Abisso Paperino, questa sera le nuove esplorazioni raccontate da Marco Massola e Fausto Selvatico
Mercoledì 4 novembre alle 21:00, incontro online dell’Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi – AGSP dedicato alla grande cavità di Ormea: dalle recenti scoperte dell’estate 2026 ai collegamenti idrogeologici
L’AGSP prepara altre serate sulle esplorazioni piemontesi e sull’intelligenza artificiale applicata alla speleologia.
Questa sera, mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 21:00, l’Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi (AGSP) propone un incontro online dedicato alle ultime esplorazioni dell’Abisso Paperino, una cavità che negli ultimi anni ha riservato importanti sorprese agli speleologi piemontesi e liguri.
L’appuntamento, intitolato “Alla scoperta dell’Abisso Paperino – Ultime esplorazioni e risultati di una grande cavità”, vedrà come relatori Marco Massola, del Gruppo Speleologico Explora, e Fausto Selvatico, dello Speleo Club Tanaro.
La partecipazione avverrà attraverso Google Meet, a questo collegamento.
Un abisso che continua a crescere
L’Abisso Paperino si apre a 1.890 metri di quota sull’Alpe degli Stanti, nel territorio comunale di Ormea, in provincia di Cuneo.
La sua storia esplorativa è cominciata nel 1989, quando Livio Gai, Umberto Minazzo ed Enzo Trincheri hanno individuato e aperto l’accesso alla cavità attraverso lavori di scavo.
Nel 2000 il Gruppo Speleologico lmperiese CAI ha ripreso le esplorazioni, portando lo sviluppo conosciuto a circa 1.500 metri.
Dopo un lungo periodo di inattività, le ricerche sono ripartite grazie a una squadra composta principalmente da speleologi dello Speleo Club Tanaro, del Gruppo Speleologico Explora e dello Speleo Club Saluzzo “F. Costa” (SCS), insieme ad altri speleologi piemontesi e liguri.
Il risultato è stato un progressivo ampliamento della conoscenza della grotta, che oggi supera i tre chilometri di sviluppo esplorato, con numerosi punti ancora aperti.
Le novità del campo estivo 2026
Il 15 settembre Scintilena ha pubblicato un resoconto di Marco Massola dedicato alla ripresa delle esplorazioni nell’Abisso Paperino.

Dopo una lunga pausa invernale, dovuta alle abbondanti nevicate, gli speleologi sono tornati nella cavità e hanno proseguito le ricerche in più direzioni.
Il campo dell’agosto 2026 ha permesso di individuare nuovi ambienti, alcuni dei quali raggiungono 3-4 metri di larghezza e 10-15 metri di altezza.
Le prosecuzioni aperte sono numerose e lasciano intravedere ulteriori possibilità esplorative.
L’incontro di questa sera permetterà di ripercorrere queste attività attraverso il racconto diretto di due protagonisti delle ricerche, approfondendo i risultati raggiunti e le conoscenze acquisite.
Il collegamento con la risorgenza del Borello
Tra i risultati più significativi delle ricerche figura una colorazione delle acque sotterranee effettuata in uno dei rami dell’Abisso Paperino.
Il tracciamento ha dimostrato una connessione idrogeologica con la risorgenza del Borello, in Val Corsaglia, situata a circa sette chilometri di distanza e mille metri più in basso rispetto all’ingresso della grotta.
È un risultato importante per comprendere la circolazione dell’acqua all’interno del massiccio carsico.
La posizione dell’Abisso Paperino, tra il sistema del Borello e quello della Mottera, suggerisce inoltre la possibilità che la cavità possa rappresentare un elemento di collegamento tra due grandi sistemi sotterranei.
Si tratta, per il momento, di un’ipotesi che richiederà ulteriori esplorazioni e verifiche.
Un ciclo di incontri dedicato alle esplorazioni piemontesi
La serata sull’Abisso Paperino è il primo appuntamento di un ciclo organizzato dall’AGSP per condividere le nuove esplorazioni effettuate in Piemonte dai diversi gruppi speleologici.
Nei prossimi mercoledì saranno presentate anche le attività del Gruppo Speleologico Piemontese (GSP) a O Freddo, del Gruppo Speleologico Alpi Marittime (GSAM) alle Carsene e dello Speleo Club Tanaro (SCT) al Rem del Ghiaccio e all’Abisso Dolly.
È inoltre in preparazione una serata dedicata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella ricerca di possibili collegamenti tra cavità in aree carsiche complesse.
Un tema particolarmente interessante, che potrebbe aprire nuove prospettive nell’analisi dei dati esplorativi e topografici. Le modalità e le date dei prossimi incontri saranno comunicate dagli organizzatori.
Il ciclo permetterà di mettere in comune risultati, difficoltà, metodi di lavoro e nuove prospettive di ricerca, dando spazio ai gruppi impegnati nell’esplorazione del sottosuolo piemontese.
Come partecipare questa sera
Mercoledì 4 novembre 2026, ore 21:00
Relatori: Marco Massola – Gruppo Speleologico Explora; Fausto Selvatico – Speleo Club Tanaro.
Modalità: incontro online su Google Meet.
Collegamento alla serata: https://meet.google.com/cdi-jost-htm
Fonti
Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi – “Alla scoperta dell’Abisso Paperino. Ultime esplorazioni e risultati di una grande cavità” – Locandina dell’incontro del 4 novembre 2026 – comunicazione informale sul ciclo di incontri AGSP e collegamento alla prima serata – 4 novembre 2026.
Marco Massola – Nuove esplorazioni nell’Abisso Paperino – Scintilena – 15 settembre 2026
https://www.scintilena.com/nuove-esplorazioni-nellabisso-paperino/09/15/
Speleo Club Saluzzo “F. Costa” – Pagina ufficiale Facebook
https://www.facebook.com/SpeleoClubSaluzzo/

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