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    Condividi Dopo oltre due anni dalla scomparsa, il mondo dell’alpinismo saluta con commozione uno dei protagonisti della storica salita al Cerro Torre del 1974 È stato ritrovato il 27 maggio Mario “Zenin” Conti, storico alpinista dei Ragni di Lecco, scomparso il 14 novembre 2023 durante una camminata nei boschi sopra Mossini, frazione di Sondrio dove viveva. Il ritrovamento è avvenuto in una scarpata, a circa due chilometri dalla sua abitazione, grazie a un escursionista. La notizia ha imme
     

Ritrovato senza vita Mario Conti, leggenda dei Ragni di Lecco

Máj 28th 2026 at 07:00

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Dopo oltre due anni dalla scomparsa, il mondo dell’alpinismo saluta con commozione uno dei protagonisti della storica salita al Cerro Torre del 1974

È stato ritrovato il 27 maggio Mario “Zenin” Conti, storico alpinista dei Ragni di Lecco, scomparso il 14 novembre 2023 durante una camminata nei boschi sopra Mossini, frazione di Sondrio dove viveva. Il ritrovamento è avvenuto in una scarpata, a circa due chilometri dalla sua abitazione, grazie a un escursionista.

La notizia ha immediatamente attraversato il mondo della montagna italiana, suscitando dolore ma anche un senso di sollievo per la conclusione di una lunga attesa vissuta dalla famiglia, dagli amici e dall’intera comunità alpinistica.

Lo Scarpone del CAI, che ha ricordato con affetto Conti, lo descrive anche come uno degli “eroi” del Cerro Torre, protagonista nel 974 della celebre spedizione dei Ragni della Grignetta.

I Ragni della Grignetta, conosciuti in tutto il mondo come Ragni di Lecco, sono uno dei gruppi alpinistici più prestigiosi della scena internazionale. Hanno oltre 70 anni di storia alle spalle, durante i quali hanno firmato ascensioni leggendarie sulle montagne di ogni continente. Sono nati sulle pareti della Grigna e caratterizzati, oltre che dal maglione rosso con il ragno a sette zampe, da un inesauribile spirito di avventura e di ricerca che non si ferma mai, neanche davanti ai cambiamenti dell’alpinismo e della società.

Tra le grandi imprese dei Ragni, e di Conti, resta storica la spedizione dei Ragni di Lecco al Cerro Torre del 1974, in Patagonia, una delle montagne più celebri e difficili del mondo. Insieme a Casimiro Ferrari, Daniele Chiappa, Pino Negri e Claudio Baldessari, Conti riuscì a conquistare la vetta lungo la parete ovest, aprendo quella che sarebbe diventata la leggendaria “Via dei Ragni”: l’impresa è entrata nella storia dell’alpinismo internazionale per difficoltà, stile e valore esplorativo, simbolo di un’epoca eroica della montagna italiana.

Con grande affetto e stima, anche i Ragni di Lecco hanno dedicato un commosso messaggio al loro compagno di cordata, definendolo “socio, amico e maestro”. Nel loro ricordo emerge la figura di un uomo che ha rappresentato molto più di un grande alpinista: un punto di riferimento umano e tecnico per generazioni di climber lecchesi.

Per mesi le ricerche avevano coinvolto Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e numerosi volontari, oltre agli stessi Ragni di Lecco, che non avevano mai smesso di sperare.

Mario Conti resterà nella memoria collettiva come uno dei volti simbolo dell’alpinismo italiano del dopoguerra, protagonista di un’epoca irripetibile fatta di esplorazione, coraggio e amicizia verticale. Il suo nome rimane indissolubilmente legato alla via dei Ragni al Cerro Torre, una salita che ancora oggi rappresenta una pietra miliare nella storia dell’alpinismo mondiale.

Alla famiglia, agli amici e ai Ragni di Lecco va il pensiero e la vicinanza della redazione di Scintilena e della comunità speleologica.

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