Zobrazenie na čítanie

Sa Rutta ’e S’Edera, il Settimo Sifone si arrende dopo 485 metri: oltre l’acqua appare un enorme lago

Condividi

Nuovo straordinario risultato della Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda: completato il rilievo di S7 e raggiunti grandi ambienti asciutti, mentre una forte corrente d’aria indica possibili prosecuzioni ancora tutte da esplorare

Un entusiasta messaggio di Davide Godani della Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda sulla lista Speleo-it annuncia un grande risultato.

Il Settimo Sifone di Sa Rutta ’e S’Edera si è finalmente arreso!

Dopo 485 metri di immersione, gli speleosub della Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda sono riemersi dall’altra parte, trovandosi davanti a uno scenario che supera le aspettative: nuovi ambienti asciutti e, soprattutto, un lago sotterraneo di proporzioni eccezionali.

È un risultato davvero straordinario, che premia la preparazione, la tenacia e il grande lavoro collettivo sostenuto nel Supramonte di Urzulei.

Le prime immagini esplorative riuscivano soltanto in parte a restituire la vastità dell’ambiente. È stato il rilievo, completato una volta tornati all’esterno, a rivelarne la reale dimensione: la superficie del lago viene stimata in circa 2.000 metri quadrati.

Per rendere immediatamente comprensibile la sua ampiezza, la Commissione ha sovrapposto il rilievo del nuovo lago a quello del Lago di Su Palu. Il confronto cartografico parla da solo e mostra quanto sia imponente lo spazio incontrato oltre S7.

Oltre il sifone, la grotta continua

La scoperta non si limita al grande specchio d’acqua.

Oltre la riemersione, la squadra ha raggiunto e percorso nuovi ambienti asciutti, proseguendo fino a una risalita. Da quel punto proviene un’eco impressionante, apparentemente generata da volumi di grandi dimensioni, accompagnata da una forte circolazione d’aria.

Due segnali che alimentano le speranze per il seguito dell’esplorazione.

È proprio in corrispondenza della risalita che, per questa volta, gli esploratori hanno deciso di arrestarsi. Non si tratta però di una conclusione: tutto lascia pensare che l’“assalto finale” annunciato dalla Commissione possa aprire un nuovo capitolo nella conoscenza di Sa Rutta ’e S’Edera.

Un risultato costruito nel tempo

Il nuovo avanzamento rappresenta un’ulteriore tappa del progetto esplorativo dedicato al grande sistema sotterraneo del Supramonte.

Nei mesi precedenti le squadre avevano raggiunto e superato il limite storico del Settimo Sifone, entrando in ambienti asciutti ancora da esaminare. Ora il rilievo fissa in 485 metri la lunghezza di S7 e permette di comprendere meglio le dimensioni degli spazi scoperti al di là dell’ostacolo sommerso.

Dietro questi numeri ci sono immersioni impegnative, trasporto di materiali, rilievi, documentazione e un’organizzazione collettiva indispensabile per operare in un contesto tanto complesso e remoto.

Alla Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda e a tutte le persone coinvolte va il più caloroso plauso. Raggiungere questi ambienti richiede capacità tecniche eccezionali, prudenza, determinazione e una collaborazione solidissima.

Dopo 485 metri sott’acqua, S’Edera ha restituito alla superficie i suoi esploratori e ha mostrato loro un nuovo, enorme spazio sotterraneo. Ma l’eco e l’aria che arrivano dall’alto sembrano suggerire che la grotta abbia ancora molto da raccontare.

Ora lasciamo la parola agli Esploratori:

GRANDI AMBIENTI OLTRE IL SETTIMO SIFONE

Dopo 485 metri di immersione, S7 si è finalmente arreso.

A poche decine di metri dall’ultima legatura, il sifone ci ha restituito alla superficie.

Ad attendeci poco oltre UN LAGO ENORME.

Le prime immagini esplorative riuscivano solo in parte a raccontarne le proporzioni. 
È stato il rilievo, una volta tornati fuori, a darci la reale dimensione di ciò che avevamo davanti.

Per renderla comprensibile abbiamo provato a fare qualcosa di molto semplice: sovrapporlo al Lago di Su Palu.

Il risultato parla da solo.

S’Edera aveva però ancora sorprese da riservarci per l’ASSALTO FINALE

Abbiamo raggiunto e percorso nuovi ambienti asciutti, fino a una risalita. 
Sopra di noi, un eco impressionante sembra provenire da ambienti di grandi dimensioni, accompagnato da forte circolazione d’aria.

Ed è lì che, questa volta, abbiamo deciso di fermarci.

Dopo quattro anni di esplorazioni, chilometri percorsi, immersioni, trasporti e centinaia di persone coinvolte, S’Edera ha ancora una volta spostato il suo limite.

Questa volta il punto interrogativo davanti a noi è ancora più grande! 

La storia di S’Edera non è finita.

È appena riemersa.

La ComSub

Complimenti davvero a tutta la squadra: un’impresa entusiasmante e un nuovo, magnifico risultato per la speleologia sarda e italiana!

Fonte e immagini: Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda

Commissione Speleosubacquea del FSS con Davide Godani, Enrico Sedda e Floris Fedee

L'articolo Sa Rutta ’e S’Edera, il Settimo Sifone si arrende dopo 485 metri: oltre l’acqua appare un enorme lago proviene da Scintilena.

  •  
❌