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    Condividi La storica rassegna internazionale dell’editoria di montagna festeggia il suo quarantesimo anniversario al Trento Film Festival 2026. Tra le novità in catalogo, anche il manuale di Gabriele La Rovere sui rischi in cavità artificiali. MontagnaLibri: quarant’anni di editoria di montagna Il 29 aprile 1987 nasceva MontagnaLibri, la Rassegna Internazionale dell’Editoria di Montagna organizzata dal Trento Film Festival. In quattro decenni è diventata l’unica vetrina al mondo in
     

MontagnaLibri spegne 40 candeline a Trento: libri, montagna e nuove voci

Apríl 28th 2026 at 10:00

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La storica rassegna internazionale dell’editoria di montagna festeggia il suo quarantesimo anniversario al Trento Film Festival 2026. Tra le novità in catalogo, anche il manuale di Gabriele La Rovere sui rischi in cavità artificiali.


MontagnaLibri: quarant’anni di editoria di montagna

Il 29 aprile 1987 nasceva MontagnaLibri, la Rassegna Internazionale dell’Editoria di Montagna organizzata dal Trento Film Festival. In quattro decenni è diventata l’unica vetrina al mondo interamente dedicata ai libri di montagna, esplorazioni, avventura, culture delle terre alte, cambiamento climatico e natura.loscarpone.cai+1

Il format è rimasto invariato nel tempo: tutte le pubblicazioni iscritte vengono esposte in un grande salone allestito ad hoc nel centro storico di Trento, in concomitanza con la rassegna cinematografica. Il pubblico può sfogliare e consultare liberamente i volumi, scoprendo le novità editoriali degli ultimi 15 mesi.planetmountain+1

Nell’edizione 2026, il padiglione espositivo si trova in Piazza Duomo, cuore della città, per tutta la durata del Festival (24 aprile – 3 maggio).giornaletrentino+1


Il 74° Trento Film Festival come cornice

Il quarantesimo compleanno di MontagnaLibri coincide con la 74ª edizione del Trento Film Festival. Il Festival, nato nel 1952 come primo e più antico festival internazionale di cinema di montagna al mondo, ospita quest’anno 130 film da 38 Paesi e 150 eventi in calendario.lavocedelnordest+3

Il tema della 74ª edizione è il dialogo tra generazioni e il passaggio di testimone tra chi ha scritto la storia dell’alpinismo e dell’esplorazione e chi oggi sta costruendo la propria. Tra gli ospiti: Simon Messner, Ales Cesen, Hervé Barmasse, Mauro Corona, Paolo Mieli e l’esploratore Alex Bellini.lavocedelnordest


Il programma speciale per i 40 anni

Per festeggiare i quattro decenni di attività, MontagnaLibri ha strutturato un programma con iniziative inedite e appuntamenti consolidati.

La novità più rilevante è la rubrica “Ne dimostri meno! Giovani voci per la montagna”, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Ogni giorno del Festival, uno spazio del Salotto Letterario di Piazza Duomo è dedicato ad autrici e autori under 35, che presentano le loro opere e i percorsi che le hanno generate.planetmountain

Tra i protagonisti: Marika Ciaccia con Libera (Solferino), Caterina Manfrini con Sette Volte Bosco (Neri Pozza), la climber italo-egiziana Wafaa Amer con Io sono Wafaa (Solferino), Giulia Negri con Montagna. Istruzioni per l’uso (Laterza), Camilla Ghiotto con Tempesta (Salani) e l’illustratore Andrea Antinori.planetmountain+1

Sul fronte dei libri per l’infanzia, il convegno “Piccoli passi, grandi montagne. Il mondo delle vette negli albi illustrati per l’infanzia” ha riunito autori, illustratori ed editori in collaborazione con ITAS Mutua. Tra i relatori, Andrea Antinori e Giovanna Zoboli (Topipittori).planetmountain

La serata “Di padre in figlia” ha messo in scena un inedito dialogo pubblico tra lo scrittore Mauro Corona e sua figlia Marianna.lavocedelnordest+1

Il Premio ITAS del Libro di Montagna ha celebrato i propri finalisti nella serata del 26 aprile al Teatro Sociale, alla presenza del giornalista Paolo Mieli.planetmountain

Nel secondo weekend (1–2 maggio), il chiostro dell’ex convento degli Agostiniani ha ospitato la 29ª Mostra-Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna, ad ingresso libero.planetmountain


MontagnaLibri oltre Trento: le tappe itineranti

La rassegna non si svolge solo in Trentino. Nel corso degli anni ha sviluppato un format itinerante con tappe stabili: a Bolzano in giugno, a Briga in Svizzera a novembre — dove dal 2003 ha dato origine al BergBuchBrig — e al Forte di Bard in Valle d’Aosta nel periodo natalizio, con l’edizione 2025-2026 aperta dal 7 dicembre al 6 gennaio.loscarpone.cai


In catalogo il manuale di La Rovere sulle cavità artificiali

Tra le pubblicazioni in vendita e in catalogo all’edizione 2026 di MontagnaLibri è presente anche il volume di Gabriele La Rovere, speleologo abruzzese del GRAIM e dello Speleo Club Chieti: Speleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida.scintilena

Il manuale si propone come guida operativa per chi opera in ambienti ipogei di origine antropica: catacombe, miniere, cisterne, gallerie, cunicoli, pozzi, eremi rupestri e rifugi sotterranei. Distingue tra rischi oggettivi, legati alle caratteristiche fisiche dell’ambiente, e rischi soggettivi, dipendenti dalla preparazione e dal comportamento dell’esploratore.scintilena

Il volume conta 87 pagine, 61 foto e 4 figure a colori tutte inedite, e rimanda a 47 brevi video esclusivi sulle tecniche di progressione. È rivolto a speleologi, archeologi, geologi, ingegneri, architetti, guide speleologiche, vigili del fuoco e personale di Protezione Civile.scintilena

Il libro è stato presentato il 7 marzo 2026 a Lettomanoppello (PE), nella Sala San Michele. È acquistabile su Amazon al link: https://amzn.eu/d/00KhONWy.scintilena


MontagnaLibri e il suo 40° compleanno

  • Storia e identità di MontagnaLibri, nata nel 1987 come vetrina internazionale dell’editoria di montagna nell’ambito del Trento Film Festival
  • Il programma del 40° compleanno all’edizione 2026, con la nuova rubrica Ne dimostri meno! – Giovani voci per la montagna (under 35, sostenuta da MiC e SIAE), il convegno Piccoli passi, grandi montagne, la serata Di padre in figlia con Mauro Corona e Marianna, e la Mostra-Mercato antiquaria
  • Il libro di Gabriele La RovereSpeleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida — 87 pagine, 61 foto, 47 video, indirizzato a speleologi e professionisti del sottosuolo. È acquistabile su Amazon al link ? https://amzn.eu/d/00KhONWy

MontagnaLibri: 40 anni di editoria di montagna

Cos’è MontagnaLibri

MontagnaLibri è la Rassegna Internazionale dell’Editoria di Montagna organizzata nell’ambito del Trento Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più longevi e autorevoli dedicati alle terre alte. Nata nel 1987, la rassegna è diventata un punto di riferimento unico nel suo genere per tutti gli appassionati di letteratura di montagna.[1][2]

Ogni anno, tutte le pubblicazioni iscritte vengono esposte in un grande salone allestito nel centro storico di Trento, in concomitanza con la rassegna cinematografica del Festival. Il pubblico può sfogliare e consultare liberamente le copie in esposizione, scoprendo le novità editoriali degli ultimi 15 mesi su montagna, esplorazione, avventura, culture delle terre alte, cambiamento climatico e natura.[3][1]

Nel 2026, MontagnaLibri si è spostata in Piazza Duomo, dove il padiglione espositivo accoglie visitatori e lettori per tutta la durata del Festival (24 aprile – 3 maggio).[4][5]


Il 40° compleanno: “un nuovo punto di arrivo e di partenza”

Con la 74ª edizione del Trento Film Festival (24 aprile – 3 maggio 2026), MontagnaLibri ha spento le sue quaranta candeline. Quarant’anni spesi accompagnando il pubblico alla scoperta di romanzi, racconti, reportage, guide e fumetti legati alle Terre Alte, ma anche quarant’anni di presentazioni e incontri con autori e autrici, ospitati nel Salotto Letterario di Piazza Duomo.[6][7]

Il Festival nel suo complesso conta 130 film provenienti da 38 Paesi e 150 eventi in calendario, con oltre 100 appuntamenti di T4Future, la sezione dedicata alle nuove generazioni.[8][9]


Il programma speciale per i 40 anni

Ne dimostri meno! — Giovani voci per la montagna

Il progetto più innovativo del compleanno è la nuova rubrica “Ne dimostri meno! Giovani voci per la montagna”, nata con il sostegno del MiC (Ministero della Cultura) e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. La rubrica intende lasciare spazio a giovani autrici e autori under 35, che presentano non soltanto le loro ultime opere ma anche i percorsi personali che le hanno generate.[7][10]

Tra i protagonisti del programma:

  • Marika Ciaccia — autrice di Libera (Solferino): riflessione sul cammino come modalità di trasformazione interiore[7]
  • Caterina ManfriniSette Volte Bosco (Neri Pozza): fortunato esordio nella narrativa[7]
  • Wafaa Amer — climber italo-egiziana, autrice di Io sono Wafaa (Solferino): la storia di chi ha sfidato famiglia e cultura d’origine per affermarsi nel mondo verticale[7]
  • Monica MalfattiDimmi che mi ami. Le Dolomiti di Claudio Barbier (Versante Sud): vicende di alpinisti dimenticati[7]
  • Giulia Negri — fisica e divulgatrice scientifica, Montagna. Istruzioni per l’uso (Laterza): guida divertente per uscire dai sentieri battuti[7]
  • Camilla GhiottoTempesta (Salani), candidata al Premio Strega nel 2023[10][7]
  • Andrea Antinori — autore e illustratore pluripremiato, con laboratorio creativo dagli albi La terra non è piatta e Solo una notte[7]

Piccoli passi, grandi montagne

Nell’ambito dei 40 anni, il Salotto Letterario ha ospitato il convegno “Piccoli passi, grandi montagne. Il mondo delle vette negli albi illustrati per l’infanzia”, in collaborazione con ITAS Mutua. Al tavolo: gli autori e illustratori Andrea Antinori e Irene Penazzi, insieme all’autrice ed editrice Giovanna Zoboli (Topipittori), moderati da Maria Polita.[7]

Di padre in figlia — Mauro Corona e Marianna

Tra le serate evento di punta del compleanno, Di padre in figlia: un inedito dialogo pubblico tra lo scrittore Mauro Corona e sua figlia Marianna.[6][7]

Premio ITAS del Libro di Montagna

Confermata la storica collaborazione con il Premio ITAS del Libro di Montagna, che nel 2026 ha presentato i libri finalisti e premiato gli autori durante la serata del 26 aprile al Teatro Sociale, alla presenza del giornalista e scrittore Paolo Mieli.[7]

29ª Mostra-Mercato delle librerie antiquarie di montagna

Nel secondo weekend del Festival (1–2 maggio), nel chiostro dell’ex convento degli Agostiniani nel cuore del centro storico di Trento, è tornata la Mostra-Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna, ad ingresso libero. La stessa sede ha ospitato la presentazione di Lo scatto del tempo. Vittorio Sella, il fotografo e il suo archivio (Antiga Edizioni).[7]


MontagnaLibri nel tempo: carattere itinerante e internazionale

La rassegna non si ferma a Trento. Nel corso degli anni ha acquisito un spiccato carattere itinerante:

  • Bolzano: tappa nel mese di giugno
  • Briga (Svizzera): appuntamento fisso a novembre; dal 2003 ha dato vita al seguitissimo BergBuchBrig
  • Forte di Bard (Valle d’Aosta): dal 2023, ospita MontagnaLibri durante le festività natalizie (dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 per l’edizione più recente)[1]

Il libro di Gabriele La Rovere: una novità speleologica in catalogo

Tra le pubblicazioni in vendita e in catalogo all’edizione 2026 di MontagnaLibri, spicca il volume di Gabriele La Rovere, speleologo abruzzese del GRAIM (Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella) e dello Speleo Club Chieti:[11][12]

Speleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida

Il volume affronta un tema di grande rilevanza per chiunque operi nel mondo della speleologia in cavità artificiali: catacombe, miniere, cisterne, gallerie, cunicoli, pozzi, eremi e rifugi sotterranei. Il testo si propone come una guida operativa per una gestione consapevole, sicura e sostenibile dei pericoli legati alla ricerca sotterranea, distinguendo tra:[11]

  • Rischi oggettivi: legati alle caratteristiche dell’ambiente sotterraneo
  • Rischi soggettivi: dipendenti da competenze, esperienza e comportamento degli esploratori[11]

Caratteristiche del volume:

  • 87 pagine
  • 61 foto e 4 figure a colori, tutte inedite
  • Link a 47 brevi video esclusivi sulle tecniche di progressione[11]

A chi si rivolge:
Il volume è pensato per un pubblico diversificato: speleologi, minatori, archeologi, geologi, ingegneri, architetti, guide speleologiche, vigili del fuoco, personale di Protezione Civile, Comuni, Soprintendenze, Parchi.[11]

Il libro è stato presentato ufficialmente il 7 marzo 2026 a Lettomanoppello (PE), nella Sala San Michele, con la partecipazione di Andrea Scatolini e Virgilio Pendola.[11]

Dove acquistarlo: Il volume Speleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida è disponibile su Amazon al link: https://amzn.eu/d/00KhONWy[11]


Trento Film Festival 2026: il contesto

Il Trento Film Festival, nato nel 1952, è il primo e più antico festival internazionale di cinema di montagna al mondo. Nella sua 74ª edizione, il tema portante è il dialogo tra generazioni e il passaggio di testimone. Gli ospiti principali includono alpinisti come Simon Messner, Ales Cesen e Hervé Barmasse, scrittori come Mauro Corona e Paolo Mieli, esploratori come Alex Bellini e Kim Young-Mi. La sezione T4Future, con oltre 100 appuntamenti dedicati ai giovani, è sempre più centrale nell’identità del Festival.[8][6]

Fonti consultate

  1. PlanetmountainMontagnaLibri festeggia il suo 40° compleanno al Trento Film Festival 2026
    https://www.planetmountain.com/it/notizie/eventi/montagnalibri-festeggia-40-compleanno-trento-film-festival-2026.html
  2. ScintilenaA Lettomanoppello la presentazione del libro sulla speleologia in cavità artificiali – Pericoli, Rischi e Linee Guida
    https://www.scintilena.com/a-lettomanoppello-la-presentazione-del-libro-sulla-speleologia-in-cavita-artificiali-pericoli-rischi-e-linee-guida/
  3. Lo Scarpone CAIMontagnaLibri torna al Forte di Bard
    https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/dal-trentino-alla-valle-d-aosta-montagnalibri-torna-al-forte-di-bard/
  4. TG24 SkyTrento Film Festival 2026, programma e ospiti della 74ª edizione
    https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/04/05/trento-film-festival-2026-programma
  5. La Voce del NordestIl dialogo tra generazioni al centro del 74° Trento Film Festival
    https://www.lavocedelnordest.eu/il-dialogo-tra-generazioni-al-centro-del-74-o-trento-film-festival/
  6. PlanetmountainPresentato il programma del Trento Film Festival 2026
    https://www.planetmountain.com/it/notizie/eventi/presentato-programma-74-trento-film-festival.html
  7. Giornale di TrentoSi alza il sipario sul Trento Film Festival: eventi fino al 3 maggio
    https://www.giornaletrentino.it/montagna/si-alza-il-sipario-sul-trento-film-festival-eventi-fino-al-3-maggio-1.4348294
  8. Trento Film Festival (sito ufficiale) — Edizione 2026
    https://trentofestival.it/edizione-2026/

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  • I Sentieri del CAI: 60.000 Km di Patrimonio Invisibile che Muovono l’Italia
    Condividi Tracciati storici, presidio ambientale e sviluppo economico: la rete escursionistica italiana vale miliardi ma riceve ancora troppo poco Una Rete Secolare che Attraversa il Paese Il Club Alpino Italiano gestisce circa 60.000 chilometri di sentieri segnati. Se si considera l’intera Rete Escursionistica Italiana (REI), si sale oltre i 150.000 chilometri, di cui più di 75.000 già certificati nel catasto digitale nazionale. Quei numeri superano di dieci volte la rete autos
     

I Sentieri del CAI: 60.000 Km di Patrimonio Invisibile che Muovono l’Italia

Apríl 12th 2026 at 12:00

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Tracciati storici, presidio ambientale e sviluppo economico: la rete escursionistica italiana vale miliardi ma riceve ancora troppo poco


Una Rete Secolare che Attraversa il Paese

Il Club Alpino Italiano gestisce circa 60.000 chilometri di sentieri segnati. Se si considera l’intera Rete Escursionistica Italiana (REI), si sale oltre i 150.000 chilometri, di cui più di 75.000 già certificati nel catasto digitale nazionale.

Quei numeri superano di dieci volte la rete autostradale italiana. Eppure la copertura pubblica, i finanziamenti statali e l’attenzione politica dedicata a questo sistema restano sistematicamente sproporzionati rispetto al suo valore reale.

Non si tratta di semplici percorsi per camminatori del fine settimana. La rete sentieristica italiana è un’infrastruttura storica, uno strumento di tutela ambientale e un motore economico per le aree interne del Paese.


Dai Tratturi ai Segnavia: Storia di un Patrimonio Millenario

I sentieri italiani non sono stati “costruiti” per l’escursionismo. Sono le antiche direttrici di collegamento tra paesi e alpeggi, i percorsi di transumanza, le vie di accesso ai campi e ai boschi che le comunità montane hanno utilizzato per secoli.

I tratturi dell’Appennino centro-meridionale — le grandi vie erbose percorse stagionalmente dalle greggi — erano attivi già in epoca preistorica e raggiunsero il massimo sviluppo in età romana e medievale. Accanto a essi, le reti viarie medievali come la Via Francigena collegavano l’Europa con Roma. L’arcivescovo di Canterbury Sigerico ne documentò 79 tappe nel 990 d.C., tracciando quello che sarebbe diventato l’itinerario simbolo del pellegrinaggio medievale.

Con l’industrializzazione e lo spopolamento del Novecento, questa rete si frammentò. Il CAI — fondato il 23 ottobre 1863 a Torino da Quintino Sella e altri pionieri — si fece carico della sua conservazione sistematica. Negli anni Trenta iniziò a diffondersi il sistema di segnaletica bianco-rosso. Dal 1996 la Commissione centrale per l’escursionismo ha standardizzato i criteri su scala nazionale. Nel 2007 è stato avviato il progetto REI.


Il Catasto Digitale: un Sistema Aperto e Condiviso

Una delle innovazioni più significative degli ultimi anni è il Catasto Digitale della Rete Escursionistica Italiana. La SOSEC — Struttura Operativa Sentieri e Cartografia del CAI — ha costruito un catasto geografico basato su OpenStreetMap, in accordo con Wikimedia Italia.

Ogni sentiero viene registrato con linea di percorrenza, livello di difficoltà, lunghezza, dislivello e un codice REI univoco. I dati sono rilasciati in open data con licenza ODbL, liberamente riutilizzabili da sviluppatori di app, cartografi ed enti pubblici.

Oggi il catasto conta oltre 14.000 percorsi certificati per circa 75.000 km, consultabili online sulla piattaforma Infomont del CAI. Si tratta di un sistema senza equivalenti a livello internazionale.


Il Sentiero Italia CAI: 8.000 Km Attraverso Tutta la Penisola

Il progetto più ambizioso della sentieristica italiana è il Sentiero Italia CAI: circa 8.000 chilometri che attraversano tutte le 20 regioni, comprese Sicilia e Sardegna, toccando 16 siti UNESCO e numerosi Parchi nazionali e regionali.

L’idea nacque nel 1981 da Riccardo Carnovalini durante un’attraversata degli Appennini. Il CAI la adottò nel 1990 e il percorso fu inaugurato nel 1995 con la manifestazione Camminaitalia ’95. Dopo un periodo di abbandono, dal 2017 il sodalizio ha avviato un’opera sistematica di recupero, con centinaia di volontari impegnati nella verifica e nel ripristino dei tracciati.

Il Ministero del Turismo ha assegnato nel 2022 800.000 euro al progetto di valorizzazione del Sentiero Italia CAI in Piemonte, coinvolgendo 8 consorzi turistici, 548 imprese e 27 enti locali.


Presidio del Territorio e Tutela Ambientale

Esiste un malinteso diffuso: l’idea che aprire sentieri significhi portare pressione antropica in ambienti da lasciare intatti. Nel contesto italiano vale il ragionamento opposto.

Il paesaggio montano italiano non è una wilderness intatta: è il risultato di secoli di presenza umana. In questo contesto, i sentieri segnati funzionano come strumenti di controllo e canalizzazione del flusso escursionistico, guidando i visitatori su percorsi definiti.

I volontari CAI che percorrono i tracciati sono i primi a rilevare frane, smottamenti e danni da eventi atmosferici. La rete contribuisce alla prevenzione del dissesto idrogeologico, al monitoraggio della biodiversità e al contrasto dell’abbandono dei versanti. Un territorio percorso resiste meglio agli incendi, ai fenomeni franosi e all’avanzata incontrollata del bosco.


Il Valore Economico: Quasi 9 Miliardi di Indotto

I numeri economici del turismo outdoor italiano sono significativi.

Nel 2024 il settore ha registrato circa 67,8 milioni di presenze. L’impatto economico diretto per il 2025 è stimato in 4,97 miliardi di euro, che sale a 8,85 miliardi considerando l’indotto. La spesa diretta pro capite giornaliera si attesta attorno ai 73 euro.

Il segmento dei cammini — itinerari a tappe di più giorni — registra una crescita ancora più marcata. Secondo il dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di Mezzo (2026), nel 2025 almeno 300.046 persone si sono messe in cammino lungo gli itinerari italiani, con un incremento record del 56% rispetto al 2024. L’impatto economico complessivo è stato stimato in 336,4 milioni di euro, con circa 2,4 milioni di pernottamenti generati e una spesa media giornaliera di 87,29 euro a camminatore.

Questa ricchezza si concentra proprio dove serve di più: nelle locande dei borghi, negli agriturismi, nei piccoli esercizi commerciali delle aree interne.


Sentieri e Spopolamento: un Legame Strategico

Le aree interne italiane — lontane dai principali centri di servizi — corrispondono in larga parte ai territori montani colpiti da un processo continuo di spopolamento. I territori montani coprono circa tre quinti della superficie nazionale ma ospitano solo un quinto della popolazione. Nelle zone appenniniche il fenomeno è più accentuato: un rilevamento ha documentato che tra il 1990 e il 2015 il 37% della superficie agricola utile di una valle ligure-piemontese è stato abbandonato.

In questo scenario la rete sentieristica assume un valore che supera il turismo. I sentieri sostengono una microeconomia diffusa, favoriscono la destagionalizzazione dei flussi, rendono più attrattive le aree montane per nuovi residenti. Oltre il 50% degli italiani percepisce le zone montane come possibile luogo di vita: una rete curata è un elemento concreto di questa percezione.


Il Quadro Normativo: Frammentato ma in Evoluzione

La disciplina giuridica dei sentieri italiani è storicamente lacunosa. I sentieri sono beni demaniali con responsabilità affidata ai Comuni, che provvedono “nel limite delle risorse disponibili”: una clausola che in molti casi equivale a non provvedere. Il CAI firma i segnali e li cura operativamente, ma la responsabilità civile rimane in capo agli enti pubblici.

Molte regioni si sono dotate di normative proprie: Lombardia con la Legge n. 5/2017, Emilia-Romagna con la Legge n. 14/2003, Sardegna con apposite Linee Guida. Nel settembre 2025 il Parlamento ha approvato la Legge 12 settembre 2025, n. 131 — il DDL Montagna — prima revisione organica della normativa sulle zone montane da oltre trent’anni. La legge istituisce il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) con 200 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027.

Manca ancora, però, una legge-quadro nazionale sui sentieri: ogni regione agisce in autonomia, rendendo difficile una programmazione coordinata.


Risorse Pubbliche Insufficienti rispetto al Valore Generato

Il confronto tra finanziamenti disponibili e dimensione del sistema è diretto.

Il bando CAI 2024 per la manutenzione ordinaria dell’intera rete disponeva di 260.000 euro stanziati dal Ministero del Turismo. A fronte di un indotto da quasi 9 miliardi. La manutenzione di migliaia di chilometri dipende in modo determinante dal volontariato delle sezioni locali: la sola SAT trentina registra più di 4.000 giornate annue di lavoro volontario gratuito per 5.529 km di sentieri gestiti.

Il Catasto Digitale REI e il DDL Montagna 2025 sono passi nella giusta direzione. Finché non esisterà una legge-quadro nazionale sui sentieri e finché i finanziamenti pubblici non saranno proporzionali al valore economico generato, il sistema reggerà quasi interamente sul contributo gratuito di chi quei sentieri li percorre, li segnala e li mantiene in vita.


Fonti consultate

Fonti
[1] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[2] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[3] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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