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Grind Explo 2026, immersione nel sifone a meno 815 mnella grotta più profonda della Romania

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Conclusa la spedizione nell’Avenul de sub Vârful Grind: 27 giorni di attività e 37 speleologi impegnati. Radu Puscas ha stabilito il record nazionale rumeno per un’immersione speleologica effettuata alla maggiore profondità verticale rispetto all’ingresso di una grotta

Si è conclusa Grind Explo 2026, la spedizione speleologica nell’Avenul de sub Vârful Grind, nel massiccio di Piatra Craiului, la cavità più profonda conosciuta della Romania.

Scintilena aveva seguito il progetto fin dall’8 giugno 2026, quando aveva annunciato il campo internazionale e i suoi obiettivi esplorativi, per tornare poi sottoterra il 5 ottobre 2026, raccontando la rotazione dei bivacchi e il complesso lavoro di disostruzione e trasporto dei materiali nelle zone profonde.

Ora il bilancio pubblicato dal Clubul de Speologie Silex Brazov permette di ricostruire i risultati complessivi: 27 giorni di attività sul campo, 37 speleologi coinvolti e operazioni condotte fino al sifone terminale a meno 815 metri.

Ringraziamo Alex Pologea per averci segnalato la notizia e per averci permesso di seguire ancora una volta da vicino le esplorazioni del Grind.

Nel sifone a meno 815 metri

Uno dei momenti più importanti della spedizione è stato raggiunto il 23 settembre, quando lo speleosub Radu Puscas si è immerso nel sifone situato al fondo della cavità.

L’operazione ha stabilito un record nazionale rumeno: si tratta dell’immersione speleologica effettuata alla maggiore profondità verticale rispetto all’ingresso di una grotta.

Il dato non deve essere confuso con la profondità raggiunta sott’acqua. Il sifone si trova infatti a meno 815 m rispetto all’ingresso dell’Avenul de sub Vârful Grind, mentre l’acqua nel passaggio ha una profondità inferiore al metro.

Puscas è riuscito a penetrare parzialmente nella strettoia sommersa, ma la morfologia del passaggio non ha consentito di superarla completamente.

Nei giorni successivi gli speleologi hanno continuato quasi quotidianamente i lavori di disostruzione e allargamento, rimuovendo blocchi e roccia sopra il passaggio. Al termine della spedizione il sifone restava ancora impraticabile, ma il lavoro svolto ha preparato il terreno per nuovi tentativi.

Una complessa operazione sotterranea

Portare un subacqueo e tutta l’attrezzatura necessaria fino al sifone ha richiesto una logistica considerevole.

Centinaia di chilogrammi di materiali sono stati trasportati prima fino all’ingresso, situato a 1.922 metri di quota nel ripido terreno carsico sotto la cresta di Piatra Craiului, e successivamente calati nella cavità attraverso una successione di verticali.

Sono stati riattivati i bivacchi sotterranei a meno 540 e meno 775 m, fondamentali per consentire alle squadre di lavorare nei settori più profondi senza dover percorrere ogni volta l’intera cavità.

Circa un terzo dei 37 partecipanti alla spedizione ha raggiunto il terminus, vale a dire l’attuale punto estremo dell’esplorazione, a meno 815 m.

Nuove esplorazioni anche lontano dal fondo

Grind Explo 2026 non si è concentrata soltanto sul sifone terminale.

Nella zona del Pozzo Walter Gutt, a circa meno 450 metri, sono stati rilevati circa 25 metri di nuovi ambienti.

A circa – 400 metri una risalita ha inoltre permesso di raggiungere un grande pozzo, ancora da esplorare verso l’alto. Sono prosecuzioni che mostrano come il sistema conservi possibilità esplorative anche nei livelli superiori rispetto al suo punto più profondo.

Comunicazioni e monitoraggio fino a meno 815 m

Una parte importante della spedizione è stata dedicata anche alle infrastrutture necessarie per proseguire le ricerche.

La linea telefonica sotterranea è stata ripristinata ed estesa fino a meno 815 m, migliorando le comunicazioni tra le squadre impegnate in profondità e quelle in superficie.

Sono stati inoltre installati sensori per registrare la temperatura in diversi punti della cavità, aggiungendo alla componente esplorativa anche una raccolta sistematica di dati ambientali.

Un’esplorazione ancora aperta

Il bilancio di Grind Explo 2026 non chiude l’esplorazione dell’Avenul de sub Vârful Grind.

Il sifone terminale rimane da superare, le disostruzioni potranno proseguire e alcune delle nuove vie individuate attendono ancora di essere percorse.

La spedizione ha però consolidato conoscenze, infrastrutture e logistica necessarie per continuare a lavorare in una cavità nella quale raggiungere il fondo, a 815 m al di sotto dell’l’ingresso, rappresenta già una complessa operazione speleologica.

Per gli speleologi rumeni il Grind resta dunque un sistema ancora aperto, non soltanto verso il basso.

L’immagine di copertina è stata realizzata unendo il volantino ufficiale di Grind Explo 2026 e un’immagine tratta dal resoconto della spedizione pubblicato dal Clubul de Speologie Silex Brazov

I precedenti articoli su Scintilena

8 giugno 2026 – Romania, torna il campo di esplorazione Grind 2026 nella grotta più profonda del Paese https://www.scintilena.com/romania-torna-il-campo-di-esplorazione-grind-2026-nella-grotta-piu-profonda-del-paese/06/08/

5 ottobre 2026 – GrindExplo 2026: rotazione dei bivacchi e disostruzione nella grotta più profonda della Romania https://www.scintilena.com/grindexplo-2026-rotazione-dei-bivacchi-e-disostruzione-nella-grotta-piu-profonda-della-romania/10/05/

Fonti

Clubul de Speologie Silex Brazov – Grind Explo 2026 expedition: National Cave-Diving Record at – 815 Metres in Romania’s Deepest Cave, 18 ottobre 2026 https://speosilex.ro/grind-explo-2026-romanian-expedition/

Scintilena, 8 giugno 2026

Scintilena, 5 ottobre 2026

Altre informazioni: FSE Report — 2025 Expedition/Camps:

https://speosilex.ro/grind/doc/2025/fse_report/ESP_2025_04_Grind_Report.pdf

Grind Explo 2026 Expedition Journal (Romanian):

Grind Explo Facebook Page:

https://www.facebook.com/GrindExplo

About the Cave (Romanian):

https://speosilex.ro/avenul-de-sub-varful-grind/

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