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Da oltre quarant’anni gli speleologi accompagnano i visitatori alla scoperta dei sotterranei della fortezza di Savona. Prenotazione obbligatoria
Continua l’iniziativa “Priamàr Sotterraneo 2026”, lo storico programma di visite guidate organizzato dal Gruppo Speleologico Savonese DLF per far conoscere gli ambienti sotterranei della Fortezza del Priamàr di Savona.
Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 24 luglio, con tre turni di visita alle ore 20.15, 20.45 e 21.15. Le esc
Da oltre quarant’anni gli speleologi accompagnano i visitatori alla scoperta dei sotterranei della fortezza di Savona. Prenotazione obbligatoria
Continua l’iniziativa “Priamàr Sotterraneo 2026”, lo storico programma di visite guidate organizzato dal Gruppo Speleologico Savonese DLF per far conoscere gli ambienti sotterranei della Fortezza del Priamàr di Savona.
Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 24 luglio, con tre turni di visita alle ore 20.15, 20.45 e 21.15. Le escursioni proseguiranno poi il 7 e 28 agosto, l’11 e 25 settembre e il 9 ottobre.
L’iniziativa, giunta alla sua quarantaquattresima edizione, è realizzata con il patrocinio del Comune di Savona e nell’ambito del “Patto di Collaborazione Beni Comuni”. Dal 1983 gli speleologi del GSS accompagnano il pubblico lungo gallerie, cunicoli e ambienti sotterranei che costituiscono il “Priamàr nascosto”, normalmente non visitabile in autonomia.
Il percorso si sviluppa nei sotterranei del Bastione di Santa Caterina e negli ambienti ipogei della fortezza, costruita dalla Repubblica di Genova a partire dal 1542 sul promontorio del Priamàr, luogo che conserva testimonianze della storia di Savona fin dall’età del Bronzo.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione. I partecipanti dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’orario scelto, muniti di scarpe sportive e torcia elettrica o frontalino. La temperatura all’interno dei cunicoli è di circa 16 °C.
Le visite ai sotterranei del Bastione di Santa Caterina sono gratuite, mentre per l’escursione dedicata alla scoperta dei segreti e delle segrete della fortezza è richiesto un contributo a rimborso spese.
Il GSS chiede: ‘Se siete impossibilitati a partecipare, vista la grande richiesta, è gradita la disdetta al n. 3402399597 per garantire la possibilità di accedere ad altre persone’.
Prenotazioni sul sito del Gruppo Speleologico Savonese o mediante QR code:
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Al via la campagna speleologica estiva sul massiccio del Canin: fino a settembre squadre impegnate tra nuove esplorazioni, rilievi e ricerca scientifica in uno dei più importanti sistemi carsici d’Europa
La parola ad Alessandra Ressa, per il Comunicato stampa del CAT
È ufficialmente iniziata la campagna speleologica estiva del Club Alpinistico Triestino sul Monte Canin, uno degli appuntamenti più attesi della stagione esplorativa.
La missione, che rappresenta una tradizio
Al via la campagna speleologica estiva sul massiccio del Canin: fino a settembre squadre impegnate tra nuove esplorazioni, rilievi e ricerca scientifica in uno dei più importanti sistemi carsici d’Europa
La parola ad Alessandra Ressa, per il Comunicato stampa del CAT
È ufficialmente iniziata la campagna speleologica estiva del Club Alpinistico Triestino sul Monte Canin, uno degli appuntamenti più attesi della stagione esplorativa.
La missione, che rappresenta una tradizione consolidata da circa cinquant’anni, vedrà gli speleologi del CAT impegnati fino al mese di settembre nell’esplorazione di nuove cavità e nella prosecuzione delle ricerche all’interno del vasto complesso carsico del Canin, tra i più estesi e significativi d’Europa.
Il comunicato diffuso dal Club racconta l’avvio delle operazioni logistiche, dall’allestimento del campo base in quota al trasporto con elicottero di uomini e materiali, passaggio indispensabile per garantire settimane di lavoro in completa autosufficienza. La campagna si concentrerà sia sull’approfondimento delle esplorazioni già avviate, come quelle nella promettente Grotta G1, sia sulla ricerca di nuovi ingressi attraverso sistematiche battute di superficie.
Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Club Alpinistico Triestino, che illustra obiettivi, organizzazione e prospettive della spedizione 2026 sul Monte Canin.
La parola ad Alessandra Ressa;
CLUB ALPINISTICO TRIESTINO APS
COMUNICATO STAMPA con preghiera di pubblicazione
Monte Canin, al via la missione speleologica del Club Alpinistico Triestino
Monte Canin (Udine), 19 luglio 2026 – Ha preso ufficialmente il via la missione speleologica estiva del Club Alpinistico Triestino (CAT) sul massiccio del Monte Canin, uno dei più importanti laboratori naturali del carsismo d’alta quota in Europa.
Un appuntamento che si rinnova da circa cinquant’anni e che vedrà gli speleologi del sodalizio triestino impegnati fino al mese di settembre nell’esplorazione e nella ricerca di nuove cavità nel vasto altopiano carsico del Canin.
La giornata inaugurale è stata dedicata al complesso allestimento del campo base, operazione che ha richiesto un’importante organizzazione logistica.
Le operazioni sono iniziate intorno alle ore 9.00 con il trasporto in quota, mediante elicottero da Sella Nevea, di uomini e materiali. In appena venti minuti, grazie a quattro rotazioni del velivolo, sono stati trasferiti al campo nove speleologi e sei big bag contenenti complessivamente circa 800 chilogrammi di materiale.
Oltre alle tende, il materiale comprendeva l’attrezzatura speleologica individuale e collettiva, corde, materiali tecnici, strumenti topografici, viveri, riserve d’acqua, attrezzature da cucina e tutto il necessario per garantire diverse settimane di permanenza e di attività in completa autosufficienza.
Una volta conclusi i trasporti, i partecipanti hanno provveduto all’allestimento completo del campo: è stata montata la grande tenda sociale insieme alle tende personali, sistemato il materiale nei contenitori di stoccaggio, ciascuno identificato con apposite etichette descrittive per facilitarne la gestione durante la permanenza in quota, e organizzata la cambusa con tutte le scorte alimentari.
Alle ore 14.00 il campo risultava completamente operativo. Dopo aver messo in sicurezza l’intera struttura e le attrezzature, il gruppo è sceso al Rifugio Celso Gilberti per una breve sosta prima del rientro a Sella Nevea con la cabinovia e del successivo ritorno a Trieste.
Il campo resterà operativo fino a settembre e vedrà alternarsi numerose squadre composte da speleologi esperti del Club Alpinistico Triestino. L’attività esplorativa di quest’anno si concentrerà principalmente su tre nuove cavità individuate nel corso della campagna 2025. Le condizioni meteorologiche particolarmente avverse e il sopraggiungere dell’autunno avevano infatti impedito il proseguimento delle operazioni, rinviate quindi alla stagione estiva 2026.
Parallelamente proseguiranno le ricerche all’interno della promettente Grotta G1, scoperta dal CAT due anni fa e già esplorata fino a circa 270 metri di profondità. Le caratteristiche geomorfologiche della cavità e le correnti d’aria rilevate fanno ritenere agli speleologi che il sistema possa proseguire ulteriormente in profondità, riservando ancora importanti sviluppi.
Oltre al completamento delle esplorazioni già avviate, le squadre saranno impegnate anche nella ricerca sistematica di nuovi ingressi attraverso battute di superficie nelle aree ancora poco investigate del massiccio. Ogni nuova cavità individuata sarà documentata, rilevata topograficamente e inserita nel Catasto Speleologico Regionale secondo le procedure previste.
Negli ultimi anni le campagne speleologiche del Club Alpinistico Triestino e le collaborazioni tra gruppi regionali italiani e dell’est Europa hanno portato a risultati di assoluto rilievo scientifico sul Monte Canin, con importanti sviluppi esplorativi nelle cavità denominate Il Giglio e la più recente G1, confermando il ruolo del sodalizio triestino tra i protagonisti dell’esplorazione speleologica d’alta quota. Il massiccio del Monte Canin rappresenta infatti uno dei più estesi e complessi sistemi carsici d’Europa. Sul versante italiano sono state censite oltre un migliaio di cavità e le esplorazioni condotte negli ultimi decenni hanno contribuito alla realizzazione del Sistema del Monte Canin, il più esteso sistema ipogeo italiano, con uno sviluppo complessivo che sfiora i 90 chilometri.
CLUB ALPINISTICO TRIESTINO APSVia R. Abro, 5/A34144 Triestecell.: 348 5164550codice fiscale: 80016650329e-mail: [cat@cat.ts.it](mailto:cat@cat.ts.it)pec: [cat.trieste@pec.csvfvg.it](mailto:cat.trieste@pec.csvfvg.it)[http://www.cat.ts.it](http://www.cat.ts.it)Ufficio Stampa: Alessandra Ressa +39 348 3515270
Foto di copertina: Alessandra Ressa (pubblicata anche su Trieste.news)
Altre foto: Alessandra Ressa, Franco Riosa, Daen Scroccaro