Pulizia grotte a Santa Cesarea Terme: gli speleologi di Tricase rimuovono i rifiuti portati dal mare
La pulizia grotte a Santa Cesarea Terme ha coinvolto otto volontari del Gruppo Speleologico Tricase. Nei pressi del Bagno Marino Archi sono stati recuperati legname, boe, ciabatte e frammenti di polistirolo, con un intervento dedicato alla tutela della costa e alla sensibilizzazione dei bagnanti.
Pulizia grotte a Santa Cesarea
Otto persone impegnate a trasportare grandi sacchi di rifiuti dalla grotta fino alla strada. È la scena descritta dal Gruppo Speleologico Tricase nel resoconto di una domenica dedicata alla pulizia di una cavità costiera. L’intervento si è svolto nei pressi dello stabilimento balneare Bagno Marino Archi, a Santa Cesarea Terme.
Gli speleologi hanno rimosso parte dei materiali accumulati nell’invaso, dove i marosi avevano trasportato oggetti di dimensioni e natura diverse. Il lavoro ha interessato una raccolta eterogenea di rifiuti. Accanto alle tavole di legno e alle grandi boe, i volontari hanno trovato numerose ciabatte e infradito. A queste si aggiungevano abbondanti quantità di polistirolo, ormai ridotto in piccoli frammenti.
La bonifica ha avuto carattere parziale, come spiegato dallo stesso gruppo. La pulizia grotte a Santa Cesarea Terme ha quindi rimosso una parte dell’accumulo, intervenendo concretamente su un tratto del patrimonio sotterraneo costiero. La raccolta e il trasporto dei sacchi hanno costituito il nucleo dell’attività raccontata dai partecipanti.
Rifiuti marini nelle grotte costiere
Il materiale recuperato racconta il problema dei rifiuti marini attraverso oggetti immediatamente riconoscibili. Ciabatte, infradito, boe e frammenti di imballaggio diventano presenze estranee nell’ambiente della grotta. Nel caso descritto dal Gruppo Speleologico Tricase, il mare aveva convogliato questi materiali all’interno della cavità.
Il quadro nazionale aiuta a collocare l’intervento nella più ampia questione della pulizia delle coste. Secondo ISPRA, nel 2024 la mediana dei rifiuti spiaggiati sui litorali italiani è stata di 252 oggetti ogni 100 metri. Il valore risultava vicino a quello del 2023, pari a 250. La soglia europea indicata per il raggiungimento del buono stato ambientale è invece di 20 oggetti ogni 100 metri.[1]
Le plastiche monouso rappresentavano circa il 28% dei rifiuti registrati. Il monitoraggio viene svolto dalle ARPA costiere in primavera e in autunno, su 69 spiagge distribuite lungo il litorale italiano. Sono conteggiati gli oggetti di dimensioni superiori a 2,5 centimetri. Questi dati descrivono le spiagge monitorate e offrono un riferimento generale sul fenomeno dei rifiuti lungo le coste.[1]
La pulizia grotte a Santa Cesarea Terme porta l’attenzione anche sugli accumuli presenti negli spazi costieri meno visibili. L’intervento degli speleologi ha riguardato proprio uno di questi luoghi, raggiunto dai materiali trasportati dai marosi.
Speleologia e tutela delle grotte
L’attività di bonifica affianca il lavoro di conoscenza e divulgazione svolto dal Gruppo Speleologico Tricase. Nel maggio 2025, Scintilena ha raccontato il convegno organizzato per il decennale del gruppo. L’incontro ha riunito speleologi, ricercatori e istituzioni intorno alle ricerche nel sottosuolo e alle testimonianze preistoriche conservate nelle grotte.[2]
Tra gli argomenti affrontati figurava anche la conservazione delle cavità archeologiche. Il confronto comprendeva la tutela delle stratigrafie e la collaborazione tra comunità speleologica e istituzioni. La salvaguardia del patrimonio ipogeo emergeva così accanto alle attività di ricerca e alla condivisione delle conoscenze.[2]
La pulizia grotte a Santa Cesarea Terme si inserisce in questa attenzione per gli ambienti sotterranei. In questa iniziativa, il contributo del gruppo si è tradotto nella rimozione dei rifiuti e nel loro trasferimento fuori dalla cavità.
Pulizia grotte e sensibilizzazione ambientale
Il lavoro si è svolto mentre altre persone facevano il bagno nelle vicinanze. Gli otto partecipanti, impegnati nel trasporto dei sacchi fino alla strada, hanno reso visibile un’attività che spesso resta lontana dallo sguardo dei frequentatori della costa.
Nel messaggio diffuso dal gruppo, l’obiettivo dichiarato è anche quello di sensibilizzare chi ha osservato la raccolta. Il passaggio dei volontari con i rifiuti recuperati poteva suscitare domande sulla provenienza di quei materiali e sulle condizioni della grotta.
La bonifica unisce quindi un risultato materiale e un intento divulgativo. Da una parte, vengono rimossi gli oggetti accumulati nella cavità. Dall’altra, l’intervento richiama l’attenzione sulla cura degli ambienti costieri. Il resoconto del Gruppo Speleologico Tricase propone la pulizia come una forma concreta di partecipazione alla tutela delle grotte e del mare.
Fonti
- Gruppo Speleologico Tricase: filmato Facebook con resoconto dell’intervento fornito come testo di partenza. https://www.facebook.com/share/r/19UceNPKuq/?mibextid=wwXIfr
- ISPRA, “Monitoraggio Strategia Marina – Rifiuti marini spiaggiati”: https://indicatoriambientali.isprambiente.it/it/acque-marino-costiere-e-transizione/monitoraggio-strategia-marina-rifiuti-marini-spiaggiati.
- Scintilena, “Speleologi, grotte e preistoria: il bilancio di dieci anni di ricerche del Gruppo Speleologico Tricase”, 30 maggio 2025: https://www.scintilena.com/speleologi-grotte-e-preistoria-il-bilancio-di-dieci-anni-di-ricerche-del-gruppo-speleologico-tricase/05/30/.
Fonti
[1] MONITORAGGIO STRATEGIA MARINA – RIFIUTI MARINI SPIAGGIATI https://indicatoriambientali.isprambiente.it/it/acque-marino-costiere-e-transizione/monitoraggio-strategia-marina-rifiuti-marini-spiaggiati
[2] Speleologi, grotte e preistoria: il bilancio di dieci anni di ricerche del … https://www.scintilena.com/speleologi-grotte-e-preistoria-il-bilancio-di-dieci-anni-di-ricerche-del-gruppo-speleologico-tricase/05/30/
[3] Mare e coste — Italiano – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/banche-dati-folder/mare
[4] Data aggiornamento scheda: 2025-12-31 – Indicatori ambientali https://indicatoriambientali.isprambiente.it/it/temi/179
[5] [PDF] Con i rifiuti abbiamo toccato il fondo e il 75% è plastica – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/files2019/area-stampa/comunicati-stampa/COMUNICATOSTAMPA9ott2.pdf
[6] Sos polistirolo in Campania, è l’8,5% di tutti i rifiuti spiaggiati in regione https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/09/18/sos-polistirolo-in-campania-e-l85-di-tutti-i-rifiuti-spiaggiati-in-regione_fea0731e-4f7d-4633-bb6a-5fcbfa70c674.html
[7] La “grotta del leone” liberata dai rifiuti dal Gruppo speleologico di … https://www.lecceprima.it/green/la-grotta-del-leone-liberata-dai-rifiuti-dal-gruppo-speleologico-di-tricase.html
[8] Ispra, il 77% dei rifiuti in mare è plastica: Sicilia discarica sottomarina https://tg24.sky.it/ambiente/2019/10/09/ispra-rifiuti-mare-plastica
[9] Grotte di Castellana: pulizia della Grave e ripartenza del Progetto … https://www.scintilena.com/grotte-di-castellana-pulizia-della-grave-e-ripartenza-del-progetto-lampenflora-per-la-tutela-del-patrimonio-carsico/07/07/
[10] Rifiuti Marini – Superset https://superset.isprambiente.it/superset/dashboard/p/Vzaw8lBwB7G/
[11] Gruppo Speleologico Tricase: GST http://www.gruppospeleotricase.it/
[12] Gruppo Speleologico Tricase – Openspeleo.org https://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-152.html
[13] Puglia Archivi – Pagina 27 di 30 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/puglia/page/27/
[14] [PDF] RIFIUTI MARINI https://strategiamarina.isprambiente.it/wp-content/uploads/2024/02/6.1-medocc_Rifiuti-marini.pdf
[15] Rifiuti in mare: abbiamo toccato il fondo – Wise Society https://wisesociety.it/ambiente-e-scienza/rifiuti-in-mare-ispra-plastica-fiumi/
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