Magliano Sotterranea, a Magliano Sabina un incontro sulla ricerca delle infrastrutture idrauliche ipogee
Il 30 maggio 2026, nella sala consiliare del Comune di Magliano Sabina, il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio presenta il progetto dedicato al vicus e alle antiche opere sotterranee. L’iniziativa riunisce istituzioni, speleologi e archeologi attorno allo studio delle infrastrutture idrauliche ipogee e alla lettura del territorio.
L’appuntamento a Magliano Sabina
L’incontro è in programma sabato 30 maggio 2026 alle ore 17.00 nella sala consiliare del Comune di Magliano Sabina.
L’evento porta il titolo “Magliano Sotterranea” e punta a ricostruire il rapporto tra il centro abitato e il suo sottosuolo, con particolare attenzione alle opere idrauliche antiche. La proposta nasce in un contesto che unisce ricerca speleologica, archeologia e tutela del patrimonio ipogeo.[2][3][1]
Il progetto di ricerca
Il cuore della serata è la presentazione del progetto “Magliano Sotterranea” affidata a Tullio Bernabei del GSS, prevista tra le 17.30 e le 17.45.
Il tema è la ricerca e lo studio delle antiche infrastrutture idrauliche ipogee, un ambito che interessa sia la speleologia sia la conoscenza storica dei sistemi di captazione, scolo e distribuzione dell’acqua.
Nella tradizione speleologica italiana, lo studio del sottosuolo viene letto come attività scientifica e non solo esplorativa.[3][1][2]
Il vicus di Magliano Sabina
Subito dopo, dalle 17.45 alle 18.00, è previsto l’intervento di Cristiano Ranieri del GSAV sul vicus di Magliano Sabina.
L’analisi del vicus offre un passaggio utile per collegare i resti di superficie con le tracce sotterranee, in una lettura integrata del paesaggio storico.
Per la speleologia archeologica, questo tipo di indagine aiuta a comprendere come le comunità antiche abbiano gestito l’acqua e occupato gli spazi ipogei.[1][2][3]
I saluti istituzionali
Il programma prevede i saluti istituzionali di Giulio Falcetta, sindaco di Magliano Sabina, di Eleonora Berni, consigliere della Regione Lazio, di Antonella Santini, presidente della Federazione Speleologica del Lazio, e di Nadia Fagiani, funzionaria della Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti.
La moderazione è affidata ad Antonella Chieti, assessore alla cultura del Comune di Magliano Sabina.
La presenza di questi soggetti segnala un interesse condiviso per la valorizzazione del sottosuolo e per la documentazione dei beni ipogei.[2][3][1]
Speleologia e tutela
L’iniziativa rientra in un filone ormai consolidato della speleologia italiana, che considera le cavità naturali e artificiali come archivi di dati scientifici e storici.
Le grotte e i vuoti sotterranei conservano informazioni su acqua, sedimenti, uso umano e trasformazioni del territorio.
Per questo la ricerca sulle infrastrutture idrauliche ipogee richiede rilievi accurati, documentazione rigorosa e collaborazione tra gruppi speleologici, enti di tutela e amministrazioni locali.[3][1][2]
Un tema di interesse regionale
Per il Lazio, la proposta di Magliano Sabina si inserisce in una rete di attenzione crescente verso il patrimonio sotterraneo e le sue relazioni con i centri storici.
La partecipazione della Federazione Speleologica del Lazio e della Soprintendenza ABAP indica che il tema non riguarda solo la memoria locale, ma anche la gestione culturale del territorio. In questa prospettiva, “Magliano Sotterranea” assume il valore di un momento di studio pubblico e di confronto tecnico.[1][2][3]
Informazioni essenziali
L’appuntamento è aperto al pubblico interessato alla speleologia, all’archeologia e alla storia del territorio.
La data è sabato 30 maggio 2026, l’orario di inizio è alle 17.00 e la sede è la sala consiliare del Comune di Magliano Sabina. Il percorso della serata unisce ricerca scientifica, lettura del vicus e attenzione alle antiche infrastrutture idrauliche ipogee.[2][3][1]
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