Esplorazioni speleologiche in Montenegro: a Hidden Earth 2026 il racconto della spedizione UBSS a Kameno More
Le esplorazioni speleologiche in Montenegro saranno al centro di una conferenza di Daniel Rose dedicata alla missione UBSS nel Kameno More, mentre le campagne italiane nello Žijovo, nel sud-est del Paese e sul Durmitor aggiornano il quadro della ricerca carsica balcanica.
Hidden Earth 2026 e la spedizione UBSS
Le esplorazioni speleologiche in Montenegro approdano al programma di Hidden Earth 2026. La conferenza internazionale dedicata alla speleologia ospiterà infatti UBSS Montenegro Expedition – Kameno More, un intervento di 30 minuti presentato da Daniel Rose.
L’incontro è dedicato alla spedizione organizzata quest’anno dall’UBSS, l’University of Bristol Speleological Society, insieme ad altri speleologi. Il gruppo ha scelto di lavorare nella regione di Kameno More, espressione traducibile come “mare di pietra”. Si tratta di un’area carsica montenegrina nella quale il paesaggio superficiale e le cavità costituiscono un campo di ricerca ancora aperto.
Secondo la presentazione della sessione, la missione segna la ripresa di una presenza esplorativa britannica nella zona dopo un’interruzione che durava dal 2013. Il racconto non sarà limitato ai risultati sul terreno. Affronterà anche la costruzione pratica della spedizione: la scelta dell’area, l’organizzazione in tempi brevi, la composizione della squadra e le difficoltà affrontate da un gruppo giovane, senza precedenti esperienze dirette nell’allestimento di una spedizione autonoma.
Questo elemento rende la relazione utile anche oltre la cronaca delle cavità visitate. Le esplorazioni speleologiche in Montenegro richiedono infatti preparazione tecnica, lettura del territorio, capacità logistica e collaborazione con le realtà locali. Il contributo UBSS propone quindi una testimonianza sul metodo organizzativo, senza anticipare dati di rilievo o nuove profondità non ancora pubblicati nel programma dell’evento.
Kameno More nel quadro del carsismo montenegrino
Kameno More è stato già indicato come area di interesse internazionale. Nell’agosto 2024 la spedizione Stone Sea aveva programmato qui ricognizioni e la prosecuzione delle ricerche in tre cavità denominate Meandar, Dvestotka e PT4. Il ritorno di una squadra britannica segnala la continuità dell’attenzione verso questo settore montano.
Il Montenegro riunisce massicci calcarei di alta quota, zone fortemente fratturate e paesaggi modellati dall’azione congiunta dell’acqua e dei processi glaciali. In simili contesti, la ricerca può riguardare ingressi nuovi, pozzi, cavità a sviluppo orizzontale, sistemi con ghiaccio sotterraneo e reti idrologiche complesse. La documentazione topografica e ambientale è essenziale per passare dalla sola individuazione delle grotte alla loro conoscenza scientifica.
Il quadro più recente del Durmitor aiuta a comprendere la scala di questo patrimonio. Sul massiccio sono censite 415 cavità, esplorate integralmente o solo in parte. Una campagna svolta nel luglio 2026 da ricercatori delle Università di Belgrado e del Montenegro ha riguardato Vodena pecina, Zelenovirska pecina e Ledena pecina. La Zelenovirska pecina raggiunge 830 metri di sviluppo esplorato ed è rilevante perché le grotte a prevalente andamento orizzontale sono meno frequenti in un carsismo d’alta quota dominato da forme verticali.
Esplorazioni speleologiche italiane in Montenegro
Le esplorazioni speleologiche in Montenegro vedono da alcuni anni una presenza italiana articolata. Nel 2024 la Commissione Grotte Eugenio Boegan di Trieste ha operato sullo Žijovo, nelle Ku?ke Planine, vicino al confine albanese. Dopo ricognizioni preliminari svolte tra il 2022 e il 2023, sei partecipanti hanno esplorato e rilevato 15 grotte in sei giorni di attività.
La missione ha utilizzato anche un drone con camera ad alta definizione per migliorare la lettura del terreno e individuare ulteriori ingressi. Tra le cavità descritte figurano l’Abisso Ledo, la Grotta Prepih e la Grotta Armada. Ledo presenta un pozzo superiore ai 100 metri, con pareti in larga parte ricoperte da ghiaccio; sul fondo è stata misurata una temperatura dell’aria di 1,7 °C. La Grotta Armada, profonda 34 metri e sviluppata per 100 metri, conserva invece evidenze di origine idrologica, mentre un crollo impedisce la prosecuzione verso livelli inferiori.
Nel 2025 la stessa Commissione ha programmato una nuova campagna sullo Žijovo dal 21 al 31 agosto. Gli obiettivi erano completare la mappatura delle cavità individuate nel 2024, cercare nuovi ingressi mediante prospezioni mirate e acquisire dati geologici e materiali multimediali. Il lavoro integrava droni, GIS, modello digitale del terreno e fotografie aeree. Le esplorazioni speleologiche in Montenegro proseguono quindi con una sequenza di ricognizione, verifica, rilievo e documentazione.
Un secondo filone italiano è quello del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” di Gorizia. Durante la Montenegro Speleo Expedition 2024, attiva tra il monte Pasjak e la cresta del Surdup nel sud-est del Paese, il gruppo ha scoperto, esplorato e rilevato 24 nuove grotte in dieci giorni. Alla campagna hanno partecipato anche speleologi di gruppi italiani e austriaci.
Il progetto ha associato alla ricerca esplorativa misure fisiche dell’aria in cavità, comprendenti temperatura, acidità, anidride carbonica, radon e radioattività. La seconda spedizione Seppenhofer è partita il 4 luglio 2025 con l’obiettivo di proseguire lo studio di nuove cavità e dei loro caratteri geologici e ambientali. I risultati preliminari diffusi per la campagna 2025 indicavano 12 pozzi esplorati, con profondità tra 15 e 34 metri, e nuove acquisizioni su CO? e radon.
Ricerca, rilievo e tutela delle grotte
La presenza di squadre britanniche, italiane, montenegrine e serbe mostra come le esplorazioni speleologiche in Montenegro siano oggi legate a una dimensione internazionale. Le attività sul campo producono dati utili per cartografia, geomorfologia, idrologia sotterranea, biologia e valutazione dei rischi. Non ogni cavità è destinata alla frequentazione, e la documentazione può essere il primo strumento di tutela.
Il caso della Ledena pecina nel Durmitor è indicativo. I ricercatori hanno segnalato condizioni di degrado e proposto di rimuovere corde danneggiate, delimitare l’area dell’ingresso e vietare chiaramente la discesa. Il mantenimento delle formazioni di ghiaccio e del microclima richiede infatti una gestione prudente. I Parchi nazionali del Montenegro hanno dichiarato che adotteranno misure nell’ambito delle loro competenze.
La conferenza di Hidden Earth 2026 si inserisce in questo contesto. Il resoconto UBSS su Kameno More potrà offrire un aggiornamento diretto su una campagna recente e mettere in comune esperienze organizzative, tecniche di esplorazione e problemi aperti. Per le esplorazioni speleologiche in Montenegro, la condivisione dei risultati resta una parte decisiva del lavoro: consente di confrontare dati, evitare sovrapposizioni e costruire conoscenza su aree carsiche che restano solo parzialmente investigate.
Fonti
- Hidden Earth 2026, “UBSS Montenegro Expedition – Kameno More”, sessione 1359: https://hidden.earth/session/1359
- La Scintilena, “Speleologi Goriziani in Montenegro: Nuove Scoperte in Vista”, 2 agosto 2024: https://www.scintilena.com/speleologi-goriziani-in-montenegro-nuove-scoperte-in-vista/08/02/
- La Scintilena, “Esplorazioni Speleologiche in Montenegro: Scoperte Grotte Ghiacciate”, 28 agosto 2024: https://www.scintilena.com/esplorazioni-speleologiche-in-montenegro-scoperte-grotte-ghiacciate/08/28/
- La Scintilena, “Presentata a Gorizia la seconda spedizione speleologica in Montenegro”, 3 luglio 2025: https://www.scintilena.com/presentata-a-gorizia-la-seconda-spedizione-speleologica-in-montenegro/07/03/
- La Scintilena, “Spedizione Speleologica Montenegro 2025: Tra Cielo e Pietra”, 20 agosto 2025: https://www.scintilena.com/spedizione-speleologica-montenegro-2025-tra-cielo-e-pietra/08/20/
- La Scintilena, “Durmitor, il grande mondo sotterraneo ancora da esplorare”, 15 agosto 2026: https://www.scintilena.com/durmitor-il-grande-mondo-sotterraneo-ancora-da-esplorare/08/15/
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