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    Condividi Il 29 settembre 2026 Mauro Inglese, Paola Tognini e Andrea Ferrario raccontano le esplorazioni del Progetto Speleologia Glaciale. Dal 14 al 18 ottobre il Gruppo Speleologico Lecchese CAI apre invece le porte ai nuovi speleologi con uno stage introduttivo Il Gruppo Speleologico Lecchese CAI Lecco propone tra settembre e ottobre 2026 due appuntamenti dedicati al mondo sotterraneo: una serata sulla speleologia glaciale, per conoscere le cavità che si formano all’interno dei ghiacciai a
     

Lecco, dalle grotte nei ghiacciai alla speleologia: serata sulla glaciospeleologia e corso di avvicinamento

September 9th 2026 at 06:00

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Il 29 settembre 2026 Mauro Inglese, Paola Tognini e Andrea Ferrario raccontano le esplorazioni del Progetto Speleologia Glaciale. Dal 14 al 18 ottobre il Gruppo Speleologico Lecchese CAI apre invece le porte ai nuovi speleologi con uno stage introduttivo

Il Gruppo Speleologico Lecchese CAI Lecco propone tra settembre e ottobre 2026 due appuntamenti dedicati al mondo sotterraneo: una serata sulla speleologia glaciale, per conoscere le cavità che si formano all’interno dei ghiacciai alpini, e uno stage/corso di avvicinamento alla speleologia, rivolto a chi desidera provare per la prima volta tecniche e ambienti della speleologia.

“Grotte glaciali, un mondo che scompare” : primo appuntamento il 29 settembre alle ore 21.00

Il primo appuntamento è in programma martedì 29 settembre alle ore 21.00, presso la sede CAI Lecco, in via Papa Giovanni XXIII 11.

La serata, dal titolo “Grotte glaciali, un mondo che scompare”, vedrà la partecipazione di Mauro Inglese, Paola Tognini e Andrea Ferrario, protagonisti da molti anni delle attività del Progetto Speleologia Glaciale.

Attraverso immagini, esperienze di esplorazione e osservazioni condotte sul campo, l’incontro accompagnerà il pubblico dentro un ambiente tanto spettacolare quanto effimero: quello delle cavità endoglaciali e subglaciali, forme che possono nascere, trasformarsi profondamente o scomparire nell’arco di tempi molto brevi.

Il Progetto Speleologia Glaciale, attivo dal 2008, riunisce speleologi provenienti da diversi gruppi italiani e svolge attività di esplorazione, documentazione e monitoraggio delle cavità presenti nei ghiacciai alpini. Le osservazioni effettuate negli anni, tra l’altro sui ghiacciai dei Forni e del Morteratsch, permettono di seguire dall’interno alcuni dei profondi cambiamenti che interessano le masse glaciali alpine.

La serata è organizzata dal Gruppo Speleologico Lecchese, in collaborazione con il Progetto Speleologia Glaciale, nell’ambito della rassegna Monti Sorgenti 2026 del CAI Lecco.

I relatori

Mauro Inglese, speleologo del Gruppo Grotte Milano CAI-SEM, è da molti anni impegnato nella documentazione fotografica e nello studio delle cavità glaciali. Fa parte del gruppo di lavoro lombardo dedicato alla glaciospeleologia e ha partecipato alle attività del Progetto Speleologia Glaciale fin dalle sue prime fasi.

Paola Tognini, geologa e speleologa del Gruppo Grotte Milano CAI-SEM, ha svolto attività accademica nel campo della geografia fisica e della geomorfologia ed è impegnata da decenni nello studio del carsismo e della speleologia glaciale. Le sue prime ricerche in questo settore risalgono agli anni Novanta.

Andrea Ferrario, speleologo del Gruppo Grotte CAI Saronno e Istruttore di Speleologia CAI, pratica speleologia glaciale dal 2008 e ha partecipato a numerosi campi esplorativi sui ghiacciai dell’arco alpino. È stato presidente della Federazione Speleologica Lombarda.

I tre speleologi hanno condiviso nel tempo numerose attività di ricerca e divulgazione e sono stati tra gli autori del lavoro dedicato alla speleologia glaciale pubblicato nel 2012 sulla rivista Speleologia della Società Speleologica Italiana ETS.

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Dal 14 al 18 ottobre uno stage di avvicinamento alla speleologia: secondo appuntamento

Pochi giorni dopo la serata, il Gruppo Speleologico Lecchese passerà dalla divulgazione alla pratica con lo stage/corso di avvicinamento alla speleologia, in programma dal 14 al 18 ottobre 2026.

L’iniziativa è aperta a soci CAI e non soci a partire dai 15 anni — per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori — ed è pensata per chi desidera scoprire il mondo ipogeo e acquisire le prime conoscenze sulla progressione in grotta.

Il corso prevede un massimo di 10 partecipanti.

La prima lezione si terrà mercoledì 14 ottobre alle ore 20.00 nella sede CAI Lecco e affronterà, tra gli altri argomenti, esposizione al rischio e sua mitigazione, materiali, carsismo e speleogenesi.

Sabato 17 ottobre è prevista una giornata pratica in palestra esterna, dedicata alla conoscenza delle attrezzature e alle tecniche di progressione. La partecipazione a questa esercitazione è obbligatoria per prendere parte all’uscita successiva.

Domenica 18 ottobre gli allievi entreranno infatti in una cavità della zona per una giornata pratica in grotta.

L’organizzazione mette a disposizione imbragatura completa, attrezzatura per la progressione su corda, casco e lampade frontali. Ai partecipanti sono richiesti abbigliamento e calzature adatti all’ambiente di grotta, guanti e zaino.

Il costo complessivo è di 70,00 euro, sia per i soci, sia per i non soci CAI, ed è comprensivo del noleggio dell’attrezzatura e dell’utilizzo del materiale di gruppo.

Al termine viene rilasciato un attestato della Scuola Nazionale di Speleologia CAI, con una frequenza minima richiesta del 70%.

Iscrizioni alllo stage entro il 9 ottobre 2026, online attraverso il modulo predisposto dal Gruppo Speleologico Lecchese:

Modulo di iscrizione: https://forms.gle/eSUgRA1mygUK7SPh7

Per informazioni è possibile contattare il Gruppo Speleologico Lecchese all’indirizzo speleologia@cai.lecco.it.

Sono due appuntamenti diversi, ma strettamente collegati: prima il racconto di un ambiente sotterraneo fragile e in continua trasformazione, quello scavato dall’acqua nel ghiaccio; poi l’occasione di indossare casco e imbrago e compiere i primi passi nel mondo della speleologia. Con l’auspicio di visitare successivamente anche gli ambienti speloglaciali!

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