Soccorso speleologico in Turchia: recuperato senza vita un cercatore di tesori nella grotta di Corum
Il soccorso speleologico in Turchia ha operato in una grotta verticale della provincia di Corum, dove un uomo impegnato in uno scavo illegale è stato raggiunto dopo un intervento reso complesso dalla presenza di gas tossici e dal rischio di esplosivi.
Soccorso speleologico in Turchia: l’intervento nella provincia di Corum
Si è conclusa con il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo l’operazione di soccorso speleologico in Turchia avviata nella provincia di Corum, nell’Anatolia settentrionale. L’intervento è stato coordinato dalla Federazione Speleologica Turca (Türkiye Ma?arac?l?k Federasyonu – TMF), attraverso la Commissione Nazionale di Soccorso Speleologico (MKK), in collaborazione con AFAD, Gendarmeria, personale sanitario UMKE e squadre di soccorso minerario.
L’incidente è avvenuto dopo che cinque persone erano entrate in una grotta con l’obiettivo di effettuare uno scavo clandestino alla ricerca di reperti o tesori. Durante le operazioni uno degli uomini è rimasto bloccato nelle parti profonde della cavità. I compagni hanno dato l’allarme nella mattinata del 9 luglio 2026, facendo partire una complessa operazione di ricerca e soccorso. (Türkiye Gazetesi?)
Gas tossici e grotta verticale: le difficoltà del soccorso speleologico
Il soccorso speleologico in Turchia si è svolto in una cavità caratterizzata da sviluppo verticale, strettoie e gallerie di difficile percorrenza. I primi tentativi effettuati dalle squadre locali sono stati interrotti quando le misurazioni hanno evidenziato una concentrazione di ossigeno scesa fino al 14%, accompagnata dalla presenza di gas pericolosi.
Secondo la Federazione Speleologica Turca, l’analisi geologica del sito ha evidenziato la possibilità di accumuli di anidride carbonica (CO?) e idrogeno solforato (H?S), favoriti dalla presenza di rocce vulcaniche recenti e strutture tettoniche che potevano convogliare i gas verso il fondo della cavità.
Per ridurre il rischio è stato installato un sistema di ventilazione forzata che ha immesso aria fresca nella grotta. Contemporaneamente sono state sospese le attività di brillamento nelle miniere vicine, così da evitare ulteriori pericoli per gli operatori impegnati sottoterra.
Tecniche SRT e dispositivi respiratori per raggiungere il punto dell’incidente
Le squadre specializzate della MKK, provenienti da Istanbul, Ankara e altre città turche, hanno predisposto una progressione mediante tecniche SRT (Single Rope Technique), installando stazioni di controbilanciamento per garantire la sicurezza della discesa e dell’eventuale recupero.
Gli operatori hanno utilizzato autorespiratori a pressione positiva, bombole, maschere protettive e strumenti multigas per monitorare continuamente la qualità dell’aria. Una rete di comunicazione a più livelli ha consentito di mantenere il collegamento costante tra gli speleologi all’interno della grotta e il centro di coordinamento esterno.
Alle 16:06 del 10 luglio le squadre hanno raggiunto il livello inferiore della cavità. Pochi minuti dopo è stato confermato il decesso della persona dispersa. (ÇorumTime Haber?)
La presenza di esplosivi ha imposto la sospensione delle operazioni
Durante l’ispezione del punto in cui è stato rinvenuto il corpo, i soccorritori hanno individuato materiali esplosivi lasciati dagli autori dello scavo clandestino. Secondo quanto comunicato dalla Federazione Speleologica Turca e riportato anche dall’agenzia Anadolu, le pareti risultavano interessate dalla presenza di ordigni o cariche artigianali predisposte per ampliare artificialmente la cavità.
La valutazione del rischio ha portato alla sospensione delle operazioni di recupero del corpo. Gli operatori hanno smontato tutte le installazioni tecniche e lasciato la grotta senza incidenti. Le successive attività saranno affidate alle autorità giudiziarie e agli enti pubblici competenti, dopo la messa in sicurezza dell’area. (ÇorumTime Haber?)
Il coordinamento tra enti specializzati
La cronologia diffusa dalla Federazione Speleologica Turca evidenzia una rapida mobilitazione delle squadre specializzate. Dopo la richiesta di intervento, è stato costituito un gruppo di comando dedicato, sono stati organizzati i trasferimenti dei tecnici da diverse regioni del Paese ed è stato istituito un tavolo operativo con AFAD, Gendarmeria e autorità locali.
L’operazione rappresenta un esempio di coordinamento tra strutture di protezione civile, soccorso speleologico e soccorso minerario in un ambiente caratterizzato da elevati rischi ambientali, nei quali la presenza di gas tossici e di materiali esplosivi ha richiesto procedure particolarmente rigorose.
Fonti
- Federazione Speleologica Turca (Türkiye Ma?arac?l?k Federasyonu): https://magaracilik.org.tr/
- Anadolu Ajans? (tramite Çorum Time): https://www.corumtime.com/define-icin-magaraya-girmisti-olu-bulundu.html
- Türkiye Gazetesi: https://www.turkiyegazetesi.com.tr/gundem/yilan-kamera-acildi-oksijen-destegi-basladi-magarada-sikisan-defineciyi-kurtarma-oper-1802252
- Cumhuriyet: https://www.cumhuriyet.com.tr/turkiye/define-ararken-magarada-kaybolmustu-iki-gundur-araniyor-2519718
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