Sudafrica, una cava di pietra risalente a 220.000 anni fa riscrive la storia del comportamento umano
Un nuovo studio su Nature Communications documenta a Jojosi la più antica estrazione sistematica di materia prima finora nota per Homo sapiens
La scoperta e il sito di Jojosi
Nel KwaZulu-Natal, una regione di praterie aperte del Sudafrica orientale, sorge il complesso di siti denominato Jojosi, a circa 140 chilometri dalla costa dell’Oceano Indiano e a 1.200 metri di quota. Il paesaggio è inciso da profonde vallecole erosive, chiamate localmente donga, che nel corso del Pleistocene hanno esposto affioramenti di hornfels e livelli sedimentari stratificati conservati con rarissima integrità.[1][2]
È in questo contesto che un team internazionale di ricercatori, guidato dal dr. Manuel Will dell’Università di Tubinga, ha identificato e scavato cinque livelli manufatturali distribuiti in tre aree principali. I risultati, pubblicati il 6 aprile 2026 su Nature Communications (DOI: 10.1038/s41467-026-70783-8), dimostrano che gli esseri umani estraevano intenzionalmente la pietra in questo luogo già 220.000 anni fa, tornandovi sistematicamente per almeno 110.000 anni.[3][4]
I manufatti: una cava, non un accampamento
Durante gli scavi, ogni centimetro cubo di sedimento è stato setacciato. Il risultato è un assemblaggio di oltre 20.000 manufatti, tutti in un’unica roccia: l’hornfels, una roccia metamorfica di contatto dalla grana finissima, durissima, che produce schegge con bordi affilati e resistenti.[5][6]
La scelta non è banale. Accanto al sito affiorano dolerite e quarzo, rocce disponibili immediatamente. I gruppi umani li hanno ignorati, puntando sistematicamente all’hornfels.[5]
L’assemblaggio litico mostra una composizione precisa:
- blocchi di hornfels testati per valutarne la qualità, con scheggiature esplorative superficiali
- schegge di tutte le dimensioni, prodotto delle fasi di riduzione del blocco
- migliaia di micro-frammenti di scarto, inferiori ai 5 millimetri
- martelli litici usati per percuotere la roccia
- quasi nessun utensile finito: i prodotti erano trasportati altrove[4][1]
L’analisi di refit — il riassemblaggio fisico dei frammenti per ricostruire la sequenza di scheggiatura — ha prodotto 123 gruppi da 353 pezzi analizzati, tutti concentrati entro 30 centimetri: sequenze coerenti con soste brevi e mirate. L’analisi tracciologica su 40 manufatti ha rilevato tracce d’uso su un solo pezzo. Il resto era pronto per essere portato via.[7][5]
Nessun focolare. Nessun resto faunistico. Nessuno strumento per attività diverse dalla scheggiatura. Jojosi era una cava specializzata, visitata con un obiettivo preciso: procurarsi la materia prima migliore disponibile nel territorio.[1]
La datazione OSL: visite ripetute per 110.000 anni
Per determinare l’età dei depositi, il team ha utilizzato la datazione per luminescenza otticamente stimolata (OSL), una tecnica che misura l’energia accumulata nei cristalli di quarzo e feldspato dal momento della loro sepoltura, e quindi dalla loro ultima esposizione alla luce solare. Il metodo è applicabile a un intervallo che va da pochi decenni a centinaia di migliaia di anni.[1]
I campioni analizzati hanno restituito un quadro preciso: Fase isotopica marina Età approssimativa Attività documentata MIS 7 240–210.000 anni fa Prime evidenze di estrazione MIS 6 190–130.000 anni fa Uso continuativo durante il glaciale MIS 5e 125–110.000 anni fa Ultima fase documentata
Il sito viene frequentato durante almeno tre stadi climatici diversi, alternando glaciali e interglaciali. Il comportamento rimane identico.[8][4]
Il modello teorico che viene messo in discussione
Fino a oggi, il paradigma dominante nella paleoantropologia era quello dell’embedded procurement: i cacciatori-raccoglitori del Pleistocene raccoglievano la pietra incidentalmente, durante spostamenti dettati da altre necessità — la caccia, la raccolta di cibo, il trasferimento stagionale. Escursioni programmate con il solo scopo di ottenere una materia prima specifica erano considerate comportamenti tardivi, documentabili con certezza solo nel Paleolitico Superiore e nel Neolitico.[9][10]
A Jojosi, questa lettura non regge. Cinque prove indipendenti convergono verso un’unica interpretazione:
- esclusività assoluta dell’hornfels, nonostante la disponibilità di altri litotipi in loco
- assenza totale di utensili finiti, portati sistematicamente altrove
- assenza di qualsiasi altra attività: nessun rifiuto alimentare, nessun focolare
- refit concentrati spazialmente, tipici di soste brevi e funzionali
- ripetizione del comportamento per oltre 110.000 anni[8][5]
Lo studio conclude che i gruppi di Homo sapiens che frequentavano Jojosi conoscevano la localizzazione del sito, valutavano la qualità della roccia, pianificavano il viaggio per ottenerla e trasmettevano questa conoscenza alle generazioni successive.[11][3]
Le implicazioni per la storia cognitiva di Homo sapiens
La modernità comportamentale — quella costellazione di capacità cognitive che include il pensiero simbolico, la pianificazione a lungo termine, l’apprendimento sociale complesso — è stata a lungo collocata intorno ai 100–75.000 anni fa, sulla base di evidenze come i disegni geometrici e gli ornamenti in conchiglia della Grotta di Blombos, in Sudafrica, datati a ~73.000 anni fa.[12][13]
Jojosi anticipa questa soglia di oltre un secolo di migliaia di anni. La scoperta si inserisce in un quadro interpretativo in cui la modernità comportamentale non è una rivoluzione improvvisa, ma un mosaico di capacità emergenti gradualmente nel corso del Pleistocene Medio.[13][14]
Come scrivono gli autori nell’articolo, le evidenze di Jojosi dimostrano che “capacità chiave di Homo sapiens, inclusa la pianificazione a lungo termine e la plasticità comportamentale nell’interazione con il mondo materiale, sono emerse presto nella loro storia evolutiva”.[3]
Il metodo di scavo: documentazione in tre dimensioni
Gli scavi del 2022–2024 hanno impiegato un tachimetro laser per documentare in tre dimensioni la posizione esatta di ogni singolo reperto. Il rilievo 3D, affiancato da ricognizioni aeree con droni per identificare i siti in superficie, ha permesso di costruire un modello spaziale preciso degli assemblaggi. Il team comprende dieci ricercatori distribuiti tra l’Università di Tubinga, l’Università di Johannesburg, l’Università di Colonia e istituzioni sudafricane. Greg A. Botha, uno dei co-autori, aveva scoperto il sito di Jojosi già nel 1991.[4][7][1]
Fonti consultate
- Will M. et al. (2026). Specialised and persistent raw material procurement by humans in the Middle Pleistocene. Nature Communications, 17(1). DOI: 10.1038/s41467-026-70783-8[8]
- University of Cologne / Phys.org (2026). Early humans in South Africa were quarrying stone as long as 220,000 years ago. https://phys.org/news/2026-04-early-humans-south-africa-quarrying.html[4]
- Uni Köln press release (2026). https://uni-koeln.de/en/research/research-news/detail-forschungsmeldung-en/early-humans-in-south-africa-were-quarrying-stone-as-long-as-220000-years-ago[1]
- Will M. et al. (2025). Revisited and Revalorised: Technological and Refitting Studies at the Middle Stone Age Open-Air Knapping Site Jojosi 1. Journal of Palaeolithic Archaeology. https://link.springer.com/10.1007/s41982-024-00205-y[7]
- Will M. & Sommer C. (2024). The Jojosi Dongas: An interdisciplinary project. Southern African Field Archaeology. https://doaj.org/article/dbcce0fdece9462195e9a0da393b1849[2]
- Anthropology.net (2026). The Stone Seekers of Jojosi. https://www.anthropology.net/p/the-stone-seekers-of-jojosi[5]
- Archaeology.org (2026). 220,000-Year-Old Quarry Site in South Africa Studied. https://archaeology.org/news/2026/04/08/220000-year-old-quarry-site-in-south-africa-studied/[15]
- La Brujula Verde (2026). Early Humans Already Had Fixed Quarries in South Africa 220,000 Years Ago. https://www.labrujulaverde.com/en/2026/04/early-humans-already-had-fixed-quarries-in-south-africa-220000-years-ago-returning-to-them-for-generations-to-obtain-stone-for-their-tools/[16]
- Greek Reporter (2026). Early Humans Quarried Stone 220,000 Years Ago. https://greekreporter.com/2026/04/08/early-humans-quarried-stone/[17]
- Ideas.REPEC (2026). Specialised and persistent raw material procurement — abstract. https://ideas.repec.org/a/nat/natcom/v17y2026i1d10.1038_s41467-026-70783-8.html[11]
Fonti
[1] Early humans in South Africa were quarrying stone as long … https://uni-koeln.de/en/research/research-news/detail-forschungsmeldung-en/early-humans-in-south-africa-were-quarrying-stone-as-long-as-220000-years-ago
[2] The Jojosi Dongas: An interdisciplinary project to study … https://doaj.org/article/dbcce0fdece9462195e9a0da393b1849
[3] Specialised and persistent raw material procurement by humans in the Middle Pleistocene – PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41946717/
[4] Early humans in South Africa were quarrying stone as far … – Phys.org https://phys.org/news/2026-04-early-humans-south-africa-quarrying.html
[5] The Stone Seekers of Jojosi – Anthropology.net https://www.anthropology.net/p/the-stone-seekers-of-jojosi
[6] Hornfels Facts https://softschools.com/facts/rocks/hornfels_facts/2985/
[7] Revisited and Revalorised: Technological and Refitting Studies at the Middle Stone Age Open-Air Knapping Site Jojosi 1 (KwaZulu-Natal, South Africa) https://link.springer.com/10.1007/s41982-024-00205-y
[8] Specialised and persistent raw material procurement by … https://www.nature.com/articles/s41467-026-70783-8
[9] A game of two halves: Looking for evidence for both embedded and direct procurement in a simulated dataset https://journals.ed.ac.uk/lithicstudies/article/view/7248
[10] Hunter-gatherer mobility and embedded raw-material procurement strategies in the mediterranean upper paleolithic: Hunter-gatherer mobility and embedded raw material procurement strategies https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/evan.21488
[11] Specialised and persistent raw material procurement by … https://ideas.repec.org/a/nat/natcom/v17y2026i1d10.1038_s41467-026-70783-8.html
[12] Middle Stone Age – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Middle_Stone_Age
[13] Behavioral modernity – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Behavioral_modernity
[14] Regional variability in the Acheulian to Middle Stone Age … https://www.nature.com/articles/s41598-026-40075-8
[15] 220000-Year-Old Quarry Site in South Africa Studied https://archaeology.org/news/2026/04/08/220000-year-old-quarry-site-in-south-africa-studied/
[16] Early Humans Already Had Fixed Quarries in South Africa … https://www.labrujulaverde.com/en/2026/04/early-humans-already-had-fixed-quarries-in-south-africa-220000-years-ago-returning-to-them-for-generations-to-obtain-stone-for-their-tools/
[17] Early Humans Quarried Stone 220000 Years Ago, Far … https://greekreporter.com/2026/04/08/early-humans-quarried-stone/
[18] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[19] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[20] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
L'articolo Sudafrica, una cava di pietra risalente a 220.000 anni fa riscrive la storia del comportamento umano proviene da Scintilena.