Ghiacciaio dell’Adamello: la SAT richiama al rigore scientifico contro fake news e disinformazione
La Commissione Glaciologica della SAT utilizza i dati del programma Copernicus per spiegare l’evoluzione del Ghiacciaio dell’Adamello e chiarire la differenza tra fusione della neve stagionale e arretramento del ghiacciaio.
Ghiacciaio dell’Adamello e comunicazione scientifica: il ruolo dei dati verificabili
La diffusione delle notizie attraverso i social network ha reso più rapida la circolazione delle informazioni, ma ha anche aumentato il rischio di interpretazioni errate e di contenuti privi di fondamento. In questo contesto la Commissione Glaciologica della SAT (Società Alpinisti Tridentini) ha scelto di intervenire pubblicamente per ribadire l’importanza di una comunicazione fondata su dati scientifici verificabili.
L’iniziativa nasce dopo alcune notizie circolate nelle ultime settimane sui ghiacciai alpini, accompagnate da immagini e affermazioni che hanno generato dubbi e discussioni tra il pubblico. La Commissione evidenzia come il cambiamento climatico rappresenti una realtà documentata da decenni di osservazioni, ma sottolinea anche che la corretta divulgazione richiede precisione terminologica e interpretazione rigorosa dei dati.
Copernicus documenta l’evoluzione del Ghiacciaio dell’Adamello
Per chiarire la situazione del Ghiacciaio dell’Adamello, e in particolare del settore del Mandrone, la Commissione Glaciologica della SAT ha pubblicato un confronto tra immagini satellitari acquisite dal satellite Sentinel-2 nell’ambito del programma europeo Copernicus.
Le immagini, raccolte l’8 giugno e il 28 giugno 2026, mostrano come la copertura nevosa superficiale sia rapidamente diminuita durante la forte ondata di calore che ha interessato le Alpi nella seconda metà di giugno.
Secondo l’analisi degli esperti, il limite inferiore della neve è risalito lungo il ghiacciaio per circa 2.100 metri, corrispondenti a un dislivello di circa 250 metri. La SAT precisa che questo fenomeno riguarda esclusivamente la fusione della neve accumulata durante l’inverno e non il ritiro della massa glaciale vera e propria. Si tratta di una distinzione fondamentale per interpretare correttamente le immagini satellitari e comprendere la dinamica stagionale dei ghiacciai. (Montagna.TV?)
La differenza tra neve stagionale e arretramento del ghiacciaio
La precisazione della SAT arriva dopo la diffusione della notizia secondo cui il ghiacciaio della Marmolada avrebbe perso 200 metri in appena due settimane.
Secondo il geografo e glaciologo Mauro Varotto, operatore del Comitato Glaciologico Italiano, quel dato non descriveva l’arretramento della fronte glaciale, ma la rapida scomparsa della copertura nevosa stagionale. L’arretramento effettivo di un ghiacciaio viene infatti misurato al termine della stagione di ablazione, generalmente alla fine dell’estate, attraverso rilievi specifici e confronti con le misure degli anni precedenti. (il Dolomiti?)
Gli esperti ricordano che la perdita della neve invernale rappresenta comunque un segnale importante. Un ghiacciaio che resta scoperto già all’inizio dell’estate è maggiormente esposto alla fusione del ghiaccio sottostante durante i mesi più caldi.
Le immagini satellitari come strumento di monitoraggio ambientale
Per rispondere anche a chi ha espresso dubbi sull’autenticità delle immagini diffuse online, la Commissione Glaciologica della SAT ha pubblicato un timelapse della copertura nevosa del Mandrone utilizzando la serie storica delle immagini Copernicus dal 2017 al 2026.
Le immagini sono state selezionate nello stesso periodo dell’anno, tra il 20 e il 28 giugno, scegliendo il primo passaggio utile privo di copertura nuvolosa, così da garantire confronti omogenei.
Il confronto evidenzia come il 2022 resti l’anno con la minore copertura nevosa a fine giugno, mentre il 2026 si colloca immediatamente dopo, influenzato da un inverno poco nevoso e dalle elevate temperature registrate nel mese di giugno. Gli stessi glaciologi precisano che la variabilità climatica continua a esistere e che ogni stagione presenta caratteristiche differenti. Osservando la serie degli ultimi anni emerge comunque una tendenza che non può essere considerata ordinaria dal punto di vista statistico. (Montagna.TV?)
Una comunicazione rigorosa per comprendere i cambiamenti climatici
L’intervento della Commissione Glaciologica della SAT richiama l’attenzione sul valore della verifica delle fonti e sull’importanza della divulgazione scientifica in un periodo in cui fotografie autentiche possono essere scambiate per immagini generate artificialmente e dati reali rischiano di essere travisati.
La disponibilità pubblica dei dati satellitari del programma Copernicus consente a ricercatori, operatori e cittadini di verificare direttamente molte delle informazioni utilizzate per il monitoraggio ambientale. Per gli esperti questo rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare la disinformazione e mantenere il dibattito sul cambiamento climatico ancorato a osservazioni misurabili e riproducibili.
Fonti
- Montagna.TV – “Ghiacciai e social, tra fake news e sfiducia: la SAT scende in campo” (Tatiana Marras, 6 luglio 2026)
https://www.montagna.tv/276496/ghiacciai-e-social-tra-fake-news-e-sfiducia-la-sat-scende-in-campo/ - Commissione Glaciologica della SAT (Società Alpinisti Tridentini) – Pagina Facebook ufficiale con i post sul Ghiacciaio dell’Adamello e il confronto delle immagini Sentinel-2.
https://www.facebook.com/CommissioneGlaciologicaSAT - Programma europeo Copernicus – Browser delle immagini Sentinel-2
https://browser.dataspace.copernicus.eu/ - Copernicus Data Space Ecosystem – Portale ufficiale per il download gratuito delle immagini satellitari Sentinel.
https://dataspace.copernicus.eu/ - L’Altra Montagna – Approfondimento sulla falsa interpretazione dell’arretramento del ghiacciaio della Marmolada con il contributo di Mauro Varotto.
https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/ambiente/2026/il-ghiacciaio-della-marmolada-puo-davvero-essere-arretrato-di-200-metri-in-sole-2-settimane-una-fake-news-che-aiuta-a-riflettere-sui-rischi-del-sensazionalismo
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