Soccorso in forra a Valstagna: il CNSAS forma i tecnici del Nord e Centro Italia
Tre giorni di addestramento specializzato per gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Il soccorso in forra torna protagonista a Valstagna
Dal 3 al 5 luglio 2026, il campo slalom di Valstagna, in provincia di Vicenza, ha ospitato un’attività formativa dedicata al soccorso in forra. L’evento è stato organizzato e gestito dal CNSAS nazionale — il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico — e ha coinvolto tecnici provenienti da diversi Servizi regionali del Centro e del Nord Italia.
Tra i partecipanti figurano anche tre tecnici della squadra forra regionale del CNSAS lombardo. La loro presenza ha contribuito a consolidare la rete operativa tra i diversi Servizi regionali coinvolti.
Tre moduli formativi per il soccorso in forra: gestione del rischio, acque vive e gommoni
Il programma formativo si è articolato in tre moduli distinti, ciascuno dedicato a un aspetto specifico dell’intervento in ambiente acquatico. Le aree tematiche affrontate sono:
- Gestione del rischio acquatico: analisi degli scenari, valutazione dei pericoli e protocolli di sicurezza per gli operatori.
- Interventi in acque vive: tecniche operative per il soccorso in corrente, coordinamento della squadra e gestione dell’infortunato.
- Utilizzo dei gommoni: impiego dei natanti in contesti di emergenza, con particolare attenzione agli scenari alluvionali.
Questi tre ambiti rappresentano i pilastri della preparazione tecnica richiesta a ogni operatore specializzato nel soccorso in forra. La formazione continua su questi temi è considerata un requisito irrinunciabile per mantenere operative le competenze sul campo.
Il modulo gommoni: un requisito indispensabile per gli scenari alluvionali
Tra i tre moduli, quello dedicato all’impiego dei gommoni ha assunto un rilievo particolare. Si tratta di un requisito indispensabile per chi opera in scenari alluvionali, dove la mobilità in acqua diventa determinante per l’efficacia dell’intervento.
I partecipanti hanno avuto modo di mettere in pratica le tecniche di manovra, ormeggio e utilizzo dei natanti in condizioni simulate di emergenza. La scelta di Valstagna come sede non è casuale: il campo slalom garantisce condizioni d’acqua controllate ma tecnicamente impegnative, adatte a una formazione realistica.
Affiatamento operativo tra i Servizi regionali del CNSAS
Uno degli obiettivi centrali di questa iniziativa è stato il rafforzamento del rapporto tra i tecnici di soccorso in forra provenienti da regioni diverse. La condivisione di procedure, linguaggi operativi e approcci metodologici è considerata un fattore determinante per la qualità degli interventi in emergenza reale.
Il confronto tra operatori di diverse aree geografiche permette di allineare le pratiche e di identificare soluzioni comuni a problemi ricorrenti. Questo tipo di incontro formativo risponde a un’esigenza concreta: garantire che le squadre regionali possano collaborare in modo efficace quando l’intervento lo richiede.
Formazione continua come standard nel soccorso alpino e speleologico
Il CNSAS struttura la propria attività formativa secondo un modello di aggiornamento periodico. Le competenze tecniche legate al soccorso in forra — e in particolare quelle relative all’ambiente acquatico — richiedono esercitazione regolare per essere mantenute a standard operativo.
L’appuntamento di Valstagna si inserisce in questo quadro. Non si tratta di un corso una tantum, ma di un passaggio all’interno di un percorso formativo strutturato che accompagna i tecnici nel tempo. La gestione del rischio acquatico, la capacità di operare in acque vive e l’utilizzo dei gommoni sono competenze che si affinano con la pratica ripetuta e con il confronto tra pari.
L’attività del luglio 2026 conferma il ruolo del CNSAS come soggetto di riferimento nella formazione specialistica per il soccorso in ambiente verticale e acquatico in Italia.
Fonte: comunicazione ufficiale CNSAS Lombardia
L'articolo Soccorso in forra a Valstagna: il CNSAS forma i tecnici del Nord e Centro Italia proviene da Scintilena.