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    The European Cave Protection Commission (ECPC) of the European Speleological Federation (FSE), is pleased to announce that following the evaluation of the applications received, the EuroSpeleo Protection Label 2026 has been attributed to the Jamarski klub Novo mesto (Eng. Caving Club Novo mesto) from Slovenia for their Project: PROTEctUS – Cleaning and Protecting Cave Habitats for the Conservation of the Black Olm The prize is endowed by € 800.- and caving gear from the FSE sponsor Aventu
     

Winner of the EuroSpeleo Protection Label 2026

The European Cave Protection Commission (ECPC) of the European Speleological Federation (FSE), is pleased to announce that following the evaluation of the applications received, the EuroSpeleo Protection Label 2026 has been attributed to the Jamarski klub Novo mesto (Eng. Caving Club Novo mesto) from Slovenia for their Project: PROTEctUS – Cleaning and Protecting Cave Habitats for the Conservation of the Black Olm

The prize is endowed by € 800.- and caving gear from the FSE sponsor Aventure-Verticale. (www.aventureverticale.com)

The link to the ESPL page is here: https://www.eurospeleo.eu/ECPC/espl/

Information on the project can be found here:  https://www.eurospeleo.eu/ECPC/wp-content/uploads/2026/06/ESPL2026_Winner-Summary.pdf  

best regards,

Jean-Claude Thies
ECPC President
European Cave Protection Commission
Fédération Spéléologique Européenne asbl.

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  • Speleologia per bambini nelle Grotte di Slivia: a Duino Aurisina il fumetto con Valentina e Proty
    Condividi Un progetto di speleologia per bambini tra Grotte di Slivia, Carso e divulgazione scientifica porta alle Torri di Slivia una storia illustrata che spiega grotte, stalattiti, stalagmiti, fauna ipogea e ricerca sul proteo, con un linguaggio semplice pensato per i visitatori più giovani[1] Speleologia per bambini a Duino Aurisina A Duino Aurisina prende forma un’iniziativa di speleologia per bambini costruita attorno a una storia a fumetti collocata all’interno della Grotta di S
     

Speleologia per bambini nelle Grotte di Slivia: a Duino Aurisina il fumetto con Valentina e Proty

Jún 22nd 2026 at 12:00

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Un progetto di speleologia per bambini tra Grotte di Slivia, Carso e divulgazione scientifica porta alle Torri di Slivia una storia illustrata che spiega grotte, stalattiti, stalagmiti, fauna ipogea e ricerca sul proteo, con un linguaggio semplice pensato per i visitatori più giovani[1]

Speleologia per bambini a Duino Aurisina

A Duino Aurisina prende forma un’iniziativa di speleologia per bambini costruita attorno a una storia a fumetti collocata all’interno della Grotta di Slivia, uno dei siti più noti dell’area carsica locale.

Il progetto racconta ai più piccoli che cosa sia la speleologia e come nascano le stalattiti e le stalagmiti, usando pannelli distribuiti nel percorso di visita delle Torri di Slivia.

La protagonista del racconto si chiama Valentina ed è presentata come una ricercatrice.

Accanto a lei compare Proty, personaggio che accompagna i bambini lungo il percorso e li aiuta a leggere l’ambiente sotterraneo in modo immediato.

L’iniziativa è promossa dal titolare delle Grotte di Slivia, Corrado Greco, con il contributo del Servizio geologico della Regione e la collaborazione della ricercatrice Valentina Balestra, che ha seguito la definizione dei contenuti, e dell’insegnante Francesca Urbinati, autrice dei pannelli.

Fumetto speleologia e divulgazione nelle Grotte di Slivia

Il cuore del progetto è un fumetto speleologia pensato per spiegare in termini accessibili un ambiente che spesso, per un pubblico giovane, può sembrare difficile da comprendere.

Greco spiega che l’idea nasce dall’osservazione diretta dei bambini in visita, spesso incuriositi dalla discesa nel Carso ma non sempre in grado di interpretare il significato della cavità e dei fenomeni che incontrano lungo il cammino.

Per questo la speleologia per bambini viene raccontata con parole semplici e con scene che illustrano attrezzature, modalità di progressione in grotta e principali forme di vita del mondo ipogeo. Nei pannelli trovano spazio anche i temi dei danni prodotti dall’inquinamento atmosferico alle concrezioni e il ruolo dell’acqua nella discesa attraverso il terreno e la roccia. Una parte del percorso è dedicata inoltre alle specie che vivono in grotta, con riferimenti agli insetti, ai pipistrelli e al proteo, animale simbolo del Carso sotterraneo.

Grotte di Slivia, ricerca scientifica e modello 3D del proteo

L’articolo mette in evidenza che l’iniziativa non nasce soltanto per raccontare la speleologia per bambini, ma anche per rafforzare il legame tra grotte turistiche e informazione scientifica.

Nello stesso contesto viene ricordato che Greco è impegnato anche in un altro progetto dedicato al proteo, descritto come il primo modello tridimensionale ad altissima risoluzione dell’animale.

Il modello è stato ottenuto con un progetto definito innovativo perché realizzato per la prima volta in ambiente ipogeo.

La scansione è indicata come molto precisa, con una risoluzione inferiore a 5 millimetri.

Il risultato consente una migliore conoscenza di un animale che, secondo quanto riportato, solitamente resta nascosto negli anfratti delle grotte.

Grotta Gigante, visita alle grotte e attenzione al Carso

Una discesa di 101 metri con stalagmiti ravvicinate, riferita alla Grotta dei Torri o Grotta Gigante, descritta da Cecilia come la cavità più affascinante del complesso per la ricchezza di concrezioni e per la profondità accessibile lungo il percorso di visita.

L’itinerario è aperto al pubblico da aprile a settembre e che in passato la cavità aveva subito episodi di vandalismo, elemento che rafforza il tema della tutela del patrimonio sotterraneo.

Nel complesso, la notizia mostra come la speleologia per bambini possa diventare uno strumento utile per avvicinare nuove generazioni al Carso senza semplificare troppo i contenuti.

Il fumetto di Valentina e Proty, inserito nelle Grotte di Slivia, lega visita, educazione ambientale e divulgazione scientifica in un formato leggibile anche per un pubblico familiare. In questo quadro, Duino Aurisina conferma il ruolo delle sue cavità come spazio di conoscenza, non solo di fruizione turistica, con un’attenzione particolare ai giovani visitatori e alla comprensione del paesaggio sotterraneo.

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  • Grotta di Monte Dolce, la cavità lavica di Castiglione di Sicilia tra geologia, memoria e speleologia
    Condividi Nel territorio etneo la Grotta di Monte Dolce, nota anche come Riconco di Monte Dolce, viene letta oggi come una grotta di scorrimento lavico legata alle antiche colate del versante nord dell’Etna, in un contesto che unisce ricerca speleologica, paesaggio vulcanico e tradizioni locali.[1][2][3] Monte Dolce nel quadro etneo La Grotta di Monte Dolce si inserisce nel grande sistema delle cavità vulcaniche dell’Etna, un territorio che ospita oltre 200 grotte censite e che rappresenta
     

Grotta di Monte Dolce, la cavità lavica di Castiglione di Sicilia tra geologia, memoria e speleologia

Jún 22nd 2026 at 11:00

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Nel territorio etneo la Grotta di Monte Dolce, nota anche come Riconco di Monte Dolce, viene letta oggi come una grotta di scorrimento lavico legata alle antiche colate del versante nord dell’Etna, in un contesto che unisce ricerca speleologica, paesaggio vulcanico e tradizioni locali.[1][2][3]

Monte Dolce nel quadro etneo

La Grotta di Monte Dolce si inserisce nel grande sistema delle cavità vulcaniche dell’Etna, un territorio che ospita oltre 200 grotte censite e che rappresenta un laboratorio naturale per la vulcanospeleologia. Le cavità etnee nascono in gran parte da colate laviche che, raffreddandosi in superficie, lasciano svuotato il condotto interno e formano gallerie sotterranee. In questo scenario, Monte Dolce è una testimonianza del rapporto stretto tra dinamica eruttiva e morfologia del versante nord del vulcano.[2][4][5][1]

Il testo di riferimento colloca la grotta nell’area di Castiglione di Sicilia, non lontano da Solicchiata, a quota poco superiore agli 800 metri. La sua posizione la rende parte di un paesaggio lavico più ampio, legato anche al cosiddetto campo lavico dell’Alcantara, un settore modellato da eruzioni antiche e da successive trasformazioni del terreno.[6][1]

Origine lavica della cavità

Non esistono documenti storici certi sulla genesi della grotta, ma le ipotesi più accreditate la collegano alle grandi colate superficiali sviluppate nel dinamismo eruttivo laterale dell’Etna moderno. Le fonti richiamate nel testo indicano una cronologia ampia, compresa tra circa 13.900 e 9.700 anni fa, con l’interazione di colate più antiche e con il complesso vulcanico etneo in continua evoluzione.[1]

Questa lettura è coerente con quanto noto sulle grotte di scorrimento lavico dell’Etna, che possono estendersi per decine o centinaia di metri e restare come archivi naturali delle eruzioni passate. La Grotta di Monte Dolce, in questa prospettiva, non è solo una cavità locale. È un elemento di lettura del sistema vulcanico e della sua storia recente e remota.[4][5][2][1]

Il paesaggio dell’Alcantara

Il testo ricorda che le colate provenienti dal basso versante nord etneo si spinsero fino all’alveo dell’antico fiume Alcantara, creando una distesa lavica ancora oggi ben riconoscibile. Questo ambiente, descritto dagli studi come severo e poco favorevole alla biodiversità, conserva un forte valore geologico e paesaggistico. La relazione tra vulcano, fiume e cavità sotterranee spiega perché Monte Dolce sia considerata parte di un sistema più ampio e non un episodio isolato.[6][1]

Nel territorio di Castiglione di Sicilia la presenza di grotte, colate e rilievi lavici ha inciso sulla fruizione del suolo, sulle attività agricole e sulla memoria dei luoghi. La grotta si trova infatti in un’area privata agricola, aspetto che richiama anche il tema della tutela e dell’accesso responsabile alle cavità vulcaniche.[3][4][1]

Memoria, leggende e speleologia

Il racconto di Monte Dolce è attraversato anche dalla dimensione leggendaria. Le tradizioni locali immaginano percorsi sotterranei che attraversano l’Alcantara, i Peloritani e persino il mare Tirreno fino all’isola di Vulcano. Si tratta di narrazioni prive di riscontri diretti, ma utili a mostrare quanto le grotte etnee abbiano alimentato per secoli immaginario, paura e curiosità.[1]

La speleologia moderna guarda a questi luoghi con un approccio diverso. Le cavità vengono studiate per comprenderne morfologia, età, condizioni ambientali e possibili tracce di frequentazione umana. Anche quando una grotta come Monte Dolce non restituisce dati storici certi, il suo valore resta legato alla ricostruzione geologica del territorio e alla lettura scientifica delle colate laviche.[3][4][1]

Fonti e contesto

Le informazioni principali del testo si appoggiano alla letteratura di settore citata dall’autore e a schede divulgative sulla grotta di Monte Dolce come cavità di scorrimento lavico. Il quadro generale sulle grotte etnee è coerente con le sintesi divulgative di Scintilena, che descrivono l’Etna come un ambiente con oltre 200 cavità vulcaniche censite e con una forte concentrazione di tunnel lavici, fratture e cavità di diversa origine.[4][3][1]

Fonti richiamate:.[2][3][4][6][1]

Fonti

https://www.facebook.com/1121337188/posts/pfbid02zUZ1nQqAix9fPsZasSrTFeKds29pMENA4FC36wEuFcxg4qpS77SNARc9zpKEjBiYl/?


[1] Scheda Si CT 110: Grotta di Monte Dolce – Mungibeddu https://www.mungibeddu.it/mungibeddu/schede/110.html
[2] Grotta di Monte Dolce | Etnanatura news https://www.etnanatura.it/news/?p=204
[3] Grotta di Monte Dolce – Sicilia in Rete https://www.lasiciliainrete.it/directory-tangibili/listing/grotta-di-monte-dolce/
[5] Grotte dell’Etna – Enjoy Sicilia https://www.enjoysicilia.it/it/catania-etna-area/parco-etna/grotte-etna/
[6] Imaggeo on Mondays: Gole dell‘ Alcantara https://blogs.egu.eu/geolog/2016/11/07/imaggeo-on-mondays-gole-dell-alcantara/
[7] Scoperte Archeologiche nelle Grotte Sottomarine della Sicilia: Nuove Luci sulla Migrazione dell’Homo Sapiens – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-archeologiche-nelle-grotte-sottomarine-della-sicilia-nuove-luci-sulla-migrazione-dellhomo-sapiens/10/12/
[8] “Ghiacciai nascosti. La vita nelle grotte con ghiaccio”: ricerca, clima … https://www.scintilena.com/ghiacciai-nascosti-la-vita-nelle-grotte-con-ghiaccio-ricerca-clima-ed-ecosistemi-invisibili-nelle-prealpi-venete/01/28/
[9] Venerdì del CAI: Storie di Uomini e Vulcani https://www.scintilena.com/venerdi-del-cai-storie-di-uomini-e-vulcani/12/12/
[10] Sicilia Primo studio paleoantropologico sui resti ossei … https://www.scintilena.com/primo-studio-paleoantropoligico-sui-resti-ossei-fossilizzati-allinterno-della-grotta-dei-porci-sulle-pendici-tirreniche-di-monte-erice-tp/08/04/
[11] Classifica delle grotte più profonde d´Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/speleoit/atlas/deepest_caves.html
[12] Intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano … https://www.scintilena.com/intervento-del-soccorso-alpino-e-speleologico-siciliano-sulletna-il-7-ottobre-2025/10/15/
[13] L’Etna Sotto l’Etna https://www.scintilena.com/letna-sotto-letna-le-200-grotte-vulcaniche-quante-sono-e-dove-si-trovano/05/06/
[14] Controversie internazionali sulla conservazione delle grotte https://www.scintilena.com/controversie-internazionali-sulla-protezione-delle-grotte-unanalisi-globale-dei-conflitti-tra-conservazione-e-sviluppo/08/30/
[15] vulcanospeleologia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/vulcanospeleologia/
[16] Scintilena https://www.scintilena.com/page/528/?wpmp_switcher=desktop
[17] Il Miracolo dell’Acqua nel Sottosuolo: Il Caso della Vora Fago nella … https://www.scintilena.com/il-miracolo-dellacqua-nel-sottosuolo-il-caso-della-vora-fago-nella-serra-di-supersano/01/27/
[18] Il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano in azione – 16 aprile 2026 https://www.scintilena.com/soccorso-in-azione-in-sicilia/04/16/
[19] Ricerche su internet – Scintilena https://www.scintilena.com/ricerche-su-internet/09/30/
[20] Speleologia allinterno dei vulcani https://www.scintilena.com/speleologia-allinterno-dei-vulcani/04/28/
[21] Le Grotte in Italia https://www.scintilena.com/le-grotte-in-italia/02/11/
[22] Grotta di Monte Dolce (Jeskyn?) https://mapy.com/cs/?id=94955804
[23] “ALLA SCOPERTA DELL’ETNA E DELLE SUE GROTTE” con Giuseppe Priolo https://www.youtube.com/watch?v=9CtWUn_AwJE
[24] Grotte dell’Etna – passeggiate a vedere grotte| Sicilia-etna https://sicilia-etna.it/vulcano-etna/grotte-dell-etna/
[25] Grotta del Gelo https://en.wikipedia.org/wiki/Grotta_del_Gelo
[26] Visitare l’Etna: domande più… https://www.sicilia.info/catania/etna/
[27] Grotta dei Ladroni – Sito UNESCO Monte Etna https://www.unescoparcoetna.it/grotte/grotta-dei-ladroni/
[28] Lo straordinario mondo sotterraneo dei vulcani in Sicilia: in cammino dentro l’Etna https://www.balarm.it/news/lo-straordinario-mondo-sotterraneo-dei-vulcani-in-sicilia-in-cammino-dentro-l-etna-20446
[29] Grotta del Castiglione https://www.guideofcapri.com/grotte-terrestri/grotta-del-castiglione/
[30] THE ICE CAVE AND ITS GLACIOLOGICAL PHENOMENON https://www.vulcanospeleology.org/sym09/ISV9Eaj1.pdf
[31] [PDF] Cono vulcanico etneo https://www2.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/bca/ptpr/10elenco13-15.pdf

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  • Le piattaforme carbonatiche, archivi sommersi della storia della Terra
    Condividi Dalle barriere coralline tropicali alle rocce calcaree delle montagne: cosa raccontano le piattaforme carbonatiche e perché la loro tutela riguarda anche il futuro degli oceani. Le piattaforme carbonatiche sono archivi sommersi della storia della Terra. Da questi ambienti marini nascono rocce che oggi affiorano sulle montagne, ma che si sono formate in antichi mari tropicali. Introduzione Le piattaforme carbonatiche sono ambienti marini poco profondi nei quali si accumulano ca
     

Le piattaforme carbonatiche, archivi sommersi della storia della Terra

Jún 22nd 2026 at 10:00

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Dalle barriere coralline tropicali alle rocce calcaree delle montagne: cosa raccontano le piattaforme carbonatiche e perché la loro tutela riguarda anche il futuro degli oceani.

Le piattaforme carbonatiche sono archivi sommersi della storia della Terra. Da questi ambienti marini nascono rocce che oggi affiorano sulle montagne, ma che si sono formate in antichi mari tropicali.

Introduzione


Le piattaforme carbonatiche sono ambienti marini poco profondi nei quali si accumulano carbonato di calcio e sedimenti prodotti da coralli, alghe, molluschi e altri organismi calcificanti. Nel tempo, questi depositi diventano rocce che oggi affiorano in molte catene montuose, ma che in origine si sono formate in mari caldi, limpidi e ben illuminati.

Sezione 1 – Piattaforme carbonatiche e ambienti di deposizione


Le piattaforme carbonatiche non sono superfici omogenee. Comprendono lagune protette, piane di marea, barriere e margini verso il mare aperto. Ogni zona ospita organismi diversi e lascia una traccia sedimentaria specifica. La loro formazione avviene in genere entro poche decine di metri dalla superficie del mare, perché molti produttori di carbonato dipendono dalla luce e dalla fotosintesi.

Questi sistemi si sviluppano soprattutto in contesti tropicali e subtropicali. La loro distribuzione dipende dal clima, dalla trasparenza delle acque e dalla stabilità del livello marino. Per questo le piattaforme carbonatiche sono considerate archivi utili per leggere i cambiamenti ambientali avvenuti nel passato.

Sezione 2 – Le rocce carbonatiche come archivi sommersi


Per i geologi, le rocce carbonatiche funzionano come archivi naturali della storia terrestre. Le successioni sedimentarie conservano informazioni su antichi oceani, oscillazioni del livello del mare, variazioni climatiche e trasformazioni degli ecosistemi marini. In molte ricerche internazionali, le piattaforme carbonatiche vengono descritte come registri fondamentali dei cambiamenti paleoambientali.

Lo studio di queste rocce consente di ricostruire fasi di crescita, emersione, sommersione e dissoluzione. Anche la geochimica dei carbonati offre dati preziosi, perché può conservare firme chimiche legate alle condizioni dell’acqua in cui si sono formati. Per questo gli archivi sommersi delle piattaforme carbonatiche hanno un valore che va oltre la semplice descrizione litologica.

Sezione 3 – Dal passato geologico alle barriere coralline attuali

Gli equivalenti moderni delle antiche piattaforme sono le barriere coralline tropicali e gli altri sistemi carbonatici costieri. Questi ambienti producono carbonato di calcio in quantità rilevanti e sostengono una forte biodiversità. Secondo la letteratura scientifica recente, però, il loro equilibrio è sempre più fragile a causa del riscaldamento degli oceani, delle ondate di calore marine e dell’acidificazione delle acque.

Le barriere coralline non sono solo ecosistemi ricchi di specie. Sono anche strutture che accumulano e ridistribuiscono carbonato, contribuendo alla costruzione di rilievi sommersi e costieri. Quando la produzione carbonatica diminuisce, cresce il rischio di erosione e di perdita della capacità costruttiva del reef. Il risultato è una riduzione della funzione ecologica e della funzione geologica del sistema.

Sezione 4 – Speleologia, carsismo e memoria del mare


Le piattaforme carbonatiche hanno un legame diretto con la speleologia, perché molte grotte e sistemi carsici si sviluppano proprio in rocce nate in antichi mari. Questo rapporto è ben visibile in diverse aree dell’Italia meridionale, dove le successioni carbonatiche raccontano lunghi episodi di sedimentazione marina seguiti da emersione e modellamento carsico.

Per chi studia il sottosuolo, questi depositi rappresentano una doppia memoria. Da un lato conservano la storia del mare che li ha generati. Dall’altro custodiscono gli effetti dei processi successivi, come fratturazione, dissoluzione e circolazione idrica. In questo senso, gli archivi sommersi delle piattaforme carbonatiche aiutano a collegare geologia, idrogeologia e speleologia.

Sezione 5 – La minaccia climatica e la tutela dei sistemi carbonatici

Le piattaforme carbonatiche moderne, insieme alle barriere coralline, sono oggi sottoposte a forti pressioni ambientali. Il riscaldamento globale altera le condizioni di crescita degli organismi calcificanti. L’acidificazione degli oceani rende più difficile la formazione del carbonato. L’inquinamento aggiunge un ulteriore fattore di stress. In diversi studi recenti, il bilancio tra produzione ed erosione del carbonato risulta sempre più sfavorevole.

Proteggere questi ambienti significa preservare biodiversità, ma anche difendere processi naturali che operano da centinaia di milioni di anni. Le piattaforme carbonatiche restano così una chiave per leggere la storia della Terra e, nello stesso tempo, un indicatore sensibile del cambiamento in atto nei mari del presente.

Fonti

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid07G3BXqJNfVwagvCr3NW8E1RxDNMzpYB9u1wB6MR3JiBZRyzJBZnNoN9bceMXHtXrl&id=100083097322204


[1] T56. Carbonate platform systems: records of … https://www.geoscienze.org/N276/t56-carbonate-platform-systems-records-of-palaeoenvironmental-change.html
[2] Carbonates as archives of Earth history https://carbonates.manchester.ac.uk/carbonates/carbonates-archives-earth-history/
[4] Persistence of coral reef structures into the twenty-first century https://www.nature.com/articles/s43017-026-00764-4
[5] Grava di San Leonardo, il documentario che racconta la … https://www.scintilena.com/grava-di-san-leonardo-il-documentario-che-racconta-la-voragine-del-gargano-tra-bellezza-e-degrado/02/21/
[6] Tracciamento aereo sotterraneo: tutte le tecniche per seguire l’aria … https://www.scintilena.com/tracciamento-aereo-sotterraneo-tutte-le-tecniche-per-seguire-laria-nelle-grotte/03/13/
[7] Pubblicazione di articoli scientifici sul processo carsico, su MDPI … https://www.scintilena.com/pubblicazione-di-articoli-scientifici-sul-processo-carsico-su-mdpi-invito-per-lanno-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/06/04/
[8] Conferenza sulla Grotta Sant’Angelo di Ostuni: speleologia … https://www.scintilena.com/conferenza-sulla-grotta-santangelo-di-ostuni-speleologia-storia-e-nuove-scoperte-scientifiche/09/10/
[9] Monitoraggio delle grotte con geomatica e geofisica: il caso Bossea … https://www.scintilena.com/monitoraggio-delle-grotte-sotterranee-con-geomatica-e-geofisica-il-caso-bossea-mostra-la-risposta-sismica-a-temperatura-e-pioggia-12/09/01/
[10] UCC – Underground Climate Change: Alla scoperta dei … https://www.scintilena.com/ucc-underground-climate-change-alla-scoperta-dei-segreti-climatici-del-mondo-sotterraneo/10/29/
[11] POLCENI-GEO 2025: IL PROGETTO PER VALORIZZARE I GEOSITI DI POLCENIGO – Scintilena https://www.scintilena.com/polceni-geo-2025-il-progetto-per-valorizzare-i-geositi-di-polcenigo/03/13/
[12] Speleologia Subacquea Sotto Carsoli c’è un “mondo sommerso” https://www.scintilena.com/speleo-subacquea-della-sotto-carsoli-ce-un-mondo-sommerso-oltre-30-speleologi-sfidano-il-sifone-finale-della-grotta-grande-dei-cervi/01/25/
[13] Il canarino ha smesso di cantare: perché le miniere di carbone … https://www.scintilena.com/il-canarino-ha-smesso-di-cantare-perche-le-miniere-di-carbone-abbandonate-sono-trappole-mortali/03/03/
[14] Acqua potabile sotto i Monti Iblei: una scoperta promettente https://www.scintilena.com/acqua-potabile-sotto-i-monti-iblei-una-scoperta-promettente/12/02/
[15] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia Terrestre https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[16] La Terra del Visconte: il libro di Thierry Fighiera sulle esplorazioni … https://www.scintilena.com/la-terra-del-visconte-il-libro-di-thierry-fighiera-sulle-esplorazioni-del-marguareis-arriva-in-italiano/03/05/
[17] Migliaia di impronte di dinosauri risalenti a 210 milioni di … https://www.scintilena.com/migliaia-di-impronte-di-dinosauri-risalenti-a-210-milioni-di-anni-fa-scoperte-nel-parco-nazionale-dello-stelvio/12/18/
[18] Una miniera di risorse nella libreria digitale di karst Information Portal https://www.scintilena.com/una-miniera-di-risorse-nella-libreria-digitale-di-karst-information-portal/04/14/
[19] Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle grotte sta … https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-come-la-cartografia-digitale-delle-grotte-sta-cambiando-la-speleologia/04/26/
[20] Stratigraphy and facies of the Apennine Carbonate Platform (southern Italy): the record of Mesozoic OAEs and Miocene transgression https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/periodici-tecnici/geological-field-trips/stratigraphy-and-facies-of-the-apennine-carbonate-platform-southern-italy-the-record-of-mesozoic-oaes-and-miocene-transgression
[21] Il mare che si acidifica minaccia il patrimonio archeologico … https://www.geoscienze.unipd.it/il-mare-che-si-acidifica-minaccia-il-patrimonio-archeologico-sommerso
[22] Ancient Outcrop and Modern Examples of Platform Carbonate Cycles–Implications for Subsurface Correlation and Understanding Reservoir Heterogeneity: Chapter 18 https://archives.datapages.com/data/specpubs/seismic2/data/a168/a168/0001/0450/0475.htm
[23] Carbonate platform evolution in response to the Mid https://research-repository.uwa.edu.au/en/publications/carbonate-platform-evolution-in-response-to-the-mid-pleistocene-c/
[24] Piattaforme carbonatiche – Queste piattaforme si sviluppano in acque tropicali e subtropicali dove – Studocu https://www.studocu.com/it/document/universita-degli-studi-di-pavia/scienze-e-tecnologie-per-la-natura/piattaforme-carbonatiche/105878525
[25] Warm, not cold temperatures contributed to a Late Miocene reef decline in the Coral Sea https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10006184/
[26] No Slide Title https://guidealpineabruzzo.it/wp-content/uploads/2015/08/AMM_MOD4_Rcarbonatiche-silicee-evaporitiche.pdf
[27] Earth’s earliest known extensive, thick carbonate platform … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0012821X2500072X
[28] Hot off the Press! Carbonate platform evolution in response … https://grgusyd.org/2026/02/08/hot-off-the-press-carbonate-platform-evolution-in-response-to-the-mid-pleistocene-climate-transition-on-the-north-west-shelf-of-australia-insights-from-forward-stratigraphic-modelling/
[29] Piattaforma carbonatica – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Piattaforma_carbonatica
[30] Carbonate systems as past, present, and future climate archives https://www.youtube.com/watch?v=K0yJsrxIHqs
[31] Response of large benthic foraminifera to climate and local … http://cris.leibniz-zmt.de/id/eprint/4583/1/Narayan%202021.pdf

  • Scintilena, materiali su piattaforme carbonatiche, carsismo e archivi geologici.
  • Geoscienze.org e letteratura scientifica richiamata nelle ricerche online.

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Súhrn speleo noviniek (26. týždeň 2026)

Jún 22nd 2026 at 09:10
Súhrn speleo noviniek (26. týždeň 2026)
Jaskyniarsky týždeň 2026 prináša dôležité organizačné informácie vrátane zápisnice č. 2/2026 a oznámenia Dňa s ochranármi. Važecká jaskyňa pripravuje menšiu akciu, ktorej priebeh a výsledky budú prístupné návštevníkom. V správe nájdete aj fotky z podujatia ZO ČSS 6‑11 a informáciu o objave jaskyne Liščí díra.

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  • Le antenne a corrente terrestre per la radio in grotta
    Condividi 1. Contesto: radio in grotta e comunicazioni through the earth La radio in grotta nasce dall’esigenza di mantenere un collegamento affidabile tra squadre sotterranee e superficie quando VHF e cellulari sono inutilizzabili a causa dell’attenuazione fortissima dei segnali alle frequenze usuali. I sistemi storici come il Molefone e, successivamente, HeyPhone e Sistema Nicola operano in banda LF (tipicamente intorno a 87 kHz) e usano antenne speciali per far passare il segnale “throu
     

Le antenne a corrente terrestre per la radio in grotta

Jún 22nd 2026 at 09:00

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1. Contesto: radio in grotta e comunicazioni through the earth

La radio in grotta nasce dall’esigenza di mantenere un collegamento affidabile tra squadre sotterranee e superficie quando VHF e cellulari sono inutilizzabili a causa dell’attenuazione fortissima dei segnali alle frequenze usuali.

I sistemi storici come il Molefone e, successivamente, HeyPhone e Sistema Nicola operano in banda LF (tipicamente intorno a 87 kHz) e usano antenne speciali per far passare il segnale “through?the?earth”, cioè attraverso centinaia di metri di roccia.[web:23][web:26][web:30]

In questo contesto si sono sviluppate due famiglie principali di antenne:

  • loop magnetiche (grandi spire di cavo, tipicamente diametro ~1 m)
  • antenne a corrente terrestre (earth?current antennas, ground dipoles, end?grounded horizontal electric dipoles)

Negli ultimi anni, soprattutto con HeyPhone e Nicola, c’è stato un passaggio progressivo dalle loop alle antenne a corrente terrestre per le comunicazioni di soccorso e servizio, perché a parità di potenza consentono distanze maggiori (500–800 m di roccia con 10 W sono stati dimostrati in vari test).[web:23][web:26][web:24][web:30]

2. Definizione: cosa sono le antenne a corrente terrestre

Con “antenna a corrente terrestre” si indica, in ambito cave radio, un’antenna formata da:

  • due fili conduttori, lunghi tipicamente 20–25 m ciascuno,
  • collegati al trasmettitore in un punto centrale,
  • messi a terra (elettrodi o picchetti) alle estremità lontane.

Questa configurazione è detta anche:

  • ground dipole
  • earth antenna
  • end?grounded horizontal electric dipole (HED), cioè un dipolo elettrico orizzontale con estremità messe a terra.[web:23][web:26][web:32]

La versione sotterranea usa di solito:

  • cavo posato sul pavimento o lungo la parete della grotta,
  • elettrodi costituiti da picchetti metallici, nastro da recinto elettrico, barre o simili infissi in punti umidi del suolo o della parete.[web:24]

In superficie la stessa geometria può essere replicata con due picchetti nel terreno collegati al radio.

3. Perché la spiegazione “del grande anello di corrente” è fuorviante

La spiegazione popolare spesso racconta così: la corrente esce da un elettrodo, viaggia nel terreno descrivendo un enorme anello che chiude il circuito passando per il secondo elettrodo e poi torna al trasmettitore; sarebbe questo “grande loop” nel terreno a generare il campo utile.

Sia David Gibson (CREG) sia diversi sperimentatori su LF/VLF hanno mostrato che questa immagine è incompleta o addirittura fuorviante per vari motivi:[web:22][web:25][web:31]

  1. Il sistema è dominato dal campo vicino, non da una “loop” classica.
  • Il funzionamento è controllato dall’interazione tra campo elettrico e campo magnetico nel volume di terreno compreso tra gli elettrodi (near?field conduction + induction), non da un singolo percorso di corrente ben definito.
  1. La corrente non segue un unico percorso stretto.
  • Dalle misure di impedenza e dai modelli di trasmission line risulta che la corrente si distribuisce su moltissimi percorsi nel volume di terreno, con profondità di penetrazione (skin depth) dell’ordine di decine di metri a 87–136 kHz, variabile con la conducibilità del suolo.[web:31]
  1. L’antenna continua a funzionare anche senza reale “corrente nel terreno” diretta.
  • Test con le estremità non direttamente piantate a terra ma collegate solo tramite “capacitance hats” (fascio di fili sospesi o appoggiati al suolo) mostrano che la comunicazione è ancora possibile, anche se peggiore: significa che il ruolo della corrente pura di conduzione nel terreno non è l’unico meccanismo; il sistema lavora anche come struttura capacitivamente accoppiata alla terra.[web:30]
  1. Le prestazioni dipendono fortemente da impedenza e risonanze del sistema filo?terra.
  • Misurando l’impedenza tra elettrodi su diverse distanze e frequenze (da poche centinaia di Hz a oltre 200 kHz) si osservano picchi e minimi di impedenza che ricordano il comportamento di una linea di trasmissione con componenti induttive e capacitive distribuite; in alcuni casi aggiungere pochi nF in serie aumenta molto la corrente e quindi il segnale ricevuto.[web:31]

In sintesi, il modello “grande anello di corrente nel terreno” è una metafora comoda, ma se preso alla lettera porta a scelte progettuali sbagliate (per esempio ossessionarsi sulla chiusura del “loop” e trascurare impedenza, accoppiamento capacitivo e geometria del sistema filo?terra).

4. Come funzionano davvero: quadro fisico semplificato

4.1 Campo vicino, conduzione e induzione

Alle frequenze tipiche della cave radio (circa 87 kHz):

  • la lunghezza d’onda nel vuoto è di circa 3,4 km,
  • nel terreno, per effetto della costante dielettrica elevata e della conducibilità, la lunghezza d’onda effettiva è molto più corta (centinaia di metri o meno).[web:31]

L’antenna a corrente terrestre lavora sostanzialmente nel campo vicino:

  • il trasmettitore applica una tensione alternata tra i due elettrodi;
  • nel terreno circostante circolano correnti alternate che creano un campo magnetico e un campo elettrico nella regione compresa tra gli elettrodi;
  • il ricevitore, con un proprio ground dipole o una loop in prossimità del suolo, intercetta tali variazioni di campo.

Gibson e altri autori descrivono questo sistema come una combinazione di:[web:22][web:23][web:31]

  • conduction: corrente reale che scorre nel terreno tra gli elettrodi,
  • induction: accoppiamento magnetico e capacitivo tra il volume di terreno “eccitato” dal trasmettitore e l’antenna ricevente.

4.2 Terra come linea di trasmissione e “dipolo orizzontale”

L’insieme fili + elettrodi + volume di terreno può essere visto come:

  • una linea di trasmissione sopra un mezzo conduttivo,
  • oppure un dipolo orizzontale molto corto rispetto alla lunghezza d’onda effettiva nel terreno.

Misure di impedenza mostrano che:

  • all’aumentare della frequenza l’impedenza tra elettrodi cresce, raggiunge un massimo, poi decresce, poi cresce di nuovo, con picchi diversi a seconda della lunghezza del “base line” (distanza tra elettrodi);
  • questi picchi possono essere interpretati come condizioni in cui la lunghezza del base line è approssimativamente una frazione caratteristica della lunghezza d’onda nel terreno (?/4, ?/2, …).[web:31]

Da queste osservazioni derivano due conclusioni pratiche:

  • la lunghezza del ground dipole non è arbitraria: per una data frequenza esistono lunghezze che portano a impedenze più favorevoli;
  • la terra non è un semplice resistore ma un mezzo complesso con risposta fortemente dipendente da frequenza, umidità, composizione, ecc.

4.3 Skin depth e percorso di corrente

Il percorso della corrente nel terreno è controllato dalla profondità di penetrazione (skin depth) che dipende da frequenza e conducibilità. Stime e misure riportate mostrano valori tipici da ~10 a ~40 m per suoli normali intorno a 100 kHz.[web:31]

Ne consegue che:

  • la corrente si distribuisce in un “ventaglio” tridimensionale tra i due elettrodi, non in un filo concentrato;
  • la parte di campo magnetico utile alla ricezione è generata da questa distribuzione di corrente in un volume, che può estendersi profondamente sotto la superficie.

5. Vantaggi e limiti rispetto alle loop magnetiche

5.1 Vantaggi

Esperimenti comparativi in grotta e in superficie mostrano che, a pari potenza (~10 W su 87 kHz):

  • una loop di circa 1 m di diametro permette comunicazioni vocali tipicamente fino a 150–180 m di roccia;
  • un ground dipole ben realizzato (25–100 m tra elettrodi, buona messa a terra) arriva a 500–800 m e oltre; in alcune prove di Nicola si è arrivati a 900–1000 m in orizzontale e oltre 500 m in verticale.[web:24][web:26][web:30]

Motivi principali:

  • area equivalente maggiore: l’antenna a corrente terrestre può essere interpretata come una “loop verticale” di area effettiva molto superiore alla loop fisica da 1 m;
  • allineamento meno critico: a differenza di due loop che devono essere orientate correttamente, il ground dipole è meno sensibile all’orientazione reciproca di trasmettitore e ricevitore.[web:23]

5.2 Limiti

Gli svantaggi sono soprattutto pratici:

  • richiede posa di cavi lunghi e pesanti e installazione di elettrodi efficaci;
  • la resistenza e l’impedenza della terra possono cambiare rapidamente con la pioggia, con la litologia, con la presenza di strutture metalliche o linee elettriche;
  • tensioni e correnti sul sistema possono diventare pericolose se si usano amplificatori di grande potenza, richiedendo procedure di sicurezza rigorose.[web:31]

Per radiolocalizzazione precisa (trovare la posizione in superficie di un trasmettitore sotterraneo) le loop restano invece preferibili, perché producono un pattern di campo magnetico più semplice da interpretare.

6. Implicazioni pratiche per l’uso in grotta

6.1 Realizzazione degli elettrodi

I test sul campo (Nicola, esperimenti radioamatoriali e documentazione CREG) convergono su alcuni principi pratici:[web:24][web:31]

  • Bassa resistenza di terra
  • Usare più picchetti in parallelo distanziati di qualche metro, collegati fra loro.
  • Posizionare gli elettrodi in punti umidi, su suolo non completamente roccioso.
  • Dove possibile, bagnare il terreno o usare nastro conduttivo largo (es. nastro elettrificatore per recinti) steso a terra.
  • Contatto meccanico robusto
  • Assicurare fissaggio stabile (picchetti conficcati, pesi, ancoraggi a massi) per evitare che durante le manovre in grotta il contatto si deteriori.
  • Sicurezza
  • Segnalare chiaramente i cavi e gli elettrodi per evitare inciampo.
  • Evitare di toccare gli elettrodi durante la trasmissione se si usano potenze elevate o sistemi sperimentali.

6.2 Lunghezza e disposizione del dipolo

Indicazioni di buona pratica (HeyPhone, Nicola, sperimentazioni a 73/136 kHz):[web:23][web:24][web:26][web:31]

  • lunghezze totali tra 50 e 100 m (25–50 m per braccio) sono spesso un buon compromesso a 87 kHz;
  • in condizioni particolari si possono usare lunghezze minori, ma la portata tende a ridursi;
  • è opportuno distendere i bracci lungo direzioni libere, evitando di avvolgerli troppo strettamente attorno a blocchi metallici o cavi di rete elettrica;
  • sul terreno di superficie si può allineare il dipolo in direzione grossolana verso la zona di grotta interessata, ma non è critico al grado.

In grotta, se lo sviluppo del ramo lo consente, è utile distendere i bracci lungo la galleria; in alternativa si può adottare un layout “a L” o sfruttare diramazioni laterali.

6.3 Gestione dell’impedenza e adattamento

Le misure documentate mostrano che l’impedenza del ground dipole può variare da poche decine a molte centinaia di ohm a seconda di:[web:31]

  • frequenza,
  • distanza tra elettrodi,
  • tipo e umidità del terreno.

Le soluzioni pratiche includono:

  • uso di trasformatori di accoppiamento con prese multiple per adattare l’uscita dell’amplificatore all’impedenza del sistema;
  • aggiunta di piccole capacità (pochi nF) in serie o in parallelo per “accordare” il sistema quando si osserva un aumento della corrente con la stessa potenza; questo va fatto con competenza, perché in alcuni casi la capacità può peggiorare le cose o introdurre tensioni elevate;
  • scelta della frequenza di lavoro (se possibile) per posizionarsi vicino a una condizione di impedenza favorevole.

Per l’utilizzatore speleologico medio, questi accorgimenti sono spesso nascosti dentro il progetto dell’apparato (HeyPhone, Nicola, Cavelink, ecc.); tuttavia è importante sapere che cambiare lunghezza del dipolo o posizione degli elettrodi può modificare in modo significativo la portata.

6.4 Effetto delle condizioni del terreno

Dai test storici e recenti:[web:24][web:31]

  • Suoli più conduttivi (umidi, argillosi, con falda superficiale) tendono a ridurre la resistenza di terra e aumentare la corrente, ma a volte non migliorano la portata, probabilmente perché restringono il volume effettivo in cui scorrono le correnti utili.
  • Suoli troppo secchi o rocciosi possono avere resistenza elevata che limita la corrente; la soluzione è aumentare la superficie degli elettrodi o cercare fessure umide.
  • Cambiamenti di umidità (pioggia intensa, piene, gelo) possono modificare le condizioni in poche ore; è buona pratica verificare periodicamente la resistenza tra elettrodi (se l’apparato lo consente) o misurare empiricamente il segnale ricevuto e ri?ottimizzare la disposizione.

7. Dal punto di vista progettuale: indicazioni per studenti e tecnici

Per chi volesse progettare o modificare sistemi di comunicazione through?the?earth per uso speleologico, emergono alcune linee guida chiave dalle pubblicazioni CREG, dalla documentazione HeyPhone/Nicola e dalla letteratura radioamatoriale su earth?current antennas:[web:22][web:23][web:24][web:25][web:26][web:31]

  1. Frequenza di lavoro
  • Intervallo tipico: 30–200 kHz; 87 kHz è uno standard de facto perché compatibile con HeyPhone, Nicola e molta strumentazione.
  • Frequenze troppo alte aumentano l’attenuazione in roccia; troppo basse richiedono circuiti e filtri più ingombranti.
  1. Scelta dell’antenna
  • Loop magnetica: utile per radiolocalizzazione, configurazioni portatili rapide, comunicazioni su brevi distanze o in scenari didattici.
  • Ground dipole / earth?current: scelta preferenziale per comunicazioni di soccorso su lunghe distanze, dove conta la portata su roccia.
  1. Interfacciamento RF?antenna
  • Progettare un’uscita flessibile con trasformatori e capacità selezionabili per adattare impedenze di terra variabili.
  • Prevedere misure di corrente/tensione per aiutare l’operatore a trovare la configurazione migliore sul campo.
  1. Filtraggio e ricezione
  • Sulla ricezione, filtri audio o DSP (notch per 50 Hz, bandpass stretti intorno al tono voce/SSB) sono fondamentali per estrarre il segnale in presenza di forte rumore.
  • Loop di ricezione piccole, amplificate, possono essere un’alternativa pratica alla coppia di elettrodi, soprattutto quando lo spazio è limitato.[web:31]
  1. Sicurezza elettrica e robustezza meccanica
  • Limitare tensione e corrente ai valori effettivamente necessari.
  • Isolare meccanicamente e marcare chiaramente i cavi;
  • Progettare contenitori stagni, resistenti agli urti e facilmente manutenibili (come nel case sdoppiato del HeyPhone).[web:26]

8. Applicazioni speleologiche e di soccorso

8.1 HeyPhone

  • Progettato da John Hey per la British Cave Rescue Council e il Cave Radio & Electronics Group.
  • Opera a 87 kHz in SSB, può usare sia loop sia antenne a corrente terrestre; con queste ultime ha dimostrato collegamenti fino a ~800 m di roccia in condizioni favorevoli.[web:23][web:26][web:29][web:34]
  • È stato impiegato in numerosi soccorsi, inclusa la nota operazione di Tham Luang in Thailandia (2018), dove ha permesso di stabilire contatti tra squadre in grotta e superficie attraverso spessori importanti di roccia.[web:29]

8.2 Sistema Nicola

  • Sviluppato da Graham Naylor in Francia dopo l’incidente del Gouffre Berger del 1996, per fornire un sistema di allarme e comunicazione specifico per il soccorso speleologico.
  • Usa frequenze analoghe (circa 87 kHz) e supporta sia loop sia ground dipole;
  • Test documentati riportano collegamenti >500 m verticali nel Berger e fino a ~900–1000 m orizzontali nel Dent de Crolles, grazie a ground dipole ben progettati e elettrodi a bassa resistenza.[web:24]

8.3 Sistemi più recenti

Nuovi apparati digitali (es. Cavelink) combinano:

  • modemi dati a bassa velocità in banda LF,
  • ground dipole simili a quelli di HeyPhone/Nicola,
  • nodi ripetitori per coprire distanze anche superiori al chilometro attraverso la roccia.[web:27]

In tutti questi casi, la comprensione corretta del ruolo dell’antenna a corrente terrestre è cruciale per:

  • scegliere lunghezza e disposizione dell’antenna,
  • ottimizzare la messa a terra,
  • stimare realisticamente portata e affidabilità del collegamento.

9. Spunti didattici per studenti

Per studenti di elettronica, geofisica o ingegneria interessati alla cave radio, il tema delle antenne a corrente terrestre offre un campo ricco di spunti:

  • Fisica dei campi in mezzi lossy
  • Analisi della propagazione EM in mezzi conduttivi (terra, rocce), calcolo di skin depth, costante dielettrica effettiva, attenuazione.
  • Modellazione della terra come circuito distribuito
  • Simulazione numerica (per esempio con modelli a parametri distribuiti o metodi FEM) del sistema fili?terra, per prevedere impedenza e pattern di campo.
  • Progettazione di apparati LF compatti
  • Amplificatori efficienti a 80–100 kHz, filtri SSB, DSP a bassa potenza, interfacce utente semplificate per uso in grotta.
  • Sperimentazione sul campo
  • Misure a varie distanze e configurazioni, confronto tra loop e ground dipole, variazione di lunghezza dei bracci e del tipo di elettrodi.

Un progetto didattico completo potrebbe prevedere:

  1. progettazione e costruzione di un piccolo trasmettitore/ricetrasmettitore LF;
  2. realizzazione di diverse configurazioni di antenna (loop, ground dipole di varie lunghezze, capacità terminali);
  3. campagna di misure su campo aperto e, se possibile, in cavità artificiali o naturali, con documentazione delle condizioni geologiche.

10. Sintesi operativa per speleologi

Per l’utilizzo pratico in grotta, indipendentemente dall’apparato specifico, alcune regole semplici aiutano a sfruttare al meglio le antenne a corrente terrestre:

  • Distendere due bracci di filo quanto più lunghi è ragionevole (idealmente 25–50 m per braccio a 87 kHz), evitando gomitoli inutili.
  • Curare la messa a terra alle estremità: più metallo nel terreno, meglio è, preferibilmente in punti umidi.
  • Se le prestazioni sono scarse, provare a:
  • spostare gli elettrodi su terreno più umido,
  • aumentare la distanza fra gli elettrodi,
  • controllare collegamenti e integrità dei cavi.
  • Ricordare che la comunicazione non dipende da un unico “anello di corrente”, ma dall’interazione campo?terreno complessiva: piccoli cambiamenti di geometria possono produrre differenze importanti.

Questa comprensione più corretta del funzionamento delle antenne a corrente terrestre è fondamentale sia per usare meglio gli apparati esistenti (HeyPhone, Nicola, Cavelink), sia per progettare generazioni future di sistemi di comunicazione through?the?earth ancora più efficaci e affidabili.

Fonti
[1] HeyPhone Introduction – British Cave Research Association https://bcra.org.uk/creg/heyphone/introduction.html
[2] Par Graham NAYLOR (BCRA CAVE RADIO & ELECTRONIC GROUPE) https://pe2bz.philpem.me.uk/Comm/-%20ELF-VLF/-%20ELF-Theory/-%20CaveTheory/CaveRadio1/article.html
[3] [PDF] The HeyPhone story https://bcra.org.uk/creg/heyphone/pdf/descent-octnov-2001.pdf
[4] 2026 BCRA Online Seminars via Zoom https://bcra.org.uk/seminar?talk=2
[5] SAQ Alexanderson Day transmission on 20190630 https://klubnl.pl/wpr/en/2019/08/21/how-cave-communications-works/
[6] earth communications https://pe2bz.philpem.me.uk/Comm/-%20ELF-VLF/-%20ELF-Theory/Th-115-EarthCurrents/com.pdf

[9] CREG Journal: radio soccorso Nicola 4, antenne loop e telemetria … https://www.scintilena.com/creg-journal-radio-soccorso-nicola-4-antenne-loop-e-telemetria-ipogea-nel-nuovo-numero-della-rivista-britannica-di-tecnologia-speleologica/03/08/
[10] Cavway X1 enters the global cave surveying comparison – Scintilena https://www.scintilena.com/cavway-x1-enters-the-global-cave-aurveying-comparison/05/17/
[11] Una Radio Sottoterra: Il Sistema Nicola – Scintilena https://www.scintilena.com/una-radio-sottoterra-il-sistema-nicola/09/17/
[12] Tecnologia e Comunicazione nel Sottosuolo: Il Nuovo Incontro del Cave Radio & Electronics Group – Scintilena https://www.scintilena.com/tecnologia-e-comunicazione-nel-sottosuolo-il-nuovo-incontro-del-cave-radio-electronics-group/02/11/
[13] Galles, RESCON03 International Cave Rescue Conference – Scintilena https://www.scintilena.com/galles-rescon03-international-cave-rescue-conference/07/06/
[14] International Speleocamp for young cavers Juhöfola 2020, Germany – Scintilena https://www.scintilena.com/international-speleocamp-for-young-cavers-juhofola-2020-germany/01/16/
[15] Dalla grotta al Pianeta Rosso. Tunnel lavici lunari e marziani https://www.scintilena.com/dalla-grotta-al-pianeta-rosso-tunnel-lavici-lunari-la-luna-offre-un-possibile-rifugio-per-astronauti-e-una-nuova-frontiera-per-la-speleologia-planetaria/06/16/
[16] Manuale tecnico-operativo https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2026/04/manuale_fauna_cavernicola_tecnico_operativo_v3.pdf
[17] Bel Torrente, 19 anni di esplorazioni speleosubacquee nella grotta … https://www.scintilena.com/bel-torrente-19-anni-di-esplorazioni-speleosubacquee-nella-grotta-sarda-che-non-e-ancora-finita/06/13/
[18] il numero 124 del CREG Journal – Scintilena https://www.scintilena.com/nuove-frontiere-della-comunicazione-e-della-localizzazione-nelle-grotte-il-numero-124-del-creg-journal/12/07/
[19] Cave Converter Update Released https://www.scintilena.com/cave-converter-update-released/03/19/
[20] 12°esimo simposio internazionale di soccorso speleologico in Bulgaria: Com’è andata – Scintilena https://www.scintilena.com/12%C2%B0esimo-simposio-internazionale-di-soccorso-speleologico-in-bulgaria-come-andata/05/16/
[21] BCRA: Un Anno di Eventi e Novità per il 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/bcra-un-anno-di-eventi-e-novita-per-il-2025/01/14/
[22] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[23] Il Monitoraggio della Grotta dell’Eiskapelle – 33 Anni di Studio di un Campo di Ghiaccio Firn nel Sistema Carsico delle Alpi Tedesche – Scintilena https://www.scintilena.com/il-monitoraggio-della-grotta-delleiskapelle-33-anni-di-studio-di-un-campo-di-ghiaccio-firn-nel-sistema-carsico-delle-alpi-tedesche/07/27/
[24] How Earth-Current Antennas Really Work https://www.semanticscholar.org/paper/1d847b06802d2356abe41b83f25ef7c39c6908a2
[25] Miniaturized buried low-frequency acoustically actuated magnetoelectric antenna for soil moisture adaptive underground communication https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11536042/
[26] Enhanced Underground Communication: A Circularly Polarized Smart Antenna with Beam Steering for Improved Coverage https://www.mdpi.com/2673-6489/5/1/14
[27] Antenna Array Enabled Space/Air/Ground Communications and Networking for
6G https://arxiv.org/pdf/2110.12610.pdf
[28] CREG Journal Search – British Cave Research Association https://bcra.org.uk/pub/cregj/search.html?lookfor=gibson
[29] Communications Catalogue – ECRA – European Cave Rescue Associaton https://caverescue.eu/documents/communication/communications-catalogue/
[30] BCRA monthly online seminars – summer season with CREG https://www.facebook.com/groups/britishcaveresearchassociation/posts/4539177206363365/
[31] In with the Old: How a 17-Year-Old DIY Radio Helped Save the Thai Soccer Team – Engineering.com https://www.engineering.com/in-with-the-old-how-a-17-year-old-diy-radio-helped-save-the-thai-soccer-team/
[32] ?????? “????????” : ???????????????????????????? https://www.isranews.org/content-page/item/67275-cave-phone67275.html
[33] Can Use the Earth as an Antenna? The Earth Electrode Antenna! https://www.youtube.com/watch?v=R-0p_v1lsZ0
[34] The Heyphone – A Radio Designed Specifically For Cave … https://blog.adafruit.com/2018/07/11/the-heyphone-a-radio-designed-specifically-for-cave-communications/

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  • Salamandre pezzate fluorescenti, nuova luce sulla difesa chimica degli anfibi
    Condividi Biofluorescenza, salamandre pezzate e altri animali bioluminescenti aprono nuove domande sul ruolo della luce nei comportamenti di difesa e comunicazione La biofluorescenza delle salamandre pezzate è emersa come un tratto finora trascurato, osservato sotto luce ultravioletta e concentrato soprattutto su ventre, fianchi e secrezioni cutanee. La ricerca indica che il fenomeno potrebbe avere un ruolo nella difesa dai predatori, mentre il confronto con altri animali luminosi aiuta a
     

Salamandre pezzate fluorescenti, nuova luce sulla difesa chimica degli anfibi

Jún 22nd 2026 at 08:00

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Biofluorescenza, salamandre pezzate e altri animali bioluminescenti aprono nuove domande sul ruolo della luce nei comportamenti di difesa e comunicazione

La biofluorescenza delle salamandre pezzate è emersa come un tratto finora trascurato, osservato sotto luce ultravioletta e concentrato soprattutto su ventre, fianchi e secrezioni cutanee.

La ricerca indica che il fenomeno potrebbe avere un ruolo nella difesa dai predatori, mentre il confronto con altri animali luminosi aiuta a inquadrarlo nel più ampio studio della luce prodotta o riflessa nel mondo naturale.[1][2]

Una scoperta nelle ghiandole cutanee

Le osservazioni più recenti mostrano che le salamandre pezzate emettono un bagliore blu-verde quando sono esposte agli UV, con una fluorescenza legata alle ghiandole della pelle e alle secrezioni viscide prodotte dall’animale. In alcuni esemplari la sostanza resta fluorescente per oltre 24 ore, un dato che rafforza l’ipotesi di un meccanismo biologico stabile e non casuale.[1]
Gli autori dello studio collegano questo segnale luminoso alla presenza di composti trasportati nel corpo e concentrati nelle aree già note per la funzione difensiva. Il quadro suggerisce che la luce non sia un semplice effetto collaterale, ma possa accompagnare una strategia chimica già efficace contro i predatori.[2][1]

Difesa e comunicazione

La salamandra pezzata è da tempo considerata una specie aposematica, cioè dotata di colori vistosi che avvertono del suo carattere tossico. La nuova ricerca aggiunge un livello ulteriore: la fluorescenza potrebbe rendere più evidente il segnale di allarme nelle ore in cui la luce ambientale è debole.[1]
Secondo gli studiosi, il fenomeno potrebbe aiutare anche il riconoscimento tra individui, in particolare durante la stagione riproduttiva. Resta però da capire quanto questa emissione sia davvero percepita in natura, e se i predatori la usino come indizio per evitare l’attacco.[2][1]

Luce nel mondo animale

Nel quadro degli animali che emettono o modificano la luce, è utile distinguere tra biofluorescenza e bioluminescenza. La prima riguarda organismi che assorbono radiazione e la riemettono a una lunghezza d’onda diversa; la seconda indica invece la produzione diretta di luce da parte dell’organismo.[3][2]
Tra gli esempi più noti di bioluminescenza ci sono le lucciole, molti animali marini come meduse, pesci lanterna e calamari, oltre ad alcuni funghi e larve luminose presenti in ambienti umidi o cavernicoli. In ambiente sotterraneo, la bioluminescenza ha un valore particolare perché il buio rende ogni segnale luminoso potenzialmente decisivo.[4][5][6][3]

Spunti per la speleologia

Per chi studia la fauna ipogea, questi dati sono rilevanti perché richiamano il rapporto tra luce, adattamento e sopravvivenza negli ambienti scuri. La ricerca speleologica ha mostrato che anche in grotta la percezione della luce, la fluorescenza e la luminescenza possono influire sul comportamento di animali e microrganismi.[7][8]
Nel notiziario speleologico, il caso delle salamandre pezzate si affianca così ad altri organismi luminosi già citati in ambito cavernicolo, come larve luminose e altri piccoli invertebrati che usano la luce come segnale ecologico. Anche lo studio dei pipistrelli fluorescenti conferma che il buio non elimina la funzione visiva, ma spesso la rende più selettiva e più complessa.[9][4]

Animali luminosi da citare

Nel contesto più ampio della bioluminescenza, alcuni gruppi risultano particolarmente noti. Le lucciole producono luce per comunicare, i calamari la usano per difesa e mimetismo, e diverse meduse la impiegano come segnale nel plancton marino.[6][10][3]
Accanto a questi casi classici, la letteratura recente amplia il quadro con pipistrelli che mostrano fotoluminescenza verde e con altri mammiferi che brillano sotto UV, segno che il fenomeno è più diffuso di quanto si pensasse. Le salamandre pezzate entrano quindi in un repertorio di specie in cui la luce, visibile o indotta, può avere funzioni ecologiche ancora da chiarire.[9][2][1]

Quali sono le differenze tra biofluorescenza e bioluminescenza

La differenza principale è questa: la biofluorescenza richiede una luce esterna, che l’animale assorbe e riemette a una lunghezza d’onda diversa; la bioluminescenza è invece luce prodotta direttamente dall’organismo tramite una reazione chimica.[1][2]

Biofluorescenza

Nella biofluorescenza l’animale non crea nuova luce. Funziona come un “convertitore” di luce: riceve radiazione, spesso UV o blu, e la restituisce in un altro colore.[3][1]
Per questo il fenomeno si vede solo se c’è una sorgente di eccitazione. È stato osservato, per esempio, in salamandre, pipistrelli e ornitorinchi.[4][5][6]

Bioluminescenza

La bioluminescenza, invece, nasce da una reazione chimica interna. Di solito coinvolge luciferina, luciferasi e ossigeno, e può avvenire anche nel buio completo.[7][8]
È tipica di molte lucciole, meduse, pesci abissali, calamari e di alcuni organismi cavernicoli come i vermi luminosi di Waitomo.[9][10][11][7]

Confronto rapido

Aspetto Biofluorescenza Bioluminescenza Fonte della luce Luce esterna assorbita Reazione chimica interna Serve una lampada UV o luce blu Sì No L’organismo produce luce propria No Sì Esempi Salamandre, pipistrelli, ornitorinchi [5][6][4] Lucciole, meduse, calamari, pesci abissali [7][11][9]

Perché conta in grotta

In ambito speleologico la distinzione è importante perché molte osservazioni in ambiente ipogeo riguardano la fluorescenza, non la bioluminescenza.[12][13]
La bioluminescenza resta molto interessante nelle grotte perché alcuni animali e larve luminose usano la luce per attirare prede o segnalarsi nel buio.[10][14]
La biofluorescenza, invece, può emergere solo quando si studiano gli organismi con luce UV, come nel caso delle salamandre pezzate.[5]

Fonti
[1] Biofluorescence vs Bioluminescence https://www.youtube.com/watch?v=TVpRiSjFmDk
[2] Fluorescenza – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Fluorescenza
[3] Scopri il mondo fluorescente dell’oceano in immersione … https://www.nationalgeographic.it/scopri-il-mondo-fluorescente-dell-oceano-in-immersione-notturna
[4] L’ornitorinco è fluorescente: la scoperta che sorprende gli … https://www.nationalgeographic.it/l-ornitorinco-e-fluorescente-la-scoperta-che-sorprende-gli-studiosi
[5] La sorprendente difesa delle salamandre pezzate https://www.nationalgeographic.it/la-sorprendente-difesa-delle-salamandre-pezzate-una-sostanza-viscida-fluorescente
[6] Fotoluminescenza Verde nei Pipistrelli: Una Scoperta … – Scintilena https://www.scintilena.com/fotoluminescenza-verde-nei-pipistrelli-una-scoperta-rivoluzionaria-sui-mammiferi-notturni/08/03/
[7] Bioluminescenza https://www.chimica-online.it/biologia/bioluminescenza.htm
[8] Luce vivente: la chimica della bioluminescenza – scienceinschool.org https://scienceinschool.org/it/article/2016/living-light-chemistry-bioluminescence-it/
[9] Un Viaggio nel Cuore Luminoso della Terra: Le Magiche Grotte di Waitomo – Scintilena https://www.scintilena.com/un-viaggio-nel-cuore-luminoso-della-terra-le-magiche-grotte-di-waitomo/07/07/
[10] È’ una larva luminescente l’animale di grotta dell’anno … https://www.scintilena.com/lanimale-di-grotta-dellanno-australiano-e-un-verme-luminescente/03/31/
[11] Gli animali bioluminescenti – Kodami https://www.kodami.it/gli-animali-bioluminescenti/
[12] Percezione luminosa senza occhi: lo studio sul Dendrocoelum italicum Luce e comportamento nel buio delle grotte: il caso della planaria troglobia italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/luce-nelloscurita-il-ritmo-dellattivita-e-la-risposta-alla-luce-del-dendrocelo-italico-planaria-senza-occhi-delle-caverne/07/11/
[13] Fluorescenza in grotta: calcite e organismi sotto luce UV – Scintilena https://www.scintilena.com/fluorescenza-in-grotta-calcite-e-organismi-sotto-luce-uv/11/11/
[14] Bioluminescenza marina: alghe brasiliane segnalano l … – Scintilena https://www.scintilena.com/bioluminescenza-marina-alghe-brasiliane-segnalano-linquinamento-e-purificano-il-mare/05/11/
[15] Rivoluzione nel Monitoraggio Ecosistemico: Gli Indicatori Spaziali … https://www.scintilena.com/rivoluzione-nel-monitoraggio-ecosistemico-gli-indicatori-spaziali-definiscono-il-futuro-della-valutazione-ambientale/09/10/
[16] Premio Rotary per tesi di laurea sulla sostenibilità: lo vince uno studio innovativo sulle grotte inquinate – Scintilena https://www.scintilena.com/premio-rotary-per-tesi-di-laurea-sulla-sostenibilita-lo-vince-uno-studio-innovativo-sulle-grotte-inquinate/04/25/
[17] Pubblicato il Glossario dei termini speleologici dall’UIS https://www.scintilena.com/pubblicato-il-glossario-dei-termini-speleologici-dalluis/04/24/
[18] Riflettori blu contro le collisioni con gli animali selvatici – Scintilena https://www.scintilena.com/riflettori-blu-contro-le-collisioni-con-gli-animali-selvatici/08/21/
[19] Nuovo Glossario UIS per Speleologia e Carsismo: Pubblicata la Prima Fase – Scintilena https://www.scintilena.com/nuovo-glossario-uis-per-speleologia-e-carsismo-pubblicata-la-prima-fase/07/28/
[20] Creature delle tenebre: gli abitanti segreti delle grotte e … – Scintilena https://www.scintilena.com/creature-delle-tenebre-il-regno-nascosto-delle-grotte-italiane/08/12/
[21] Luce artificiale in mare: un rischio per uccelli migratori e pipistrelli https://www.scintilena.com/luce-artificiale-in-mare-un-rischio-per-uccelli-migratori-e-pipistrelli/02/22/
[22] Come funzionano le sorgenti carsiche nuovo studio sugli … https://www.scintilena.com/come-funzionano-le-sorgenti-carsiche-nuovo-studio-sugli-alburni/10/05/
[23] I Signori dell’Oscurità: Quando la Scienza Svela i Segreti … – Scintilena https://www.scintilena.com/i-signori-delloscurita-quando-la-scienza-svela-i-segreti-dei-pipistrelli-cavernicoli/01/27/
[24] Acque nascoste: il potere dell’interdisciplinarietà nei misteri del … https://www.scintilena.com/acque-nascoste-il-potere-dellinterdisciplinarita-nei-misteri-del-carsismo/09/08/
[25] Manuale tecnico-operativo https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2026/04/manuale_fauna_cavernicola_tecnico_operativo_v3.pdf
[26] Lezione 5 fluorescenza e chemiluminescenza 2018_19.pdf https://moodle2.units.it/pluginfile.php/329891/mod_resource/content/1/Lezione%205%20fluorescenza%20e%20chemiluminescenza%20%202018_19.pdf
[27] The science behind biofluorescent animals https://theboar.org/2021/03/the-science-behind-biofluorescent-animals/
[28] Luminescenza e bioluminescenza – Algor Cards https://cards.algoreducation.com/it/content/6G7U29vy/luminescenza-bioluminescenza
[29] Le Guide Éthique pour Capturer l’Invisible | AquaExposure https://www.aquaexposure.com/fr/blog/photographier-bioluminescence-sous-marine-guide-ethique
[30] Organismi bioluminescenti – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Organismi_bioluminescenti
[31] Bioluminescenza: il fenomeno degli organismi luminosi – laCOOLtura https://www.lacooltura.com/2021/03/bioluminescenza-il-fenomeno-degli-organismi-luminosi/
[32] Cos’è la luminescenza, luminometro, bioluminescenza https://it.moleculardevices.com/technology/luminescence
[33] Animaletti luminosi e dove trovarli, la bioluminescenza https://giuliawildnot.altervista.org/animaletti-luminosi-bioluminescenza/

Fonti

  • National Geographic Italia, “La sorprendente difesa delle salamandre pezzate”.[2]
  • Articolo integrale fornito nel testo di base, pubblicato il 1 giugno 2026.[1]
  • Scintilena, “Fotoluminescenza Verde nei Pipistrelli”.[9]
  • Scintilena, “Bioluminescenza marina”.[4]
  • Chimica-Online, “Bioluminescenza”.[3]
  • Kodami, “Gli animali bioluminescenti”.[5]
  • AnimalidaCompagnia, “Il fenomeno della bioluminescenza”.[6]

Fonti
[2] La sorprendente difesa delle salamandre pezzate https://www.nationalgeographic.it/la-sorprendente-difesa-delle-salamandre-pezzate-una-sostanza-viscida-fluorescente
[3] Bioluminescenza https://www.chimica-online.it/biologia/bioluminescenza.htm
[4] Bioluminescenza marina: alghe brasiliane segnalano l … – Scintilena https://www.scintilena.com/bioluminescenza-marina-alghe-brasiliane-segnalano-linquinamento-e-purificano-il-mare/05/11/
[5] Gli animali bioluminescenti – Kodami https://www.kodami.it/gli-animali-bioluminescenti/
[6] Il fenomeno della bioluminescenza e tre animali che brillano https://www.animalidacompagnia.it/fenomeno-della-bioluminescenza/
[7] Scoperta sul Monte Canin: colonie di batteri oro e argento … https://www.scintilena.com/scoperta-sul-monte-canin-colonie-di-batteri-oro-e-argento-svelate-dalla-fluorescenza/08/13/
[8] Percezione luminosa senza occhi: lo studio sul Dendrocoelum italicum Luce e comportamento nel buio delle grotte: il caso della planaria troglobia italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/luce-nelloscurita-il-ritmo-dellattivita-e-la-risposta-alla-luce-del-dendrocelo-italico-planaria-senza-occhi-delle-caverne/07/11/
[9] Fotoluminescenza Verde nei Pipistrelli: Una Scoperta … – Scintilena https://www.scintilena.com/fotoluminescenza-verde-nei-pipistrelli-una-scoperta-rivoluzionaria-sui-mammiferi-notturni/08/03/
[10] Organismi bioluminescenti – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Organismi_bioluminescenti
[11] Speleomantes genei: la salamandra delle grotte del Sulcis … https://www.scintilena.com/speleomantes-genei-la-salamandra-delle-grotte-del-sulcis-iglesiente/06/06/
[12] Cave Week 2026, un webinar sulle salamandre cavernicole https://www.scintilena.com/cave-week-2026-un-webinar-sulle-salamandre-cavernicole/05/26/
[13] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[14] SOS PROTEUS la Conferenza Internazionale sul Proteus anguinus è Un Incontro di Scienza e Conservazione – Scintilena https://www.scintilena.com/sos-proteus-la-conferenza-internazionale-sul-proteus-anguinus-e-un-incontro-di-scienza-e-conservazione/12/25/
[15] Sette anni senza spostarsi, è un proteo l’animale “più pigro … https://www.scintilena.com/sette-anni-senza-spostarsi-e-un-proteo-lanimale-piu-pigro-del-mondo/02/05/
[16] Scintilena https://www.scintilena.com/page/2418/
[17] Gamberi di grotta nelle sorgenti carsiche escono alla luce del sole https://www.scintilena.com/gamberi-di-grotta-nelle-sorgenti-carsiche-troglocaris-planinensis-tra-buio-e-superficie/04/08/
[18] Un parassita fuori posto: come l’Acanthocephalus anguillae è finito … https://www.scintilena.com/un-parassita-fuori-posto-come-lacanthocephalus-anguillae-e-finito-nelloscurita-delle-grotte-slovene/03/02/
[19] Cronache Ipogee di febbraio 2026: il nuovo numero della rivista … https://www.scintilena.com/cronache-ipogee-di-febbraio-2026-il-nuovo-numero-della-rivista-speleologica-del-friuli-venezia-giulia-e-online/03/05/
[20] La FUGS pubblica il Manuale per la Tutela della Fauna Cavernicola – Scintilena https://www.scintilena.com/la-fugs-pubblica-il-manuale-per-la-tutela-della-fauna-cavernicola/04/12/
[21] Spot Speleo in video su You Tube – Scintilena https://www.scintilena.com/spot-speleo-in-video-su-you-tube/08/17/
[22] Salamandre fluorescenti https://www.internazionale.it/magazine/2026/06/11/salamandre-fluorescenti
[23] Salamandra salamandra – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Salamandra_salamandra
[24] Científicos descubrieron que las salamandras comunes brillan bajo luz ultravioleta tras más de 250 años de estudio https://www.infobae.com/america/ciencia-america/2026/06/08/cientificos-descubrieron-que-las-salamandras-comunes-brillan-bajo-luz-ultravioleta-tras-mas-de-250-anos-de-estudio/
[25] Bioluminescenza | Cos’è, esempi di specie e dove vederla https://www.youtube.com/watch?v=Lp2bT5I7xN0
[26] Los zoólogos se han quedado de piedra: investigadores españoles descubren que las salamandras son fluorescentes bajo la luz UV https://okdiario.com/naturaleza/zoologos-han-quedado-piedra-investigadores-espanoles-descubren-que-salamandras-son-fluorescentes-bajo-luz-uv-17611844
[27] ANIMA SELVAGGIA: la Bioluminescenza https://www.youtube.com/watch?v=cS89fgDY3Ik
[28] Connue depuis des siècles, la salamandre de feu avait pourtant un secret : elle est biofluorescente https://www.science-et-vie.com/nature-et-environnement/connue-depuis-des-siecles-la-salamandre-de-feu-avait-pourtant-un-secret-elle-est-biofluorescente-244281.html
[29] Salamandra pezzata – Parchi, foreste e Natura 2000 https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/sistema-regionale/fauna/rettili-e-anfibi/schede/salamandra-pezzata
[30] 7 Animali Bioluminescenti Che Sono Unici Al Mondo https://www.youtube.com/watch?v=DpGg6JimFcs
[31] IRIS Institutional Research Information System – AIR Archivio Istituzionale della Ricerca https://air.unimi.it/handle/2434/465670

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  • Bimbi in Grotta 2026, il GASP porta i più piccoli nel mondo sotterraneo di Ostuni
    Condividi Nella nona edizione dell’iniziativa del CAI Gioia del Colle, bambini e bambine tra i 5 e i 15 anni hanno vissuto un primo contatto guidato con la speleologia, tra sicurezza, educazione ambientale e scoperta della grotta pugliese. Una giornata di speleologia per famiglie Sabato 13 giugno si è svolta la nona edizione di Bimbi in Grotta, iniziativa organizzata dal GASP!, il Gruppo Speleologico della Sezione CAI di Gioia del Colle “Donato Boscia”. L’appuntamento si è tenuto in una gr
     

Bimbi in Grotta 2026, il GASP porta i più piccoli nel mondo sotterraneo di Ostuni

Jún 22nd 2026 at 07:00

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Nella nona edizione dell’iniziativa del CAI Gioia del Colle, bambini e bambine tra i 5 e i 15 anni hanno vissuto un primo contatto guidato con la speleologia, tra sicurezza, educazione ambientale e scoperta della grotta pugliese.

Una giornata di speleologia per famiglie

Sabato 13 giugno si è svolta la nona edizione di Bimbi in Grotta, iniziativa organizzata dal GASP!, il Gruppo Speleologico della Sezione CAI di Gioia del Colle “Donato Boscia”. L’appuntamento si è tenuto in una grotta del territorio di Ostuni e ha coinvolto bambini e bambine in un’attività pensata per avvicinarli al mondo sotterraneo. La partecipazione è stata limitata e riservata ai più giovani, con un taglio formativo e divulgativo.[1][2]

L’iniziativa si inserisce nel percorso di attività giovanili promosse dal CAI locale, con attenzione all’educazione ambientale e alla conoscenza del carsismo.[2][1]

Il percorso nella grotta

Un gruppo di 10 partecipanti, tra i 6 e i 10 anni, ha affrontato il buio della cavità con l’accompagnamento degli speleologi del gruppo. Dopo i primi momenti di emozione, la curiosità ha preso spazio e ha trasformato la visita in un’esperienza di esplorazione.[1]

Tra gallerie, concrezioni e passaggi nascosti, i piccoli visitatori hanno potuto osservare da vicino l’ambiente ipogeo. La grotta è diventata così un luogo di scoperta, gioco e attenzione al dettaglio, con un approccio adatto all’età dei partecipanti.[1]

Educazione ambientale e sicurezza

L’iniziativa riprende un modello già seguito nelle precedenti edizioni di Bimbi in Grotta, che propone ai più piccoli un primo incontro con la speleologia in condizioni controllate e con materiale informativo pensato per le famiglie.[3][1]

Nelle indicazioni diffuse dal sodalizio per l’edizione 2026, la partecipazione dei soci CAI era gratuita, mentre per i non soci era previsto un contributo di 20 euro comprensivo di assicurazione e utilizzo del casco con impianto di illuminazione. Le modalità di adesione prevedevano iscrizione, liberatoria e informazioni pratiche sull’abbigliamento e sul materiale necessario.[1]

Il ruolo del CAI Gioia del Colle

La Sezione CAI di Gioia del Colle “Donato Boscia” continua a proporre iniziative rivolte a famiglie, giovani e appassionati di attività all’aria aperta. Sul proprio sito indica la sede di Via Donato Boscia 17 e la riunione del Gruppo Speleologico GASP! ogni giovedì sera.[2]

La sezione offre anche indicazioni per diventare soci, con validità annuale dell’iscrizione, coperture assicurative e possibilità di partecipare alle attività istituzionali. Questo quadro organizzativo aiuta a comprendere il contesto in cui si inserisce Bimbi in Grotta.[4][2]

Un appuntamento che continua

La giornata del 13 giugno ha confermato il valore di Bimbi in Grotta come proposta di divulgazione speleologica rivolta ai più piccoli. L’evento ha unito esperienza diretta, accompagnamento tecnico e attenzione alla sicurezza.[1]

Per il GASP! e per il CAI Gioia del Colle, la speleologia diventa così anche uno strumento di educazione, capace di avvicinare nuove generazioni a un ambiente fragile e complesso. Il ringraziamento ai volontari e ai partecipanti chiude una giornata costruita su collaborazione, conoscenza e condivisione.[2][1]

https://www.facebook.com/100067146935923/posts/pfbid031kvcufSnnPtxf83fGsEEK9tXXF7nf1qdyK8LtxrBW2jExzYtC9JntcQrcK2CarZGl/?

Fonti
[1] 13 giugno 2026 – IX edizione di BIMBI IN GROTTA! https://www.caigioiadelcolle.it/blog/2026/05/13-giugno-2026-ix-edizione-di-bimbi-in-grotta/
[2] La Sezione oggi – CAI Gioia del Colle https://www.caigioiadelcolle.it/blog/chi-siamo/
[3] Bimbi in Grotta: un’avventura sotterranea per i più piccoli – Scintilena https://www.scintilena.com/bimbi-in-grotta-unavventura-sotterranea-per-i-piu-piccoli/05/29/
[5] BUSO DEA GIASARA – NUOVO ABISSO IN ALTOPIANO DI ASIAGO https://www.scintilena.com/buso-dea-giasara-nuovo-abisso-in-altopiano-di-asiago/07/22/
[6] SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino – Scintilena https://www.scintilena.com/speleobimbo-2026-alla-grotta-del-colle-di-rapino-la-decima-edizione-porta-bambini-e-famiglie-nel-geosito-abruzzese/06/01/
[7] Bimbi in grotta! in Puglia – Scintilena https://www.scintilena.com/bimbi-in-grotta-in-puglia/01/25/
[8] Grotta dei Bambini a Oristano, attività speleologica per i più piccoli il … https://www.scintilena.com/grotta-dei-bambini-a-oristano-attivita-speleologica-per-i-piu-piccoli-il-24-maggio/05/16/
[9] GASP! Porta a Termine Terza Immersione nella Grotta Rotolo https://www.scintilena.com/gasp-porta-a-termine-terza-immersione-nella-grotta-rotolo/07/31/
[10] Speleo Bimbo 2025: Una giornata dedicata ai bambini nella Grotta … https://www.scintilena.com/speleo-bimbo-2025-una-giornata-dedicata-ai-bambini-nella-grotta-delle-praje/06/07/
[11] Campo esplorativo speleologico (25 aprile – 5 maggio Alberobello) https://www.scintilena.com/campo-esplorativo-speleologico-25-aprile-5-maggio-alberobello/05/06/
[12] Thirteen Lives il film del salvataggio dei 13 bambini nella grotta in … https://www.scintilena.com/thirteen-lives-il-film-del-salvataggio-dei-13-bambini-nella-grotta-in-thailandia-arriva-finalmente-su-amazon/06/29/
[13] Grotta Seconda di Rio Caporacca: speleologi o bambini? – Scintilena https://www.scintilena.com/grotta-seconda-di-rio-caporacca-speleologi-o-bambini/02/18/
[14] A Norimberga le grotte al Museo dei bambini – Scintilena https://www.scintilena.com/a-norimberga-le-grotte-al-museo-dei-bambini/11/13/
[15] come sono stati trasportati fuori i bambini dalla grotta in Thailandia https://www.scintilena.com/video-repubblica-come-sono-stati-trasportati-fuori-i-bambini-dalla-grotta-in-thailandia/07/19/
[16] Bimbi in Grotta! con il GASP! – IX edizione https://www.facebook.com/events/cai-gioia-del-colle/bimbi-in-grotta-con-il-gasp-ix-edizione/961939276649264/?locale=sk_SK
[17] Porto Badisco https://www.cailecce.it/escursioni/porto-badisco/
[18] Inizia il 2026 con un’esperienza unica per tutta la famiglia https://www.laltrogiornale.it/2026/01/01/inizia-il-2026-con-unesperienza-unica-per-tutta-la-famiglia-scopri-le-grotte-di-camerano/
[19] “GASP! GRUPPO ARCHEOLOGICO SPELEOLOGICO PUGLIESE” – CAI GIOIA DEL COLLE https://www.vivavoceweb.com/2013/03/31/gasp-gruppo-archeologico-speleologico-pugliese-cai-gioia-del-colle/
[20] bambini Archivi https://www.scintilena.com/tag/bambini/
[21] Grotta Gigante: orari e prezzi… https://unvenetoinviaggio.it/grotta-gigante-visita-trieste/
[22] AEROSAL GIOIA DEL COLLE https://m.aerosal.it/gioia-del-colle
[23] 7 speleo bulgari con 3 bambini bloccati in grotta allagata https://www.scintilena.com/7-speleo-bulgari-con-3-bambini-bloccati-in-grotta-allagata/12/05/
[24] GROTTA GIGANTE: Tutto quello che c’è da sapere (2026) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g15035858-d2080610-Reviews-Grotta_Gigante-Borgo_Grotta_Gigante_Sgonico_Province_of_Trieste_Friuli_Venezia_.html
[25] 6/7 settembre 2025 – Il FAMILY CAI a Cerchiara di Calabria (CS): Escursionismo – Speleologia – Arrampicata – Educazione Ambientale https://www.caigioiadelcolle.it/blog/2025/08/67-settembre-2025-il-family-cai-a-cerchiara-di-calabria-cs-escursionismo-speleologia-arrampicata-educazione-ambientale/
[26] In Grotta alla Cascata delle Marmore https://www.scintilena.com/in-grotta-alla-cascata-delle-marmore/09/25/

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  • Speleologi, grotte e preistoria: il volume degli atti arriva sui marketplace
    Condividi Pubblicati gli atti del convegno di Tiggiano del 24 maggio 2025, il libro curato dal Gruppo Speleologico Tricase mette in relazione speleologia, grotte e preistoria con nuovi contributi sul patrimonio carsico del Mezzogiorno. L’opera raccoglie studi che toccano archeologia, tutela e ricerca scientifica, con riferimenti a siti come Pertosa-Auletta, Altamura, la Grotta dei Cervi e la Grotta delle Veneri.[1] Il convegno di Tiggiano Il volume nasce dagli atti dell’incontro “Spele
     

Speleologi, grotte e preistoria: il volume degli atti arriva sui marketplace

Jún 22nd 2026 at 06:00

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Pubblicati gli atti del convegno di Tiggiano del 24 maggio 2025, il libro curato dal Gruppo Speleologico Tricase mette in relazione speleologia, grotte e preistoria con nuovi contributi sul patrimonio carsico del Mezzogiorno.

L’opera raccoglie studi che toccano archeologia, tutela e ricerca scientifica, con riferimenti a siti come Pertosa-Auletta, Altamura, la Grotta dei Cervi e la Grotta delle Veneri.[1]

Il convegno di Tiggiano

Il volume nasce dagli atti dell’incontro “Speleologi, grotte e preistoria”, svoltosi a Tiggiano il 24 maggio 2025 e dedicato al rapporto tra esplorazione ipogea e ricostruzione del passato remoto. La copertina dell’opera, visibile nell’immagine allegata, richiama in modo diretto l’ambiente sotterraneo e la presenza degli speleologi in contesto di ricerca. Il tema centrale è la lettura delle grotte come archivi naturali, capaci di restituire dati su insediamenti, fauna, uso delle cavità e dinamiche di frequentazione umana.[2][1]

Ricerca speleo-archeologica

Gli interventi raccolti nel libro offrono una panoramica multidisciplinare sulle più recenti scoperte speleo-archeologiche del Mezzogiorno. Tra i casi citati figurano le profondità sommerse delle Grotte di Pertosa-Auletta e le ultime ore dell’Uomo di Altamura, due contesti che mostrano come le grotte possano conservare tracce materiali e biologiche di grande interesse. Il testo valorizza anche la lettura delle cavità come luoghi di frequentazione umana, riparo, culto e sepoltura, in linea con l’approccio scientifico richiamato dai materiali di riferimento della Società Speleologica Italiana. In questo quadro, speleologia e archeologia appaiono strettamente connesse.[1]

Siti e tutela

Il volume dedica spazio a cavità di rilievo come la Grotta dei Cervi, la Grotta delle Veneri e Santa Maria della Grotta, considerate contesti utili per comprendere sia lo sfruttamento delle risorse animali sia le dinamiche insediative della preistoria. Un altro punto rilevante riguarda le strategie di tutela delle cavità carsiche, tema che attraversa l’intero impianto del libro e che resta centrale per la conservazione dei depositi e delle testimonianze ipogee. La riflessione sulla tutela è coerente con l’idea della grotta come ambiente fragile, da studiare senza alterarne in modo irreversibile i caratteri. Anche l’immagine di copertina sottolinea questa dimensione di esplorazione controllata e documentata.[2][1]

Distribuzione editoriale

Il volume è indicato come disponibile presso i principali marketplace online. Per il pubblico speleologico rappresenta un riferimento utile non solo per aggiornare la conoscenza dei casi di studio, ma anche per seguire il dialogo tra esplorazione, ricerca scientifica e conservazione. La pubblicazione conferma il ruolo della speleologia come disciplina capace di produrre dati utili a più ambiti, dall’archeologia alla gestione del patrimonio carsico. In questo senso, “Speleologi, grotte e preistoria” si inserisce nel lavoro di divulgazione specialistica che accompagna l’attività dei gruppi speleologici italiani.[1]

Fonte: https://www.facebook.com/share/19RiUsKb5r/?mibextid=wwXIfr

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  • CaveArchive: la gestione condivisa dei dati di rilievo speleologico
    Condividi Un webinar dei “Mercoledì Catastali” dedicato alla sincronizzazione dei progetti TopoDroid e alla gestione collaborativa dei dati di rilievo Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 21:00, la Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana propone un nuovo webinar nell’ambito dei “Mercoledì Catastali”, dedicato a CaveArchive, applicazione Android sviluppata per la gestione e la sincronizzazione dei progetti di rilievo speleologico realizzati con TopoDroid. Relat
     

CaveArchive: la gestione condivisa dei dati di rilievo speleologico

Jún 22nd 2026 at 05:00

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Un webinar dei “Mercoledì Catastali” dedicato alla sincronizzazione dei progetti TopoDroid e alla gestione collaborativa dei dati di rilievo

Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 21:00, la Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana propone un nuovo webinar nell’ambito dei “Mercoledì Catastali”, dedicato a CaveArchive, applicazione Android sviluppata per la gestione e la sincronizzazione dei progetti di rilievo speleologico realizzati con TopoDroid.

Relatore della serata, dal titolo “CaveArchive: la gestione condivisa dei dati di rilievo speleologico”, sarà Simon Beatrice, sviluppatore dell’app e speleologo esperto.

Simon, del Gruppo Speleologico CAI Varese, è IS del CAI e speleologo con una lunga esperienza nell’esplorazione e nella documentazione delle cavità naturali. È particolarmente attivo nelle attività esplorative del massiccio del Campo dei Fiori e, in particolare, della Grotta dei Mattarelli. Ha partecipato anche a numerosi progetti di rilievo, ricerca e monitoraggio ambientale. Nel 2020 è stato tra gli speleologi coinvolti nelle attività di controllo e campionamento svolte nelle grotte del Campo dei Fiori in occasione dell’emergenza dovuta allo sversamento di idrocarburi che aveva interessato l’area. Parallelamente all’attività speleologica, ha sviluppato strumenti informatici dedicati al rilievo e alla gestione dei dati esplorativi, quale l’applicazione CaveArchive.

L’incontro, trasmesso in diretta sul canale YouTube della Commissione Catasto SSI, affronterà un tema sempre più centrale nelle attività esplorative contemporanee: la condivisione e la conservazione organizzata dei dati raccolti durante le campagne di rilievo.

Negli ultimi anni la crescente diffusione di strumenti digitali ha trasformato profondamente il modo di documentare le esplorazioni. Alla produzione dei rilievi si affianca infatti la necessità di gestire quantità sempre maggiori di dati, garantendone la disponibilità, il backup e la sincronizzazione tra i diversi membri dei gruppi di lavoro.

CaveArchive nasce proprio con questo obiettivo. L’applicazione utilizza un archivio centralizzato su Google Drive come repository condiviso, consentendo di mantenere allineati progetti TopoDroid, sessioni di rilievo e modelli digitali del terreno (DEM) relativi a una singola grotta, a un sistema carsico o a un intero massiccio. Il sistema automatizza il trasferimento e l’organizzazione dei dati, evitando la gestione manuale di file compressi e delle relative configurazioni all’interno dei progetti.

Grazie a questo approccio, tutti i componenti di una squadra di rilievo possono accedere a dati aggiornati e sottoposti a backup, riducendo il rischio di perdita delle informazioni e facilitando il lavoro collaborativo durante le esplorazioni.

Il webinar sarà un’occasione per conoscere nel dettaglio tutte le funzionalità dell’applicazione, comprenderne il flusso operativo e confrontarsi direttamente con il suo ideatore.

Sarà inoltre possibile discutere possibili sviluppi futuri e suggerire nuove funzionalità che possano rispondere alle esigenze della comunità speleologica.

L’incontro, come sempre, è gratuito e aperto a tutti gli interessati.

Durante la diretta è possibile inviare domande e commenti attraverso la chat del canale YouTube.

Chi desidera partecipare nella stanza Jitsi potrà richiedere il collegamento scrivendo a Marco Corvi, della Commissione Catasto SSI, all’indirizzo marco.corvi@gmail.com.

La registrazione resterà disponibile sul canale YouTube anche dopo la diretta.

Mercoledì 24 giugno 2026
Ore 21:00
Diretta YouTube – Commissione Catasto Cavità Naturali SSI ETS
https://www.youtube.com/@catastogrotteditalia926/streams

L’iscrizione al canale della Commissione Catasto SSI non è obbligatoria, ma consente di ricevere notifiche sui successivi appuntamenti e sulle attività della Commissione.

Commissione Catasto Cavità Naturali – SSI ETS

https://www.youtube.com/@catastogrotteditalia926/streams

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  • Percorsi dentro la terra, a Valsorda torna la forra della “Giungla Inesplorata”
    Condividi La forra asciutta di Bocca di Valsorda sarà percorsa domenica 28 giugno 2026 con un itinerario impegnativo, posti limitati e chiusura in caso di maltempo. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino con il patrocinio della Federazione Umbra Gruppi Speleologici Forra di Valsorda e speleologia Domenica 28 giugno 2026 è in programma “Percorsi dentro la terra”, con uscita nella forra di Bocca di Valsorda, nota anche come “Giungla Inesplorata”. Il ritrovo è fissato a
     

Percorsi dentro la terra, a Valsorda torna la forra della “Giungla Inesplorata”

Jún 21st 2026 at 14:00

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La forra asciutta di Bocca di Valsorda sarà percorsa domenica 28 giugno 2026 con un itinerario impegnativo, posti limitati e chiusura in caso di maltempo. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino con il patrocinio della Federazione Umbra Gruppi Speleologici

Forra di Valsorda e speleologia

Domenica 28 giugno 2026 è in programma “Percorsi dentro la terra”, con uscita nella forra di Bocca di Valsorda, nota anche come “Giungla Inesplorata”. Il ritrovo è fissato alle 8.45 al parcheggio Clelia, nella zona di Valsorda di Gualdo Tadino. L’itinerario prevede il passaggio lungo il Sentiero del Papa, poi la discesa verso Serradica e la risalita alla base del salto finale della forra. La proposta si inserisce nella tradizione di iniziative speleologiche umbre aperte al pubblico e legate alla divulgazione del territorio carsico.[3][1]

Un itinerario breve ma severo

Il percorso si sviluppa in un ambiente chiuso tra alte pareti, senza vie di fuga alternative. La forra viene descritta come asciutta, ma non semplice. Lungo la risalita si incontrano dieci salti di diversa altezza e difficoltà, per un tempo stimato di circa due ore e trenta minuti per un gruppo di venti persone. Secondo il programma, l’uscita dalla forra avverrà a quota 935 metri, con rientro al parcheggio in circa mezz’ora e recupero auto attorno alle 13.30. La descrizione richiama un tratto di ambiente ipogeo e paraipogeo che richiede attenzione, equilibrio e capacità di progressione.[4]

Attrezzatura e sicurezza

Gli organizzatori raccomandano pantaloni lunghi, scarponi alti da montagna e guanti da lavoro. È richiesta anche una scorta d’acqua, mentre risultano inutili capi pesanti o ingombranti. In caso di pioggia, anche solo prevista, l’evento sarà annullato. Il percorso potrà inoltre essere modificato in base al meteo e al giudizio degli accompagnatori. Ogni partecipante resterà responsabile di sé e degli eventuali minori affidati alla propria tutela. Per questo tipo di attività, la presenza di speleologi esperti resta un elemento centrale, come già evidenziato in altre iniziative divulgative del territorio gualdese.[1][4]

Riunione tecnica e momento conviviale

Alle 14, presso la sede del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino nella torretta ex Tiro a Segno, in via della Rocchetta 29, è prevista una riunione tecnica con momento conviviale. L’incontro servirà a chiarire dubbi e curiosità sulla forra, sul contesto della Valsorda e sulla pratica speleologica locale. Il contributo per il momento conviviale è di 15 euro e va versato sul posto. Anche in questo caso, la formula unisce uscita sul terreno e approfondimento, secondo una modalità già sperimentata in altre attività del sodalizio umbro.[5][6]

Partecipazione limitata

Il numero massimo è fissato a 15 persone. La prenotazione è obbligatoria entro venerdì 26 giugno al numero indicato per le informazioni: Peppe, 333 343 9751. Il patrocinio della Federazione Umbra Gruppi Speleologici conferma il rilievo della proposta nel calendario regionale. L’appuntamento si colloca così tra escursionismo, osservazione geomorfologica e cultura speleologica, con un taglio accessibile ma non banale.[7][3]

Fonte principale del testo fornito dall’utente e riferimenti online: Scintilena e Federazione Umbra Gruppi Speleologici.[3][1]

Fonti
[1] Percorsi dentro la terra: Gualdo Tadino apre le porte del Monte … https://www.scintilena.com/percorsi-dentro-la-terra-gualdo-tadino-apre-le-porte-del-monte-maggio/04/10/
[2] Cinquant’anni sotto terra: il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino … https://www.scintilena.com/cinquantanni-sotto-terra-il-gruppo-speleologico-gualdo-tadino-celebra-mezzo-secolo-di-esplorazioni/04/10/
[5] Fuori Pista: un’escursione verso le grotte con il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino – Scintilena https://www.scintilena.com/fuori-pista-unescursione-verso-le-grotte-con-il-gruppo-speleologico-gualdo-tadino/05/07/
[6] Assemblea Annuale del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino: Nuove Cariche e Programmi per il 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/assemblea-annuale-del-gruppo-speleologico-gualdo-tadino-nuove-cariche-e-programmi-per-il-2025/01/11/
[7] Rinnovo del Consiglio Direttivo della FUGS: il Presidente Luca Bussolati presenta il nuovo team – Scintilena https://www.scintilena.com/rinnovo-del-consiglio-direttivo-della-fugs-il-presidente-luca-bussolati-presenta-il-nuovo-team/01/02/
[8] Calendario Eventi Mondiali UIS Union International de Spéléologie https://www.scintilena.com/calendario-eventi-mondiali-uis-union-international-de-speleologie-programma-2025-2026/07/16/
[9] Alla scoperta delle Faglie di Farindola con il CAI … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-faglie-di-farindola-con-il-cai-teramoescursione-tra-geologia-ambiente-e-sicurezza-sul-gran-sasso/02/13/
[10] È uscito il numero di aprile 2026 di “Sopra e Sotto il Carso” – Scintilena https://www.scintilena.com/e-uscito-il-numero-di-aprile-2026-di-sopra-e-sotto-il-carso/05/04/
[11] Spedizione Speleologica Montenegro 2025: Tra Cielo e … https://www.scintilena.com/spedizione-speleologica-montenegro-2025-tra-cielo-e-pietra/08/20/
[12] L’Unione Internazionale di Speleologia pubblica il nuovo … https://www.scintilena.com/lunione-internazionale-di-speleologia-pubblica-il-nuovo-bollettino-con-eventi-spedizioni-e-scoperte/01/07/
[13] Video You Tube: la discesa della Forra del Casco – Valnerina – Umbria – Scintilena https://www.scintilena.com/video-you-tube-la-discesa-della-forra-del-casco-valnerina-umbria/08/18/
[14] Spedizione speleologica Oman 2026: La Venta torna dal Dohfar con … https://www.scintilena.com/spedizione-speleologica-oman-2026-la-venta-torna-dal-dohfar-con-nuove-scoperte-oltre-i-200-metri-della-grotta-di-qanaf/02/20/
[15] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia … https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[16] Prossimi Appuntamenti della Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/prossimi-appuntamenti-della-speleologia/06/12/
[17] Ghiaccio, ultima frontiera: gli speleologi italiani dentro i ghiacciai … https://www.scintilena.com/ghiaccio-ultima-frontiera-gli-speleologi-italiani-dentro-i-ghiacciai-alpini-tra-storia-scienza-e-urgenza-climatica/05/03/
[18] Campamento Internacional Garma Ciega 2026: due mesi di … https://www.scintilena.com/campamento-internacional-garma-ciega-2026-due-mesi-di-speleologia-nel-secondo-sistema-piu-lungo-della-spagna/04/13/
[19] Valsorda ospita il Raduno Cocker 2026: natura, passeggiate e attività cinofile tra i monti di Gualdo Tadino https://umbria.tag24.it/valsorda-ospita-il-raduno-cocker-2026
[20] Valsorda: in pochi conoscono quest’oasi di pace e natura … https://www.youtube.com/watch?v=IyTdz_XQSYM
[21] Gualdo Tadino: Con il Cai alla scoperta di Valsorda https://www.youtube.com/watch?v=_dhJYTDDmZ4
[22] Ristorante Da Clelia | Gualdo Tadino https://www.facebook.com/ristorantedaclelia/
[23] Valsorda a Marano di Valpolicella https://www.maranovalpolicella.it/parco/valsorda/index.html
[24] 2 – TRACE ESCURSIONI CONSIGLIATE https://caigualdotadino.it/?cat=65
[25] FUGS (@fugs_speleoumbria) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/fugs_speleoumbria/
[26] [PDF] escursioni 2026 aprile – maggio – giugno – Eventi Valsesia https://www.eventivalsesia.info/wp-content/uploads/2026/03/LOCANDINA-ESCURSIONI-DI-PRIMAVERA-2026.pdf
[27] Valsorda: alla scoperta della montagna di Gualdo Tadino https://www.segugivagabondi.it/valsorda-alla-scoperta-della-montagna-di-gualdo-tadino/italia/
[28] Raduno internazionale di Speleologia – GSCAI PG https://www.speleopg.it/2023/10/24/raduno-internazionale-di-speleologia/
[29] CODICE Data Destinazione Direttore di Escursione Difficoltà https://caiparma.it/news/prossime-escursioni/download/2972_e269f0c6ad936e46de43533ea7450fb7
[30] ?????? La Terrazza di San Guido – ??????? Gualdo Tadino – Tripadvisor https://th.tripadvisor.com/LocationPhotoDirectLink-g1175092-d3241366-i403089405-La_Terrazza_di_San_Guido-Gualdo_Tadino_Province_of_Perugia_Umbria.html
[31] Catasto Speleologico Regionale https://www.regione.umbria.it/turismo-attivita-sportive/catasto-speleologico-regionale

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    "Velmi těsným otvorem vniknul jsem po břiše, v levé ruce svíci, v pravé kladivo, hlavou dolů a ku předu do prostory, která se zatáčela v pravo. Soukaje se dále, zůstal jsem za boky úplně vězeti. Před sebou viděl jsem rozšířující se prostoru v tmavé dálce se ztrácející, nedaleko přede mnou ležela lebka. Když jsem sáhl rychle po lebce, vypadla mně z ruky svíce a shasla. — Ležel jsem zaklínován v úzké a těsné liščí díře, v čiré tmě, nemoha ku předu ani zpět, neboť šat i košile vyhrnuly se při mém n
     

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"Velmi těsným otvorem vniknul jsem po břiše, v levé ruce svíci, v pravé kladivo, hlavou dolů a ku předu do prostory, která se zatáčela v pravo. Soukaje se dále, zůstal jsem za boky úplně vězeti. Před sebou viděl jsem rozšířující se prostoru v tmavé dálce se ztrácející, nedaleko přede mnou ležela lebka. Když jsem sáhl rychle po lebce, vypadla mně z ruky svíce a shasla. — Ležel jsem zaklínován v úzké a těsné liščí díře, v čiré tmě, nemoha ku předu ani zpět, neboť šat i košile vyhrnuly se při mém namáhání vrátiti se po břiše zpět, až pod paže a utvořily takto překážku k mému proklouznutí." - těmito slovy líčí Florian Koudelka v publikaci z roku 1889 první průzkum jeskyně Liščí díra v Údolí Říčky. Pokud Vás zajímá, jak to dopadlo, celý článek najdete na našem webu (odkaz je v komentáři pod příspěvkem).





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  • Gessi dell’Emilia Romagna, approvati strategia di gestione e piano visite UNESCO
    Condividi Regione Emilia-Romagna, passo operativo per il sito UNESCO La Regione Emilia-Romagna ha approvato la Strategia di Gestione Complessiva e il Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita del sito UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, con la Delibera n. 728 del 18 maggio 2026.[1]Si tratta di un passaggio rilevante per dare attuazione agli impegni assunti dopo l’iscrizione del sito nella Lista del Patrimonio Mondiale, avvenuta nel settembre 2023.[2][3]
     

Gessi dell’Emilia Romagna, approvati strategia di gestione e piano visite UNESCO

Jún 21st 2026 at 13:00

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Regione Emilia-Romagna, passo operativo per il sito UNESCO

La Regione Emilia-Romagna ha approvato la Strategia di Gestione Complessiva e il Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita del sito UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, con la Delibera n. 728 del 18 maggio 2026.[1]
Si tratta di un passaggio rilevante per dare attuazione agli impegni assunti dopo l’iscrizione del sito nella Lista del Patrimonio Mondiale, avvenuta nel settembre 2023.[2][3]

Cosa prevedono i documenti

La Strategia di Gestione Complessiva definisce il quadro di riferimento per tutela, conservazione, valorizzazione, monitoraggio, ricerca scientifica e sviluppo sostenibile nelle aree coinvolte.[1]
Il Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita, invece, regola la fruizione pubblica, con indicazioni per una visita sostenibile, sicura e compatibile con la conservazione del Valore Universale Eccezionale del sito.[1]
Secondo la struttura di gestione del sito, questi strumenti rientrano nelle competenze della Regione Emilia-Romagna e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.[4]

Governance condivisa

L’iter approvativo è passato prima dal Comitato Scientifico, che ha espresso parere favorevole il 15 dicembre 2025.[1]
Poi la Strategia di Gestione Complessiva è stata esaminata dal Comitato Istituzionale, che riunisce i 37 enti territoriali coinvolti nella governance del bene.[4]
Nel corso della consultazione sono arrivate osservazioni e proposte da diversi enti, e una parte è stata recepita nei documenti finali.[1]

Fruizione e conservazione

Il Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita risponde anche a una raccomandazione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, che aveva chiesto strategie specifiche per i flussi turistici e per le aree più esposte alla pressione antropica.[1]
Questo aspetto è centrale per un sito seriale che comprende sette aree tra Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna, con una rete di grotte, forme carsiche e ambienti di gesso di forte interesse scientifico.[5][2]
Per la speleologia, il tema è rilevante anche sul piano della gestione dei flussi e della protezione degli ambienti ipogei, che in Emilia-Romagna sono tra i più studiati e frequentati d’Italia.[6][5]

Un sito da monitorare

L’approvazione consolida un modello di gestione fondato sulla collaborazione tra Regione, aree protette, amministrazioni locali, istituzioni scientifiche e comunità territoriali.[1]
Il sito EKCNA è descritto nei documenti UNESCO come un sistema particolarmente denso di cavità, con oltre 900 grotte e più di 100 chilometri di sviluppo complessivo.[5][6]
In questo quadro, monitoraggio, comunicazione e organizzazione della visita diventano elementi strutturali, non accessori, per mantenere equilibrio tra accesso pubblico e tutela del patrimonio.[7][4]

Fonti

  • Regione Emilia-Romagna, notizia del 11 giugno 2026.[1]
  • Regione Emilia-Romagna, pagina sulla struttura di gestione.[4]
  • Scintilena, notizia sul riconoscimento UNESCO del sito EKCNA.[2]
  • UNESCO Italia, scheda del sito “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”.[6][5]

https://www.ekcna.it/it/notizie/la-regione-emilia-romagna-approva-la-strategia-di-gestione-del-sito-unesco-ekcna-e-il-piano-di-gestione-dellesperienza-di-visita

Fonti
[2] Conferenza Internazionale “Carsismo e grotte dell’Appennino … https://www.scintilena.com/conferenza-internazionale-carsismo-e-grotte-dellappennino-settentrionale/09/01/
[3] Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino Settentrionale – Patrimonio mondiale Unesco https://www.youtube.com/watch?v=fzjhQpNZ_Xo
[4] Kranj ospiterà il 19° incontro europeo del soccorso speleologico – Scintilena https://www.scintilena.com/kranj-ospitera-il-19-incontro-europeo-del-soccorso-speleologico/06/18/
[5] Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale https://www.unesco.it/it/unesco-vicino-a-te/siti-patrimonio-mondiale/carsismo-e-grotte-nelle-evaporiti-dellappennino-settentrionale/
[6] Il Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino … https://unesco.cultura.gov.it/projects/il-carsismo-nelle-evaporiti-e-grotte-dellappennino-settentrionale/
[7] Protezione delle grotte e del carsismo, le raccomandazioni della UIS … https://www.scintilena.com/protezione-delle-grotte-e-del-carsismo-le-raccomandazioni-della-uis-in-21-lingue/08/22/
[8] Due video per scoprire la vita sui Gessi: viaggio nel cuore di un sito UNESCO – Scintilena https://www.scintilena.com/due-video-per-scoprire-la-vita-sui-gessi-viaggio-nel-cuore-di-un-sito-unesco/11/21/
[9] Etna, Catania ospita la Conferenza Rittmann 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/etna-catania-ospita-la-conferenza-rittmann-2026/06/17/
[10] Proposta candidatura UNESCO per le grotte di Onferno e … https://www.scintilena.com/proposta-candidatura-unesco-per-le-grotte-di-onferno-e-per-altri-siti-carsici-dei-gessi-dellemilia-romagna/01/26/
[11] Gessi e Grotte dell’Appennino Settentrionale: Un Viaggio nella … https://www.scintilena.com/gessi-e-grotte-dellappennino-settentrionale-un-viaggio-nella-storia-della-speleologia/03/15/
[12] Cave and Karst News di Giugno 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/cave-and-karst-news/06/10/
[13] Alla scoperta del Carsismo e delle Grotte nelle Evaporiti … – Scintilena https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-carsismo-e-delle-grotte-nelle-evaporiti-dellappennino-settentrionale/11/16/
[14] Conoscenza e tutela degli ambienti carsici in Italia: a Roma … https://www.scintilena.com/conoscenza-e-tutela-degli-ambienti-carsici-in-italia-a-roma-la-giornata-di-studi-sigea-aps/04/17/
[15] “Raccontare la Terra”: un viaggio geologico attraverso l’Emilia-Romagna – Scintilena https://www.scintilena.com/raccontare-la-terra-un-viaggio-geologico-attraverso-lemilia-romagna/04/08/
[16] Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale https://www.scintilena.com/carsismo-e-grotte-nelle-evaporiti-dellappennino-settentrionale/01/21/
[17] Villa Adriana apre gli scavi al pubblico per le Giornate Europee dell … https://www.scintilena.com/villa-adriana-apre-gli-scavi-al-pubblico-per-le-giornate-europee-dellarcheologia-2026/06/10/
[18] I Gessi di Albinea si raccontano in altri due video – Scintilena https://www.scintilena.com/i-gessi-di-albinea-si-raccontano-in-altri-due-video/12/14/
[19] Carsismo e grotte delle evaporiti dell’Appennino Settentrionale https://www.scintilena.com/carsismo-e-grotte-delle-evaporiti-dellappennino-settentrionale-un-patrimonio-mondiale-da-scoprire/04/26/
[20] Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino … https://www.ekcna.it/it/notizie/la-regione-emilia-romagna-approva-la-strategia-di-gestione-del-sito-unesco-ekcna-e-il-piano-di-gestione-dellesperienza-di-visita
[21] Official website – Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines https://www.ekcna.it/en
[22] Giornate europee dell’archeologia 2026 – Patrimonio culturale https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/novita/notizie/in-evidenza/gea-2026
[23] La struttura di gestione – Carsismo e Grotte nelle Evaporiti … https://www.ekcna.it/it/gestione/struttura-di-gestione
[24] Save the date | 18 giugno 2026, Bologna Doc Servizi è … https://www.instagram.com/p/DY1oemciiG1/
[25] Patrimonio mondiale Unesco EKCNA: al via il corso “Raccontare i Gessi” https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/notizie/notizie-2025/patrimonio-mondiale-unesco-ekcna-al-via-il-corso-raccontare-i-gessi
[26] EKCNA WH Unesco | Bologna https://www.facebook.com/Grottecarsismo/?locale=it_IT
[27] Divulgazione ed interpretazione del patrimonio mondiale https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/consultazione/convegni/convegni/convegno-divulgazione-ed-interpretazione-del-patrimonio-mondiale-il-sito-ekcna-carsismo-e-grotte-nelle-evaporiti-dellappennino-settentrionale-a-2-anni-dal-riconoscimento
[28] Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale | Patrimonio mondiale UNESCO https://www.youtube.com/watch?v=OlFva74l1x4
[29] Testo — Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna https://bur.regione.emilia-romagna.it/area-bollettini/giugno-periodico-parte-seconda-1a-quindicina-4/concessione-del-contributo-regionale-a-favore-di-iniziative-congiunte-inerenti-il-sito-seriale-unesco-ekcna-a-favore-dellente-di-gestione-per-i-parchi-e-la-biodiversita-romagna-e-delle-tre-riserve-mab-della-biosfera-parco-nazionale-appennino-tosco/testo
[30] Due anni di «EKCNA» Patrimonio Mondiale https://www.dolomitiunesco.info/attivita/due-anni-di-ekcna-patrimonio-mondiale
[31] percorso UNESCO https://www.evaporiti.it/percorso-unesco.html

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  • Gigi Casati, la speleologia subacquea italiana raccontata tra esplorazione e memoria
    Condividi Intervista Gigi Casati speleologia subacquea: il profilo di un protagonista su Scubaportal L’intervista pubblicata da ScubaPortal con Gigi Casati restituisce il ritratto di una figura centrale della speleologia subacquea italiana. Il racconto tocca esplorazioni, formazione, sicurezza, innovazione tecnica e cambiamenti profondi della disciplina, con uno sguardo che attraversa decenni di attività.[1][2] Speleologia subacquea, innovazione e limiti operativi Casati descrive un
     

Gigi Casati, la speleologia subacquea italiana raccontata tra esplorazione e memoria

Jún 21st 2026 at 12:00

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Intervista Gigi Casati speleologia subacquea: il profilo di un protagonista su Scubaportal

L’intervista pubblicata da ScubaPortal con Gigi Casati restituisce il ritratto di una figura centrale della speleologia subacquea italiana.

Il racconto tocca esplorazioni, formazione, sicurezza, innovazione tecnica e cambiamenti profondi della disciplina, con uno sguardo che attraversa decenni di attività.[1][2]

Speleologia subacquea, innovazione e limiti operativi

Casati descrive un percorso costruito tra sperimentazione e pratica sul campo, in una fase storica in cui il passaggio dal circuito aperto al rebreather stava cambiando il modo di esplorare grotte e sifoni.

Nell’intervista ricorda l’uso di miscele, tabelle di decompressione e attrezzature spesso prive dei supporti digitali oggi considerati normali, sottolineando come molte procedure siano nate dall’esperienza diretta.[2][1]

Nel suo racconto emerge anche una riflessione critica sulla didattica contemporanea.

Casati segnala il rischio di una formazione troppo rapida e di una progressiva perdita di esperienza reale in un ambito che richiede invece tempi lunghi, adattamento e capacità di lettura dell’ambiente. La speleologia subacquea, nel suo caso, resta soprattutto un lavoro di osservazione e di prudenza.[1][2]

Un percorso lungo decenni

La carriera di Casati viene ricordata come un insieme di esplorazioni, salvataggi, salite tecniche, prove di attrezzature e missioni in ambienti estremi.

ScubaPortal lo presenta come una figura che ha attraversato tunnel allagati, grotte sommerse, sorgenti e sifoni, accumulando esperienza in Italia e all’estero.[2][1]

Scintilena ricorda che il Premio Duilio Marcante 2025 gli è stato assegnato il 15 febbraio 2025 al Galata Museo del Mare, nel quadro delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario del premio.

La motivazione ha valorizzato la curiosità esplorativa, la ricerca di luoghi mai visti e l’attenzione costante alla sicurezza nelle immersioni più impegnative.[3][4]

Gigi Casati e il Premio Duilio Marcante 2025

Il riconoscimento confermato da Scintilena rafforza il profilo di Casati come riferimento della speleologia subacquea italiana.

Nel testo si evidenzia anche il suo contributo alla diffusione delle conoscenze tecniche e alla trasmissione dell’esperienza maturata sul campo, elemento che ha pesato nella valutazione del premio.[4][3]

Il sito di ScubaPortal aggiunge che la conversazione con Claudio Di Manao mette in luce una memoria viva della subacquea tecnica, con passaggi che raccontano sia l’evoluzione dei materiali sia i cambiamenti nella mentalità degli esploratori.

Il risultato è un’intervista ampia, costruita più come racconto di metodo che come celebrazione personale.[2]

Il valore della sicurezza

Uno dei temi più forti dell’intervista riguarda la sicurezza.

Casati insiste sulla necessità di riconoscere i propri limiti, rinunciare quando le condizioni peggiorano e non confondere l’ambizione con la competenza.

Nel racconto compaiono episodi di rientro anticipato, problemi con la visibilità, difficoltà nella gestione del materiale e situazioni in cui la scelta prudente ha evitato conseguenze peggiori.[1][2]

Questa impostazione è coerente con il senso della speleologia subacquea come disciplina esplorativa ma anche scientifica e conservativa.

Le grotte e le sorgenti sommerse non sono scenari da forzare, ma ambienti che impongono preparazione, lettura dei segnali e capacità di cambiare piano in base alle condizioni.[3][1]

Perché conta oggi

L’intervista a Gigi Casati interessa il mondo speleologico perché unisce storia personale, tecnica e cultura dell’esplorazione.

Il suo racconto mostra come la speleologia subacquea italiana abbia contribuito a spingere in avanti conoscenze, materiali e procedure, spesso attraverso tentativi, errori e revisioni successive.[3][2]

Per il pubblico di settore, la notizia non è solo il rilancio di una lunga conversazione, ma anche la conferma di quanto Casati resti una voce autorevole nel dibattito sulla disciplina.

La sua esperienza attraversa più generazioni di speleosub e conserva un valore documentario per chi studia l’evoluzione delle immersioni in grotta.[4][2]

Fonti

  • ScubaPortal, “Gigi Casati: leggenda della speleologia subacquea”.[2]
  • Scintilena, “Luigi Casati riceve il Premio Duilio Marcante 2025”.[4]
  • Scintilena, contenuti sul Premio Duilio Marcante 2025 e sulla speleologia subacquea.[3]

Leggi l’intervista: https://www.scubaportal.it/gigi-casati-intervista-speleologia-subacquea-immersioni-estreme/

Fonti
[2] Gigi Casati: leggenda della speleologia subacquea https://www.scubaportal.it/gigi-casati-intervista-speleologia-subacquea-immersioni-estreme/
[3] Premio Duilio Marcante 2025 – Esplorando il Silenzio delle Grotte … https://www.scintilena.com/premio-duilio-marcante-2025-esplorando-il-silenzio-delle-grotte-sommerse/02/16/
[4] Luigi Casati riceve il Premio Duilio Marcante 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/luigi-casati-riceve-il-premio-duilio-marcante-2025/02/17/
[5] Corsi di speleologia subacquea PSS nel Lot: Gigi Casati torna in … https://www.scintilena.com/corsi-di-speleologia-subacquea-pss-nel-lot-gigi-casati-torna-in-francia-con-intro-cave-full-cave-e-rebreather/03/10/
[6] Esplorazione Subacquea: Gigi Casati alla Grotta del Vento – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazione-subacquea-gigi-casati-alla-grotta-del-vento/09/19/
[7] Immersione nella miniera di ardesia di Nuttlar – Scintilena https://www.scintilena.com/immersione-nella-miniera-di-ardesia-di-nuttlar-un-viaggio-subacqueo-tra-gallerie-e-storia-mineraria/03/10/
[8] Speleosubacquea nel cuore del Lot: i corsi PSS con Gigi Casati https://www.scintilena.com/speleosubacquea-nel-cuore-del-lot-i-corsi-pss-con-gigi-casati/05/09/
[9] Speleologia Subacquea Sotto Carsoli c’è un “mondo sommerso” https://www.scintilena.com/speleo-subacquea-della-sotto-carsoli-ce-un-mondo-sommerso-oltre-30-speleologi-sfidano-il-sifone-finale-della-grotta-grande-dei-cervi/01/25/
[10] Gigi Casati e l’esplorazione speleosubacquea – Scintilena https://www.scintilena.com/gigi-casati-e-lesplorazione-speleosubacquea-due-nuovi-appuntamenti-a-milano-e-roma/11/15/
[11] Gigi Casati – La mia speleologia subaquea. – Scintilena https://www.scintilena.com/gigi-casati-la-mia-speleologia-subaquea/04/26/
[12] Gigi Casati: Una serata alla scoperta delle profondità acquatiche https://www.scintilena.com/gigi-casati-una-serata-alla-scoperta-delle-profondita-acquatiche/11/08/
[13] Successo dell’Incontro con Gigi Casati alla Grotta del Vento https://www.scintilena.com/esplorazione-speleosubacquea-successo-dellincontro-con-gigi-casati-alla-grotta-del-vento/09/25/
[14] Speleosub – Corso Intro To Cave e Full Cave PSS – Scintilena https://www.scintilena.com/speleosub-programma-corsi-con-gigi-casati-corso-intro-to-cave-e-full-cave-pss/03/19/
[15] Immersioni in Grotta: Un Incontro con Gigi Casati – Scintilena https://www.scintilena.com/immersioni-in-grotta-un-incontro-con-gigi-casati/10/12/
[16] Luigi Casati https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Casati
[17] Il Premio Marcante per immergersi nel fascino della … https://www.uisp.it/nazionale/pagina/il-premio-marcante-per-immergersi-nel-fascino-della-subacquea
[18] ?? Intervista a Gigi Casati: 20.000 leghe sotto il suolo … https://www.instagram.com/p/DZo3uoKkfje/
[19] Gigi Casati e il Gruppo Grotte Brescia uniscono Grotta di … https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/gigi-casati-e-il-gruppo-grotte-brescia-uniscono-grotta-di-aladino-e-fontanone/
[20] Gigi Casati articolo su Scubaportal, portale subacqueo https://www.scubaportal.it/intervista-a-gigi-casati/
[21] Premio Duilio Marcante 2025 https://www.museidigenova.it/it/premio-duilio-marcante-2025
[22] Immagini Incredibili Realizzate da Digitalmovie.it con … https://www.facebook.com/easydivefan/videos/esplorazione-grotta-rio-torretta-gigi-casati/3103312646373700/
[23] ?? Intervista a Gigi Casati: 20.000 leghe sotto il suolo … https://www.facebook.com/scubaportal/posts/%EF%B8%8F-intervista-a-gigi-casati-20000-leghe-sotto-il-suoloclaudio-di-manao-ha-intervi/1434834365328558/
[24] Lo speleosub lecchese Gigi Casati premiato con il Tridente d’Oro https://www.youtube.com/watch?v=HtvAb3EBRxM
[25] PREMIO DUILIO MARCANTE 2025 – Genova https://www.uisp.it/genova/pagina/premio-duilio-marcante

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  • Anjanamba, il “Tunnel dell’Amore” della grotta allagata più lunga d’Africa
    Condividi Nuove esplorazioni speleosub in Madagascar Anjanamba, in Madagascar, è oggi considerata la grotta allagata più lunga dell’Africa, e uno dei suoi passaggi più noti è stato soprannominato dagli esploratori “Love Tunnel” per la sua forma particolare. La denominazione è legata alla morfologia del condotto, raggiunto per la prima volta da Ryan Dart e Phillip Lehman durante la prima esplorazione del 2014-2016, a seconda delle ricostruzioni diffuse nelle fonti disponibili.[1][2][3][4]
     

Anjanamba, il “Tunnel dell’Amore” della grotta allagata più lunga d’Africa

Jún 21st 2026 at 11:00

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Nuove esplorazioni speleosub in Madagascar

Anjanamba, in Madagascar, è oggi considerata la grotta allagata più lunga dell’Africa, e uno dei suoi passaggi più noti è stato soprannominato dagli esploratori “Love Tunnel” per la sua forma particolare.

La denominazione è legata alla morfologia del condotto, raggiunto per la prima volta da Ryan Dart e Phillip Lehman durante la prima esplorazione del 2014-2016, a seconda delle ricostruzioni diffuse nelle fonti disponibili.[1][2][3][4]

La notizia richiama un tratto di esplorazione speleosub che unisce rilievo, immersione e documentazione tecnica. Nel contesto del Mahafaly Karst, Anjanamba si inserisce in una stagione di ricerche che ha ampliato la conoscenza delle grotte sommerse del Madagascar.[5][6][1]

Il passaggio e la sua forma

Il “Love Tunnel” ha ricevuto il suo nome per il profilo riconoscibile del condotto, descritto come una formazione dal carattere quasi cuoriforme. Durante la prima spinta esplorativa, il team si è fermato poco oltre questa sezione, quando la linea di sicurezza era esaurita e le luci principali stavano finendo.[3][4][7]

In seguito è stato completato un rilievo manuale preliminare, eseguito con luci di riserva, prima dell’adozione di strumenti più avanzati per la documentazione subacquea. Questo dettaglio mostra come, anche nelle cavità sommerse, la speleologia dipenda ancora da una combinazione di tecnica, prudenza e lettura del terreno.[4][1][5]

Anjanamba nel quadro africano

Le fonti confermano che Anjanamba ha superato i 10 chilometri di passaggi esplorati e mappati, entrando nel novero delle grandi grotte sommerse del continente. La stessa documentazione di Scintilena ricorda che il sistema è diventato un riferimento per le esplorazioni nel sud del Madagascar, insieme ad altri ambienti allagati come Malazamanga.[2][1][5]

Il rilievo di questi sistemi non riguarda solo il primato dimensionale. Le esplorazioni hanno portato anche al recupero di fossili e resti di fauna estinta, un elemento che conferma il valore scientifico delle grotte come archivi naturali. In questa prospettiva, Anjanamba è un caso utile per osservare come l’indagine speleologica e la ricerca paleontologica possano procedere insieme.[8][1]

Tecnica e documentazione

L’impresa è stata resa possibile dall’impiego di rebreather a circuito chiuso e da una logistica di immersione pensata per ambienti lunghi e complessi. Le esplorazioni più recenti hanno consentito di spingersi oltre i limiti iniziali, ampliando la conoscenza dei corridoi sommersi e rendendo più precisa la cartografia del sistema.[1][5]

Nel materiale di riferimento sulla speleologia italiana viene ricordato che la documentazione accurata, i rilievi e il rispetto dell’ambiente di grotta sono elementi centrali della disciplina. Il caso di Anjanamba si inserisce bene in questa impostazione, perché mostra quanto il lavoro sul campo richieda attenzione alle condizioni di sicurezza e alla qualità del rilievo.[8][1]

Il valore per la speleologia

Anjanamba rappresenta un punto di contatto tra esplorazione, speleologia subacquea e studio dell’ambiente carsico tropicale. Il soprannome “Love Tunnel” è diventato un segno distintivo della grotta, ma il dato più rilevante resta la crescita della conoscenza del sistema e del suo sviluppo complessivo.[6][2][4][1]

Per la comunità speleologica, casi come questo confermano che le grotte sommerse del Madagascar sono ancora in parte da leggere e da rileggere. La notizia non riguarda solo un nome suggestivo, ma un tratto esplorato con rigore, dentro una grotta che continua a restituire dati nuovi su geologia, rilievo e conservazione.[1][8]

Fonti
[1] Scoperte in Madagascar: nuove esplorazioni nelle grotte sommerse https://www.scintilena.com/scoperte-in-madagascar-nuove-esplorazioni-nelle-grotte-sommerse/02/19/
[2] Anjanamba Cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Anjanamba_Cave
[3] La cueva del amor que muy pocos turistas conocen https://www.facebook.com/jucelugaresoficial/posts/la-cueva-del-amor-que-muy-pocos-turistas-conocen/1132549498929999/
[4] Dominican Republic Speleological Society (DRSS) https://www.facebook.com/drss.fb/posts/discovered-by-ryan-dart-and-phillip-lehman-during-the-first-exploration-of-anjan/1426515032842645/
[5] Anjanamba- the logest cave in Africa https://seacraft.eu/go-deeper/exploration/anjanamba-exploration/
[6] ESP / Projects / https://exploration.xdeep.eu/projects/mahafaly-karst-exploration-project-ananjamba-cave-2016-madagascar
[7] Due to the obvious heart shaped erosion process the aptly … https://www.instagram.com/p/CZCPFujOO7F/
[9] Speciale Opera Ipogea: Un acquedotto sotterraneo a 2000 … https://www.scintilena.com/speciale-opera-ipogea-un-acquedotto-sotterraneo-a-2000-metri-di-quota-il-pertus-di-chiomonte/11/19/
[10] L’Acquedotto Vergine: Due Millenni di Ingegneria Idraulica Romana … https://www.scintilena.com/perfetto-ho-raccolto-unampia-documentazione-procedo-con-la-redazione-della-ricerca-approfondita/01/28/
[11] Cave and karst news and announcements from NCKRI National cave and karst research institute – Scintilena https://www.scintilena.com/cave-and-karst-news-and-announcements-from-nckri-national-cave-and-karst-research-institute/02/26/
[12] Gerusalemme, spunta un tunnel misterioso che sfida gli archeologi https://www.scintilena.com/gerusalemme-spunta-un-tunnel-misterioso-che-sfida-gli-archeologi/05/16/
[13] Neanderthal “alpinisti estremi”: il kit da viaggio scoperto a 1.450 metri https://www.scintilena.com/perfetto-ora-posso-procedere-con-la-generazione-del-rapporto-finale-ho-raccolto-sufficiente-materiale-su/01/28/
[14] List of Upcoming Cave and Karst Meetings – Scintilena https://www.scintilena.com/list-of-upcoming-cave-and-karst-meetings/07/11/
[15] Innovativo drone esplora i passaggi sommersi di un … https://www.scintilena.com/innovativo-drone-esplora-i-passaggi-sommersi-di-un-leggendario-sistema-carsico-nei-monti-urali/02/28/
[16] Conferenza su Plinio il Vecchio e le Grotte: Un Viaggio Attraverso la … https://www.scintilena.com/conferenza-su-plinio-il-vecchio-e-le-grotte-un-viaggio-attraverso-la-scienza-antica-e-le-tecnologie-moderne/08/31/
[17] INTERNATIONAL EXPEDITION CAVING SEMINARY – Scintilena https://www.scintilena.com/international-expedition-caving-seminary/08/26/
[18] TITANO: I TUNNEL SOMMERSI DI UN “PIANETA- … https://www.scintilena.com/now-ill-craft-the-final-article-in-italian-with-an-attention-grabbing-title-and-subtitle-tailored-for-la-scintilena-readers-speleology-enthusiasts-who-will-appreciate-the-underground-grot/01/24/
[19] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia … https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[20] KarstLink, Linked data for caves and karst databases – Scintilena https://www.scintilena.com/karstlink-linked-data-for-caves-and-karst-databases/03/16/
[21] Boletín Argentina Subterránea N° 15 – agosto2006 – Malargüe – Argentina – Página 1 https://www.scintilena.com/allegati/fade-boletin15.pdf
[22] Italia preistorica in grotta: a fine Ottobre il convegno di San Lorenzo … https://www.scintilena.com/italia-preistorica-in-grotta-a-fine-ottobre-il-convegno-di-san-lorenzo-bellizzi/10/03/
[23] Spirits of the Cave https://www.youtube.com/watch?v=eDYdchsrLEo
[24] Malazamanga cave in Madagascar – stunning video! divers … https://www.facebook.com/XdeepGear/videos/malazamanga-cave/583153080930827/
[25] Food crisis in Southern Madagascar https://www.youtube.com/watch?v=ETaYyZB1obM
[26] Phillip Lehman – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Phillip_Lehman
[27] love tunnel – Thesaurus https://www.thesaurus.altervista.org/dict/en/love+tunnel
[28] Ryan Lehman | LinkedIn https://www.linkedin.com/in/ryan-m-lehman
[29] Tunnel of Love (Bruce Springsteen song) – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Tunnel_of_Love_(Bruce_Springsteen_song)
[30] Ryan Lehman | LinkedIn https://www.linkedin.com/in/lehmanryan

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