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    Condividi Grotte delle Alpi Apuane e speleologia: appuntamento giovedì 17 settembre alla sede CAI Massa Giovedì 11 settembre alle 21:00 la sede del CAI di Massa ha ospitato una serata dedicata alla speleologia organizzata dal Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA). L’incontro rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico al mondo sotterraneo delle grotte delle Alpi Apuane, uno dei distretti carsici più rilevanti d’Europa. La serata si inserisce in un più ampio contesto di divulg
     

Serata speleologia al CAI Massa: il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano apre le porte alle grotte delle Alpi Apuane

September 11th 2026 at 10:00

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Grotte delle Alpi Apuane e speleologia: appuntamento giovedì 17 settembre alla sede CAI Massa

Giovedì 11 settembre alle 21:00 la sede del CAI di Massa ha ospitato una serata dedicata alla speleologia organizzata dal Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA). L’incontro rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico al mondo sotterraneo delle grotte delle Alpi Apuane, uno dei distretti carsici più rilevanti d’Europa. La serata si inserisce in un più ampio contesto di divulgazione scientifica sulla speleologia e sul patrimonio ipogeo apuano, con l’obiettivo di stimolare curiosità e possibili nuovi approcci all’esplorazione sotterranea.

Il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano: storia e attività

Il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA) è stato fondato nel 1981 e opera da oltre quattro decenni nell’ambito della ricerca, dell’esplorazione e della divulgazione speleologica nelle Alpi Apuane. Oltre all’attività di ricerca di nuove cavità e alla diffusione della conoscenza dell’ambiente ipogeo, il gruppo organizza regolarmente corsi di avvicinamento alla speleologia destinati a principianti e appassionati.

La sede operativa del GSAA si trova presso la sezione CAI di Massa, in Via della Posta 8 a Canevara, dove il gruppo si riunisce tradizionalmente ogni giovedì sera alle 21:00. Il gruppo è federato alla Federazione Speleologica Toscana e mantiene una presenza attiva sul territorio attraverso pubblicazioni, incontri pubblici e iniziative di formazione.

Alpi Apuane: un distretto carsico di rilevanza europea

Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree carsiche più importanti d’Italia e d’Europa. Sul territorio apuano si contano quasi 2.000 grotte censite, con una concentrazione eccezionale di cavitಲ di grande sviluppo e profondità. Tra le 50 grotte più profonde della penisola, 17 sono apuane; tra le 50 più estese in lunghezza, 8 appartengono a questo distretto.

Le grotte più profonde e estese delle Alpi Apuane

Il record di profondità è detenuto dall’Abisso Paolo Roversi, situato nel territorio di Minucciano (Lucca), sulle pendici del Monte Tambura nell’area della Carcaraia. Con un dislivello di 1.350 metri, è considerata fino ad ora la grotta più profonda d’Italia , ma da fonti certe dovrebbe perdere tra poco il suo primato e la ventitreesima al mondo.

Il Complesso del Monte Corchia, nel territorio di Stazzema (Lucca), è invece la grotta più estesa d’Italia con oltre 60 chilometri di sviluppo e una profondità che supera i 1.180 metri. Una piccola parte di questo gigantesco sistema carsico è accessibile al pubblico attraverso un percorso turistico di circa due chilometri.

Altre cavità di rilievo nelle grotte delle Alpi Apuane includono:

  • Abisso Olivifer (1.215 metri di profondità)
  • Abisso Chimera (1.172 metri)
  • Complesso Saragato-Aria Ghiaccia (oltre 35 km di sviluppo, 1.250 metri di profondità)
  • Abisso Perestrojka (oltre 1.000 metri)
  • Buca del Muschio/Abisso Satanachia (1.040 metri)

Carsismo e speleologia: processi e caratteristiche

Il carsismo è il processo chimico-fisico attraverso il quale le rocce carbonatiche (principalmente calcari e dolomie) vengono dissolte dall’acqua meteorica arricchita di anidride carbonica. La reazione fondamentale può essere schematizzata come: CaCO? + H?CO? ? Ca2+ + 2HCO3-. Questo processo genera nel tempo un’estesa rete di cavitಲ sotterranee, gallerie, pozzi e sistemi di drenaggio ipogeo.

Nelle Alpi Apuane, la maggior parte delle grotte presenta un andamento prevalentemente verticale, con le tipiche caratteristiche degli abissi di alta montagna. Le grotte più profonde si spingono sino alla quota della zona satura, che oscilla prevalentemente fra i 550 e i 300 metri di altitudine.

La speleologia, dal greco spelaion (grotta) e logos (scienza), è la disciplina che studia le grotte e comprende ogni azione svolta volontariamente dall’uomo all’interno di una cavitಲ naturale. In Italia, la speleologia moderna si è sviluppata a partire dall’Ottocento con la costituzione dei primi gruppi speleologici e oggi vede la collaborazione tra strutture nazionali come la Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano.

Grotte turistiche e accessibilità nelle Alpi Apuane

Oltre agli abissi riservati agli speleologi esperti, nelle Alpi Apuane sono presenti tre grotte turistiche visitabili durante tutto l’anno: l’Antro del Corchia, la Grotta del Vento e le Grotte di Equi Terme. Questi siti offrono percorsi guidati accessibili al grande pubblico, permettendo di osservare da vicino stalattiti, stalagmiti, colate e altre concrezioni carsiche.

La Grotta del Vento, situata a Fornovolasco nel comune di Fabbriche di Vergemoli (Lucca), è recentemente stata protagonista di un ciclo di appuntamenti estivi dedicati alla divulgazione speleologica, con incontri su fotografia, racconti, scienza ed esplorazioni sotterranee.

Biospeleologia e tutela del patrimonio ipogeo

Il GSAA partecipa attivamente anche ad attività di biospeleologia, la branca della speleologia che studia la fauna e la flora delle grotte. Recentemente il gruppo ha ospitato iniziative come la “Giornata Bio Speleo” della Federazione Speleologica Toscana, con uscite sul campo in grotte dell’area apuana come la Buca della Renella e il Tanone di Torano, seguite da laboratori di analisi dei campioni raccolti.

La tutela delle grotte delle Alpi Apuane e della loro biodiversitಲ rappresenta una priorità per gli speleologi apuani, che collaborano con enti di ricerca e istituzioni per la conservazione di questo patrimonio naturale unico.

Dettagli dell’evento al CAI Massa

  • Data: giovedì 17 settembre 2026
  • Orario: 21:00
  • Luogo: Sede CAI Massa, Via della Posta 8, Canevara (Massa)
  • Organizzatore: Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA)
  • Ingresso: libero, aperto a tutti gli interessati

La serata si propone come momento di incontro e scambio tra speleologi esperti e persone curiose di avvicinarsi per la prima volta al mondo sotterraneo. Per chi volesse approfondire, il GSAA mantiene contatti attraverso il sito web gsaapuano.blogspot.it e la pagina Facebook del gruppo.


Fonti

Gruppo Speleo Archeologico Apuano

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  • La bellezza Sotto Sopra: escursione nei Gessi Bolognesi UNESCO il 27 settembre
    Condividi A San Lazzaro di Savena un geoevento della Settimana del Pianeta Terra 2026 tra Dolina della Spipola, Altopiano di Miserazzano e speleologia nei Gessi Bolognesi Domenica 27 settembre 2026 il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa ospiterà l’iniziativa “EKCNA: La bellezza Sotto Sopra – I Gessi di Bologna”. Il geoevento è inserito nella XIV Settimana del Pianeta Terra. La proposta è dedicata al paesaggio carsico in gesso, alle grotte e alle ricerche speleologich
     

La bellezza Sotto Sopra: escursione nei Gessi Bolognesi UNESCO il 27 settembre

September 11th 2026 at 08:00

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A San Lazzaro di Savena un geoevento della Settimana del Pianeta Terra 2026 tra Dolina della Spipola, Altopiano di Miserazzano e speleologia nei Gessi Bolognesi

Domenica 27 settembre 2026 il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa ospiterà l’iniziativa “EKCNA: La bellezza Sotto Sopra – I Gessi di Bologna”. Il geoevento è inserito nella XIV Settimana del Pianeta Terra. La proposta è dedicata al paesaggio carsico in gesso, alle grotte e alle ricerche speleologiche che interessano questo settore dei colli bolognesi.

L’appuntamento è promosso nel sito componente dei Gessi Bolognesi del bene UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, indicato con l’acronimo EKCNA. L’attività è a partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria entro giovedì 24 settembre. Il numero massimo previsto è di 40 partecipanti.

Escursione nei Gessi Bolognesi tra Spipola e Miserazzano

Il ritrovo è fissato alle 15 nel parcheggio di via Pilati, all’angolo con via Benassi, nella frazione Ponticella di San Lazzaro di Savena. Da qui partirà una camminata guidata di circa 5 chilometri. Il percorso attraverserà la Dolina della Spipola e raggiungerà l’Altopiano di Miserazzano, punto panoramico rivolto verso Bologna.

L’itinerario presenta una difficoltà media e un dislivello complessivo di circa 200 metri. È quindi rivolto a persone con un minimo di allenamento alla camminata. Sono richieste calzature adatte all’escursionismo e abbigliamento comodo. L’organizzazione segnala che non è necessaria un’assicurazione dedicata.

La scelta della Dolina della Spipola permette di osservare uno dei più riconoscibili elementi del carsismo nei Gessi Bolognesi. La depressione supera i 600 metri di larghezza e raggiunge quasi 100 metri di profondità. È considerata la più grande dolina in gesso d’Europa. Attorno ad essa, l’acqua superficiale e sotterranea ha inciso nel tempo un paesaggio fatto di inghiottitoi, valli cieche, cavità e affioramenti di selenite.

Speleologia e storia del sistema Spipola-Acquafredda

Alle 17 il programma prevede lo spostamento al Circolo La Terrazza, in via del Colle 1, sempre a Ponticella. Qui si terrà un incontro di circa un’ora sulla speleologia, sulle attività di ricerca e sui progetti collegati al territorio. Interverranno Tiberio Rabboni, per l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale, Massimo Ercolani e Luca Pisani della Federazione Speleologica Regionale Emilia-Romagna, e Paolo Grimandi del Gruppo Speleologico Bolognese-Unione Speleologica Bolognese.

Nel corso dell’incontro verrà presentato un nuovo volume del GSB-USB dedicato alla storia delle esplorazioni del sistema carsico Spipola-Acquafredda. Nei Gessi Bolognesi, il Sistema Acquafredda-Spipola-Prete Santo sfiora gli 11 chilometri di sviluppo. Ospita la più estesa grotta epigenica in gesso conosciuta al mondo. Le sue gallerie documentano l’azione dell’acqua in un litotipo solubile e fragile, dove la protezione del reticolo ipogeo richiede attenzione anche nelle attività svolte in superficie.

La conclusione della giornata è prevista alle 18 al Circolo La Terrazza, con un brindisi e un rinfresco conviviale. L’iniziativa integra il cammino all’aperto con un momento di restituzione scientifica e storica. In questo modo mette in relazione il paesaggio osservabile con le cavità che ne proseguono lo sviluppo nel sottosuolo.

Perché il sito UNESCO dei Gessi Bolognesi è importante

I Gessi Bolognesi costituiscono il sito componente numero 4 del bene seriale UNESCO EKCNA, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel settembre 2023. Il bene riunisce sette aree distribuite fra le province di Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Rimini. Il riconoscimento riguarda le forme carsiche e le grotte sviluppate nelle rocce evaporitiche, in particolare gesso e sale.

L’importanza dei Gessi Bolognesi UNESCO non dipende soltanto dalla presenza delle grotte. Il territorio conserva una sequenza completa di forme carsiche di superficie e sotterranee, in stretta connessione idrologica. Le circa 200 cavità censite nell’area compresa tra Savena e Idice superano complessivamente 30 chilometri di sviluppo. Questo patrimonio è un riferimento per lo studio del carsismo evaporitico, favorito anche dalla vicinanza a Bologna e dalla lunga storia delle ricerche.

La tutela ha anche un valore biologico e storico. L’area ricade interamente in un parco regionale e nella rete Natura 2000. Ospita habitat, flora e fauna legati a boschi, pareti e ambienti ipogei. Nelle cavità del Farneto e Serafino Calindri sono state inoltre riconosciute testimonianze della frequentazione umana nell’età del Bronzo. I Gessi Bolognesi UNESCO mostrano quindi come geologia, biodiversità, archeologia e presenza umana siano elementi inseparabili.

La visita guidata non coincide con un’esplorazione in grotta. Propone invece una lettura del paesaggio esterno, utile per comprendere l’origine delle cavità e la necessità di conservarne gli equilibri. Per un’area vicina a una grande città e sottoposta nel passato a escavazioni e trasformazioni, la divulgazione sul posto è parte della tutela.

Informazioni per partecipare all’evento EKCNA

La prenotazione per “EKCNA: La bellezza Sotto Sopra – I Gessi di Bologna” è obbligatoria entro venerdì 24 settembre 2026. Si può contattare l’organizzazione al numero 333 2660329, al numero 051 6254821 oppure scrivendo a eventi@enteparchi.bo.it. Il ritrovo è alle 15 presso il parcheggio di via Pilati, angolo via Benassi, a Ponticella di San Lazzaro di Savena. La conclusione è alle 18 presso il Circolo La Terrazza, via del Colle 1.

L’evento è gratuito. La partecipazione richiede scarpe da escursione, abbigliamento adeguato e una condizione fisica compatibile con i 5 chilometri di percorso e i 200 metri di dislivello. L’iniziativa offre un’occasione di approfondimento sul sito UNESCO EKCNA e sui Gessi Bolognesi, unendo conoscenza del paesaggio, ricerca speleologica e attenzione per un ambiente carsico delicato.

Fonti

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