Grotta Spaccata di Torre Paola, immagini e ricerca al Circeo dopo l’incontro di San Felice
La Grotta Spaccata di Torre Paola è stata al centro dell’appuntamento del 12 settembre a San Felice Circeo. Il racconto di Lorenzo Grassi ha ripercorso il rilievo del 2019 di Sotterranei di Roma, tra carsismo, archeologia, tutela dei pipistrelli e il confronto prudente con l’Odissea.
Grotta Spaccata di Torre Paola, il racconto svolto a San Felice Circeo
Si è svolto sabato 12 settembre, in Piazza Lanzuisi a San Felice Circeo, l’incontro dedicato alla Grotta Spaccata di Torre Paola. L’appuntamento ha proposto un racconto per immagini della grande cavità naturale ai piedi del promontorio. Il giornalista e speleologo Lorenzo Grassi ha ricostruito le fasi della ricerca condotta nel 2019 con i ricercatori dell’Associazione Sotterranei di Roma.
L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Marcello Zei. Ha preceduto la prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, celebrata il 13 settembre 2026 dopo la proclamazione UNESCO del novembre 2025. La ricorrenza pone l’attenzione sul valore ambientale delle cavità, sulle risorse idriche carsiche e sulla necessità di una gestione informata del sottosuolo.
L’evento ha affiancato alla divulgazione speleologica l’apertura della mostra permanente Homo sapiens e habitat. È stata inoltre presentata la rassegna Odissea contemporanea 2026, curata da Mad Museo d’Arte Diffusa Fabio D’Achille, con le opere “Ruminazione mentale” di Elliott Grieshofer e “Sea Frequencies” di Donatella Pinocci. Il dialogo tra ricerca, arte e memoria del paesaggio ha fornito una chiave di lettura del rapporto fra il promontorio, il mare e le cavità.
Esplorazione della Grotta Spaccata di Torre Paola nel 2019
La Grotta Spaccata di Torre Paola è raggiungibile attraverso una fenditura carsica sul versante costiero. Nel 2019 l’équipe ha svolto l’esplorazione e il rilievo tridimensionale con laser scanner. L’indagine è stata condotta dopo autorizzazioni e confronti con gli enti competenti, dato il contesto esposto a pericoli di frana e le difficoltà di accesso dal mare.
Le dimensioni comunicate nel corso della ricerca descrivono una cavità lunga oltre 100 metri, larga circa 30 e alta fino a 25 metri. Il volume stimato è nell’ordine di 30.000 metri cubi. Il gruppo è entrato dalla costa con una canoa e ha utilizzato tecniche su corda per superare la parete e documentare gli ambienti.
Il rilievo della Grotta Spaccata di Torre Paola ha avuto un interesse geologico e archeologico, ma anche faunistico. All’interno era stata osservata una grande colonia di pipistrelli non precedentemente censita. Questo dato richiede attenzione: nelle grotte, la documentazione scientifica e ogni eventuale attività devono ridurre il disturbo alle specie presenti, soprattutto durante le fasi sensibili del loro ciclo annuale.
La cavità non è un luogo per accessi autonomi. Le condizioni geomorfologiche, l’esposizione al mare e i vincoli di tutela rendono necessarie competenze specifiche, autorizzazioni e una valutazione preventiva del rischio.
Odissea e Grotta Spaccata di Torre Paola, un’ipotesi da verificare
Una parte del racconto ha riguardato il possibile legame tra la Grotta Spaccata di Torre Paola e le “cave grotte” ricordate nell’Odissea. Alcuni elementi hanno alimentato l’ipotesi: la posizione costiera, la morfologia dell’antro e una carta del Monte Circeo realizzata da Giovanni Battista Cipriani nel 1830, nella quale la fenditura è indicata come “due grotte una sopra dell’altra”.
Il tema va letto con metodo. Lorenzo Grassi aveva già chiarito nel 2019 che non esiste una dimostrazione definitiva dell’identificazione con il luogo omerico. Si tratta di una corrispondenza possibile e suggestiva, non di un dato archeologico acquisito. Proprio questa distinzione rende utile il lavoro speleo-archeologico: rilievi, fonti storiche, geologia e archeologia permettono di separare le evidenze dalle interpretazioni.
La Grotta Spaccata di Torre Paola si inserisce così nel più ampio sistema di cavità del Circeo. Il promontorio conserva una stratificazione di testimonianze naturali e umane che comprende anche siti di riferimento per la preistoria, come Grotta Guattari. La conoscenza di ciascun ambiente contribuisce alla ricostruzione del paesaggio costiero antico.
Sotterranei di Roma, attività tra ricerca e divulgazione
L’Associazione Sotterranei di Roma opera nello studio, nella documentazione e nella valorizzazione del patrimonio ipogeo di interesse archeologico. La sua attività comprende ricognizioni, rilievi, formazione speleo-archeologica, raccolta di dati e iniziative divulgative. Il rilievo della Grotta Spaccata di Torre Paola è un esempio di questo metodo: la scoperta non si esaurisce nell’accesso alla cavità, ma prosegue con la restituzione topografica, la lettura del contesto e la comunicazione dei risultati.
Nel 2026 l’associazione ha anche programmato il ciclo Lazio Sotterraneo, con visite e percorsi dedicati a cavità naturali, opere idrauliche e siti archeologici del Lazio. Il calendario ha incluso il Labirinto di Roma e i sotterranei di San Giovanni, la Grotta dell’Arco di Bellegra, un trekking degli acquedotti, le torri e le cave romane della Valle Tiberina e l’emissario del lago di Nemi.
Tra le più recenti scoperte rese pubbliche dall’associazione figura il rifugio antiaereo individuato nel 2025 sotto i giardini di viale Carlo Felice, nell’area di San Giovanni a Roma. La galleria, semi-allagata e posta a circa 15 metri di profondità, era stata utilizzata durante la Seconda guerra mondiale dai lavoratori dell’ex deposito ATAG. Nell’ambiente, lungo circa 70 metri, sono stati segnalati componenti originali di autobus e tram degli anni Trenta, inclusi sedili, telai e un cruscotto Fiat. Il caso mostra come la ricerca nel sottosuolo romano possa collegare archeologia industriale, memoria urbana e analisi delle infrastrutture del Novecento.
Nuova carta delle cavità sotterranee di Roma
L’attività di Sotterranei di Roma si colloca in una rete più ampia di conoscenze sul sottosuolo urbano. L’aggiornamento 2026 della Carta delle cavità sotterranee di Roma, curato da ISPRA con CNR-IGAG e Università della Tuscia, ha integrato fonti bibliografiche, archivi cartografici, cartografie archeologiche e indagini dirette. Alla precedente edizione avevano collaborato anche le associazioni Roma Sotterranea e Sotterranei di Roma.
La Carta ha censito circa 5.600 dati puntuali e 1.600 elementi lineari o poligonali in un’area di circa 350 chilometri quadrati. Sono rappresentate cave, catacombe, ipogei, cunicoli idraulici e altre infrastrutture. Il quadro non equivale a un elenco concluso di cavità: è uno strumento dinamico, aggiornabile con nuovi rilievi e con dati georeferenziati più accurati.
Per Roma la cartografia è utile alla ricerca e alla tutela del patrimonio. È rilevante anche per prevenire criticità legate agli sprofondamenti in un territorio segnato da secoli di estrazione di pozzolana e tufo. Per il Circeo, il caso della Grotta Spaccata di Torre Paola ricorda un principio analogo: conoscere le cavità significa documentare luoghi fragili prima di proporne qualsiasi valorizzazione.
Fonti
- Visit Lazio, “La Grotta Spaccata di Torre Paola”, 12 settembre 2026: https://www.visitlazio.com/eventi-lazio/la-grotta-spaccata-di-torre-paola/
- la Repubblica Roma, “Circeo, una grotta sotto Torre Paola: ‘È quella di Ulisse, descritta nell’Odissea’”, 1 agosto 2019: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/08/01/news/circeo_una_grotta_sotto_torre_paola_e_quella_di_ulisse_descritta_nell_odissea_-232553371/
- UNESCO, calendario eventi, “First International Day for Caves and Karst”, 13 settembre 2026: https://www.unesco.org/en/events
- Sotterranei di Roma, “Circeo, una grotta sotto Torre Paola”: https://www.sotterraneidiroma.it/blog/circeo_torre_paola_grotta_ulisse
- La Scintilena, “A Roma scoperto un rifugio antiaereo con autobus anni Trenta”, 1 marzo 2025: https://www.scintilena.com/a-roma-scoperto-un-rifugio-antiaereo-con-autobus-anni-trenta/03/01/
- La Scintilena, “Lazio Sotterraneo 2026, itinerari nel patrimonio invisibile tra Roma, Bellegra e Nemi”, 12 maggio 2026: https://www.scintilena.com/lazio-sotterraneo-2026-itinerari-nel-patrimonio-invisibile-tra-roma-bellegra-e-nemi/05/12/
- ISPRA, “La Città nascosta — Carta delle Cavità Sotterranee di Roma 2026”: https://www.isprambiente.gov.it/it/news/la-citta-nascosta
Grotta di Torre Paola Circeo
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