Trieste, doppio appuntamento TAM per ricordare Carlo Marchesetti
Conferenza e uscita sul Carso tra botanica, archeologia, paleontologia e grotte tutelate
A Trieste il calendario di TAM – Tutela Ambiente Montano propone due momenti dedicati a Carlo Marchesetti e al paesaggio carsico. Il programma unisce una serata di approfondimento scientifico e un’escursione sul territorio, con un taglio divulgativo e una forte attenzione al rapporto tra grotte, ambiente e storia locale.[1][2]
Carlo Marchesetti e il Carso triestino
Venerdì 12 giugno, alle 18.30, nella sala proiezioni della Società Alpina delle Giulie, Sergio Dolce presenterà la proiezione “Carlo Marchesetti botanico, archeologo e paleontologo”. L’incontro si lega al centenario della morte dello studioso triestino, nato nel 1850 e morto nel 1926, già direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste per quarant’anni.[1]
Marchesetti ebbe interessi ampi e trasversali. Si occupò di botanica, di archeologia e di paleontologia, e lasciò lavori importanti sulla flora di Trieste e sui siti preistorici del Carso. La sua attività toccò anche l’ambito ipogeo, con ricerche in grotte di interesse archeologico come la Grotta Azzurra di Samatorza, la Grotta dell’Orso e la Caverna Pocala di Aurisina.[1]
Grotte e ricerca scientifica
L’appuntamento richiama un tema centrale per la speleologia: le grotte non sono solo luoghi da esplorare, ma ambienti che conservano tracce utili a molte discipline scientifiche. Il materiale divulgativo richiamato per questa notizia ricorda che le cavità hanno un ambiente stabile e a bassa energia, quindi possono trattenere sedimenti, resti biologici e testimonianze storiche per tempi molto lunghi.[2]
Per questo motivo la speleologia è strettamente connessa alla ricerca scientifica. Nel caso triestino, la figura di Marchesetti permette di leggere il Carso come spazio di studio, non solo come scenario naturale.[2][1]
Escursione del 14 giugno
Domenica 14 giugno è prevista un’escursione ad anello con Sergio Dolce, pensata per attraversare ambienti carsici caratterizzati da boschi e grotte. Il percorso comprende la visita al Castelliere del Monte San Leonardo e alla Grotta dell’Acqua, o Grotta di Boriano, inserita nel sistema di tutela della direttiva Habitat Natura 2000.[1]
L’uscita si collega anche alla 14ª edizione di “In cammino nei Parchi e aree protette”. L’iniziativa è aperta a soci e non soci CAI, con iscrizioni raccolte al termine della conferenza di venerdì. Il doppio appuntamento unisce così divulgazione e frequentazione consapevole del territorio.[1]
Un messaggio di tutela
La proposta di TAM mette in evidenza anche il valore della conservazione. Le grotte e gli ambienti carsici sono fragili e richiedono attenzione, soprattutto quando entrano in relazione con attività culturali, escursionistiche e scientifiche.[2]
In questo senso, il richiamo alla Grotta dell’Acqua tutelata da Natura 2000 è significativo. L’iniziativa triestina offre quindi un’occasione per ricordare Marchesetti, ma anche per leggere il Carso come un paesaggio da conoscere e proteggere.[2][1]
Una figura poliedrica
Il centenario della morte di Marchesetti diventa il filo conduttore di un percorso che intreccia scienze naturali, archeologia e frequentazione del mondo sotterraneo. Sergio Dolce, già direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, porterà immagini e contenuti che restituiscono la complessità di questa figura.[1]
Per il pubblico speleologico, l’evento ha un interesse particolare perché lega la storia della ricerca al territorio carsico triestino. È un richiamo diretto al ruolo delle grotte come archivi naturali e culturali del paesaggio.[2]
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