Timavo, nel sottosuolo del Carso l’acqua potabile della Trieste del futuro
Un articolo di Lorenzo Giroffi su TGR Rai Friuli Venezia Giulia dal titolo accattivante “Esplorare il Timavo, l’acqua potabile della Trieste del futuro” – 1 settembre 2026
Sotto il Carso triestino, l’esplorazione speleologica guarda sempre più al futuro dell’acqua.
Su una ciclabile al confine tra Italia e Slovenia, a Trebiciano, parte il cammino che conduce alla dolina nella quale una caverna porta fino al fiume Timavo.
Nell’Abisso di Trebiciano, a circa 300 metri di profondità, la Società Adriatica di Speleologia monitora il Timavo sotterraneo attraverso una stazione sperimentale che registra livello del fiume, concentrazione di anidride carbonica e altri parametri ambientali.
Il tema supera ormai i confini dell’esplorazione. Le falde di pianura, dalle quali dipende gran parte degli acquedotti europei, sono sottoposte a pressioni crescenti anche per effetto dei cambiamenti climatici. Le acque carsiche potrebbero quindi assumere un ruolo strategico per la sicurezza idrica di Trieste.
Esplorare e comprendere il corso sotterraneo del Timavo significa così raccogliere oggi informazioni che potrebbero diventare essenziali domani. L’articolo originale è brve e interessante: va letto.
Conferma la funzione della speleologia come osservatorio privilegiato del sottosuolo: non soltanto scoperta geografica, ma ricerca, monitoraggio ambientale e conoscenza di una risorsa fondamentale.
Fonte: TGR Rai Friuli Venezia Giulia, servizio di Lorenzo Giroffi, “Esplorare il Timavo, l’acqua potabile della Trieste del futuro”, 1 settembre 2026 – https://www.rainews.it/tgr/fvg/articoli/2026/09/esplorare-il-timavo-lacqua-potabile-della-trieste-del-futuro-grotta-abisso-trebiciano-acqua-risorse-idriche-societa-adriatica-speleologica-riccardo-mincigrucci-paolo-guglia-fiume-carsico-falde-acquifere-acquedotto-fee8948d-54b3-4356-9ef2-ee25b0df3e68.html
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