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    Condividi Il Southeastern Cave Conservancy ha pubblicato un Piano d’Azione per il Clima dedicato a grotte e paesaggi carsici, colmando un vuoto di ricerca e gestione finora concentrato su foreste e oceani. L’iniziativa si inserisce nel contesto della prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo, proclamata dall’UNESCO per il 13 settembre 2026.[1][2][3][4] Perché grotte e carsismo contano per il clima Grotte e sistemi carsici coprono circa il 20% del territorio statunitense e, su sca
     

Grotte e clima: primo piano d’azione per il carsismo e Giornata UNESCO del 13 settembre

September 11th 2026 at 11:00

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Il Southeastern Cave Conservancy ha pubblicato un Piano d’Azione per il Clima dedicato a grotte e paesaggi carsici, colmando un vuoto di ricerca e gestione finora concentrato su foreste e oceani. L’iniziativa si inserisce nel contesto della prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo, proclamata dall’UNESCO per il 13 settembre 2026.[1][2][3][4]

Perché grotte e carsismo contano per il clima

Grotte e sistemi carsici coprono circa il 20% del territorio statunitense e, su scala globale, quasi un quarto delle terre emerse, fornendo acqua potabile a oltre un miliardo di persone. Questi ambienti non sono semplici “vuoti” nel sottosuolo: funzionano come microrefugia a clima stabile, ospitano specie endemiche sensibili e conservano archivi geologici e archeologici fondamentali per ricostruire il clima del passato.[3][4][5]

Il processo di carsificazione, ossia la dissoluzione chimica delle rocce carbonatiche da parte di acque leggermente acide, agisce come un “pozzo di carbonio” geologico a lungo termine, rimuovendo CO? dall’atmosfera su scale temporali dell’ordine di 10.000 anni. L’efficienza di questo meccanismo dipende però dalla gestione della superficie: foreste primarie e praterie native favoriscono la sequestrazione, mentre terreni agricoli e fertilizzanti azotati possono ridurla.[4]

Il Climate Action Plan del Southeastern Cave Conservancy

Il Piano d’Azione per il Clima del Southeastern Cave Conservancy (SCCi) propone una gestione attiva dei propri 180+ siti e di quasi 5.000 acri di bacini idrografici nel sud-est degli USA. L’obiettivo è trasformare la protezione passiva in interventi mirati per aumentare la resilienza climatica di grotte, acque sotterranee e biodiversità ipogea.[3][4]

Le linee guida si articolano in quattro assi principali: gestione della superficie e della vegetazione, integrità idrologica, tutela della biodiversità e dei microclimi, monitoraggio e ricerca. Tra le misure concrete figurano il ripristino di coperture vegetali native, la creazione di zone tampone attorno a doline e inghiottitoi, la limitazione del disboscamento e degli scavi profondi per proteggere l’epicarsismo, e la promozione di pratiche agricole conservative per migliorare la capacità di ritenzione idrica dei suoli.[4]

Sul fronte idrologico, il piano invita a regolare il deflusso superficiale verso le doline, a evitare infrastrutture che convoglino grandi volumi d’acqua negli ingressi carsici e a sostenere limiti all’estrazione di acque sotterranee coerenti con i cambiamenti climatici attesi. Per la biodiversità, si propone di monitorare temperatura e umidità delle grotte, di regolare i flussi di visitatori per ridurre carico termico e CO? antropogenica e di identificare “scialuppe climatiche” (climate lifeboats): settori profondi e disaccoppiati dalle oscillazioni superficiali, da proteggere come rifugi prioritari.[4]

Il documento introduce anche un approccio di “triage” gestionale, riconoscendo che non tutte le grotte potranno essere salvate con la stessa intensità di intervento. I siti sono classificati in tre livelli: roccaforti climatiche (sistemi ampi e profondi con buona copertura forestale), riserve adattative (sensibilità moderata, gestibili con riforestazione) e siti educativi (già impattati, utili per sensibilizzare sul cambiamento climatico).[4]

Biospeleologia, pipistrelli e specie a rischio

Uno dei capitoli più rilevanti per la speleologia biologica riguarda la tutela dei chirotteri e degli artropodi cavernicoli. Molte specie di pipistrelli, tra cui quelle colpite dalla Sindrome del Naso Bianco, dipendono da zone fredde e stabili per ibernarsi: un riscaldamento anche limitato delle grotte può far consumare troppo rapidamente le riserve di grasso e portare a mortalità elevate. Alcuni artropodi endemici hanno un limite letale intorno ai 25 °C: ondate di calore che penetrano in grotte mal gestite possono cancellare intere popolazioni in pochi giorni.[4]

Il piano raccomanda di mappare con sensori termici i “cold spots” interni alle grotte, di evitare modifiche agli ingressi che alterino i flussi d’aria e di concentrare le risorse sui siti con maggiore probabilità di stabilità nei prossimi 50 anni. Queste indicazioni sono coerenti con le linee guida di conservazione già adottate in altri contesti carsici, dove si promuovono recinzioni, cartellonistica, restrizioni stagionali e mantenimento della copertura forestale per mitigare stress climatici e antropici.[4][6]

Speleotemi come archivi climatici e rischio di “rumore”

Le stalattiti e le stalagmiti funzionano come “pluviometri naturali”: analizzando gli isotopi di ossigeno e carbonio nei loro strati, è possibile ricostruire andamenti di pioggia e temperatura su scale centenarie e millenarie. I speleotemi registrano anche lo stato della vegetazione in superficie, attraverso la materia organica incorporata nel calcite.[4]

Il cambiamento climatico minaccia però la qualità di questi archivi. Eventi alluvionali estremi possono “lavare via” o contaminare i segnali chimici in formazione, mentre l’aumento della CO? atmosferica può alterare i tassi di precipitazione del calcite, rendendo più difficile leggere il record climatico futuro. Il Piano d’Azione suggerisce di limitare le visite di grandi gruppi in grotte con speleotemi di interesse scientifico, per evitare picchi di CO? dovuti al respiro umano, e di proteggere la vegetazione in superficie sopra i siti di studio per mantenere la purezza delle acque di percolazione.[4]

La Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo UNESCO

Il 13 settembre 2026 si celebrerà la prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo (International Day of Caves and Karst, IDCK), proclamata dall’UNESCO il 12 novembre 2025 su proposta della Slovenia e dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). La data ricorda il 13 settembre 2021, quando grotte e carsismo furono presentati per la prima volta in sede UNESCO a Parigi.[1][2][5][7]

La celebrazione inaugurale si svolge a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026, con una conferenza scientifica internazionale dal titolo “Explore, Understand and Protect: Towards Sustainable Management of Caves and Karst”, escursioni a Škocjan, Planina, Rakov Škocjan e Cerknica Polje, e una cerimonia ufficiale nella Grotta di Postojna. La UIS Cave Biology Commission organizza inoltre un appuntamento online, “Life in the Dark: From Legacy to the Frontiers of Cave Science”, in diretta Facebook il 12 settembre, dedicato alla biospeleologia e alle nuove frontiere della ricerca sotterranea.[5][8][9][10][11][12][13]

L’IDCK punta a sensibilizzare sull’importanza di grotte e carsismo per la sicurezza idrica, la biodiversità, il patrimonio culturale e l’azione climatica, sostenendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare quelli su acqua pulita (SDG 6), città e territori resilienti (SDG 11), azione per il clima (SDG 13) e vita sulla terra (SDG 15).[5]

L’iniziativa “L’Acqua che berremo” in Italia

In Italia, la campagna “L’Acqua che berremo”, promossa dalla Società Speleologica Italiana (SSI), mira a prevenire e mitigare gli impatti negativi sulle acque sotterranee carsiche, sensibilizzando cittadini e istituzioni sul valore di questi acquiferi per le attività umane e la biodiversità. Il progetto, finanziato attraverso un bando di Educazione Ambientale del Ministero dell’Ambiente, sostiene laboratori didattici per scuole primarie e secondarie situate nelle aree dei Parchi Nazionali, coinvolgendo federazioni e gruppi speleologici.[14][15]

Tra gli obiettivi figurano la prevenzione di opere e azioni quotidiane con impatto negativo sugli acquiferi carsici, la rimozione o mitigazione di cause di degrado (inquinanti solidi e liquidi), e il supporto a progetti multidisciplinari di ricerca sulla qualità e tutela della risorsa idrica carsica. La campagna ha prodotto materiali didattici, documentari, brochure e iniziative legate alla Giornata Mondiale dell’Acqua, con attività di mappatura degli acquiferi carsici e challenge fotografiche e video per diffondere la conoscenza del mondo sotterraneo.[14][15]

“L’Acqua che berremo” rappresenta un ponte tra la dimensione scientifica della speleologia e la divulgazione ambientale nelle scuole, in linea con le finalità della Giornata UNESCO: rendere visibile l’invisibile, mostrando come le scelte in superficie determinino la qualità e la quantità dell’acqua che arriva alle nostre case attraverso i sistemi carsici.[5][14][15]

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Grotte e clima, carsismo e cambiamento climatico, Piano d’Azione per grotte e carsismo, Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo UNESCO, acquiferi carsici e acqua potabile, biospeleologia e pipistrelli, speleotemi e archivi climatici, iniziativa “L’Acqua che berremo”.[1][2][3][4][5][14]


Fonti

Fonti
[1] Calendar https://www.unesco.org/en/events
[2] UNESCO PROCLAIMS THE INTERNATIONAL DAY OF … https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/download/14935/12805/46110
[3] The Future of Karst – SaveYourCaves.org https://saveyourcaves.org/learn/the-future-of-karst.html
[4] The Future of Karst https://saveyourcaves.org/data/TheFutureOfKarst_Final-compressed.pdf
[5] International Day of Caves and Karst https://www.caveskarstday.org/
[6] Action Plan for the https://wvdnr.gov/wp-content/uploads/2021/10/GreenbrierCFA_Plan.10.04.2021-1.pdf
[7] UNESCO proclaims International Day of Caves and Karst https://www.gov.si/en/news/2025-11-12-unesco-proclaims-international-day-of-caves-and-karst-the-initiative-came-from-slovenia/
[8] Slovenia to Celebrate UNESCO International Day of Caves and Karst for the First Time https://www.gov.si/en/news/2026-09-10-slovenia-to-celebrate-unesco-international-day-of-caves-and-karst-for-the-first-time/
[9] The Global Geoparks Network celebrates the International Day of … https://www.globalgeoparksnetwork.org/news/global-geoparks-network-celebrates-international-day-caves-and-karst
[10] First UNESCO International Day of Caves and Karst (Postojna … https://www.geomorph.org/2026/04/first-unesco-international-day-of-caves-and-karst-postojna-slovenia-10-13-september-2026/
[11] UIS Celebration of the International Day of Caves and Karst https://www.eurospeleo.eu/event/uis-celebration-of-the-international-day-of-caves-and-karst/
[12] First celebration of the UNESCO International Day of Caves and Karst https://izrkp.zrc-sazu.si/en/novice/prvo-praznovanje-unesco-mednarodnega-dneva-jam-in-krasa
[13] Prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo: la UIS porta la biospeleologia in diretta Facebook – Scintilena https://www.scintilena.com/prima-giornata-mondiale-delle-grotte-e-del-carsismo-la-uis-porta-la-biospeleologia-in-diretta-facebook/09/09/
[14] Risorse scaricabili https://www.acquacheberremo.it/risorse/
[15] L’Acqua che Berremo – gli speleologi difendono la risorsa più … https://www.acquacheberremo.it/
[16] Mapping karst groundwater flow paths and delineating … https://www.usgs.gov/data/mapping-karst-groundwater-flow-paths-and-delineating-recharge-areas-fern-cave-alabama-through
[17] Department of the Interior – Mapping karst groundwater flow paths and delineating recharge areas for Fern Cave, Alabama through the use of dye tracing https://catalog.data.gov/dataset/mapping-karst-groundwater-flow-paths-and-delineating-recharge-areas-for-fern-cave-alabama-

The future of karst

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  • La campagna globale Cave Animal of the Year alla 27a International Conference on Subterranean Biology 2026
    Condividi La UIS Biology Commission presenta a Mangalia l’evoluzione della campagna internazionale per la tutela della fauna ipogea; in Italia la Società Speleologica Italiana ha scelto i ragni di grotta come “Animali di Grotta 2026” La UIS Biology Commission è presente alla 27a International Conference on Subterranean Biology (ICSB 2026), in corso a Mangalia, in Romania, con un poster dedicato all’evoluzione globale della campagna «Cave Animal of the Year [web:12] L’iniziativa, nata nel 2008
     

La campagna globale Cave Animal of the Year alla 27a International Conference on Subterranean Biology 2026

September 11th 2026 at 09:00

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La UIS Biology Commission presenta a Mangalia l’evoluzione della campagna internazionale per la tutela della fauna ipogea; in Italia la Società Speleologica Italiana ha scelto i ragni di grotta come “Animali di Grotta 2026”

La UIS Biology Commission è presente alla 27a International Conference on Subterranean Biology (ICSB 2026), in corso a Mangalia, in Romania, con un poster dedicato all’evoluzione globale della campagna «Cave Animal of the Year [web:12] L’iniziativa, nata nel 2008 in Germania per impulso della Verband der deutschen Höhlen- und Karstforscher e.V. (VdHK), mira a trasformare specie sotterranee spesso poco conosciute in ambasciatori della conservazione degli ambienti ipogei. [web:31]

Il poster della UIS Biology Commission a Mangalia 2026

Il poster, intitolato «The global evolution of the “Cave Animal of the Year” campaign, è firmato da Ferdinando Didonna, Ana K. Celis, Luisa Andrea Imamura e Luisa Dainelli. [web:12]

Il lavoro illustra come la campagna tedesca sia divenuta un modello replicato in dodici Paesi: Australia, Austria, Brasile, Francia, Germania, Grecia, India, Italia, Messico, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. [web:12]

L’obiettivo è creare una «sinergia globale-locale che unisca comunità speleologiche nazionali attorno a una specie simbolo scelta annualmente, per accrescere la visibilità»» pubblica della biodiversità»» sotterranea. [web:12]

La partecipazione della UIS Biology Commission alla conferenza romena è sostenuta da Luisa Dainelli, Research Fellow del CNR di Verbania Pallanza, che rappresenta la Commissione a Mangalia. [web:12]

L’ICSB 2026 si svolge dal 7 al 12 settembre e coincide con il quarantennale della scoperta della Grotta di Movile, sito di riferimento per la biospeleologia. [web:12]

UNESCO International Day of Caves and Karst 2026: il contesto della conferenza

La conferenza di Mangalia si inserisce in una settimana densa di appuntamenti per la comunità speleologica internazionale. [web:12]

Il 13 settembre 2026 cade la prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo (International Day of Caves and Karst, IDCK), proclamata dall’UNESCO nel novembre 2025 su proposta della Slovenia e dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). [web:4][web:11]

Le celebrazioni ufficiali si svolgono a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre, con una conferenza scientifica e una cerimonia nella Grotta di Postumia. [web:2][web:8]

In questo quadro, la UIS Cave Biology Commission ha organizzato per il 12 settembre un incontro online intitolato «Life in the Dark: From Legacy to the Frontiers of Cave Science?, trasmesso in diretta Facebook. [web:7] L’appuntamento intende collegare la memoria scientifica della biospeleologia con le nuove frontiere della ricerca e le politiche globali di conservazione. [web:7]

Animale di Grotta 2026 in Italia: i ragni Meta menardi e Meta bourneti

In Italia, la campagna «Animale di Grotta dell’Anno?è»» coordinata dalla Società Speleologica Italiana (SSI). [web:29] Per il 2026 la scelta è ricaduta su due ragni di grotta del genere Meta: Meta menardi e Meta bourneti. [web:29] Queste specie sono considerate bioindicatori sensibili alle variazioni microclimatiche degli ambienti ipogei e il loro stato di salute riflette le condizioni ecologiche delle grotte. [web:29]

La selezione dei ragni di grotta come «Animali di Grotta 2026?sottolinea il ruolo di sentinelle del cambiamento climatico svolto da queste specie negli ecosistemi sotterranei. [web:29] La campagna italiana mira a diffondere conoscenze sulla biospeleologia e a promuovere azioni di tutela della biodiversità»» ipogea attraverso eventi, comunicazioni e attività di citizen science. [web:32]

La rete internazionale «Cave Animal of the Year e la sinergia globale-locale

La campagna «Cave Animal of the Year?si basa su un meccanismo semplice ed efficace: ogni Paese partecipante sceglie ogni anno una specie sotterranea da proporre come ambasciatrice della conservazione. [web:12] Questa strategia trasforma organismi poco noti al grande pubblico in simboli di campagne educative e di sensibilizzazione. [web:12] La rete internazionale coinvolge dodici nazioni, creando un ponte tra iniziative locali e una narrazione globale sulla vita sotterranea. [web:12]

La Germania resta il Paese di origine dell’iniziativa, con la VdHK che continua a coordinare la campagna nazionale e a fornire linee guida per le edizioni internazionali. [web:31] L’Italia partecipa attivamente attraverso la SSI, che integra la campagna con progetti di ricerca, monitoraggio e divulgazione. [web:29][web:32]

Biodiversità sotterranea e conservazione: il ruolo della biospeleologia

La biospeleologia studia gli organismi che vivono in ambienti sotterranei, dalle grotte carsiche alle cavità vulcaniche, fino agli acquiferi profondi. [web:12] Questi ecosistemi ospitano specie endemiche, spesso con adattamenti estremi come la perdita della vista e la depigmentazione. [web:20] La conservazione di questi habitat è cruciale per mantenere la diversità biologica e i servizi ecosistemici associati, come la depurazione delle acque sotterranee. [web:4]

La campagna «Cave Animal of the Year contribuisce a colmare il divario tra ricerca scientifica e percezione pubblica, rendendo accessibili temi complessi come la biospeleologia e la conservazione degli ipogei. [web:12] In questo senso, la scelta di specie carismatiche o ecologicamente significative aiuta a comunicare l’importanza della tutela della vita sotterranea. [web:29]

Eventi e iniziative per la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo 2026

Oltre alla conferenza di Postojna, numerosi eventi sono previsti in tutto il mondo per celebrare la prima IDCK. [web:8] In Italia, il calendario nazionale propone attività dall’8 al 19 settembre, con escursioni, conferenze e interventi di bonifica di cavità. [web:9] I Geoparchi UNESCO sono stati invitati a partecipare con iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio carsico e alla promozione di pratiche sostenibili. [web:10]

La partecipazione della UIS Biology Commission all’ICSB 2026 e la presenza italiana alla campagna «Cave Animal of the Year si inseriscono in questo contesto di mobilitazione internazionale per la conoscenza e la protezione degli ambienti sotterranei. [web:12][web:29]

Fonti

Animale di grotta dell’anno

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