Spelaion 2026, Bari apre le preiscrizioni: tre giorni per la speleologia pugliese
Spelaion 2026 dal 4 al 6 dicembre: iscrizioni entro il 31 ottobre, contributi entro il 25 ottobre e corso di armo sostenibile per i cinquant’anni del Vespertilio
Sono aperte le preiscrizioni a Spelaion 2026, l’incontro della speleologia pugliese in programma a Bari il 4, 5 e 6 dicembre. Il termine per aderire è il 31 ottobre 2026. Entro il 25 ottobre dovranno invece essere inviati i contributi destinati alle presentazioni. Le due scadenze accompagnano la preparazione di un’edizione dedicata alla «Sostenibilità in profondità» e al cinquantesimo anniversario del Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari. [web:6]
La manifestazione è organizzata dal Vespertilio in collaborazione con la Federazione Speleologica Pugliese. Il programma comunicato dagli organizzatori indica il patrocinio del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia, del Club Alpino Italiano, della Società Speleologica Italiana e della SIGEA, Società Italiana di Geologia Ambientale.
Spelaion 2026: preiscrizioni e contributi dei gruppi speleologici
La preiscrizione alla manifestazione passa attraverso la pagina dedicata sul sito del Vespertilio. È aperta anche l’iscrizione al corso «Armo Sostenibile», inserito nelle giornate del 5 e 6 dicembre. Per quest’ultimo la scadenza è il 31 ottobre, oppure il raggiungimento del limite di 25 partecipanti. [web:19]
I contributi per Spelaion 2026 devono essere trasmessi all’indirizzo info@vespertilio.it entro il 25 ottobre, secondo l’aggiornamento diffuso dagli organizzatori. Le indicazioni per prepararli sono disponibili nella sezione dedicata alla manifestazione.
Ogni intervento avrà una durata prevista di 15 minuti. Sarà possibile utilizzare presentazioni PowerPoint, Canva o strumenti equivalenti. La raccolta anticipata dei lavori consentirà di costruire la sequenza degli interventi e di distribuire gli spazi tra ricerca, esplorazione e attività associative.
Spelaion 2026 e sostenibilità: conoscere le grotte per proteggerle
«Sostenibilità in profondità» è il filo conduttore dell’incontro. L’impostazione proposta dal Vespertilio collega l’esplorazione alla custodia degli ambienti sotterranei. Gli speleologi osservano, documentano e condividono informazioni utili alla conservazione delle cavità. Il confronto tra gruppi permette di trasformare le esperienze locali in conoscenze accessibili alla comunità speleologica. [web:6]
Il cinquantenario del Vespertilio si inserisce in questa prospettiva. La storia del gruppo comprende esplorazione, studio e formazione. Spelaion 2026 affianca alla ricorrenza un programma che comprende contributi scientifici, aggiornamento tecnico e lavoro federativo. [web:6][web:9]
Programma di Spelaion 2026: venerdì 4 dicembre tra geositi e libri
La prima giornata inizierà alle 17:00 con l’apertura della segreteria e delle iscrizioni. Alle 18:00 seguirà il saluto delle istituzioni. Alle 18:30 lo spazio «Grotte e Geositi» ospiterà i contributi della SIGEA.
Alle 20:00 è prevista la presentazione del libro «Viaggi sotto le Murge» di V. Iurilli. La chiusura della giornata inaugurale è fissata alle 21:00.
Programma di Spelaion 2026: sabato 5 dicembre tra ricerca e laser scanner
Sabato la segreteria aprirà alle 09:00. Alle 09:30 inizieranno i contributi dei ricercatori dell’Università di Bari e le presentazioni dei gruppi speleologici. Dopo la pausa delle 11:30, i lavori riprenderanno alle 11:45. Il pranzo a buffet è previsto alle 13:30.
Le presentazioni di ricerca speleologica ripartiranno alle 15:00. Dalla stessa ora sono previste le lezioni del corso di secondo livello «Armo Sostenibile». Il programma comprende anche l’Open Day del laser scanner della Federazione Speleologica Pugliese, curato dalla Commissione Catasto.
Una seconda pausa è fissata alle 17:30. Gli interventi riprenderanno alle 18:00 e termineranno alle 20:30. Dalle 21:00 seguirà il party «Vespertilio».
Armo sostenibile a Spelaion 2026: formazione sugli ancoraggi
Il corso approfondirà gli ancoraggi e le modalità di attrezzamento delle grotte. È un percorso tecnico-pratico di secondo livello, omologato CAI e SSI. La direzione è affidata a S. Sterchele, istruttore tecnico SSI, e V. D’Adduzio, istruttore di speleologia della Scuola Nazionale di Speleologia CAI. [web:8]
Il tema riguarda un passaggio concreto della sostenibilità speleologica. L’armo permette la progressione nelle cavità verticali e comporta scelte sull’impiego degli ancoraggi. Il corso mette queste scelte in relazione con sicurezza, efficacia e attenzione alle pareti e agli ambienti sotterranei. [web:8]
Spelaion 2026: domenica 6 dicembre assemblea FSP e attività a Lama Balice
Domenica la segreteria aprirà alle 09:00. Alle 10:00 sono previste l’assemblea della Federazione Speleologica Pugliese, la riunione del CER e quella della Commissione Catasto. La chiusura della manifestazione è fissata alle 17:00.
Nella stessa giornata proseguirà il corso «Armo Sostenibile». È inoltre annunciato un evento Plastic Free a Lama Balice. Il programma collega così la discussione sulla tutela del sottosuolo a un’attività ambientale sul territorio.
L’incontro di Bari riunisce diversi aspetti della speleologia pugliese. Le presentazioni documentano le ricerche. Il corso affronta la formazione tecnica. Il laser scanner richiama il lavoro di rilievo. Le riunioni federative riguardano il coordinamento e la gestione del patrimonio informativo.
Relazione: speleologia pugliese, territorio carsico e attività dei gruppi
Speleologia pugliese: Gargano, Murge e Salento come sistema territoriale
La speleologia pugliese opera in una regione caratterizzata da estesi affioramenti di rocce carbonatiche. Il carsismo interessa tre grandi aree: Gargano, Murge e Salento. Questa articolazione geografica comprende ambienti differenti, accomunati dall’azione dell’acqua sulle rocce solubili e dallo sviluppo di cavità sotterranee. [web:42][web:43]
Il paesaggio carsico non coincide soltanto con le grotte. Comprende doline, inghiottitoi e altre forme superficiali collegate alla circolazione delle acque. Nell’Alta Murgia, il Parco descrive un sistema di cavità con grotte, grave, pozzi e fratture naturali che danno accesso al sottosuolo. La dissoluzione della roccia lega queste forme alla struttura del territorio. [web:52]
Nel Gargano si trovano alcune delle cavità più profonde della regione. Tra gli esempi richiamati dalla documentazione ISPRA figurano la Grava di Campolato e la Grava di Zazzano. Sulle Murge e nel Salento, l’esplorazione incontra anche sistemi importanti per comprendere la falda idrica e i rapporti tra superficie e sottosuolo. [web:42][web:46]
Questa distribuzione spiega la presenza di gruppi in aree diverse della Puglia. La conoscenza locale consente ricognizioni ripetute, aggiornamento dei rilievi e osservazione delle condizioni ambientali. La rete federativa collega questi lavori attraverso il Catasto delle Grotte e delle Cavità Artificiali. [web:4]
Storia della speleologia pugliese: Castellana e la costruzione degli archivi
Castellana Grotte occupa un posto importante nella storia della documentazione speleologica italiana. Dopo la seconda guerra mondiale, il Catasto nazionale fu rifondato presso l’Istituto Italiano di Speleologia di Castellana. Franco Anelli ne custodì i dati. Il suo assistente Franco Orofino ricevette l’incarico di seguire il catasto di Puglia, Basilicata e Calabria. [web:4]
Negli anni Settanta il sistema catastale assunse un’organizzazione decentrata su base regionale. Dalla fine di quel decennio, la Federazione Speleologica Pugliese conserva e aggiorna l’archivio delle grotte attraverso il curatore regionale. Il passaggio dall’archivio storico alla banca dati geografica ha mantenuto centrale il lavoro dei gruppi. [web:4]
La continuità associativa emerge anche dalle ricorrenze. Il Gruppo Puglia Grotte è stato fondato nel 1971. Il Gruppo Speleologico Neretino è nato nel 1972. Il Vespertilio celebra nel 2026 cinquant’anni di attività. Sono percorsi distinti, accomunati dalla trasmissione di competenze e dalla produzione di documentazione sul sottosuolo. [web:27][web:39][web:6]
Federazione Speleologica Pugliese: coordinamento e rapporti istituzionali
La Federazione Speleologica Pugliese rappresenta i gruppi nei rapporti con istituzioni ed enti regionali e nazionali. La pagina federativa riferita al 2021 indicava 25 gruppi rappresentati. Il dato descrive la consistenza della rete a quella data. [web:20]
Tra le realtà riportate nel portale della Commissione Catasto figurano il Gruppo Puglia Grotte di Castellana, il GASP di Gioia del Colle, il Gruppo Ricerche Carsiche Putignano, il Vespertilio di Bari e il Gruppo Speleologico Ruvese. La distribuzione comprende centri urbani e territori direttamente collegati alle aree carsiche. [web:14]
Il coordinamento federativo ha anche una funzione operativa. Nel progetto di censimento descritto dalla FSP confluirono informazioni raccolte da 22 gruppi speleologici. I sopralluoghi seguirono procedure condivise. Coordinate, rilievi e descrizioni furono inseriti in un database geografico consultabile attraverso una rappresentazione cartografica. [web:4]
Il lavoro comune rende confrontabili osservazioni raccolte da associazioni diverse. Permette inoltre di conservare informazioni che superano la durata di una singola esplorazione. La riunione della Commissione Catasto prevista a Spelaion 2026 si colloca in questo processo di aggiornamento e condivisione.
Catasto delle grotte pugliesi: censimento, legge regionale e dati geografici
La Regione Puglia ha affidato alla Federazione la realizzazione del Catasto delle Grotte e delle Cavità Artificiali in attuazione dell’articolo 4 della legge regionale 4 dicembre 2009, n. 33. La norma riguarda la tutela e la valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico. Il progetto punta a uniformare gli archivi, completare il censimento e rendere utilizzabili le informazioni. [web:2]
Una scheda catastale non contiene soltanto il nome di una grotta. Comprende localizzazione, quota, coordinate, descrizione e rilievo topografico. Registra inoltre gli autori del lavoro e la data di compilazione. Piante e sezioni consentono di leggere la geometria della cavità. Le informazioni ambientali ampliano il valore del censimento. [web:4]
La pagina storica della FSP riporta 2.377 cavità naturali censite al 31 maggio 2013. Questo numero documenta una fase del lavoro e non rappresenta un conteggio aggiornato al 2026. Il catasto rimane un archivio alimentato da nuove segnalazioni e revisioni. [web:4]
Il dato speleologico serve anche fuori dall’ambito esplorativo. La documentazione federativa ne indica l’utilità per pianificazione territoriale, rischio idrogeologico, conservazione e fruizione. Le informazioni sulle grotte contribuiscono inoltre alla tutela delle risorse idriche sotterranee. [web:4]
Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari: esplorazione e formazione
Il Vespertilio è il gruppo organizzatore di Spelaion 2026. Nel corso dei decenni ha svolto attività di esplorazione e studio delle cavità pugliesi, estendendo le ricerche anche ad altre regioni italiane. La formazione costituisce una componente stabile della sua attività, attraverso corsi di introduzione alla speleologia. [web:9]
L’edizione del cinquantenario mette in relazione questa storia con temi attuali. Il confronto con i ricercatori dell’Università di Bari riguarda la produzione scientifica. Il corso di armo sostenibile riguarda l’aggiornamento tecnico. L’Open Day del laser scanner porta al centro la documentazione degli ambienti sotterranei.
Il ruolo del gruppo non si esaurisce quindi nell’organizzazione dell’incontro. Il programma richiama le attività che accompagnano la pratica speleologica: preparazione, esplorazione, rilievo, conservazione dei dati e confronto con altre competenze. [web:6][web:9]
Gruppo Puglia Grotte: corsi, ricerca e spedizioni
Il Gruppo Puglia Grotte APS svolge ricerca ed esplorazione in Puglia, nell’Italia meridionale e all’estero. Il suo sito richiama attività nelle Murge e negli Alburni, oltre a spedizioni in Albania, Marocco e Portogallo. Il lavoro locale si affianca quindi a esperienze in altri contesti carsici. [web:5]
Nel 2026 il gruppo organizza il 52° Corso di Introduzione alla Speleologia. Il calendario va dal 20 settembre all’8 novembre. Il corso è omologato dalla Società Speleologica Italiana e diretto da Modesto Tartarelli. Le lezioni teoriche si tengono a Castellana Grotte, mentre i fine settimana ospitano esercitazioni e uscite. [web:27]
I contenuti comprendono progressione su corda, tecniche esplorative, geologia, speleogenesi, prevenzione degli incidenti, ecologia, speleobiologia e cartografia. Il programma mostra come l’ingresso nella disciplina richieda competenze tecniche e conoscenze ambientali. La formazione non si limita all’uso degli attrezzi. [web:27]
GASP e Gruppo Speleologico Ruvese: tutela delle grotte e presenza sul territorio
Il GASP, Gruppo Archeologico Speleologico Pugliese della Sezione CAI «Donato Boscia» di Gioia del Colle, ha partecipato nel settembre 2026 alla campagna «Puliamo il Buio». L’intervento ha interessato l’inghiottitoio di Monte Carello, tra Noci e Alberobello. La bonifica ha collegato l’azione sul campo alla sensibilizzazione sul patrimonio carsico. [web:47][web:45]
La scelta di un inghiottitoio richiama il rapporto tra rifiuti, acque di infiltrazione e sottosuolo. Le cavità non sono ambienti separati dal territorio sovrastante. Il loro stato di conservazione dipende anche dagli usi della superficie e dalla gestione degli scarichi e dei materiali abbandonati. [web:47]
Un altro esempio di continuità è il Gruppo Speleologico Ruvese. Nel novembre 2025 la TGR Puglia ha raccontato i suoi quarant’anni di attività, collegando speleologia e tutela ambientale. La ricorrenza documenta il radicamento di un’associazione che opera sul territorio attraverso la conoscenza delle grotte. [web:29]
Speleologia nel Salento: il Gruppo Speleologico Neretino
Il Gruppo Speleologico Neretino ha contribuito all’esplorazione e alla documentazione delle cavità salentine. Le sue attività comprendono progetti archeologici, naturalistici e didattici, oltre alla collaborazione con enti e istituzioni per la valorizzazione del patrimonio ipogeo. [web:39]
Nel 2026 il gruppo ha proposto anche iniziative divulgative sulle tecniche di progressione verticale. Il 6 agosto, al Giardino Botanico di Nardò, l’attività «Salire e scendere a modo mio» ha aperto la conoscenza della speleologia a bambini, famiglie e adulti. L’impiego delle attrezzature era seguito da personale qualificato. [web:39]
La documentazione del gruppo richiama inoltre attività di biospeleologia, archeologia e speleosubacquea. Sono ambiti che ampliano lo studio delle cavità oltre l’esplorazione terrestre. La didattica rivolta alle scuole affronta carsismo, ecologia dei sistemi carsici, preistoria e conoscenza degli ambienti naturali. [web:40]
Speleologia nel Gargano: il precedente di Spelaion 2012
Il Gargano ha ospitato una tappa importante della storia di Spelaion. Dal 1° al 4 novembre 2012, a Borgo Celano, nel territorio di San Marco in Lamis, il raduno regionale si unì all’incontro nazionale e internazionale della SSI. L’organizzazione fu curata dal Gruppo Speleologico Montenero, con il Parco Nazionale del Gargano come partner e co-organizzatore. [web:41]
Il programma comprendeva convegni, proiezioni, mostre e itinerari speleologici e naturalistici. L’esperienza mostra la capacità dei gruppi pugliesi di collegare il lavoro sotterraneo alla conoscenza del territorio. Spelaion funziona anche come luogo di incontro tra comunità locale e rete speleologica nazionale. [web:41]
Cavità artificiali in Puglia: acquedotti, ipogei e Gruppo Speleo Statte
La speleologia pugliese studia anche cavità realizzate dall’uomo. Il Catasto delle Cavità Artificiali Pugliesi nasce nel 1990. Comprende insediamenti rupestri, acquedotti, cave, miniere, cisterne, pozzi, frantoi sotterranei e ipogei sepolcrali. La documentazione combina topografia, storia, architettura e stato di conservazione. [web:4]
Questo campo è rilevante nei territori delle gravine e nei centri con un esteso patrimonio sotterraneo. La FSP richiama, tra gli esempi, Canosa, Andria, Gravina di Puglia, Massafra e Mottola. Il censimento consente di conservare memoria delle strutture e di contribuire alla conoscenza dei vuoti presenti sotto gli abitati. [web:4]
L’Acquedotto del Triglio offre un esempio concreto. Attraversa i territori di Statte, Crispiano e Taranto. Combina gallerie scavate nella roccia, sorgenti, pozzi verticali e un tratto in elevato con arcate. Il Gruppo Speleo Statte propone attività di conoscenza e visite guidate nel sistema ipogeo. [web:30]
La divulgazione si affianca all’interesse idrogeologico. Già nel 2010 il Centro di Educazione Ambientale Janet Ross, gestito dal Gruppo Speleo Statte, promuoveva un incontro sullo studio delle sorgenti dell’acquedotto. La ricerca sulle cavità artificiali mette così in relazione storia delle infrastrutture e funzionamento dell’acqua. [web:35]
Grotte pugliesi e ricerca idrogeologica: Masseria Rotolo e Vora Bosco
Le grotte permettono in alcuni casi di raggiungere direttamente le acque sotterranee. Due siti studiati in Puglia sono l’Inghiottitoio di Masseria Rotolo, nel territorio di Monopoli, e Vora Bosco, a Galatina. Il primo raggiunge la falda a circa 260 metri dalla superficie; il secondo a circa 60 metri. [web:46]
Nei due ambienti sono state utilizzate sonde per misurare livello idrico, temperatura e conducibilità elettrica. Il monitoraggio è stato affiancato da campionamenti e analisi delle acque. Il confronto con le precipitazioni aiuta a descrivere la risposta dei sistemi carsici agli eventi meteorologici. [web:46]
L’esplorazione assume qui un valore scientifico preciso. Rende accessibili punti di osservazione della falda e sostiene la raccolta di dati. La collaborazione con la ricerca universitaria collega le competenze di progressione sotterranea alla comprensione dei processi idrogeologici. [web:46]
Rilievo delle grotte pugliesi: dal catasto al laser scanner
Il rilievo topografico è uno degli strumenti principali della documentazione speleologica. Il catasto richiede piante e sezioni, con indicazione del nord e della scala. Questi elaborati descrivono forma, sviluppo e dislivello delle cavità e conservano i riferimenti degli autori. [web:4]
L’Open Day del laser scanner annunciato a Spelaion 2026 si inserisce nell’evoluzione degli strumenti di rilievo. Nel settembre 2026 è stato inoltre presentato sulla stampa regionale il progetto «Caves», finanziato dall’Università di Bari e sviluppato dal Politecnico di Bari, dedicato alla mappatura tridimensionale del paesaggio carsico sotterraneo del sud-est pugliese. [web:53]
L’integrazione tra cartografia, rilievi e banche dati permette di leggere le grotte nel loro contesto geografico. Il risultato interessa esploratori, ricercatori, amministrazioni e professionisti coinvolti nella gestione del territorio. [web:4]
Biospeleologia e pipistrelli: la sostenibilità durante la frequentazione delle grotte
La tutela comprende anche gli organismi che utilizzano gli ambienti sotterranei. Il catasto pugliese consente di individuare cavità con presenza di chirotteri e altra fauna. L’informazione biologica affianca quindi quella geologica e topografica. [web:4]
Per i pipistrelli, il periodo invernale richiede particolare attenzione. Tutela Pipistrelli evidenzia che il disturbo durante il letargo può provocare risvegli e consumo delle riserve energetiche. Raccomanda di evitare la frequentazione delle cavità utilizzate dalle colonie nel periodo invernale e di non illuminare direttamente gli animali. [web:44]
Il tema di Spelaion 2026 comprende anche questa responsabilità. Documentare una grotta significa riconoscerne le componenti viventi. La sostenibilità riguarda le tecniche, ma anche tempi di accesso, modalità di osservazione e conservazione degli habitat.
Soccorso speleologico in Puglia: prevenzione e organizzazione
La sicurezza accompagna la formazione e le attività esplorative. Il Soccorso Alpino e Speleologico Puglia descrive una struttura articolata in quattro stazioni: tre alpine, riferite a Gargano, Murgia e Salento, e una speleologica. Quest’ultima costituisce il riferimento specialistico per gli interventi sotterranei. [web:22]
I corsi dei gruppi affrontano la prevenzione degli incidenti insieme alla progressione e alla conoscenza dell’ambiente. Il 52° corso del Gruppo Puglia Grotte ne offre un esempio. Il patrocinio del soccorso a Spelaion 2026 colloca questi temi dentro un confronto che coinvolge associazioni, formazione e ricerca. [web:27][web:6]
Fonti consultate e collegamenti per Spelaion 2026 e la speleologia pugliese
- Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari, pagina ufficiale di Spelaion 2026: https://vespertilio.it/spelaion-2026/
- Pagina per la preiscrizione alla manifestazione: https://vespertilio.it/spelaion-2026-iscriviti/
- Pagina del corso «Armo Sostenibile»: https://vespertilio.it/spelaion-2026-corso-armo-sostenibile/
- Scintilena, corso di armo sostenibile a Spelaion 2026: https://www.scintilena.com/armo-sostenibile-a-spelaion-2026-un-corso-sugli-ancoraggi-per-la-speleologia/10/04/
- Scintilena, Spelaion 2026 e cinquantenario del Vespertilio: https://www.scintilena.com/spelaion-2026-a-bari-la-speleologia-pugliese-celebra-50-anni-del-gruppo-vespertilio/05/30/
- Regione Puglia, Catasto delle grotte e delle formazioni naturali: https://pugliacon.regione.puglia.it/web/sit-puglia-sit/catasto-delle-grotte-e-delle-formazioni-naturali
- Federazione Speleologica Pugliese, storia e organizzazione del catasto: https://www.fspuglia.it/catasto/catasto-puglia/31
- Federazione Speleologica Pugliese, gruppi federati: http://fspuglia.it/la-federazione/gruppi-federati/5
- Commissione Catasto FSP, gruppi speleologici: https://catasto.fspuglia.it/gruppi-speleologici-puglia/
- ISPRA, «Fenomeni di subsidenza carsica»: https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00003300/3365-377-388.pdf
- Università di Bari, «Alcuni aspetti idrogeologici della circolazione idrica sotterranea»: https://ricerca.uniba.it/handle/11586/429182
- Parco Nazionale dell’Alta Murgia, le grotte: https://www.parcoaltamurgia.it/node/27940
- Gruppo Puglia Grotte APS: https://www.gruppopugliagrotte.it/
- Scintilena, 52° corso del Gruppo Puglia Grotte: https://www.scintilena.com/castellana-grotte-al-via-il-52-corso-di-speleologia-del-gruppo-puglia-grotte/09/07/
- Scintilena, GASP e bonifica di Monte Carello: https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-a-monte-carello-il-gasp-interviene-per-proteggere-il-carsismo-pugliese/09/12/
- Scintilena, intervento a Monte Carello: https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-2026-bonifica-allinghiottitoio-di-monte-carello-tra-noci-e-alberobello/09/17/
- RaiNews TGR Puglia, quarant’anni del Gruppo Speleologico Ruvese: https://www.rainews.it/tgr/puglia/video/2025/11/tgreen-gruppo-speleologico-ruvese-ruvo-speleologia-anniversario-tutela-monitoraggio-ambiente-bdd3fffe-e059-4f3a-b488-39f3ea3428fd.html
- Scintilena, attività divulgative del Gruppo Speleologico Neretino: https://www.scintilena.com/speleologia-a-nardo-il-gruppo-speleologico-neretino-propone-una-nuova-giornata-di-attivita-su-corda-al-giardino-botanico/07/31/
- Openspeleo, Gruppo Speleologico Neretino: http://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-118.html
- Parco Nazionale del Gargano, Spelaion 2012: https://www.parcogargano.it/spelaion-la-fine-del-mondo/
- Scintilena, Acquedotto del Triglio e Gruppo Speleo Statte: https://www.scintilena.com/alla-scoperta-dellacquedotto-del-triglio-visita-guidata-nel-sottosuolo-tarantino-con-il-gruppo-speleo-statte/09/17/
- Scintilena, incontro sulle sorgenti dell’Acquedotto del Triglio: https://www.scintilena.com/puglia-studio-delle-sorgenti-del-tiglio/02/20/
- Scintilena, studio dell’acquifero carsico pugliese: https://www.scintilena.com/lacquifero/03/21/
- La Gazzetta del Mezzogiorno, progetto «Caves» e rilievo laser: https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/2151756/alla-scoperta-delle-grotte-sotterranee-nel-sudest-della-puglia-arriva-la-mappatura-con-il-laser.html
- Tutela Pipistrelli, il periodo invernale: https://www.tutelapipistrelli.it/il-periodo-invernale/
- Soccorso Alpino e Speleologico Puglia: https://www.cnsaspuglia.it/
Spelaion 2026
L'articolo Spelaion 2026, Bari apre le preiscrizioni: tre giorni per la speleologia pugliese proviene da Scintilena.






