Route Mineraria del Sud Ovest della Sardegna
Prima Tappa · La Miniera di Montevecchio (Guspini): dove la terra custodisce piombo, zinco e memoria
Di Scintilena – Aprile 2026
Nel cuore della Sardegna sud-occidentale, a pochi chilometri da Guspini, sorge uno dei complessi di archeologia industriale più straordinari d’Italia: la Miniera di Montevecchio. Prima tappa della nascente Route Mineraria del Sud Ovest della Sardegna — 14 siti candidati all’accreditamento come Route Regionale della rete europea ERIH (European Route of Industrial Heritage) — Montevecchio è molto più di un museo a cielo aperto. È il racconto vivo di quasi 150 anni di storia, sudore e innovazione sotterranea.
Un giacimento nato nelle viscere dell’Ercinico
La geologia è il punto di partenza di tutto. L’area di Guspini-Arbus appartiene a un’unità sedimentaria e vulcanica di età Cambriano-Ordoviciana (circa 500 milioni di anni fa), attraversata da un’intensa attività tettonica ercinica (320–280 Ma) che ha generato fratture riempite da vene metallifere di piombo, zinco e argento.
Il risultante filone di Montevecchio si sviluppa per circa 12 chilometri: uno dei più estesi e ricchi d’Europa. Le riserve stimate dell’intero bacino raggiungono 50–60 milioni di tonnellate di minerale, con un tenore medio del 10–11% di piombo e zinco combinati.
Le origini: un prete, un imprenditore e un re
La storia moderna della miniera prende avvio nell’ottobre del 1842, quando don Giovanni Antonio Pischedda — un sacerdote di Tempio Pausania trasferitosi a Guspini per commerciare sughero — ottenne un permesso di ricerca per 25 quintali di galena.
Intuita la portata del giacimento, si recò a Marsiglia in cerca di capitali e incontrò il giovane imprenditore sardo Giovanni Antonio Sanna. Il 28 aprile 1848, il re Carlo Alberto firmò la concessione perpetua per lo sfruttamento del sito: nasceva la Società della miniera di piombo argentifero detta di Montevecchio.
La crescita fu fulminante: nel 1865, con 1.100 operai al lavoro, Montevecchio era già diventata la miniera più importante del Regno d’Italia. Nel 1890 il villaggio ospitava circa 2.000 operai.
Il genero di Sanna, l’ing. Alberto Castoldi — laureato cum laude alla Bergakademie Freiberg in Germania — introdusse innovazioni decisive: sistemi di perforazione ad acqua meno nocivi per i polmoni dei minatori, l’elettrificazione della miniera tra le prime in Italia, una ferrovia interna per il trasporto dei minerali. Nel dopoguerra, un dipendente della società di nome Letterio Freni inventò l’autopala, uno dei contributi più importanti offerti dall’Italia all’ingegneria mineraria mondiale.
Il villaggio nella montagna: una città autosufficiente
Montevecchio non era solo una miniera: era un microcosmo urbano completo.
Nel periodo di massimo sviluppo, il borgo di Gennas Serapis — sede del centro amministrativo sull’altopiano — ospitava fino a circa 3.000 abitanti e disponeva di tutto il necessario: ospedale aziendale, scuole di ogni ordine, chiesa dedicata a Santa Barbara (patrona dei minatori), caserma dei Carabinieri, ufficio postale, cinema, campo da calcio con la propria squadra e persino un laboratorio chimico e geologico interno.
Tra i fenomeni socio-economici più singolari spicca la moneta aziendale. Realizzato intorno al 1938, lo spaccio di Montevecchio — che forniva vestiario, scarpe e generi alimentari — accettava i “Gettoni“, una moneta coniata direttamente dalla società mineraria e circolante liberamente tra i dipendenti. In alternativa, la spesa veniva annotata su un libretto e detratta dallo stipendio mensile: un sistema autarchico che rese Montevecchio di fatto autonoma dal tessuto economico circostante.
Il declino e la chiusura
Nel dopoguerra la miniera raggiunse l’apice della sua potenza: si stima producesse circa l’11% dello zinco mondiale, per una produzione storica complessiva di circa 1.600.000 tonnellate di piombo e 1.100.000 tonnellate di zinco. Nel 1961 la fusione con Monteponi generò la Monteponi e Montevecchio S.p.A., ma la crisi era già nell’aria. La chiusura totale arrivò nel 1991, dopo mesi di vertenze sindacali e un’ultima drammatica occupazione del Pozzo Amsicora da parte dei minatori che rivendicavano un futuro alternativo per il sito.
Sei percorsi per rivivere la miniera (Area Guspini)
Oggi Montevecchio è pienamente visitabile attraverso sei percorsi tematici nell’area di Guspini:
1. Palazzo della Direzione — Costruito tra il 1869 e il 1878 per volere della famiglia Sanna-Castoldi, ospita arredi d’epoca e una preziosa collezione di oggetti personali dell’ing. Alberto Castoldi. Il sontuoso Salone Azzurro, completamente affrescato, è il fulcro della visita. Dal 2013 è anche sede del Municipio e ospita cerimonie civili.
2. Villaggio Operaio — Il percorso attraversa le case dei minatori e ricostruisce l’organizzazione sociale di una comunità chiusa e autosufficiente, dalla stalla al deposito minerali, nell’area del primo cantiere concesso da Carlo Alberto nel 1848.
3. Pozzo Sant’Antonio e il Compressore Sullivan — Il cuore tecnico della miniera. Il cantiere fu avviato nel 1852 e coltivato per circa 600 metri in altezza, dagli affioramenti a +420 m s.l.m. fino oltre –180 m. Il protagonista assoluto è il Compressore Sullivan (1903): proveniente dall’America, questo imponente macchinario produceva aria compressa per l’intero ciclo estrattivo — martelli pneumatici, perforatrici, ventilazione, illuminazione. Rimase in servizio fino al 1981 e, secondo i minatori che vi lavorarono, potrebbe ancora oggi riprendere a funzionare. È un esemplare unico in Italia per dimensioni e stato di conservazione.
4. Officine meccaniche ed elettriche — Il cuore tecnologico dell’area. L’edificio attuale sorge sulla prima centrale elettrica del sito (1901) e comprende la Fonderia (1885: nel primo anno produsse 63 tonnellate di ghisa e 188 di ottone), le forge, la falegnameria che forniva i modelli in legno per gli stampi, e l’officina meccanica (1938) con gru a ponte scorrevole. Le officine cessarono l’attività nel 1985 e sono oggi visitabili con tutti i macchinari originali al loro posto.
5. Galleria Anglosarda — L’esperienza più immersiva. La galleria — scavata dalla Compagnia Reale Anglosarda a partire dal 1852 — è una vera galleria di estrazione lungo il filone metallifero, non un semplice corridoio di transito. Ristrutturata e messa in sicurezza da IGEA S.p.A., è stata inaugurata al pubblico il 23 maggio 2018. Per circa un chilometro i visitatori, equipaggiati di caschetto e lampada LED, osservano armature lignee, binari con vagoncini, diramazioni di aerazione e straordinari cristalli aciculari di gesso bianchissimo che emergono sullo sfondo solfureo. Le visite sono disponibili in cinque lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
6. Ponente 4×4 verso le Dune di Piscinas — Il percorso più avventuroso. Un tour in fuoristrada conduce dalla miniera fino alla costa ovest della Sardegna, attraversando boschi abitati da cervi sardi, cinghiali e aquile, e i villaggi fantasma di Ingurtosu e Naracauli. La meta finale sono le dune di Piscinas, tra le più alte d’Europa con i loro 60 metri di altezza, dove a giugno le tartarughe marine depongono le uova.
La Route Mineraria e il riconoscimento europeo
Il progetto della Route Mineraria del Sud Ovest della Sardegna raggruppa 14 siti minerari nelle aree del Sulcis, dell’Iglesiente e del Guspinese, candidati all’accreditamento come Route Regionale ERIH — la rete europea del patrimonio industriale che collega oltre 2.000 siti in tutto il continente. La candidatura è stata presentata al Board ERIH nell’aprile 2026. L’intero comprensorio si inserisce nel Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, primo geoparco riconosciuto dall’UNESCO nel 1997 e inserito nella rete mondiale dei Geoparchi nel 2001.
Per i visitatori
- Indirizzo: Piazza Rotundi, 09030 Guspini (SU)
- Come arrivare: ca. 10 km dal centro di Guspini lungo la SP66/SP4 direzione Arbus
- Guide disponibili in: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo
- Sito ufficiale: www.minieradimontevecchio.it
- Laboratori didattici: disponibili per scolaresche di ogni ordine e grado
Fonti consultate
- Sito ufficiale Miniera di Montevecchio – www.minieradimontevecchio.it
- Miniera Montevecchio – Sezione Storia: http://www.minieramontevecchio.it/la-storia/
- Percorso Galleria Anglosarda: http://www.minieramontevecchio.it/percorso-galleria-anglosarda/
- Palazzo della Direzione: http://www.minieramontevecchio.it/il-palazzo-della-direzione/
- Percorso Levante – Pozzo Sant’Antonio: http://www.minieramontevecchio.it/percorso-levante/
- Officine – Fonderia: http://www.minieramontevecchio.it/15-fonderia/
- Spaccio aziendale e moneta: http://www.minieramontevecchio.it/02-spaccio/
- Laveria Principe Tomaso: http://www.minieramontevecchio.it/24-laveria-principe-tomaso/
- Inaugurazione Galleria Anglosarda – Olbia.it (2018): https://www.olbia.it/guspini-inaugurata-la-galleria-anglosarda-nella-ex-miniera-di-montevecchio
- Comune di Guspini – Archivio Miniera: https://www.comune.guspini.su.it/it/page/archivio-della-miniera-di-montevecchio
- Comune di Guspini – Le Miniere di Montevecchio: https://www.guspinisardegna.it/it/articles/149/le-miniere-di-montevecchio-patrimonio-storico-della-sardegna.html
- MOVIO – MiC – La Miniera di Montevecchio: https://www.movio.beniculturali.it/sa-sar/sardegnaunaminieradiarchivi/it/montevecchio
- MOVIO – La vita sociale in miniera: https://www.movio.beniculturali.it/sa-sar/sardegnaunaminieradiarchivi/it/88/la-vita-sociale-in-miniera
- MOVIO – Laveria Principe Tomaso: https://www.movio.beniculturali.it/sa-sar/sardegnaunaminieradiarchivi/it/54/la-laveria-principe-tomaso
- Arbus Turismo – Villaggio di Montevecchio: http://www.arbusturismo.it/it/territorio/da-vedere/luoghi/Villaggio-di-Montevecchio/
- IGEA S.p.A. – Galleria Anglosarda: http://www.igeaspa.it/it/visita_guidata_alla_galle_1.wp
- Miniere di Sardegna – Scheda Montevecchio: https://sites.google.com/view/miniere-italia/regioni/sardegna/metalliferi/montevecchio
- ERIH – Bergwerke von Montevecchio: https://www.erih.de/da-will-ich-hin/site/bergwerke-von-montevecchio
- Sardegna Turismo – Parco Geominerario: https://www.sardegnaturismo.it/it/parco-geominerario-natura-e-storia-della-sardegna
- Wikipedia – Montevecchio: https://it.wikipedia.org/wiki/Montevecchio
- Wikipedia – Parco Geominerario della Sardegna: https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_geominerario_storico_ed_ambientale_della_Sardegna
- Il Cagliaritano – Scioperi e vertenze minerarie: https://www.ilcagliaritano.it/2021/03/16/i-minatori-occuparono-i-pozzile-donne-capeggiarono-i-cortei-in-piazza_di-tarcisio-agus/
- Parco Geominerario Sardegna – Post Facebook (Route Mineraria 2026): https://www.facebook.com/parcogeominerariostoricoeambientaledellasardegna
- Tour Miniere & Dune – Visitoursardinia: https://visitoursardinia.com/sardegna/miniere-dune/
- Estate in Sardegna – Storia mineraria sarda: https://www.estateinsardegna.it/blog/miniere-di-montevecchio-un-viaggio-nella-storia-mineraria-sarda/
Fonti
[1] vulnerabilita-aree-carsiche.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_aeff132f-4e90-4a57-9599-51b44b46c5c8/7bb85516-a81a-4be5-8e60-ab6ca58753a0/vulnerabilita-aree-carsiche.txt
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