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Lab in Cave: quando la scuola incontra la ricerca nella Grotta Gigante

August 24th 2026 at 13:00

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Indagini microbiologiche e climatiche nel contesto della Grotta Gigante (FVG – Italia) rivelano l’impatto del turismo sull’ecosistema ipogeo

Un progetto didattico-scientifico avviato nel 2018 ha coinvolto studenti delle scuole superiori nello studio della microbiologia e della climatologia della Grotta Gigante, confrontando i dati con quelli della Grotta Impossibile per valutare l’impatto antropico legato alla fruizione turistica.

Il progetto Lab in Cave: obiettivi e metodologia

Il progetto ‘Lab in Cave’, supportato dalla Commissione Grotte E. Boegan (CGEB) di Trieste in collaborazione con l’Università di Innsbruck (UIBK) e l’ISIS Galileo Galilei di Bolzano, si è posto due obiettivi principali. Il primo, di tipo didattico, ha previsto l’avvicinamento degli studenti al mondo della speleologia attraverso lezioni, laboratori e una visita in Grotta Gigante con raccolta dati. Il secondo obiettivo, di carattere scientifico, ha riguardato l’analisi della comunità microbiologica e la raccolta di dati climatici, nel tentativo di identificare eventuali variazioni di entrambi i parametri legate alla presenza di attività turistica nella grotta.

La scelta di lavorare in queste due grotte ha permesso di confrontare le variazioni dei parametri presi in esame, ovvero la comunità microbica e le condizioni microclimatiche, rispetto alla frequentazione turistica. La Grotta Gigante registra circa 42.000 visitatori nel 2021 e nel periodo pre-pandemico intorno ai 100.000 visitatori annui. Presenza umana che invece è estremamente bassa in Grotta Impossibile, essendo l’accesso consentito solo a una ristretta cerchia di gruppi, dove si attesta intorno alle 100 presenze all’anno.

Grotta Gigante e Grotta Impossibile: due modelli a confronto

La Grotta Gigante, famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e le sue dimensioni, è stata scoperta con la prima esplorazione conosciuta nel 1840. Dal 1908 in poi, la grotta fu aperta al pubblico, con l’impiego di diverse tecnologie e l’attuazione di molteplici opere, per rendere, con gli anni, l’accesso alla grotta sempre più disponibile ai numerosi turisti. La Grotta Gigante è costituita in parte da una cavità del volume di 365.000 metri cubi, la Grande Caverna, le cui misure sono: altezza 98,5 m, lunghezza 167,6 m e larghezza 76,3 m. La temperatura interna è costante e pari a 11 gradi Celsius. Il punto più profondo raggiunto dal percorso turistico si trova a 101,10 metri di profondità rispetto all’ingresso.

Nel novembre 2004, durante i lavori di scavo per la costruzione di un’opera stradale, è stato scoperto un ramo della grotta, ribattezzata poi Impossibile (No. 6800/6300VG). La cavit๹ non era stata notata durante le indagini geologiche e geofisiche condotte per la costruzione dei tunnel, aprendosi in un settore che, fino a quel momento, non era stato considerato come un luogo possibile per trovare una grotta di tali dimensioni. La Grotta Impossibile differisce dai modelli teorici di grotta per il Carso classico e questo è il motivo del suo nome.

Campionamenti microbiologici e risultati

Le analisi effettuate nelle due cavit๹ hanno avuto lo scopo di determinare le comunità microbiologiche presenti e di vedere come esse varino in base alla frequentazione turistica. A tal proposito, nella Grotta Gigante sono stati effettuati campionamenti durante il biennio 2018-2019, sia nella zona accessibile al pubblico (area A), sia nella parte interdetta al pubblico (area B), al fine di verificare eventuali variazioni nella comunità microbica.

I dati sono poi stati confrontati con quelli raccolti nello stesso periodo temporale presso la Grotta Impossibile. Anche nel caso della Grotta Impossibile sono stati analizzati due settori della stessa: il settore A che collega l’ingresso principale della grotta al tunnel realizzato nel 2004, e il settore B il quale non presenta un accesso con il tunnel, quindi considerabile non affetto da influenze antropiche legate al traffico veicolare.

Per ridurre al minimo il possibile impatto antropico, la Grotta Impossibile è stata sottoposta a un fermo, dove la frequentazione è stata impedita per circa sei mesi nel corso del 2018. Al termine dei sei mesi è stato effettuato un campionamento microbiologico.

Comunità microbiche: risultati inaspettati

Dal punto di vista della comunità microbiologica, per quanto riguarda le colonie batteriche e quelle fungine, si è visto come la Grotta Impossibile presenti una maggiore presenza di CFU (unit๹ formante colonia) rispetto alla Grotta Gigante, specialmente nel primo tratto analizzato, quello a contatto con la galleria artificiale. Le comunità erano presenti in numero ridotto nel secondo tratto, comunque superiori a quanto riscontrato in Grotta Gigante.

In merito alla Grotta Gigante, nel tratto frequentato dai turisti, dalle piastre si riscontra il minor numero di colonie batteriche e di muffe, sia paragonato alla Grotta Impossibile, sia paragonato al tratto considerato “bianco” in Grotta Gigante, cioè non accessibile ai turisti. Questo risultato suggerisce che la frequente presenza umana e le opere di gestione turistica possano aver alterato le condizioni ambientali in modo da ridurre la diversit๹ microbica rispetto a cavit๹ meno frequentate.

Monitoraggio climatico in corso

Oltre ai campionamenti microbiologici, da inizio 2019 sono stati installati dei datalogger per il campionamento in continuo di temperatura e umidit๹. È in fase di studio la variazione di tali parametri in confronto con quelli esterni. Questo monitoraggio continuo permetter๹ di comprendere meglio come le condizioni microclimatiche interne varino in relazione alle condizioni esterne e alla presenza dei visitatori.

Didattica speleologica nelle grotte turistiche italiane: un panorama nazionale

Il progetto Lab in Cave si inserisce in un contesto più ampio di iniziative didattiche che vedono le grotte turistiche italiane come laboratori naturali per l’educazione scientifica. Negli ultimi anni, diverse grotte turistiche hanno sviluppato progetti specifici per le scuole, combinando visite guidate con attività laboratoriali e materiali didattici strutturati.

Grotte di Frasassi (Marche)

Le Grotte di Frasassi di Genga (Ancona) rappresentano un caso emblematico di integrazione tra turismo e didattica. Il sito offre diversi percorsi didattici per le scuole, tra cui la visita guidata arricchita dall’utilizzo di un quaderno didattico appositamente progettato per essere utilizzato anche una volta finita la visita, a casa o a scuola con l’insegnante. Uno strumento importante all’interno di un percorso formativo che miri a sensibilizzare gli studenti a tematiche riguardanti la natura, gli equilibri ecosistemici e l’importanza delle risorse idriche.

Tra le novità recenti, gli studenti in visita d’istruzione alle Grotte di Frasassi possono scegliere di effettuare il percorso Speleo Avventura, per un’immersione ancora più emozionante nel mondo della speleologia. Un’esperienza coinvolgente, interattiva e stimolante che permette agli studenti, tramite i visori VR Oculus Quest 2, di immergersi completamente nei contenuti didattici in modo divertente e innovativo, alla scoperta delle sale delle Grotte di Frasassi non accessibili al pubblico e di affrontare importanti tematiche.

Grazie a una partnership con l’Universit๹ di Camerino (UNICAM), il gruppo di ricerca ha realizzato quaderni didattici geologici per i gruppi scolastici che visitano le grotte e laboratori museali interattivi in 3D, mostrando l’evoluzione geologica dell’area. È stato deciso di allestire due progetti geo-educativi: un laboratorio sul campo con l’uso di quaderni didattici geologici (per i gruppi scolastici che visitano le grotte) e un museo interattivo 3D con laboratori geologici in realtà virtuale.

Nel 2026 è stato lanciato il nuovo progetto didattico nazionale sulla Salvaguardia del Pianeta, “Frasassi Green Challenge”, proposto con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un progetto di “gamification”, ad alto contenuto valoriale per l’educazione ambientale, completamente gratuito per le scuole, che trasforma in un gioco l’apprendimento dei valori della salvaguardia della natura.

Grotte di Castellana (Puglia)

Le Grotte di Castellana offrono il laboratorio “Geotour”, un mezzo attraverso il quale vengono facilmente spiegati i fenomeni ipogei ed epigei che regolano il fenomeno “carsismo”, offrendosi come perfetta introduzione della visita turistica in grotta. Il laboratorio è rivolto a scuole primarie e secondarie di I e II grado e include contenuti su carsismo e cenni di idrologia, geologia e mineralogia, nozioni di biospeleologia, cenni di chimica, fisica ed ecologia, protezione e conservazione dell’ambiente grotta.

I materiali didattici forniti agli insegnanti permettono di preparare, seguire e approfondire l’esperienza anche in aula, favorendo la continuità del percorso formativo. Una gita scolastica alle Grotte di Castellana è molto più di un’uscita didattica: è un’occasione per osservare “dal vivo” i fenomeni naturali e geologici che raccontano milioni di anni di storia della Terra.

Altre iniziative nazionali

Il progetto “A Scuola con gli Speleologi”, curato dal Gruppo Speleologico ‘Le Taddaride’ di Palermo, ha recentemente concluso il suo percorso presso l’ICS A. Gentili e l’Istituto ‘G. Pitrè¹¹’ di Palermo. Questa iniziativa didattica, che ha visto la partecipazione di oltre 150 studenti, ha esplorato il mondo delle grotte attraverso lezioni in aula e escursioni sul campo, offrendo un’esperienza di apprendimento completa e stimolante.

L’Istituto Comprensivo “I. Svevo” di Fontanafredda (PN) ha realizzato dal 26 aprile al 15 maggio 2018 un progetto di applicazione della speleologia a scuola, quale azione di sostegno e motivazione diretta a 20 studenti. Il modulo si è articolato in sei incontri per un totale di 30 ore, di cui due a scuola, uno di apertura del progetto per la presentazione e uno di chiusura per la condivisione finale, dove sono stati mostrati i materiali e dati dei cenni di geologia; poi due incontri da tre ore ciascuno in palestra artificiale per sperimentare le tecniche di salita e discesa, l’uso dei nodi e delle corde; infine due incontri da 10 ore ciascuno sono stati svolti in due cavit๹ semplici per fare capire le modalità di progressione ipogea.

Il progetto #SPELEOMEDIT, nato in collaborazione con la Società Speleologica Italiana, è stato inserito tra gli eventi dell’Anno Internazionale delle Grotte. Il progetto rivolto a studenti di scuola superiore di primo e secondo grado vuol coinvolgere le nuove generazioni alla conoscenza del territorio carsico e alla sua tutela poiché questo è stato modellato dall’acqua e ancora è in stretta relazione con il bene più prezioso per la vita: “L’acqua”.

Impatto del turismo sulle grotte: considerazioni scientifiche

Il turismo nelle grotte presenta sfide significative per la conservazione degli ecosistemi ipogei. Le infrastrutture legate al turismo, come percorsi, illuminazione e ingressi artificiali, alterano i microclimi e introducono inquinanti. I visitatori umani possono anche introdurre patogeni, rendendo necessari monitoraggio microbico proattivo e procedure di decontaminazione.

In alcune grotte turistiche, come la Grotta di Postojna in Slovenia, il numero di visitatori è limitato a 20 per tour per ridurre l’impatto di CO?. Secoli di turismo hanno lasciato impatti tra cui crescita di lampenflora, accumulo di polvere, sviluppo di infrastrutture e inquinamento dei fiumi sotterranei.

Il progetto Lab in Cave rappresenta un esempio di come la ricerca scientifica possa integrarsi con la didattica per comprendere meglio questi impatti e sviluppare strategie di gestione sostenibile del turismo nelle grotte.

Fonti

  1. Peron, A., Fiorini, R., Palumbo, V., Fedel, A., Corazzi, R., Torelli, L. (2022). Lab in Cave: quando la scuola incontra la ricerca. Indagini microbiologiche e climatiche nel contesto della Grotta Gigante (FVG – Italia). XXIII Congresso Nazionale di Speleologia, Ormea (CN) 2-5 giugno 2022. Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia s. II, 42, 2022.
  2. Grotte di Frasassi – Speciale Scuola: https://www.frasassi.com/GrotteSpecialeScuolaPercorsi.aspx?l=it
  3. Grotte di Frasassi – Catalogo Scuole 2023-2024: https://www.frasassi.com/files/pdf/speciale-scuola/catalogo-scuole-2023-2024.pdf
  4. Grotte di Castellana – Geotour: https://www.grottedicastellana.it/scuole/geotour/
  5. Grotte di Castellana – Scuole: https://www.grottedicastellana.it/informazioni-utili/scuole/
  6. Scintilena – A Scuola con gli Speleologi: https://www.scintilena.com/a-scuola-con-gli-speleologi-un-viaggio-nel-mondo-sotterraneo-con-il-gruppo-le-taddaride/03/07/
  7. IC Fontanafredda – Andar per grotte – Progetto PON: https://icfontanafredda.edu.it/andar-per-grotte-progetto-pon/
  8. Tetide – Progetti #SPELEOMEDIT: https://www.tetide.org/progetti/
  9. Frasassi – Frasassi Green Challenge: https://www.pt39.it/educazione-ambientale-con-i-gormiti-liniziativa-delle-grotte-di-frasassi-nelle-scuole/
  10. UNICAM – Frasassi Caves and Surroundings: https://pubblicazioni.unicam.it/retrieve/01cc3e01-75b7-4546-8cb5-cb2942f0b117/geosciences-12-00418.pdf
  11. Grotta Gigante – Collaborazioni Scientifiche: https://www.grottagigante.it/collaborazioni-scientifiche/
  12. Pye, D. (2025). Cave Tourism in the Classical Karst: Assessing sustainability across show caves. University of Padua Thesis. https://thesis.unipd.it/retrieve/b081bea5-b3cb-4aff-b6ce-5da4e2e1ca29/Dana%20Pye%202053915%20Final%20Thesis%2025.06.25%20PDFA.pdf

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