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    Condividi Cinquanta volontari tra CAI Varese, associazioni locali e amministrazione comunale hanno rimosso rifiuti e ostruzioni dal torrente, intervenendo anche nei due tratti ipogei del percorso di speleo-torrentismo urbano. Clean Your Backyard 2026: l’intervento nel Rio Chignolo Si è conclusa a Comerio la quinta edizione di Clean Your Backyard, iniziativa dedicata alla pulizia ambientale e alla cura del territorio. Domenica 27 settembre circa cinquanta volontari hanno lavorato lungo il R
     

Clean Your Backyard 2026, bonificata la forra del Rio Chignolo a Comerio

Október 4th 2026 at 08:00

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Cinquanta volontari tra CAI Varese, associazioni locali e amministrazione comunale hanno rimosso rifiuti e ostruzioni dal torrente, intervenendo anche nei due tratti ipogei del percorso di speleo-torrentismo urbano.

Clean Your Backyard 2026: l’intervento nel Rio Chignolo

Si è conclusa a Comerio la quinta edizione di Clean Your Backyard, iniziativa dedicata alla pulizia ambientale e alla cura del territorio. Domenica 27 settembre circa cinquanta volontari hanno lavorato lungo il Rio Chignolo, torrente che attraversa l’abitato e incide una piccola forra nella roccia maiolica.

All’operazione hanno partecipato il CAI Varese con il Gruppo Speleologico e gli specialisti di torrentismo, il Gruppo Antincendio Boschivo di Comerio, il Gruppo Alpini locale e rappresentanti dell’amministrazione comunale. L’intervento ha interessato sia le porzioni aperte dell’alveo, più semplici da raggiungere, sia le sezioni incassate e intombate.

Clean Your Backyard 2026 ha quindi avuto una funzione ambientale e operativa. La presenza congiunta di volontari, tecnici e amministratori ha consentito di lavorare in un contesto dove manutenzione ordinaria, conoscenza del terreno e sicurezza in ambiente di forra devono procedere insieme.

Rio Chignolo e speleo-canyonismo urbano a Comerio

Il Rio Chignolo è conosciuto dagli appassionati per una caratteristica poco comune. Il suo breve percorso comprende due lunghi tratti ipogei artificialmente intombati: uno sotto il rione Orocco e uno nell’area dell’ex Whirlpool. La documentazione del CAI Varese descrive l’itinerario come un raro caso di speleo-torrentismo urbano.

La forra misura circa 500 metri di sviluppo, con un dislivello di 100 metri. La scheda tecnica indica roccia maiolica, bacino idrografico di un chilometro quadrato e difficoltà v2 a2 II. Sono dati che definiscono un ambiente di progressione specialistica, non una semplice passeggiata in alveo.

Le indicazioni del CAI ricordano inoltre che il torrentismo comporta rischi specifici e che condizioni meteorologiche e portate possono cambiare rapidamente. Per questa ragione il miglioramento degli ancoraggi svolto durante Clean Your Backyard 2026 va letto nel quadro della manutenzione del percorso da parte di persone con competenze tecniche, senza sostituire la necessaria preparazione individuale di chi affronta una forra.

Rifiuti rimossi e riduzione delle ostruzioni

Nel corso della giornata sono stati raccolti ferro, plastica, vetro, scarti edili, tubazioni, elettrodomestici dismessi e pneumatici. I materiali sono stati convogliati in un container per avviarli allo smaltimento. La bonifica ha richiesto l’impiego di dieci esperti di torrentismo del CAI Varese, calati nei passaggi più impervi per raggiungere detriti non accessibili ai normali mezzi comunali.

L’azione non ha riguardato solo i rifiuti. I partecipanti hanno rimosso anche tronchi e piante cadute nell’alveo. In una forra stretta, la presenza di materiale legnoso può favorire sbarramenti locali durante le piene, con effetti sulla circolazione dell’acqua e sulla sicurezza delle aree circostanti.

La pulizia del Rio Chignolo mostra il valore pratico della collaborazione tra associazioni di montagna, volontariato di protezione del territorio e amministrazioni. Le conoscenze maturate nella mappatura delle forre delle Prealpi Varesine hanno permesso di individuare un luogo di interesse ambientale e speleologico, ma anche di documentare l’accumulo di rifiuti che ne comprometteva la fruizione.

Ispezione nei tratti intombati e prevenzione idrogeologica

Un ulteriore elemento di Clean Your Backyard 2026 è stata l’ispezione diretta delle opere e del torrente nei tratti intombati, effettuata con la presenza degli assessori comunali. Questo sopralluogo offre elementi utili per programmare attività di controllo e prevenzione del rischio idrogeologico.

Nei corsi d’acqua coperti, infatti, l’osservazione delle condizioni interne può essere più complessa rispetto ai tratti a cielo aperto. L’accumulo di rifiuti, vegetazione o materiali trasportati dalla corrente può ridurre localmente la sezione utile al deflusso. La verifica sul campo permette di distinguere le necessità di manutenzione ordinaria da eventuali interventi più strutturati.

La giornata si è conclusa alla sede degli Alpini di Comerio con un momento conviviale rivolto ai partecipanti. Il risultato dell’iniziativa resta soprattutto nel lavoro svolto lungo il Rio Chignolo: pulizia dell’alveo, rimozione delle potenziali ostruzioni, osservazione dei tratti sotterranei e manutenzione degli ancoraggi di una forra che conserva un interesse specifico per il canyoning e la speleologia urbana.

Fonti

Fonti
[1] Pulizia straordinaria al Rio Chignolo a Comerio: volontari e tecnici in azione nel tratto intubato https://www.varesenews.it/2026/09/pulizia-straordinaria-al-rio-chignolo-a-comerio-volontari-e-tecnici-in-azione-nel-tratto-intubato/2691694/
[2] [PDF] RIO CHIGNOLO – CAI Varese https://www.caivarese.it/wp-content/uploads/forre/Chignolo.pdf
[3] Il canyon del Rio Chignolo ripulito da cumuli di rifiuti grazie ai Rospi … https://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/il-canyon-del-rio-chignolo-0444dc86
[4] Comerio, volontari in campo per ripulire la gola del Rio Chignolo https://www.laprovinciadivarese.it/comerio-volontari-in-campo-per-ripulire-la-gola-del-rio-chignolo-411211/
[6] “Clean Your Backyard”: in 50 ripuliscono il Rio Chignolo – VareseNews – Foto https://www.varesenews.it/photogallery/clean-your-backyard-in-50-ripuliscono-il-rio-chignolo/foto/10/
[7] Ecologia e comunità nella pulizia del torrente a Comerio – Prealpina https://www.prealpina.it/news/valli-e-laghi/392477/ecologia-e-comunita-nella-pulizia-del-torrente-a-comerio.html
[8] Comerio ottiene dalla Regione 100 mila euro per la lotta al dissesto … https://www.varesenews.it/2021/03/comerio-ottiene-dalla-regione-100-mila-euro-la-lotta-al-dissesto-idrogeologico/1323591/
[9] Green waste dumping event https://www.2news.com/news/local/green-waste-dumping-event/video_9cb8040a-94c7-540b-9786-2b26d0bae143.html
[10] “Clean Your Backyard”: in 50 ripuliscono il Rio Chignolo – VareseNews – Foto https://www.varesenews.it/photogallery/clean-your-backyard-in-50-ripuliscono-il-rio-chignolo/foto/5/
[11] [PDF] COMUNE DI COMERIO Tav. 1/a – AWS https://bussola.s3.eu-west-1.amazonaws.com/119529/Tavola%201a.pdf
[12] “Clean Your Backyard” Quinta Edizione: a Comerio ci si mobilita per … https://speleolombardia.wordpress.com/2026/09/01/clean-your-backyard-quinta-edizione-a-comerio-ci-si-mobilita-per-la-pulizia-del-rio-chignolo/
[13] Clean your Backyard. Comerio pulizia Forra Rio Chignolo – Hikr.org https://www.hikr.org/tour/post204525.html
[14] Nella Forra per Ripulire il Torrente 50 Volontari al Lavoro sul Rio … https://www.virgilio.it/italia/comerio/notizielocali/nella_forra_per_ripulire_il_torrente_50_volontari_al_lavoro_sul_rio_chignolo_a_comerio-77433194.html
[15] Forre – CAI Varese https://www.caivarese.it/gruppi-sezionali/speleologia-torrentismo/forre/
[16] MALTEMPO – Campania, allerta meteo gialla dalle ore 22:00 di giovedì 24 alle ore 16:00 di venerdì 25 settembre https://napolimagazine.com/attualita/articolo/maltempo-campania-allerta-meteo-gialla-dalle-ore-22-00-di-gioved-24-alle-ore-16-00-di-venerd-25-set-24-09-2026

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  • Grotte glaciali dei Forni, il monitoraggio dall’interno documenta trasformazioni sempre più rapide
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Grotte glaciali dei Forni, il monitoraggio dall’interno documenta trasformazioni sempre più rapide

Október 4th 2026 at 07:00

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Il Progetto Speleologia Glaciale segue le cavità del ghiacciaio dei Forni e del Morteratsch: rilievi, immagini e tracciamenti aiutano a leggere l’evoluzione del drenaggio interno e i rischi legati ai collassi

Grotte glaciali dei Forni, un ambiente che cambia stagione dopo stagione

Le grotte glaciali dei Forni sono cavità temporanee, modellate dall’acqua di fusione e dal movimento stesso della massa di ghiaccio. Pozzi, condotti, forre e camere di contatto con la roccia possono nascere, ampliarsi e scomparire nel giro di una sola stagione. Per questo la loro esplorazione non è soltanto attività speleologica: costituisce una forma di osservazione diretta dei processi che interessano il ghiacciaio dall’interno.

A richiamare l’attenzione su questo lavoro è Paola Tognini, geologa e speleologa del Gruppo Grotte Milano CAI-SEM, impegnata nel Progetto Speleologia Glaciale insieme, tra gli altri, a Mauro Inglese e Andrea Ferrario. In occasione del festival Monti e Sorgenti, al CAI di Lecco, il gruppo ha presentato i risultati delle campagne condotte nelle Alpi, con particolare riferimento al ghiacciaio dei Forni in Valfurva e al Morteratsch in Svizzera.[1]

Le osservazioni sul ghiacciaio dei Forni risalgono agli anni Novanta. Il Progetto Speleologia Glaciale, nato nel 2008 dalla collaborazione tra Gruppo Speleologico CAI Varallo, Gruppo Grotte CAI Saronno e Gruppo Grotte Milano CAI-SEM, ha poi raccolto competenze provenienti da più realtà italiane. Il suo obiettivo è seguire nel tempo le grotte glaciali, documentandone sviluppo, instabilità e relazione con il ritiro delle masse di ghiaccio.

Speleologia glaciale e rilievi nelle cavità effimere

La speleologia glaciale opera in condizioni diverse dalle cavità carsiche. Il substrato è in continuo movimento. L’acqua può modificare rapidamente i percorsi. Crepacci, massi inglobati, inghiottitoi attivi e collassi rendono ogni ingresso dipendente dalle condizioni del momento. Anche le operazioni di soccorso sarebbero complesse.

Nelle grotte glaciali dei Forni, la documentazione combina fotografie, video, rilievi topografici e osservazioni delle forme di drenaggio. Il valore di questo lavoro sta soprattutto nella continuità delle serie di dati. Una cavità rilevata in una stagione può non essere più accessibile, o può essere completamente scomparsa, l’anno successivo.

Secondo Tognini, negli ultimi anni sono state osservate grandi grotte di contatto, sviluppate fra il ghiaccio e il substrato roccioso, poi non più presenti nelle campagne successive. La comparsa di vuoti profondi e instabili indica una trasformazione della struttura interna. Quando il ghiaccio si assottiglia e i crepacci raggiungono il letto roccioso, i circuiti idrici e le discontinuità possono favorire ulteriori cedimenti.

Il Club Alpino Italiano ha evidenziato come il monitoraggio delle cavità glaciali permetta di studiare il rapporto tra evoluzione delle grotte e trasformazione del ghiacciaio. I flussi d’aria nelle cavità, il passaggio dell’acqua e i collassi contribuiscono a modificare la massa glaciale. Le esplorazioni dall’interno completano quindi le misure di superficie e le osservazioni da remoto.

Ghiacciaio dei Forni, acqua di fusione e laghi nascosti

Un punto centrale dell’attività sulle grotte glaciali dei Forni riguarda l’idrologia endoglaciale e subglaciale. L’acqua superficiale entra nei mulini glaciali, percorre condotti interni e può raggiungere la base del ghiacciaio. La configurazione di questa rete non è fissa. Cambia con la fusione, con la pressione dell’acqua e con l’evoluzione del ghiaccio.

In una precedente campagna, il Progetto Speleologia Glaciale ha utilizzato GPS professionali per verificare lo spostamento annuale dei mulini, ha effettuato misure di spessore e ha condotto tracciamenti multipli delle acque. I test hanno mostrato risposte differenti in due settori del ghiacciaio. In un caso il transito del tracciante era rapido e poco diluito, compatibile con una rete di condotte efficiente. Nell’altro caso la restituzione più lenta suggeriva un drenaggio meno diretto oppure la presenza di un ostacolo o di un serbatoio interno.

Queste indagini sono importanti anche per valutare la possibile presenza di laghi endoglaciali o subglaciali. Un accumulo d’acqua, se liberato in seguito al cedimento di una soglia di ghiaccio o di detrito, può generare una piena improvvisa. Non ogni anomalia idrologica corrisponde a un pericolo imminente, ma riconoscere i percorsi e i tempi di deflusso aiuta a definire i fenomeni da sorvegliare.

Il ritiro del ghiacciaio e la necessità di serie storiche

Il ghiacciaio dei Forni è uno dei casi più seguiti nelle Alpi lombarde. Le informazioni riportate dalle campagne recenti della Carovana dei ghiacciai indicano un arretramento di circa tre chilometri dall’inizio del secolo. Tra il 2014 e il 2022 la fronte avrebbe perso oltre 400 metri e, in alcune porzioni, lo spessore del ghiaccio sarebbe diminuito fino a 70 metri. Sono dati che descrivono una tendenza di lungo periodo e che vanno letti insieme alle variazioni annuali di neve, temperatura e precipitazioni.

Dentro questa trasformazione, le grotte glaciali dei Forni sono indicatori molto rapidi. Non sostituiscono i bilanci di massa, la glaciologia di superficie o i rilievi aerofotogrammetrici. Aggiungono però informazioni che quegli strumenti non possono ottenere direttamente: forma e posizione dei condotti, geometria delle cavità di contatto, comportamento dell’acqua e segnali di instabilità localizzata.

La continuità delle osservazioni è decisiva. Un ambiente tanto effimero richiede confronti nel tempo, archivi ordinati e un linguaggio comune fra speleologi, glaciologi e tecnici del territorio. La documentazione prodotta sul campo può essere utile anche per interpretare eventi avvenuti dopo la chiusura o il collasso di una cavità.

Grotte glaciali dei Forni, ricerca sul campo e sicurezza

L’aumento della rapidità dei cambiamenti rende più ristrette le finestre operative per le esplorazioni. Gli ingressi possono risultare inaccessibili, le cavità possono diventare pericolose e le condizioni meteorologiche incidono in modo diretto sulla sicurezza. Per gli speleologi non si tratta di inseguire record, ma di scegliere con prudenza quando e dove sia possibile lavorare.

Il Progetto Speleologia Glaciale mostra il ruolo specifico della speleologia nella ricerca sui ghiacciai. Rilievi, immagini e tracciamenti restituiscono una lettura ravvicinata delle trasformazioni che avvengono sotto la superficie. Nel caso delle grotte glaciali dei Forni, questo patrimonio di osservazioni consente di collegare l’evoluzione delle cavità ai processi di fusione, drenaggio e collasso.

In un contesto in cui molte forme glaciali durano pochi mesi, la rapidità della documentazione diventa parte integrante del metodo. Ogni campagna aggiunge elementi a una serie storica che aiuta a comprendere non solo ciò che resta del ghiacciaio, ma anche il modo in cui sta cambiando.

Fonti

Fonti
[1] Nelle viscere dei ghiacciai. ‘Sfidiamo il pericolo ed esploriamo l’effimero’ https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/speleo-glaciologi-ghiacciaio-forni-r7dpq9vw
[2] I ghiacciai degli speleologi – Lo Scarpone https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/ghiacciai-speleologi/
[3] Gruppo di Lavoro Glaciospeleologia – speleolombardia.it https://speleolombardia.wordpress.com/commissione-scientifica/gruppo-di-lavoro-glaciospeleologia/
[4] Speleologia Glaciale -Tutti al gelo nel Forni – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-glaciale-tutti-al-gelo-nel-forni/10/24/
[5] Sos ghiacciaio dei Forni, Legambiente denuncia: “In Valfurva perde fino a 10 centimetri di spessore al giorno” https://www.quotidiano.net/luce/attualita/ghiacciaio-forni-legambiente-valfurva-perde-10-centimetri-spessore-al-giorno-k4gv8jwj
[7] Alpi e ghiacciai, estate horribilis 2026: dati e crolli dalla … https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/07/ghiacciai-alpi-estate-2026-carovana-legambiente-notizie/8498920/
[8] [PDF] VUOTI E GHIACCIO. Speleologia e ricerca nelle grotte glaciali … https://www.estmonterosa.it/images/eventi/2018/2018.09.22-vuoto-e-ghiaccio-speleologia-scienza-grotte-glaciali-italiane-programma-convegno-agognate.pdf
[9] [PDF] VUOTO e GHIACCIO – CAI Novara https://cainovara.it/wp-content/uploads/2018/07/convegno.pdf
[10] [PDF] VUOTO E GHIACCIO Speleologia e scienza nelle grotte glaciali … https://www.gruppogrottenovara.it/assets/files/Labirinti37.pdf
[11] Glaciospeleologia | speleolombardia.it https://speleolombardia.wordpress.com/category/glaciospeleologia/
[12] [PDF] PAOLA TOGNINI – Premio Marcello Meroni https://premiomarcellomeroni.it/wp-content/uploads/2017/09/2012-Paola-Tognini.pdf
[13] Lecco, dalle grotte nei ghiacciai alla speleologia: serata sulla glaciospeleologia e corso di avvicinamento – Scintilena https://www.scintilena.com/lecco-dalle-grotte-nei-ghiacciai-alla-speleologia-serata-sulla-glaciospeleologia-e-corso-di-avvicinamento/09/09/
[14] 2° Incontro di Speleologia Glaciale – Scintilena https://www.scintilena.com/2-incontro-di-speleologia-glaciale-2/03/03/
[15] L’idrodinamica endoglaciale: cosa succede davvero dentro un … https://www.scintilena.com/lidrodinamica-endoglaciale-cosa-succede-davvero-dentro-un-ghiacciaio-alpino-quando-nevica-o-fa-caldo/05/02/
[16] Convegno a Novara: VUOTO e GHIACCIO Speleologia e scienza … https://www.scintilena.com/convegno-a-novara-vuoto-e-ghiaccio-speleologia-e-scienza-nelle-grotte-glaciali-italiane/07/18/

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