Grotta di Koskarli: 12.900 anni fa o 12.900 a.C.? La datazione da leggere correttamente
Lo studio pubblicato su Antiquity indica un’occupazione epipaleolitica tra 12.900 e 12.000 cal BC: una cronologia che porta le tracce dei cacciatori-raccoglitori della grotta turca fino a quasi 15.000 anni fa
La scoperta della Grotta di Koskarli, nella regione orientale del Mar Nero in Turchia, ha suscitato grande interesse anche sulla stampa italiana. Nella diffusione della notizia è emersa una differenza importante nel modo di presentare la cronologia del sito: 12.900 anni fa oppure 12.900 a.C.?
Lo studio scientifico pubblicato il 10 agosto 2026 sulla rivista Antiquity è molto preciso: gli scavi hanno identificato nella grotta un’occupazione epipaleolitica in situ datata a circa 12.900–12.000 cal BC, cioè 12.900–12.000 anni calibrati avanti Cristo.
Questo significa che, espressa come distanza dal presente, l’occupazione risale approssimativamente a 14.900–14.000 anni fa.
Le datazioni al radiocarbonio riportate nello studio confermano questa cronologia: un campione di carbone è stato calibrato nell’intervallo 12.916–12.183 a.C., mentre un campione osseo ha restituito un intervallo di 12.413–12.070 a.C.
La precisazione non modifica l’importanza della scoperta, ma permette di collocarla correttamente nel tempo. Koskarli rappresenta infatti la prima indagine sistematica di un’occupazione epipaleolitica nella regione orientale del Mar Nero e costituisce un nuovo riferimento per lo studio dei cacciatori-raccoglitori del Pleistocene finale e delle loro connessioni regionali.
La grotta si trova nella valle del Sö?ütlü, circa 40 chilometri a sud di Trebisonda, a 1.030 metri di quota. Individuata nel 2019, è interessata da scavi sistematici dal 2024, condotti congiuntamente dal Museo di Trebisonda e dalla Karadeniz Technical University.

Nel deposito archeologico sono stati trovati un focolare conservato in situ, manufatti in selce e ossidiana, strumenti litici e oggetti di ornamento personale, tra cui un dente animale perforato e un frammento di palco di cervo lavorato.
Particolarmente interessante è anche l’industria litica, che presenta confronti con complessi dell’Anatolia, del Levante e del Caucaso. Gli studiosi mantengono prudenza nell’interpretazione di queste somiglianze, che potranno però contribuire alla ricostruzione della mobilità e della trasmissione delle tecnologie tra le comunità di cacciatori-raccoglitori alla fine dell’ultima fase glaciale.
La formula giornalistica “sito di 12.900 anni”, utilizzata anche da alcune testate che hanno ripreso la scoperta, rischia quindi di creare un equivoco: il riferimento scientifico è 12.900–12.000 cal BC. La fase più antica documentata a Koskarli ci porta dunque indietro di quasi 15.000 anni.
Fonti
- Antiquity – Cambridge University Press: Koskarli Cave: excavations at an Epipalaeolithic site in the eastern Black Sea region of Türkiye
- La Nuova Sardegna: Sito epipaleolitico di 12.900 anni trovato in una grotta – La scoperta archeologica è eccezionale
- Scintilena: In Turchia scoperta la Grotta di Koskarli, un insediamento epipaleolitico datato tra 12.900 e 12.000 anni fa
Foto
Grotta di Koskarli, panoramica delle aree interessate dagli scavi archeologici nel 2024. Foto: Caliskan Akgül et al., Antiquity (2026), Fig. 2a, CC BY 4.0.
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