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    Condividi Cinque ‘carrozzelle fuoristrada’ e squadre di volontari per accompagnare persone con disabilità motoria lungo le scale elicoidali del monumento rinascimentale. L’iniziativa coinvolge Majella Sporting Team, Comune di Orvieto, CoopCulture, associazioni locali e CAI. Il Pozzo di San Patrizio senza barriere torna al centro di una giornata dedicata alla fruizione inclusiva del patrimonio storico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 17, il monumento di Orvieto sarà visitabile da persone con disab
     

Pozzo di San Patrizio senza barriere: a Orvieto le visite in joelette il 3 ottobre

Október 3rd 2026 at 14:00

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Cinque ‘carrozzelle fuoristrada’ e squadre di volontari per accompagnare persone con disabilità motoria lungo le scale elicoidali del monumento rinascimentale. L’iniziativa coinvolge Majella Sporting Team, Comune di Orvieto, CoopCulture, associazioni locali e CAI.

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere torna al centro di una giornata dedicata alla fruizione inclusiva del patrimonio storico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 17, il monumento di Orvieto sarà visitabile da persone con disabilità e difficoltà motorie grazie a cinque joelette, carrozzelle fuoristrada monoruota condotte da squadre di accompagnatori.

L’iniziativa è organizzata dalla Majella Sporting Team di Lama dei Peligni, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Orvieto e di CoopCulture. Le visite sono previste dopo un tour nel centro storico della delegazione abruzzese, attesa nel primo pomeriggio.

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere si rivolge in modo particolare alle ragazze e ai ragazzi delle associazioni orvietane Tartaruga Xyz e Andromeda, invitati a partecipare all’esperienza. Saranno presenti anche rappresentanti della sezione CAI di Orvieto e volontari del gruppo di montagnaterapia.

Pozzo di San Patrizio senza barriere e joelette

La joelette è una carrozzella da fuoristrada a ruota unica. Viene manovrata da due o più accompagnatori e consente a persone con mobilità ridotta, anche con necessità di assistenza completa, di affrontare itinerari non serviti dalle comuni carrozzine.

Nel caso orvietano, la joelette sarà impiegata lungo il complesso sistema di scale del pozzo. Si tratta di un impiego che richiede una preparazione accurata delle squadre, una gestione dei tempi e il coordinamento con i responsabili del sito. La finalità non è modificare la struttura storica, ma rendere possibile una visita dedicata attraverso un accompagnamento umano e tecnico.

La Majella Sporting Team promuove dal 2014 il progetto “Montagne senza barriere”. L’attività nasce per favorire l’accesso alla montagna per persone con disabilità, poi estesa a luoghi culturali e monumenti caratterizzati da percorsi complessi. Per il Pozzo di San Patrizio senza barriere, l’associazione porterà cinque mezzi e i propri volontari.

L’esperienza di Giulia nel monumento

L’appuntamento del 3 ottobre segue una prima sperimentazione svolta il 25 aprile 2026. In quella occasione Giulia Romano, dodicenne con disabilità, ha percorso in joelette le rampe elicoidali del Pozzo di San Patrizio, accompagnata dai volontari della Majella Sporting Team.

Il Comune di Orvieto ha descritto quell’esperienza come una verifica concreta di accessibilità possibile in un luogo che, per conformazione storica e architettonica, non è pienamente accessibile in modo ordinario. La discesa e la risalita dei 248 gradini hanno mostrato che visite specifiche possono essere organizzate quando sono presenti competenze, volontari e condizioni operative adeguate.

Il sindaco Roberta Tardani ha collegato la nuova giornata agli appuntamenti cittadini del Disability Pride. L’obiettivo dichiarato è proseguire un percorso di attenzione all’accessibilità, consentendo a più persone di conoscere direttamente uno dei principali monumenti di Orvieto.

Storia e struttura del Pozzo di San Patrizio

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere interessa un’opera rinascimentale costruita per rispondere a una necessità idrica e difensiva. Il progetto fu affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane da papa Clemente VII dopo il Sacco di Roma del 1527, quando il pontefice trovò rifugio a Orvieto. I lavori si conclusero nel 1537, sotto Paolo III.

La struttura raggiunge circa 53 metri di profondità. La sua caratteristica più nota è la doppia rampa elicoidale indipendente: una permetteva di scendere e l’altra di risalire, evitando l’incrocio tra persone e animali da soma impegnati nel trasporto dell’acqua. Ciascuna scala conta 248 gradini ed è illuminata da 72 aperture.

Proprio questa organizzazione interna, pensata nel XVI secolo per il passaggio dei muli e per la continuità dell’approvvigionamento, costituisce oggi la principale difficoltà per chi ha ridotta mobilità. Le visite con joelette non trasformano il monumento in un percorso privo di ostacoli. Offrono invece una modalità di accesso accompagnata, programmata e basata sul lavoro di squadra.

Montagnaterapia e accessibilità culturale

Alla giornata prenderà parte il gruppo di montagnaterapia del CAI di Orvieto. La montagnaterapia utilizza la frequentazione di ambienti naturali e l’attività di gruppo come elementi di sostegno al benessere e ai percorsi di salute di persone con fragilità, disabilità o patologie.

In questo caso l’attenzione si sposta dal paesaggio montano a un ambiente sotterraneo costruito. Il principio resta affine: favorire partecipazione, relazione e autonomia possibile attraverso un’esperienza condivisa, senza ridurre le persone alla sola condizione di disabilità.

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere propone quindi un modello di visita temporaneo e assistito. Il suo esito dipende dalla formazione degli accompagnatori, dalla valutazione delle condizioni di sicurezza e dalla collaborazione tra associazioni, gestori e istituzioni. Per un monumento scavato nella rupe di tufo, la questione dell’accessibilità richiede soluzioni su misura, capaci di rispettare insieme le persone e il bene storico.

Fonti

Fonti
[1] Il Pozzo di San Patrizio senza barriere, il 3 ottobre le visite a bordo … https://www.comune.orvieto.tr.it/it/news/il-pozzo-di-san-patrizio-senza-barriere-il-3-ottobre-le-visite-a-bordo-della-joelette
[2] Pozzo di San Patrizio senza barriere. In programma le visite a bordo … https://www.orvietonews.it/sociale/2026/09/29/pozzo-di-san-patrizio-senza-barriere-in-programma-le-visite-a-bordo-di-cinque-joelette-124028.html
[3] Pozzo di San Patrizio, prove di accessibilità possibile: la discesa di … https://www.comune.orvieto.tr.it/it/news/pozzo-di-san-patrizio-prove-di-accessibilita-possibile-la-discesa-di-giulia-con-la-joelette
[4] Storia del Pozzo di San Patrizio a Orvieto: Origini e Leggenda https://pozzodisanpatrizio.it/la-storia-del-pozzo-di-san-patrizio/
[6] Novità – Comune di Orvieto https://www.comune.orvieto.tr.it/it/news
[7] Ad Orvieto un viaggio immersivo nel pozzo di S.Patrizio – ANSA https://www.ansa.it/canale_viaggi/regione/umbria/2022/06/27/ad-orvieto-un-viaggio-immersivo-nel-pozzo-di-s.patrizio_b9bea903-df08-4ab3-8946-8ebfd700dd86.html
[8] Pozzo di San Patrizio scale: la doppia chiocciola che … https://veiano.it/pozzo-di-san-patrizio-scale/
[9] Pozzo di San Patrizio Senza Barriere in Programma le Visite a … https://www.virgilio.it/italia/terni/notizielocali/pozzo_di_san_patrizio_senza_barriere_in_programma_le_visite_a_bordo_di_cinque_joelette-77441430.html
[10] Pozzo di San Patrizio Orvieto — Orari, Biglietti e Storia https://pozzodisanpatrizio.it/
[11] Pozzo di San Patrizio a Orvieto: storia e visita https://www.bebilterrazzo.it/pozzo-di-san-patrizio.html
[12] Pozzo di San Patrizio: la discesa nel cuore della terra a … https://www.italyonair.com/luoghi/monumenti-e-attrazioni/pozzo-san-patrizio-orvieto-guida.html
[13] Pozzo di San Patrizio a Orvieto: storia, leggenda e informazioni https://www.viaggievacanze.com/pozzo-di-san-patrizio-18560.html
[14] 30 Settembre 2026 – OrvietoLife https://www.orvietolife.it/2026/09/30/
[15] Pozzo di San Patrizio a Orvieto: storia, architettura e misteri… https://journal.guidy.it/blog/pozzo-san-patrizio-orvieto-clemente-vii-storia
[16] Il sogno di Giulia si realizza: scende e risale i 248 scalini del Pozzo … https://www.espressione24.it/il-sogno-di-giulia-si-realizza-scende-e-risale-i-248-scalini-del-pozzo-di-san-patrizio-in-joelette-grazie-allassociazione-majella-sporting-team-di-lama-dei-peligni/

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  • CAI Feltre in Grotta Valentina: sul Carso triestino una giornata di Speleo per Tutti
    Condividi Il Gruppo Speleologico San Giusto accompagna l’escursione del 20 settembre 2026 Il Gruppo Speleologico San Giusto ha accompagnato domenica 20 settembre 2026 il Gruppo Speleologico del CAI Feltre nella Grotta Valentina, a Visogliano, nel Comune di Duino Aurisina. L’uscita era inserita nel progetto Speleo per Tutti, proposto dalla sezione feltrina per avvicinare nuovi partecipanti alla conoscenza diretta degli ambienti sotterranei. La giornata ha portato un gruppo proveniente dal B
     

CAI Feltre in Grotta Valentina: sul Carso triestino una giornata di Speleo per Tutti

Október 3rd 2026 at 13:00

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Il Gruppo Speleologico San Giusto accompagna l’escursione del 20 settembre 2026

Il Gruppo Speleologico San Giusto ha accompagnato domenica 20 settembre 2026 il Gruppo Speleologico del CAI Feltre nella Grotta Valentina, a Visogliano, nel Comune di Duino Aurisina. L’uscita era inserita nel progetto Speleo per Tutti, proposto dalla sezione feltrina per avvicinare nuovi partecipanti alla conoscenza diretta degli ambienti sotterranei.

La giornata ha portato un gruppo proveniente dal Bellunese nel Carso triestino, in una cavità normalmente non aperta in modo continuativo alla fruizione. L’accompagnamento del Gruppo Speleologico San Giusto ha reso possibile la visita in un contesto guidato, unendo l’esperienza escursionistica alla lettura dell’ambiente carsico.

Speleo per Tutti e l’avvicinamento alla speleologia

Il programma del CAI Feltre presentava Speleo per Tutti come un’escursione speleologica accessibile, destinata a far conoscere la grotta a persone interessate a una prima esperienza sotterranea. La proposta indicava una difficoltà escursionistica per ambienti confinati, richiedendo quindi attenzione alle condizioni del percorso, abbigliamento adeguato e rispetto delle indicazioni degli accompagnatori.[1][2]

Il Gruppo Speleologico del CAI Feltre svolge attività di introduzione alla speleologia attraverso corsi, uscite pratiche e iniziative didattiche. In questo quadro, Speleo per Tutti non coincide con una visita turistica tradizionale: il contatto con la cavità avviene in un ambiente naturale, dove gli spostamenti richiedono consapevolezza, tempi adeguati e cura dei luoghi.[3]

La collaborazione con il Gruppo Speleologico San Giusto mette in relazione due realtà associative impegnate nella diffusione della cultura speleologica. Per i partecipanti, la visita ha rappresentato un momento di osservazione diretta delle forme del Carso e delle condizioni fisiche che caratterizzano una grotta.

Grotta Valentina, cavità del Carso triestino

La Grotta Valentina è censita dal Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia con il numero 1295. Si trova nell’area di Visogliano, tra Sistiana e Malchina, nel territorio comunale di Duino Aurisina. Le fonti locali e istituzionali descrivono una cavità lunga circa 365 metri e profonda circa 30 metri.[4][5]

La Grotta Valentina presenta una galleria riccamente concrezionata. Nel tratto iniziale sono segnalate grandi stalattiti, in prevalenza di tonalità ocra scura e in parte ancora attive, insieme a stalagmiti di forma massiccia. Questi depositi sono il risultato di tempi geologici molto lunghi e sono sensibili alle alterazioni fisiche e chimiche dell’ambiente.[4]

Il percorso non dispone di passerelle o ringhiere. Comprende un breve cunicolo iniziale da affrontare carponi, passaggi nei quali occorre usare le mani e zone fangose. Anche per questo, l’esperienza in Grotta Valentina richiede scarpe adatte, indumenti resistenti, casco e un comportamento attento. Il fango ricordato dai partecipanti costituisce una componente concreta della progressione in una cavità naturale, non un elemento accessorio.[5]

Carso triestino, divulgazione e tutela della cavità

Il Carso triestino è uno dei territori che hanno dato il nome allo stesso concetto di carsismo. La circolazione dell’acqua nelle rocce calcaree contribuisce alla formazione di cavità, condotte e concrezioni. Leggere questi elementi durante un’escursione permette di collegare l’esperienza personale ai processi geologici che hanno modellato il sottosuolo.

Le iniziative di Speleo per Tutti possono favorire questa conoscenza quando sono preparate e condotte da speleologi esperti. La divulgazione non si limita a mostrare una cavità. Richiede di spiegare perché le concrezioni non devono essere toccate, perché i rifiuti e l’illuminazione impropria possono danneggiare l’ambiente e perché la sicurezza del gruppo dipende dal rispetto delle procedure.

Per il Gruppo Speleologico San Giusto, attivo a Trieste dal 1954, l’accompagnamento rientra nella continuità di attività dedicate all’esplorazione, allo studio e alla divulgazione del patrimonio sotterraneo. La Grotta Valentina è stata inoltre al centro delle aperture organizzate il 12 e 13 settembre 2026 nell’ambito di “Grotte Aperte”, pochi giorni prima dell’uscita del CAI Feltre.[5][6]

Un’esperienza guidata nel mondo sotterraneo

L’uscita del 20 settembre conferma il valore delle collaborazioni tra gruppi speleologici di territori diversi. La presenza di accompagnatori competenti consente di affrontare la Grotta Valentina in modo ordinato e di trasformare l’escursione in un momento di conoscenza del Carso triestino.

La formula Speleo per Tutti punta ad ampliare il pubblico della speleologia senza eliminare le caratteristiche proprie dell’ambiente ipogeo. La cavità resta un luogo con limiti fisici, superfici scivolose, passaggi bassi e concrezioni fragili. Proprio questi aspetti rendono necessario un approccio prudente e rispettoso.

Per il gruppo del CAI Feltre, la giornata in Grotta Valentina ha unito scoperta, progressione in ambiente naturale e confronto con una realtà speleologica radicata nel territorio triestino. Per il Gruppo Speleologico San Giusto, l’iniziativa ha rappresentato un ulteriore appuntamento di divulgazione sul campo, dedicato alla conoscenza e alla tutela del mondo sotterraneo.

Fonti

Fonti
[1] Grotta Valentina – CAI Feltre https://www.caifeltre.it/2026/09/09/grotta-valentina-2026/
[2] [PDF] Domenica 20 Settembre 2026 Grotta Valentina Duino Aurisina (TS) https://www.caifeltre.it/wp-content/uploads/2026/09/Grotta_Valentina_2026.pdf
[3] Gruppo Speleologico – CAI Feltre https://www.caifeltre.it/gruppo-speleologico/
[4] 1295 | Grotta Valentina – Catasto Speleologico Regionale https://catastogrotte.regione.fvg.it/criga/scheda/1295-Grotta_Valentina
[5] Grotte Aperte. Grotta Valentina: open days e visita gratuita http://eventi.regione.fvg.it/Eventi/dettaglioEvento.asp?evento=28501
[6] Un giorno nella Grotta Valentina di Visogliano https://www.turismofvg.it/2018/07/19/un-giorno-nella-grotta-valentina-di-visogliano/
[8] Grotta Valentina | Viaggio nel Cuore del Carso https://www.grottavalentina.it/
[9] Grotta Valentina – CAI Feltre https://www.caifeltre.it/2025/09/08/grotta-valentina/
[10] Famiglie in Movimento 2026: il Gruppo Speleologico San Giusto … https://www.scintilena.com/famiglie-in-movimento-2026-il-gruppo-speleologico-san-giusto-avvicina-i-bambini-alla-speleologia/09/10/
[11] Grotta Valentina: visite gratuite a Sistiana, per festeggiare i 60 anni … https://www.triesteprima.it/eventi/grotta-valentina-visite-gratuite-a-sistiana-per-festeggiare-i-60-anni-del-gruppo-speleologico-san-giusto.html
[12] News – Pagina 7 – CAI Feltre https://www.caifeltre.it/news/page/7/
[13] CAI Feltre – Sezione di Feltre https://www.caifeltre.it/
[14] 1295 | Grotta Valentina – Catasto Speleologico Regionale https://catastogrotte.regione.fvg.it/1295
[15] Grotta Valentina – quattro passi tra preistoria e avventura https://www.trieste.com/animali/news/visite-grotta-valentina.html
[16] Grotta Valentina: Apertura Straordinaria al Pubblico – Scintilena https://www.scintilena.com/grotta-valentina-apertura-straordinaria-al-pubblico/08/22/
[17] le grotte della grande guerra: la grotta valentina – TriestePrima https://www.triesteprima.it/eventi/le-grotte-della-grande-guerra-la-grotta-valentina-3207695.html
[18] Speleo per tutti. Escursioni in facili grotte del nord-est … https://www.ibs.it/speleo-per-tutti-escursioni-in-libro-sandro-sedran/e/9788889562093
[19] Speleo Per Tutti Escursioni In Facili Grotte Del https://mcsprogram.org/libweb/u5GDG7/246367/SpeleoPerTuttiEscursioniInFaciliGrotteDel.pdf
[20] Gruppo Speleologico San Giusto Trieste: GSSG https://www.gssg.it/
[21] Sito del Gruppo Speleologico San Giusto (Trieste) – Scintilena https://www.scintilena.com/sito-del-gruppo-speleologico-san-giusto-trieste/04/15/
[22] Gruppo Speleologico San Giusto – Openspeleo.org http://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-149.html
[23] S-TEAM: Speleo per tutti https://www.speleo-team.it/p/speleo-per-tutti.html
[24] Grotta Nera: nuova collaborazione tra Ecothema e Gruppo … https://ecothema.org/grotta-nera-nuova-collaborazione-tra-ecothema-e-gruppo-speleologico-san-giusto/
[25] gruppo speleologico san giusto associazione di promozione sociale https://italianonprofit.it/scheda-ente/80019460320/
[26] I gruppi grotte – boegan.it https://www.boegan.it/2008/12/i-gruppi-grotte/
[27] Tutela delle grotte – Club Alpinistico Triestino https://www.cat.ts.it/tutela-delle-grotte/
[28] Speleo per tutti. Escursioni in facili grotte del nord-est … https://www.textjourneybookhouse.com/product/speleo-per-tutti-escursioni-in-facili-grotte-del-nord-est-italiano-e-slovenia/
[29] Speleo Per Tutti Escursioni In Facili Grotte Del https://meso2019.iaslc.org/files/Resources/index.jsp/speleo_per_tutti_escursioni_in_facili_grotte_del.pdf

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Mostra di fotografia underground e speleologia a Nancy: l’USAN porta “Six pieds sous terre” alla Biblioteca degli Ingegneri

Október 3rd 2026 at 12:00

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Dal 5 ottobre al 13 novembre 2026 la Biblioteca degli Ingegneri Brabois dell’Università della Lorena ospita fotografie e materiali dell’Union Spéléologique de l’Agglomération Nancéienne. La mostra di fotografia underground e speleologia è consultabile anche nell’e-museo digitale dell’ateneo.

Mostra di fotografia underground e speleologia alla BU Ingénieurs Brabois

La mostra di fotografia underground e speleologia “Six pieds sous terre” sarà ospitata dal 5 ottobre al 13 novembre 2026 alla BU Ingénieurs Brabois, la Biblioteca degli Ingegneri dell’Università della Lorena. La sede si trova al 2 avenue de la Forêt de Haye, a Vandœuvre-lès-Nancy, nell’area universitaria di Brabois.[1]

L’iniziativa è proposta dall’Union Spéléologique de l’Agglomération Nancéienne, nota con l’acronimo USAN. L’esposizione riunisce fotografie e materiale speleologico. L’obiettivo dichiarato dall’Università della Lorena è far conoscere una disciplina dalle molte componenti, attraverso un dispositivo accessibile nel contesto quotidiano di una biblioteca universitaria.[1]

Il titolo francese, letteralmente “sei piedi sottoterra”, richiama l’ambiente sotterraneo senza ridurre la speleologia alla sola dimensione sportiva. La mostra di fotografia underground e speleologia presenta infatti immagini, tecniche e strumenti che accompagnano l’attività in grotta.

Fotografie e attrezzature per raccontare il mondo sotterraneo

La fotografia underground ha un ruolo importante nella divulgazione speleologica. In grotta la luce naturale manca quasi del tutto. Ogni immagine richiede quindi fonti luminose artificiali, tempi di lavoro adeguati e attenzione alla sicurezza del gruppo.

Le fotografie esposte permettono di avvicinare il pubblico a spazi che spesso non sono direttamente frequentabili. Pozzi, gallerie, concrezioni e ambienti artificiali sotterranei possono essere osservati fuori dal contesto operativo. Il materiale speleologico completa questo racconto visivo e rende riconoscibili alcuni aspetti concreti della progressione e della documentazione in ambiente ipogeo.

Per chi studia ingegneria e discipline scientifiche, la mostra di fotografia underground e speleologia apre anche un collegamento con la conoscenza del sottosuolo. La speleologia comprende osservazione dei fenomeni carsici, rilievo, documentazione, studio delle acque e attenzione alla conservazione degli ambienti. La collocazione in uno spazio universitario può favorire un primo contatto con metodi e linguaggi della ricerca sul mondo sotterraneo.

L’USAN e lo Spéléodrome di Nancy

L’USAN opera nell’area di Nancy nel campo dell’esplorazione, della visita, dello studio e della protezione degli ambienti sotterranei. Le attività dell’associazione comprendono la speleologia in cavità naturali e artificiali, oltre ad altri ambiti collegati alla pratica speleologica.[2]

Nel territorio nancéien è particolarmente noto lo Spéléodrome di Nancy. Si tratta di un antico sistema sotterraneo di drenaggio delle acque del plateau de Haye, trasformato in sito per l’addestramento speleologico. Le gallerie si sviluppano nell’area a ovest e a nord di Clairlieu, tra i comuni di Villers-lès-Nancy e Chaligny.[2]

La gestione di questi luoghi richiede regole di accesso e responsabilità specifiche. La documentazione didattica della rete geologica dell’Académie de Nancy-Metz segnala che gli accessi dello Spéléodrome sono chiusi per ragioni di sicurezza e tutela. Le visite possono avvenire sotto la responsabilità di associazioni abilitate dalla Ligue Spéléologique Lorraine.[2]

In questo quadro, la mostra di fotografia underground e speleologia offre una modalità non invasiva per avvicinarsi al patrimonio sotterraneo locale. Le immagini non sostituiscono l’esperienza sul terreno. Possono però spiegare perché preparazione, accompagnamento qualificato e rispetto dei siti siano elementi essenziali della pratica.

Una mostra di speleologia anche nell’e-museo universitario

“Six pieds sous terre” non resta limitata agli spazi fisici della Biblioteca degli Ingegneri Brabois. L’Università della Lorena comunica che l’esposizione sarà visibile anche online attraverso l’e-museo delle biblioteche dell’ateneo.[1]

La doppia presenza, in biblioteca e in ambiente digitale, amplia la possibilità di consultazione. Studenti, appassionati e lettori interessati alla fotografia underground possono conoscere i contenuti anche senza raggiungere Vandœuvre-lès-Nancy nel periodo di apertura.

La scelta di collocare la mostra in una biblioteca universitaria dà rilievo alla dimensione culturale della speleologia. L’attività sotterranea viene presentata come pratica che unisce esplorazione, conoscenza, tecnica, documentazione fotografica e tutela del patrimonio. È un approccio coerente con il lavoro delle associazioni speleologiche, impegnate nella trasmissione di competenze e nella lettura responsabile degli ambienti ipogei.

Informazioni pratiche sulla mostra USAN a Nancy

La mostra di fotografia underground e speleologia “Six pieds sous terre” è in programma dal 5 ottobre al 13 novembre 2026. La sede è la BU Ingénieurs Brabois, 2 avenue de la Forêt de Haye, 54500 Vandœuvre-lès-Nancy, in Francia.[1]

L’esposizione è realizzata dall’Union Spéléologique de l’Agglomération Nancéienne. La pagina dell’Università della Lorena indica inoltre la disponibilità della versione digitale nell’e-museo delle biblioteche universitarie.[1]

Fonti

Fonti
[1] [Expo] « Six pieds sous terre » à la BU Ingénieurs Brabois https://factuel.univ-lorraine.fr/evenement/expo-six-pieds-sous-terre-a-la-bu-ingenieurs-brabois/
[2] Le spéléodrome de Nancy – Localisation https://sites.ac-nancy-metz.fr/base-geol/fiche.php?dossier=016&p=2localis&a=
[4] Six pieds sous terre : il y a 3000 ans : archéologie des Landes de … https://ccbmn.culture.gouv.fr/doc/SYRACUSE/1050493/six-pieds-sous-terre-il-y-a-3000-ans-archeologie-des-landes-de-gascogne-realise-par-marie-bilbao-et-
[5] union speleologique de l’agglomeration nanceienne https://annuaire-entreprises.data.gouv.fr/entreprise/447529181
[6] Nancy – Spéléologie. La passion souterraine de l’USAN https://www.estrepublicain.fr/edition-de-nancy-ville/2017/08/13/la-passion-souterraine-de-l-usan
[7] Union spéléologique de l’agglomération nancéienne – Wikipédia https://fr.wikipedia.org/wiki/Union_sp%C3%A9l%C3%A9ologique_de_l’agglom%C3%A9ration_nanc%C3%A9ienne
[8] Spéléodrome de Nancy — Wikipédia https://fr.wikipedia.org/wiki/Sp%C3%A9l%C3%A9odrome_de_Nancy
[9] Union spéléologique de l’agglomération nancéienne https://usan.ffspeleo.fr/
[10] 6 pieds sous terre éditions https://6pieds-sous-terre.com/
[11] Union Spéléologique de l’Agglomération Nancéienne (USAN) https://parlementnanceiendusport.fr/club/union-speleologique-de-lagglomeration-nanceienne-usan/
[12] UNION SPÉLÉOLOGIQUE DE L’AGGLOMÉRATION NANCÉIENNE https://www.petitfute.com/v20962-nancy-54000/c1171-sports-loisirs/c1253-loisirs-et-sports-individuels/c339-speleologie/653099-union-speleologique-de-l-agglomeration-nanceienne.html
[13] UNION SPELEOLOGIQUE DE L’AGGLOMERATION NANCEIENNE https://www.sports-et-loisirs.fr/clubs-cours/fiche-union+speleologique+de+l+agglomeration+nanceienne-48066.php
[14] Union spéléologique de l’agglomération nancéienne | HelloAsso https://www.helloasso.com/associations/union-speleologique-de-l-agglomeration-nanceienne
[15] Six pieds sous terre : découvrez la spéléo ! (BU sciences et … https://factuel.univ-lorraine.fr/evenement/six-pieds-sous-terre-decouvrez-la-speleo-bu-sciences-et-techniques/
[16] USAN – Sportives – Nancy54 https://www.nancy54.com/usan
[17] Fiche de présentation du club : usan http://cds54.free.fr/clubs/club.php?nom=usan

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  • Commissione Grotte Boegan a Cefalonia: grotte, forre e laghi carsici nel Geoparco UNESCO
    Condividi La CGEB torna in Grecia per la “Prospezione Greca 2026”: tra Monte Ainos, Sami e Argostoli, i soci cercano nuove cavità e rivisitano alcuni geositi con laghi d’acqua dolce quasi a livello del mare La Commissione Grotte “Eugenio Boegan” di Trieste è tornata in Grecia per la Prospezione Greca 2026. L’obiettivo è cercare nuove grotte sull’isola di Cefalonia e tornare in alcune cavità particolari, dove si raggiungono gli acquiferi carsici e laghi di colore smeraldo. Le prime notizie son
     

Commissione Grotte Boegan a Cefalonia: grotte, forre e laghi carsici nel Geoparco UNESCO

Október 3rd 2026 at 11:00

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La CGEB torna in Grecia per la “Prospezione Greca 2026”: tra Monte Ainos, Sami e Argostoli, i soci cercano nuove cavità e rivisitano alcuni geositi con laghi d’acqua dolce quasi a livello del mare

La Commissione Grotte “Eugenio Boegan” di Trieste è tornata in Grecia per la Prospezione Greca 2026. L’obiettivo è cercare nuove grotte sull’isola di Cefalonia e tornare in alcune cavità particolari, dove si raggiungono gli acquiferi carsici e laghi di colore smeraldo. Le prime notizie sono arrivate dai soci il 2 ottobre.

La CGEB è una delle realtà speleologiche più antiche d’Italia. È nata nel 1883 come Comitato alle Grotte della Società degli Alpinisti Triestini. Oggi porta il nome di Eugenio Boegan, che ne divenne presidente nel 1904.

Il viaggio

La spedizione è partita il 22 settembre, nonostante le molte incognite. Il gruppo ha raggiunto Vasiliki, sull’isola di Lefkada, e da lì si è imbarcato per Cefalonia. Dopo lo sbarco a Fiskardo, la base è stata spostata ad Agia Efimia, sulla costa orientale dell’isola.

Le ricerche sul Monte Ainos

I primi tre giorni sono stati dedicati alla ricerca sul territorio nel parco del Monte Ainos. È il massiccio più alto dell’isola: la vetta, il Megas Soros, supera di poco i 1.600 metri.

Qui i soci hanno visitato la nota grotta di Petasi, che ospita una folta colonia di pipistrelli. Petasi e Nyfi sono le due grotte di montagna che si possono raggiungere con i sentieri dell’Ainos. Sono ambienti dove vivono animali che evitano la presenza umana, come pipistrelli e insetti. Il Parco Nazionale segnala in queste grotte la presenza di pipistrelli del genere Rhinolophus. Tra la fine della primavera e l’estate si formano anche colonie riproduttive di femmine con i piccoli.

Sopra il paese di Drakopoulata il gruppo ha percorso il letto di una grande forra. Gli ambienti sono imponenti e lungo i versanti restano vecchi terrazzamenti in pietra. Raccontano di una coltivazione intensiva dell’ulivo, oggi abbandonata in queste zone così impervie.

Una nuova piccola cavità sopra Sami

Un’altra ricerca si è svolta sopra Sami, nella zona dell’acropoli antica. Un cacciatore del posto ha segnalato una cavità e si è offerto di accompagnare gli speleologi, indicando la posizione a grandi linee. La grotta è stata trovata: è piccola, ed è stata rilevata, fotografata e posizionata con il GPS.

I soci hanno poi esplorato i dintorni di Sami intorno ai 250 metri di quota. Qui le forme carsiche di superficie sono molto evidenti, con una corrosione marcata della roccia.

Laghi d’acqua dolce quasi a livello del mare

Nei giorni successivi gli speleologi sono tornati in alcune grotte già note: Rouspa, Agioi Theodori e Agia Eleousa. Sono tutti geositi del Geoparco UNESCO Cefalonia-Itaca. Nel Geoparco si trovano anche grotte famose come quella delle Ninfe, legata al mito di Ulisse.

La dolina di Agia Eleousa dista circa 300 metri dalla grotta di Agioi Theodori. Agioi Theodori si trova vicino a Sami, lungo la strada per Poulata. Per quanto riguarda Rouspa, il Geoparco descrive la grotta di Grouspa, vicino a Razata e alle mura dell’antica Krane. Il pozzo-grotta si apre a 137 metri di quota.

In queste cavità si arriva fino alle acque carsiche di fondo. Lì si formano laghi d’acqua dolce limpidissima, anche se la quota è vicina allo zero. È un tratto tipico dell’idrogeologia di Cefalonia. Vicino ad Argostoli, per esempio, ci sono i famosi katavothres: inghiottitoi costieri dove l’acqua di mare entra nella roccia. Quell’acqua, in parte, torna in superficie dall’altra parte dell’isola.

La spedizione continua

La missione non è ancora finita. I soci CGEB hanno ancora qualche giorno per visitare altri geositi, e hanno promesso di raccontarli presto.

Fonte principale: “Prospezione Greca 2026 – Cefalonia. Prime notizie”, Commissione Grotte E. Boegan, 2 ottobre 2026. https://www.boegan.it/2026/10/prospezione-greca-2026-cefalonia/


Fonti

Fonti
[1] Home | ???????? ?????????? https://www.kefaloniageopark.gr/en
[2] Kefalonia-Ithaca UNESCO Global Geopark https://www.unesco.org/en/iggp/kefalonia-ithaca-unesco-global-geopark
[3] 24. ??????? ??????? (??????) https://kefaloniageopark.gr/node/637
[4] Kefalonia Georoutes https://kefaloniageopark.gr/en/node/534
[5] Argostoli, Kefalonia: Capital on the Lagoon Guide – Greece Tours https://mygreecetours.org/argostoli-kefalonia/
[6] Geosites of Kefalonia | ???????? ?????????? – ?????? https://kefaloniageopark.gr/en/node/557
[7] Cave of Agios Theodoros – Showcaves.com https://www.showcaves.com/english/gr/caves/AgiosTheodoros.html
[8] ??? MOUNTAIN AENOS https://kefaloniageopark.gr/sites/default/files/2020-06/Book-To%20oros%20Ainos-English.pdf
[9] Aenos trails | ???????? ?????????? – ?????? https://kefaloniageopark.gr/en/node/307
[10] Fauna/Avifauna – ??????? ?????? ?????! https://aenosnationalpark.gr/en/fysiko-perivallon/panida-ornithopanida/
[11] Commissione Grotte Eugenio Boegan – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Grotte_Eugenio_Boegan
[12] BOEGAN Eugenio (2.10.1875 – 18.11.1939) https://www.boegan.it/2009/09/boegan-eugenio/
[13] Natural Environment and Climate Change Agency … https://kefaloniageopark.gr/en/node/228
[14] The UNESCO Global Geoparks https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000389209
[15] UNESCO designates 8 new Global Geoparks https://www.unesco.org/en/articles/unesco-designates-8-new-global-geoparks
[16] Geoparks in Greece https://www.visitgreece.gr/en/inspirations/geoparks-in-greece
[17] Kefalonia – Nature in the Spotlight https://www.greece-is.com/kefalonia-nature-in-the-spotlight/
[18] PATRIMONIUL MONDIAL UNESCO: Geoparcul Kefalonia – Ithaca din Grecia https://agerpres.ro/documentare/2023/09/13/patrimoniul-mondial-unesco-geoparcul-kefalonia—ithaca-din-grecia–1168514
[19] European https://www.globalgeoparksnetwork.org/sites/default/files/2025-03/BookletGeoparks_0.pdf
[20] 16 New candidates http://www.globalgeopark.org.cn/UploadFiles/2021_3_9/intergov_check_english_2021.pdf
[21] ?????????????? ??????? ??????? ????????? http://users.ntua.gr/paneios/grouspa.htm
[22] Caves of Greece: Grouspa Cave https://www.showcaves.com/english/gr/caves/Grouspa.html
[23] CAVING https://outdoorkefalonia.com/activities-kefalonia/17-kefalonia-caving
[24] Cookies Policy https://www.kefaloniageopark.gr/en/node/790
[25] DROGARATI CAVE https://www.kefalonia-island.gr/topgrotte.php
[26] – KENTAVROS https://www.kentavros.com.gr/en/-n-39
[27] Kefalonia Travel Guide | Beaches, Villages, Attractions to See https://eskapas.com/kefalonia-travel-guide/
[28] Greece https://www.thesun.ie/where/greece/page/123/
[29] Historical – Christian – Leisure – Kefalonia Tours & Cruises https://www.kefaloniantours.com/historical-christian-leisure/
[30] Urlaub in Katavothres Griechenland – Kefalonia – GriechenlandWeb.de https://www.griechenlandweb.de/orte/katavothres-kefalonia.php
[31] Katavothres – Kefalonia (Greece) https://www.greeceguide.co.uk/destinations/katavothres-cephalonia.php
[32] Cave of Agioi Theodoroi https://www.visitgreece.gr/en/experiences/nature/caves/cave-of-agioi-theodoroi
[33] Geosite No 14. Sinkholes of Argostoli https://kefaloniageopark.gr/en/node/525
[34] Argostoli – Spiagge e alloggi consigliati https://www.grecia.info/isole-ionie/cefalonia/argostoli/
[35] Ainos National Park: Peaks, Trails & Map | PeakVisor https://peakvisor.com/park/ainos-national-park.html
[36] The protection project of the Cave of Za in Naxos has been … https://www.lifegrecabat.eu/en/news-articles/373
[37] Kefalonie 6 – hory | Kam se vydat.cz https://www.kamsevydat.cz/kefalonie-6-hory-ainos/
[38] Recommendations for visits to important bat roosts – LIFE GRECABAT https://www.lifegrecabat.eu/en/news-articles/296
[39] common bent – wing bat; | LIFE GRECABAT https://www.lifegrecabat.eu/en/taxonomy/term/42
[40] “Proteas” Caving Club of Thessaloniki hosts … https://www.lifegrecabat.eu/en/news-articles/265
[41] 5 Things to do on Mount Ainos: The National Park of Kefalonia https://amarivilla.com/5-things-to-do-on-mount-ainos-the-national-park-of-kefalonia/
[42] Eugenio Boegan – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Boegan
[43] Benvenuto nel sito internet del catasto storico delle grotte della Commissione Grotte Eugenio Boegan https://www.catastogrotte.it/
[44] La Commissione Grotte in festa per la scoperta del Timavo https://www.boegan.it/
[45] Commissione Grotte ” EUGENIO BOEGAN” C.A.I. Trieste http://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-75.en.html
[46] Grotta Gigante http://www-dft.ts.infn.it/TS/grotta.html
[47] [PDF] PROGRESSIONE http://www.gwferrari.it/RivisteSpeleo/FV/Progressione2023-V69-Indice.pdf
[48] [PDF] 1926 | 2026 – Eventi – Regione FVG http://eventi.regione.fvg.it/redazione/Reposit/Eventi/28441_locandina_duemila_grotte_alta.pdf
[49] Int. J. Speleol. https://digitalcommons.usf.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1385&context=ijs

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Ara Iani – Rignano Underground: il 9 ottobre la presentazione dell’associazione per archeologia e speleologia del Gargano

Október 3rd 2026 at 10:00

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Ara Iani – Rignano Underground sarà presentata il 9 ottobre 2026 a Rignano Garganico: l’associazione mette al centro archeologia, speleologia, paesaggio carsico e memoria locale del Gargano.

RIGNANO GARGANICO — Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 18, la Sala consiliare del Comune di Rignano Garganico ospiterà la presentazione pubblica di Ara Iani – Rignano Underground APS. L’associazione di promozione sociale opera sul patrimonio storico, archeologico e ambientale del territorio rignanese e del Gargano.

L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli appassionati e agli operatori che lavorano nei settori culturale, ambientale e turistico. La presentazione arriva dopo la costituzione dell’associazione, già comunicata nei mesi scorsi. Il programma dichiarato integra archeologia, speleologia, ambiente, cultura, tradizioni e iniziative d’impresa legate al territorio.

Ara Iani – Rignano Underground e il progetto associativo

Il nome Ara Iani – Rignano Underground identifica una proposta che guarda alle evidenze sotterranee e al paesaggio esterno come parti di un unico sistema territoriale. L’obiettivo annunciato è promuovere conoscenza, ricerca e valorizzazione, senza separare le cavità dai contesti archeologici, dai sentieri e dalle architetture rurali.

Fra le attività previste figurano incontri pubblici, ricerche, pubblicazioni e iniziative di divulgazione. Il progetto intende anche favorire una rete locale capace di coinvolgere residenti, studiosi, associazioni e operatori economici. In questo quadro, il turismo sostenibile, l’escursionismo e la gestione di spazi museali o culturali sono indicati come possibili ambiti di sviluppo.

La scelta di lavorare su più temi risponde alle caratteristiche di Rignano Garganico. Il territorio conserva testimonianze preistoriche note alla ricerca archeologica e presenta forme carsiche che richiedono attenzione scientifica e tutela. La valorizzazione non coincide con la semplice fruizione. Richiede documentazione, regole di accesso, manutenzione dei luoghi e una comunicazione corretta del loro valore.

Grotta Paglicci, Grotta Spagnoli e archeologia di Rignano Garganico

Il nucleo archeologico richiamato da Ara Iani – Rignano Underground comprende Grotta Paglicci, Grotta Spagnoli e il Dolmen di Lamasecca. Grotta Paglicci costituisce uno dei riferimenti principali per lo studio del Paleolitico nel Mezzogiorno. Le indagini hanno restituito una lunga sequenza di frequentazioni preistoriche, industrie litiche, resti faunistici, testimonianze umane e opere di arte paleolitica.

Nel sito sono note anche pitture parietali e sepolture attribuite al Gravettiano. Questo patrimonio impone un approccio prudente. Ogni intervento di comunicazione o apertura al pubblico deve rispettare i vincoli di conservazione, la proprietà dei beni e le competenze delle autorità preposte alla tutela.

Grotta Spagnoli e il Dolmen di Lamasecca ampliano il quadro delle testimonianze presenti nell’area. Inserirli in un racconto unitario può rendere più leggibile la continuità tra preistoria, paesaggio e storia locale. Può anche aiutare a distinguere tra la necessaria promozione culturale e comportamenti impropri, come il prelievo di materiali o l’accesso non autorizzato ai siti.

Speleologia del Gargano: Grotta dei Pilastri e Grotta delle Meraviglie

La speleologia è una delle sei direttrici esplicitate dall’associazione. Ara Iani – Rignano Underground richiama, tra gli altri luoghi, la Grotta delle Meraviglie e la Grotta dei Pilastri. La prima è stata presentata nel 2026 nelle vicinanze di Grotta Paglicci e viene descritta dai promotori della scoperta come una cavità che potrebbe avere relazioni da verificare con il sistema locale.

Questa ipotesi richiede studi progressivi. Rilievo topografico, analisi geologica e geomorfologica, osservazioni idrologiche e valutazioni archeologiche sono passaggi essenziali prima di formulare conclusioni sulla genesi o sui collegamenti di una cavità.

La Grotta dei Pilastri, segnalata dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, è una cavità di facile percorribilità nel vallone Settepenne, non lontano da Grotta Paglicci. La stessa scheda del Parco ricorda il degrado causato nel tempo dal saccheggio delle concrezioni. È un dato che rende evidente una priorità: la speleologia del Gargano può essere conosciuta e raccontata solo insieme a misure concrete di protezione.

Carsismo, Dolina Centopozzi e paesaggio rurale

Il programma di Ara Iani – Rignano Underground include anche sentieri, mulattiere, macere e pagghjare. Si tratta di elementi che documentano usi del suolo, mobilità rurale e tecniche costruttive tradizionali. Il loro recupero può contribuire alla lettura del paesaggio, purché sia accompagnato da manutenzione, segnaletica rispettosa dei luoghi e valutazioni sulle pressioni turistiche.

Particolare rilievo viene attribuito alla Dolina Centopozzi. Il Parco Nazionale del Gargano descrive l’area come parte di un territorio fortemente segnato dal carsismo, con una rilevante concentrazione di doline. Le doline sono depressioni chiuse legate alla dissoluzione delle rocce calcaree e al drenaggio sotterraneo. Sono forme importanti per comprendere la circolazione delle acque, gli habitat e l’evoluzione del paesaggio.

Nel Gargano, l’attenzione alle forme carsiche ha quindi anche un valore ambientale. Sentieri e itinerari possono offrire occasioni di educazione territoriale. Devono però evitare l’erosione dei suoli, l’abbandono di rifiuti e il disturbo agli ecosistemi, compresi quelli sotterranei.

Presentazione del 9 ottobre a Rignano Garganico

Alla presentazione interverranno Matteo Viola, presidente di Ara Iani – Rignano Underground, il sindaco di Rignano Garganico Luigi Di Fiore, i componenti del direttivo e del sodalizio. La moderazione dei lavori è affidata al vicepresidente Angelo Riky Del Vecchio.

L’appuntamento offrirà l’occasione per illustrare indirizzi, attività e modalità di partecipazione. Per il pubblico speleologico, il punto di interesse è la possibile costruzione di un presidio locale dedicato alla conoscenza delle cavità e alla loro tutela. Per il territorio, la sfida riguarda la capacità di tenere insieme patrimonio preistorico, paesaggio carsico e prospettive economiche compatibili con la conservazione.

Le informazioni diffuse dagli organizzatori indicano il numero 349 4009003, l’indirizzo rignanoundergroud@gmail.com e il sito rignanounderground.it come canali di contatto.

Fonti

Fonti
[1] Nasce Ara Iani-Rignano Underground – foggiatoday.it https://www.foggiatoday.it/attualita/ara-iani-rignano-underground.html
[2] Rignano Garganico, nasce Ara Iani per valorizzare grotte … https://www.scintilena.com/rignano-garganico-nasce-ara-iani-per-valorizzare-grotte-archeologia-e-paesaggio-del-gargano/06/19/
[3] Ara Iani – Rignano Underground – Radici profonde, sguardi … https://www.rignanounderground.it/
[4] Grotta Paglicci – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_Paglicci
[5] Eccezionale scoperta nel Gargano: c’è la “Grotta delle … https://www.grottapaglicci.it/eccezionale-scoperta-nel-gargano-ce-la-grotta-delle-meraviglie-possibile-prolungamento-di-grotta-paglicci/
[6] Eccezionale scoperta nel Gargano: c’è la “Grotta delle … https://www.rignanonews.com/2026/05/eccezionale-scoperta-nel-gargano-ce-la-grotta-delle-meraviglie-possibile-prolungamento-di-grotta-paglicci/
[7] Grotta dei Pilastri – Ente parco nazionale del Gargano https://www.parcogargano.it/poi/grotta-dei-pilastri/
[8] Parco Nazionale del Gargano: Vivere il Parco: Centopozzi e … https://www.parks.it/parco.nazionale.gargano/iti_dettaglio.php?id_iti=446
[10] Rignano Garganico – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Rignano_Garganico
[11] Nasce a Rignano Garganico l’associazione “Ara Iani”, progetto … https://www.statoquotidiano.it/18/06/2026/nasce-a-rignano-garganico-lassociazione-ara-iani-progetto-per-valorizzare-il-patrimonio-nascosto-del-gargano/1326966/
[12] Nasce a Rignano Garganico “Ara Iani – Rignano Underground APS … https://www.rignanonews.com/2026/06/nasce-a-rignano-garganico-ara-iani-rignano-underground-aps-un-nuovo-progetto-per-valorizzare-il-patrimonio-nascosto-del-gargano/
[13] Ara Iani – Rignano Underground APS, al via il tesseramento … https://www.rignanonews.com/2026/09/ara-iani-rignano-underground-aps-al-via-il-tesseramento-2026-2027-nuova-associazione-per-valorizzare-il-patrimonio-di-rignano-e-del-gargano/
[14] Rignano Garganico https://www.gargano.eu/rignanogarganico.asp
[15] Rignano Garganico: storia, miti e leggende del “Balcone delle … https://www.rignanonews.com/2026/08/rignano-garganico-storia-miti-e-leggende-del-balcone-delle-puglie/
[16] Grotta Paglicci – E il Paleolitico italiano https://www.grottapaglicci.it/

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  • Risorgiva di Eolo: oltre i sifoni del Monte Cuar, incontro a Forgaria nel Friuli
    Condividi Sabato 10 ottobre 2026, nella Sala Murero, Daniele Ceschin e l’Unione Speleologica Pordenonese CAI racconteranno le esplorazioni speleosubacquee che hanno aperto nuovi tratti della cavità di Trasaghis. L’incontro sulla Risorgiva di Eolo a Forgaria La Risorgiva di Eolo sarà al centro di un incontro pubblico in programma sabato 10 ottobre 2026, alle 20.30, nella Sala Murero di via Grap 11 a Forgaria nel Friuli, in provincia di Udine. L’ingresso è libero. La giornalista Alessandra R
     

Risorgiva di Eolo: oltre i sifoni del Monte Cuar, incontro a Forgaria nel Friuli

Október 3rd 2026 at 09:00

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Sabato 10 ottobre 2026, nella Sala Murero, Daniele Ceschin e l’Unione Speleologica Pordenonese CAI racconteranno le esplorazioni speleosubacquee che hanno aperto nuovi tratti della cavità di Trasaghis.

L’incontro sulla Risorgiva di Eolo a Forgaria

La Risorgiva di Eolo sarà al centro di un incontro pubblico in programma sabato 10 ottobre 2026, alle 20.30, nella Sala Murero di via Grap 11 a Forgaria nel Friuli, in provincia di Udine. L’ingresso è libero. La giornalista Alessandra Ressa modererà la serata.[1][2]

L’appuntamento è dedicato alle più recenti attività dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI nella grotta di Avasinis, nel comune di Trasaghis. Interverrà Daniele Ceschin, speleosub del gruppo pordenonese, impegnato nelle esplorazioni dei rami inferiori e nei passaggi sommersi della cavità.

Durante l’incontro sarà proiettato un filmato girato nel corso delle operazioni. Le immagini documentano il trasporto dell’attrezzatura, l’allestimento logistico sotterraneo, l’avvicinamento ai sifoni e la progressione nei settori raggiunti oltre il limite precedentemente conosciuto.

Risorgiva di Eolo, i dati della cavità carsica

La Risorgiva di Eolo è registrata nel Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia con il numero 1671 e con il numero locale 658FR. Si trova nelle Prealpi Carniche, nel territorio comunale di Trasaghis, circa un chilometro a ovest di Avasinis, lungo la strada verso Prà di Steppa.

Il sistema è una cavità carsica attiva, percorsa da acque sotterranee che riemergono in superficie come risorgiva. Lo sviluppo planimetrico noto è di 5.316 metri. La documentazione disponibile riporta inoltre 198 metri di dislivello positivo, 48 metri di profondità e 246 metri di dislivello complessivo.

Gallerie attive, tratti fangosi, salti, laghetti e condotte allagate definiscono un ambiente segnato dall’azione dell’acqua. Nelle fasi di piena, alcuni settori possono riempirsi in pressione. Questa dinamica contribuisce a spiegare l’assenza di comuni concrezioni calcitiche in vari tratti della Risorgiva di Eolo.

Le nuove esplorazioni oltre i sifoni

Circa cinque anni fa l’Unione Speleologica Pordenonese CAI ha avviato una revisione sistematica della Risorgiva di Eolo. Il lavoro è partito dai rilievi storici e dalla verifica di zone lontane dall’ingresso nelle quali potevano esistere prosecuzioni.

La campagna ha portato a circa 250 metri di nuove gallerie. Il punto decisivo è stato individuato nella parte allagata, oltre due chilometri dall’imbocco. Per arrivare al punto di immersione, il materiale speleosubacqueo è stato trasportato a mano per circa due chilometri. Un campo base sotterraneo ha sostenuto i tempi di preparazione, recupero e asciugatura degli operatori.

Nella fase iniziale dell’operazione hanno partecipato 12 speleologi dell’Unione Speleologica Pordenonese e tre componenti del Gruppo Speleologico Sacile. Il dato descrive la dimensione collettiva di un’attività nella quale l’immersione rappresenta solo l’ultimo passaggio di una lunga organizzazione interna alla grotta.

Daniele Ceschin ha superato due sifoni. Il primo è lungo circa 10 metri; dopo una breve condotta meandriforme segue un secondo tratto sommerso, di circa 40 metri. Il percorso subacqueo complessivo si avvicina quindi ai 70 metri.

Oltre i sifoni, le ricognizioni hanno raggiunto circa 300 metri di gallerie prima non percorse. Gli ambienti comprendono cascate, scivoli e laghetti. In un settore le condotte si restringono e il soffitto si abbassa. La progressione si è fermata per le condizioni termiche e per il rispetto dei tempi di sicurezza, mentre una galleria parzialmente allagata prosegue oltre il punto esplorato.

Ricerca speleosubacquea e prossime attività

Ceschin è entrato nella Risorgiva di Eolo circa 30 volte negli ultimi anni e ha effettuato quattro esplorazioni oltre i sifoni. Il superamento di una zona sommersa non equivale alla conclusione della ricerca. Richiede rilievi, documentazione, verifica delle condizioni idriche e pianificazione delle uscite successive.

Le gallerie individuate indicano possibili prosecuzioni. L’USP ha programmato di tornare nella cavità durante l’inverno, con due speleosub operativi: Daniele Ceschin sarà affiancato a turno dai figli. Le future attività dovranno misurarsi con le condizioni dell’acqua, la temperatura, gli ingombri del materiale e i tempi necessari per l’avvicinamento sotterraneo.

La serata di Forgaria consentirà di seguire queste fasi attraverso un resoconto diretto. Per il pubblico, il filmato costituisce anche uno strumento per comprendere la complessità di una risorgiva carsica e la funzione della speleologia nel documentarne morfologia, circolazione idrica e sviluppo.

Fonti

Fonti
[1] Alla scoperta della Risorgiva di Eolo: nuove esplorazioni nel … https://www.fsrfvg.it/?p=12411
[2] Risorgiva di Eolo, le nuove scoperte nel Monte Cuar raccontate a … https://www.friulioggi.it/forgaria/monte-cuar-risorgiva-eolo-serata-forgaria/
[3] Risorgiva di Eolo, il documentario “Oltre il conosciuto” in proiezione … https://www.scintilena.com/risorgiva-di-eolo-il-documentario-oltre-il-conosciuto-in-proiezione-gratuita-al-cai-pordenone/03/12/
[4] 1671 | Risorgiva di Eolo – Catasto Speleologico Regionale https://catastogrotte.regione.fvg.it/schedacompleta/1671-Risorgiva_di_Eolo
[5] Nuove esplorazioni nella Risorgiva di Eolo: in arrivo la … https://www.scintilena.com/nuove-esplorazioni-nella-risorgiva-di-eolo-in-arrivo-la-prima-immersione-del-sifone-finale/01/10/
[7] Scoperta una nuova grotta nel cuore dell’abisso di Eolo – Il Gazzettino https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/scoperta_grotta_abisso_eolo_trasaghis_speleologi-9420890.html
[8] Pro Loco Forgaria | https://www.prolocoforgaria.it/
[9] CALENDARIO EVENTI – Pro Loco Forgaria https://www.prolocoforgaria.it/eventi/
[10] PRCS 1671 RISORGIVA DI EOLO https://www.catastogrotte.it/stampa_grotta/1671
[11] Trasaghis – Friuli Oggi – Il quotidiano del Friuli | Notizie … https://www.friulioggi.it/trasaghis/
[12] Pro Loco Forgaria nel Friuli: eventi 2026 e programma | cheventi.it https://www.cheventi.it/organizzatori/pro-loco-forgaria-nel-friuli/
[13] Risorgiva di Eolo, riparte dal Monte Cuâr la ricerca dell … https://www.scintilena.com/risorgiva-di-eolo-riparte-dal-monte-cuar-la-ricerca-dellingresso-alto/06/01/
[14] 5 X 1000 – Pro Loco Forgaria https://www.prolocoforgaria.it/5-x-1000/
[15] 22 Gennaio 2022- Esplorazioni al Bus de la Genziana – Forra Omicron https://www.speleosacile.it/art21.html
[16] Un viaggio per l’aldilà – Pro Loco Forgaria | https://www.prolocoforgaria.it/archivio-eventi/un-viaggio-per-laldila/

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  • Eremo di San Cassiano a Lumignano: apertura gratuita domenica 4 ottobre
    Condividi Il Club Speleologico Proteo Vicenza riapre al pubblico il complesso rupestre dei Colli Berici dalle 9 alle 18.30. Visita senza prenotazione, con accesso consigliato dal sentiero 3-4 di via Brojo. Apertura dell’Eremo di San Cassiano L’Eremo di San Cassiano, a Lumignano di Longare, sarà aperto al pubblico domenica 4 ottobre 2026. L’iniziativa è curata dal Club Speleologico Proteo Vicenza e rientra nel calendario delle aperture previste nella prima domenica del mese. L’accesso sa
     

Eremo di San Cassiano a Lumignano: apertura gratuita domenica 4 ottobre

Október 3rd 2026 at 08:00

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Il Club Speleologico Proteo Vicenza riapre al pubblico il complesso rupestre dei Colli Berici dalle 9 alle 18.30. Visita senza prenotazione, con accesso consigliato dal sentiero 3-4 di via Brojo.

Apertura dell’Eremo di San Cassiano

L’Eremo di San Cassiano, a Lumignano di Longare, sarà aperto al pubblico domenica 4 ottobre 2026. L’iniziativa è curata dal Club Speleologico Proteo Vicenza e rientra nel calendario delle aperture previste nella prima domenica del mese.

L’accesso sarà gratuito e non richiederà prenotazione. L’orario comunicato per la giornata è dalle 9 alle 18.30. Durante la visita saranno presenti guide, con un percorso dedicato alla storia del sito e al suo contesto geologico, archeologico e naturalistico.

L’Eremo di San Cassiano è collocato sulle pareti di Lumignano, nel territorio comunale di Longare. Il complesso si sviluppa in un ambiente di covoli e cenge rocciose, sul versante meridionale dei Colli Berici. La posizione consente di leggere, nello stesso luogo, le trasformazioni del paesaggio e le tracce delle diverse frequentazioni umane.

Geologia dei Colli Berici e grotte di Lumignano

La visita all’Eremo di San Cassiano propone anche una lettura della geologia dei Colli Berici. Le pareti bianche di Lumignano sono legate a depositi carbonatici di ambiente marino poco profondo, attribuiti alle Calcareniti di Castelgomberto. In questi affioramenti sono presenti testimonianze fossilifere, comprese forme riconducibili a coralli, molluschi, echinoidi e foraminiferi.

Il Club Speleologico Proteo collega questo quadro alla storia di un antico mare tropicale e alle forme di erosione che hanno modellato le rocce. L’abbondanza di calcari ha favorito lo sviluppo di fenomeni carsici nei Colli Berici, con doline, cavità e ambienti ipogei. I covoli che caratterizzano Lumignano sono quindi parte di un paesaggio nel quale geologia, carsismo e storia dell’uomo risultano strettamente connessi.

Il percorso illustrerà anche le cavità vicine, note per i ritrovamenti paleontologici e archeologici. La frequentazione delle grotte nel territorio berico è documentata in più periodi. Le fonti del Club ricordano le ricerche svolte nell’Ottocento nelle cavità circostanti, nelle quali furono segnalati materiali paleontologici e reperti dell’età del Ferro.

Archeologia dell’Eremo di San Cassiano

L’Eremo di San Cassiano conserva un importante insieme di strutture rupestri. Le campagne di scavo condotte nel 1994 e nel 1995 dall’Università di Padova hanno documentato una fase altomedievale, con murature riferibili a un edificio di culto e tredici sepolture monosome scavate nella roccia.

Le tombe presentano tipologie diverse. Alcune sono rettangolari o leggermente trapezoidali. Altre mostrano forme ellittiche o un alloggio per il capo. Le analisi archeologiche e paleografiche collocano le fasi più antiche in un orizzonte compreso tra il VI e l’VIII secolo, pur con margini di prudenza nella definizione puntuale delle cronologie.

La prima citazione documentaria dell’Eremo di San Cassiano risale al 29 febbraio 1164. Il documento riguarda il “Saxo Sancti Cassiani”, concesso in feudo dal vescovo di Padova a Uguccione, conte di Vicenza. Nei secoli successivi il luogo attraversò fasi di trasformazione e abbandono. La ricostruzione dell’eremo nelle forme oggi riconoscibili viene riferita al XVII secolo, quando vi si insediarono alcuni eremiti.

Nell’area sono visibili anche tracce di edifici addossati alla parete e il cosiddetto Covolo dipinto. La lettura del sito permette quindi di osservare strutture, sepolture e superfici rocciose che restituiscono una lunga storia di uso religioso e abitativo.

Natura rupestre e Saxifraga berica a Lumignano

L’apertura dell’Eremo di San Cassiano offre l’occasione per osservare un ambiente rupestre di interesse naturalistico. Lumignano ospita pareti, anfratti e boschi con microclimi differenziati. Tra le specie segnalate nell’area figurano il falco pellegrino e il picchio muraiolo, specie legata agli ambienti rocciosi e presente sulle falesie di Lumignano nel periodo invernale.

Un elemento di particolare rilievo è la Saxifraga berica, endemismo dei Colli Berici. La Saxifraga berica è una specie casmofila, adattata a vivere su pareti calcaree, nicchie rupestri e ingressi di grotte, dove trova condizioni di ombra e umidità. Il suo areale è ristretto alla porzione sud-orientale della provincia di Vicenza.

La conservazione della Saxifraga berica richiede attenzione. Studi recenti richiamano il valore delle popolazioni isolate e la sensibilità della specie alla frammentazione degli habitat. La Saxifraga berica è inclusa nell’allegato II della Direttiva Habitat e il suo ambiente rientra nel quadro del sito Natura 2000 dei Colli Berici. Per chi visita l’Eremo di San Cassiano, la presenza della Saxifraga berica rende evidente il legame tra tutela delle pareti, frequentazione responsabile e conoscenza scientifica.

Come raggiungere l’Eremo di San Cassiano

Per raggiungere l’Eremo di San Cassiano è indicato il sentiero 3-4, con partenza da via Brojo a Lumignano. Il sentiero numero 3 dalla piazza di Lumignano risulta interdetto a causa di smottamenti, fino a nuova comunicazione dell’amministrazione comunale.

Il tracciato non è adatto ai passeggini. Sono raccomandate scarpe con suola adeguata al terreno e alla presenza di tratti di sentiero. I visitatori sono invitati a mantenere un comportamento rispettoso del complesso rupestre, delle strutture archeologiche e della flora delle pareti.

Per informazioni, il Club Speleologico Proteo Vicenza indica l’indirizzo csproteo@gmail.com e i recapiti 329 0432599 e 335 7433194.

Fonti

Fonti
[1] Menù – EREMO DI SAN CASSIANO https://sites.google.com/site/clubspeleologicoproteo/eremodisancassiano
[2] LONGARE (VI), S. Cassiano di Lumignano – CARE (IT) https://care.huma-num.fr/it/index.php?title=LONGARE_(VI),_S._Cassiano_di_Lumignano
[3] [PDF] Caratterizzazione ecologica di Saxifraga berica (Bég.) D.A. Webb https://thesis.unipd.it/retrieve/2f1895a8-aab2-4a48-b59b-97cd6a6ec5cb/Soso_Martina.pdf
[4] Pareti di Lumignano | Birdingplaces https://www.birdingplaces.eu/it/birdingplaces/italy/pareti-di-lumignano
[6] Picchio muraiolo – eBird https://ebird.org/species/wallcr1?siteLanguage=it
[7] Corso di Speleologia con il Club Speleologico Proteo di Vicenza … https://www.scintilena.com/corso-di-speleologia-con-il-club-speleologico-proteo-di-vicenza-programma-uscite/09/03/
[8] Saxifraga berica (Bég.) D.A.Webb – Sassifraga dei Colli Berici https://www.actaplantarum.org/forum/viewtopic.php?t=131009
[9] Il picchio muraiolo, la farfalla delle rocce – Naturalisti Vicentini https://www.naturalistivicentini.it/post/il-picchio-muraiolo-la-farfalla-delle-rocce
[10] Saxifraga berica | sentieridimontagna.it https://www.sentieridimontagna.it/pagina-iniziale/fiori-di-montagna/saxifragae/saxifraga-berica/
[11] Sassifraga dei Colli Berici – Club Aquile Rampanti https://www.clubaquilerampanti.it/Sassifraga%20dei%20Colli%20Berici.htm
[12] Picchio muraiolo – Uomo e natura https://www.uomoenatura.it/project/picchio-muraiolo/
[13] Eremo di San Cassiano https://it.wikipedia.org/wiki/Eremo_di_San_Cassiano
[14] Eremo di San Cassiano a Lumignano nei Colli Berici https://dobbiamoandare.com/2022/02/18/eremo-di-san-cassiano-lumignano-colli-berici/
[15] Utente:Claudio Gioseffi/Sandbox 54 – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Claudio_Gioseffi/Sandbox_54
[16] Lumignano: Monte della Croce, Eremo di San Cassiano e Broion (Colli Berici – VI) http://www.ledolomitiraccontano.it/lumignano-vi/

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  • Mostra fotografia speleologica a Cascina: Speleofotocontest porta le immagini ipogee alla Libreria Spazio Y
    Condividi Dal 24 al 30 ottobre una selezione dall’archivio di Speleofotocontest sarà esposta a Cascina. Il programma comprende l’inaugurazione con un talk e, il 30 ottobre, la proiezione del film “La montagna vuota” di Roberto Tronconi sull’Antro del Corchia. Mostra fotografia speleologica tra grotte, roccia e luce La mostra fotografia speleologica promossa dalla Federazione Speleologica Toscana sarà ospitata dalla Libreria Spazio Y di Cascina, in provincia di Pisa, dal 24 al 30 ottobre. L
     

Mostra fotografia speleologica a Cascina: Speleofotocontest porta le immagini ipogee alla Libreria Spazio Y

Október 3rd 2026 at 07:00

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Dal 24 al 30 ottobre una selezione dall’archivio di Speleofotocontest sarà esposta a Cascina. Il programma comprende l’inaugurazione con un talk e, il 30 ottobre, la proiezione del film “La montagna vuota” di Roberto Tronconi sull’Antro del Corchia.

Mostra fotografia speleologica tra grotte, roccia e luce

La mostra fotografia speleologica promossa dalla Federazione Speleologica Toscana sarà ospitata dalla Libreria Spazio Y di Cascina, in provincia di Pisa, dal 24 al 30 ottobre. L’esposizione presenterà una selezione di immagini provenienti dall’archivio di Speleofotocontest.

Il progetto propone al pubblico ambienti che, per loro natura, restano fuori dalla visione quotidiana. Grotte, pareti rocciose, concrezioni e spazi sotterranei saranno al centro di un percorso dedicato al rapporto tra esplorazione e fotografia. L’ingresso è gratuito.

La fotografia in grotta richiede tempi, tecniche e attenzione specifici. La luce artificiale non serve soltanto a rendere leggibile uno spazio buio. Può documentare morfologie, dimensioni e particolari degli ambienti carsici. Può anche restituire il lavoro di progressione e di ricerca svolto dagli speleologi.

La mostra fotografia speleologica si inserisce nel lavoro di divulgazione che la Federazione Speleologica Toscana ha già sviluppato attraverso esposizioni dedicate al patrimonio ipogeo. Nel 2025, la federazione aveva presentato a Livorno “Bellezza e Fragilità – Immagini rubate al buio”, con fotografie di cavità naturali e richiami alla necessità di tutelare ecosistemi sotterranei delicati.[1]

Federazione Speleologica Toscana e incontro del 24 ottobre

L’inaugurazione della mostra fotografia speleologica è fissata per venerdì 24 ottobre alle 18.30. Al taglio del nastro seguirà un talk dedicato alla speleologia e alla fotografia in ambiente sotterraneo.

L’appuntamento potrà offrire un contesto per leggere le immagini oltre il loro valore estetico. Ogni fotografia speleologica è infatti legata a una cavità, a una fase esplorativa, a una scelta tecnica e alle condizioni di tutela del luogo ripreso. La documentazione visiva può contribuire alla conoscenza delle forme carsiche e alla trasmissione della memoria delle esplorazioni.

La sede dell’iniziativa è la Libreria Spazio Y, in via Tosco-Romagnola 137 a Cascina. La libreria si presenta come realtà indipendente e spazio culturale della città; l’indirizzo e il riferimento alla fermata “Cascina – Via Tosco Romagnola 137” sono indicati anche nelle sue informazioni di contatto.[2][3]

La montagna vuota e l’Antro del Corchia

Il secondo appuntamento è previsto per giovedì 30 ottobre alle 18.30. Sarà proiettato “La montagna vuota”, film di Roberto Tronconi dedicato all’Antro del Corchia e alla sua storia esplorativa.

Il documentario ricostruisce il lungo rapporto tra gli speleologi e il complesso del Monte Corchia, nelle Alpi Apuane. Le prime testimonianze documentarie delle esplorazioni della Buca di Eolo, allora detta anche Ventajola, risalgono al 1840 e sono attribuite ad Angelo Simi e al figlio Emilio. Nel 1960 una spedizione congiunta dello Speleo Club Milano e del Gruppo Speleologico Bolognese raggiunse per la prima volta il fondo allora conosciuto del complesso.[4]

“La montagna vuota” raccoglie immagini e testimonianze sulle campagne esplorative sviluppate in particolare fra gli anni Sessanta e Settanta. Nel racconto trovano spazio Franco Utili, legato alla conoscenza storica del Corchia, e Andrea Gobetti, chiamato a riflettere sul significato contemporaneo dell’andare in grotta.[4]

Antro del Corchia, un sistema carsico delle Alpi Apuane

L’Antro del Corchia è tra i principali sistemi carsici italiani. Fonti di promozione territoriale indicano oltre 53 chilometri di gallerie e pozzi e collocano la cavità a Levigliani, frazione del comune di Stazzema, nel cuore delle Alpi Apuane. La documentazione della Federazione Speleologica Toscana riferisce uno sviluppo superiore ai 70 chilometri e una profondità di circa 1.187 metri, valori che possono variare nel tempo con il progredire delle esplorazioni e delle revisioni topografiche.[4][5]

Una parte del sistema è accessibile con visita guidata attraverso un itinerario attrezzato di circa due chilometri. Il percorso turistico, aperto nel 2001, utilizza un accesso artificiale realizzato presso una cava di marmo dismessa, così da non impiegare gli ingressi naturali della grotta.[5]

La proiezione permette quindi di affiancare alla mostra fotografia speleologica una narrazione storica del lavoro sul campo. Le immagini dell’archivio e il film sul Corchia riportano l’attenzione su due elementi centrali della speleologia: documentare gli ambienti sotterranei e conoscerne la storia senza separarla dalla loro conservazione.

Informazioni sulla mostra fotografia speleologica

  • Quando: dal 24 al 30 ottobre.
  • Dove: Libreria Spazio Y, via Tosco-Romagnola 137, Cascina (PI).
  • 24 ottobre, ore 18.30: inaugurazione della mostra e talk su speleologia e fotografia in ambiente sotterraneo.
  • 30 ottobre, ore 18.30: proiezione di “La montagna vuota” di Roberto Tronconi.
  • Ingresso: gratuito.

Fonti

Fonti
[1] Bellezza e Fragilità – Immagini rubate al buio – https://www.speleotoscana.it/2025/09/10/bellezza-e-fragilita-immagini-rubate-al-buio/
[2] Contatti – Libreria Spazio Y https://www.libreriaspazioy.it/contact/
[3] La libreria – Libreria Spazio Y https://www.libreriaspazioy.it/about-us/
[4] La Montagna Vuota – – Federazione Speleologica Toscana https://www.speleotoscana.it/2021/11/06/la-montagna-vuota/
[5] Antro del Corchia – Visit Tuscany https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/antro-del-corchia/
[7] Parco Alpi Apuane: Antro del Corchia – parks.it https://www.parks.it/parco.alpi.apuane/Epun_dettaglio.php?id_pun=260
[8] Corchia, la montagna vuota: premiato il film del maremmano … https://www.ilgiunco.net/2020/02/20/corchia-la-montagna-vuota-premiato-il-film-del-maremmano-roberto-tronconi/
[9] Maremma Magazine – OTTOBRE 2017 – Numero 8 – [CS Edizioni srl] https://www.maxisoft.it/mdm/maremmamagazine/magazine.php?flash=no&rivista=1_1_78
[10] [PDF] Il CORCHIA, la montagna vuota – # Nuove Direzioni # http://www.nuovedirezioni.it/public/pubblicazioni/interi/10/Nd53_Antro_Del_Corchia_NUOVO_02.pdf
[11] 194 Complesso carsico dell’Antro del Corchia https://parcapuane.toscana.it/apuane_geopark/schede_geositi/complesso_carsico_antro_corchia.pdf
[12] Antro del Corchia – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Antro_del_Corchia
[13] Grotta Antro del Corchia – CorchiaPark https://www.corchiapark.it/cosa-fare/grotta-antro-del-corchia/
[14] Corchia La Montagna Vuota – Il film disponibile in visione gratuita https://www.scintilena.com/corchia-la-montagna-vuota-il-film-disponibile-in-visione-gratuita/11/07/
[15] Corchia – Prima proiezione ufficiale del film “La Montagna Vuota” di … https://www.scintilena.com/corchia-prima-proiezione-ufficiale-del-film-la-montagna-vuota-di-roberto-tronconi-il-16-luglio-a-levigliani/07/02/
[16] L’ANTRO DEL CORCHIA – Terre di Lunigiana https://www.terredilunigiana.com/natura/antrodelcorchia.php
[17] [PDF] «Vioz» – Teca digitale CAI https://tecadigitale.cai.it/periodici/PDF/Lo%20scarpone/Lo%20scarpone_1996_10_10.pdf
[18] [PDF] 187 13eme en lutte. Tredicesimo in lotta. Parigi. Francia. GC https://www.centrodocpistoia.it/pdfextra/bibliotecaRiviste.pdf
[19] [PDF] Fuoco & Fiamme https://www.luigifilocamo.it/Appennino/Appennino_1998_1.pdf
[20] Spazio Y – Turismo Roma https://www.turismoroma.it/en/places/spazio-y
[21] Libreria Spazio Y – Libreria indipendente a Cascina – https://www.libreriaspazioy.it/
[22] Home – Spazio Y https://spazioy.com/
[23] Spazio Y – Contemporary art venues https://luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it/en/esplora/spazio-y_en/
[24] LIBRERIA SPAZIO Y: Tutto quello che c’è da sapere (2026) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g793691-d34607836-Reviews-Libreria_Spazio_Y-Cascina_Province_of_Pisa_Tuscany.html
[25] A Cascina apre Spazio Y: la nuova libreria indipendente tra lettura e … https://www.cascinanotizie.it/cascina-apre-spazio-y-la-nuova-libreria-indipendente-tra-lettura-e-cultura-condivisa
[26] Book club – Libreria Spazio Y https://www.libreriaspazioy.it/book-club/
[27] Chi siamo – Spazio Y https://spazioy.com/chi-siamo-2/
[28] Eventi – Libreria Spazio Y https://www.libreriaspazioy.it/blog-list/
[29] Contatti – Spazio Y https://spazioy.com/contact/
[30] Libreria Spazio Y (Cascina, Italy): Hours, Address – Tripadvisor https://www.tripadvisor.com/Attraction_Review-g793691-d34607836-Reviews-Libreria_Spazio_Y-Cascina_Province_of_Pisa_Tuscany.html
[31] Spazio Y https://luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it/esplora/spazio-y/

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  • Alpi Albanesi, ritorno a Shpella Kakverrit: nuove ricerche seguendo l’aria
    Condividi Il Gruppo Speleologico Faentino torna nella grande dolina di Kakverrit, già esplorata dal 2009. Oltre 600 metri della galleria principale rilevati e prospezioni in quota alla ricerca degli ingressi alti del sistema Dal 13 al 21 settembre 2026 una squadra di speleologi italiani e albanesi è tornata nelle Alpi Albanesi per riprendere le ricerche a Shpella Kakverrit (shpella in albanese significa “grotta”), cavità che da anni richiama l’attenzione degli esploratori per la notevole circ
     

Alpi Albanesi, ritorno a Shpella Kakverrit: nuove ricerche seguendo l’aria

Október 3rd 2026 at 06:00

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Il Gruppo Speleologico Faentino torna nella grande dolina di Kakverrit, già esplorata dal 2009. Oltre 600 metri della galleria principale rilevati e prospezioni in quota alla ricerca degli ingressi alti del sistema

Dal 13 al 21 settembre 2026 una squadra di speleologi italiani e albanesi è tornata nelle Alpi Albanesi per riprendere le ricerche a Shpella Kakverrit (shpella in albanese significa “grotta”), cavità che da anni richiama l’attenzione degli esploratori per la notevole circolazione d’aria che attraversa i suoi ambienti sotterranei.

La spedizione, organizzata dal Gruppo Speleologico Faentino, prosegue una storia esplorativa iniziata molti anni fa in una delle aree carsiche più promettenti dell’Albania settentrionale. Il gruppo faentino frequenta il Paese dal 1995 e Kakverrit era già stata oggetto delle sue ricerche nel 2009.

https://www.parchiromagna.it/pdf/Rivista1-2013

La cavità si apre nei pressi di Curraj i Epërm, a circa 1.600 metri di quota, sul fondo di una grande dolina carsica. Una guida speleologica del territorio di Tropojë, che descrive la grotta, parla una potente corrente d’aria, indizio di possibili prosecuzioni e di un sistema più esteso di quanto conosciuto, e segnala nelle vicinanze, a circa 1.800 metri di quota, un pozzo di una cinquantina di metri individuato durante precedenti ricognizioni.

Kakverrit, una storia esplorativa lunga oltre trent’anni

La CGEB di Trieste conosceva Kakverrit già dagli anni Novanta. In Progressione la Commissione ricostruisce le proprie campagne in Albania e indica il 1994 come l’anno in cui, durante la seconda spedizione CGEB nel Paese, furono individuate diverse cavità dell’area, tra cui proprio Kakverrit.

Nel 2009 furono poi gli speleologi del Gruppo Speleologico Faentino a esplorare e rilevare Shpella Kakverrit: Ipogea riporta la data del 19 luglio 2009 insieme ai nomi degli esploratori coinvolti. La cavità venne descritta come una grande dolina di crollo, con pareti alte una trentina di metri e un piccolo lago sul fondo. All’interno, una condotta laterale interessata da un’intensa circolazione d’aria terminava contro una frana, lasciando intuire la possibile presenza di importanti volumi sotterranei oltre gli ostacoli conosciuti.

Nel 2014, durante la spedizione CGEB “Nikaj-Merturi”, gli speleologi triestini “rivisitarono” Kakverrit — è proprio il termine utilizzato nel resoconto dell’epoca — e riuscirono a forzare una frana dalla quale proveniva una fortissima corrente d’aria diretta verso un grande camino superiore. Nella stessa campagna venne inoltre individuato, nei pressi della dolina, un nuovo pozzo di circa 50 metri a quota 1.800.

Nel 2017 altre ricognizioni tornarono a concentrarsi sulle quote superiori alla dolina, alla ricerca di ingressi che potessero intercettare il sistema dall’alto. Anche allora furono esaminati diversi pozzi, confermando l’interesse dell’area per future campagne esplorative.

Shpella e Kakverit. Foto: GSF, da “Guida alle grotte del territorio di Tropojë”, 2019 – https://tropoje.gov.al/storage/2019/12/1Guida-Shpellat-Tropoje.pdf

La spedizione del settembre 2026

Alla spedizione hanno partecipato Ivano Fabbri, Lorenzo Brandolini e Alessandro Pirazzini, Andrea Ferrucci e Giacomo Benini del Gruppo Speleologico Faentino, insieme a Marco “Marchino” Frati, speleologo versiliese e istruttore nazionale CAI, a Maurizio “Jack” Rizzotto, del Gruppo Speleologico E.A. Martel di Genova, e allo speleologo albanese Dionis Bica, del Soccorso Alpino albanese.

Raggiungere Kakverrit continua a essere parte rilevante dell’esplorazione. Dopo il viaggio attraverso l’Albania settentrionale, dalla zona di Curraj i Epërm il materiale è stato trasportato con l’aiuto di tre cavalli: circa 120 chilogrammi di attrezzature e viveri, per un avvicinamento di circa sei ore e 700 metri di dislivello.

Una volta allestito il campo nella grande dolina, il lavoro si è concentrato sulla documentazione della cavità e, soprattutto, sulla circolazione d’aria che da anni costituisce uno dei principali interrogativi di Kakverrit.

Durante la spedizione sono stati eseguiti il rilievo dettagliato di oltre 600 metri della galleria principale, misure di temperatura e dei flussi d’aria e osservazioni sulla fauna ipogea. Il tentativo di seguire la corrente verso una possibile prosecuzione si è nuovamente arrestato davanti a un settore interessato da una complessa frana.

Il dato dei 600 metri va letto con attenzione: non rappresenta necessariamente nuovo sviluppo esplorato. Le fonti precedenti attribuiscono infatti a Shpella Kakverrit circa un chilometro di sviluppo complessivo. I 600 metri indicati per la campagna 2026 si riferiscono quindi al tratto della galleria principale oggetto del nuovo rilievo, non alla lunghezza complessiva della cavità.

Alla ricerca degli ingressi alti

La corrente d’aria continua a suggerire che una delle chiavi dell’esplorazione possa trovarsi sopra la parte attualmente conosciuta della grotta.

Per questo una parte importante della spedizione è stata dedicata alle battute esterne alle quote più elevate. Sono stati individuati diversi pozzi e fratture verticali, alcuni con presenza di ghiaccio, che potranno diventare obiettivo delle prossime campagne.

Foto Maurizio Rizzotto

L’ipotesi non nasce oggi: la ricerca di ingressi superiori accompagna Kakverrit almeno dalle campagne del decennio scorso. Il pozzo individuato a circa 1.800 metri nel 2014 e le successive ricognizioni del 2017 mostrano come la comprensione della circolazione d’aria e l’individuazione di collegamenti dall’alto siano da tempo uno dei fili conduttori delle esplorazioni.

Non solo speleologia

Anche dal punto di vista naturalistico la dolina costituisce un ambiente particolare. Il Gruppo Speleologico Faentino aveva già segnalato il piccolo specchio d’acqua sul fondo e la presenza di anfibi, mentre altre documentazioni ricordano la presenza di chirotteri all’interno della cavità.

Le osservazioni biologiche hanno fatto parte anche della campagna 2026, insieme alle attività di rilievo e alle misurazioni microclimatiche.

La nuova spedizione non chiude dunque il problema Kakverrit. Al contrario, la forte circolazione d’aria, gli ostacoli ancora irrisolti all’interno e i possibili ingressi individuati alle quote superiori lasciano aperte diverse linee di ricerca.

Dopo oltre quindici anni dalle prime esplorazioni faentine, la grande dolina delle Alpi Albanesi continua insomma a fare il suo lavoro, quello che aveva fatto fin dall’inizio: soffiare aria e porre domande agli speleologi.

Le Alpi Albanesi continuano intanto a richiamare l’interesse della speleologia italiana su più fronti. Poche settimane prima della spedizione a Kakverrit, il Gruppo Speleologico Martinese era rientrato dalla campagna Shtares 2026, condotta in un’area vicina ma distinta, dove le nuove esplorazioni hanno portato la Shpella Shtares a circa 13,5 chilometri di sviluppo.

Due zone diverse, dunque, ma accomunate da un territorio carsico ancora ricchissimo di possibilità esplorative.

Ivano Fabbri racconta: «L’opportunità che esiste in quella zona è unica al mondo. Non ci sono strade, ci si sposta con i muli e si esplora un mare di pozzi. È come tornare alla speleologia degli anni Cinquanta».

Parole che restituiscono bene il fascino di queste esplorazioni nelle Alpi Albanesi: un territorio ancora aspro e remoto, dove ogni avanzamento richiede fatica, capacità di adattamento e grande spirito di squadra.

Complimenti a tutti gli esploratori che stanno portando avanti queste ricerche. Ivano lancia anche un invito agli speleologi motivati, di buona volontà e con spirito di adattamento, a unirsi alle prossime esplorazioni, condividendo non solo la fatica e la ricerca, ma anche amicizia, collaborazione e rispetto reciproco.

Fonti e approfondimenti

Scintilena, 19 settembre 2014 – “Albania, rientro della spedizione CGEB Nikaj-Merturi 2014” – articolo sulla rivisitazione di Kakverrit, del superamento della frana interessata dalla forte corrente d’aria e delle prospezioni alle quote superiori.
https://www.scintilena.com/albania-rientro-della-spedizione-cgeb-nikaj-merturi-2014/09/19/

Gruppo Speleologico Faentino – Ipogea 2016 – esplorazioni del Gruppo Speleologico Faentino a Shpella Kakverrit, compresa la campagna del 2009, con la descrizione della grande dolina, della cavità e della forte circolazione d’aria.
https://www.gsfaentino.it/media/attachments/2020/11/29/ipogea-2016web.pdf

La Venta, 13 settembre 2017 – “Resoconto della spedizione Shtares 2017”
Documenta anche le ricognizioni nella zona di Kakverrit e la ricerca di possibili ingressi alle quote superiori. La Venta
https://www.laventa.it/it/blog/658-resoconto-della-spedizione-shtares-2017

Commissione Grotte “E. Boegan” – Progressione n. 64, a. 36, n. 1-2/2017
Ricostruisce le precedenti campagne della CGEB in Albania e permette di risalire all’individuazione di Kakverrit nel 1994. Boegan
https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2018/03/Progressione.64.pdf

Comune di Tropojë – Guida alle grotte del territorio, 2019
Contiene la scheda di Shpella e Kakverit con dati di sviluppo, profondità, quota e indicazioni sulle precedenti esplorazioni.
https://tropoje.gov.al/storage/2019/12/1Guida-Shpellat-Tropoje.pdf

Gruppo Speleologico Faentino – Ipogea 2021
Approfondimenti sull’attività esplorativa del gruppo in Albania e sugli aspetti naturalistici delle cavità investigate.
https://www.gsfaentino.it/media/attachments/2022/01/09/Ipogea21.pdf

Il Resto del Carlino, 29 settembre 2026 – “Gli speleologi faentini sulle Alpi Albanesi”
Fonte per la spedizione del settembre 2026, i partecipanti, l’avvicinamento, le attività di rilievo e le prospezioni in quota.
https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/gli-speleologi-faentini-sulle-alpi-f50f5950

Alpi Albanesi, area di Nikaj-Mërtur. Shpella Shtares, nello stesso settore carsico della abbastanza vicina Shpella Kakverrit, presenta morfologie tipiche del carsismo alpino. Foto di Norma Damiano

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  • Sainte-Baume, storica traversata sotterranea tra il Petit Saint-Cassien e l’Eau-Rélie
    Condividi Nel massiccio carsico della Sainte-Baume, in Provenza, tre speleologi hanno completato la traversata tra le due cavità raggiungendo il collettore sotterraneo a circa 310 metri di profondità. Un risultato che corona decenni di esplorazioni nel sud della Francia Una nuova pagina della speleologia francese è stata scritta nel massiccio della Sainte-Baume, in Provenza, nel sud della Francia, dove tre speleologi hanno realizzato la traversata sotterranea tra il Gouffre du Petit Saint-Cas
     

Sainte-Baume, storica traversata sotterranea tra il Petit Saint-Cassien e l’Eau-Rélie

Október 3rd 2026 at 05:00

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Nel massiccio carsico della Sainte-Baume, in Provenza, tre speleologi hanno completato la traversata tra le due cavità raggiungendo il collettore sotterraneo a circa 310 metri di profondità. Un risultato che corona decenni di esplorazioni nel sud della Francia

Una nuova pagina della speleologia francese è stata scritta nel massiccio della Sainte-Baume, in Provenza, nel sud della Francia, dove tre speleologi hanno realizzato la traversata sotterranea tra il Gouffre du Petit Saint-Cassien e il Gouffre de l’Eau-Rélie.

Le due cavità si aprono nel dipartimento del Var, nell’entroterra provenzale a est di Marsiglia: il Petit Saint-Cassien ricade nel territorio di Nans-les-Pins, mentre l’Eau-Rélie si trova nel comune di Mazaugues. Il sistema si sviluppa nel settore settentrionale del massiccio carsico della Sainte-Baume.

L’impresa è stata raccontata dal quotidiano francese La Provence: una traversata storica, documentata attraverso un servizio video, e dal Fichier des Cavités du Var, curato dal Comité Départemental de Spéléologie du Var (CDS83), che nel settembre 2026 ha aggiornato la documentazione delle due cavità con la traversata Petit Saint-Cassien–Eau-Rélie.

Una traversata a 310 metri sotto terra

Secondo la ricostruzione grafica pubblicata da La Provence, gli speleologi sono entrati dal Petit Saint-Cassien, raggiungendo il collettore sotterraneo a circa 310 metri di profondità, per poi proseguire verso l’Eau-Rélie.

Il percorso comprende anche il superamento di alcuni sifoni. Nel grafico diffuso dal quotidiano francese viene indicata una distanza di circa 4 chilometri tra i due accessi, mentre per la risalita dell’Eau-Rélie sono riportati circa 152 metri di dislivello.

Nel servizio i tre protagonisti vengono indicati con i nomi di Marc, Paul ed Éric. Uno di loro è identificato nel video come Marc Douchet, speleologo con una lunga esperienza nelle esplorazioni del Saint-Cassien.

È lo stesso Douchet a ricordare davanti alla telecamera la lunga storia delle ricerche nella cavità: le immersioni nel Saint-Cassien proseguono da circa 45 anni.

Il risultato di decenni di esplorazioni

La traversata del 2026 non coincide con la scoperta del collegamento tra le due cavità, ma rappresenta un passo successivo di una lunga storia esplorativa.

Già nel 2012 e 2013 erano state condotte indagini con localizzazioni elettromagnetiche e tracciamenti che indicavano la vicinanza tra il settore terminale dell’Eau-Rélie e le gallerie del Petit Saint-Cassien.

Un’altra tappa importante arrivò nel 2020, quando nell’Eau-Rélie venne aperto un passaggio che permise di constatare la comunicazione d’aria con il Saint-Cassien.

Negli anni successivi le esplorazioni sono proseguite fino alla giunzione tra Eau-Rélie e Saint-Cassien. La documentazione della Commission Régionale de Plongée Souterraine della FFESSM parla infatti di una “jonction historique” realizzata prima dell’attuale traversata.

L’impresa del settembre 2026 costituisce quindi un ulteriore passo: entrare da una cavità e uscire dall’altra, percorrendo il sistema sotterraneo e affrontando anche i suoi tratti sommersi.

Le esplorazioni della Sainte-Baume continuano

La traversata tra Petit Saint-Cassien ed Eau-Rélie, coronamento di decenni di esplorazioni, disostruzioni, topografie e immersioni nel cuore carsico della Sainte-Baume, si inserisce in un progetto esplorativo molto ampio: la Commission Régionale de Plongée Souterraine della FFESSM ha infatti dedicato uno specifico progetto alle “Traversées de la Sainte Baume”, con l’obiettivo di proseguire la conoscenza del grande sistema sotterraneo del massiccio.

Dopo la connessione Eau-Rélie–Saint-Cassien, uno degli obiettivi è ora la prosecuzione delle esplorazioni verso la Foux de Nans, seguendo il collettore sotterraneo. Si tratta di un progetto complesso, che richiede importanti operazioni logistiche e il trasporto di attrezzature nelle zone più profonde.

Ricostruzione schematica, non in scala, della traversata sotterranea tra il Gouffre du Petit Saint-Cassien e il Gouffre de l’Eau-Rélie, nel massiccio della Sainte-Baume, in Provenza. Immagine elaborata con intelligenza artificiale sulla base dei dati riportati nelle fonti citate nell’articolo de La Provence

Fonti e approfondimenti

La Provence – “Sainte-Baume: trois plongeurs spéléologues réalisent une traversée historique à 310 mètres sous terre” https://www.laprovence.com/article/region/99512304958422/video-sainte-baume-trois-plongeurs-speleologues-realisent-une-traversee-historique-a-310-metres-sous-terre

Fichier des Cavités du Var – CDS83 – https://www.fichiertopo.fr/

Commission Régionale de Plongée Souterraine FFESSM – Rapport 2024 https://www.ffessm-sud.fr/images/AG/AG_NOVEMBRE_2024/Rapports_commissions/2024_Rapport_CommissionSouterraine.pdf

Commission Régionale de Plongée Souterraine FFESSM – Rapport 2025 https://www.ffessm-sud.fr/images/AG/NOVEMBRE_2025/20245_Rapport_CommissionSouterraine.pdf

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  • ALLA SCOPERTA DELLA RISORGIVA DI EOLO
    Condividi Nuove esplorazioni nel cuore del Monte Cuar Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 20:30, nella Sala Murero, in via Grap 11, a Forgaria nel Friuli (UD), la Pro Loco Forgaria nel Friuli APS propone un incontro pubblico dedicato a uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del nostro territorio: la Risorgiva di Eolo, nel cuore del Monte Cuar, ad Avasinis, nel territorio di Trasaghis. Dentro la montagna, esiste un mondo che dalla superficie non possiamo vedere: un complesso sistema
     

ALLA SCOPERTA DELLA RISORGIVA DI EOLO

Október 2nd 2026 at 23:29

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Nuove esplorazioni nel cuore del Monte Cuar

Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 20:30, nella Sala Murero, in via Grap 11, a Forgaria nel Friuli (UD), la Pro Loco Forgaria nel Friuli APS propone un incontro pubblico dedicato a uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del nostro territorio: la Risorgiva di Eolo, nel cuore del Monte Cuar, ad Avasinis, nel territorio di Trasaghis.

Dentro la montagna, esiste un mondo che dalla superficie non possiamo vedere: un complesso sistema di gallerie, sale, torrenti, laghi, sifoni e cascate, modellato dall’acqua nel corso del tempo e ancora oggi in parte inesplorato.

Negli ultimi anni gli speleologi dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI sono tornati a percorrere sistematicamente questa cavità, che conta già oltre cinque chilometri di sviluppo conosciuto, individuando nuove prosecuzioni e spingendosi sempre più lontano dall’ingresso.

Le esplorazioni più recenti hanno portato anche al superamento di due sifoni, a oltre due chilometri dall’ingresso della grotta, consentendo di raggiungere ambienti mai percorsi prima.

Dietro ogni nuovo tratto tracciato sulla carta ci sono ore di progressione nel sottosuolo, trasporto di attrezzature, lavoro di squadra, preparazione tecnica e immersioni in luoghi completamente invisibili a chi vive e percorre la superficie.

Durante la serata sarà possibile entrare idealmente in questo mondo attraverso immagini, filmati e testimonianze dirette degli esploratori.

A guidarci nel racconto della Risorgiva di Eolo, delle nuove scoperte e dell’avventura umana e scientifica che accompagna ogni esplorazione sarà la giornalista Alessandra Ressa, moderatrice dell’incontro.

A lei la parola.

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PROLOCO FORGARIA NEL FRIULI APS

Via Grap 11 – 33030 Forgaria nel Friuli

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prolocoforgaria@gmail.com – prolocoforgaria@pec.it

COMUNICATO STAMPA

ALLA SCOPERTA DELLA RISORGIVA DI EOLO: NUOVE ESPLORAZIONI NEL CUORE DEL MONTE CUAR

Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 20:30 nella Sala Murero, in via Grap 11, a Forgaria nel Friuli (UD), si terrà un incontro pubblico dedicato a una delle cavità più affascinanti e misteriose del Friuli Venezia Giulia: la Risorgiva di Eolo, nel cuore del Monte Cuar, ad Avasinis, nel territorio di Trasaghis. Protagonisti della serata saranno gli speleologi che da anni ne stanno esplorando i meandri e, in particolare, lo speleosub Daniele Ceschin dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI, impegnato nelle più recenti esplorazioni dei rami inferiori della grotta.

Conosciuta da decenni dagli speleologi ma praticamente sconosciuta al grande pubblico, la Risorgiva di Eolo è un sistema carsico di straordinaria complessità, nel quale l’acqua ha scavato nel tempo un intricato susseguirsi di gallerie, strettoie, sale, laghi, torrenti, scivoli e spettacolari cascate sotterranee. La cavità, che presenta uno sviluppo già catastato di oltre cinque chilometri, si articola su diversi livelli e alterna tratti facilmente percorribili ad ambienti nei quali l’esplorazione richiede tecniche speleologiche e, nei settori allagati, speleosubacquee.

È proprio nei settori più lontani dall’ingresso che negli ultimi anni si sono concentrate le ricerche dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI, gruppo particolarmente attivo sia nell’attività esplorativa sia nella ricerca scientifica e nella divulgazione speleologica. L’USP collabora infatti con altri gruppi a progetti di ricerca ed esplorazione, organizza attività didattiche anche rivolte ai bambini e prende parte a spedizioni speleologiche internazionali; è inoltre in preparazione una nuova spedizione in Brasile.

L’avventura nella Risorgiva di Eolo è iniziata circa cinque anni fa, quando gli speleologi dell’USP hanno deciso di tornare a confrontarsi con una cavità già esplorata in passato. L’analisi dei vecchi rilievi aveva evidenziato alcune zone molto lontane dall’ingresso nelle quali potevano esistere possibili prosecuzioni. Le esplorazioni precedenti risalivano inoltre a diversi decenni prima, quando le tecniche e soprattutto i sistemi di illuminazione erano molto differenti da quelli oggi disponibili. Da qui la decisione di rivisitare sistematicamente la grotta, verificando nuovamente i settori già conosciuti e cercando eventuali passaggi rimasti inesplorati.

Il lavoro ha portato alla scoperta di circa 250 metri di nuove gallerie, ma proprio durante queste ricognizioni è emerso un ulteriore elemento di grande interesse: nella parte allagata della cavità, a oltre due chilometri dall’ingresso, si apriva una prosecuzione subacquea ancora inesplorata. Il superamento di questo limite ha richiesto una complessa operazione logistica e l’impiego delle tecniche di speleologia subacquea. Per raggiungere il punto di immersione è stato necessario trasportare all’interno della grotta tutta l’attrezzatura per circa due chilometri, organizzando il lavoro di una squadra numerosa e predisponendo un campo base sotterraneo.

Nel corso delle esplorazioni, Daniele Ceschin ha superato due sifoni, affrontando complessivamente quasi 70 metri di percorso subacqueo, per poi proseguire per circa 300 metri oltre i sifoni, entrando in ambienti che fino a quel momento non erano stati percorsi. Le esplorazioni hanno così permesso di ampliare la conoscenza della parte terminale della Risorgiva di Eolo e di aggiornare la documentazione e la mappatura della cavità. Le recenti esplorazioni hanno effettivamente portato al superamento di due tratti sommersi, rispettivamente di circa 10 e 40 metri, seguiti da nuove gallerie caratterizzate da cascate, scivoli e laghetti.

Durante la serata sarà proiettato un filmato realizzato durante le recenti esplorazioni speleosubacquee, con immagini e audio originali che documentano sia il lungo trasporto dell’attrezzatura nel sottosuolo sia l’avvicinamento ai sifoni, l’immersione e la successiva esplorazione dei nuovi ambienti oltre il limite conosciuto. Sarà quindi possibile seguire, attraverso le immagini, tutte le fasi di un’esplorazione che normalmente rimane completamente invisibile a chi percorre la superficie del territorio.

A raccontare al pubblico questa straordinaria esperienza sarà proprio Daniele Ceschin, speleosubacqueo dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI, che conosce ormai la Risorgiva di Eolo in profondità: negli ultimi anni vi è entrato circa 30 volte e ha effettuato quattro esplorazioni oltre i sifoni. Un’attività impegnativa, che richiede preparazione, organizzazione e una notevole capacità di adattamento alle condizioni dell’ambiente sotterraneo, ma che ha aperto nuove prospettive per la prosecuzione delle ricerche.

E l’esplorazione non è affatto conclusa. Le nuove gallerie hanno infatti mostrato che la Risorgiva di Eolo conserva ancora possibili prosecuzioni e l’USP ha già programmato di tornare nella cavità durante l’inverno. Questa volta l’esplorazione speleosubacquea potrà contare su due subacquei, con Ceschin affiancato a turno dai suoi figli.

La serata di Forgaria sarà dunque un’occasione per entrare idealmente in un mondo che si trova a pochi chilometri da noi, ma che rimane invisibile dalla superficie: un territorio sotterraneo modellato dall’acqua, fatto di gallerie, torrenti, laghi e cascate, dove ogni passaggio può nascondere una prosecuzione ancora sconosciuta. Un viaggio nelle profondità del Monte Cuar per conoscere da vicino il lavoro degli speleologi e scoprire, attraverso immagini e testimonianze dirette, le nuove frontiere dell’esplorazione della Risorgiva di Eolo.

L’ingresso è libero.

Modera l’incontro la giornalista Alessandra Ressa

Proloco Forgaria nel Friuli APS

Via Grap 11, 33030 Forgaria nel Friuli (UD)

www.prolocoforgaria.it

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Ufficio stampa: +39 3483515270 +39 333 8229514

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    100 ROKOV OBJAVENIA DOMICE Zajtra, teda 3. októbra, uplynie presne 100 rokov od objavenia Domice. Vtedy Ján Majko za pomoci kolegov z finančnej (pohraničnej) stráže zlanil priepasť, ktorú objavil len niekoľko týždňov pred tým v neveľkej jaskyni (dnes Stará Domica) a ktorou sa dostal do hlavných, dovtedy neznámych priestorov Domice. Objavil tak jednu z najvýznamnejších jaskýň Slovenska, ktorá je súčasťou viac než 32 km dlhého jaskynného systému Domica-Baradla. Približne tretina systému je na ú
     

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100 ROKOV OBJAVENIA DOMICE

Zajtra, teda 3. októbra, uplynie presne 100 rokov od objavenia Domice. Vtedy Ján Majko za pomoci kolegov z finančnej (pohraničnej) stráže zlanil priepasť, ktorú objavil len niekoľko týždňov pred tým v neveľkej jaskyni (dnes Stará Domica) a ktorou sa dostal do hlavných, dovtedy neznámych priestorov Domice.

Objavil tak jednu z najvýznamnejších jaskýň Slovenska, ktorá je súčasťou viac než 32 km dlhého jaskynného systému Domica-Baradla. Približne tretina systému je na území Slovenska, dve tretiny v Maďarsku. Výnimočné archeologické nálezisko, početné sintrové štíty, charakteristické stropné korytá, nádherná výzdoba, ale aj unikátna fauna z nej robia lákadlo pre turistov a ukážkovú lokalitu svetového prírodného dedičstva, do ktorého je spolu so všetkými jaskyňami Slovenského a Aggteleckého krasu zaradená od roku 1995.

Pri tejto príležitosti sa budúci týždeň uskutoční 16. vedecká konferencia Výskum, využívanie a ochrana jaskýň, ako aj slávnostné podujatie venované tomuto významnému výročiu slovenského jaskyniarstva.

Zajtra jaskyniari zo Slovenskej speleologickej spoločnosti uskutočnia prechod cez objavný vchod do Domice, kadiaľ pred 100 rokmi prešiel do neznámeho podzemia jej objaviteľ Ján Majko.

Zároveň vyšlo nové číslo nášho speleologického časopisu Aragonit (31/1) venované jaskyni Domica (odkaz v komentároch).















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  • Lo SpeleoRock Meeting torna a Semestene dall’8 all’11 ottobre
    Condividi Esplorare il buio per riempire il vuoto Torna a Semestene, piccolo comune del Logudoro in provincia di Sassari, lo SpeleoRock Meeting. La quarta edizione si tiene da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026 con il motto “Esplorare il buio per riempire il vuoto”. Il programma mette insieme speleologia, divulgazione scientifica, arrampicata, escursioni, cinema, musica e prodotti tipici. È rivolto agli speleologi, ma anche alle famiglie e alle scuole. Giovedì 8: i pipistrelli della
     

Lo SpeleoRock Meeting torna a Semestene dall’8 all’11 ottobre

Október 2nd 2026 at 10:00

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Esplorare il buio per riempire il vuoto

Torna a Semestene, piccolo comune del Logudoro in provincia di Sassari, lo SpeleoRock Meeting. La quarta edizione si tiene da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026 con il motto “Esplorare il buio per riempire il vuoto”.

Il programma mette insieme speleologia, divulgazione scientifica, arrampicata, escursioni, cinema, musica e prodotti tipici. È rivolto agli speleologi, ma anche alle famiglie e alle scuole.

Giovedì 8: i pipistrelli della Sardegna

Si parte giovedì alle 21:00 con la conferenza “Pipistrelli della Sardegna” di Mauro Mucedda (Gruppo Speleologico Sassarese e Centro Pipistrelli Sardegna), della durata di circa 50 minuti.

Mucedda è uno dei più noti chirotterologi dell’isola. È tra i riferimenti del Centro per lo Studio e la Protezione dei Pipistrelli in Sardegna e ha firmato diversi studi sui rifugi sotterranei dei chirotteri, comprese le ricerche sull’uso delle miniere sarde come siti di svernamento e riproduzione, di cui Scintilena ha già parlato.

Venerdì 9: bambini nel parco e film di montagna

Venerdì mattina, dalle 9:00 alle 12:30, i bambini della quarta e quinta elementare saranno impegnati al Parco Avventura nella pineta. Alle 21:00 viene proiettato il film “Passi scolpiti nel vento”, presentato da Roby Chiappa dell’U.O.E.I. di Lecco (durata circa 50 minuti).

Sabato 10: arrampicata e concerto

Sabato alle 9:00, a Rocca Doria, si svolge una prova di arrampicata aperta a ragazzi e adulti. In serata, alle 21:00, c’è il concerto di Antonello Matzutzi con il gruppo “N’Trusi” (circa un’ora e un quarto).

Domenica 11: Monte Majore, in grotta o a piedi

Domenica è la giornata sul campo. Alle 9:00 si parte con i mezzi verso Monte Majore, dove si può scegliere tra il trekking e la visita in grotta. Secondo il Comune di Thiesi, la grotta di Monte Majore (in sardo “Sa Korona di Monte Majore”) si apre nei calcari miocenici, vicino al monte omonimo, e si raggiunge dalla strada che collega Ittiri a Romana. È una delle cavità più conosciute del nord dell’isola.

Si torna a Semestene per la chiusura. Alle 20:00 viene proiettato il cortometraggio “La Speleologia tra Vecchio e Nuovo”, presentato da Virgilio e Carboni del T.A.G. di Thiesi. Alle 20:30 si chiude con una degustazione di prodotti tipici della Valsassina e della Valtellina, segno del legame con il gruppo lecchese che partecipa alla manifestazione.

Informazioni pratiche

Gli appuntamenti serali si tengono al Centro Sociale “Mariele Ventre”, in via dei Giardini 1 a Semestene. Il posto camper e il posto tenda sono gratuiti.

Per informazioni e prenotazioni:

  • Marco Corti (Semestene) – 351 84 14 207
  • Anouk Tanchis (Semestene) – 377 11 78 865
  • Pietro Virgilio (Cossoine) – 347 30 64 267

Fonti

Fonti
[1] Grotta di Monte Majore https://comune.thiesi.ss.it/luoghi/2445637/grotta-monte-majore
[2] Centro per lo studio e la protezione dei pipistrelli in Sardegna https://www.pipistrellisardegna.org/contatti.htm
[3] Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli https://www.scintilena.com/le-miniere-della-sardegna-come-rifugio-per-i-pipistrelli/02/19/
[4] Meetings https://asbco.org/meetings/
[5] Calendar of events https://www.clarecountycleaver.net/calendar/
[6] Semestene Travel Guide — Things to Do, Best Time & Trip Planning https://roamji.com/place/semestene-it
[7] Calendar https://tampabayscouting.org/calendar
[8] Speläologische Ereignisse / Veranstaltungen / events……… künftige … https://www.lochstein.de/veransta.htm
[9] Events in Drachenwald – Society for Creative Anachronism https://drachenwald.sca.org/events/calendar/
[10] NUDIPU Events https://nudipu.org/nudipu-events/
[11] Semestene https://www.sardegnaturismo.it/en/explore/semestene
[12] Events from September 5, 2022 – May 17, 2023 – Page 2 https://www.eurospeleo.eu/events/list/page/2/
[13] Meeting – Hotel San Pietro https://parchotelsanpietro.it/en/eventi/meeting/
[14] Vivere il comune – Comune di Thiesi https://comune.thiesi.ss.it/vivere-il-comune
[15] Luoghi – Comune di Thiesi https://comune.thiesi.ss.it/luoghi
[16] Sas baddes- grotta di Monte Maiore – Thiesi https://www.caisassari.it/seniores/monte-maiore-monte-frusciu-thiesi/
[17] Cose da vedere e le attrazioni migliori nei dintorni di Thiesi | komoot https://www.komoot.com/it-it/guide/610156/cosa-da-vedere-e-attrazioni-nei-dintorni-di-thiesi
[18] Siti Archeologici Di Thiesi • ARCHEOLOGIA IN SARDEGNA https://www.donnanuragica.com/sardegna-archeologica/siti-archeologici-di-thiesi/
[19] Thiesi – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Thiesi
[20] Monte Maiore, un viaggio tra passato e natura – La Nuova Sardegna https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2021/06/09/news/monte-maiore-un-viaggio-tra-passato-e-natura-1.40373308
[21] Thiesi • Làcanas https://www.lacanas.it/novas/2012/thiesi/
[22] La Grotta di Nurighe: il T.A.G. festeggia 40 anni di ricerche … https://www.scintilena.com/la-grotta-di-nurighe-il-t-a-g-festeggia-40-anni-di-ricerche-speleologiche-tra-scoperte-paleontologiche-e-archeologia/09/12/
[23] Layout 1 https://virtualarchaeology.sardegnacultura.it/images/guide/Sassarese/_Sassarese_Francese.pdf
[24] [PDF] Elenco Comuni ricadenti nell’ex Provincia di Sassari https://www.comune.sassari.it/.galleries/doc-documenti/bonus_matrimoni_elenco_comuni_ex_provincia.pdf
[25] Direzione generale https://files.regione.sardegna.it/squidex/api/assets/redazionaleras/5cec0003-4c88-4ff5-9cbb-76f5ec7be312/elenco-aatv-in-esercizio-al-31.08.2024.pdf
[26] [PDF] elenco-aatv-in-esercizio-al-30.09.2025.pdf – Regione Sardegna https://files.regione.sardegna.it/squidex/api/assets/redazionaleras/5739bc71-affc-4084-81df-25fc0f79e1ce/elenco-aatv-in-esercizio-al-30.09.2025.pdf
[27] Monteleone Rocca Doria https://www.viki.cat/wiki/Monteleone_Rocca_Doria
[28] Cose da vedere e le attrazioni migliori nei dintorni di … https://www.komoot.com/it-it/guide/610054/cosa-da-vedere-e-attrazioni-nei-dintorni-di-monteleone-monteleone-rocca-doria
[29] Visita Monteleone Rocca Doria – Sardegna https://www.expedia.it/Monteleone-Rocca-Doria.dx6345262
[30] Elenco Comuni della Sardegna http://www.sardegnaagricoltura.it/documenti/1_5_20110708131234.pdf
[31] Monteleone Rocca Doria https://www.sardegnaturismo.it/it/esplora/monteleone-rocca-doria
[32] Semèstene – Biquipedia, a enciclopedia libre https://an.wikipedia.org/wiki/Sem%C3%A8stene
[33] [PDF] Primo soccorso https://www.pipistrellisardegna.org/documenti/primo_soccorso.pdf
[34] Relazione monitoraggio ante operam chirotterofauna Thiesi rev giu2022 https://va.mite.gov.it/File/Documento/782883
[35] Mauro Mucedda https://www.mammiferi.org/soci/mauro-mucedda/
[36] Genomic characterization of a novel bat-associated … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7088871/
[37] Piccolo, unico e in pericolo: sono passati poco più di vent’anni … https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2024/05/orecchione-sardo
[38] 1 https://www.eurobats.org/sites/default/files/documents/EPI/Final%20report%202016%20EPI%20Plecotus%20sardus.pdf
[39] Grotte sensibili con pipistrelli 2021 https://www.federazionespeleologicasarda.it/content/files/2023/05/Grotte-sensibili-con-pipistrelli-2021.pdf
[40] Parco Porto Conte, Progetto Bats: utilità, tutela e unicità dei … https://www.algheroparks.it/news-e-eventi/posts/2021/august/parco-porto-conte-progetto-bats-utilit%C3%A0-tutela-e-unicit%C3%A0-dei-chirotteri/

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  • Soccorso Speleologico CNSAS Sicilia: selezioni aperte per nuovi tecnici
    Condividi Le prove del 14 e 15 novembre e la domanda entro il 6 novembre Il Soccorso Speleologico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Sicilia ha aperto le selezioni per l’accesso al corso di formazione destinato a nuovi tecnici. Le prove tecnico-attitudinali sono programmate per il 14 e 15 novembre. La richiesta di partecipazione dovrà essere presentata entro il 6 novembre. L’iniziativa riguarda speleologi già in possesso di un’esperienza concreta in ambiente ipo
     

Soccorso Speleologico CNSAS Sicilia: selezioni aperte per nuovi tecnici

Október 2nd 2026 at 09:00

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Le prove del 14 e 15 novembre e la domanda entro il 6 novembre

Il Soccorso Speleologico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Sicilia ha aperto le selezioni per l’accesso al corso di formazione destinato a nuovi tecnici.

Le prove tecnico-attitudinali sono programmate per il 14 e 15 novembre. La richiesta di partecipazione dovrà essere presentata entro il 6 novembre.

L’iniziativa riguarda speleologi già in possesso di un’esperienza concreta in ambiente ipogeo.

L’ingresso nella struttura operativa rappresenta l’avvio di un percorso formativo rivolto a persone che possiedono già competenze tecniche, autonomia di progressione e disponibilità al lavoro di squadra.

Soccorso Speleologico CNSAS Sicilia e funzioni operative

Il CNSAS svolge attività di ricerca, soccorso, recupero e trasporto di infortunati, pericolanti e dispersi negli ambienti montani, ipogei e impervi.

Il Corpo opera inoltre nell’ambito della protezione civile e collabora con il sistema dell’emergenza sanitaria regionale.

In grotta, la complessità dell’ambiente richiede squadre addestrate alla progressione su corda, alla movimentazione in passaggi stretti e verticali, alla permanenza prolungata nel sottosuolo e alla gestione logistica delle operazioni.

Il Soccorso Speleologico CNSAS Sicilia si inserisce in questa rete nazionale.

La selezione serve a individuare candidati in grado di affrontare un successivo percorso di addestramento.

Le capacità personali e tecniche richieste hanno quindi una funzione operativa precisa: consentire di lavorare in sicurezza e in modo coordinato nelle cavità naturali e negli altri contesti impervi.

Requisiti per il corso di Soccorso Speleologico

Secondo le indicazioni pubblicate dal Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, possono accedere alle prove i soci del Club Alpino Italiano, di età compresa fra 18 e 45 anni. È richiesto il superamento delle selezioni di ammissione.

Per il settore speleologico, i requisiti indicati comprendono:

  • buone capacità di attrezzamento in grotta;
  • padronanza dell’arrampicata fino al III grado UIAA;
  • conoscenza delle tecniche di autosoccorso di base;
  • predisposizione al lavoro di squadra;
  • attitudine a permanenze lunghe in ambiente ipogeo;
  • familiarità con l’ambiente montano e impervio.

Il Soccorso Speleologico CNSAS Sicilia richiede quindi una preparazione che unisce tecnica, resistenza e capacità relazionali.

L’efficacia di un intervento dipende dal coordinamento della squadra. Ogni operazione può richiedere turnazioni, trasporto di materiali, comunicazioni in condizioni difficili e gestione di scenari che mutano durante il soccorso.

Domanda, curriculum e certificato medico

La domanda va presentata al responsabile della Stazione CNSAS territorialmente competente. Alla richiesta devono essere allegati il curriculum dell’attività speleologica svolta negli ultimi due anni e un certificato medico.

Il curriculum è un elemento rilevante della candidatura. Deve documentare l’esperienza recente dell’aspirante tecnico, con attività coerenti rispetto alle capacità richieste per il Soccorso Speleologico. La documentazione consente alla struttura di valutare il percorso tecnico prima delle prove previste a novembre.

Per informazioni aggiuntive e per l’inoltro della candidatura è disponibile l’indirizzo segreteria@cnsas.sicilia.it. Gli interessati possono inoltre consultare la pagina “Diventa Soccorritore” del Servizio Regionale Sicilia, che riepiloga requisiti e modalità generali di accesso.

Il valore della formazione nel soccorso in grotta

Il Soccorso Speleologico CNSAS Sicilia opera in un ambito nel quale il soccorso ordinario può non essere sufficiente. Le grotte presentano dislivelli, strettoie, tratti allagati, meandri e condizioni climatiche che rendono indispensabili competenze specialistiche. Anche il trasporto di una barella richiede tecniche e procedure specifiche.

Le selezioni del 14 e 15 novembre costituiscono perciò una fase iniziale. Chi le supererà entrerà in un percorso di formazione e aggiornamento continuo, indispensabile per operare in una struttura di soccorso specializzata. Per la comunità speleologica siciliana, l’apertura delle candidature rappresenta anche un momento di ricambio e consolidamento delle competenze disponibili sul territorio.

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  • Elezioni SSI 2026: candidati, voto elettronico e scrutinio a Costacciaro
    Condividi La Società Speleologica Italiana ETS apre dal 5 al 27 ottobre 2026 la consultazione online per il rinnovo delle cariche sociali del triennio 2027-2029. Due candidati alla presidenza, 21 al Consiglio direttivo, sette all’Organo di controllo e quattro al Collegio dei probiviri. La Società Speleologica Italiana ETS ha comunicato ai propri soci l’avvio delle elezioni SSI 2026 per il rinnovo delle cariche direttive e degli organi associativi nel triennio 2027-2029. La votazione si sv
     

Elezioni SSI 2026: candidati, voto elettronico e scrutinio a Costacciaro

Október 2nd 2026 at 08:00

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La Società Speleologica Italiana ETS apre dal 5 al 27 ottobre 2026 la consultazione online per il rinnovo delle cariche sociali del triennio 2027-2029. Due candidati alla presidenza, 21 al Consiglio direttivo, sette all’Organo di controllo e quattro al Collegio dei probiviri.

La Società Speleologica Italiana ETS ha comunicato ai propri soci l’avvio delle elezioni SSI 2026 per il rinnovo delle cariche direttive e degli organi associativi nel triennio 2027-2029.

La votazione si svolgerà in modalità elettronica dal 5 ottobre al 27 ottobre 2026.

Lo scrutinio automatico e la lettura dei risultati sono previsti a Costacciaro, in provincia di Perugia, durante il Raduno Internazionale di Speleologia 2026, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre.

Le elezioni SSI 2026 riguardano il Presidente, otto Consiglieri, tre Probiviri e cinque componenti dell’Organo di controllo volontario. Quest’ultimo organo sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti.

Le votazioni avverranno contemporaneamente e a scrutinio segreto, tramite la piattaforma online affidata a Polyas.

Elezioni SSI 2026: date e accesso al voto online

Gli aventi diritto riceveranno per posta elettronica una comunicazione da Polyas con le credenziali personali e il collegamento alla scheda di voto.

La SSI invita i soci a controllare anche la cartella dello spam. Alcuni sistemi antivirus o filtri di posta possono infatti spezzare il collegamento in due parti, inserendo uno spazio: in questo caso occorre ricomporre l’indirizzo copiando e incollando le parti nel browser.

Per dubbi tecnici relativi all’accesso al voto elettronico è indicato l’indirizzo elezioni@socissi.it.

Le elezioni SSI 2026 si aprono il 5 ottobre e terminano il 27 ottobre 2026.

Ogni socio potrà esprimere una preferenza per il Presidente, fino a otto preferenze per il Consiglio direttivo, fino a tre per i Probiviri e fino a cinque per l’Organo di controllo.

Sarà possibile anche inviare una scheda bianca senza scegliere candidati oppure selezionare l’astensione nell’apposita casella.

Candidati alla presidenza e al Consiglio SSI

Per la presidenza della Società Speleologica Italiana ETS risultano candidati Vincenzo Martimucci e Sergio Orsini.

Per gli otto posti di Consigliere sono candidati Marina Abisso, Andrea Benassi, Emilia “Mila” Bottegal, Stefano Cattabriga, Rossana D’Arienzo, Henry De Santis, Ferdinando Didonna, Pierpaolo Fiorito, Carla Galeazzi, Lorenzo Grassi, Luca Imperio, Paolo Madonia, Michele Magnoni, Alessandro Marraffa, Fedele Messina, Francesco Murgia, Giovanni Ragone, Rosario Ruggeri, Marco Vattano, Massimiliano Werk e Massimiliano Zago.

I profili, le motivazioni e i curriculum dei candidati sono pubblicati nella pagina dedicata alle candidature sul sito della SSI. La pubblicazione consente ai soci di consultare in anticipo i percorsi associativi, professionali e speleologici delle persone in corsa prima di utilizzare il sistema di voto.

Organo di controllo e Probiviri nelle elezioni SSI 2026

Per l’Organo di controllo volontario sono candidati Andrea Barbierato, Alessandro Casadei Turroni, Antonio Denora, Emanuela De Rossi, Cristina Donati Marchesi, Giorgio Fornasier e Fabrizio Fusconi.

Per il Collegio dei Probiviri sono candidati Federico Cendron, Carla Galeazzi, Enrico Maria Sacchi e Maria Luigia Satta.

Le cariche sottoposte al voto hanno funzioni diverse nell’assetto associativo:

Il Presidente e il Consiglio direttivo guidano l’attività dell’ente.

I Probiviri svolgono le funzioni previste dallo statuto per la gestione delle controversie associative.

L’Organo di controllo vigila secondo le attribuzioni previste dalla normativa e dalle regole interne.

Scrutinio SSI a Costacciaro e parità di genere

Dopo la chiusura delle elezioni SSI 2026, la Commissione elettorale avvierà in seduta pubblica lo scrutinio automatico attraverso la piattaforma web.

Il report dovrà indicherà data e ora di apertura e chiusura della consultazione, elenco degli aventi diritto, elenco dei votanti e voti espressi in forma anonima.

Lo spoglio sarà svolto durante l’assemblea della SSI legata al Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro.

La sede umbra ospiterà l’evento dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Il calendario colloca quindi la lettura dei risultati immediatamente dopo la conclusione della fase di voto elettronico.

Gli eletti saranno individuati in base al maggior numero di voti ricevuti, applicando il principio della parità di genere previsto dall’articolo 8 dello Statuto SSI.

In ciascuna categoria verrà riservata alle donne una quota di posti proporzionata alla composizione associativa rilevata al 31 agosto 2026.

Se le candidature disponibili non permetteranno di raggiungere tale criterio, dovrà essere comunque indicato il maggior numero possibile di candidati appartenenti al genere meno rappresentato.

Proclamazione degli eletti e insediamento SSI 2027

Concluso lo scrutinio, la Commissione elettorale pubblicherà sul sito ufficiale della SSI i risultati provvisori per 15 giorni e informerà i soci attraverso i canali ufficiali.

Gli eventuali ricorsi dovranno essere inviati dai soci a elezioni2026@socissi.it entro il periodo di pubblicazione dei risultati provvisori.

Nei dieci giorni successivi la Commissione esaminerà i ricorsi e pubblicherà i risultati definitivi con la proclamazione degli eletti.

Dalla data del comunicato di proclamazione, il nuovo Consiglio direttivo dovrà convocare la prima riunione di insediamento entro 20 giorni.

In quella sede saranno accettate le cariche e saranno eletti, tra i consiglieri, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.

Le nuove cariche saranno operative dal 1° gennaio 2027, con l’eccezione del Tesoriere e dell’Organo di controllo.

Qualora uno degli eletti rinunciasse o risultasse indisponibile prima dell’insediamento, subentrerebbe il primo dei non eletti nella relativa elezione.

Le elezioni SSI 2026 rappresentano quindi il passaggio associativo che definirà la composizione degli organi della Società Speleologica Italiana per il prossimo triennio, con un procedimento integralmente digitale nella fase di voto e una restituzione pubblica dei risultati durante il raduno di Costacciaro.

Fonti

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  • Puliamo l’Ovito: bonifica speleologica nell’Inghiottitoio di Pietrasecca
    Condividi Speleologi, associazioni e realtà territoriali hanno rimosso macro-rifiuti e plastiche dal lago interno e dai rami attivi della cavità, contribuendo alla tutela di uno dei più delicati ecosistemi carsici abruzzesi. Si è svolta sabato 26 settembre scorso la giornata “Puliamo l’Ovito”, un’operazione straordinaria di tutela e pulizia del lago interno e dei rami attivi dell’Inghiottitoio dell’Ovito di Pietrasecca. Nelle foto le fasi dell’intervento di pulizia L
     

Puliamo l’Ovito: bonifica speleologica nell’Inghiottitoio di Pietrasecca

Október 2nd 2026 at 07:00

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Speleologi, associazioni e realtà territoriali hanno rimosso macro-rifiuti e plastiche dal lago interno e dai rami attivi della cavità, contribuendo alla tutela di uno dei più delicati ecosistemi carsici abruzzesi.

Si è svolta sabato 26 settembre scorso la giornata “Puliamo l’Ovito”, un’operazione straordinaria di tutela e pulizia del lago interno e dei rami attivi dell’Inghiottitoio dell’Ovito di Pietrasecca.


Nelle foto le fasi dell’intervento di pulizia


L’intervento, promosso dal Gruppo Grotte e Forre “Francesco De Marchi” del CAI L’Aquila, e realizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra la Regione Abruzzo e la Federazione Speleologica Abruzzese ETS per l’istituzione del Catasto delle Grotte e delle Aree Carsiche, ha visto la partecipazione e l’impegno in prima linea di speleologi che hanno rimosso nell’ambiente ipogeo macro-rifiuti, plastiche e residui accumulati nel tempo a causa del trasporto idrogeologico del torrente.


Un’azione fondamentale per la salvaguardia di un ecosistema delicato e unico come quello del sistema carsico abruzzese.


Un lavoro di squadra che ha permesso di estrarre ed avviare al corretto smaltimento un ingente quantitativo di materiale inquinante.

La riuscita di un’iniziativa così complessa e importante è stata possibile solo grazie alla sinergia e alla collaborazione di diverse realtà del territorio.

Con la partecipazione della S.A.S di Trieste, la Federazione Speleologica Abruzzese (FSA), i Gruppi Speleologici Federati intervenuti, l’ Associazione Pietralunare e La Pro Loco di Pietrasecca

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  • Cronache Ipogee di settembre: dal Canin alla prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo
    Condividi Nel nuovo numero della rivista speleologica del Friuli Venezia Giulia, la storica celebrazione di Postumia, le esplorazioni sul Canin, i nuovi nati di Charinus ioanniticus nella Kleine Berlin e un ricco panorama di attività, ricerca e divulgazione È disponibile il numero 9/2026 di Cronache Ipogee, le pagine di informazione speleologica dedicate al Friuli Venezia Giulia. Un fascicolo particolarmente ricco, che racconta un settembre segnato da un avvenimento destinato a entrare nella
     

Cronache Ipogee di settembre: dal Canin alla prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo

Október 2nd 2026 at 06:00

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Nel nuovo numero della rivista speleologica del Friuli Venezia Giulia, la storica celebrazione di Postumia, le esplorazioni sul Canin, i nuovi nati di Charinus ioanniticus nella Kleine Berlin e un ricco panorama di attività, ricerca e divulgazione

È disponibile il numero 9/2026 di Cronache Ipogee, le pagine di informazione speleologica dedicate al Friuli Venezia Giulia. Un fascicolo particolarmente ricco, che racconta un settembre segnato da un avvenimento destinato a entrare nella storia della speleologia internazionale: la prima celebrazione della Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, fissata il 13 settembre.

Dal 10 al 13 settembre Postumia, in Slovenia, è diventata il centro della comunità speleologica internazionale con il convegno Explore, Understand and Protect: Towards Sustainable Management of Caves and Karst e con la prima celebrazione della nuova giornata internazionale, proclamata ufficialmente dalla Conferenza generale dell’UNESCO nel novembre 2025.

L’iniziativa corona un percorso avviato dall’Union Internationale de Spéléologie e punta a far conoscere a un pubblico sempre più vasto il valore scientifico, ambientale, culturale ed educativo delle grotte e dei territori carsici.

La ricorrenza ha avuto una grande eco anche sul Monte Canin. A Sella Nevea si è tenuta la conferenza Il mondo ipogeo del Canin, organizzata dal Parco Naturale delle Prealpi Giulie insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia. Tra gli argomenti affrontati, cinquant’anni di campi speleologici del Club Alpinistico Triestino, le esplorazioni speleosubacquee alla risorgiva del Monte Sart e al Fontanone di Goriuda, la geologia del massiccio e le leggende del Canin.

Proprio il Canin torna nelle pagine del numero con il resoconto del campo speleologico 2026. Alla G1 gli esploratori sono riusciti a superare il meandro che da tempo ostacolava la progressione, senza però trovare per il momento una prosecuzione verso il fondo. Sono proseguiti anche rilievi ed esplorazioni in altre cavità.

Particolarmente interessanti sono le osservazioni sulla neve sotterranea: alcune grotte un tempo ostruite dalla neve stanno lentamente diventando accessibili, mentre altre, nella stessa zona, continuano a conservarla a lungo. Un fenomeno che gli speleologi intendono seguire nel tempo per comprenderne meglio le dinamiche.

Fra le notizie naturalistiche spicca quella proveniente dalla Kleine Berlin di Trieste, dove è stata nuovamente osservata una femmina di Charinus ioanniticus con i piccoli sul dorso. L’aracnide, appartenente all’ordine degli Amblypygi, costituisce una delle presenze zoologiche più singolari del sottosuolo urbano triestino.

La popolazione era stata studiata scientificamente a partire dal 2019 e il nuovo avvistamento conferma che questi animali non si limitano a sopravvivere nelle gallerie artificiali dell’ex rifugio antiaereo, ma riescono a completarvi il proprio ciclo biologico.

Il numero conduce poi i lettori nelle gallerie del Forte Ercole, sulle alture di Gemona del Friuli, dove strutture militari del primo Novecento, infiltrazioni d’acqua, concrezioni e presenza di pipistrelli compongono oggi un ambiente di particolare interesse anche dal punto di vista speleologico.

Spazio inoltre alla geologia e alla paleontologia dell’Alta Val Tagliamento, alla speleodidattica, alla topografia e al rilievo, alla storia della speleologia e alle numerose attività dei gruppi regionali.

42 pagine che si svolgono in un panorama particolarmente ampio: dal campo in Canin al sessantesimo anniversario del Gruppo Speleologico Pradis, dalla Risorgiva di Eolo al corso di armo sostenibile, fino agli appuntamenti di Speleorando e al Convegno Nazionale di Speleologia Grotte e carsismo

https://cronacheipogee.jimdofree.com/cronache-ipogee

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