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Soccorso Alpino Liguria: esercitazione alla falesia di Sant’Anna, a Sestri Levante (GE) per affinare le tecniche di intervento

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Nei giorni scorsi la Stazione Tigullio – Val d’Aveto del Soccorso Alpino e Speleologico Liguria ha svolto una giornata di addestramento, rafforzando preparazione operativa e lavoro di squadra

La Stazione Tigullio – Val d’Aveto del Soccorso Alpino e Speleologico Liguria ha svolto un’esercitazione presso la falesia di Sant’Anna, tra Sestri Levante e Cavi di Lavagna, con l’obiettivo di mantenere e perfezionare le tecniche operative in ambiente verticale.

L’attività addestrativa ha visto i tecnici impegnati in esercitazioni di movimentazione su falesia, prove di arrampicata e discese su corda, fondamentali per affrontare in sicurezza gli interventi di soccorso in contesti impervi.

Durante la giornata sono state inoltre simulate diverse situazioni di emergenza, tra cui il recupero di un infortunato rimasto sospeso sulle corde. Le prove hanno consentito di approfondire le procedure di avvicinamento, messa in sicurezza, recupero e successiva discesa del paziente, verificando l’efficacia delle tecniche operative e il coordinamento tra le squadre.

Al termine dell’esercitazione, i tecnici hanno preso parte a un momento di confronto per condividere le esperienze maturate durante le simulazioni, analizzare le procedure adottate e consolidare il lavoro di squadra, elemento essenziale per garantire interventi tempestivi ed efficaci.

La formazione continua rappresenta infatti uno dei pilastri dell’attività del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, consentendo agli operatori di mantenere elevati standard di preparazione per affrontare con competenza e sicurezza gli interventi di soccorso in montagna e negli ambienti impervi.

Fonte: post pubblicato sui canali social del CNSAS – Soccorso Alpino e Speleologico – Liguria

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Anguille e grotte costiere: uno studio apre nuove prospettive sulla conservazione della specie

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Due osservazioni nelle Grotte di Borgio Verezzi hanno dato il via a una ricerca pubblicata su ‘Environmental Biology of Fishes’: il possibile ruolo degli ambienti carsici costieri nel ciclo vitale dell’anguilla europea

Ad aprile 2025, a Borgio Subterranea, era stata presentata una ricerca sul ciclo vitale dell’anguilla europea negli ambienti carsici. che sarà pubblicata a breve negli Atti dell’Incontro ligure.

Un post social di Valentina Balestra, ora, informa sulla pubblicazione in un articolo su ‘Environmental Biology of Fishes’, che indaga il possibile ruolo degli ambienti carsici costieri nel ciclo vitale dell’anguilla europea.

Le Grotte di Borgio Verezzi potrebbero rappresentare un ambiente di particolare interesse per la conservazione dell’anguilla europea ( _Anguilla anguilla_ ), specie considerata in forte declino. È quanto emerge da uno studio preliminare pubblicato sulla rivista internazionale *Environmental Biology of Fishes* (Springer Nature), frutto della collaborazione tra Biologia Sotterranea Piemonte – Gruppo di Ricerca, DISAFA dell’Università di Torino, DIATI del Politecnico di Torino, Cesbin, Arpal e Grotte di Borgio Verezzi.

La ricerca è nata in seguito a due osservazioni di anguille nel settore non turistico delle grotte liguri, un dato che ha spinto i ricercatori ad approfondire il possibile utilizzo degli ambienti carsici costieri da parte della specie.

Le indagini hanno confermato la presenza dell’anguilla nei bacini idrografici collegati al sistema carsico, comprese aree caratterizzate da corsi d’acqua temporanei e da possibili flussi idrici sotterranei. I campionamenti hanno inoltre permesso di individuare esemplari appartenenti a differenti fasi del ciclo vitale, suggerendo che questi ambienti possano svolgere un ruolo più importante di quanto finora ipotizzato.

Tra le ipotesi che saranno approfondite nelle prossime fasi della ricerca vi è quella che le grotte possano costituire una via di risalita tra il mare e l’entroterra attraverso le connessioni carsiche, oppure un habitat favorevole all’alimentazione e alla crescita della specie.

Lo studio rappresenta un primo contributo alla comprensione del rapporto tra anguilla europea e sistemi carsici costieri del Mediterraneo, evidenziando la necessità di ulteriori indagini per chiarire le dinamiche ecologiche di questi ambienti e il loro potenziale valore per la conservazione della specie.

Le fotografie che accompagnano il lavoro e questo articolo, sono di Valentina Balestra, Davide Barberis e Bartolomeo Vigna.

Fonte scientifica:

Actis Dato et al. (2026). “The role of coastal karst environments for the conservation of Anguilla anguilla (Linnaeus, 1758) in the Mediterranean area”. Environmental Biology of Fishes. DOI: 10.1007/s10641-026-01875-z

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Bardineto celebra la montagna: al Festival del Libro spazio anche alla speleologia

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Dal 17 al 19 luglio tre giornate dedicate alla cultura della montagna. Tra gli appuntamenti dedicati al mondo sotterraneo, gli interventi degli speleologi Gabriele Cristiani e Giovanni Revetria, oltre alla partecipazione del Gruppo Speleologico Savonese, per tre incontri dedicati alla conoscenza e alla divulgazione del patrimonio ipogeo

Dal 17 al 19 luglio 2026 Bardineto (SV) ospiterà il Festival del Libro di Montagna, una manifestazione dedicata alla cultura, alla natura e all’ambiente montano che riunirà scrittori, naturalisti, alpinisti, speleologi ed esperti del territorio.

Tra gli appuntamenti di maggiore interesse per il mondo della speleologia, venerdì 17 luglio alle ore 16.30 è previsto l’intervento di Gabriele Cristiani, speleologo ed esperto faunistico, che porterà al pubblico la propria esperienza nello studio degli ambienti naturali e sotterranei.

Alle ore 18.00 sarà protagonista il Gruppo Speleologico Savonese, che presenterà le proprie attività esplorative e di ricerca, offrendo l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio ipogeo della Liguria e il lavoro svolto dagli speleologi sul territorio.

Sabato 18 luglio alle ore 14.00 sarà ospite Giovanni Revetria, speleologo, autore e divulgatore, che presenterà il suo libro Tra sogno e realtà, un’occasione per riflettere sul rapporto tra esplorazione, esperienza e racconto.

Alle ore 18.00 sarà invece protagonista il Gruppo Speleologico Savonese, che presenterà le proprie attività esplorative e di ricerca, offrendo l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio ipogeo della Liguria e il lavoro svolto dagli speleologi sul territorio.

Il Festival propone un ricco programma che, nelle tre giornate, affronterà numerosi temi legati alla montagna: dalla letteratura all’alpinismo, dalla fauna alla micologia, dalla meteorologia alla valorizzazione dei piccoli borghi, fino alla proiezione di documentari e film dedicati all’ambiente montano.

L’iniziativa è organizzata con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Bardineto, in collaborazione con la Biblioteca di Bardineto, il Club del Libro, la Croce Verde Bardineto e il Consorzio Altopiano Bardinetese.

Per gli appassionati di speleologia sarà un’occasione per incontrare esploratori e studiosi del territorio, condividendo esperienze e racconti in un contesto dedicato alla cultura della montagna in tutte le sue forme.

Festival del Libro di Montagna
– Bardineto (SV)
– 17-18-19 luglio 2026

Tra gli appuntamenti dedicati al mondo sotterraneo:

  • Sabato 18 luglio, ore 14.00Giovanni Revetria, speleologo e autore, presenta Tra sogno e realtà
  • Venerdì 17 luglio, ore 16.30Gabriele Cristiani, esperto faunistico e speleologo
  • Venerdì 17 luglio, ore 18.00Gruppo Speleologico Savonese

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