Nuove gallerie sommerse in Bulgaria: la grotta Dusnika si espande oltre i limiti conosciuti
Dopo due anni di immersioni tecniche, gli speleosub bulgari Dimitar Hristov e Vladimir Georgiev hanno superato il precedente “fine sifone”, aprendo oltre 100 metri di nuovi passaggi sommersi e una grande sala allagata nella grotta Dušnika, in Ponor Planina.
Contesto idrogeologico e importanza della grotta Dusnika
La grotta Dušnika si trova in Ponor Planina, tra i villaggi di Iskrec e Breze, ed è una cavità labirintica direttamente collegata alla sorgente carsica di Iskrec.
Il sistema drena un ampio bacino carsico: acque di numerosi corsi superficiali si perdono a chilometri di distanza per poi riemergere alla sorgente, suggerendo un reticolo sotterraneo complesso e potenzialmente molto esteso.
Il comportamento anomalo della sorgente – che in passato si è temporaneamente prosciugata dopo un terremoto locale – rafforza l’ipotesi di grandi volumi d’acqua e cavità··sotterranee interconnesse, capaci di immagazzinare e rilasciare flusso in modo non lineare.
Questa configurazione rende Dušnika un obiettivo di lunga data per gli speleosub: la portata del sistema e la presenza di sifoni profondi e stretti hanno attratto spedizioni per decenni, ma la combinazione di restringimenti, profondità, morfologia complessa e facile torbidità··dell’acqua ha limitato per anni le campagne sistematiche.
Due anni di lavoro sistematico: sostituzione linee, mappatura e superamento di strozzature
L’attuale fase di esplorazione è iniziata circa due anni fa con un approccio metodico. Il team ha effettuato più di 15 immersioni, sostituendo le vecchie linee guida lasciate da precedenti tentativi e mappando quasi tutti i settori raggiunti.
Uno dei passaggi chiave è stato il superamento di una stretta fessura verticale, descritta come impraticabile durante indagini belghe negli anni Novanta e solo un anno fa aperta dall’equipe bulgara.
Oltre questa strozzatura sono stati percorsi altri 20–30 metri, fino a circa 28 metri di profondità, dove un accumulo di massi era stato inizialmente interpretato come fine esplorazione.
La scoperta “casuale” del 2026: la “furna” e la grande sala sommersa
Nel 2026, durante un’immersione di addestramento senza particolari aspettative, i sub hanno notato lateralmente al blocco terminale un passaggio poco visibile dalla linea principale.
Oltre questo varco si aprono alcune piccole gallerie che conducono a un tratto estremamente stretto e in leggera salita, chiamato localmente “furna”.
La “furna” è lunga circa 50–60 metri; in molti punti il corpo del sub tocca simultaneamente pavimento e volta, e la presenza di fango fine sulle pareti e sul soffitto riduce drasticamente la visibilità··non appena si muove l’attrezzatura.
Il profilo ascendente crea un ulteriore problema: le bolle d’aria espirate scorrono in avanti lungo il soffitto, sollevando il sedimento e creando una nube di torbidità··davanti ai sub, che avanzano quindi verso la “marea” di fango da loro stessi generata.
In queste condizioni, la progressione diventa fortemente tattile e la gestione del ritorno lungo la linea guida, anche al buio, è critica. Superata la “furna”, il carattere della cavità cambia bruscamente: si apre una grande sala sommersa, con spazi più ampi e diverse direzioni possibili di prosecuzione.
Due fronti esplorativi: sifone principale e ramo asciutto con acqua udibile
Dopo il primo accesso alla grande sala, il team ha verificato due direzioni distinte.
In una, il sifone prosegue sott’acqua con volumi maggiori; sono stati percorsi altri 50–60 metri senza raggiungere un termine.
Nell’altra direzione, i sub sono emersi in un tratto asciutto di dimensioni significative, dove si percepisce il rumore di acqua corrente in profondità, senza ancora conoscere origine e direzione del flusso.
Questo ramo asciutto dovrà essere ispezionato, misurato e verificato per eventuali nuove gallerie o connessioni con altri tratti allagati, dividendo di fatto l’esplorazione in due fronti: il sifone sommerso in espansione e il ramo asciutto da esplorare.
Progressi tecnici: nitròx, linee più robuste e pianificazione di immersioni lunghe
Per gestire distanze crescenti, profondità intorno ai 28 metri e tempi di permanenza più lunghi, l’equipe ha introdotto miscele di nitròx pianificate in anticipo, passando da penetrazioni relativamente brevi a immersioni tecniche più complesse, con gestione avanzata dei gas e della navigazione.
Nella “furna” è stata inoltre installata una linea guida più spessa e affidabile, fissata in modo da ridurre il rischio di ingarbugliamenti e migliorare l’orientamento in assenza di visibilità, condizione essenziale perché ogni futura immersione dovrà attraversare gli stessi 50–60 metri di strettoia sia in entrata sia in uscita.
Il nuovo blocco attivo: manovra complessa per superare il restringimento
Nell’ultima immersione di luglio 2026, partendo dal punto più avanzato precedente, il team ha percorso altri circa 50 metri lungo il sifone principale.
La galleria mantiene volumi ampi, ma termina contro un nuovo massiccio blocco di massi. Tra le rocce esiste un possibile proseguimento, ma il passaggio è estremamente stretto.
Per superarlo sarebbe necessario staccare le bombole dall’erogatore, farle passare attraverso la fessura e ricollegarle sott’acqua: una manovra tecnica complessa da eseguire in zona remota, dopo un’esposizione prolungata.
In questa uscita i due speleosub non si sono sentiti sufficientemente sicuri di eseguire la manovra in sicurezza e hanno preferito non tentare il passaggio, lasciando il blocco come “fronte attivo” per future campagne meglio preparate.
Prospettive: perché Dusnika potrebbe nascondere un sistema molto più grande
Ogni nuovo settore aperto in Dusnika ha trasformato ciò che sembrava un “fine grotta” in una semplice soglia verso nuovi ambienti. La combinazione di un bacino idrografico carsico molto ampio, la presenza di una grande sala oltre la “furna”, un sifone che continua con volumi importanti e un ramo asciutto con acqua udibile suggerisce che, superato l’attuale blocco, si possa accedere a un sistema con notevole sviluppo planimetrico e dislivello positivo. Per ora resta un’ipotesi, verificabile solo proseguendo le immersioni esplorative con pianificazione tecnica adeguata.
Ultime scoperte speleosub nel mondo: Messico, Italia, Balcani e Asia
Parallelamente a Dušnika, negli ultimi anni le esplorazioni subacquee hanno continuato ad ampliare la conoscenza dei grandi sistemi allagati.
Messico: Ox Bel Ha e Sac Actun oltre i 524 km
In Messico, il sistema Ox Bel Ha, nella penisola dello Yucatá··n, è stato confermato come il più lungo sistema di grotte sottomarine al mondo, con oltre 524 km di passaggi mappati.
Le campagne di rilievo continuano ad aggiungere nuovi tratti ogni anno, anche attraverso passaggi stretti e remoti, e si stima che la lunghezza totale esplorabile possa superare i 600 km.
Nelle vicinanze, il sistema Sac Actun, un tempo detentore del record, rimane uno dei più grandi reticoli allagati e, insieme a Ox Bel Ha, costituisce una “rete idrica” sotterranea di centinaia di chilometri.
Nel 2025, un’altra connessione importante è stata realizzata tra la “Mother of All Cenotes” e il sistema Koox Baal, creando una rete di oltre 120 km che si trova a soli 31 metri dal sistema Sac Actun: se quel tratto finale fosse superato, si potrebbe ottenere un unico sistema di oltre 500 km.
Italia: Grotta di Aladino e Fontanone unificati in un unico sistema
In Italia, nel 2025 è stata risolta una lunga questione speleologica in Valdaone: la Grotta di Aladino e la sorgente Fontanone della Val Redoten sono state confermate come parti di un unico sistema sotterraneo di circa 10,4 km di sviluppo e 400 m di dislivello.
Il tratto sommerso che le unisce è risultato essere un unico sifone lungo circa 1 km, con profondità massima di 53 metri. L’impresa è stata portata a termine dallo speleosub Luigi Casati, supportato dal Gruppo Grotte Brescia, dopo campagne che hanno visto anche lo speleosub sloveno Simon Burja spingersi per 600 metri in sifone fino a 53 m di profondità senza emergere.
Balcani e area mediterranea: profondità estreme e nuove campagne
Nell’area balcanica e mediterranea, le esplorazioni tecniche continuano a spingere i limiti di profondità. Lo speleosub polacco Bart ?omiej Pitala, attivo anche in Italia, nel 2026 ha raggiunto i ?292 m nella grotta dell’Elefante Bianco a Ponte Subiolo (Vicenza), dopo aver già esplorato oltre 100 m di nuove gallerie nello stesso sito nel 2024 a circa ?227 m.
Il suo team ha lavorato anche nella Sintzi Spring, in Grecia, dove nel 2025 è stata raggiunta la quota di ?255 m, e nella grotta Vrelo, in Macedonia, con esplorazioni fino a ?287 m. Sempre in Italia, la sorgente del Gorgazzo (Polcenigo, Pordenone) rimane un sito di interesse internazionale per le immersioni profonde, con nuove campagne esplorative programmate da team specializzati.
Asia: nuovi chilometri di grotte in Meghalaya, India
In Asia, nel 2026 una spedizione in Meghalaya (India) ha mappato 11,8 km di nuovi passaggi in diverse grotte, tra cui Krem Riblai e Lungchung Khur, quest’ultima lunga 13.618 metri e divenuta la decima grotta più lunga dell’India.
Anche se non tutte queste cavità sono completamente allagate, la regione conferma il proprio ruolo di “laboratorio” per l’esplorazione sotterranea, con nuovi tratti scoperti regolarmente.
Fonti
- 360mag.bg – “????? ???????? ?? ???? ???????: ???? ???????? ??????? ? ?????? ???????”
https://360mag.bg/posts/163658 - LaDige – “Valdaone, risolto il mistero della grotta di Aladino: trovata la giunzione con il Fontanone”
https://www.ladige.it/territori/giudicarie-rendena/2025/08/25/valdaone-risolto-il-mistero-della-grotta-di-aladino-trovata-la-giunzione-con-il-fontanone-1.4157688 - Scintilena – “Gorgazzo, la nuova sfida degli speleosub polacchi”
https://www.scintilena.com/gorgazzo-la-nuova-sfida-degli-speleosub-polacchi-ricerca-e-immagini-nel-cuore-della-sorgente/08/20/ - IFLScience – “Ox Bel Ha: Longest Underwater Cave System In The World …”
https://www.iflscience.com/the-longest-underwater-cave-system-in-the-world-is-a-staggering-524-kilometers-longer-than-the-grand-canyon-82411 - Daily Galaxy – “This Hidden Cave System in Mexico Just Reclaimed the Title of the …”
https://dailygalaxy.com/2026/02/cave-system-mexico-still-longest-growing/ - Siam Dive – “Cenote Dos Ojos: 100m Visibility Inside a 524-Km Cave”
https://www.siamdive.com/en/blogs/524-km-cave-pool-named-two-eyes-dos-ojos - MSN – “Inside the world’s longest underwater cave: Subterranean water ‘web’ in Mexico extends 325 MILES”
https://www.msn.com/en-xl/news/other/inside-the-world-s-longest-underwater-cave-subterranean-water-web-in-mexico-extends-325-miles/ar-AA1R3Pn0 - Hypha.mx – “The Time Capsule Beneath the Jungle: 5 Surprising Truths About …”
https://www.hypha.mx/blog/the-time-machine-beneath-the-jungle-5-surprising-truths-about-the-tulum-hidden-rivers - ScienceSprings – “The World’s Longest Underwater Cave Is Even Longer …”
https://sciencesprings.wordpress.com/2025/11/22/from-science-alertau-geology-the-worlds-longest-underwater-cave-is-even-longer-than-realized/ - The Shillong Times – “Cave expedition surveys 11.8 km of new passages”
https://theshillongtimes.com/2026/03/24/cave-expedition-surveys-11-8-km-of-new-passages/ - Northeast Today – “Meghalaya Expedition Discovers Over 22 Km Of New Cave Passages”
https://northeasttoday.in/northeast/meghalaya-expedition-discovers-over-22-km-of-new-cave-passages/ - Shillong.com – “Where Ancient Rivers Carved Asia’s Underground Maze, Meghalaya”
https://www.shillong.com/index.php/node/123 - Times of India – “Three paths of water: The water ‘web’ that forms the world’s longest underwater cave”
https://timesofindia.indiatimes.com/etimes/trending/three-paths-of-water-the-water-web-that-forms-the-worlds-longest-underwater-cave/articleshow/125567585.cms - DevDiscourse – “Explorers Unveil 22 km of New Cave Wonders in Meghalaya”
https://www.devdiscourse.com/article/entertainment/3849183-explorers-unveil-22-km-of-new-cave-wonders-in-meghalaya?amp - Twisted Sifter – “New Segments Of The Longest Underwater Cave System In The …”
https://twistedsifter.com/2026/04/new-segments-of-the-longest-underwater-cave-system-in-the-world-are-still-being-discovered-extending-its-massive-524-kilometer-length/ - Giornale di Brescia – “Aladino, il genio della lampada e il mistero della grotta in Val Daone”
https://www.giornaledibrescia.it/outdoor/aladino-il-genio-della-lampada-e-il-mistero-della-grotta-in-val-daone-dev0ayb1
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