Documentazione dei fenomeni carsici superficiali: in Slovacchia un corso tra terreno e LiDAR
A Horné Orešany due giornate per leggere doline, campi solcati, inghiottitoi e sorgenti. Il rilievo aereo LiDAR può rendere più completa la ricerca speleologica di superficie.
La documentazione dei fenomeni carsici superficiali sarà al centro di un corso in programma il 24 e 25 ottobre 2026 a Majdánske, località del comune di Horné Orešany, nei Piccoli Carpazi della Slovacchia. L’iniziativa, guidata da Alexander La?ný, propone un percorso concentrato in due giornate: una prima parte di lezioni e una successiva esercitazione sul terreno nel vicino Carso di Kuchy?a–Orešany.
L’appuntamento richiama un aspetto essenziale del lavoro speleologico. Il paesaggio esterno non è un semplice contorno delle grotte. Doline, campi solcati, inghiottitoi, sorgenti carsiche e depositi carbonatici possono registrare la circolazione delle acque, le discontinuità della roccia e l’evoluzione di un acquifero. Rilevarli con criteri chiari consente di mettere in relazione ciò che appare in superficie con cavità, pozzi e condotti sotterranei.
Corso di documentazione dei fenomeni carsici superficiali
Il programma inizierà sabato 24 ottobre con l’arrivo dei partecipanti alle 10. Le lezioni sono previste dalle 11 alle 18. I temi annunciati comprendono un quadro geologico di base per speleologi, la documentazione e lo studio delle doline, l’analisi degli škráp — termine slovacco che indica le forme di dissoluzione affioranti, assimilabili ai campi solcati — la genesi e la classificazione di calcari porosi e travertini, oltre a inghiottitoi e sorgenti.
Domenica 25 ottobre, dalle 9 alle 16, si svolgerà l’uscita dedicata alla documentazione dei fenomeni carsici superficiali nel Carso di Kuchy?a–Orešany. La parte pratica è significativa: permette di associare osservazione diretta, descrizione geomorfologica, posizione geografica, misure e fotografie. Questi dati possono poi confluire in schede di cavità, banche dati territoriali e cartografie tematiche.
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 ottobre 2026 attraverso l’indirizzo sasol@speleott.sk. Il corso sarà avviato con almeno cinque partecipanti. Pernottamento e organizzazione dell’alloggio sono a carico dei partecipanti; tra le strutture segnalate figura U Kura?ka.
Carso di Kuchy?a–Orešany e forme di superficie
La sede scelta appartiene a un’area carsica situata nella porzione settentrionale dei Piccoli Carpazi, tra gli abitati di Kuchy?a e Horné Orešany. La letteratura locale la descrive come una zona in cui alternanze di livelli carbonatici e non carbonatici condizionano lo sviluppo del carsismo. Sono documentati, fra le forme di superficie, doline, inghiottitoi, sorgenti e campi solcati; il sottosuolo comprende grotte e voragini.
L’interesse scientifico non riguarda soltanto la catalogazione delle forme. Una dolina può indicare dissoluzione concentrata, cedimenti o il recapito di acque verso il sottosuolo. Un inghiottitoio segnala un tratto di drenaggio che scompare nella roccia. Una sorgente può fornire informazioni sul punto di restituzione dell’acquifero e sulla sua risposta stagionale. Anche le croste calcaree, i penovci e i travertini aiutano a interpretare condizioni di deposizione del carbonato di calcio e dinamiche idrologiche locali.
Per questo la documentazione dei fenomeni carsici superficiali richiede metodi confrontabili con quelli applicati in grotta. Servono coordinate controllate, scala delle osservazioni, fotografie orientate, misure delle dimensioni, note sul substrato e sulle condizioni idriche. La ripetizione dei rilievi nel tempo è utile per riconoscere modifiche naturali o indotte dalle attività umane.
LiDAR aereo nella ricerca speleologica
In questo quadro, il LiDAR aereo offre uno strumento importante per la ricerca speleologica. Il sistema misura distanze tramite impulsi laser e permette di costruire nuvole di punti e modelli digitali del terreno ad alta risoluzione. Da un volo con aeromobile o drone, dopo una corretta classificazione dei punti, è possibile rappresentare con maggiore chiarezza la morfologia del suolo anche in ambienti boscosi, dove fotografie aeree e immagini satellitari possono non mostrare le piccole depressioni.
I modelli digitali ottenuti dal LiDAR aereo non sostituiscono il sopralluogo. Rendono però più efficace la sua pianificazione. Ombreggiature del rilievo, pendenze, curvature e modelli di profondità delle depressioni possono aiutare a individuare doline poco evidenti, allineamenti strutturali, paleocanali, scarpate e possibili ingressi ostruiti. Una ricerca condotta nel Dinarico ha mostrato come dati LiDAR siano utili per misurare forma, profondità e distribuzione delle doline sotto copertura forestale. Un altro studio, dedicato a forme carsiche dell’Arizona, ha distinto migliaia di depressioni individuate dal LiDAR rispetto a un numero molto più ridotto di elementi riconosciuti attraverso il solo rilevamento fisico in superficie.
Per la documentazione dei fenomeni carsici superficiali, la sequenza più solida è quindi integrata. Prima si analizzano i dati aerei e le basi cartografiche. Poi si verifica sul terreno la natura delle anomalie. Infine si raccolgono dati geologici, idrologici e speleologici. L’uso congiunto di LiDAR, osservazioni dirette, GPS o GNSS, fotografie e rilievo tradizionale riduce il rischio di scambiare una depressione antropica o una forma erosiva per un elemento carsico.
Il collegamento tra superficie e sottosuolo può diventare ancora più informativo quando modelli topografici e rilievi delle grotte sono georeferenziati nello stesso sistema. In questo modo, aree di assorbimento, sorgenti, fratture e andamento dei condotti possono essere letti come parti di un unico sistema. L’approccio è utile per la ricerca, per la tutela delle acque sotterranee e per la valutazione delle aree vulnerabili a subsidenza o collasso.
Formazione e qualità dei dati
Il corso di Horné Orešany propone una base concreta per questo lavoro. Prima della tecnologia viene il riconoscimento della forma, della roccia e dei processi che l’hanno prodotta. Il LiDAR aereo amplia la capacità di osservazione su aree estese. La verifica speleologica sul campo resta il passaggio che attribuisce significato ai dati e trasforma una mappa di depressioni in conoscenza del carsismo.
La documentazione dei fenomeni carsici superficiali è quindi una pratica utile sia nelle aree già conosciute sia nei territori dove il patrimonio sotterraneo è ancora poco censito. Formazione, rilievi ripetibili e integrazione delle tecniche permettono di costruire archivi più affidabili e di collegare la lettura del paesaggio con l’esplorazione delle grotte.
Fonti
- Programma e annotazione del corso forniti nel testo di partenza.
- Comune di Horné Orešany, Kuchynsko-orešanský kras – Náu?ný chodník Majdán: https://www.horneoresany.sk/naucny-chodnik/naucny-chodnik/kuchynsko-oresansky-kras/
- Speleott, Kuchynsko-orešanský kras v rajóne OS Dolné Orešany: https://www.speleott.sk/2018/10/26/kuchynsko-oresansky-kras-v-rajone-os-dolne-oresany/
- La?ný, Fenomény krasu Malých Karpát: http://www.fyzickageografia.sk/geovedy/texty/lacny23.pdf
- Using Lidar Data to Analyse Sinkhole Characteristics Relevant for Understory Vegetation under Forest Cover: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4368576/
- Evaluation of the Usability of UAV LiDAR for Analysis of Karst Landforms: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11548729/
- Applications of LiDAR and field reconnaissance in the rapid assessment of karst-based surface morphology: https://digitalcommons.usf.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=2089&context=ijs
- Application of Ground Penetrating Radar Supported by Mineralogical-Geochemical Methods for Mapping Unroofed Cave Sediments: https://www.mdpi.com/2072-4292/10/4/639
Lidar estero
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