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Biospeleologia e Cavità Artificiali: quando le miniere abbandonate diventano rifugio per la fauna ipogea

Apríl 13th 2026 at 10:00

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Le gallerie minerarie dismesse non sono solo testimonianze di archeologia industriale: ospitano comunità biologiche strutturate secondo le stesse leggi ecologiche delle grotte naturali, con specie troglobie, troglofile e troglossene


Fauna ipogea: un ecosistema che sopravvive nelle tenebre

Quando l’attività estrattiva si interrompe e l’uomo abbandona le proprie gallerie, questi spazi non restano vuoti. Le cavità artificiali vengono progressivamente colonizzate da specie animali che ne apprezzano le caratteristiche microclimatiche: oscurità costante, umidità elevata, temperatura stabile e assenza di predatori. Queste condizioni le rendono funzionalmente analoghe alle grotte naturali.[1][2]

L’insieme degli organismi che vivono in questi ambienti è definito fauna ipogea. Per convenzione scientifica, si considera “sottosuolo” tutto ciò che non entra a contatto con la luce solare.[3]

La biospeleologia — il ramo della biologia che studia la vita nei sistemi sotterranei — si occupa oggi con interesse crescente delle cavità di origine antropica, riconoscendone il valore per la biodiversità.[2]


La classificazione ecologica: troglosseni, troglofile e troglobie

La classificazione delle specie ipogee fu proposta dal naturalista Schiner nel 1854 e sviluppata dal biologo rumeno Emil Racovi?? (1868–1947), padre fondatore della biospeleologia moderna.[4]

Il sistema distingue tre categorie ecologiche principali.

I troglosseni sono specie di superficie che entrano nelle cavità in modo accidentale — cadono in pozzi, cercano riparo dalla calura o vengono trasportati dalle acque. Non si riproducono in ambiente ipogeo e non mostrano adattamenti specifici. Si trovano quasi esclusivamente nella zona d’ingresso, dove la luce ancora penetra.[4]

Le specie troglofile frequentano l’ambiente sotterraneo in determinati periodi della loro vita, ma possono vivere anche all’esterno. Si suddividono in subtroglofili — che usano le cavità per svernare o riprodursi — e eutroglofili, che trovano in queste condizioni il proprio habitat ottimale pur non essendone dipendenti in modo esclusivo.[5][4]

I troglobi sono le specie interamente vincolate all’ambiente ipogeo. Vi si nutrono, si riproducono e muoiono. Nel corso di migliaia di generazioni hanno sviluppato adattamenti morfologici profondi che rendono loro impossibile la sopravvivenza all’esterno.[6][5]


Gli adattamenti degli organismi alla vita sotterranea

I troglobi presentano una serie di adattamenti convergenti — emersi indipendentemente in linee evolutive distanti — come risposta alle condizioni estreme dell’oscurità permanente.[7][8]

Sul piano morfologico, i tratti più evidenti sono tre. Il primo è l’anoftalmia: la riduzione fino alla completa scomparsa degli occhi, strutture inutili in assenza di luce. Il secondo è la depigmentazione: la perdita della colorazione cutanea, con aspetto biancastro o carnicino tipico di molte specie troglobie. Il terzo è l’allungamento delle appendici: zampe, antenne e cerci molto più sviluppati rispetto alle specie di superficie, ricchi di recettori tattili, chimici e igrometrici che compensano la mancanza della vista.[9][10][6]

Sul piano fisiologico, i troglobi presentano un metabolismo rallentato e una longevità elevata rispetto alle specie epigee affini. La riproduzione è ritardata, con poche uova di grandi dimensioni e cicli biologici lunghi: una strategia adattata alla scarsità di risorse.[8][6]


Zonazione delle cavità e distribuzione della fauna

Sia nelle grotte naturali sia nelle gallerie artificiali è possibile riconoscere tre zone, ciascuna con caratteristiche ecologiche e comunità faunistiche specifiche.[11]

La zona d’ingresso è quella più vicina all’esterno: la luce naturale penetra abbondantemente e la temperatura oscilla con il ciclo stagionale. Qui vivono prevalentemente troglosseni e specie subtroglofili di passaggio.

La zona di penombra è caratterizzata da luce ridotta e variazioni termiche attenuate. È l’habitat preferito di specie troglofile come gli ortotteri del genere Troglophilus e Dolichopoda, di crostacei, anfibi e pipistrelli a riposo.

La zona di buio assoluto presenta oscurità totale, temperatura costante e umidità elevata tutto l’anno. È il dominio dei troglobi: coleotteri ciechi, crostacei anfipodi del genere Niphargus, ragni Troglohyphantes, isopodi e collemboli.[12][9]

Nelle gallerie minerarie questa zonazione è spesso accentuata dalla morfologia artificiale: le gallerie lunghe creano gradienti luminosi e termici più netti rispetto a molte grotte naturali.[1]


La catena trofica degli ecosistemi ipogei

L’assenza di luce elimina la fotosintesi e quindi i produttori primari vegetali. La catena trofica sotterranea si basa interamente sul detrito organico proveniente dall’esterno: residui vegetali trasportati dall’acqua o dal vento, carcasse di animali, materiale fecale.[13]

Un ruolo di primo piano spetta al guano di pipistrello. Le gallerie che ospitano colonie di chirotteri ricevono apporti elevati e localizzati di sostanza organica, capaci di sostenere comunità di invertebrati molto ricche. Alla base della catena si trovano batteri eterotrofi, funghi e detritivori (collemboli, diplopodi, isopodi, oligocheti); i predatori — ragni, pseudoscorpioni, coleotteri carabidi — occupano i livelli superiori.[14][8]


Il caso delle Miniere di Darzo: 24 specie in due gallerie abbandonate

Uno studio pubblicato su Studi Trentini di Scienze Naturali nel 2024 (Petri et al.) ha documentato per la prima volta la fauna ipogea delle Gallerie Santa Barbara e Impero nelle Miniere di Darzo, in Trentino, abbandonate nel 2009.[15][1]

I ricercatori hanno identificato 24 specie di artropodi ipogei, tra cui tre specie comuni a entrambe le gallerie: il ragno Troglohyphantes lessinensis, l’ortottero Troglophilus neglectus e il collembolo Onychiuroides papillaeferus. È stata anche segnalata una possibile specie nuova di collembolo, attualmente in fase di studio.[1]

I due siti mostrano microclimi differenti: la Galleria Santa Barbara mantiene una temperatura media di 14°C, la Galleria Impero si attesta attorno ai 5°C. Questa differenza si riflette in comunità faunistiche parzialmente distinte, confermando come anche piccole variazioni termiche influenzino la distribuzione della fauna ipogea.[1]


Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli

Nel Sulcis-Iglesiente, uno dei territori con la maggiore concentrazione di siti minerari dismessi in Italia, le gallerie abbandonate ricoprono un ruolo chiave nella conservazione dei chirotteri. Uno studio del Centro Pipistrelli Sardegna (Mucedda, Pidinchedda e Bertelli) ha documentato che circa il 27% delle cavità sotterranee studiate in Sardegna sono miniere, per circa novanta siti con presenza accertata di pipistrelli.[16]

Le otto specie rilevate includono Rhinolophus ferrumequinum, R. hipposideros, R. mehelyi, R. euryale, Myotis punicus, M. capaccinii, M. emarginatus e Miniopterus schreibersii. Il Rhinolophus euryale è presente nel Sulcis quasi esclusivamente nelle miniere, che rappresentano il suo habitat di rifugio principale nell’isola.[16]

Nove miniere ospitano colonie nursery, cioè colonie riproduttive. Tutte le specie rientrano negli Allegati II e IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE, che ne impone la tutela rigorosa.[17][16]


La Miniera di Rosas e la Ferrovia del Sulcis: storia e natura sotterranea

La Miniera di Rosas di Narcao è uno dei siti estrattivi più antichi della Sardegna: la sua concessione risale al 1851 ed era dedicata all’estrazione di galena argentifera, blenda, zinco e calcopirite. Oggi è un museo dell’archeologia industriale visitabile.[18][19]

Le gallerie sotterranee del museo offrono un percorso in cui si possono osservare concretamente i fenomeni descritti dalla biospeleologia. La variazione della luce dall’ingresso alle zone interne crea quel gradiente ambientale che determina la distribuzione delle comunità faunistiche.[20]

La storica Ferrovia del Sulcis, inaugurata nel 1924 e dismessa negli anni ’70 del Novecento, attraversa il territorio lasciando gallerie ferroviarie scavate in roccia. Strutture di questo tipo, documentate in vari contesti italiani, sono siti di rifugio regolare per i chirotteri, in particolare nelle stagioni di ibernazione.[21][22][23]


Minacce e conservazione: come tutelare la fauna ipogea nelle miniere

La messa in sicurezza delle miniere dismesse è un obbligo di legge, ma se mal eseguita può causare danni gravi alla fauna presente. La chiusura degli ingressi con blocchi di calcestruzzo esclude completamente i pipistrelli, altera il microclima interno e compromette l’habitat in modo irreversibile.[17]

La soluzione raccomandata è la sostituzione dei muri con cancelli o grate a sbarre orizzontali, che garantiscono la sicurezza per l’uomo senza precludere l’accesso alla fauna.[16]

Un ulteriore rischio è rappresentato dall’inquinamento delle acque sotterranee da metalli pesanti. Uno studio del 2025 ha analizzato l’esposizione ai metalli nei pipistrelli che nidificano in miniere abbandonate, evidenziando potenziali rischi per la salute delle colonie.[24]

La cartellonistica informativa agli ingressi è considerata uno strumento utile per coniugare valorizzazione turistica e tutela della biodiversità ipogea.[16]


Fonti consultate

  1. ScintilenaFauna ipogea nelle miniere di Darzo: nuove segnalazioni da Galleria Santa Barbara e Galleria Imperohttps://www.scintilena.com/fauna-ipogea-nelle-miniere-di-darzo-nuove-segnalazioni-da-galleria-santa-barbara-e-galleria-impero/
  2. ScintilenaFauna Hypogaea Pedemontana: il patrimonio sotterraneo delle Alpi Occidentali in 1.044 paginehttps://www.scintilena.com/fauna-hypogaea-pedemontana-il-patrimonio-sotterraneo-delle-alpi-occidentali-in-1-044-pagine/09/05/
  3. ScintilenaLe miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrellihttps://www.scintilena.com/le-miniere-della-sardegna-come-rifugio-per-i-pipistrelli/02/19/
  4. ScintilenaAdattamenti degli organismi alla vita sotterraneahttps://www.scintilena.com/adattamenti-degli-organismi-alla-vita-sotterranea/03/17/
  5. ScintilenaIl Ruolo del Guano di Pipistrello negli Ecosistemi Sotterraneihttps://www.scintilena.com/il-ruolo-del-guano-di-pipistrello-negli-ecosistemi-sotterranei/02/08/
  6. ScintilenaDalla luce al buio totale: flora e fauna di una grotta dall’ingresso alle zone profondehttps://www.scintilena.com/dalla-luce-al-buio-totale-flora-e-fauna-di-una-grotta-dellingresso-alle-zone-profonde/08/23/
  7. GEOCAI BassanoLa fauna ipogeahttp://www.geocaibassano.it/biospeleologia/la-fauna-ipogea
  8. WikipediaTroglobihttps://it.wikipedia.org/wiki/Troglobi
  9. WikipediaFauna cavernicolahttps://it.wikipedia.org/wiki/Fauna_cavernicola
  10. TreccaniTroglobiohttps://www.treccani.it/enciclopedia/troglobio/
  11. TreccaniFauna cavernicolahttps://www.treccani.it/enciclopedia/fauna-cavernicola/
  12. GeorgofiliAdattamenti e specializzazioni degli insetti cavernicolihttps://www.georgofili.info/contenuti/adattamenti-e-specializzazioni-degli-insetti-cavernicoli/31113
  13. Muse.itStudi Trentini di Scienze Naturali, 105 (2024) — Petri et al.https://www.muse.it/contrib/uploads/2025/04/2.STSN105_Petri-et-al.pdf
  14. Biodiversity JournalThe bats of the Rio Martino Cave, North West Italyhttps://www.biodiversityjournal.com/images/pubblicazioni/biodiversity-journal-2019/biodiversity-journal-2019-10-03
  15. Parco Geominerario Storico e Ambientale della SardegnaChirotteri nelle miniere del Sulcis-Iglesientehttps://www.facebook.com/parcogeominerariostoricoeambientaledellasardegna
  16. Museo Rosas Narcao — https://museorosasnarcao.it
  17. Come To SulcisNarcao — https://www.cometosulcis.it/dove-andare/sulcis/narcao/
  18. Regione SardegnaSulcis, dalla Ferrovia storica nasce un nuovo circuito di paesaggio — https://www.regione.sardegna.it/notizie/sulcis-dalla-ferrovia-storica-nasce-un-nuovo-circuito-di-paesaggio-e-mobili
  19. Viaggiatore LentoLa vecchia ferrovia del Sulcis — https://www.viaggiatorelento.com/la-vecchia-ferrovia-del-sulcis/
  20. Biodiversity JournalCaves Biodiversity — Riviera d’Ulisse — https://www.omicsonline.org/open-access/caves-biodiversity-in-the-marine-area-of-riviera-dulisse-regional-park-italy
  21. ScienceDirectExposure assessment of metals in cave-dwelling bats (2025) — https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749125001800
  22. Gruppo Speleologico VenetoPipistrelli del Parco delle Grotte di Oliero — http://www.speleologiaveneta.it/index.php/progetti-delle-commissioni/scientifica/item/i-pipistrelli-del-parco-naturale-delle-grotte-di-oliero-e-del-canal-di-brenta

Fonti
[1] Fauna ipogea nelle miniere di Darzo: nuove segnalazioni https://www.scintilena.com/fauna-ipogea-nelle-miniere-di-darzo-nuove-segnalazioni-da-galleria-santa-barbara-e-galleria-impero/05/08/
[2] Fauna Hypogaea Pedemontana: il patrimonio sotterraneo delle Alpi … https://www.scintilena.com/fauna-hypogaea-pedemontana-il-patrimonio-sotterraneo-delle-alpi-occidentali-in-1-044-pagine/09/05/
[3] Fauna cavernicola https://it.wikipedia.org/wiki/Fauna_cavernicola
[4] La fauna ipogea http://www.geocaibassano.it/biospeleologia/la-fauna-ipogea
[5] Troglobio – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/troglobio/
[6] Troglobi – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Troglobi
[7] Adattamenti degli organismi alla vita sotterranea https://www.scintilena.com/adattamenti-degli-organismi-alla-vita-sotterranea/03/17/
[8] Adattamenti e specializzazioni degli insetti cavernicoli https://www.georgofili.info/contenuti/adattamenti-e-specializzazioni-degli-insetti-cavernicoli/31113
[9] C’è vita nelle tenebre? https://speleoissel.weebly.com/cegrave-vita-nelle-tenebre.html
[10] cavernicola, fauna – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/fauna-cavernicola/
[11] flora e fauna di una grotta dall’ingresso alle zone profonde – Scintilena https://www.scintilena.com/dalla-luce-al-buio-totale-flora-e-fauna-di-una-grotta-dellingresso-alle-zone-profonde/08/23/
[12] Invertebrati troglobi https://lr10.biodiversita.lombardia.it/index.php/Invertebrati_troglobi
[13] Biospelologia – Categorie trofiche e biospeleologiche – Siti https://digilander.libero.it/enrlana/biosp3.htm
[14] Il Ruolo del Guano di Pipistrello negli Ecosistemi Sotterranei https://www.scintilena.com/il-ruolo-del-guano-di-pipistrello-negli-ecosistemi-sotterranei/02/08/
[15] Studi Trentini di Scienze Naturali, 105 (2024) https://www.muse.it/contrib/uploads/2025/04/2.STSN105_Petri-et-al.pdf
[16] Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli – Scintilena https://www.scintilena.com/le-miniere-della-sardegna-come-rifugio-per-i-pipistrelli/02/19/
[17] S.O.S. Pipistrelli e Anfibi! https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2012/07/07/s-o-s-pipistrelli-ed-anfibi/
[18] Narcao – Come To Sulcis – Il Sud Ovest della Sardegna https://www.cometosulcis.it/dove-andare/sulcis/narcao/
[19] Museo Minerario Rosas Narcao – Qui Sardegna https://quisardegna.eu/Sardegna/Default.asp?MnDesc=musei-in-sardegna&Struttura=27
[20] Home – Museo Rosas Narcao https://museorosasnarcao.it
[21] [PDF] Chirotteri e gallerie ferroviarie abbandonate: primi dati sull … https://www.storianaturale.org/anp/PDF%20ANP/35_367-376_2014_Culasso%20Toffoli_Chirotteri%20e%20gallerie%20ferroviarie%20abbandonate%20Primi%20dati%20sull’occupazione%20di%20un’area%20della%20provincia%20di%20Cuneo_367-376.pdf
[22] La vecchia ferrovia del Sulcis – VIAGGIATORE LENTO – Sardegna https://www.viaggiatorelento.com/la-vecchia-ferrovia-del-sulcis/
[23] Sulcis, dalla Ferrovia storica nasce un nuovo circuito di paesaggio e … https://www.regione.sardegna.it/notizie/sulcis-dalla-ferrovia-storica-nasce-un-nuovo-circuito-di-paesaggio-e-mobili
[24] Exposure assessment of metals in cave-dwelling bats https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749125001800
[25] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[26] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[27] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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Perugia Sotterranea: due giorni di speleologia urbana tra millenni di storia nascosta

Apríl 13th 2026 at 06:00

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Il Gruppo Speleologico CAI Perugia apre il sottosuolo della città il 18 e 19 aprile 2026 con sette tappe che attraversano oltre 2.500 anni di stratificazioni storiche, dall’acropoli etrusca al rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale


Perugia Sotterranea 2026: il programma di speleologia urbana

Il 18 e 19 aprile 2026, Perugia torna ad aprire il proprio sottosuolo al pubblico con l’evento “Perugia Sotterranea”, organizzato dal Gruppo Speleologico CAI Perugia (GSCAI PG) con il patrocinio del Comune di Perugia. Si tratta di un percorso di speleologia urbana che guida i partecipanti attraverso sette siti ipogei del centro storico, ciascuno rappresentativo di un’epoca diversa della millenaria storia della città.[1]

Le visite guidate partono da Viale Indipendenza, davanti alla chiesa di Sant’Ercolano, dalle ore 8:30 alle 16:30 con turni ogni 60 minuti. L’intero percorso ha una durata indicativa di tre ore. La quota di partecipazione è di €20 (€17 per i soci CAI); sono ammessi bambini dai 6 anni in su. La prenotazione è obbligatoria e avviene tramite il sito www.speleopg.it. Nel costo è compresa l’attrezzatura personale, l’assicurazione e un coupon per visitare autonomamente il Pozzo Etrusco entro 15 giorni dalla data dell’evento.[1]


Sette tappe nella speleologia urbana di Perugia: i siti del percorso

Il percorso di speleologia urbana tocca sette luoghi emblematici del sottosuolo perugino. Si inizia con il rifugio antiaereo sotto Sant’Ercolano, costruito nell’ottobre 1943 per proteggere la popolazione dai bombardamenti alleati: un dedalo di corridoi in mattoni con lampadari arrugginiti e resti di vecchie panche.[2][3][1]

Tra le novità del 2026 figura l’affresco sotterraneo dell’Ospedale Grande, la struttura ospedaliera istituita nel 1303 per l’accoglienza di pellegrini, poveri e bambini abbandonati. I suoi sotterranei conservano decorazioni pittoriche rimaste sepolte per secoli, di notevole interesse artistico.[4][1]

Il percorso prosegue con i resti del muro etrusco del Sopramuro: le mura di Perugia, edificate tra il IV e il III secolo a.C. con blocchi di travertino a secco, si estendono per circa 3 km secondo un andamento planimetrico “a trifoglio” dettato dalla conformazione delle due alture della città. Su di esse, intorno al 1330, vennero costruiti grandi archi che sorreggono l’attuale piazza Matteotti.[5][6]


Cisterne, pozzi e cunicoli: l’ingegneria idraulica etrusca e medievale

Il pozzo di via Sant’Agata e la cisterna di Porta Sole testimoniano la sofisticata ingegneria idraulica degli antichi perugini. Il Monte di Porta Sole corrisponde all’antica acropoli della città: la collocazione di cisterne in questa zona era strategica per il rifornimento idrico dell’area più importante e difesa dell’abitato.[7][8][1]

La Postierla della Conca è una porta minore della cinta muraria etrusca, databile al III-II sec. a.C., rimasta sepolta per secoli e conservatasi quasi intatta. Si trova all’interno di un cunicolo medievale costruito nel XIII secolo come parte dell’acquedotto che portava l’acqua dalla sorgente di Monte Pacciano alla Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre. I lavori per quell’acquedotto iniziarono nel 1254 e si conclusero il 13 febbraio 1278.[9][10][11]

L’ultima tappa è il cunicolo di Braccio, legato al condottiero Andrea “Braccio” Fortebraccio (1368–1424), che dominò Perugia all’inizio del XV secolo. Si tratta di gallerie sotterranee riconducibili al suo sistema di controllo difensivo della città, testimonianza materiale rara del suo potere.[12]


Il Pozzo Etrusco: capolavoro dell’ingegneria idraulica del III sec. a.C.

Il percorso di speleologia urbana include un coupon per visitare il Pozzo Etrusco (o Pozzo Sorbello), in Piazza Danti 18. Costruito nella seconda metà del III secolo a.C., è la più monumentale infrastruttura idrica della città etrusca: 37 metri di profondità, oltre 5,6 metri di diametro massimo e una capacità di 424.000 litri.[13][14]

La struttura è scavata in un terreno di origine fluvio-lacustre e rivestita da conci di travertino, lo stesso materiale delle mura etrusche. Il pozzo era in grado di garantire l’approvvigionamento idrico dell’intera città anche in caso di assedio prolungato. Sulle pareti sono ancora visibili i solchi lasciati dalle funi usate dagli Etruschi per sollevare i secchi d’acqua.[14][15]


Il Gruppo Speleologico CAI Perugia: una storia che inizia nel 1934

Il GSCAI PG è tra i più antichi gruppi speleologici d’Italia. La prima evidenza storica ufficiale risale al 9 maggio 1934, con una lettera del Segretario Generale del Club Alpino Italiano. Dopo un’interruzione, l’attività riprese nel 1953; nel 1959 il gruppo adottò come simbolo i quattro “diavoletti” ispirati a una vecchia incisione, divenuti il suo marchio riconoscibile.[16]

Il gruppo è particolarmente legato alla Grotta di Monte Cucco: le esplorazioni iniziarono nel 1956 e culminarono nel 1978 con l'”Operazione Scirca”, che portò alla scoperta delle gallerie e dei pozzi del fondo della cavità. Accanto alla speleologia tradizionale, il GSCAI PG è attivo da decenni nella formazione e nella divulgazione.[17][16]


Speleologia urbana e turismo ipogeo in Umbria: un settore in crescita

“Perugia Sotterranea” si inserisce in un contesto umbro sempre più orientato alla valorizzazione del patrimonio sotterraneo. Nel 2023 è stato sottoscritto un accordo di promozione integrata tra Narni Sotterranea, il Pozzo di San Patrizio di Orvieto e le Cisterne romane di Amelia. Il progetto mira a creare percorsi tematici e a incrementare la permanenza dei turisti nella regione.[18]

La speleologia in cavità artificiali — che studia acquedotti, cisterne, rifugi, cunicoli difensivi e cripte — offre una chiave di lettura del territorio urbano non accessibile in altro modo. Nel caso di Perugia, la stratificazione plurimillenaria del sottosuolo porta dall’VIII sec. a.C. fino alla Seconda Guerra Mondiale, con livelli sovrapposti di cultura etrusca, romana, medievale e novecentesca.[19][20][21][22]

La proposta di strutturare “Perugia Sotterranea” come appuntamento permanente è già oggetto di iniziative istituzionali. Il progetto Oltre le Pietre di Way Experience ha introdotto visite guidate con realtà virtuale, che permettono di rivivere la Perugia di 2000 anni fa attraverso appositi visori.[23][24]


Info e prenotazioni: www.speleopg.it


Fonti consultate

Fonti
[1] Perugia Sotterranea 18 e 19 aprile 2026 – GSCAI PG https://www.speleopg.it/2026/03/28/perugia-sotterranea-2026/
[2] Percorsi di speleologia urbana alla scoperta della città sotterranea https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-percorsi-di-speleologia-urbana-alla-scoperta-della-citta-sotterranea/02/16/
[3] Rifugi antiaerei: la tana dove si nasconde Perugia | Emergenze https://www.emergenzeweb.it/rifugi-antiaerei/
[4] Ex Ospedale ed ex Chiesa Santa Maria della Misericordia https://www.comune.perugia.it/luogo/ex-ospedale-ed-ex-chiesa-santa-maria-della-misericordia/
[5] Mura Etrusche – Umbria https://www.umbria.website/content/mura-etrusche-perugia
[6] Mura di Perugia https://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Perugia
[7] Perugia Sotterranea: speleologia urbana alla scoperta della città … https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-speleologia-urbana-alla-scoperta-della-citta-nascosta/06/27/
[8] ARTE.it – Mappare l’Arte in Italia https://www.arte.it/luogo/pozzo-etrusco-6499
[9] Postierla della Conca – The Etruscan “postierla” (postern) … https://www.comune.perugia.it/luogo/postierla-della-conca/
[10] Giorgio – La “Postierla della Conca” è una piccola porta … https://www.facebook.com/giorgio.faina.7/photos/la-postierla-della-conca-%C3%A8-una-piccola-porta-nascosta-nella-cinta-muraria-etrusc/1647007902145864/
[11] Acquedotto medievale della Fontana Maggiore https://it.wikipedia.org/wiki/Acquedotto_medievale_della_Fontana_Maggiore
[12] Braccio Fortebraccio, l’eroe dimenticato. – Medioevo in Umbria https://www.medioevoinumbria.it/curiosita/braccio-fortebraccio-leroe-dimenticato/
[13] Pozzo etrusco – Ministero della cultura https://cultura.gov.it/luogo/pozzo-etrusco
[14] Pozzo Etrusco di Perugia, il trionfo dell’alta ingegneria etrusca | Wayglo Umbria https://umbria.wayglo.it/scheda/pozzo-etrusco-di-perugia-il-trionfo-dellalta-ingegneria-etrusca/
[15] IL POZZO ETRUSCO DI PERUGIA – B&B Tre metri sopra il cielo https://www.tremetrisoprailcielo.net/?p=594
[16] Storia – GSCAI PG – Gruppo Speleologico CAI Perugia https://www.speleopg.it/storia/
[17] Attività – GSCAI PG – Gruppo Speleologico CAI Perugia https://www.speleopg.it/attivita-3/
[18] La storia dell’Umbria dal profondo: accordo tra Pozzo di San … https://orvietosi.it/2023/02/la-storia-dellumbria-dal-profondo-accordo-tra-pozzo-di-san-patrizio-narni-sotterranea-e-cisterne-di-amelia/
[19] Speleologia in cavità artificiali – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Speleologia_in_cavit%C3%A0_artificiali
[20] Le cavità artificiali e la speleologia urbana – SAS https://sastrieste.it/index.php/2019/11/21/le-cavita-artificiali-e-la-speleologia-urbana/
[21] L’antica Perugia sotterranea https://www.festivalumbriantica.it/umbria-antica/etruschi/perugia-sotterranea-romani-etruschi-archeologia/
[22] Tuttoggi vi porta nella Perugia sotterranea, tra rifugi … https://tuttoggi.info/tuttoggi-vi-porta-nella-perugia-sotterranea-tra-rifugi-antiaerei-e-i-segreti-nascosti-della-cattedrale-guarda-video/126959/
[23] Perugia Sotterranea: strutturazione del percorso di speleologia urbana https://www.tommasobori.it/perugia-sotterranea-strutturazione-del-percorso-di-speleologia-urbana/
[24] Perugia Sotterranea: scoprire la città tra epoche lontane e … https://www.guidaviaggi.it/2025/08/10/perugia-sotterranea-tra-epoche-lontane-e-realta-virtuale/
[25] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[26] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[27] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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