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    Dnes se krátce podíváme na klasické pomůcky pro mapování jeskyní, tedy na přístroje typu Disto. Ty všichni dobře známe a v průzkumu jeskyní mají stále své nezastupitelné místo. Během posledních měsíců ožilo několik projektů, které se na tuto problematiku zaměřují. Objevili se nástupci přístroje DistoX/SAP, kteří jsou opět k dostání. Pokud si tedy nechcete stavět „vlastní“ kus, otevírá se nyní možnost si přístroj pořídit plně sestavený a otestovaný. DistoX2 „ukončená Legenda“ https
     

Speleo-geodetické okénko „Přehled klasických technologií“

Dnes se krátce podíváme na klasické pomůcky pro mapování jeskyní, tedy na přístroje typu Disto. Ty všichni dobře známe a v průzkumu jeskyní mají stále své nezastupitelné místo. Během posledních měsíců ožilo několik projektů, které se na tuto problematiku zaměřují. Objevili se nástupci přístroje DistoX/SAP, kteří jsou opět k dostání. Pokud si tedy nechcete stavět „vlastní“ kus, otevírá se nyní možnost si přístroj pořídit plně sestavený a otestovaný.

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Giorgio Asproni, miniere e memoria del Sulcis Iglesiente: a Iglesias una conferenza per i 130 anni dell’Associazione Mineraria Sarda

Jún 23rd 2026 at 13:00

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L’incontro dedicato a Giorgio Asproni riporta al centro la storia mineraria del Sulcis Iglesiente e il ruolo dell’Associazione Mineraria Sarda, attiva dal 1896 nella ricerca e nella divulgazione sui temi dell’industria estrattiva in Sardegna.

Sabato 20 giugno, alle 18, nella sede sociale di via Roma a Iglesias, era in calendario la conferenza “Giorgio Asproni: pioniere dell’industria mineraria iglesiente”.

A presentare l’iniziativa era indicata la professoressa Martina Fanari, mentre la relazione era affidata alla professoressa Maria Dolores Dessi.
L’appuntamento si inserisce nel programma per i 130 anni dell’Associazione Mineraria Sarda, nata nel 1896 e ancora oggi impegnata, come ricorda il suo stesso profilo istituzionale, negli studi inerenti l’arte mineraria e nelle attività culturali legate a questo patrimonio.

Giorgio Asproni e industria mineraria iglesiente nella conferenza di Iglesias

La scelta di dedicare una conferenza a Giorgio Asproni richiama una figura centrale per la storia industriale del territorio: nato a Bitti nel 1841 e morto a Iglesias nel 1936, Asproni fu ingegnere e imprenditore, ed è ricordato come uno dei pionieri dell’industria mineraria in Sardegna.[3]


La sua attività è legata soprattutto alla miniera di Seddas Moddizzis, vicino a Iglesias, dove fu prima dirigente, poi azionista e infine proprietario esclusivo, mentre nel 1902 ottenne anche la nomina a Cavaliere del lavoro.[3]


Il suo nome rimane inoltre associato alla formazione tecnica cittadina attraverso l’Istituto Minerario “Giorgio Asproni” di Iglesias, istituito nel 1871 per volontà di Quintino Sella in una fase di forte impulso alle attività estrattive dell’area iglesiente.[4]

Storia mineraria del Sulcis Iglesiente tra metalli, carbone e lavoro

Per comprendere il senso della conferenza su Giorgio Asproni occorre collocarla dentro la lunga storia mineraria del Sulcis Iglesiente, un’area nella quale le prime attività estrattive documentate risalgono addirittura al 6000 a.C. e che, tra età antica ed età moderna, ha costruito una parte rilevante della propria identità sul rapporto con il sottosuolo.[5]


Nell’Ottocento e nel Novecento questa vocazione si tradusse nell’apertura e nello sviluppo di grandi siti come Monteponi, San Giovanni, Nebida, Masua, Ingurtosu e Montevecchio, mentre il distretto arrivò a rappresentare uno dei poli principali dell’industria mineraria italiana.[5]

Alla fine dell’Ottocento la Sardegna forniva all’Italia la gran parte del fabbisogno di metalli, con il 98,7 per cento del piombo e l’85 per cento dello zinco, mentre il carbonifero del Sulcis aprì la strada, alcuni decenni dopo, anche alla nascita di Carbonia.[5]

Sulcis Iglesiente, patrimonio minerario e paesaggio ipogeo

Per il pubblico che guarda alla speleologia, il Sulcis Iglesiente non è solo un capitolo di storia economica, ma anche un vasto sistema di gallerie, pozzi, villaggi minerari e paesaggi ipogei che oggi viene letto come patrimonio culturale complesso.[6][5]

Nel 2023 la candidatura del patrimonio storico minerario del Sulcis Iglesiente Guspinese verso il riconoscimento Unesco ha segnato un passaggio importante con un protocollo d’intesa che coinvolge, tra gli altri, Regione Sardegna, Parco Geominerario, Fondazione Cammino di Santa Barbara e Federazione Speleologica Sarda.[6]

Questa eredità ha anche un risvolto tecnico e territoriale: in Sardegna sono state censite circa 60 voragini riconducibili a collassi minerari su oltre 10 chilometri quadrati, con segnalazioni soprattutto nel Sulcis Iglesiente e nei centri di Carbonia, Iglesias e Villamassargia, a conferma di quanto il passato estrattivo continui a incidere sul presente.[7]

Associazione Mineraria Sarda, 130 anni e memoria del Sulcis Iglesiente

Dentro questo quadro, i 130 anni dell’Associazione Mineraria Sarda assumono un significato che va oltre la ricorrenza: il sodalizio, fondato nel 1896, si presenta ancora oggi come un punto di riferimento per la conservazione della memoria tecnica, scientifica e sociale delle miniere sarde.[1][2]

La conferenza su Giorgio Asproni si colloca quindi in una linea coerente con la storia dell’associazione, perché mette al centro un protagonista che incrocia impresa, organizzazione del lavoro, sviluppo locale e cultura mineraria nel cuore del Sulcis Iglesiente.[4][3]

In questo senso, l’incontro annunciato a Iglesias non riguarda solo una biografia, ma propone una chiave di lettura più ampia sul modo in cui la storia mineraria del Sulcis Iglesiente continua a parlare al presente, tra tutela del patrimonio, ricerca storica e conoscenza del mondo sotterraneo.[7][6][5]

Fonti
[1] Associazione Mineraria Sarda (@associazioneminerariasarda) https://www.instagram.com/associazioneminerariasarda/
[2] Associazione Mineraria Sarda – Dal 1896 l’impegno negli … https://www.associazioneminerariasarda.it
[3] Giorgio Asproni (imprenditore) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Asproni_(imprenditore)
[4] Istituto Minerario Asproni https://www.iglesiasturismo.it/istituto-minerario-asproni/
[6] Le miniere del Sulcis Iglesiente verso l’Unesco – Scintilena https://www.scintilena.com/patrimonio-storico-minerario-del-sulcis-iglesiente-guspinese-verso-lunesco/11/22/
[7] Sinkhole in Sardegna: uno studio sulle voragini e il rischio geologico https://www.scintilena.com/sinkhole-in-sardegna-uno-studio-sulle-voragini-e-il-rischio-geologico/02/17/
[9] Un Istituto Minerario a Sassoferrato? Storia di un progetto tra … https://www.scintilena.com/un-istituto-minerario-a-sassoferrato-storia-di-un-progetto-tra-ambizioni-e-realta/05/25/
[10] Aria Sotterranea e Vuoti Irraggiungibili: Il Viaggio del Vento nella … https://www.scintilena.com/aria-sotterranea-e-vuoti-irraggiungibili-il-viaggio-del-vento-nella-montagna-di-santa-croce/01/06/
[11] XV Giornata Nazionale delle Miniere 2023: Territorio e … – Scintilena https://www.scintilena.com/xv-giornata-nazionale-delle-miniere-2023-territorio-e-memorie-a-domusnovas/05/23/
[12] Sotto l’Altare di San Michele Dorme una Civiltà Paleolitica: La Grotta … https://www.scintilena.com/sotto-laltare-di-san-michele-dorme-una-civilta-paleolitica-la-grotta-che-racconta-la-storia-del-gargano/01/27/
[13] Nel Sottosuolo di Cutrofiano la Ricerca Svela i Segreti delle Cavità … https://www.scintilena.com/nel-sottosuolo-di-cutrofiano-la-ricerca-svela-i-segreti-delle-cavita-ipogee-pugliesi-ora-ho-informazioni-sufficienti/01/31/
[14] Paesaggi post-industriali: il convegno IASLA 2025 esplora le … https://www.scintilena.com/paesaggi-post-industriali-il-convegno-iasla-2025-esplora-le-trasformazioni-dei-territori-minerari/02/26/
[15] Esplorazione speleologica a Narni: LiDAR, Open Source e … https://www.scintilena.com/esplorazione-speleologica-a-narni-lidar-open-source-e-bombolette-spray-come-la-tecnologia-sta-riscrivendo-le-mappe-di-un-massiccio-carsico/04/30/
[16] Route Mineraria del Sud Ovest della Sardegna – Scintilena https://www.scintilena.com/route-mineraria-del-sud-ovest-della-sardegna/04/10/
[17] Dalla grotta al Pianeta Rosso. Tunnel lavici lunari e marziani https://www.scintilena.com/dalla-grotta-al-pianeta-rosso-tunnel-lavici-lunari-la-luna-offre-un-possibile-rifugio-per-astronauti-e-una-nuova-frontiera-per-la-speleologia-planetaria/06/16/
[18] Giornata Nazionale delle Miniere 2026: Domusnovas celebra la … https://www.scintilena.com/giornata-nazionale-delle-miniere-2026-domusnovas-celebra-la-miniera-di-san-michele-tra-speleologia-storia-e-geologia/05/29/
[19] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[20] Parco Geominerario e Università di Cagliari: al via il Piano Socio … https://www.scintilena.com/parco-geominerario-e-universita-di-cagliari-al-via-il-piano-socio-economico-e-il-dottorato-pnrr/04/09/
[21] La Miniera Abbandonata non è una Rovina: è un Organismo che … https://www.scintilena.com/la-miniera-abbandonata-non-e-una-rovina-e-un-organismo-che-cambia/04/28/
[22] Le miniere del Sulcis Iglesiente: viaggio nella storia mineraria della … https://domuslai.it/destinazione-articolo/post/311603/le-miniere-del-sulcis-iglesiente-viaggio-nella-storia-mineraria-della-sardegna
[23] I Protagonisti | Il Villaggio Minerario Asproni https://www.villaggiominerarioasproni.it/i-protagonisti/
[24] Miniere d’Italia – Sulcis https://sites.google.com/view/miniere-italia/regioni/sardegna/recupero-museale-sar/sulcis
[25] News https://www.associazioneminerariasarda.it/category/news/?upage=3
[26] Antonio Serra Archivi – La Provincia del Sulcis Iglesiente https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/tag/antonio-serra/
[27] Miniere Del Sulcis: Alla Scoperta Del Patrimonio Minerario … https://www.yepsea.com/miniere-del-sulcis/
[28] Palazzina Associazione Mineraria Sarda – Idese https://idese.cultura.gov.it/place/palazzina-dellassociazione-mineraria-sarda/
[29] Asproni Mining Institute – Iglesias Turismo https://www.iglesiasturismo.it/en/asproni-mining-institute/
[30] Le miniere del Sulcis: quante sono e dove sono – SardegnaPolis https://www.sardegnapolis.it/territorio/le-miniere-del-sulcis-quante-sono-e-dove-sono/
[31] Iniziative Sardegna — Italiano – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/events/iniziative-xviii-gnm/iniziative-sardegna

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  • Patrocinio SSI per eventi di speleologia: come richiedere il sostegno della Società Speleologica Italiana ETS
    Condividi La Società Speleologica Italiana ETS ha definito linee guida per la concessione di patrocini gratuiti a eventi, progetti, mostre, pubblicazioni e iniziative che promuovono speleologia, ricerca, tutela degli ambienti ipogei e valorizzazione del patrimonio carsico. La Società Speleologica Italiana ETS apre una possibilità concreta per chi sta preparando un evento o un progetto legato al mondo sotterraneo: chiedere il patrocinio SSI per iniziative capaci di diffondere cultura speleolog
     

Patrocinio SSI per eventi di speleologia: come richiedere il sostegno della Società Speleologica Italiana ETS

Jún 23rd 2026 at 12:00

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La Società Speleologica Italiana ETS ha definito linee guida per la concessione di patrocini gratuiti a eventi, progetti, mostre, pubblicazioni e iniziative che promuovono speleologia, ricerca, tutela degli ambienti ipogei e valorizzazione del patrimonio carsico.

La Società Speleologica Italiana ETS apre una possibilità concreta per chi sta preparando un evento o un progetto legato al mondo sotterraneo: chiedere il patrocinio SSI per iniziative capaci di diffondere cultura speleologica, ricerca scientifica e tutela ambientale.[1][2]

Il patrocinio SSI si inserisce nel quadro delle attività di una realtà nazionale che opera per la diffusione e il progresso della speleologia, con attenzione all’esplorazione, allo studio e alla salvaguardia dell’ambiente carsico e ipogeo.[2]

Patrocinio SSI e iniziative di speleologia

L’invito riguarda un ambito ampio e comprende eventi, progetti, mostre, pubblicazioni e iniziative che abbiano un legame diretto con la speleologia.

Il patrocinio SSI è rivolto alle attività capaci di sostenere la diffusione della cultura speleologica, la ricerca scientifica, la tutela degli ambienti ipogei e la valorizzazione del patrimonio carsico.
Si tratta di un’impostazione coerente con la missione pubblica della Società Speleologica Italiana, che viene descritta come associazione di protezione ambientale senza fini di lucro, impegnata nella documentazione del territorio e nella salvaguardia dei beni culturali, ambientali e paesaggistici legati al mondo sotterraneo.[2]

Il tema interessa da vicino gruppi speleologici, associazioni culturali, enti locali, curatori di mostre e autori di pubblicazioni specialistiche.
Per molte iniziative, il patrocinio SSI può rappresentare un riconoscimento formale utile a collocare il progetto dentro una rete nazionale già attiva sui fronti della divulgazione, della formazione e della protezione del patrimonio carsico.[2]

Società Speleologica Italiana ETS e linee guida patrocinio

Un elemento rilevante è l’aggiornamento recente della cornice regolativa.
Secondo quanto riportato in una comunicazione pubblica diffusa sui canali social, la Società Speleologica Italiana ETS ha approvato il 24 gennaio 2025 nuove linee guida per la concessione di patrocini gratuiti.[1]

Questo passaggio indica che la richiesta di patrocinio non è presentata come una formula informale, ma come uno strumento disciplinato da criteri e modalità specifiche.[1]

La pagina dedicata alla richiesta del patrocinio, diventa quindi il riferimento essenziale per verificare requisiti, documentazione necessaria e procedura da seguire.
Per chi organizza un’attività nel settore, il primo passaggio utile resta quello di controllare con precisione la compatibilità dell’iniziativa con gli obiettivi culturali, scientifici e ambientali che la SSI indica come centrali.[2]

Rivista Speleologia, social network e visibilità del patrocinio SSI

Uno degli aspetti più concreti del patrocinio SSI riguarda la visibilità.
Nel testo diffuso per promuovere questa possibilità si spiega che la concessione del patrocinio permette di dare maggiore evidenza alle iniziative attraverso i canali di comunicazione della Società, compresi i social network e la rivista Speleologia.
La presenza della rivista tra gli strumenti di diffusione non è secondaria, perché Speleologia è la rivista semestrale della SSI ed è una delle pubblicazioni riconoscibili nel panorama nazionale del settore.[3][4]

Anche i canali digitali hanno un peso crescente nella circolazione delle notizie speleologiche.
Tra i riferimenti pubblici della SSI compaiono il sito ufficiale, i profili Instagram e Facebook e l’indirizzo dell’ufficio stampa, segno di una struttura comunicativa pensata per dare continuità alla divulgazione e alla promozione delle attività.[5]

In un altro avviso pubblicato nel 2026, la SSI ha inoltre chiarito che i progetti ritenuti validi possono essere promossi sul proprio sito per aumentare la visibilità delle iniziative e favorire nuove collaborazioni.[6]

Cultura speleologica, ricerca e tutela degli ambienti ipogei

La richiesta di patrocinio SSI assume un significato più ampio del semplice uso di un logo istituzionale.
Si inserisce dentro una tradizione associativa che, secondo le fonti consultate, collega la speleologia alla ricerca, alla formazione, alla documentazione e alla tutela del territorio carsico e ipogeo.[4][2]

Anche la produzione editoriale della Società conferma questa impostazione, con una rivista dedicata alla speleologia e con una storica attenzione alla diffusione di materiali scientifici e divulgativi.[7][4]

Per questo motivo il patrocinio SSI appare destinato soprattutto a iniziative che non si limitano all’aspetto promozionale, ma portano un contenuto reale di conoscenza, educazione ambientale o valorizzazione del patrimonio sotterraneo.[6][2]

Nel contesto attuale, mostre, convegni, pubblicazioni, progetti educativi e appuntamenti divulgativi possono trovare nel patrocinio SSI un riferimento utile per rafforzare il proprio profilo pubblico e la propria credibilità nel settore speleologico.[6][1][2]

Richiesta patrocinio SSI: dove informarsi

Chi intende presentare domanda deve consultare la pagina dedicata indicata nell’avviso e verificare con attenzione requisiti, modalità di richiesta e documentazione necessaria.
La cornice generale è chiara: la Società Speleologica Italiana ETS si propone come punto di raccordo nazionale per iniziative che parlano di grotte, carsismo, ricerca e tutela ambientale, offrendo anche strumenti di comunicazione consolidati come sito, social e rivista.[4][5][2]

Per il mondo della speleologia italiana, il patrocinio SSI si conferma quindi come un canale utile per collegare i progetti locali a una rete nazionale dedicata alla conoscenza e alla protezione del mondo ipogeo.[2]

Maggiori info: https://speleo.it/site/concessione-patrocinio/

Fonti
[1] ? Stai per organizzare un evento relativo alla speleologia … https://www.instagram.com/p/DFVEA-qtQiP/?hl=ar
[2] Società Speleologica Italiana https://sinergie.fondazionecarisbo.it/network/societa-speleologica-italiana
[3] Nuovo Numero di Speleologia: Un Dono di Natale per i Soci della SSI https://www.scintilena.com/nuovo-numero-di-speleologia-un-dono-di-natale-per-i-soci-della-ssi/12/26/
[4] Italian Speleological Society (SSI) https://speleoteca.biblioteche.it/en/societa-speleologica-italiana/
[5] Speleologia e Sicurezza: La Nuova Stagione della Società … https://www.scintilena.com/speleologia-e-sicurezza-la-nuova-stagione-della-societa-speleologica-italiana/01/22/
[6] Hai un’idea per raccontare e proteggere il mondo ipogeo? – Scintilena https://www.scintilena.com/hai-unidea-per-raccontare-e-proteggere-il-mondo-ipogeo/06/15/
[7] Risorse gratuite per la didattica e la divulgazione speleologica https://www.scintilena.com/risorse-gratuite-per-la-didattica-e-la-divulgazione-speleologica-open-document-della-ssi/05/19/
[9] Dona il 5×1000 alla Società Speleologica Italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/dona-il-5×1000-alla-societa-speleologica-italiana/04/12/
[10] Nuovo Numero della Rivista ‘Speleologia’ Disponibile – Scintilena https://www.scintilena.com/nuovo-numero-della-rivista-speleologia-disponibile/09/28/
[11] Concorso SSI ETS “Rilievo: tra arte e tecnica” 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-2025-la-sfida-che-illumina-il-sottosuolo/04/14/
[12] Premio Italia Speleologica 2017 indetto dalla SSI – Scintilena https://www.scintilena.com/premio-italia-speleologica-2017-indetto-dalla-ssi-societa-speleologica-italiana/04/13/
[13] “Rilievo: tra Arte e Tecnica”: la SSI ETS ha rilanciato ad aprile il … https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-la-ssi-ets-rilancia-il-concorso-2026-dedicato-ai-cartografi-speleologi/05/16/
[14] Speleologia, due numeri della rivista SSI ora disponibili … – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-due-numeri-della-rivista-ssi-ora-disponibili-gratuitamente-online/04/19/
[15] Rilievo speleologico tra tecnica e arte: il concorso SSI 2025 https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-tra-tecnica-e-arte-il-concorso-ssi-2025/07/08/
[16] Riorganizzazione della Società Speleologica Italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/riorganizzazione-della-societa-speleologica-italiana-nuove-priorita-e-progetti/01/01/
[17] 75 anni della Società Speleologica Italiana: storia e ruolo nella … https://www.scintilena.com/75-anni-della-societa-speleologica-italiana-storia-e-ruolo-nella-speleologia-e-tutela-ambientale/06/25/
[18] SSI News Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/ssi-news/
[19] Nuova Edizione della Rivista Speleologia: Esplorazioni e Scoperte https://www.scintilena.com/nuova-edizione-della-rivista-speleologia-esplorazioni-e-scoperte/08/20/
[20] Richiesta patrocini – Pagina 4 https://www.socgeol.it/285-4/richiesta-patrocini.html
[21] Richiedi il patrocinio :: IAH Italy ETS https://www.iahitaly.it/richiesta-patrocinio
[22] SSI document. Un grande passo verso la condivisione della … https://www.scintilena.com/ssi-document-un-grande-passo-verso-la-condivisione-della-conoscenza-speleologica/10/15/
[23] [PDF] ¿Cómo pueden los incentivos de trabajo ayudarlo a recibir … https://www.ssa.gov/pubs/ES-64-120.pdf
[24] Summer Camp Speleo young 2025 https://www.tetide.org/esperienze/summer-camp-speleo-young-2025/
[25] Programa de incentivos de trabajo de SSI https://www.calstatela.edu/coe/cats-spanish/programa-de-incentivos-de-trabajo-de-ssi
[26] Rivista Archivi https://www.scintilena.com/tag/rivista/
[27] Diversamente Speleo 2025 – – Federazione Speleologica Toscana https://www.speleotoscana.it/2025/07/22/diversamente-speleo-2025/
[28] ? Hai un’idea per raccontare e proteggere il mondo ipogeo … https://www.instagram.com/p/DZMNxnhlNfY/

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  • O objevu jeskyně Liščí díra
    Lidská paměť je krátká, a proto jsme při pátrání po počátcích výzkumů jeskyní v Údolí Říčky odkázáni na literární prameny. V díle krasového badatele Floriana Koudelky se můžeme dočíst o objevu a dobrodružném prvním průzkumu jeskyně Liščí díra. Vraťte se tedy spolu s námi do let 1880 a 1881 a představte si, jaké to bylo zanořit se do neznámého podzemí jen za mihotavého světla svíčky, která mohla kdykoliv zhasnout. Portrét Floriana Koudelky z článku „Florian Koudelka – zapomenutý badatel M
     

O objevu jeskyně Liščí díra

Lidská paměť je krátká, a proto jsme při pátrání po počátcích výzkumů jeskyní v Údolí Říčky odkázáni na literární prameny. V díle krasového badatele Floriana Koudelky se můžeme dočíst o objevu a dobrodružném prvním průzkumu jeskyně Liščí díra. Vraťte se tedy spolu s námi do let 1880 a 1881 a představte si, jaké to bylo zanořit se do neznámého podzemí jen za mihotavého světla svíčky, která mohla kdykoliv zhasnout.

Portrét Floriana Koudelky z článku „Florian Koudelka – zapomenutý badatel Moravského Krasu“ (viz literatura).
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  • Den otevřených dveří v sobotu 16. května 2026
    Obecné informace o návštěvě naleznete na stránce Dny otevřených dveří v Ochozské jeskyni. K prohlídce je nutná rezervace ZDE. Aktualizace 15. 5.: Přes nepříznivou předpověd počasí je jeskyně průchozí, jen za vchodem je bláto. Doporučená obuv jsou holínky nebo pohorky. Aktualizace 7. 5.: Rezervace jsou zaplněné, děkujeme za zájem. Pokud se situace změní a nebudete moci přijít, napište nám prosím zprávu (na mail csszo611@gmail.com), ať místa uvolníme. Pokud se na vás nedostalo a p
     

Den otevřených dveří v sobotu 16. května 2026

Obecné informace o návštěvě naleznete na stránce Dny otevřených dveří v Ochozské jeskyni.

K prohlídce je nutná rezervace ZDE.

Aktualizace 15. 5.: Přes nepříznivou předpověd počasí je jeskyně průchozí, jen za vchodem je bláto. Doporučená obuv jsou holínky nebo pohorky.

Aktualizace 7. 5.: Rezervace jsou zaplněné, děkujeme za zájem.

Pokud se situace změní a nebudete moci přijít, napište nám prosím zprávu (na mail csszo611@gmail.com), ať místa uvolníme. Pokud se na vás nedostalo a půjdete kolem, můžeme vás zkusit zařadit místo někoho, kdo bez omluvy nedorazí (i to se bohužel stává).

Přední síň v Labyrintu Ochozské jeskyně (není součástí prohlídky)
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    Condividi La Federazione Speleologica Regionale del Friuli-Venezia Giulia e le esplorazioni del sistema carsico del Monte Canin protagoniste della puntata di oggi della rubrica “Racconti dal buio” dedicata alla speleologia e al carsismo Oggi, martedì 23 giugno, dalle 20:00 alle 21:00 la rubrica radiofonica “Racconti dal buio – Carsismo e Speleologia raccontati da chi indaga i misteri del mondo sotterraneo” ospiterà Mauro Kraus, presidente della Federazione Speleologica Regionale del Friuli-Ve
     

Federazione Speleologica FVG e esplorazioni sul Monte Canin al centro di “Racconti dal buio” su Radio Fragola

Jún 23rd 2026 at 11:00

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La Federazione Speleologica Regionale del Friuli-Venezia Giulia e le esplorazioni del sistema carsico del Monte Canin protagoniste della puntata di oggi della rubrica “Racconti dal buio” dedicata alla speleologia e al carsismo

Oggi, martedì 23 giugno, dalle 20:00 alle 21:00 la rubrica radiofonica “Racconti dal buio – Carsismo e Speleologia raccontati da chi indaga i misteri del mondo sotterraneo” ospiterà Mauro Kraus, presidente della Federazione Speleologica Regionale del Friuli-Venezia Giulia (FSRFVG) e socio del Gruppo Speleologico San Giusto APS, per una panoramica sulle missioni speleologiche condotte sul massiccio carsico del Monte Canin.[1]

La Federazione Speleologica Regionale del Friuli-VG


Ruolo istituzionale e promozione della speleologia nella Regione Friuli-Venezia Giulia


La Federazione Speleologica Regionale del Friuli-Venezia Giulia è l’associazione che riunisce i gruppi speleologici con sede nella regione e funge da punto di riferimento e coordinamento per le attività speleologiche sul territorio.

Essa si propone la diffusione e il progresso della speleologia in senso ampio, nonché la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente naturale, con particolare attenzione alle aree d’interesse speleologico.

La FSRFVG collabora con la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ed è riconosciuta come Associazione di promozione sociale per le questioni connesse alla speleologia.[1]

Il Monte Canin e il suo sistema carsico

Esplorazioni speleologiche e rilievi del sistema grotte del Monte Canin

Il massiccio del Monte Canin ospita un complesso sistema di grotte sotterranee che è stato oggetto di campagne di esplorazione e rilievi; il patrimonio ipogeo del Canin include estesi sviluppi e cavità connessi alla rete carsica regionale.

Nel momento in cui scriviamo, il Complesso di grotte del Canin rappresenta la grotta più lunga d’Italia.

Negli ultimi anni le missioni organizzate dai gruppi speleologici hanno puntato su rilievi approfonditi, documentazione e tecniche moderne di indagine del sottosuolo, con l’obiettivo di mappare meglio i complessi sotterranei del massiccio.

Tra il materiale disponibile vi sono anche rilievi tridimensionali e documentazioni video che mostrano l’articolazione del sistema sotterraneo del Canin.[1]

La puntata radio e come partecipare


Modalità di ascolto, contatto in diretta e archivio delle puntate di “Racconti dal buio”


La trasmissione va in onda ogni martedì dalle 20:00 alle 21:00 sulle frequenze di Radio Fragola (FM 104.6–104.8 per la provincia di Trieste) e in streaming su Radio Fragola online, dove è possibile seguire la diretta.

Chi desidera intervenire in diretta può inviare un messaggio via WhatsApp al numero +39 340 191 6542 per porre domande o condividere osservazioni.

Le puntate precedenti, compresa la rubrica dedicata a carsismo e speleologia, sono archiviate e accessibili nella pagina dedicata a “Racconti dal buio” sul sito di Radio Fragola.[1]

Risorse e approfondimenti


Fonti ufficiali e materiali della Federazione Speleologica Regionale del Friuli-Venezia Giulia per ulteriori informazioni


Per informazioni istituzionali sulla Federazione e per consultare atti di convegni o materiale tecnico si rimanda al sito ufficiale della Federazione Speleologica Regionale del Friuli-Venezia Giulia.

La FSRFVG pubblica anche gli atti di convegni speleologici e mette a disposizione risorse utili per gruppi, ricercatori e appassionati interessati al carsismo regionale.

Per materiale multimediale e rilievi 3D relativi al sistema del Canin sono disponibili documentazioni di rilievo tecnico e video che illustrano lo sviluppo sotterraneo.[1]

Elenco delle fonti

  • Documento di riferimento e materiale storico e tecnico sulla speleologia e sulle organizzazioni speleologiche consultato negli archivi dello spazio di lavoro.[1]

Nota pratica: la puntata andrà in onda oggi alle 20:00; per domande in diretta inviare un messaggio WhatsApp al numero indicato.[1]


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  • Abisso del Laresot, ai confini dell’esplorazione nelle Dolomiti di Brenta
    Condividi L’Abisso del Laresot nelle Dolomiti di Brenta torna al centro dell’attenzione speleologica dopo le recenti esplorazioni che ne hanno portato la profondità oltre i 1.100 metri L’Abisso del Laresot, situato in Val Noghera nel massiccio delle Dolomiti di Brenta, è tornato sotto i riflettori della speleologia italiana dopo una serie di spedizioni che hanno spinto le esplorazioni oltre i -1.000 metri, portando la profondità ufficiale oltre i 1.100 metri. Contesto e storia delle esplor
     

Abisso del Laresot, ai confini dell’esplorazione nelle Dolomiti di Brenta

Jún 23rd 2026 at 10:00

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L’Abisso del Laresot nelle Dolomiti di Brenta torna al centro dell’attenzione speleologica dopo le recenti esplorazioni che ne hanno portato la profondità oltre i 1.100 metri


L’Abisso del Laresot, situato in Val Noghera nel massiccio delle Dolomiti di Brenta, è tornato sotto i riflettori della speleologia italiana dopo una serie di spedizioni che hanno spinto le esplorazioni oltre i -1.000 metri, portando la profondità ufficiale oltre i 1.100 metri.

Contesto e storia delle esplorazioni

Storia delle esplorazioni nell’Abisso del Laresot: le rilevazioni recenti

Le esplorazioni che hanno coinvolto principalmente i Gruppi Speleologici SAT di Arco, Vigolo Vattaro e il Gruppo Grotte Brenta si sono concentrate sulla mappatura di grandi pozzi verticali e di lunghe sequenze di meandri, con rilievi iniziati alcuni anni fa e intensificati nelle stagioni più recenti.[3][4]

Risultati recenti e rilievi tecnici
Scoperte essenziali e misura della profondità


Durante le campagne degli ultimi due anni è stata individuata e percorsa una nuova verticale, denominata “Pozzo SAT Arco e Vigolo Vattaro”, che ha permesso di aggiornare la profondità complessiva dell’abisso a oltre -1.140 metri, cifra resa nota in occasione di presentazioni pubbliche e resoconti dei gruppi coinvolti.[2][1]


Nelle esplorazioni del 2023 e successive, è stato rilevato un pozzo di circa 410 metri (il cosiddetto “Pozzo Incredibile”) e la sequenza di grandi vuoti verticali si è collegata al vecchio fondo, portando il dislivello conosciuto oltre la soglia del chilometro negativo.[5][3]

Aspetti tecnici e difficoltà operative
Caratteristiche geologiche e sfide in parete


L’abisso si apre a 2.360 metri di quota e presenta ambienti tipici dell’ambiente alpino: grandi verticali, correnti d’aria, gallerie strette e volumi molto variabili che richiedono tecniche di progressione avanzate e attrezzature specifiche per il recupero e la sicurezza. Le condizioni climatiche in ingresso e il lungo avvicinamento aumentano la complessità logistica delle spedizioni.[1][5]

Implicazioni per la ricerca e la sicurezza speleologica
Valore scientifico e gestione del rischio


Le esplorazioni hanno valore sia per la conoscenza geografica e geologica del massiccio del Brenta sia per gli studi sui flussi d’acqua sotterranei e le dinamiche di ventilazione nelle cavità profonde. Le operazioni richiedono inoltre procedure di soccorso e addestramento: in passato il Laresot è stato teatro di esercitazioni di soccorso con partecipazione nazionale per testare interventi in grotta a grandi profondità.[6][5]

Evento informativo e divulgativo
Appuntamento di presentazione con la speleologa Sara Quercetti

Giovedì 25 giugno alle ore 20:30 il Chiosco Bar-H di Schievenin ospiterà la speleologa Sara Quercetti per una serata pubblica dedicata all’Abisso del Laresot, durante la quale saranno illustrate le ragioni dell’esplorazione, le fasi delle spedizioni, le emozioni e le difficoltà tecniche che caratterizzano queste imprese speleologiche; l’ingresso è libero e l’appuntamento è promosso da diversi gruppi SAT locali.[7][8]

Sezione tecnica: l’organizzazione delle spedizioni
Logistica, gruppi coinvolti e tempistiche delle campagne

Le campagne sono state condotte in collaborazione fra più gruppi speleologici locali, con turni organizzati secondo le finestre stagionali di accesso alla montagna; molte puntate esplorative si sono concentrate su brevi periodi estivi o autunnali quando la neve e le condizioni meteorologiche consentono l’accesso sicuro agli ingressi. Le attività comprendono rilievo topografico, installazione di corde in pozzi di grandi dimensioni e gestione dei bivacchi interni quando necessari.[4][3]

Fonti e materiali di riferimento

  • Resoconti e articoli su recenti esplorazioni pubblicati da Scintilena, che documentano le campagne dei tre gruppi SAT e le presentazioni pubbliche dedicate all’Abisso del Laresot.[4][1]
  • Articoli e servizi giornalistici che riportano il raggiungimento della soglia -1.000 metri e l’aggiornamento della profondità a oltre -1.140 metri.[2][3]
  • Comunicazioni e pagine social locali relative alla serata informativa al Chiosco Bar?H di Schievenin.[8][7]

Nota finale
L’interesse attorno all’Abisso del Laresot rimane elevato sia nella comunità speleologica che nel pubblico più ampio interessato alle esplorazioni di montagna; le attività di divulgazione come la serata con Sara Quercetti contribuiscono a rendere accessibili al pubblico i dettagli di un lavoro specialistico che combina ricerca, tecnica e passione.[7][1]

Elenco delle fonti consultate:

  • Scintilena – “Nel cuore del Brenta: l’Abisso del Laresot si racconta”[1]
  • Scintilena – “Abisso del Laresot: tre gruppi, tre anni di esplorazioni nel cuore del Brenta”[4]
  • Scintilena – articoli storici e resoconti sull’Abisso del Laresot[3][5]
  • Montagna.tv – servizio sul raggiungimento dei -1140 metri nell’Abisso del Laresot[2]
  • Pagina Facebook del Chiosco Bar?H Schievenin (comunicazione dell’evento)[7]

Fonti
[1] Nel cuore del Brenta: l’Abisso del Laresot si racconta – Scintilena https://www.scintilena.com/nel-cuore-del-brenta-labisso-del-laresot-si-racconta/08/01/
[2] L’Abisso del Laresot raggiunge i -1140 metri https://www.montagna.tv/247742/abisso-del-laresot-esplorazione-speleologica/
[3] Scoperto un pozzo profondo 410 metri per il primo -1000 in Trentino … https://www.scintilena.com/scoperto-un-pozzo-profondo-410-metri-per-il-primo-1000-in-trentino-nellabisso-del-laresot/08/19/
[4] Abisso del Laresot: tre gruppi, tre anni di esplorazioni nel cuore del Brenta – Scintilena https://www.scintilena.com/abisso-del-laresot-tre-gruppi-tre-anni-di-esplorazioni-nel-cuore-del-brenta/01/16/
[5] Maxi esercitazione di soccorso speleologico nell’Abisso del Laresot … https://www.scintilena.com/maxi-esercitazione-di-soccorso-speleologico-nellabisso-del-laresot-sulle-dolomiti-di-brenta/08/29/
[6] ‘Dinamiche e tracciamento quantitativo dei flussi aerei sotterranei … https://www.scintilena.com/dinamiche-e-tracciamento-quantitativo-dei-flussi-aerei-sotterranei-con-naso-e-co2-un-corso-in-liguria-26-28-giugno-2026/04/24/
[8] CAI – ? SERATE AL BAR-H SCHIEVENIN Quattro appuntamenti … https://www.facebook.com/caimontebelluna/photos/-serate-al-bar-h-schieveninquattro-appuntamenti-per-vivere-la-montagna-attravers/1413829950788295/
[11] Trentino Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/trentino/
[12] Prossimi Appuntamenti della Speleologia https://www.scintilena.com/prossimi-appuntamenti-della-speleologia/06/12/
[13] Le straordinarie scoperte a 1100 metri di profondità nell’Abisso … https://www.scintilena.com/le-scoperte-a-1100-metri-di-profondita-nellabisso-laresot-sbancano-il-trento-film-festival-finalmente-la-speleologia-batte-lalpinismo-sono-le-grotte-le-ultime-frontiere-dell/05/03/
[14] Giugno 2008 – Scintilena https://www.scintilena.com/2008/06/
[15] SARA: l’APP che guida gli speleologi nella Grotta dei Pozzi delle Piane – Scintilena https://www.scintilena.com/sara-lapp-che-guida-gli-speleologi-nella-grotta-dei-pozzi-delle-piane/01/02/
[16] Pubblicato il numero di Marzo di “Sopra e Sotto il Carso” – Scintilena https://www.scintilena.com/in-numero-di-marzo-di-sopra-e-sotto-il-carso/04/05/
[17] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/310/
[18] Il convegno di speleologia umbra. Il programma definitivo – Scintilena https://www.scintilena.com/il-convegno-di-speleologia-umbra-il-programma-definitivo/12/17/
[19] Scintilena – il giornale quotidiano della speleologia italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/page/261/
[20] Spélaion 2025: cinquant’anni di passione per il sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/spelaion-2025-cinquantanni-di-passione-per-il-sottosuolo/12/04/
[21] Ghiaccio e fuoco: esplorazioni glaciovulcaniche in Islanda firmate … https://www.scintilena.com/ghiaccio-e-fuoco-esplorazioni-glaciovulcaniche-in-islanda-firmate-da-speleologi-italiani-sulla-rivista-del-cai/01/16/
[22] ? A giugno il Bar H diventa molto più di un chiosco. Per … https://www.facebook.com/CHIOSCOSCHIEVENIN/posts/-a-giugno-il-bar-h-diventa-molto-pi%C3%B9-di-un-chioscoper-tutto-il-mese-ti-aspettano/1609561997845593/
[23] Meno 1000. L’impresa degli speleologhi trentini nell’abisso … https://www.iltquotidiano.it/articoli/meno-1000-limpresa-degli-speleologhi-trentini-nellabisso-del-laresot/
[24] Scoperte Sotto Gorizia: Conferenza sulle Meraviglie … https://www.scintilena.com/scoperte-sotto-gorizia-conferenza-sulle-meraviglie-sotterranee/10/25/
[25] Abisso Cenote delle Dolomiti https://it.wikipedia.org/wiki/Abisso_Cenote_delle_Dolomiti
[26] Nell’abisso del Laresot: speleologi trentini a 1140 metri di … https://www.youtube.com/watch?v=2zE9lFaoIbs
[27] Speleologi Trentini a -1000 nell’Abisso del Laresot … https://www.instagram.com/p/Cy3w4BzpBR1/
[28] DENTRO ALL’ABISSO CHE ARRIVA OLTRE I 1140 METRI DI … https://www.facebook.com/TV33TAA/videos/dentro-allabisso-che-arriva-oltre-i-1140-metri-di-profondita/594784839680429/
[29] I 150 ANNI DI SAT https://www.sat.tn.it/wp-content/uploads/2022/12/Bollettino-SAT-3_2022-1.pdf
[30] Area – ? A giugno il Bar H diventa molto più di un chiosco. … https://www.facebook.com/CHIOSCOSCHIEVENIN/photos/-a-giugno-il-bar-h-diventa-molto-pi%C3%B9-di-un-chioscoper-tutto-il-mese-ti-aspettano/1609561174512342/

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  • Viaggio alle radici della speleologia pugliese, un percorso tra storia, mito e memoria ipogea
    Condividi Una ricostruzione storica La presentazione dell’ultimo numero di Cultura Ipogea riporta al centro la speleologia pugliese come storia di lunga durata. Il volume Viaggio alle radici della speleologia pugliese, di Pino Palmisano, raccoglie un itinerario che attraversa fonti antiche, testimonianze moderne e passaggi fondativi della disciplina in regione. Il lavoro si inserisce in una linea editoriale avviata nel 2004 dal Centro Speleologico dell’Alto Salento, che negli anni ha
     

Viaggio alle radici della speleologia pugliese, un percorso tra storia, mito e memoria ipogea

Jún 23rd 2026 at 09:00

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Una ricostruzione storica

La presentazione dell’ultimo numero di Cultura Ipogea riporta al centro la speleologia pugliese come storia di lunga durata.

Il volume Viaggio alle radici della speleologia pugliese, di Pino Palmisano, raccoglie un itinerario che attraversa fonti antiche, testimonianze moderne e passaggi fondativi della disciplina in regione. Il lavoro si inserisce in una linea editoriale avviata nel 2004 dal Centro Speleologico dell’Alto Salento, che negli anni ha consolidato un presidio di documentazione e divulgazione specialistica.[1][2]

Viaggio alle radici della Speleologia Pugliese.

Forme e interpretazioni del mondo sotterraneo tra storia, mito e leggende

di Pino Palmisano

Le grotte sono regioni del sapere che chiamano al confronto la storia dei luoghi e le relative culture: dai miti iniziali alle collezioni delle mirabiliae, fino alle conoscenze contemporanee.

I segni che si rinvengono sulle pareti delle caverne, i reperti conservati nelle stratificazioni dei suoli, le descrizioni dei luoghi riportate nei testi e le interpretazioni delle forme degli ambienti che sono stati osservati sono testimonianza dell’intreccio del pensiero umano con le genti, le epoche e i saperi del passato.

Se i graffiti e gli ideogrammi lasciati sulla roccia di quelle caverne segnano l’inizio insondabile di un pensiero simbolico, se l’uso abitativo e sepolcrale marca il processo evolutivo della civilizzazione, se i cartolari, i codici e le pergamene medioevali avviano la geografia del diritto e il valore d’uso di certi beni naturali e se poi infine, la loro rappresentazione nelle cartografie le connota come inamovibili capisaldi topografici, dalla fine dal Rinascimento in poi, quelle cavità divengono il luogo immaginario che inizia ad esistere per essere percorso ed essere raccontato in quanto luogo del sapere.

Un itinerario cronologico, documentato dai riferimenti bibliografici, si dipana dalla preistoria fino all’inizio ufficiale della speleologia pugliese, che prese avvio con l’esplorazione delle grotte di Castellana e si sviluppò grazie al lavoro che il prof. Franco Anelli seppe far germinare nelle forme come lo osserviamo oggi.

Queste pagine sono un repertorio di note che provengono da centinaia di testi e decine di Autori che dai tempi più antichi giungono alle prime decadi del 1900, raccogliendo la curiosità e l’interesse di quanti, attratti da quel mondo sotterraneo, hanno cercato una strada per una loro narrazione. Dopo, molto dopo, venimmo noi che raccogliemmo quell’eredità come memoria antica per proiettarla più avanti nel tempo attuale.

 

Con questo 20° numero CULTURA IPOGEA, rivista del Centro Speleologico dell’Alto Salento, chiude un ciclo di pubblicazioni iniziato nel 2004 con una monografia sulla protostoria della speleologia pugliese.

Il volume può essere scaricato in formato pdf su:

https://doi.org/10.5281/zenodo.20184135

Franco Anelli e Castellana

Nel racconto delle origini non può mancare Franco Anelli, figura chiave della speleologia italiana e protagonista della scoperta delle Grotte di Castellana. Anelli individuò il complesso carsico nel 1938 e ne seguì poi la valorizzazione scientifica e turistica, fino a farne uno dei punti più riconoscibili della speleologia pugliese. La sua attività si estese anche alla tutela del patrimonio documentario durante la guerra, quando si prodigò per salvare il Catasto delle Grotte d’Italia e il materiale scientifico dell’Istituto Italiano di Speleologia.[3][1]

Il legame tra Anelli e Castellana resta centrale anche nella memoria pubblica del territorio. Il Museo Speleologico Franco Anelli, ospitato a Castellana Grotte, continua a funzionare come luogo di divulgazione, ricerca e didattica, oltre che come riferimento per il turismo scolastico. Questo dato aiuta a capire perché la storia della speleologia pugliese passi ancora oggi da Castellana come nodo simbolico e operativo.[4][5]

Dalle origini alla disciplina

Il testo di Palmisano, secondo la presentazione editoriale, segue un arco cronologico che va dalla preistoria fino all’avvio ufficiale della speleologia pugliese moderna. Tale impostazione richiama una lettura più ampia del rapporto tra uomo e grotta: riparo, sepoltura, santuario, miniera, poi oggetto di osservazione e studio. In altre parole, le cavità non sono state sempre “grotte da esplorare”, ma hanno assunto funzioni diverse nel tempo, fino a diventare luoghi di sapere.[6][2]

Questa prospettiva è coerente con le sintesi storiche della speleologia italiana, che collocano lo sviluppo organizzato tra fine Ottocento e Novecento, con un ruolo decisivo delle scuole, dei gruppi e dei catasti. La Puglia entra in questo quadro come area di forte interesse carsico, ma anche come regione capace di costruire una propria tradizione documentaria e associativa.[6]

Cultura Ipogea e fonti

La rivista Cultura Ipogea nasce nel 2004 e nel tempo ha assunto la funzione di cerniera tra ricerca, divulgazione e memoria speleologica pugliese. Il suo ventesimo numero chiude un ciclo editoriale e conferma la continuità di un lavoro iniziato con una monografia sulla protostoria della speleologia pugliese. In questo senso, la pubblicazione non è soltanto un contenitore di saggi, ma uno strumento di conservazione della storia locale.[2]

La distribuzione delle fonti mostra inoltre una rete ampia di riferimenti, con attenzione particolare ai materiali conservati e agli autori che hanno costruito nel tempo il lessico della speleologia regionale. La presenza di una bibliografia estesa, unita alla disponibilità del volume in pdf tramite DOI, rafforza il valore documentario dell’opera e la sua accessibilità per studiosi e appassionati. Il percorso editoriale di Cultura Ipogea conferma così una funzione di servizio per la comunità speleologica.[7][2]

Un’eredità viva

La speleologia pugliese emerge così come intreccio di esplorazioni, studio scientifico e lavoro di archiviazione. Il volume di Palmisano e l’iniziativa di Locorotondo mostrano che la memoria ipogea resta un tema attuale, soprattutto quando viene collegata a figure come Anelli e ai luoghi simbolici della regione.[1][2]

Nel racconto che ne deriva, il mondo sotterraneo pugliese non appare come un capitolo chiuso. Appare piuttosto come una trama ancora attiva, fatta di documenti, rilievi, interpretazioni e nuove letture del paesaggio carsico. È questa continuità a dare senso al viaggio nelle radici della speleologia pugliese.

Fonti
[1] Speleologi che hanno fatto la Storia: Franco Anelli (1899-1977) https://www.scintilena.com/speleologi-che-hanno-fatto-la-storia-franco-anelli-1899-1977/02/07/
[2] Cultura Ipogea torna a raccontare le radici della … https://www.scintilena.com/cultura-ipogea-torna-a-raccontare-le-radici-della-speleologia-pugliese/06/17/
[3] Chi era Franco Anelli? https://www.gruppopugliagrotte.it/home/museo/chi-era-franco-anelli/
[4] Il museo speleologico https://www.grottedicastellana.it/esperienze/museo/
[5] Museo speleologico “Franco Anelli” – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/museo/regioni/musei/museo-speleologico-franco-anelli
[7] Le biblioteche speleologiche: archivi della memoria – Scintilena https://www.scintilena.com/le-biblioteche-speleologiche-archivi-della-memoria/08/17/
[8] Puglia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/puglia/
[9] Selezione dalle Fonti Originali – Scintilena https://www.scintilena.com/servizi-per-la-speleologia/selezione-dalle-fonti-originali/
[10] Grotte e dintorni n. 10 – Scintilena https://www.scintilena.com/grotte-e-dintorni-n-10/03/11/
[11] “Raccontiamo Speleologia: Grotte, la narrazione possibile…e … https://www.scintilena.com/raccontiamo-speleologia-grotte-la-narrazione-possibilee-impossibile-3-giorni-ad-altamura/06/16/
[12] On line consultabili gli ATTI del Atti del XXI Congresso Nazionale di … https://www.scintilena.com/on-line-consultabili-gli-atti-del-atti-del-xxi-congresso-nazionale-di-speleologia-diffusione-delle-conoscenze/08/27/
[13] Grotte, Turismo e Ricerca Scientifica: 80 anni dalla scoperta delle … https://www.scintilena.com/grotte-turismo-e-ricerca-scientifica-80-anni-dalla-scoperta-delle-grotte-di-castellana/05/06/
[14] UN NUOVO SITO SPELEO IN PUGLIA: Speleologiaas.it – Scintilena https://www.scintilena.com/un-nuovo-sito-speleo-in-puglia-speleologiaasit/09/10/
[15] XXI CONGRESSO NAZIONALE DI SPELEOLOGIA . TRIESTE https://www.scintilena.com/xxi-congresso-nazionale-di-speleologia-trieste/08/23/
[16] 71° anniversario della scoperta delle Grotte di Castellana – Scintilena https://www.scintilena.com/25-gennaio-2009-71%C2%B0-anniversario-della-scoperta-delle-grotte-di-castellana/01/08/
[17] Underground Vision: uno sguardo globale sul patrimonio … https://www.scintilena.com/underground-vision-uno-sguardo-globale-sul-patrimonio-nascosto/03/26/
[18] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[19] Gli Ottanta anni delle grotte di Castellana con Mattarella e Martimucci https://www.scintilena.com/gli-ottanta-anni-delle-grotte-di-castellana-con-mattarella-e-martimucci/01/22/
[20] Un nuovo punto di riferimento per la biospeleologia https://www.scintilena.com/un-nuovo-punto-di-riferimento-per-la-biospeleologia-pubblicato-il-primo-dataset-completo-sulla-fauna-sotterranea-pugliese/06/08/
[21] Notulae to the Italian native vascular flora: 11 https://italianbotanist.pensoft.net/article/68048/download/pdf/
[22] Locorotondo | Angela Cardone https://iltaccodibacco.it/puglia/eventi/322863.html
[23] Commissione Catasto – Federazione Speleologia Pugliese https://catasto.fspuglia.it/commizzione-catasto-fsp/
[24] Franco Orofino, pioniere della speleologia pugliese … http://www.cnr.it/ontology/cnr/individuo/prodotto/ID66837
[25] Puglia Underground –Incontro Nazionale di Speleologia https://www.scintilena.com/puglia-underground-incontro-nazionale-di-speleologia/02/18/
[26] Franco Anelli (speleologo) https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Anelli_(speleologo)
[27] Da tanto non mi capitava di vedere una presentazione così … https://www.facebook.com/antonio.lillo.351/posts/da-tanto-non-mi-capitava-di-vedere-una-presentazione-cos%C3%AC-divertente-come-quella/27351093687865812/
[28] L’Ultimo Decennio di Studi sulla Puglia Preclassica https://emeroteca.provincia.brindisi.it/Archivio%20Storico%20Pugliese/1959/Archivio%20Storico%20pugliese%20A.12%201959%20fasc.1-4%20articoli%20PDF/L’Ultimo%20Decennio%20di%20Studi%20sulla%20Puglia%20Preclassica.pdf
[29] Le Grotte di Castellana attraverso un percorso didattico- … https://www.settimanaterra.org/node/2087
[30] La campagna speleologica della Commissione Grotte “E. … https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2011/08/Grotte-di-Puglia.pdf

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    Condividi Il riconoscimento della FSE premia il Jamarski klub Novo mesto: al centro ci sono pulizia delle grotte, qualità delle acque carsiche e conservazione dell’habitat del proteo nero in Bela krajina EuroSpeleo Protection Label 2026 e progetto PROTEctUS L’European Cave Protection Commission della Federazione Speleologica Europea ha assegnato l’EuroSpeleo Protection Label 2026 al Jamarski klub Novo mesto, in Slovenia, per il progetto PROTEctUS – Cleaning and Protecting Cave Habitats for
     

EuroSpeleo Protection Label 2026, il premio europeo va al progetto PROTEctUS per la tutela del proteo nero

Jún 23rd 2026 at 08:00

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Il riconoscimento della FSE premia il Jamarski klub Novo mesto: al centro ci sono pulizia delle grotte, qualità delle acque carsiche e conservazione dell’habitat del proteo nero in Bela krajina

EuroSpeleo Protection Label 2026 e progetto PROTEctUS

L’European Cave Protection Commission della Federazione Speleologica Europea ha assegnato l’EuroSpeleo Protection Label 2026 al Jamarski klub Novo mesto, in Slovenia, per il progetto PROTEctUS – Cleaning and Protecting Cave Habitats for the Conservation of the Black Olm. Il riconoscimento viene attribuito ogni anno a un solo progetto europeo di protezione di grotte e carso, ed è gestito dalla ECPC con il sostegno della FSE. Per l’edizione 2026 il premio prevede 800 euro e materiale speleologico offerto dallo sponsor FSE Aventure-Verticale.[1][2][3]

Proteo nero, habitat carsico e rischio ambientale

Il progetto PROTEctUS si concentra nel paesaggio carsico della Bela krajina, nella Slovenia sud-orientale, dove si trova l’unico habitat noto del proteo nero, indicato come Proteus anguinus parkelj. La sintesi ufficiale del progetto segnala che questa sottospecie endemica sopravvive in un’area inferiore ai 100 chilometri quadrati ed è particolarmente vulnerabile all’inquinamento delle acque sotterranee. Nel bacino idrologico della sorgente Dobli?ica, importante anche per l’acqua potabile della popolazione locale, sono state identificate 275 grotte e almeno 35 risultano già censite come inquinate.[3]

Pulizia delle grotte e tutela delle acque carsiche

Secondo la documentazione diffusa dalla FSE, PROTEctUS prevede rilievi sistematici sul campo, valutazione dell’inquinamento nelle cavità e interventi di pulizia nelle grotte più colpite. L’obiettivo è migliorare le condizioni ecologiche dell’habitat del proteo nero e ridurre i rischi per le risorse idriche sotterranee, in un’area dove la qualità dell’acqua carsica incide sia sulla biodiversità sia sulla sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Fonti slovene riferiscono inoltre che il club ha già rimosso oltre 8 metri cubi di rifiuti in due delle cavità più compromesse dell’area e che il lavoro sul territorio coinvolge decine di volontari.[4][5][3]

Coinvolgimento locale e valore del premio europeo

Il progetto PROTEctUS include anche attività rivolte a residenti, scuole, comunità locali, ONG e istituzioni pubbliche, attraverso laboratori, presentazioni e azioni di divulgazione ambientale. Questo approccio rispecchia l’impostazione dell’EuroSpeleo Protection Label, nato per promuovere nei club speleologici europei una tutela integrata di grotte e carso, coerente con direttive ambientali dell’Unione europea, principi di gestione dei siti Natura 2000 e linee guida IUCN. La FSE ha inoltre indicato che la call per l’EuroSpeleo Protection Label 2027 sarà pubblicata alla fine dell’anno.[1][3]

EuroSpeleo Protection Label, i precedenti e il contesto speleologico

L’assegnazione del 2026 si inserisce in una sequenza di progetti premiati che negli ultimi anni ha toccato Grecia, Francia e Irlanda, mentre tra i vincitori delle edizioni precedenti figurano anche realtà italiane come TETIDE APS nel 2022, Phreatic A.S.D. nel 2020 e la Società Speleologica Italiana nel 2018. Il premio conferma così il ruolo dell’EuroSpeleo Protection Label come strumento di visibilità per iniziative che uniscono ricerca, bonifica ambientale e protezione degli ecosistemi ipogei.[3][1]

Fonti
[1] EuroSpeleo Protection Label 2023: un premio per la protezione delle grotte europee https://www.scintilena.com/eurospeleo-protection-label-2023-un-premio-per-la-protezione-delle-grotte/04/18/
[2] EurosSpeleo Protection Label 2026 https://ukcaving.com/board/index.php?threads%2Feurosspeleo-protection-label-2026.34070%2F
[3] Winner of the EuroSpeleo Protection Label 2026 https://www.eurospeleo.eu/2026/06/22/winner-of-the-eurospeleo-protection-label-2026/
[4] Junaki podzemlja za ohranjanje ?rnega mo?erila – GEN-I https://www.gen-i.si/novice/junaki-podzemlja-za-ohranjanje-crnega-mocerila/
[5] ?rna ?loveška ribica: reševanje ogroženega zaklada Bele krajine https://www.dnevnik.si/nedeljski/med-ljudmi/ciscenje-jam-pod-zemljo-je-ogrozena-tiha-zgodba-bele-krajine-2791791/
[10] I Signori dell’Oscurità: Quando la Scienza Svela i Segreti … – Scintilena https://www.scintilena.com/i-signori-delloscurita-quando-la-scienza-svela-i-segreti-dei-pipistrelli-cavernicoli/01/27/
[11] Caving in the world: Slovenia – Republika Slovenija https://www.scintilena.com/caving-in-the-world-slovenia-republika-slovenija/09/15/
[12] EuroSpeleo Protection Label 2022 Call and Guidelines for cave and karst protection projects – Scintilena https://www.scintilena.com/eurospeleo-protection-label-2022-call-and-guidelines-for-cave-and-karst-protection-projects/12/28/
[13] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, servizi … https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[14] Gruppi della Federazione Speleologica Slovena – Scintilena https://www.scintilena.com/gruppi-della-federazione-speleologica-slovena/12/07/
[15] EuroSpeleo Protection Label 2026: aperta la call europea per i … https://www.scintilena.com/eurospeleo-protection-label-2026-aperta-la-call-europea-per-i-progetti-di-tutela-delle-grotte/02/13/
[16] Pubblicato il nuovo bollettino dell’Unione Internazionale … – Scintilena https://www.scintilena.com/pubblicato-il-nuovo-bollettino-dellunione-internazionale-di-speleologia/02/20/
[17] Come funziona Scintilena: Le nostre fonti di informazione (per … https://www.scintilena.com/come-funziona-scintilena-le-nostre-fonti-di-informazione-per-adesso/05/21/
[18] Sopra e Sotto il Carso, il numero di febbraio 2026 tra assemblee, conferenze internazionali e sicurezza in grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/sopra-e-sotto-il-carso-il-numero-di-febbraio-2026-tra-assemblee-conferenze-internazionali-e-sicurezza-in-grotta/03/01/
[19] Perché le AI Generative Falliscono in Geografia: Errori di … – Scintilena https://www.scintilena.com/perche-le-ai-generative-falliscono-in-geografia-errori-di-localizzazione-prossimita-e-allucinazioni/05/01/
[20] Dati in tempo reale dalle grotte del Carso: il kit open source per il … https://www.scintilena.com/dati-in-tempo-reale-dalle-grotte-del-carso-il-kit-open-source-per-il-monitoraggio-speleologico/05/11/

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  • Spatial Ecology apre agli speleologi il corso 2026 su geocomputazione e machine learning
    Condividi Iscrizione ridotta, progetto finale su temi speleologici e possibile sviluppo scientifico per i lavori più meritevoli. Formazione e destinatari Spatial Ecology ha aperto le iscrizioni al corso autunnale 2026 “Geocomputation and Machine Learning for Environmental Applications”, rivolto a dottorandi, post-doc e professionisti che vogliono rafforzare le competenze nell’analisi dei dati geospaziali.[1] L’iniziativa interessa anche gli speleologi che lavorano con GIS, modellazione
     

Spatial Ecology apre agli speleologi il corso 2026 su geocomputazione e machine learning

Jún 23rd 2026 at 07:00

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Iscrizione ridotta, progetto finale su temi speleologici e possibile sviluppo scientifico per i lavori più meritevoli.

Formazione e destinatari

Spatial Ecology ha aperto le iscrizioni al corso autunnale 2026 “Geocomputation and Machine Learning for Environmental Applications”, rivolto a dottorandi, post-doc e professionisti che vogliono rafforzare le competenze nell’analisi dei dati geospaziali.[1]

L’iniziativa interessa anche gli speleologi che lavorano con GIS, modellazione e programmazione, con una quota ridotta di 400 euro riservata a questo ambito .
Il corso si inserisce in un contesto formativo che punta a un uso più maturo degli strumenti di calcolo applicati all’ambiente e al territorio.[1]

Struttura del corso

Il percorso si svolgerà online nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2026, con un segmento aggiuntivo in presenza di cinque giorni all’Università della Basilicata, a Matera.[1]
La formula prevede un livello intermedio e l’uso di strumenti open source per la geocomputazione in ambiente Linux.[1]
Per chi non ha ancora esperienza di programmazione in Linux, il corso promette un primo consolidamento operativo; per chi già lavora con il codice, offre un’occasione di affinamento su modellazione e sviluppo indipendente.[1]

Opportunità per la speleologia

Nel testo di presentazione compare un elemento di particolare interesse per il settore ipogeo: il progetto finale può essere costruito su un tema speleologico, come un geo-modello spaziale di distribuzione probabilistica delle grotte .
Per la speleologia, questo tipo di applicazione può risultare utile nello studio del carsismo, nella lettura dei pattern territoriali e nell’analisi delle relazioni tra superficie e sottosuolo.
Il taglio proposto consente di unire rilievo, GIS e strumenti quantitativi in un unico percorso formativo.[1]

Ricadute scientifiche

Un aspetto rilevante riguarda la possibile prosecuzione dei lavori più solidi in ambito editoriale e scientifico .
I progetti finali più meritevoli potranno infatti essere sviluppati verso un articolo scientifico, con possibile pubblicazione su Underground Vision Magazine, la rivista promossa da Tetide, oppure su altre riviste del settore (magari anche su Scintilena).[2][3]

Informazioni utili


La comunicazione diffusa da Spatial Ecology invita a far circolare l’annuncio nelle reti professionali e accademiche interessate.[1]
Per gli speleologi che vogliono consolidare competenze digitali avanzate, il corso rappresenta una proposta coerente con le esigenze attuali della ricerca sul sottosuolo e sulla lettura geospaziale del territorio .

Fonti

  • Spatial Ecology, open call Fall 2026.

Fonti
[1] open_call_fall2026 https://spatial-ecology.net/pages/courses/2026/open_call_fall2026

Maggiori info: https://www.spatial-ecology.net

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Underground Vision SpeleoMedit Magazine giugno 2026: online il nuovo numero tra ricerca, carsismo e tutela del sottosuolo

Jún 23rd 2026 at 06:00

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Il numero 02 di giugno 2026 di Underground Vision – SpeleoMedit Magazine è disponibile online e raccoglie contributi su esplorazione, ambiente, patrimonio ipogeo e comunità speleologica internazionale, con consultazione digitale, download e stampa su richiesta.

Underground Vision SpeleoMedit Magazine giugno 2026 e il progetto editoriale

Underground Vision – SpeleoMedit Magazine si presenta come una rivista internazionale dedicata all’esplorazione, alla ricerca scientifica e alla cultura del mondo sotterraneo, nata nell’ambito del progetto editoriale promosso da Tetide APS.
Scintilena aveva già raccontato il lancio dell’uscita zero nel dicembre 2025 e la successiva crescita della testata nel corso del 2026, descrivendola come uno spazio rivolto a ricercatori, speleologi, istituzioni e professionisti del settore.[4][1][3]
Con il numero di giugno 2026, la rivista conferma questa impostazione e consolida una linea che tiene insieme divulgazione specialistica, studi originali e apertura internazionale.[2][3]

Carsismo del Bussento e geoturismo nelle grotte

Nel sommario del nuovo numero compaiono l’editoriale di Ferdinando Didonna, il contributo “Hidden Bussento 2026” firmato da Tetide APS e un approfondimento sul geoturismo nel Middle Bussento Karst System, temi che collocano il Bussento al centro dell’uscita di giugno.
Questa scelta editoriale collega la speleologia alla lettura del territorio e al rapporto fra cavità, comunità locali e sviluppo culturale, in coerenza con l’impostazione di SpeleoMedit, progetto dedicato alla promozione e alla documentazione della speleologia mediterranea.[5][6][7]
Il focus sul carsismo del Bussento rafforza quindi il legame tra esplorazione, studio dei sistemi carsici e possibili pratiche di gestione sostenibile del patrimonio sotterraneo.[3]

Microplastiche nelle grotte e tutela degli ecosistemi carsici

Tra i temi più attuali del fascicolo figura l’articolo di Valentina Balestra sull’inquinamento da microplastiche e microfibre nei sistemi carsici, segnale di un’attenzione crescente verso le pressioni ambientali che interessano anche gli ambienti ipogei.
Nel testo di presentazione della rivista, la conservazione, la tutela e la gestione sostenibile dei siti sotterranei compaiono già come elementi strutturali del progetto editoriale, e il nuovo numero sviluppa questa linea con maggiore evidenza.[1][3]
Accanto a questo tema compare anche il contributo su GrottoCenter, presentato come strumento di condivisione delle informazioni e di protezione ambientale, in un quadro che unisce documentazione e responsabilità verso il sottosuolo.

Patrimonio sotterraneo, Crypta Neapolitana e scenari internazionali

Il numero 02 allarga lo sguardo oltre l’Italia con articoli dedicati alla Crypta Neapolitana di Napoli, alla sorgente minerale “Vërboc” in Kosovo, alle grotte Izig N’Zagza nell’Anti Atlante marocchino e alle cavità più profonde della Turchia.
Questa geografia editoriale conferma il profilo internazionale della rivista, già sottolineato da Scintilena quando presentava Underground Vision come una nuova piattaforma capace di raccontare il patrimonio sotterraneo del Mediterraneo e di altri contesti geografici.[8][1][3]
Ne emerge un fascicolo che intreccia geologia, memoria culturale, fotografia speleologica, patrimonio resiliente ed esperienze di esplorazione in aree molto diverse tra loro.

Rivista di speleologia online e diffusione dei contenuti

La rivista è accessibile in formato digitale, scaricabile dal portale ufficiale e disponibile anche tramite print on demand, una doppia modalità che punta a rendere i contenuti fruibili sia online sia in formato cartaceo.[9][1]
Per la comunità speleologica, questa uscita rappresenta un passaggio editoriale rilevante perché riunisce autori, casi studio e sensibilità differenti dentro una stessa piattaforma di confronto sul mondo ipogeo.[1][3]

Fonti:

https://speleomedit.tetide.org/magazine/published-numbers/june-2026-n2/#flipbook-df_442/1/
[1] Underground Vision – La Nuova Rivista Internazionale di … https://www.scintilena.com/underground-vision-la-nuova-rivista-internazionale-di-speleologia-fa-il-suo-debutto/12/13/
[3] Underground Vision: uno sguardo globale sul patrimonio nascosto https://www.scintilena.com/underground-vision-uno-sguardo-globale-sul-patrimonio-nascosto/03/26/
[4] Underground Vision – SpeleoMedit magazine https://ukcaving.com/board/index.php?threads%2Funderground-vision-speleomedit-magazine.34536%2F
[5] Speleomedit – Un progetto multimediale sulla speleologia nel … https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-sulla-speleologia-nel-mediterraneo/11/28/
[6] SpeleoMedit – un progetto sempre nuovo portale dedicato alle … https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-sempre-nuovo-portale-dedicato-alle-speleologie-del-mediterraneo/04/26/
[7] Speleomedit 19th International Congress of Speleology https://www.youtube.com/watch?v=DZ3f26B7FEg
[8] Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero … https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-il-secondo-numero-esplora-il-patrimonio-sotterraneo-del-mediterraneo-e-oltre/04/11/
[9] Shop – Tetide https://www.tetide.org/negozio/
[11] Il record di immersione speleosub di Xavier Meniscus presentato a … https://www.scintilena.com/il-record-di-immersione-speleosub-di-xavier-meniscus-presentato-a-marsiglia/06/14/
[12] In distribuzione il nuovo numero di Speleologia: Pubblicate le ultime … https://www.scintilena.com/in-distribuzione-il-nuovo-numero-di-speleologia-pubblicate-le-ultime-scoperte-e-approfondimenti-del-mondo-sotterraneo/11/23/
[13] Rivista Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/tag/rivista/
[14] SpeleoMedit in italiano: il Ministero della Cultura finanzia la prima … https://www.scintilena.com/speleomedit-in-italiano-il-ministero-della-cultura-finanzia-la-prima-panoramica-sulle-grotte-del-mediterraneo/04/27/
[15] Le Grotte di El Mejdam, Marocco: quando il fiume abbandona il … https://www.scintilena.com/le-grotte-di-el-mejdam-marocco-quando-il-fiume-abbandona-il-sottosuolo-e-le-tribu-amazigh-trovano-rifugio-nella-roccia/04/11/
[16] Le Grotte del Giappone: un patrimonio ipogeo finalmente sulla … https://www.scintilena.com/le-grotte-del-giappone-un-patrimonio-ipogeo-finalmente-sulla-mappa-internazionale/04/11/
[17] Cinque grotte esplorate e mappate in Kosovo – Scintilena https://www.scintilena.com/cinque-grotte-esplorate-e-mappate-in-kosovo-la-speleologia-bulgaro-kosovara-avanza-sul-monte-akovan/04/11/
[18] Nella penisola arabica, tra lava e vuoto, un sistema di grotte … https://www.scintilena.com/jabal-al-hil-nella-penisola-arabica-tra-lava-e-vuoto-un-sistema-di-grotte-basaltiche-sfida-i-limiti-dellesplorazione/04/11/
[19] Underground Vision – SpeleoMedit Magazine https://www.facebook.com/groups/1478140665796298/posts/4350046281939041/
[20] Fadil – Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: Issue … https://www.facebook.com/photo.php?fbid=26104263345842125&set=a.1040181112677028&id=100000554465845
[21] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/2/
[22] SpeleoMedit – Download https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-download/
[23] Campi Speleo Archivi https://www.scintilena.com/category/campi-speleo/
[24] Libri Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/libri/
[25] Sotiris Kountouras’ Post https://www.linkedin.com/posts/sotiris-kountouras-82a448242_undergroundvision-speleomedit-cavephotography-activity-7422361144763510785-Ew8m
[26] Scintilena – Una luce nel buio – il giornale quotidiano della … https://www.scintilena.com

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  • “E se entri in grotta e trovi un orso, o un leone?”: a Canegra è successo davvero
    Condividi Un leone delle caverne sopravvissuto, 190.000 anni fa, a una frattura devastante Uno studio internazionale sul materiale proveniente dalla dolina di Canegra, studiata da Franco Anelli, rivela uno dei più antichi casi documentati di guarigione da un grave trauma in un grande predatore del Pleistocene. La notizia è stata rilanciata anche dall’ANSA – tra gli autori dello studio anche Jo De Waele «Ma non avete paura di trovare qualche animale quando entrate in grotta?» È una dell
     

“E se entri in grotta e trovi un orso, o un leone?”: a Canegra è successo davvero

Jún 23rd 2026 at 05:00

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Un leone delle caverne sopravvissuto, 190.000 anni fa, a una frattura devastante

Uno studio internazionale sul materiale proveniente dalla dolina di Canegra, studiata da Franco Anelli, rivela uno dei più antichi casi documentati di guarigione da un grave trauma in un grande predatore del Pleistocene. La notizia è stata rilanciata anche dall’ANSA – tra gli autori dello studio anche Jo De Waele

«Ma non avete paura di trovare qualche animale quando entrate in grotta?»

È una delle domande che gli speleologi si sentono rivolgere più spesso. Oggi la risposta è quasi sempre no.

Ma se fossimo entrati in una cavità dell’Istria circa 190 mila anni fa, l’incontro con un leone sarebbe stato tutt’altro che impossibile.

Proprio da una dolina fossile di Canegra, studiata negli anni Trenta da Franco Anelli, arriva la storia straordinaria di un giovane leone delle caverne che riuscì a sopravvivere a una gravissima frattura dell’arto anteriore, guarendo e raggiungendo l’età adulta. Una vicenda riportata da ANSA e ricostruita nei dettagli da un recente studio pubblicato sulla rivista Quaternary International.Una grave frattura all’arto anteriore, subita quando era ancora giovane, non gli impedì di raggiungere l’età adulta.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Quaternary International, è stato coordinato da Elena Ghezzo dell’Università di Padova e ha coinvolto ricercatori dell’Università di Bologna, della National Taiwan University e dell’organizzazione sudafricana African Lion Conservation. Tra gli autori figura anche lo speleologo Jo De Waele, docente dell’Università di Bologna.

È la storia straordinaria di un leone delle caverne vissuto tra 160 e 190 mila anni fa, ricostruita grazie allo studio di un omero fossile proveniente dalla dolina di Canegra, in Istria, e conservato nella Collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini” dell’Università di Bologna.

La dolina fossile di Canegra (Ca’ Negra), in Istria, dove nel 1930 furono rinvenuti i resti del leone delle caverne studiati da Franco Anelli. Lo studio pubblicato nel 2026 ha permesso di ricostruire la storia di uno degli individui del deposito.
Fonte: Ghezzo et al., 2026, Quaternary International (CC BY 4.0)

La scoperta, pubblicata sulla rivista Quaternary International, è stata rilanciata nei giorni scorsi anche dall’ANSA.

Il reperto racconta una vicenda eccezionale. : attraverso l’impiego della tomografia computerizzata, i ricercatori hanno documentato una lunga frattura a spirale dell’omero destro, completamente consolidata nel corso della vita dell’animale. L’osso si era saldato in posizione non perfettamente corretta, con accorciamento e torsione dell’arto, ma il processo di guarigione fu così efficace da consentire al leone di sopravvivere per molti anni dopo il trauma. Lo studio conclude che l’infortunio avvenne probabilmente durante la fase finale della crescita e che l’animale riuscì comunque a raggiungere la maturità sessuale e un’età avanzata.
Secondo Elena Ghezzo dell’Università di Padova, prima autrice dello studio, casi simili sono rarissimi nel record fossile dei leoni delle caverne. Le scansioni TAC hanno permesso di osservare nel dettaglio il rimodellamento interno dell’osso, dimostrando che non si trattava di una patologia infettiva ma delle conseguenze di un grave evento traumatico completamente guarito.

Lo schema stratigrafico originale elaborato da Franco Anelli e la ricostruzione moderna della successione sedimentaria della dolina di Canegra. L’omero patologico e la mandibola datata provengono dallo stesso livello fossilifero.
Fonte: Ghezzo et al., 2026, Quaternary International (CC BY 4.0)

Per il mondo speleologico la ricerca riveste un interesse particolare anche per la storia del giacimento.

Il materiale proviene infatti dalla celebre dolina di Canegra (Ca’ Negra), scoperta accidentalmente nel 1930 durante attività estrattive e studiata da Franco Anelli, una delle figure più importanti della speleologia italiana del Novecento. Gli autori hanno ricostruito la storia delle collezioni provenienti dal sito, ricordando come parte del materiale originario sia andata dispersa dopo il trasferimento in Slovenia nel secondo dopoguerra.

La datazione Uranio-Torio effettuata su una mandibola associata colloca il deposito nel MIS 6, tra circa 191.000 e 130.000 anni fa. Ciò rende l’omero patologico di Canegra una delle più antiche testimonianze datate con certezza di patologia postcraniale nella linea evolutiva del leone delle caverne.

Omero destro patologico del leone di Canegra. La frattura, subita in età giovanile, si consolidò permettendo all’animale di raggiungere l’età adulta. Da Ghezzo et al., 2026, Quaternary International, CC BY 4.0

Lo studio affronta anche una questione affascinante: come abbia potuto sopravvivere un giovane grande predatore con una lesione tanto grave. Gli autori invitano alla prudenza. La guarigione non costituisce una prova diretta di comportamenti sociali o di cure da parte di altri individui, ma dimostra una notevole resilienza individuale e suggerisce condizioni ambientali favorevoli, con disponibilità di risorse sufficienti a sostenere la lunga convalescenza.

Le scansioni tomografiche mostrano il percorso della frattura a spirale e il successivo rimodellamento osseo. Il robusto callo di guarigione testimonia che il leone sopravvisse per molti anni dopo il trauma.
Fonte: Ghezzo et al., 2026, Quaternary International (CC BY 4.0)

A quasi un secolo dalla scoperta del deposito da parte di Franco Anelli, i fossili di Canegra raccontano nuove storie.

Questa volta la vita di un giovane leone che, contro ogni probabilità, era riuscito a sopravvivere a una frattura devastante e a lasciare nelle sue ossa una testimonianza, giunta fino a noi dopo quasi duecentomila anni.

Quaternary International: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1040618226002120 An injured lion from Kanegra (Slovenia): CT evidence of survival after severe juvenile forelimb trauma in a MIS6 Eurasian lion – Elena Ghezzo, Michela Contessi, Giulio Vara,, Elisa Lodolo, Stefano Ratti, Paul J. Funston, Chuan-Chou Shen, Chun-Yuan Huang, Jo De WaeleFederico Fanti – CC BY 4.0

Servizio ANSA del 21 giugno 202: https://www.ansa.it/amp/canale_scienza/notizie/ragazzi/news/2026/06/21/cosi-un-leone-delle-caverne-guari-da-un-frattura-190mila-anni-fa_e7354856-693f-41de-a262-9417bc9adb38.html6

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  • Winner of the EuroSpeleo Protection Label 2026
    The European Cave Protection Commission (ECPC) of the European Speleological Federation (FSE), is pleased to announce that following the evaluation of the applications received, the EuroSpeleo Protection Label 2026 has been attributed to the Jamarski klub Novo mesto (Eng. Caving Club Novo mesto) from Slovenia for their Project: PROTEctUS – Cleaning and Protecting Cave Habitats for the Conservation of the Black Olm The prize is endowed by € 800.- and caving gear from the FSE sponsor Aventu
     

Winner of the EuroSpeleo Protection Label 2026

The European Cave Protection Commission (ECPC) of the European Speleological Federation (FSE), is pleased to announce that following the evaluation of the applications received, the EuroSpeleo Protection Label 2026 has been attributed to the Jamarski klub Novo mesto (Eng. Caving Club Novo mesto) from Slovenia for their Project: PROTEctUS – Cleaning and Protecting Cave Habitats for the Conservation of the Black Olm

The prize is endowed by € 800.- and caving gear from the FSE sponsor Aventure-Verticale. (www.aventureverticale.com)

The link to the ESPL page is here: https://www.eurospeleo.eu/ECPC/espl/

Information on the project can be found here:  https://www.eurospeleo.eu/ECPC/wp-content/uploads/2026/06/ESPL2026_Winner-Summary.pdf  

best regards,

Jean-Claude Thies
ECPC President
European Cave Protection Commission
Fédération Spéléologique Européenne asbl.

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  • Speleologia per bambini nelle Grotte di Slivia: a Duino Aurisina il fumetto con Valentina e Proty
    Condividi Un progetto di speleologia per bambini tra Grotte di Slivia, Carso e divulgazione scientifica porta alle Torri di Slivia una storia illustrata che spiega grotte, stalattiti, stalagmiti, fauna ipogea e ricerca sul proteo, con un linguaggio semplice pensato per i visitatori più giovani[1] Speleologia per bambini a Duino Aurisina A Duino Aurisina prende forma un’iniziativa di speleologia per bambini costruita attorno a una storia a fumetti collocata all’interno della Grotta di S
     

Speleologia per bambini nelle Grotte di Slivia: a Duino Aurisina il fumetto con Valentina e Proty

Jún 22nd 2026 at 12:00

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Un progetto di speleologia per bambini tra Grotte di Slivia, Carso e divulgazione scientifica porta alle Torri di Slivia una storia illustrata che spiega grotte, stalattiti, stalagmiti, fauna ipogea e ricerca sul proteo, con un linguaggio semplice pensato per i visitatori più giovani[1]

Speleologia per bambini a Duino Aurisina

A Duino Aurisina prende forma un’iniziativa di speleologia per bambini costruita attorno a una storia a fumetti collocata all’interno della Grotta di Slivia, uno dei siti più noti dell’area carsica locale.

Il progetto racconta ai più piccoli che cosa sia la speleologia e come nascano le stalattiti e le stalagmiti, usando pannelli distribuiti nel percorso di visita delle Torri di Slivia.

La protagonista del racconto si chiama Valentina ed è presentata come una ricercatrice.

Accanto a lei compare Proty, personaggio che accompagna i bambini lungo il percorso e li aiuta a leggere l’ambiente sotterraneo in modo immediato.

L’iniziativa è promossa dal titolare delle Grotte di Slivia, Corrado Greco, con il contributo del Servizio geologico della Regione e la collaborazione della ricercatrice Valentina Balestra, che ha seguito la definizione dei contenuti, e dell’insegnante Francesca Urbinati, autrice dei pannelli.

Fumetto speleologia e divulgazione nelle Grotte di Slivia

Il cuore del progetto è un fumetto speleologia pensato per spiegare in termini accessibili un ambiente che spesso, per un pubblico giovane, può sembrare difficile da comprendere.

Greco spiega che l’idea nasce dall’osservazione diretta dei bambini in visita, spesso incuriositi dalla discesa nel Carso ma non sempre in grado di interpretare il significato della cavità e dei fenomeni che incontrano lungo il cammino.

Per questo la speleologia per bambini viene raccontata con parole semplici e con scene che illustrano attrezzature, modalità di progressione in grotta e principali forme di vita del mondo ipogeo. Nei pannelli trovano spazio anche i temi dei danni prodotti dall’inquinamento atmosferico alle concrezioni e il ruolo dell’acqua nella discesa attraverso il terreno e la roccia. Una parte del percorso è dedicata inoltre alle specie che vivono in grotta, con riferimenti agli insetti, ai pipistrelli e al proteo, animale simbolo del Carso sotterraneo.

Grotte di Slivia, ricerca scientifica e modello 3D del proteo

L’articolo mette in evidenza che l’iniziativa non nasce soltanto per raccontare la speleologia per bambini, ma anche per rafforzare il legame tra grotte turistiche e informazione scientifica.

Nello stesso contesto viene ricordato che Greco è impegnato anche in un altro progetto dedicato al proteo, descritto come il primo modello tridimensionale ad altissima risoluzione dell’animale.

Il modello è stato ottenuto con un progetto definito innovativo perché realizzato per la prima volta in ambiente ipogeo.

La scansione è indicata come molto precisa, con una risoluzione inferiore a 5 millimetri.

Il risultato consente una migliore conoscenza di un animale che, secondo quanto riportato, solitamente resta nascosto negli anfratti delle grotte.

Grotta Gigante, visita alle grotte e attenzione al Carso

Una discesa di 101 metri con stalagmiti ravvicinate, riferita alla Grotta dei Torri o Grotta Gigante, descritta da Cecilia come la cavità più affascinante del complesso per la ricchezza di concrezioni e per la profondità accessibile lungo il percorso di visita.

L’itinerario è aperto al pubblico da aprile a settembre e che in passato la cavità aveva subito episodi di vandalismo, elemento che rafforza il tema della tutela del patrimonio sotterraneo.

Nel complesso, la notizia mostra come la speleologia per bambini possa diventare uno strumento utile per avvicinare nuove generazioni al Carso senza semplificare troppo i contenuti.

Il fumetto di Valentina e Proty, inserito nelle Grotte di Slivia, lega visita, educazione ambientale e divulgazione scientifica in un formato leggibile anche per un pubblico familiare. In questo quadro, Duino Aurisina conferma il ruolo delle sue cavità come spazio di conoscenza, non solo di fruizione turistica, con un’attenzione particolare ai giovani visitatori e alla comprensione del paesaggio sotterraneo.

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  • Grotta di Monte Dolce, la cavità lavica di Castiglione di Sicilia tra geologia, memoria e speleologia
    Condividi Nel territorio etneo la Grotta di Monte Dolce, nota anche come Riconco di Monte Dolce, viene letta oggi come una grotta di scorrimento lavico legata alle antiche colate del versante nord dell’Etna, in un contesto che unisce ricerca speleologica, paesaggio vulcanico e tradizioni locali.[1][2][3] Monte Dolce nel quadro etneo La Grotta di Monte Dolce si inserisce nel grande sistema delle cavità vulcaniche dell’Etna, un territorio che ospita oltre 200 grotte censite e che rappresenta
     

Grotta di Monte Dolce, la cavità lavica di Castiglione di Sicilia tra geologia, memoria e speleologia

Jún 22nd 2026 at 11:00

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Nel territorio etneo la Grotta di Monte Dolce, nota anche come Riconco di Monte Dolce, viene letta oggi come una grotta di scorrimento lavico legata alle antiche colate del versante nord dell’Etna, in un contesto che unisce ricerca speleologica, paesaggio vulcanico e tradizioni locali.[1][2][3]

Monte Dolce nel quadro etneo

La Grotta di Monte Dolce si inserisce nel grande sistema delle cavità vulcaniche dell’Etna, un territorio che ospita oltre 200 grotte censite e che rappresenta un laboratorio naturale per la vulcanospeleologia. Le cavità etnee nascono in gran parte da colate laviche che, raffreddandosi in superficie, lasciano svuotato il condotto interno e formano gallerie sotterranee. In questo scenario, Monte Dolce è una testimonianza del rapporto stretto tra dinamica eruttiva e morfologia del versante nord del vulcano.[2][4][5][1]

Il testo di riferimento colloca la grotta nell’area di Castiglione di Sicilia, non lontano da Solicchiata, a quota poco superiore agli 800 metri. La sua posizione la rende parte di un paesaggio lavico più ampio, legato anche al cosiddetto campo lavico dell’Alcantara, un settore modellato da eruzioni antiche e da successive trasformazioni del terreno.[6][1]

Origine lavica della cavità

Non esistono documenti storici certi sulla genesi della grotta, ma le ipotesi più accreditate la collegano alle grandi colate superficiali sviluppate nel dinamismo eruttivo laterale dell’Etna moderno. Le fonti richiamate nel testo indicano una cronologia ampia, compresa tra circa 13.900 e 9.700 anni fa, con l’interazione di colate più antiche e con il complesso vulcanico etneo in continua evoluzione.[1]

Questa lettura è coerente con quanto noto sulle grotte di scorrimento lavico dell’Etna, che possono estendersi per decine o centinaia di metri e restare come archivi naturali delle eruzioni passate. La Grotta di Monte Dolce, in questa prospettiva, non è solo una cavità locale. È un elemento di lettura del sistema vulcanico e della sua storia recente e remota.[4][5][2][1]

Il paesaggio dell’Alcantara

Il testo ricorda che le colate provenienti dal basso versante nord etneo si spinsero fino all’alveo dell’antico fiume Alcantara, creando una distesa lavica ancora oggi ben riconoscibile. Questo ambiente, descritto dagli studi come severo e poco favorevole alla biodiversità, conserva un forte valore geologico e paesaggistico. La relazione tra vulcano, fiume e cavità sotterranee spiega perché Monte Dolce sia considerata parte di un sistema più ampio e non un episodio isolato.[6][1]

Nel territorio di Castiglione di Sicilia la presenza di grotte, colate e rilievi lavici ha inciso sulla fruizione del suolo, sulle attività agricole e sulla memoria dei luoghi. La grotta si trova infatti in un’area privata agricola, aspetto che richiama anche il tema della tutela e dell’accesso responsabile alle cavità vulcaniche.[3][4][1]

Memoria, leggende e speleologia

Il racconto di Monte Dolce è attraversato anche dalla dimensione leggendaria. Le tradizioni locali immaginano percorsi sotterranei che attraversano l’Alcantara, i Peloritani e persino il mare Tirreno fino all’isola di Vulcano. Si tratta di narrazioni prive di riscontri diretti, ma utili a mostrare quanto le grotte etnee abbiano alimentato per secoli immaginario, paura e curiosità.[1]

La speleologia moderna guarda a questi luoghi con un approccio diverso. Le cavità vengono studiate per comprenderne morfologia, età, condizioni ambientali e possibili tracce di frequentazione umana. Anche quando una grotta come Monte Dolce non restituisce dati storici certi, il suo valore resta legato alla ricostruzione geologica del territorio e alla lettura scientifica delle colate laviche.[3][4][1]

Fonti e contesto

Le informazioni principali del testo si appoggiano alla letteratura di settore citata dall’autore e a schede divulgative sulla grotta di Monte Dolce come cavità di scorrimento lavico. Il quadro generale sulle grotte etnee è coerente con le sintesi divulgative di Scintilena, che descrivono l’Etna come un ambiente con oltre 200 cavità vulcaniche censite e con una forte concentrazione di tunnel lavici, fratture e cavità di diversa origine.[4][3][1]

Fonti richiamate:.[2][3][4][6][1]

Fonti

https://www.facebook.com/1121337188/posts/pfbid02zUZ1nQqAix9fPsZasSrTFeKds29pMENA4FC36wEuFcxg4qpS77SNARc9zpKEjBiYl/?


[1] Scheda Si CT 110: Grotta di Monte Dolce – Mungibeddu https://www.mungibeddu.it/mungibeddu/schede/110.html
[2] Grotta di Monte Dolce | Etnanatura news https://www.etnanatura.it/news/?p=204
[3] Grotta di Monte Dolce – Sicilia in Rete https://www.lasiciliainrete.it/directory-tangibili/listing/grotta-di-monte-dolce/
[5] Grotte dell’Etna – Enjoy Sicilia https://www.enjoysicilia.it/it/catania-etna-area/parco-etna/grotte-etna/
[6] Imaggeo on Mondays: Gole dell‘ Alcantara https://blogs.egu.eu/geolog/2016/11/07/imaggeo-on-mondays-gole-dell-alcantara/
[7] Scoperte Archeologiche nelle Grotte Sottomarine della Sicilia: Nuove Luci sulla Migrazione dell’Homo Sapiens – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-archeologiche-nelle-grotte-sottomarine-della-sicilia-nuove-luci-sulla-migrazione-dellhomo-sapiens/10/12/
[8] “Ghiacciai nascosti. La vita nelle grotte con ghiaccio”: ricerca, clima … https://www.scintilena.com/ghiacciai-nascosti-la-vita-nelle-grotte-con-ghiaccio-ricerca-clima-ed-ecosistemi-invisibili-nelle-prealpi-venete/01/28/
[9] Venerdì del CAI: Storie di Uomini e Vulcani https://www.scintilena.com/venerdi-del-cai-storie-di-uomini-e-vulcani/12/12/
[10] Sicilia Primo studio paleoantropologico sui resti ossei … https://www.scintilena.com/primo-studio-paleoantropoligico-sui-resti-ossei-fossilizzati-allinterno-della-grotta-dei-porci-sulle-pendici-tirreniche-di-monte-erice-tp/08/04/
[11] Classifica delle grotte più profonde d´Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/speleoit/atlas/deepest_caves.html
[12] Intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano … https://www.scintilena.com/intervento-del-soccorso-alpino-e-speleologico-siciliano-sulletna-il-7-ottobre-2025/10/15/
[13] L’Etna Sotto l’Etna https://www.scintilena.com/letna-sotto-letna-le-200-grotte-vulcaniche-quante-sono-e-dove-si-trovano/05/06/
[14] Controversie internazionali sulla conservazione delle grotte https://www.scintilena.com/controversie-internazionali-sulla-protezione-delle-grotte-unanalisi-globale-dei-conflitti-tra-conservazione-e-sviluppo/08/30/
[15] vulcanospeleologia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/vulcanospeleologia/
[16] Scintilena https://www.scintilena.com/page/528/?wpmp_switcher=desktop
[17] Il Miracolo dell’Acqua nel Sottosuolo: Il Caso della Vora Fago nella … https://www.scintilena.com/il-miracolo-dellacqua-nel-sottosuolo-il-caso-della-vora-fago-nella-serra-di-supersano/01/27/
[18] Il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano in azione – 16 aprile 2026 https://www.scintilena.com/soccorso-in-azione-in-sicilia/04/16/
[19] Ricerche su internet – Scintilena https://www.scintilena.com/ricerche-su-internet/09/30/
[20] Speleologia allinterno dei vulcani https://www.scintilena.com/speleologia-allinterno-dei-vulcani/04/28/
[21] Le Grotte in Italia https://www.scintilena.com/le-grotte-in-italia/02/11/
[22] Grotta di Monte Dolce (Jeskyn?) https://mapy.com/cs/?id=94955804
[23] “ALLA SCOPERTA DELL’ETNA E DELLE SUE GROTTE” con Giuseppe Priolo https://www.youtube.com/watch?v=9CtWUn_AwJE
[24] Grotte dell’Etna – passeggiate a vedere grotte| Sicilia-etna https://sicilia-etna.it/vulcano-etna/grotte-dell-etna/
[25] Grotta del Gelo https://en.wikipedia.org/wiki/Grotta_del_Gelo
[26] Visitare l’Etna: domande più… https://www.sicilia.info/catania/etna/
[27] Grotta dei Ladroni – Sito UNESCO Monte Etna https://www.unescoparcoetna.it/grotte/grotta-dei-ladroni/
[28] Lo straordinario mondo sotterraneo dei vulcani in Sicilia: in cammino dentro l’Etna https://www.balarm.it/news/lo-straordinario-mondo-sotterraneo-dei-vulcani-in-sicilia-in-cammino-dentro-l-etna-20446
[29] Grotta del Castiglione https://www.guideofcapri.com/grotte-terrestri/grotta-del-castiglione/
[30] THE ICE CAVE AND ITS GLACIOLOGICAL PHENOMENON https://www.vulcanospeleology.org/sym09/ISV9Eaj1.pdf
[31] [PDF] Cono vulcanico etneo https://www2.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/bca/ptpr/10elenco13-15.pdf

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  • Le piattaforme carbonatiche, archivi sommersi della storia della Terra
    Condividi Dalle barriere coralline tropicali alle rocce calcaree delle montagne: cosa raccontano le piattaforme carbonatiche e perché la loro tutela riguarda anche il futuro degli oceani. Le piattaforme carbonatiche sono archivi sommersi della storia della Terra. Da questi ambienti marini nascono rocce che oggi affiorano sulle montagne, ma che si sono formate in antichi mari tropicali. Introduzione Le piattaforme carbonatiche sono ambienti marini poco profondi nei quali si accumulano ca
     

Le piattaforme carbonatiche, archivi sommersi della storia della Terra

Jún 22nd 2026 at 10:00

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Dalle barriere coralline tropicali alle rocce calcaree delle montagne: cosa raccontano le piattaforme carbonatiche e perché la loro tutela riguarda anche il futuro degli oceani.

Le piattaforme carbonatiche sono archivi sommersi della storia della Terra. Da questi ambienti marini nascono rocce che oggi affiorano sulle montagne, ma che si sono formate in antichi mari tropicali.

Introduzione


Le piattaforme carbonatiche sono ambienti marini poco profondi nei quali si accumulano carbonato di calcio e sedimenti prodotti da coralli, alghe, molluschi e altri organismi calcificanti. Nel tempo, questi depositi diventano rocce che oggi affiorano in molte catene montuose, ma che in origine si sono formate in mari caldi, limpidi e ben illuminati.

Sezione 1 – Piattaforme carbonatiche e ambienti di deposizione


Le piattaforme carbonatiche non sono superfici omogenee. Comprendono lagune protette, piane di marea, barriere e margini verso il mare aperto. Ogni zona ospita organismi diversi e lascia una traccia sedimentaria specifica. La loro formazione avviene in genere entro poche decine di metri dalla superficie del mare, perché molti produttori di carbonato dipendono dalla luce e dalla fotosintesi.

Questi sistemi si sviluppano soprattutto in contesti tropicali e subtropicali. La loro distribuzione dipende dal clima, dalla trasparenza delle acque e dalla stabilità del livello marino. Per questo le piattaforme carbonatiche sono considerate archivi utili per leggere i cambiamenti ambientali avvenuti nel passato.

Sezione 2 – Le rocce carbonatiche come archivi sommersi


Per i geologi, le rocce carbonatiche funzionano come archivi naturali della storia terrestre. Le successioni sedimentarie conservano informazioni su antichi oceani, oscillazioni del livello del mare, variazioni climatiche e trasformazioni degli ecosistemi marini. In molte ricerche internazionali, le piattaforme carbonatiche vengono descritte come registri fondamentali dei cambiamenti paleoambientali.

Lo studio di queste rocce consente di ricostruire fasi di crescita, emersione, sommersione e dissoluzione. Anche la geochimica dei carbonati offre dati preziosi, perché può conservare firme chimiche legate alle condizioni dell’acqua in cui si sono formati. Per questo gli archivi sommersi delle piattaforme carbonatiche hanno un valore che va oltre la semplice descrizione litologica.

Sezione 3 – Dal passato geologico alle barriere coralline attuali

Gli equivalenti moderni delle antiche piattaforme sono le barriere coralline tropicali e gli altri sistemi carbonatici costieri. Questi ambienti producono carbonato di calcio in quantità rilevanti e sostengono una forte biodiversità. Secondo la letteratura scientifica recente, però, il loro equilibrio è sempre più fragile a causa del riscaldamento degli oceani, delle ondate di calore marine e dell’acidificazione delle acque.

Le barriere coralline non sono solo ecosistemi ricchi di specie. Sono anche strutture che accumulano e ridistribuiscono carbonato, contribuendo alla costruzione di rilievi sommersi e costieri. Quando la produzione carbonatica diminuisce, cresce il rischio di erosione e di perdita della capacità costruttiva del reef. Il risultato è una riduzione della funzione ecologica e della funzione geologica del sistema.

Sezione 4 – Speleologia, carsismo e memoria del mare


Le piattaforme carbonatiche hanno un legame diretto con la speleologia, perché molte grotte e sistemi carsici si sviluppano proprio in rocce nate in antichi mari. Questo rapporto è ben visibile in diverse aree dell’Italia meridionale, dove le successioni carbonatiche raccontano lunghi episodi di sedimentazione marina seguiti da emersione e modellamento carsico.

Per chi studia il sottosuolo, questi depositi rappresentano una doppia memoria. Da un lato conservano la storia del mare che li ha generati. Dall’altro custodiscono gli effetti dei processi successivi, come fratturazione, dissoluzione e circolazione idrica. In questo senso, gli archivi sommersi delle piattaforme carbonatiche aiutano a collegare geologia, idrogeologia e speleologia.

Sezione 5 – La minaccia climatica e la tutela dei sistemi carbonatici

Le piattaforme carbonatiche moderne, insieme alle barriere coralline, sono oggi sottoposte a forti pressioni ambientali. Il riscaldamento globale altera le condizioni di crescita degli organismi calcificanti. L’acidificazione degli oceani rende più difficile la formazione del carbonato. L’inquinamento aggiunge un ulteriore fattore di stress. In diversi studi recenti, il bilancio tra produzione ed erosione del carbonato risulta sempre più sfavorevole.

Proteggere questi ambienti significa preservare biodiversità, ma anche difendere processi naturali che operano da centinaia di milioni di anni. Le piattaforme carbonatiche restano così una chiave per leggere la storia della Terra e, nello stesso tempo, un indicatore sensibile del cambiamento in atto nei mari del presente.

Fonti

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid07G3BXqJNfVwagvCr3NW8E1RxDNMzpYB9u1wB6MR3JiBZRyzJBZnNoN9bceMXHtXrl&id=100083097322204


[1] T56. Carbonate platform systems: records of … https://www.geoscienze.org/N276/t56-carbonate-platform-systems-records-of-palaeoenvironmental-change.html
[2] Carbonates as archives of Earth history https://carbonates.manchester.ac.uk/carbonates/carbonates-archives-earth-history/
[4] Persistence of coral reef structures into the twenty-first century https://www.nature.com/articles/s43017-026-00764-4
[5] Grava di San Leonardo, il documentario che racconta la … https://www.scintilena.com/grava-di-san-leonardo-il-documentario-che-racconta-la-voragine-del-gargano-tra-bellezza-e-degrado/02/21/
[6] Tracciamento aereo sotterraneo: tutte le tecniche per seguire l’aria … https://www.scintilena.com/tracciamento-aereo-sotterraneo-tutte-le-tecniche-per-seguire-laria-nelle-grotte/03/13/
[7] Pubblicazione di articoli scientifici sul processo carsico, su MDPI … https://www.scintilena.com/pubblicazione-di-articoli-scientifici-sul-processo-carsico-su-mdpi-invito-per-lanno-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/06/04/
[8] Conferenza sulla Grotta Sant’Angelo di Ostuni: speleologia … https://www.scintilena.com/conferenza-sulla-grotta-santangelo-di-ostuni-speleologia-storia-e-nuove-scoperte-scientifiche/09/10/
[9] Monitoraggio delle grotte con geomatica e geofisica: il caso Bossea … https://www.scintilena.com/monitoraggio-delle-grotte-sotterranee-con-geomatica-e-geofisica-il-caso-bossea-mostra-la-risposta-sismica-a-temperatura-e-pioggia-12/09/01/
[10] UCC – Underground Climate Change: Alla scoperta dei … https://www.scintilena.com/ucc-underground-climate-change-alla-scoperta-dei-segreti-climatici-del-mondo-sotterraneo/10/29/
[11] POLCENI-GEO 2025: IL PROGETTO PER VALORIZZARE I GEOSITI DI POLCENIGO – Scintilena https://www.scintilena.com/polceni-geo-2025-il-progetto-per-valorizzare-i-geositi-di-polcenigo/03/13/
[12] Speleologia Subacquea Sotto Carsoli c’è un “mondo sommerso” https://www.scintilena.com/speleo-subacquea-della-sotto-carsoli-ce-un-mondo-sommerso-oltre-30-speleologi-sfidano-il-sifone-finale-della-grotta-grande-dei-cervi/01/25/
[13] Il canarino ha smesso di cantare: perché le miniere di carbone … https://www.scintilena.com/il-canarino-ha-smesso-di-cantare-perche-le-miniere-di-carbone-abbandonate-sono-trappole-mortali/03/03/
[14] Acqua potabile sotto i Monti Iblei: una scoperta promettente https://www.scintilena.com/acqua-potabile-sotto-i-monti-iblei-una-scoperta-promettente/12/02/
[15] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia Terrestre https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[16] La Terra del Visconte: il libro di Thierry Fighiera sulle esplorazioni … https://www.scintilena.com/la-terra-del-visconte-il-libro-di-thierry-fighiera-sulle-esplorazioni-del-marguareis-arriva-in-italiano/03/05/
[17] Migliaia di impronte di dinosauri risalenti a 210 milioni di … https://www.scintilena.com/migliaia-di-impronte-di-dinosauri-risalenti-a-210-milioni-di-anni-fa-scoperte-nel-parco-nazionale-dello-stelvio/12/18/
[18] Una miniera di risorse nella libreria digitale di karst Information Portal https://www.scintilena.com/una-miniera-di-risorse-nella-libreria-digitale-di-karst-information-portal/04/14/
[19] Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle grotte sta … https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-come-la-cartografia-digitale-delle-grotte-sta-cambiando-la-speleologia/04/26/
[20] Stratigraphy and facies of the Apennine Carbonate Platform (southern Italy): the record of Mesozoic OAEs and Miocene transgression https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/periodici-tecnici/geological-field-trips/stratigraphy-and-facies-of-the-apennine-carbonate-platform-southern-italy-the-record-of-mesozoic-oaes-and-miocene-transgression
[21] Il mare che si acidifica minaccia il patrimonio archeologico … https://www.geoscienze.unipd.it/il-mare-che-si-acidifica-minaccia-il-patrimonio-archeologico-sommerso
[22] Ancient Outcrop and Modern Examples of Platform Carbonate Cycles–Implications for Subsurface Correlation and Understanding Reservoir Heterogeneity: Chapter 18 https://archives.datapages.com/data/specpubs/seismic2/data/a168/a168/0001/0450/0475.htm
[23] Carbonate platform evolution in response to the Mid https://research-repository.uwa.edu.au/en/publications/carbonate-platform-evolution-in-response-to-the-mid-pleistocene-c/
[24] Piattaforme carbonatiche – Queste piattaforme si sviluppano in acque tropicali e subtropicali dove – Studocu https://www.studocu.com/it/document/universita-degli-studi-di-pavia/scienze-e-tecnologie-per-la-natura/piattaforme-carbonatiche/105878525
[25] Warm, not cold temperatures contributed to a Late Miocene reef decline in the Coral Sea https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10006184/
[26] No Slide Title https://guidealpineabruzzo.it/wp-content/uploads/2015/08/AMM_MOD4_Rcarbonatiche-silicee-evaporitiche.pdf
[27] Earth’s earliest known extensive, thick carbonate platform … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0012821X2500072X
[28] Hot off the Press! Carbonate platform evolution in response … https://grgusyd.org/2026/02/08/hot-off-the-press-carbonate-platform-evolution-in-response-to-the-mid-pleistocene-climate-transition-on-the-north-west-shelf-of-australia-insights-from-forward-stratigraphic-modelling/
[29] Piattaforma carbonatica – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Piattaforma_carbonatica
[30] Carbonate systems as past, present, and future climate archives https://www.youtube.com/watch?v=K0yJsrxIHqs
[31] Response of large benthic foraminifera to climate and local … http://cris.leibniz-zmt.de/id/eprint/4583/1/Narayan%202021.pdf

  • Scintilena, materiali su piattaforme carbonatiche, carsismo e archivi geologici.
  • Geoscienze.org e letteratura scientifica richiamata nelle ricerche online.

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