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    Condividi Una collana dedicata a “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” Nasce all’interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche la nuova collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”, promossa dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) e pubblicata da CNR Edizioni.[1][2] La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” è strettamente legata al ciclo di convegni “L’acqua e gli Etruschi”, ospitati a Grotte di Castro (VT) tra il 2023 e il 2025 ne
     

“Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”: una nuova collana digitale del CNR per raccontare gli Etruschi

Apríl 9th 2026 at 06:00

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Una collana dedicata a “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”

Nasce all’interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche la nuova collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”, promossa dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) e pubblicata da CNR Edizioni.[1][2]

La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” è strettamente legata al ciclo di convegni “L’acqua e gli Etruschi”, ospitati a Grotte di Castro (VT) tra il 2023 e il 2025 nell’ambito del progetto PNRR “Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro”.[3][1]
L’obiettivo è raccogliere contributi scientifici dedicati alla civiltà etrusca, con particolare attenzione al rapporto tra territorio, acqua e paesaggio, in un’ottica di valorizzazione culturale e scientifica del mondo etrusco.[4][1]
Il titolo “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” torna in primo piano anche come elemento di riconoscibilità per la comunità di studio, grazie a una struttura editoriale stabile e a un comitato scientifico di area etruscologica.[2][1]

“Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” e il progetto PNRR a Grotte di Castro

La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” nasce come esito editoriale dei tre convegni “L’acqua e gli Etruschi” organizzati dal CNR-ISPC a Grotte di Castro, nel cuore della Tuscia viterbese.[5][1]
I convegni rientrano nel progetto PNRR “Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro”, dedicato alla rigenerazione culturale e sociale del borgo storico attraverso il patrimonio etrusco e le risorse idriche del territorio.[6][3]
Grotte di Castro è inserita nel programma nazionale “Attrattività dei borghi storici”, con un intervento che mira a collegare in rete beni architettonici legati all’acqua, percorsi paesaggistici e siti archeologici etruschi.[7][3]
In questo quadro, i volumi di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” restituiscono in forma scientifica i risultati delle ricerche e dei casi studio discussi durante le giornate di lavoro sul tema “acqua e patrimonio culturale”.[1][4]

I primi volumi della collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”

I titoli già usciti in “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” corrispondono agli atti dei convegni di Grotte di Castro, ciascuno con un focus tematico distinto.[2][1]

  • “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio – 1, 2023” raccoglie i contributi dedicati a Grotte di Castro e al suo territorio, con sezioni su contesto storico, necropoli, laboratori scientifici e attività con le comunità locali.[1]
  • “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio – 2, 2024” presenta gli atti del convegno “L’Acqua e gli Etruschi. Città, infrastrutture e approdi, tra acque interne e marittime”, con una serie di casi studio su porti, approdi fluviali e sistemi idraulici etruschi e italici.[4][1]
  • I volumi di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” circolano attraverso i canali ufficiali del CNR e sono descritti anche nel Catalogo 2025 delle pubblicazioni CNR, dove è indicata la direzione di collana affidata a Marco Arizza (CNR-ISPC).[8][2]

In tutti i casi, la collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” mette al centro il legame tra fonti archeologiche, lettura storica e interpretazione del paesaggio antico.[9][1]

“Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”: una collana digitale e open access

Un tratto distintivo di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” è la scelta di una formula editoriale interamente digitale e open access, in linea con la strategia del CNR sull’accesso aperto alla letteratura scientifica.[10][1]
I volumi di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” sono consultabili e scaricabili gratuitamente dai portali istituzionali del CNR e dai repository dedicati, con licenze che ne permettono l’uso per studio e ricerca.[4][1]
Questo approccio rientra nelle politiche di CNR Edizioni, che sta orientando le proprie collane verso modelli di pubblicazione open, favorendo la massima circolazione dei contenuti e la loro interoperabilità con banche dati e piattaforme di ricerca.[10][2]
Per i temi trattati – etruscologia, archeologia del paesaggio, gestione delle risorse idriche antiche – la scelta di un formato digitale consente a “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” di raggiungere sia la comunità scientifica sia amministrazioni locali, musei, enti di tutela e associazioni territoriali.[3][1]

Una prospettiva aperta su storia, archeologia e paesaggio etrusco

Nel rispetto della missione scientifica dell’ISPC, “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” non si limita agli atti dei convegni ma rimane aperta alla pubblicazione di saggi, ricerche e progetti dedicati alla valorizzazione del territorio etrusco, della sua storia e del suo paesaggio.[11][1]
La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” si configura così come uno spazio stabile per studi su necropoli, centri urbani, infrastrutture idrauliche, percorsi antichi e trasformazioni del paesaggio dall’età etrusca all’età romana.[9][1]
L’intreccio tra ricerca archeologica, piani di rigenerazione urbana e iniziative PNRR suggerisce che i futuri numeri di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” potranno documentare anche nuove indagini, progetti museali e percorsi di fruizione legati all’Etruria meridionale e al bacino del Lago di Bolsena.[12][3]
Per un notiziario di settore interessato a patrimonio sotterraneo, cavità artificiali e archeologia di paesaggio, la collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” rappresenta un osservatorio privilegiato sulle connessioni tra acqua, insediamenti antichi e politiche contemporanee di valorizzazione.[13][1]

Fonti
[1] Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio – CNR https://www.cnr.it/it/fonti-etrusche
[2] Catalogo 2025 | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/it/catalogo-2025
[3] Scenari nuovi per borgo e territori antichi – ISPC-CNR https://www.ispc.cnr.it/it_it/2022/11/02/scenari-nuovi-per-borgo-e-territori-antichi/
[4] L’Acqua e gli Etruschi Città, infrastrutture e approdi, tra acque … http://eprints.bice.rm.cnr.it/23504/
[5] L’Acqua e gli Etruschi. Città, infrastrutture e approdi, tra acque … https://www.aiac.org/eventi/lacqua-e-gli-etruschi-citta-infrastrutture-e-approdi-tra-acque-interne-e-marittime/
[6] Progetto di rigenerazione urbana a Grotte di Castro https://www.semidirigenerazione.it/bando-borghi-grotte-di-castro/
[7] BORGO STORICO GROTTE DI CASTRO*BORGO … – OpenPNRR https://openpnrr.it/progetti/212321/
[8] Catalogue 2025 | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/en/node/22376
[9] Grotte di Castro: L’acqua e gli Etruschi. Novità dal territorio e progetti … https://sabapviterboetruria.cultura.gov.it/grotte-di-castro-lacqua-e-gli-etruschi-novita-dal-territorio-e-progetti-di-valorizzazione/
[10] Open access | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/it/open-access
[11] Collane | Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Cnr Ispc https://www.ispc.cnr.it/it_it/risultati/ispc-press/collane/
[12] L’acqua e gli Etruschi, a Grotte di Castro torna il convegno nazionale https://www.occhioviterbese.it/eventi/lacqua-e-gli-etruschi-a-grotte-di-castro-torna-il-convegno-nazionale-un-laboratorio-di-ricerca-e-comunita/
[13] L’acqua e gli Etruschi – Giornata mondiale dell’acqua – Scintilena https://www.scintilena.com/lacqua-e-gli-etruschi/03/16/
[29] Blera Archaeological Project: Studio dell’Urbanizzazione … https://www.scintilena.com/blera-archaeological-project-studio-dellurbanizzazione-etrusca-attraverso-indagini-multi-risoluzione-campagna-2025/10/01/
[30] Acqua e Grotte Inquinate: Un Incontro per la Settimana del … https://www.scintilena.com/acqua-e-grotte-inquinate-un-incontro-per-la-settimana-del-pianeta-terra/10/11/
[31] Nuova alleanza tra Società Speleologica Italiana e Istituto Centrale … https://www.scintilena.com/nuova-alleanza-tra-societa-speleologica-italiana-e-istituto-centrale-per-larcheologia-per-la-tutela-del-patrimonio-ipogeo/07/12/
[32] Il Decimo Convegno della Federazione Speleologica del … https://www.scintilena.com/lacqua-e-laria-scultori-delle-grotte-il-decimo-convegno-della-federazione-speleologica-del-lazio-indaga-sul-cambiamento-climatico-e-la-biodiversita-sotterranea/05/07/
[33] Archeologia Archivi – Pagina 2 di 71 https://www.scintilena.com/category/approfondimenti/archeologia/page/2/
[34] Acquae Imperatorum: dieci anni di esplorazioni speleosubacquee … https://www.scintilena.com/acquae-imperatorum-dieci-anni-di-esplorazioni-speleosubacquee-svelano-il-sistema-idrico-nascosto-di-roma/03/02/
[35] Archeologia Archivi – Pagina 46 di 72 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/archeologia/page/46/
[36] IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali – Scintilena https://www.scintilena.com/ix-convegno-nazionale-di-speleologia-in-cavita-artificiali-a-palermo-marzo-2020/08/02/
[37] Ambiente Archivi – Pagina 52 di 72 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/ambiente/page/52/
[38] Congressi Archivi https://www.scintilena.com/category/congressi/
[39] #cnr_ispc #cnr_edizioni | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://it.linkedin.com/posts/consiglio-nazionale-delle-ricerche_cnrispc-cnredizioni-activity-7447251994362335233-0G2A
[40] Collane Archivi | Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Cnr Ispc https://www.ispc.cnr.it/it_it/category/risultati/ispc_press/collane/
[41] Catalogo 2021 | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/it/libri_pubblicati_2021
[42] Grotte di Castro inaugura la Casa di Comunità – Occhioviterbese https://www.occhioviterbese.it/eventi/grotte-di-castro-inaugura-la-casa-di-comunita-uno-spazio-per-costruire-il-futuro-del-borgo/

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Speleologia e Archeologia: Scoperte nelle Grotte Italiane

Apríl 8th 2026 at 07:00

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Dalle grotte preistoriche ai laboratori sotterranei: casi emblematici in Italia

Grotte, speleologia e ricerca archeologica

Le grotte sono archivi di lunga durata per reperti archeologici, paleontologici e paleoambientali, grazie a microclimi stabili e bassi livelli di disturbo.[1]

In questi contesti, la speleologia fornisce tecniche di esplorazione, rilievo e studio degli ambienti ipogei che l’archeologia da sola faticherebbe ad applicare.[1]

Il contributo della speleologia alla ricerca archeologica riguarda tre ambiti principali: accesso fisico e sicuro agli ambienti, produzione di dati spaziali accurati e comprensione della dinamica carsica che condiziona formazione e conservazione dei depositi.[2][1]


Speleologia e metodi per la ricerca archeologica in grotta

La speleologia integra geologia, geomorfologia, idrogeologia, cartografia, biologia e fisica dell’atmosfera ipogea. È quindi un partner naturale per la ricerca archeologica in cavità.[1]

I gruppi speleologici contribuiscono con rilievi topografici, modelli 3D, monitoraggi microclimatici e protocolli di sicurezza, fondamentali per operare su pareti verticali, pozzi, sifoni e condotti stretti.[3][1]

Questi strumenti permettono di collocare con precisione strutture, sepolture e oggetti all’interno del volume della grotta e di leggerli in relazione alla morfologia ipogea e alle vie di scorrimento delle acque.[2][1]


Balzi Rossi: grotte liguri e ricerca integrata

Il complesso dei Balzi Rossi, presso Ventimiglia, è uno dei santuari della preistoria europea, frequentato dal Paleolitico inferiore al Paleolitico superiore.[4][5][6]

Alla base di una falesia di calcare dolomitico “rosso” si aprono numerose grotte e ripari (Grotta dei Fanciulli, Barma Grande, Grotta del Principe, ecc.) che hanno restituito sepolture, industrie litiche, fauna e statuine femminili.[6][7][4]

La lunga storia di scavi, dal XIX secolo a oggi, si è trasformata in una fase di ricerca geoarcheologica avanzata, con rilievi 3D, mappatura delle incisioni rupestri e indagini non invasive sull’area costiera sommersa.[8][9][10]

Un recente protocollo tra Ministero della Cultura, Università di Genova e Musée de Préhistoire Régionale di Mentone prevede documentazione topografica integrata, anche con droni e tecnologie digitali, per ricostruire paleoambiente e paesaggio costiero.[10][11][8]

In questo contesto, il contributo della speleologia alla ricerca archeologica riguarda sia la lettura geomorfologica delle cavità sia la gestione di un geosito costiero complesso, in dialogo con musei e istituzioni di due paesi.[12][13]


Grotta di Lamalunga e Uomo di Altamura: speleologia e paleoantropologia

La Grotta di Lamalunga, sull’Alta Murgia vicino ad Altamura, è un sistema carsico complesso con pozzi, cunicoli stretti e piccole sale.[14][15]

Nel 1993 speleologi del Centro Altamurano Ricerche Speleologiche individuarono in un cunicolo terminale, dietro una cortina di speleotemi, uno scheletro umano quasi completo, completamente concrezionato: l’Uomo di Altamura.[16][17][14]

Studi successivi hanno dimostrato che si tratta di un Neanderthal arcaico, con ossa inglobate in concrezioni calcitiche datate tra circa 180.000 e 130.000 anni fa.[18][19][20]

Il DNA estratto da una scapola ha fornito uno dei profili genetici più antichi per un Neanderthal, fondamentale per ricostruire la storia evolutiva della specie in Europa.[20][21][18]

L’impossibilità di estrarre lo scheletro senza rischi ha spinto verso metodologie “speleologiche” avanzate: rilievi 3D dell’ambiente, endoscopie, campionamenti mirati e persino “estrazioni virtuali” del cranio con tecniche di imaging.[22][23][24]

Il contributo della speleologia alla ricerca archeologica e paleoantropologica, in questo caso, è totale: scoperta, documentazione, gestione degli accessi e supporto alla conservazione in situ di un reperto unico.[25][26][27]


Grotta Guattari: speleologia, Neanderthal e iene al Circeo

Grotta Guattari, sul promontorio del Circeo a San Felice Circeo, è uno dei siti chiave per lo studio dei Neanderthal in Italia.[28][29]

Scoperta nel 1939, è nota per il cranio Guattari 1 e altri resti neandertaliani, oggi reinterpretati in un quadro che combina presenza umana e uso della grotta come tana di iene.[30][31][28]

Dal 2019 la Soprintendenza e l’Università “Tor Vergata” hanno avviato nuove ricerche, che hanno portato all’identificazione di resti riferibili ad almeno nove nuovi individui Neanderthal, datati tra circa 68.000 e 50.000 anni fa, con un individuo più antico oltre 90.000 anni.[31][30]

Queste indagini comprendono scavo archeologico e scavo speleologico in cunicoli profondi, con forte contributo di tecniche di progressione e messa in sicurezza in ambiente ipogeo.[32][33]

L’Associazione La Venta ha curato il rilievo 3D dell’intera cavità con laser scanner statico e portatile, immagini a 360 gradi e fotogrammetria anche in esterno.[34][32]

Questi dati permettono di collegare reperti, livelli sedimentari e morfologie interne, migliorando la lettura tafonomica dei depositi e la gestione della visita pubblica.[35][32]

Il progetto prosegue al Museo delle Civiltà di Roma con il “Laboratorio Neanderthal”, che integra reperti storici e recenti in un allestimento centrato sulle nuove ricerche di grotta, ancora una volta basate su rilievi e competenze speleologiche.[36][37][35]


Grotta Mora Cavorso: sepolcreto neolitico e speleoarcheologia in Appennino

Grotta Mora Cavorso si apre nella valle dell’Aniene, nel territorio di Jenne (Monti Simbruini), a circa 715 metri di quota.[38]

La grotta è formata da una grande sala d’ingresso e da ambienti interni più profondi, resi accessibili a inizio anni 2000 da esplorazioni del gruppo speleologico Shaka Zulu.[38][2]

Gli speleologi individuarono resti umani concrezionati e segnalarono il sito alla Soprintendenza. Dal 2006 la cattedra di Preistoria dell’Università “Tor Vergata” ha avviato scavi in collaborazione con gli stessi speleologi.[39][2]

Le ricerche hanno rivelato un grande sepolcreto del Neolitico antico, con resti di almeno 21–28 individui associati a ceramiche d’impasto, collane in conchiglia e industria litica, datato intorno al 5400–5300 a.C.[40][41][38]

Sotto i livelli funerari sono presenti tracce di frequentazione precedente, con fauna e focolari datati a circa 7.950 anni fa, mentre uno scheletro di lupo di circa 40.000 anni documenta una fase paleolitica.[42][43]

Nella parte esterna sono state riconosciute anche evidenze di culto eneolitico e, in livelli più recenti, depositi di età del Bronzo con fauna domestica, interpretati come testimonianze legate alla transumanza.[44][45]

Il contributo della speleologia alla ricerca archeologica qui è evidente: senza superare passaggi stretti e cavità interne, il sepolcreto non sarebbe stato individuato; il rilievo speleologico permette di leggere la stratigrafia in relazione alla morfologia ipogea e all’evoluzione ambientale della valle.[46][2]


Grotta della Monaca: miniera preistorica e sepolcreto in grotta

Grotta della Monaca si trova a Sant’Agata di Esaro (CS), sui versanti del Pollino, a circa 600 metri di quota.[47][48]

È una grotta lunga circa 500 metri, articolata in una grande pregrotta, una vasta sala interna e una serie di cunicoli terminali, ricchi di mineralizzazioni ferruginose e cuprifere.[49][50][51]

Già nel 1939 Enzo dei Medici ne riconobbe muretti e strutture artificiali, ipotizzando un uso minerario antico.[52]

Dal 1997 il Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” ha ripreso le esplorazioni, documentando in modo sistematico fronti di scavo, muretti, gallerie e tracce di estrazione, e coinvolgendo archeologi e Soprintendenza.[53][54][52]

Le ricerche congiunte hanno dimostrato che Grotta della Monaca fu una miniera per l’estrazione di occra e idrossidi di ferro nel Neolitico finale–Eneolitico, con uso di strumenti in palco di cervo, corno e osso per scalzare le mineralizzazioni.[51][55][56]

Sono presenti anche sfruttamenti di malachite e azzurrite, verosimilmente per uso pigmentario e forse medicinale.[57][47]

Nella parte interna è stato identificato un ampio sepolcreto dell’età del Bronzo, con numerose inumazioni datate tra circa 1780 e 1380 a.C.[50][58]

Studi di DNA antico hanno ricostruito i mitogenomi di individui dell’età del Bronzo e messo in luce legami genetici complessi, con almeno un caso documentato di relazione parentale diretta genitore–figlio.[59][60][61]

La grotta è oggi visitabile con escursioni guidate che uniscono accompagnamento speleologico e spiegazione archeologica. Il percorso è calibrato per proteggere fronti di scavo, muretti e depositi funerari.[48][62][63]

Grotta della Monaca è un caso emblematico del contributo della speleologia alla ricerca archeologica: la cavità è stata riscoperta e letta come miniera e cimitero sotterraneo proprio grazie a una équipe speleo–archeologica integrata.[64][49]


Grotte di Pertosa-Auletta: villaggio palafitticolo e area sacra sotterranea

Le Grotte di Pertosa-Auletta, in Campania, si sviluppano ai piedi degli Alburni e sono percorse dal fiume sotterraneo Negro.[65]

Sono note da tempo come grotte turistiche, ma negli ultimi anni sono diventate un laboratorio di ricerca speleo–archeologica di primo piano.[66][65]

Le indagini hanno confermato la presenza di un villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo, costruito direttamente nell’alveo del fiume sotterraneo.[67][68]

Lo svuotamento temporaneo dell’invaso che alimenta la centrale idroelettrica, concordato tra Soprintendenza, Fondazione MIdA, società elettrica e speleologi, ha permesso di documentare pali, pavimentazioni lignee e strutture abitative in un’area normalmente sommersa.[68][69][70]

La cronologia colloca il villaggio tra Bronzo medio e Bronzo recente, circa 3.500 anni fa, rendendolo l’unico caso noto di palafitta stabile in ambiente ipogeo.[66][67]

In epoca ellenistica e romana la grotta d’ingresso ospita un’area di culto legata alle acque sotterranee, con lucerne, monete e oggetti votivi distribuiti lungo il percorso che porta verso il fiume.[71][72][73]

Il contributo della speleologia alla ricerca archeologica qui è particolarmente evidente: gestione dei tempi stretti di svuotamento, rilievo dell’alveo, sicurezza in ambiente fluviale ipogeo e lettura idrogeomorfologica della cavità.[70][74][75]

Le visite con “scavi aperti” permettono al pubblico di vedere archeologi e speleologi al lavoro, offrendo una narrazione unitaria della grotta come sito naturale, insediamento protostorico e spazio sacro.[76][77][78]


Sintesi: speleologia, archeologia e tutela del patrimonio ipogeo

Dai Balzi Rossi alla Grotta di Lamalunga, da Grotta Guattari a Mora Cavorso, da Grotta della Monaca alle Grotte di Pertosa-Auletta, emerge un quadro chiaro.

Il contributo della speleologia alla ricerca archeologica non è marginale, ma strutturale, e riguarda scoperta, documentazione, interpretazione e valorizzazione dei siti ipogei.

Le grotte diventano laboratori sotterranei dove speleologi, archeologi, geologi, paleoantropologi e genetisti lavorano sugli stessi depositi, condividendo strumenti e linguaggi.[2][1]

In questo intreccio, il mondo sotterraneo non è solo uno sfondo suggestivo, ma un sistema complesso da conoscere e proteggere, al centro di una collaborazione che sta cambiando il modo di studiare la preistoria in Italia.

Fonti:
[1] Speleologia e Ricerca Scientifica: Nuove Frontiere nello Studio delle Grotte – Scintilena
[2] Quando esplorazione e ricerca si incontrano https://www.scintilena.com/speleoarcheologia-quando-esplorazione-e-ricerca-si-incontrano/11/13/
[4] Sito dei Balzi Rossi, uno dei santuari della preistoria in Italia https://www.sitiarcheologiciditalia.it/sito-preistorico-balzi-rossi/
[15] Centro visite della Grotta di Lamalunga https://cultura.gov.it/luogo/centro-visite-della-grotta-di-lamalunga
[16] Evento straordinario: Celebrato il trentennale della scoperta della … https://www.scintilena.com/evento-straordinario-celebrato-il-trentennale-della-scoperta-della-grotta-di-lamalunga-e-delluomo-di-neanderthal/10/06/
[23] Altamura Estrazione virtuale del cranio del Neanderthal – Scintilena https://www.scintilena.com/estrazione-virtuale-del-cranio-del-neanderthal-di-altamura-italia/03/29/
[24] REPRESENTING INTANGIBLE CULTURAL HERITAGE OF HUMANITY: FROM THE DEEP ABYSS OF THE PAST TO DIGITAL TWIN AND XR OF THE NEANDERTHAL MAN AND LAMALUNGA CAVE (ALTAMURA, APULIA) https://isprs-archives.copernicus.org/articles/XLVIII-M-2-2023/171/2023/isprs-archives-XLVIII-M-2-2023-171-2023.pdf
[25] Lamalunga chiuderà e l’Uomo di Altamura resterà li sotto – Scintilena https://www.scintilena.com/lamalunga-chiudera-e-luomo-di-altamura-retera-li-sotto/12/26/
[26] Uomo di Altamura – Disponibile il programma di ricerca KARST … https://www.scintilena.com/uomo-di-altamura-disponibile-il-programma-di-ricerca-karst-2017-2019/04/03/
[27] Tutela dell’Uomo di Altamura: la lettera del CARS alla Soprintendenza https://www.scintilena.com/tutela-delluomo-di-altamura-la-lettera-del-cars-alla-soprintendenza/09/26/
[28] Grotta Guattari – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_Guattari
[29] Grotta Guattari https://sabapfrlt.cultura.gov.it/luogo-della-cultura/grotta-guattari/
[30] Circeo, ritrovati i resti di nove uomini di Neanderthal nella Grotta … https://web.uniroma2.it/contenuto/circeo__ritrovati_i_resti_di_nove_uomini_di_neanderthal_nella_grotta_guattari
[31] un importante sito preistorico per lo studio dei Neanderthal nel Lazio https://www.scintilena.com/grotta-guattari-un-importante-sito-preistorico-per-lo-studio-dei-neanderthal-nel-lazio/07/07/
[32] La Grotta Guattari, uno dei luoghi più importanti al mondo per lo … https://www.scintilena.com/la-grotta-guattari-uno-dei-luoghi-piu-importanti-al-mondo-per-lo-studio-delluomo-di-neanderthal/08/01/
[33] Al Raduno Internazionale di Speleologia, il 4 novembre, la Grotta … https://www.scintilena.com/al-raduno-internazionale-di-speleologia-il-4-novembre-la-grotta-guattari-rivela-nuove-scoperte-sulle-iene-e-i-neanderthal/10/21/
[35] LABORATORIO NEANDERTHAL. Le scoperte di Grotta Guattari https://www.museodellecivilta.it/events/laboratorio-neanderthal-le-scoperte-di-grotta-guattari/
[36] MUCIV, apre il Laboratorio Neanderthal: la Grotta Guattari diventa … https://www.exibart.com/musei/al-muciv-nasce-il-laboratorio-neanderthal-la-grotta-guattari-entra-nel-museo-del-presente/
[37] Il Museo delle Civiltà presenta LABORATORIO NEANDERTHAL. Le … https://comunicazioneitaliana.it/news/3168bc6cead6259327e82c78f1dfca58
[38] Grotta Mora Cavorso Jenne (Rm) – Parchilazio.it https://www.parchilazio.it/parcomontisimbruini-schede-867-grotta_mora_cavorso_jenne
[39] Grotta Mora Cavorso a Jenne (Roma), campagne di scavo 2009-2010 https://www.academia.edu/5386310/Grotta_Mora_Cavorso_a_Jenne_Roma_campagne_di_scavo_2009_2010
[40] I REPERTI DELLA GROTTA MORA DI CAVORSO JENNE (RM) https://lamiapreistoria.blogspot.com/2012/01/i-reperti-della-grotta-mora-di-cavorso.html
[41] La comunità neolitica di Grotta Mora Cavorso a Jenne (RM) https://www.academia.edu/8923530/La_comunit%C3%A0_neolitica_di_Grotta_Mora_Cavorso_a_Jenne_RM_osservazioni_deposizionali_paleobiologiche_e_faunistiche
[42] Jenne: “A Mora Cavorso un lupo di 40 mila anni fa” Video … – L’Aniene https://www.laniene.it/2019/11/15/jenne-a-mora-cavorso-un-lupo-di-40-mila-anni-fa-video-documentario-su-pozzo-doli-di-monte-livata/
[43] Pollen record of the Late Pleistocene–Holocene stratigraphic sequence and current plant biodiversity from Grotta Mora Cavorso (Simbruini Mountains, Central Italy) https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9643123/
[44] La fauna della media età del Bronzo di Grotta Mora Cavorso (Jenne … https://annali.unife.it/museologia/article/view/1314
[45] La Grotta Mora Cavorso a Jenne (Roma). I livelli dell’antica-media età del Bronzo. Rivista di Scienze Preistoriche LXIII 2013 (95-123) https://www.academia.edu/6709734/La_Grotta_Mora_Cavorso_a_Jenne_Roma_I_livelli_dellantica_media_et%C3%A0_del_Bronzo_Rivista_di_Scienze_Preistoriche_LXIII_2013_95_123_
[46] Grotta Cavorso http://cavorso.uniroma2.it/?p=50
[47] Grotta della Monaca, una delle miniere più antiche d’Europa è in … https://www.icalabresi.it/cultura/grotta-della-monaca-una-delle-miniere-piu-antiche-deuropa-e-in-calabria/
[48] La Grotta della Monaca: un viaggio nella Calabria più segreta https://www.calabriago.com/archeologia-calabria/la-grotta-della-monaca-un-viaggio-nella-calabria-piu-segreta/
[49] Felice LAROCCA (a cura di). La miniera pre-protostorica di Grotta … https://www.archeomedia.net/felice-larocca-a-cura-di-la-miniera-pre-protostorica-di-grotta-della-monaca-santagata-di-esaro-cosenza/
[50] Grotta della Monaca – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_della_Monaca
[51] La miniera | Grotta della Monaca – Sant’Agata di Esaro (CS) http://www.grottadellamonaca.it/attivita-archeologica/la-miniera/
[52] Storia delle esplorazioni – Sant’Agata di Esaro (CS) http://www.grottadellamonaca.it/attivita-archeologica/storia-delle-esplorazioni/
[53] Équipe di ricerca | Grotta della Monaca – Sant’Agata di Esaro (CS) http://www.grottadellamonaca.it/attivita-archeologica/equipe-di-ricerca/
[54] Minatori preistorici a Grotta della Monaca in Calabria – Scintilena https://www.scintilena.com/minatori-preistorici-a-grotta-della-monaca-in-calabria/09/15/
[55] Grotta della monaca (Calabria, Italia Meridionale). Una miniera … https://www.academia.edu/101571871/Grotta_della_monaca_Calabria_Italia_Meridionale_Una_miniera_neolitica_per_lestrazione_dellocra
[56] Macrolithic tools for mining and primary processing of metal ores from the site of Grotta della Monaca (Calabria, Italy). http://journals.ed.ac.uk/lithicstudies/article/download/1651/2184
[57] Geochemical and mineralogical fingerprints to distinguish the exploited ferruginous mineralisations of Grotta della Monaca (Calabria, Italy). https://estudogeral.sib.uc.pt/bitstream/10316/88938/1/Geochemical%20and%20mineralogical%20fingerprints%20to%20distinguish%20the%20exploited%20ferruginous%20mineralisations%20of%20Grotta%20della%20Monaca.pdf
[58] Il sepolcreto sotterraneo di Grotta della Monaca https://www.scintilena.com/il-sepolcreto-sotterraneo-di-grotta-della-monaca-una-nuova-pubblicazione/11/10/
[59] First Bronze Age Human Mitogenomes from Calabria (Grotta Della Monaca, Southern Italy) https://www.mdpi.com/2073-4425/12/5/636/pdf
[60] DNA Antico Rivela la Storia di una Comunità dell’Età del Bronzo a … https://www.scintilena.com/dna-antico-rivela-la-storia-di-una-comunita-delleta-del-bronzo-a-grotta-della-monaca/12/18/
[61] Archeologia Calabria, la Grotta della Monaca sul Pollino riscrive la … https://www.lacnews24.it/cultura/dna-antico-e-legami-familiari-proibiti-la-grotta-della-monaca-sul-pollino-riscrive-la-preistoria-in-calabria-gaz2v8zz
[62] GROTTA DELLA MONACA 1997-2016. DALLA RICERCA … https://www.scintilena.com/grotta-della-monaca-1997-2016-dalla-ricerca-scientifica-alla-valorizzazione-turistica/05/20/
[63] Escursioni Guidate a Grotta della Monaca: Un Viaggio nell’ … https://www.scintilena.com/escursioni-guidate-a-grotta-della-monaca-un-viaggio-nellarcheologia-preistorica/10/30/
[64] Grotta della Monaca – Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria https://www.iipp.it/grotta-della-monaca/
[65] Grotte di Pertosa-Auletta – Fondazione MIdA https://fondazionemida.com/grotte-pertosa-auletta
[66] Nelle grotte di Pertosa-Auletta una civiltà risorge dalle tenebre https://www.cittanuova.it/nelle-grotte-di-pertosa-auletta-una-civilta-risorge-dalle-tenebre/
[67] ANTICHE PALAFITTE NELLE GROTTE DELL’ANGELO A … https://www.scintilena.com/antiche-palafitte-nelle-grotte-dell%E2%80%99angelo-a-pertosa-salerno/10/07/
[68] PERTOSA (Sa). Si svuota l’acqua della grotta. Archeologi … https://www.archeomedia.net/pertosa-sa-si-svuota-lacqua-della-grotta-archeologi-studiano-il-misterioso-villaggio-palafitticolo-delloscurita/
[69] Studiata le palafitta preistorica nelle Grotte di Pertosa-Auletta e … https://www.scintilena.com/studiata-le-palafitta-preistorica-nelle-grotte-di-pertosa-auletta-e-antichi-reperti-grazie-allabbassamento-del-fiume/02/11/
[70] Grotte di Pertosa-Auletta, al via nuovi scavi speleo-archeologici https://www.scintilena.com/grotte-di-pertosa-auletta-al-via-nuovi-scavi-speleo-archeologici-riemerge-il-villaggio-su-palafitta-nel-fiume-sotterraneo/02/04/
[71] Scoperte archeologiche nelle Grotte di Pertosa-Auletta – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-archeologiche-nelle-grotte-di-pertosa-auletta-riemerge-una-struttura-di-culto-ellenistica/02/22/
[72] Scoperte Lucerne e palafitte nelle Grotte di Pertosa-Auletta – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-lucerne-e-palafitte-nelle-grotte-di-pertosa-auletta/12/18/
[73] Grotte di Pertosa-Auletta: nuove scoperte tra età ellenistica e primo … https://fondazionemida.com/news/chiusura-scavi-novembre-2025
[74] Le Acque Sotterranee delle Grotte di Pertosa-Auletta … https://www.scintilena.com/le-acque-sotterranee-delle-grotte-di-pertosa-auletta-rivelano-i-segreti-dellecoidrologia-carsica/08/16/
[75] Nuove Scoperte sui Sedimenti Clastici nelle Grotte di … https://www.scintilena.com/nuove-scoperte-sui-sedimenti-clastici-nelle-grotte-di-pertosa-auletta/01/04/
[76] Scavi archeologici aperti al pubblico nelle Grotte di Pertosa … https://www.scintilena.com/scavi-archeologici-aperti-al-pubblico-nelle-grotte-di-pertosa-auletta/11/14/
[77] Grotte di Pertosa-Auletta (Sa). Per la prima volta i visitatori avranno … https://archeologiavocidalpassato.com/2025/11/17/grotte-di-pertosa-auletta-sa-per-la-prima-volta-i-visitatori-avranno-la-possibilita-straordinaria-e-unica-in-italia-di-assistere-a-un-vero-scavo-archeologico-direttamente-all/
[78] Nuovi scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta https://www.giornaledelcilento.it/nuovi-scavi-archeologici-nelle-grotte-di-pertosa-auletta-alla-scoperta-di-palafitte-e-antichi-culti/
[79] Risorse marine e Paleolitico: nuovo studio sulle coste tirreniche https://www.scintilena.com/risorse-marine-e-paleolitico-nuovo-studio-sulle-coste-tirreniche/03/23/
[80] Un sito rituale dell’età del Ferro nelle Alpi Liguri https://www.scintilena.com/un-sito-rituale-delleta-del-ferro-nelle-alpi-liguri-la-roccia-incisa-del-riparo-degli-oranti/03/13/
[81] Speleologi, Grotte Turistiche e Grotte Chiuse – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologi-grotte-turistiche-e-grotte-chiuse/11/04/
[82] Presenza di Cultura Musteriana e Aurignaziana a San Nicandro … https://www.scintilena.com/presenza-di-cultura-musteriana-e-aurignaziana-a-san-nicandro-garganico/02/08/
[83] Due bisonti di argilla: la meraviglia dell’arte paleolitica nelle grotte di … https://www.scintilena.com/due-bisonti-di-argilla-la-meraviglia-dellarte-paleolitica-nelle-grotte-di-volp/01/12/
[84] L’Iconografia Rupestre del Leone: Un Viaggio nella … https://www.scintilena.com/liconografia-rupestre-del-leone-un-viaggio-nella-preistoria-di-chauvet/02/07/
[85] Sette Grotte Utilizzate dagli Umani Antichi per Arte, … https://www.scintilena.com/sette-grotte-utilizzate-dagli-umani-antichi-per-arte-sepolture-e-macellazione/02/05/
[86] I Primi Artisti della Storia: Viaggio nella Penombra delle Grotte Dipinte che … https://www.scintilena.com/i-primi-artisti-della-storia-viaggio-nella-penombra-delle-grotte-dipinte-che-svelano-i-segreti-del-paleolitico/08/13/
[87] Le misteriose incisioni rupestri del Tassjli tra astronauti e … https://www.scintilena.com/incisioni-rupestri-del-tassjli/03/30/
[88] In uscita ‘Le grotte tra Preistoria, età classica e Medioevo. Capri, la … https://www.scintilena.com/in-uscita-le-grotte-tra-preistoria-eta-classica-e-medioevo-capri-la-campania-il-mediterraneo/04/28/
[89] Puglia alla Scoperta della Grotta del Riposo: Arte Rupestre dalle Caratteristiche Uniche e Simboli Ancestrali – Scintilena https://www.scintilena.com/puglia-alla-scoperta-della-grotta-del-riposo-arte-rupestre-dalle-caratteristiche-uniche-e-simboli-ancestrali/12/27/
[90] Echi Preistorici: Le Incisioni Rupestri e il Loro Impatto Culturale – Scintilena https://www.scintilena.com/echi-preistorici-le-incisioni-rupestri-e-il-loro-impatto-culturale/06/30/
[91] Le incisioni rupestri più alte d’Europa: una scoperta straordinaria in Lombardia – Scintilena https://www.scintilena.com/le-incisioni-rupestri-piu-alte-deuropa-una-scoperta-straordinaria-in-lombardia/12/13/
[92] Industrie musteriane della Barma Grande ai Balzi Rossi di Grimaldi (Liguria) Les industries moustériennes de la Barma Grande aux Balzi Rossi de Grimaldi (Ligurie) https://www.semanticscholar.org/paper/034287e3676cd278929c73d9c4399aded49bfcd4
[93] Approche biostratigraphique et évolution des paléoenvironnements au cours du Pléistocène supérieur, d’après l’étude des grands mammifères des grottes de Balzi Rossi (Ligurie, Italie) https://www.semanticscholar.org/paper/7883dc05600a9eb49f731551d027a87c12e3da9f
[94] GRABADOS PALEOLITICOS EN BALZI ROSSI (LIGURIA) GRAVURES PALEOLITHIQUES AUX BALZI ROSSI (LIGURIE) https://www.semanticscholar.org/paper/ac5b53767e50df853cda811b0a427ac68befb640
[95] IL PALEOLITICO IN LIGURIA https://www.semanticscholar.org/paper/fba2685cc4eb34eab74f1d04a37b1bb13e0fa557
[96] Nella storia della preistoria, un documento ritrovato : I molluschi raccolti nelle Grotte Conte Costantini e dei Fanciulli di Laura Gambetta http://digital.casalini.it/10.1400/206252
[97] Note su Capo Cervo https://www.semanticscholar.org/paper/1d11622680347727cdf8c36c1fb6c9f19206dd7a
[98] Archeologia dell’edilizia storica e costruzione del documento archeologico. Problemi di popolamento mediterraneo. I. Un’archeologia del costruito per la storia del territorio medievale https://www.openaccessrepository.it/record/61640/files/fulltext.pdf
[99] Archeologia subacquea in Liguria: un progetto integrato per la tutela e la valorizzazione https://fupress.com/redir.ashx?RetUrl=14778.pdf
[100] Geosites and geological landscapes of Liguria (Italy) https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17445647.2022.2145919
[101] Erudizione cittadina e fonti documentarie https://books.fupress.com/isbn/9788864538402
[102] Tomba celtica della fase di romanizzazione dalla località Casona di Nogara (Verona) https://edizionicafoscari.unive.it/libri/978-88-6969-390-8/tomba-celtica-della-fase-di-romanizzazione-dalla-l/
[103] Parole di pietra. Epigrafia, studio dell’antico e nuove architetture nel Rinascimento meridionale https://oajournals.fupress.net/index.php/oi/article/download/14065/12991
[104] Alcuni aspetti delle sepolture di età romana di Oderzo https://edizionicafoscari.unive.it/libri/978-88-6969-390-8/alcuni-aspetti-delle-sepolture-di-eta-romana-di-od/
[105] Sistemi informativi dinamici a supporto della documentazione archeologica per interventi in emergenza https://oaj.fupress.net/index.php/ra/article/download/14150/11981
[106] [PDF] La storia delle ricerche ai Balzi Rossi – Città di Ventimiglia https://www.comune.ventimiglia.im.it/it-it/download/l-approfondimento-dell-archeologo-6916-37-1508-cb436d93b501db61af9db4a22378f537
[107] [PDF] Ventimiglia (IM) LOCALITA GRIMALDE – sed.beniculturali.it https://www.sed.beniculturali.it/getFile.php?id=483
[108] Museo Preistorico dei Balzi Rossi – Città di Ventimiglia https://www.comune.ventimiglia.im.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/museo-preistorico-dei-balzi-rossi-53751-1-72922f1e4d16b842efb8526cf7ed57b7
[109] Il Museo Preistorico dei Balzi Rossi: una Liguria antica https://viaggichemangi.com/italia/museo-preistorico-dei-balzi-rossi/
[110] Museo Preistorico dei Balzi Rossi e zona archeologica | Ventimiglia https://www.facebook.com/museobalzirossi/?locale=it_IT

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  • “Dialoghi di Archeologia”: un viaggio tra passato e interpretazione nel ciclo 2026
    Condividi Sei incontri tra Liguria e siti archeologici per rileggere la storia attraverso grandi opere e nuove prospettive Nel 2026 prende forma “Dialoghi di Archeologia”, un ciclo di conferenze che attraversa alcuni dei principali luoghi della cultura in Liguria, proponendo un percorso di riflessione su come interpretiamo il passato e costruiamo il racconto storico. L’iniziativa si articola in sei appuntamenti, distribuiti tra gennaio e maggio, ospitati in musei e aree archeologiche di gr
     

“Dialoghi di Archeologia”: un viaggio tra passato e interpretazione nel ciclo 2026

Apríl 7th 2026 at 06:00

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Sei incontri tra Liguria e siti archeologici per rileggere la storia attraverso grandi opere e nuove prospettive

Nel 2026 prende forma “Dialoghi di Archeologia”, un ciclo di conferenze che attraversa alcuni dei principali luoghi della cultura in Liguria, proponendo un percorso di riflessione su come interpretiamo il passato e costruiamo il racconto storico.

L’iniziativa si articola in sei appuntamenti, distribuiti tra gennaio e maggio, ospitati in musei e aree archeologiche di grande rilievo, da Chiavari a Genova, passando per Ventimiglia, Luni, Varignano e Nervia. Ogni incontro mette al centro il dialogo tra studiosi, prendendo spunto da opere fondamentali dell’archeologia e della storia sociale.

I temi affrontati spaziano dalla preistoria al mondo romano, con approfondimenti su Neanderthal, sull’uso delle immagini nel potere augusteo, sulle dinamiche delle società antiche e sull’economia delle comunità primitive. Un’attenzione particolare è dedicata anche alla rilettura critica di testi che hanno segnato il modo di interpretare il passato.

Il ciclo si distingue per il suo approccio divulgativo e al tempo stesso rigoroso, che sa coinvolgere il pubblico specialistico e i “laici”: per questi, quale occasione per avvicinarsi alla ricerca archeologica attraverso il confronto diretto con esperti e nuove chiavi di lettura della storia.

Dopo le date del 29 gennaio a Chiavari (Museo Archeologico Nazionale: dialogo su Storia della prima Italia di Pallottino), del 26 marzo a Ventimiglia (Museo dei Balzi Rossi: focus sui Neanderthal) e del 27 marzo a Luni (Museo e Parco Archeologico: riflessione sul potere delle immagini in età augustea), ecco le prossime date, da non perdere:

  • 23 aprile 2026 – Varignano
    Villa Romana: approfondimento sulla società romana e il sistema schiavistico
  • 7 maggio 2026 – Nervia
    Area archeologica: studio su Albintimilium e la ceramica romana
  • 22 maggio 2026 – Genova
    Palazzo Reale: analisi dell’economia nelle società primitive

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  • D’Artagnan sotto i piedi: a Maastricht il sottosuolo restituisce un moschettiere
    Condividi E non è un pesce d’aprile: il pavimento cede, e sotto riemerge una storia di tre secoli fa Sembrava una notizia costruita per il primo aprile: il ritrovamento dello scheletro di d’Artagnan sotto una chiesa. Invece il fatto è reale e nasce da un episodio del tutto concreto. A Maastricht, un cedimento del pavimento nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha portato alla scoperta di uno spazio sepolto e di resti umani collocati in posizione di rilievo, davanti all’altare. Il conte
     

D’Artagnan sotto i piedi: a Maastricht il sottosuolo restituisce un moschettiere

Apríl 1st 2026 at 06:00

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E non è un pesce d’aprile: il pavimento cede, e sotto riemerge una storia di tre secoli fa

Sembrava una notizia costruita per il primo aprile: il ritrovamento dello scheletro di d’Artagnan sotto una chiesa.

Invece il fatto è reale e nasce da un episodio del tutto concreto. A Maastricht, un cedimento del pavimento nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha portato alla scoperta di uno spazio sepolto e di resti umani collocati in posizione di rilievo, davanti all’altare.

Il contesto non è quello di una cavità naturale, ma presenta caratteristiche che richiamano comunque una dimensione ipogea: si tratta di un ambiente chiuso, non accessibile, rimasto sigillato per secoli e riaperto in modo accidentale. In questo senso, la dinamica del ritrovamento non è lontana da quella che accompagna l’esplorazione speleologica, quando l’accesso a nuovi spazi avviene attraverso discontinuità o cedimenti.

L’attenzione degli archeologi si è concentrata subito sulla possibile identificazione dei resti con quelli di Charles de Batz de Castelmore, noto come d’Artagnan, l’ufficiale francese morto nel 1673 durante l’assedio di Maastricht. La sua sepoltura non è mai stata localizzata con certezza, e questo mantiene aperta la questione per oltre tre secoli.

Gli elementi emersi dallo scavo risultano coerenti con questa ipotesi. La presenza di una moneta francese del XVII secolo, insieme a una lesione compatibile con un colpo d’arma da fuoco al torace, si accorda con le fonti storiche relative alla morte del moschettiere. Anche la collocazione della sepoltura, in prossimità dell’altare, suggerisce un riconoscimento sociale elevato.

Come avviene frequentemente (anche in ambito speleologico), quando si interpretano ambienti complessi, nessun singolo elemento è sufficiente a fornire una conferma definitiva: più indizi convergono a costruire un quadro plausibile, che dovrà poi essere verificato attraverso analisi più approfondite.

La fase in corso riguarda infatti lo studio genetico dei resti, con l’obiettivo di confrontare il DNA con quello dei discendenti della famiglia De Batz: solo questo passaggio potrà stabilire con certezza l’identità dello scheletro.

Il caso di Maastricht mostra quindi la dinamica a noi ben nota: l’accesso può essere casuale, l’interpretazione richiede metodo, e le risposte definitive arrivano solo dopo un processo di verifica.

In questo quadro, anche una notizia che inizialmente può apparire come un “pesce d’aprile” si inserisce in una logica più ampia, fatta di indagine, confronto e progressivo avvicinamento alla realtà dei fatti.

In attesa di una conferma definitiva, il nome di Charles de Batz de Castelmore resta dunque un’ipotesi. Divertente, tutto sommato, ed evocativa: riporta alla memoria uno dei motti più noti della letteratura, legato al personaggio reso celebre da Alexandre Dumas: Tutti per uno, uno per tutti!

Fonti:

Geopop: https://www.geopop.it/dartagnan-possibile-ritrovamento-del-moschettiere-riemergono-resti-umani-sotto-una-chiesa-a-maastricht/
Rai News: https://www.rainews.it/video/2026/03/trovati-i-resti-di-dartagnan-il-dna-per-svelare-il-mistero-del-moschettiere-che-ispiro-dumas-09fb3630-44cc-49b6-a5ca-c79fbb3b4834.html
Sky TG24: https://tg24.sky.it/mondo/2026/03/25/dartagnan-moschettieri-ritrovamento
BBC: https://www.bbc.com (contenuti social/video)
Ara: https://en.ara.cat/culture/they-search-for-the-musketeer-d-artagnan-under-church-in-maastricht_1_5691526.html

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Maastricht (Paesi Bassi), dove sono stati rinvenuti i resti oggetto di studio
Foto: Michielverbeek/ Wikimedia Commons, CC BY-SA


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