Základné zobrazenie

  • ✇Správa slovenských jaskýň on Facebook
  • Photos from Správa slovenských jaskýň's post
    ZO SÉRIE 100 ROKOV OBJAVENIA DOMICE STOROČNÝ ZÁPAS S POVODŇAMI A PODZEMNÁ PLAVBA Podzemný tok Styx a jeho prítok Domický potok, ktoré pretekajú Domicou, slúžili ako zdroj vody už jej pravekým obyvateľom. Ich korytá sú často úplne suché, no v čase prívalových dažďov sa nimi občas valia aj povodňové vody zaplavujúce jaskyňu. Od sprístupnenia ju, presnejšie jej prevádzku, sužujú občasné povodne, ktoré majú na vybavenie jaskyne často ničivý dopad. 11. júna 1963 prívalová voda valiaca sa vchodom uv
     

Photos from Správa slovenských jaskýň's post

ZO SÉRIE 100 ROKOV OBJAVENIA DOMICE
STOROČNÝ ZÁPAS S POVODŇAMI A PODZEMNÁ PLAVBA

Podzemný tok Styx a jeho prítok Domický potok, ktoré pretekajú Domicou, slúžili ako zdroj vody už jej pravekým obyvateľom. Ich korytá sú často úplne suché, no v čase prívalových dažďov sa nimi občas valia aj povodňové vody zaplavujúce jaskyňu. Od sprístupnenia ju, presnejšie jej prevádzku, sužujú občasné povodne, ktoré majú na vybavenie jaskyne často ničivý dopad. 11. júna 1963 prívalová voda valiaca sa vchodom uväznila v jaskyni 11 návštevníkov so sprievodcom, ktorí tam museli čakať do večera.
Preto sa v jaskyni a jej okolí vykonali viaceré opatrenia na zamedzene povodní, niektoré účinné a dobré, iné menej šťastné. V okolí jaskyne sú od r. 1968 vybudované protizáplavové nádrže – poldre, od r. 1984 je postavený súčasný vstupný objekt na betónovom monolite, ktorý chráni vchod pred prívalmi povodňových vôd valiacich sa z okolitých svahov na dno lievika, ktorým je vchod jaskyne. Lenže príroda je vždy nakoniec silnejšia a tak Domicu povodne ani v súčasnosti neobchádzajú.

Výkyvy hydrologického režimu sa najviac prejavujú na zriedkavom fungovaní ikonickej atrakcie Domice, podzemnej plavby na kanáli dlhom až 140 m, ktoré s problémami funguje už od r. 1932. Buď je vody nedostatok a kanál je suchý, ako je tomu teraz, alebo ho povodňové vody zanášajú sedimentom. Preto sa žiaľ nie každý rok podarí plavbu spustiť.

Historické fotografie: Slovenské múzeum ochrany prírody a jaskyniarstva
Ďalšie foto P. Staník a M. Rengevič













(Feed generated with FetchRSS)
  • ✇Scintilena
  • Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo: un nuovo riconoscimento internazionale insieme al CAI e SSI
    Condividi La speleologia italiana si mobilita per la Giornata UNESCO La prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo promossa dall’UNESCO coinvolgerà la Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano. Gruppi speleologici, scuole e associazioni sono invitati a organizzare iniziative dedicate alla tutela delle grotte, del carsismo e delle risorse idriche. Domenica 13 settembre 2026 sarà celebrata per la prima volta la Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo
     

Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo: un nuovo riconoscimento internazionale insieme al CAI e SSI

Júl 10th 2026 at 10:00

Condividi

La speleologia italiana si mobilita per la Giornata UNESCO

La prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo promossa dall’UNESCO coinvolgerà la Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano. Gruppi speleologici, scuole e associazioni sono invitati a organizzare iniziative dedicate alla tutela delle grotte, del carsismo e delle risorse idriche.

Domenica 13 settembre 2026 sarà celebrata per la prima volta la Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo (International Day of Caves and Karst – IDCK), istituita dall’UNESCO su proposta dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). La ricorrenza rappresenta un riconoscimento internazionale del ruolo che grotte e paesaggi carsici svolgono nella tutela dell’ambiente, nella ricerca scientifica e nella conservazione delle risorse idriche. (UNESCO?)

I sistemi carsici occupano circa il 25% delle terre emerse e costituiscono una delle principali riserve mondiali di acqua dolce. Oltre un miliardo di persone dipende direttamente dalle falde acquifere sviluppate in questi territori, che ospitano anche ecosistemi unici, importanti archivi paleoclimatici e un patrimonio naturale e culturale di grande valore. (Caves Karst Day?)

Società Speleologica Italiana e CAI rilanciano le Giornate della Speleologia

In Italia la Società Speleologica Italiana (SSI) e il Club Alpino Italiano (CAI) hanno annunciato una campagna nazionale che accompagnerà l’intero periodo di settembre e ottobre, con il momento centrale previsto nella settimana del 13 settembre.

L’iniziativa si inserisce nel percorso delle storiche Giornate Nazionali della Speleologia, che assumono ora una dimensione internazionale grazie alla nascita della Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo.

L’obiettivo è valorizzare il lavoro svolto quotidianamente dai gruppi speleologici sul territorio, mettendo in evidenza il contributo della speleologia alla ricerca scientifica, alla tutela ambientale e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Grotte e carsismo: spazio alle iniziative dei gruppi locali

Il programma nazionale punta sul coinvolgimento diretto dei soci, delle scuole di speleologia e delle associazioni territoriali, chiamati a organizzare attività aperte al pubblico.

Tra le iniziative proposte figurano:

  • visite e open day in grotte, aree carsiche e grotte marine;
  • giornate di pulizia ambientale nell’ambito del progetto “Puliamo il Buio”;
  • conferenze dedicate alla ricerca scientifica, all’idrogeologia, ai cambiamenti climatici e allo studio delle concrezioni;
  • laboratori didattici e attività divulgative per bambini e famiglie;
  • mostre fotografiche, proiezioni di documentari e incontri dedicati alla cultura del mondo sotterraneo;
  • campagne di comunicazione sui social network, con racconti delle esplorazioni, rilievi cartografici e attività di divulgazione.

L’intenzione è quella di consentire a ogni gruppo di partecipare secondo le proprie possibilità, contribuendo alla rete internazionale di eventi che si svolgeranno in numerosi Paesi.

La tutela dell’acqua al centro della Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo

Uno dei messaggi principali della manifestazione riguarda il legame tra grotte, carsismo e risorse idriche.

Le aree carsiche rappresentano infatti importanti sistemi di ricarica delle falde acquifere, ma risultano particolarmente vulnerabili all’inquinamento e ai cambiamenti nell’uso del territorio. La maggiore conoscenza di questi ambienti costituisce quindi uno strumento fondamentale per la loro conservazione e per una gestione sostenibile delle risorse naturali.

La scelta dell’UNESCO di dedicare una giornata internazionale a questi temi punta proprio ad aumentare la consapevolezza pubblica sul valore dei sistemi carsici e sul contributo della speleologia alla ricerca scientifica, alla protezione della biodiversità e alla salvaguardia del patrimonio naturale. (Caves Karst Day?)

Come partecipare alla mobilitazione nazionale

Nel corso delle prossime settimane saranno pubblicati il calendario degli eventi regionali, le modalità di adesione per i gruppi speleologici e le informazioni dedicate al pubblico.

La piattaforma nazionale raccoglierà progressivamente tutte le iniziative organizzate sul territorio italiano, permettendo di seguire la partecipazione delle diverse realtà speleologiche alla prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, che sarà celebrata contemporaneamente in numerosi Paesi del mondo. (UIS?)

Fonti

13 settembre, la speleologia italiana si prepara alla prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo

La Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano stanno preparando una campagna nazionale legata alla prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, fissata per il 13 settembre 2026.

L’obiettivo è trasformare la ricorrenza in una rete di iniziative diffuse sul territorio, con il coinvolgimento diretto di gruppi locali, scuole e singoli soci.

La ricorrenza nasce dopo la proclamazione UNESCO dell’International Day of Caves and Karst, avvenuta il 12 novembre 2025 a Samarcanda.[1][2]

La mobilitazione italiana si inserisce in un quadro più ampio che punta a dare visibilità a grotte e paesaggi carsici come risorse strategiche per l’acqua, la ricerca e la tutela ambientale.[3][1]

Il valore di grotte e carsismo

La scelta del 13 settembre richiama un tema che supera il perimetro della sola speleologia.

Secondo il sito ufficiale della ricorrenza, grotte e carsismo coprono quasi un quarto delle terre emerse e forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone.

Le stesse fonti sottolineano anche il ruolo di questi ambienti come archivi geologici e climatici, oltre che come habitat per biodiversità sotterranea.[3]

Nel materiale di riferimento del progetto SSI emerge una linea coerente: il carsismo è una branca della scienza che studia i fenomeni carsici, mentre la speleologia ne rappresenta uno dei campi applicativi e di ricerca più riconoscibili.

Questo inquadramento aiuta a leggere la giornata del 13 settembre non come una semplice ricorrenza simbolica, ma come un momento di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione pubblica.[4][3]

Le iniziative italiane

Il testo diffuso da SSI e CAI invita i soci a proporre azioni concrete per tutto il mese di settembre, con un picco nella settimana del 13.

Tra le iniziative indicate ci sono open day in grotta, incontri pubblici, conferenze, laboratori per bambini, mostre fotografiche, proiezioni e campagne digitali.

Il progetto “Puliamo il Buio” resta uno degli strumenti operativi più riconoscibili, perché unisce attività di pulizia, documentazione e sensibilizzazione sull’inquinamento degli ambienti ipogei.[5][4]

Il richiamo alla partecipazione dal basso è centrale.

La campagna punta sui gruppi territoriali, sulle sezioni locali e sulle scuole di speleologia, con l’idea che ogni iniziativa possa collegare il lavoro sul campo agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Il portale nazionale indicato nel comunicato sarà il punto di raccolta di calendari, adesioni e aggiornamenti.[4][3]

Un contesto internazionale

La prima celebrazione ufficiale della giornata si terrà a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026, con conferenza internazionale, escursioni e una cerimonia dedicata all’IDCK.

Il sito ufficiale della ricorrenza indica che il programma include sessioni scientifiche, visite a siti carsici sloveni e la celebrazione ufficiale nella grotta di Postojna.[6][7][8][3]

Questo passaggio rafforza anche il peso della diplomazia scientifica portata avanti dalla UIS, che ha lavorato con istituzioni slovene e con l’UNESCO per ottenere il riconoscimento della giornata.

Per la comunità speleologica italiana, la ricorrenza offre un’occasione di coordinamento con una rete internazionale già attiva su educazione, conservazione e turismo sostenibile.[1][3]

Le ragioni della campagna

Nel documento di riferimento della SSI emerge con chiarezza la necessità di collegare esplorazione e tutela.

Le grotte sono descritte come ambienti fragili, con valore scientifico, ecologico e strategico, ma anche come luoghi esposti alla pressione antropica e all’inquinamento.

Per questo la campagna del 13 settembre punta su azioni visibili e replicabili, capaci di parlare a pubblici diversi senza ridurre la speleologia a un ambito di nicchia.[4]

La linea scelta da SSI e CAI mette insieme divulgazione, responsabilità ambientale e partecipazione territoriale.

In questo senso la nuova giornata internazionale diventa anche un test per misurare quanto la speleologia italiana riesca a muoversi come comunità diffusa, connessa e riconoscibile sul piano pubblico.[3][4]

Fonti

Fonti
[1] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst https://www.scintilena.com/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/11/13/
[2] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-unesco-proclama-il-13-settembre-come-data-mondiale/11/13/
[3] Unesco https://www.caveskarstday.org/unesco
[5] Puliamo il Buio: La Speleologia al Servizio dell’Ambiente – Scintilena https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-la-speleologia-al-servizio-dellambiente/09/13/
[6] Postojna ospita la prima Giornata UNESCO delle grotte e del carsismo https://www.scintilena.com/postojna-ospita-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/06/15/
[7] Settembre 2026: Postumia ospiterà la prima celebrazione mondiale … https://www.scintilena.com/septembre-2026-postojna-ospita-la-prima-celebrazione-mondiale-della-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/01/16/
[8] First UNESCO International Day of Caves and Karst (Postojna … https://www.geomorph.org/2026/04/first-unesco-international-day-of-caves-and-karst-postojna-slovenia-10-13-september-2026/
[9] Il Global Geoparks Network sostiene la prima Giornata … – Scintilena https://www.scintilena.com/il-global-geoparks-network-sostiene-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/06/18/
[10] 13 Settembre: il Mondo Celebra le Grotte — Postojna ospita la prima … https://www.scintilena.com/13-settembre-il-mondo-celebra-le-grotte-postojna-ospita-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/04/12/
[11] Giornata di avvicinamento alla speleologia con il CAI Jesi il 13 giugno https://www.scintilena.com/giornata-di-avvicinamento-alla-speleologia-con-il-cai-jesi-il-13-giugno/05/22/
[12] Puliamo il Buio alle Gole del Nera – Narni, 19 ottobre 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-alle-gole-del-nera-narni-19-ottobre-2025/10/17/
[13] Etna 2026, speleologia in ambiente vulcanico – Corso nazionale CAI https://www.scintilena.com/etna-2026-speleologia-in-ambiente-vulcanico-corso-nazionale-cai/02/18/
[14] 13 settembre: proposta per la Giornata Internazionale UNESCO … https://www.scintilena.com/13-settembre-proposta-per-la-giornata-internazionale-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/07/01/
[15] “Rilievo: tra Arte e Tecnica”: la SSI ETS ha rilanciato ad aprile il … https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-la-ssi-ets-rilancia-il-concorso-2026-dedicato-ai-cartografi-speleologi/05/16/
[16] storia e ruolo nella speleologia e tutela ambientale – Scintilena https://www.scintilena.com/75-anni-della-societa-speleologica-italiana-storia-e-ruolo-nella-speleologia-e-tutela-ambientale/06/25/
[17] Man and Karst 2026 a Vendicari, in Sicilia la quarta edizione … https://www.scintilena.com/man-and-karst-2026-a-vendicari-in-sicilia-la-quarta-edizione-dedicata-a-carsismo-e-grotte/06/30/
[18] Concorso “Rilievo: tra Arte e Tecnica”: torna nel 2026 il … – Scintilena https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-torna-il-concorso-ssi-2026-commissione-catasto-cavita-naturali/04/14/
[19] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst! https://www.eurospeleo.eu/2025/11/26/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/
[20] UNESCO International Day of Caves and Karst https://www.caveskarstday.org/
[21] Global Geoparks Network https://www.facebook.com/globalgeoparksnetwork/posts/the-global-geoparks-network-celebrates-the-international-day-of-caves-and-karst-/1464860119014957/
[22] Events from September 5, 2022 – May 17, 2023 https://www.eurospeleo.eu/events/
[23] VII GIORNATA AQUILANA DELLA SPELEOLOGIA – CAI L’Aquila https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/vii-giornata-aquilana-della-speleologia/
[24] Karst in (lime)stone: Sept events to promote Ipoh’s unique natural heritage https://www.thestar.com.my/news/nation/2026/07/08/karst-in-limestone-sept-events-to-promote-ipoh039s-unique-natural-heritage
[25] [PDF] PROGRAMMA ATTIVITÀ 2026 – Club Alpino Italiano – CAI https://organizzazione.cai.it/gr-umbria/wp-content/uploads/sites/65/2026/02/programma-2026-cai-umbria.pdf
[26] [PDF] CALENDARIO ATTIVITÀ 2026 – CAI Esperia https://www.caiesperia.it/images/doc/calendario_2026.pdf
[27] Programma 2026 http://www.caiascoli.it/download/programma-2026.pdf
[28] Scuola Nazionale Di Speleologia (SNS) https://www.sns-cai.it/event_listing_category/speleologia/page/2/
[29] Prossimi Appuntamenti della Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/prossimi-appuntamenti-della-speleologia/06/12/
[30] Il Monte Amiata – PROGRAMMA 2026 https://organizzazione.cai.it/sez-siena/wp-content/uploads/sites/48/2025/12/Programma-CAI-Siena-2026.pdf

L'articolo Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo: un nuovo riconoscimento internazionale insieme al CAI e SSI proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Neanderthal e Homo sapiens: in una grotta della Turchia emergono tracce di una possibile cultura condivisa
    Condividi Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences analizza la grotta di Üça??zl? II nel sud della Turchia e propone una nuova interpretazione dei rapporti tra Neanderthal e Homo sapiens, evidenziando una lunga continuità culturale durante il Paleolitico. La grotta di Üça??zl? II al centro della ricerca sull’evoluzione umana Una ricerca internazionale condotta nella grotta di Üça??zl? II, sulla costa mediterranea della Turchia meridionale, propone nuove evid
     

Neanderthal e Homo sapiens: in una grotta della Turchia emergono tracce di una possibile cultura condivisa

Júl 10th 2026 at 09:00

Condividi

Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences analizza la grotta di Üça??zl? II nel sud della Turchia e propone una nuova interpretazione dei rapporti tra Neanderthal e Homo sapiens, evidenziando una lunga continuità culturale durante il Paleolitico.

La grotta di Üça??zl? II al centro della ricerca sull’evoluzione umana

Una ricerca internazionale condotta nella grotta di Üça??zl? II, sulla costa mediterranea della Turchia meridionale, propone nuove evidenze sul rapporto tra Neanderthal e Homo sapiens.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), suggerisce che le due specie umane non abbiano condiviso soltanto lo stesso territorio, ma anche alcune tradizioni culturali.

La grotta si trova nella regione del Levante settentrionale, uno dei principali corridoi attraversati dalle popolazioni umane durante le migrazioni dall’Africa verso l’Eurasia. In questo contesto geografico, Neanderthal e Homo sapiens vissero nella stessa area in periodi successivi, lasciando testimonianze archeologiche che oggi permettono di ricostruire le loro modalità di vita. (EurekAlert!)

Una sequenza archeologica che copre oltre 30.000 anni

Le analisi stratigrafiche indicano che la grotta fu frequentata dai Neanderthal tra circa 77.000 e 59.000 anni fa. In seguito, a partire da circa 59.000 anni fa e fino a 47.000 anni fa, il sito venne occupato da gruppi di Homo sapiens.

Gli archeologi hanno rimosso i sedimenti con una metodologia estremamente dettagliata, procedendo millimetro dopo millimetro. Questo approccio ha consentito di distinguere con precisione i livelli attribuiti alle due popolazioni e di confrontarne i reperti. L’identificazione della successione delle occupazioni è stata possibile soprattutto grazie ai resti fossili, in particolare ai denti rinvenuti durante gli scavi. (EurekAlert!)

Strumenti litici e strategie di caccia mostrano una forte continuità

Uno degli elementi più rilevanti riguarda i quasi 20.000 strumenti litici recuperati nel sito. La maggior parte è costituita da raschiatoi e altri utensili che presentano caratteristiche molto simili nei livelli attribuiti ai Neanderthal e in quelli successivi di Homo sapiens.

Anche la fauna rinvenuta racconta una storia analoga. Cervi, capre selvatiche e cinghiali compaiono in entrambe le fasi di occupazione, suggerendo strategie di caccia comparabili e un utilizzo delle stesse risorse ambientali.

Secondo gli autori dello studio, questa continuità non può essere spiegata soltanto dalla presenza dello stesso ambiente naturale. I dati indicano una trasmissione di conoscenze e comportamenti che potrebbe essere il risultato di contatti diretti oppure di una tradizione culturale condivisa sviluppatasi nel tempo. (EurekAlert!)

Le conchiglie ornamentali rafforzano l’ipotesi di una cultura condivisa

Tra i reperti più significativi figurano numerose conchiglie marine della specie Columbella rustica. Non presentano caratteristiche che ne facciano pensare a un utilizzo alimentare. Molte mostrano invece perforazioni intenzionali e alterazioni compatibili con il loro impiego come elementi ornamentali.

L’uso di questi piccoli gusci come pendagli o perline compare sia nei livelli occupati dai Neanderthal sia in quelli attribuiti agli esseri umani moderni. Questo dato rappresenta uno degli aspetti più interessanti della ricerca, perché riguarda il comportamento simbolico e non semplicemente le tecniche di sopravvivenza.

Il coordinatore scientifico Naoki Morimoto dell’Università di Kyoto osserva che i risultati indicano un profondo livello di interazione culturale. Secondo i ricercatori, le due popolazioni non si limitarono ad adattarsi allo stesso ambiente, ma potrebbero aver condiviso anche preferenze simboliche e pratiche culturali. (EurekAlert!)

Un contributo al dibattito sulle relazioni tra Neanderthal e Homo sapiens

La ricerca non dimostra che Neanderthal e Homo sapiens abbiano abitato contemporaneamente la grotta di Üça??zl? II. Le occupazioni risultano infatti successive. Lo studio non afferma neppure l’esistenza di una cultura identica nel significato moderno del termine.

Gli autori evidenziano invece una continuità sorprendente nei comportamenti osservati durante oltre 20.000 anni di frequentazione del sito. Il confronto con altri importanti siti paleolitici del Levante e dell’Europa mostra che Üça??zl? II costituisce un caso particolarmente significativo per comprendere le relazioni tra le due specie umane.

Le conclusioni contribuiscono al dibattito scientifico sulle interazioni tra Neanderthal e Homo sapiens, già documentate sul piano genetico dagli episodi di incrocio tra le due popolazioni. Questa ricerca amplia il quadro suggerendo che, oltre allo scambio genetico, possano essersi verificati anche processi di trasmissione culturale durante una fase cruciale dell’evoluzione umana. (EurekAlert!)

Fonti

L'articolo Neanderthal e Homo sapiens: in una grotta della Turchia emergono tracce di una possibile cultura condivisa proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Soccorso in forra a Valstagna: il CNSAS forma i tecnici del Nord e Centro Italia
    Condividi Tre giorni di addestramento specializzato per gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Il soccorso in forra torna protagonista a Valstagna Dal 3 al 5 luglio 2026, il campo slalom di Valstagna, in provincia di Vicenza, ha ospitato un’attività formativa dedicata al soccorso in forra. L’evento è stato organizzato e gestito dal CNSAS nazionale — il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico — e ha coinvolto tecnici provenienti da diversi Servizi region
     

Soccorso in forra a Valstagna: il CNSAS forma i tecnici del Nord e Centro Italia

Júl 10th 2026 at 08:00

Condividi

Tre giorni di addestramento specializzato per gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico


Il soccorso in forra torna protagonista a Valstagna

Dal 3 al 5 luglio 2026, il campo slalom di Valstagna, in provincia di Vicenza, ha ospitato un’attività formativa dedicata al soccorso in forra. L’evento è stato organizzato e gestito dal CNSAS nazionale — il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico — e ha coinvolto tecnici provenienti da diversi Servizi regionali del Centro e del Nord Italia.

Tra i partecipanti figurano anche tre tecnici della squadra forra regionale del CNSAS lombardo. La loro presenza ha contribuito a consolidare la rete operativa tra i diversi Servizi regionali coinvolti.


Tre moduli formativi per il soccorso in forra: gestione del rischio, acque vive e gommoni

Il programma formativo si è articolato in tre moduli distinti, ciascuno dedicato a un aspetto specifico dell’intervento in ambiente acquatico. Le aree tematiche affrontate sono:

  • Gestione del rischio acquatico: analisi degli scenari, valutazione dei pericoli e protocolli di sicurezza per gli operatori.
  • Interventi in acque vive: tecniche operative per il soccorso in corrente, coordinamento della squadra e gestione dell’infortunato.
  • Utilizzo dei gommoni: impiego dei natanti in contesti di emergenza, con particolare attenzione agli scenari alluvionali.

Questi tre ambiti rappresentano i pilastri della preparazione tecnica richiesta a ogni operatore specializzato nel soccorso in forra. La formazione continua su questi temi è considerata un requisito irrinunciabile per mantenere operative le competenze sul campo.


Il modulo gommoni: un requisito indispensabile per gli scenari alluvionali

Tra i tre moduli, quello dedicato all’impiego dei gommoni ha assunto un rilievo particolare. Si tratta di un requisito indispensabile per chi opera in scenari alluvionali, dove la mobilità in acqua diventa determinante per l’efficacia dell’intervento.

I partecipanti hanno avuto modo di mettere in pratica le tecniche di manovra, ormeggio e utilizzo dei natanti in condizioni simulate di emergenza. La scelta di Valstagna come sede non è casuale: il campo slalom garantisce condizioni d’acqua controllate ma tecnicamente impegnative, adatte a una formazione realistica.


Affiatamento operativo tra i Servizi regionali del CNSAS

Uno degli obiettivi centrali di questa iniziativa è stato il rafforzamento del rapporto tra i tecnici di soccorso in forra provenienti da regioni diverse. La condivisione di procedure, linguaggi operativi e approcci metodologici è considerata un fattore determinante per la qualità degli interventi in emergenza reale.

Il confronto tra operatori di diverse aree geografiche permette di allineare le pratiche e di identificare soluzioni comuni a problemi ricorrenti. Questo tipo di incontro formativo risponde a un’esigenza concreta: garantire che le squadre regionali possano collaborare in modo efficace quando l’intervento lo richiede.


Formazione continua come standard nel soccorso alpino e speleologico

Il CNSAS struttura la propria attività formativa secondo un modello di aggiornamento periodico. Le competenze tecniche legate al soccorso in forra — e in particolare quelle relative all’ambiente acquatico — richiedono esercitazione regolare per essere mantenute a standard operativo.

L’appuntamento di Valstagna si inserisce in questo quadro. Non si tratta di un corso una tantum, ma di un passaggio all’interno di un percorso formativo strutturato che accompagna i tecnici nel tempo. La gestione del rischio acquatico, la capacità di operare in acque vive e l’utilizzo dei gommoni sono competenze che si affinano con la pratica ripetuta e con il confronto tra pari.

L’attività del luglio 2026 conferma il ruolo del CNSAS come soggetto di riferimento nella formazione specialistica per il soccorso in ambiente verticale e acquatico in Italia.


Fonte: comunicazione ufficiale CNSAS Lombardia


L'articolo Soccorso in forra a Valstagna: il CNSAS forma i tecnici del Nord e Centro Italia proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Alle Isole Canarie torna il Simposio Internazionale di Vulcanospeleologia tra Lanzarote e Tenerife
    Condividi Il 22° International Symposium on Vulcanospeleology (ISV22) si svolgerà alle Isole Canarie dal 1° all’8 novembre 2026. Il programma prevede escursioni nelle grotte vulcaniche di Lanzarote e le sessioni scientifiche a Tenerife, con la partecipazione di ricercatori e speleologi provenienti da tutto il mondo. Vulcanospeleologia protagonista alle Isole Canarie La Commissione per le Grotte Vulcaniche dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) ha annunciato il 22° International Sy
     

Alle Isole Canarie torna il Simposio Internazionale di Vulcanospeleologia tra Lanzarote e Tenerife

Júl 10th 2026 at 07:00

Condividi

Il 22° International Symposium on Vulcanospeleology (ISV22) si svolgerà alle Isole Canarie dal 1° all’8 novembre 2026. Il programma prevede escursioni nelle grotte vulcaniche di Lanzarote e le sessioni scientifiche a Tenerife, con la partecipazione di ricercatori e speleologi provenienti da tutto il mondo.

Vulcanospeleologia protagonista alle Isole Canarie

La Commissione per le Grotte Vulcaniche dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) ha annunciato il 22° International Symposium on Vulcanospeleology (ISV22), l’appuntamento biennale dedicato allo studio delle grotte vulcaniche, in programma alle Isole Canarie nel novembre 2026.

L’evento rappresenta uno dei principali incontri internazionali dedicati alla vulcanospeleologia e riunirà ricercatori, speleologi e studiosi provenienti da numerosi Paesi per presentare i risultati delle ricerche più recenti, confrontarsi sulle tecniche di esplorazione e discutere la conservazione degli ambienti ipogei di origine vulcanica.  

Il programma tra Lanzarote e Tenerife

Il programma sarà articolato in due fasi.

Dal 1° al 3 novembre è prevista un’escursione facoltativa sull’isola di Lanzarote, dedicata alla visita di grotte vulcaniche e di altri siti geologici di particolare interesse. Dal 4 all’8 novembre il simposio proseguirà a Tenerife, dove si svolgeranno le conferenze scientifiche, gli incontri della Commissione UIS, la cena ufficiale e due giornate di escursioni sul terreno.  

Gli organizzatori ricordano che, per motivi logistici, i partecipanti dovranno provvedere autonomamente alla prenotazione dei voli, degli alloggi e di parte degli spostamenti tra le isole. Il contributo di iscrizione comprenderà invece i trasferimenti durante le escursioni ufficiali a Tenerife, alcuni pasti e le attività previste dal programma scientifico.  

Grotte vulcaniche normalmente non accessibili

Uno degli aspetti più attesi dell’ISV22 sarà la possibilità di visitare alcune grotte vulcaniche normalmente chiuse al pubblico.

Gli organizzatori stanno lavorando con le autorità locali per ottenere le autorizzazioni necessarie all’accesso in cavità che, per ragioni di tutela ambientale o di proprietà, non sono abitualmente visitabili. In alcuni casi il numero dei partecipanti sarà limitato proprio per garantire la conservazione degli ambienti sotterranei.  

Le Isole Canarie costituiscono uno dei territori più importanti al mondo per lo studio della vulcanospeleologia. I lunghi tunnel di lava, le cavità generate dalle eruzioni basaltiche e la varietà degli ambienti sotterranei rendono l’arcipelago un laboratorio naturale per la ricerca scientifica e per l’aggiornamento tecnico degli speleologi.  

Ricerca scientifica e confronto internazionale

Durante il simposio saranno presentati contributi dedicati alla geologia vulcanica, alla speleogenesi dei tubi lavici, alla biospeleologia, alla conservazione delle grotte vulcaniche e alle tecniche di rilievo e documentazione.

L’incontro offrirà anche uno spazio di confronto tra ricercatori impegnati nello studio delle cavità vulcaniche presenti in diversi continenti, favorendo lo scambio di esperienze e la nascita di nuove collaborazioni internazionali. La riunione della Commissione UIS sarà inoltre l’occasione per discutere le future attività e l’organizzazione delle prossime edizioni del simposio.  

Iscrizioni aperte per tutti gli interessati

La Commissione UIS invita speleologi, ricercatori, studenti e appassionati a partecipare all’ISV22. Tutte le informazioni sul programma, sulle modalità di iscrizione, sulle escursioni e sugli aggiornamenti organizzativi sono disponibili sul sito ufficiale del simposio.

Fonti

Ecco le fonti utilizzate per integrare la notizia e i relativi link:

  1. Sito ufficiale del 22nd International Symposium on Vulcanospeleology (ISV22)
    https://www.vulcanospeleology.org/sym22/22ndsymposia.html
  2. UIS Commission on Volcanic Caves – Newsletter “Vulcano 86” (aprile 2026)
    https://www.vulcanospeleology.org/newsletters/Vulcano86%20Apr%202026.pdf
  3. UIS Commission on Volcanic Caves – Newsletter “Vulcano 85” (settembre 2025)
    https://www.vulcanospeleology.org/newsletters/Vulcano85%20Sep%202025.pdf
  4. Pagina principale della UIS Commission on Volcanic Caves
    https://www.vulcanospeleology.org/

Queste fonti riportano il programma del simposio, le informazioni organizzative, le escursioni previste a Lanzarote e Tenerife, le modalità di partecipazione e gli aggiornamenti ufficiali dell’evento.

L'articolo Alle Isole Canarie torna il Simposio Internazionale di Vulcanospeleologia tra Lanzarote e Tenerife proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Quando i resti raccontano la grotta: accumulo alimentare, deposito naturale e contesto rituale
    Condividi Nell’archeologia delle grotte, distinguere accumulo alimentare, deposito naturale e contesto rituale richiede lettura stratigrafica, tafonomia e confronto con casi come Scaloria e Occhiopinto. Nell’archeologia di grotta, la domanda non riguarda solo che cosa sia stato trovato, ma come quel materiale sia arrivato in quel punto. Le cavità conservano molto bene i depositi, perché sono ambienti stabili e a bassa energia, capaci di trattenere a lungo tracce fisiche, biologiche e cult
     

Quando i resti raccontano la grotta: accumulo alimentare, deposito naturale e contesto rituale

Júl 10th 2026 at 06:00

Condividi

Nell’archeologia delle grotte, distinguere accumulo alimentare, deposito naturale e contesto rituale richiede lettura stratigrafica, tafonomia e confronto con casi come Scaloria e Occhiopinto.

Nell’archeologia di grotta, la domanda non riguarda solo che cosa sia stato trovato, ma come quel materiale sia arrivato in quel punto.

Le cavità conservano molto bene i depositi, perché sono ambienti stabili e a bassa energia, capaci di trattenere a lungo tracce fisiche, biologiche e culturali.

Per questo vengono spesso descritte come archivi del tempo, dove nello stesso deposito possono convivere clima, fauna, tecniche, alimentazione e simbolismo.[1][2]

Accumulo alimentare nelle grotte

Un accumulo alimentare nasce dal consumo o dalla lavorazione del cibo. Il suo riconoscimento dipende dall’insieme degli indizi: ossa con segni di taglio, frammenti bruciati, gusci, semi carbonizzati, residui organici e concentrazioni collocate vicino a focolari o aree di attività. Un focolare cambia la lettura.

In questo quadro, la posizione dei resti è decisiva. Materiali combusti accanto a un punto di fuoco suggeriscono preparazione e consumo, mentre scarichi laterali o marginali possono indicare l’abbandono dei residui dopo il pasto. Il singolo reperto non basta.

Deposito naturale e processi tafonomici

Il deposito naturale segue una logica diversa. Qui i materiali arrivano per trasporto d’acqua, crolli, sedimentazione, attività animale o altri processi ambientali non intenzionali. Conta il contesto.

La speleologia scientifica ricorda che le grotte funzionano spesso come trappole di accumulo per sedimenti fisici e chimici, e anche per resti animali di individui caduti accidentalmente o trascinati all’interno senza un’azione umana diretta. In presenza di rosicchiamenti, abrasioni, corrosioni digestive o rimaneggiamenti da ruscellamento, l’ipotesi di deposito naturale diventa più solida. La tafonomia serve proprio a questo.[1]

Contesto rituale nelle grotte di Scaloria e Occhiopinto

Il contesto rituale entra in gioco quando la deposizione appare selettiva, non funzionale e legata a un gesto simbolico. Succede quando gli oggetti sono scelti, ordinati, collocati in spazi profondi o difficili da raggiungere, oppure associati ad acqua, offerte e pratiche che non si spiegano con la vita quotidiana. Anche la profondità della cavità pesa.

Le ricerche richiamate su Scaloria e Occhiopinto mostrano bene questo passaggio interpretativo, perché la raccolta delle acque sotterranee è stata collegata a riti di passaggio, offerte e pratiche cultuali. Il Ministero della Cultura descrive per Grotta Scaloria un rituale neolitico fondato sulla deposizione di vasi presso grandi stalagmiti spezzate artificialmente, o su loro tronconi, usati per raccogliere l’acqua di stillicidio. La pubblicazione complessiva del progetto dedicato a Scaloria segnala inoltre un uso insieme rituale e quotidiano delle camere superiore e inferiore, un dato che invita a non ridurre una grotta a una sola funzione.[3][4][5]

Come distinguere accumulo alimentare, deposito naturale e contesto rituale

La distinzione tra accumulo alimentare, deposito naturale e contesto rituale nasce quindi dall’incrocio di più livelli di lettura. Stratigrafia, distribuzione spaziale, tracce d’uso, presenza di focolari, selezione dei materiali e segni post-deposizionali devono essere valutati insieme, senza scorciatoie. Un osso bruciato, da solo, non decide nulla.

Il caso di Scaloria aiuta a chiarire il metodo. In una grotta possono coesistere pratiche pratiche e simboliche, e proprio per questo l’archeologo deve separare consumo, trasporto naturale e deposizione intenzionale prima di proporre una sintesi storica. Per il pubblico della speleologia, la lezione è netta: nelle cavità il significato dei resti non dipende dall’oggetto isolato, ma dalla relazione tra spazio, acqua, sedimento e gesto umano.[2][5][3][1]

Fonti
[2] Grotte archivi del tempo – Scintilena https://www.scintilena.com/grotte-archivi-del-tempo/07/08/
[3] Raccolta delle acque nelle grotte Scaloria-Occhiopinto: tra ritualità e … https://www.scintilena.com/raccolta-delle-acque-nelle-grotte-scaloria-occhiopinto-tra-ritualita-e-memoria/05/16/
[4] La memoria dell’acqua. A Manfredonia, Grotta Scaloria … https://cultura.gov.it/evento/la-memoria-dellacqua-a-manfredonia-grotta-scaloria-racconta
[5] The Archaeology of Grotta Scaloria: Ritual in Neolithic Southeast Italy https://escholarship.org/uc/item/2560t87t
[6] Manfredonia entra nella candidatura UNESCO delle grotte carsiche … https://www.scintilena.com/manfredonia-entra-nella-candidatura-unesco-delle-grotte-carsiche-preistoriche-grotta-scaloria-protagonista/03/18/
[7] SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino, una giornata per … https://www.scintilena.com/speleobimbo-2026-alla-grotta-del-colle-di-rapino-una-giornata-per-avvicinare-i-piu-giovani-al-mondo-sotterraneo/06/14/
[8] Grotta Scaloria – Manfredonia (FG) https://www.preistoriainitalia.it/scheda/grotta-scaloria-manfredonia-fg/
[9] Grotta Scaloria e l’antico rito dell’Acqua sul Gargano https://www.puglia.info/puglia/grotta-scaloria-fg-161
[10] CULTO NEOLITICO DELLE ACQUE E RECENTI SCAVI … https://dig.ucla.edu/scaloria/sites/default/files/2021-09/Scaloria_appendix03.pdf
[11] Scaloria Cave – Manfredonia (FG) – Prehistory in Italy https://www.preistoriainitalia.it/en/scheda/grotta-scaloria-manfredonia-fg/
[12] The cult of bones in Grotta Scaloria – Manfredonia (FG) https://www.preistoriainitalia.it/en/2022/02/13/il-culto-delle-ossa-a-grotta-scaloria/
[13] La storia dell’uomo nella Puglia Preistorica / Grotta Scaloria https://www.netik.it/rupestreIris/index.php?page=det_apt_02_puglia_preistorica_03
[14] The Archaeology of Grotta Scaloria. The Ground and Polished Stone Assemblage https://www.academia.edu/32290486/The_Archaeology_of_Grotta_Scaloria_The_Ground_and_Polished_Stone_Assemblage
[15] Micromorphological investigations at Scaloria Cave (Puglia, South-east Italy): new evidences of multifunctional use of the space during the Neolithic https://www.academia.edu/41929966/Micromorphological_investigations_at_Scaloria_Cave_Puglia_South_east_Italy_new_evidences_of_multifunctional_use_of_the_space_during_the_Neolithic
[16] The Archaeology of Grotta Scaloria – DIG – UCLA https://dig.ucla.edu/scaloria/node/1
[17] Manfredonia, intervento Gruppo Archeo-Speleologico per Grotta Occhiopinto (ST) https://www.youtube.com/watch?v=35sDm9wQY_8
[18] Scaloria Cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Scaloria_Cave
[19] LE ULTIME INDAGINI ARCHEOLOGICHE A GROTTA … https://www.facebook.com/61553617765697/posts/le-ultime-indagini-archeologiche-a-grotta-scaloria-manfredoniagrotta-scaloria-%C3%A8-/122182971920120592/
[20] SISTEMA GROTTA SCALORIA-OCCHIOPINTO | I Luoghi … https://fondoambiente.it/luoghi/sistema-grotta-scaloria-occhiopinto

L'articolo Quando i resti raccontano la grotta: accumulo alimentare, deposito naturale e contesto rituale proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Bardineto celebra la montagna: al Festival del Libro spazio anche alla speleologia
    Condividi Dal 17 al 19 luglio tre giornate dedicate alla cultura della montagna. Tra gli appuntamenti dedicati al mondo sotterraneo, gli interventi degli speleologi Gabriele Cristiani e Giovanni Revetria, oltre alla partecipazione del Gruppo Speleologico Savonese, per tre incontri dedicati alla conoscenza e alla divulgazione del patrimonio ipogeo Dal 17 al 19 luglio 2026 Bardineto (SV) ospiterà il Festival del Libro di Montagna, una manifestazione dedicata alla cultura, alla natura e all’ambi
     

Bardineto celebra la montagna: al Festival del Libro spazio anche alla speleologia

Júl 10th 2026 at 05:00

Condividi

Dal 17 al 19 luglio tre giornate dedicate alla cultura della montagna. Tra gli appuntamenti dedicati al mondo sotterraneo, gli interventi degli speleologi Gabriele Cristiani e Giovanni Revetria, oltre alla partecipazione del Gruppo Speleologico Savonese, per tre incontri dedicati alla conoscenza e alla divulgazione del patrimonio ipogeo

Dal 17 al 19 luglio 2026 Bardineto (SV) ospiterà il Festival del Libro di Montagna, una manifestazione dedicata alla cultura, alla natura e all’ambiente montano che riunirà scrittori, naturalisti, alpinisti, speleologi ed esperti del territorio.

Tra gli appuntamenti di maggiore interesse per il mondo della speleologia, venerdì 17 luglio alle ore 16.30 è previsto l’intervento di Gabriele Cristiani, speleologo ed esperto faunistico, che porterà al pubblico la propria esperienza nello studio degli ambienti naturali e sotterranei.

Alle ore 18.00 sarà protagonista il Gruppo Speleologico Savonese, che presenterà le proprie attività esplorative e di ricerca, offrendo l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio ipogeo della Liguria e il lavoro svolto dagli speleologi sul territorio.

Sabato 18 luglio alle ore 14.00 sarà ospite Giovanni Revetria, speleologo, autore e divulgatore, che presenterà il suo libro Tra sogno e realtà, un’occasione per riflettere sul rapporto tra esplorazione, esperienza e racconto.

Alle ore 18.00 sarà invece protagonista il Gruppo Speleologico Savonese, che presenterà le proprie attività esplorative e di ricerca, offrendo l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio ipogeo della Liguria e il lavoro svolto dagli speleologi sul territorio.

Il Festival propone un ricco programma che, nelle tre giornate, affronterà numerosi temi legati alla montagna: dalla letteratura all’alpinismo, dalla fauna alla micologia, dalla meteorologia alla valorizzazione dei piccoli borghi, fino alla proiezione di documentari e film dedicati all’ambiente montano.

L’iniziativa è organizzata con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Bardineto, in collaborazione con la Biblioteca di Bardineto, il Club del Libro, la Croce Verde Bardineto e il Consorzio Altopiano Bardinetese.

Per gli appassionati di speleologia sarà un’occasione per incontrare esploratori e studiosi del territorio, condividendo esperienze e racconti in un contesto dedicato alla cultura della montagna in tutte le sue forme.

Festival del Libro di Montagna
– Bardineto (SV)
– 17-18-19 luglio 2026

Tra gli appuntamenti dedicati al mondo sotterraneo:

  • Sabato 18 luglio, ore 14.00Giovanni Revetria, speleologo e autore, presenta Tra sogno e realtà
  • Venerdì 17 luglio, ore 16.30Gabriele Cristiani, esperto faunistico e speleologo
  • Venerdì 17 luglio, ore 18.00Gruppo Speleologico Savonese

L'articolo Bardineto celebra la montagna: al Festival del Libro spazio anche alla speleologia proviene da Scintilena.

  • ✇Speleologický klub ORCUS Bohumín
  • S kamarády Speleoklubu Bielsko-Biała opět po 37 letech
    Se speleology Speleoklubu Bielsko-Biała jsme spolupracovali od roku 1980. Vždyť to jsou jeskyňáři, kteří se snaží o objevování jeskyní v Beskydském pseudokrasu – stejně jako my, akorát na polské straně. Ale nejen v pseudokrasových jeskyních Moravskoslezských Beskyd jsme se potkávali. Společné sestupy do propastí Vysokých Tater, společná expedice při pokusu o nalezení pokračování systému Spluga della Preta (-990 m), výzkumná expedice na hřebenech Západního Kavkazu…. Výzkum na hřebenu Laganaki na
     

S kamarády Speleoklubu Bielsko-Biała opět po 37 letech

Se speleology Speleoklubu Bielsko-Biała jsme spolupracovali od roku 1980. Vždyť to jsou jeskyňáři, kteří se snaží o objevování jeskyní v Beskydském pseudokrasu – stejně jako my, akorát na polské straně. Ale nejen v pseudokrasových jeskyních Moravskoslezských Beskyd jsme se potkávali. Společné sestupy do propastí Vysokých Tater, společná expedice při pokusu o nalezení pokračování systému Spluga della Preta (-990 m), výzkumná expedice na hřebenech Západního Kavkazu….

Výzkum na hřebenu Laganaki na Západním Kavkaze v roce 1989 byla naše poslední větší výprava. Pak ještě účast Lubka na výpravě v Norsku v r. 1996…  Ale nyní se naše spolupráce se členy Speleoklubu Bielsko-Biała opět rozjela. Zvláště po tom, co jsme zjistili, jak významné a rozsáhlé objevy pseudokrasových jeskyní se jim v posledních letech daří. Hlavně díky aktivitách Pawła Gądka a jeskyňářům kolem něho. 

Jeskyňáři Speleoklubu Bielsko Biala na společné expedici v systému Spluga della Preta

Nejdříve společné sestupy do vertikálních jeskyní na Wyžinie, kam vyrazili Monika, Roman a Milan. To byla rozcvička na další speleoalpinistickou akci, tentokráte  náročnější v  systému Wielka Litworowa (-300 m) ve Vysokých Tatrách na konci měsíce srpna. Do jeskyní na Wyžinie nás samozřejmě doprovází nerozlučná dvojka Jurek a Jurek, neboli Jerzy a Jerzy, kteří v minulosti byli s námi na řadě společných akcí. Stále skvělí jeskyňáři.

V propastech na Wyžinie

 

 

Monika s Milanem

 

 

Naši kamarádi a průvodci Jurek a Jurek

 

 

A do pseudokrasu Beskidu  Małego vyrazil Pepa s Lubkem. Podívat se na některé neznámé jeskyně.

Pepa s Lubkem

 

 

Wietrzna Dziura

 

 

 

The post S kamarády Speleoklubu Bielsko-Biała opět po 37 letech appeared first on Speleologický klub ORCUS Bohumín.

Prima vittima nella grotta di Chichicazapan: proseguono le operazioni di soccorso a Cuetzalan dopo l’alluvione improvvisa

Júl 9th 2026 at 14:36

Condividi

Le squadre di soccorso continuano le operazioni nella grotta di Chichicazapan, nello stato messicano di Puebla. Dopo il recupero di una vittima, tre persone risultano ancora disperse. L’intervento è condizionato dall’innalzamento del livello del fiume sotterraneo causato dalle forti piogge.

Grotta di Chichicazapan: una piena improvvisa intrappola sette visitatori

Si aggrava il bilancio dell’incidente avvenuto nella grotta di Chichicazapan, situata nel comune di Cuetzalan del Progreso, nello Stato di Puebla, in Messico. Le autorità hanno confermato il recupero del corpo senza vita di un uomo di 31 anni, appartenente alla famiglia rimasta intrappolata nella cavità dopo l’improvviso innalzamento del livello del fiume sotterraneo provocato dalle intense precipitazioni che hanno interessato la regione.  

L’emergenza è iniziata il 7 luglio, quando sette persone stavano visitando la grotta di Chichicazapan. L’aumento repentino della portata dell’acqua ha bloccato il gruppo all’interno della cavità. Uno dei partecipanti è riuscito a uscire autonomamente e ha raggiunto il comando della polizia municipale per dare l’allarme. Le difficoltà nelle comunicazioni, dovute all’assenza di energia elettrica e di copertura telefonica causata dal maltempo, hanno rallentato l’attivazione dei soccorsi.  

Soccorso speleologico con tecniche di immersione e progressione su corda

Nelle prime ore dell’emergenza tre persone sono state tratte in salvo. Le operazioni di ricerca sono poi proseguite con l’impiego di personale specializzato in speleologia, tecniche di progressione su corda, immersione in ambiente ipogeo e localizzazione acustica.

La Protezione Civile dello Stato di Puebla ha attivato un Sistema di Comando degli Incidenti per coordinare le numerose squadre impegnate sul posto. Partecipano all’intervento tecnici della Protezione Civile, operatori di emergenza, soccorritori provenienti da diversi comuni della Sierra Norte e specialisti in buceo e rapel.  

Le condizioni della grotta rendono complesse le ricerche

Le ricerche nella grotta di Chichicazapan sono rese particolarmente difficili dall’innalzamento continuo del livello dell’acqua. La presenza del fiume sotterraneo in piena limita l’accesso ai rami più profondi della cavità e costringe i responsabili dell’intervento a sospendere temporaneamente le operazioni quando le condizioni meteorologiche aumentano il rischio per i soccorritori.

Le autorità hanno scelto di non consentire l’ingresso di volontari non inseriti nel dispositivo ufficiale di soccorso, ritenendo che il livello di pericolo richieda esclusivamente personale addestrato e dotato delle attrezzature necessarie per operare in un ambiente ipogeo allagato.  

Restano tre persone disperse nella grotta di Chichicazapan

Al momento risultano ancora disperse tre persone. Le squadre di ricerca rimangono sul posto in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche, indispensabile per riprendere in sicurezza l’esplorazione dei tratti sommersi della cavità.

L’episodio richiama l’attenzione sui rischi legati alla frequentazione delle grotte durante periodi di precipitazioni intense. Nei sistemi carsici il livello dei corsi d’acqua sotterranei può aumentare rapidamente, trasformando in pochi minuti gallerie normalmente percorribili in condotti completamente allagati. Per questo motivo la programmazione delle visite deve sempre tenere conto delle previsioni meteorologiche e delle caratteristiche idrologiche della cavità.

Fonti

L'articolo Prima vittima nella grotta di Chichicazapan: proseguono le operazioni di soccorso a Cuetzalan dopo l’alluvione improvvisa proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Escursione notturna Monte Penna, il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino torna al Rifugio sotto le stelle
    Condividi Sabato 18 luglio 2026 un itinerario serale sui monti di Gualdo Tadino porterà i partecipanti fino al Rifugio Monte Penna, punto di riferimento storico per le attività del gruppo speleologico umbro Escursione notturna Monte Penna: il programma del 18 luglio 2026 Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino ha organizzato per sabato 18 luglio 2026 l’iniziativa “Al rifugio Monte Penna, sotto le stelle”, una escursione serale pensata per attraversare alcuni dei principali rilievi dell’ar
     

Escursione notturna Monte Penna, il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino torna al Rifugio sotto le stelle

Júl 9th 2026 at 14:00

Condividi

Sabato 18 luglio 2026 un itinerario serale sui monti di Gualdo Tadino porterà i partecipanti fino al Rifugio Monte Penna, punto di riferimento storico per le attività del gruppo speleologico umbro

Escursione notturna Monte Penna: il programma del 18 luglio 2026

Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino ha organizzato per sabato 18 luglio 2026 l’iniziativa “Al rifugio Monte Penna, sotto le stelle”, una escursione serale pensata per attraversare alcuni dei principali rilievi dell’area montana gualdese e raggiungere nella notte il Rifugio Monte Penna.

Il ritrovo è fissato alle ore 20 in piazza Baden-Powell, nell’area del supermercato Gala di Gualdo Tadino, con un primo spostamento a Sascupo di Rigali per lasciare le auto utili al recupero finale. Alle 20.30 è previsto il secondo punto di incontro al piazzale di Santo Stefano, sotto l’Eremo del Serra Santa, da cui inizierà il cammino.

L’escursione notturna Monte Penna si inserisce in una attività che unisce cammino, osservazione dell’ambiente montano e momento conviviale conclusivo al rifugio. La proposta mantiene una formula già presente in altre iniziative del gruppo, spesso costruite attorno al Monte Penna e alla sua rete di sentieri.

Percorso Monte Penna: tappe, quote e difficoltà del tracciato

Il percorso annunciato segue l’itinerario Piazzale Santo Stefano, Eremo del Serra Santa, Pian delle Vescole, Monte Nero, Valle del Pero, cime di Bosco Tonno, Monte Penna e infine Rifugio Monte Penna. Le quote indicate nel programma oscillano tra i 1.200 e i 1.400 metri, con partenza da quota 1.300 metri e arrivo al rifugio a quota 1.200 metri.

Secondo le indicazioni diffuse dagli organizzatori, il tracciato è di media difficoltà e richiede circa tre ore e mezza di percorrenza. I dislivelli sono alternati tra salita e discesa, senza tratti definiti eccessivi, e lo sviluppo avviene su sentieri e prati.

Per l’escursione notturna Monte Penna sono richiesti scarponi o scarpe da montagna, abbigliamento adatto, acqua, luce frontale e un ricambio da usare una volta arrivati al rifugio. Si tratta di una dotazione coerente con una uscita in ambiente montano serale, dove orientamento, visibilità e protezione termica hanno un ruolo centrale.

Rifugio Monte Penna e speleologia in Umbria: il legame con il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino

Il Rifugio Monte Penna occupa da anni una posizione stabile nelle attività del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino. Il sito del gruppo ricorda che il Comune di Gualdo Tadino affidò la gestione del rifugio all’associazione con delibera del febbraio 2012, e da allora la struttura è stata sistemata e resa disponibile per le iniziative sul territorio.[1]

Il rapporto tra il gruppo e il Monte Penna è anche parte della sua storia associativa più recente. Nel 2026 Scintilena ha ricordato che il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino ha celebrato i cinquant’anni di attività, richiamando proprio il legame con il Rifugio Monte Penna e con la Grotta della Miniera come luoghi simbolici del suo percorso.[2]

Nello stesso approfondimento si legge anche che il gruppo fu tra i fondatori della Federazione Umbra Gruppi Speleologici, organismo che coordina la speleologia regionale e la gestione del Catasto Speleologico Umbro. Il patrocinio della Federazione Umbra Gruppi Speleologici, indicato nel programma dell’evento, colloca quindi l’escursione notturna Monte Penna dentro una rete associativa già consolidata nel panorama della speleologia in Umbria.[2]

Rifugio Monte Penna: pernottamento, spuntino e prenotazioni

Una volta raggiunto il Rifugio Monte Penna, i partecipanti potranno scegliere se rientrare nella notte oppure fermarsi fino al giorno successivo. Il programma segnala la disponibilità di 12 posti letto su prenotazione, con necessità di portare il sacco a pelo, ed è anche prevista la possibilità di montare la tenda nel prato accanto alla struttura.

Alle ore 24 è prevista una “riunione tecnica” con spuntino di mezzanotte, per la quale è richiesto un contributo di 15 euro da versare sul posto. La prenotazione va effettuata entro venerdì 17 luglio contattando Peppe al numero 333 343 9751.

Il rientro viene indicato in circa un’ora e mezza di discesa dal rifugio alle Cave di Sascupo, dove saranno poi recuperate le auto lasciate all’inizio della serata. Anche in altre iniziative recenti del gruppo il Rifugio Monte Penna è stato utilizzato come punto di arrivo e momento logistico finale, confermando una continuità organizzativa nelle uscite del sodalizio gualdese.[3]

Sicurezza escursione notturna Monte Penna: meteo, responsabilità e organizzazione

Nel programma viene specificato che lo svolgimento dell’evento e il tracciato potranno subire modifiche in base alle condizioni meteo e alle valutazioni degli accompagnatori. È una indicazione importante per una escursione notturna Monte Penna, perché la percorrenza serale in ambiente appenninico richiede adattamento alle condizioni reali del terreno e della visibilità.

Gli organizzatori precisano anche che ogni partecipante resta responsabile per sé stesso e per eventuali minori affidati alla propria tutela. La formula chiarisce il quadro dell’iniziativa e richiama l’attenzione su prudenza personale, equipaggiamento adeguato e rispetto delle indicazioni fornite durante la salita.

Per il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, che presenta sul proprio sito attività legate a speleologia, torrentismo, trekking e protezione civile, l’appuntamento del 18 luglio si colloca dunque nel solco di una presenza continuativa sul territorio montano del comprensorio. L’escursione notturna Monte Penna propone così una uscita accessibile a camminatori abituati ai sentieri, con una forte connessione tra paesaggio appenninico, cultura associativa e frequentazione del Rifugio Monte Penna.[4][5][1][2]

Fonti
[1] GSGT – Dove trovarci http://www.gsgt.it/brico.html
[2] Cinquant’anni sotto terra: il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino … https://www.scintilena.com/cinquantanni-sotto-terra-il-gruppo-speleologico-gualdo-tadino-celebra-mezzo-secolo-di-esplorazioni/04/10/
[3] Speleologia in Umbria: il Gruppo di Gualdo Tadino apre le gallerie … https://www.scintilena.com/speleologia-in-umbria-il-gruppo-di-gualdo-tadino-apre-le-gallerie-minerarie/04/30/
[9] Pillole di Raduno: Il vuoto è il quinto elemento di Costacciaro 2023 https://www.scintilena.com/pillole-di-raduno-il-vuoto-e-il-quinto-elemento-di-costacciaro-2023/07/18/
[10] Gas tossici e roccia instabile: la corsa contro il tempo nella miniera d … https://www.scintilena.com/gas-tossici-e-roccia-instabile-la-corsa-contro-il-tempo-nella-miniera-doro-del-laos/05/29/
[11] I mulini ad acqua dell’Amerino: a Stifone la presentazione del … https://www.scintilena.com/i-mulini-ad-acqua-dellamerino-a-stifone-la-presentazione-del-volume-che-racconta-secoli-di-archeologia-fluviale/03/12/
[12] Nuova scoperta nell’Abisso ‘Però prometteva bene’ nel Ramo del … https://www.scintilena.com/nuova-scoperta-nellabisso-pero-prometteva-bene-nel-ramo-del-cuore-il-racconto-dellultima-esplorazione/06/12/
[13] Fuori Pista: un’escursione verso le grotte con il Gruppo Speleologico … https://www.scintilena.com/fuori-pista-unescursione-verso-le-grotte-con-il-gruppo-speleologico-gualdo-tadino/05/07/
[14] escursione alla Cava del Ferro e Grotta della Miniera a Gualdo Tadino https://www.scintilena.com/una-giornata-da-minatore-tra-archeologia-e-cavita-artificiali-escursione-alla-cava-del-ferro-e-grotta-della-miniera-a-gualdo-tadino/05/24/
[15] Didattica speleologica da Aprile a Gualdo Tadino (PG) – Scintilena https://www.scintilena.com/montagne-in-movimento-didattica-speleologica-da-aprile-a-gualdo-tadino/03/30/
[16] Anello dei monti Serra Santa, Nero, Penna e Fringuello (E/EE) https://escursionismo360.blogspot.com/2024/06/anello-dei-monti-serra-santa-nero-penna.html
[17] Speleo Gualdo Tadino (@gsgualdotadino) https://www.facebook.com/gsgualdotadino/?locale=it_IT
[18] Calendario delle uscite 2026 – CAI Gualdo Tadino https://caigualdotadino.it/?p=10625
[19] Le nostre grotte – GSGT http://www.gsgt.it/grotte.html
[20] CAI Gualdo Tadino https://caigualdotadino.it/?p=6806
[21] Rifugio monte Penna – Gualdo Tadino http://rifugiomontepenna.blogspot.com
[22] Rifugi CAI Umbria – UTECNARNI https://utecnarni.altervista.org/rifugi-cai-umbria/
[23] Escursione notturna al Monte Penna con la luna piena … https://gualdonews.it/2025/08/07/escursione-notturna-al-monte-penna-con-la-luna-piena-appuntamento-il-9-agosto-con-il-gruppo-speleo/
[24] La nostra storia – CAI Gualdo Tadino https://caigualdotadino.it/?page_id=2663

L'articolo Escursione notturna Monte Penna, il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino torna al Rifugio sotto le stelle proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Sistema Vanilla Farm: prosegue l’esplorazione di un nuovo complesso di cenotes nella giungla del Messico
    Condividi Il Sistema Vanilla Farm continua a rivelare nuovi passaggi sommersi nella penisola dello Yucatán. Il progetto guidato da Jack Cleary e Tamara Adame unisce esplorazione speleosubacquea, documentazione scientifica e ricerca archeologica. Sistema Vanilla Farm: un progetto di esplorazione speleosubacquea in crescita Nel cuore della giungla dello stato di Quintana Roo, in Messico, il Sistema Vanilla Farm rappresenta una delle più recenti aree di interesse per la speleologia subacquea
     

Sistema Vanilla Farm: prosegue l’esplorazione di un nuovo complesso di cenotes nella giungla del Messico

Júl 9th 2026 at 13:00

Condividi

Il Sistema Vanilla Farm continua a rivelare nuovi passaggi sommersi nella penisola dello Yucatán. Il progetto guidato da Jack Cleary e Tamara Adame unisce esplorazione speleosubacquea, documentazione scientifica e ricerca archeologica.

Sistema Vanilla Farm: un progetto di esplorazione speleosubacquea in crescita

Nel cuore della giungla dello stato di Quintana Roo, in Messico, il Sistema Vanilla Farm rappresenta una delle più recenti aree di interesse per la speleologia subacquea internazionale. Il progetto di esplorazione, sostenuto anche dall’azienda SeaYa con i propri sistemi di illuminazione, è coordinato dagli speleosubacquei Jack Cleary e Tamara Adame.

Secondo le informazioni diffuse dal team, il sistema comprende attualmente cinque cenotes collegati tra loro. Le cavità sono caratterizzate da ampi ambienti di roccia calcarea, acque limpide, ricche concrezioni e numerosi elementi di interesse archeologico. Le fotografie realizzate durante le immersioni mostrano gallerie ancora poco conosciute e ambienti che conservano condizioni naturali quasi intatte.  

Esplorazione del Sistema Vanilla Farm tra rilievi e ricerca

L’esplorazione del Sistema Vanilla Farm è iniziata nel novembre 2024. Da allora il lavoro si è concentrato sulla posa delle linee guida, sul rilievo topografico e sulla documentazione dei nuovi rami della grotta.

Nel corso delle campagne successive gli esploratori hanno raggiunto oltre 40.000 piedi (circa 12 chilometri) di gallerie rilevate. Una parte importante del lavoro consiste nel ritornare nelle zone già percorse per verificare passaggi secondari, individuare eventuali prosecuzioni e controllare possibili collegamenti con altri sistemi carsici della regione.  

Le immersioni richiedono una complessa organizzazione logistica. In molti casi è necessario utilizzare ingressi differenti rispetto a quelli iniziali per raggiungere le estremità delle linee già posate, riducendo i tempi di percorrenza sott’acqua.

Cenotes e ricerca scientifica nello Yucatán

I cenotes della penisola dello Yucatán costituiscono una delle più estese reti di grotte sommerse del pianeta. Oltre al valore speleologico, questi ambienti rappresentano un patrimonio scientifico di grande importanza.

Nel Sistema Vanilla Farm il gruppo di ricerca documenta anche reperti archeologici, installa fototrappole per il monitoraggio della fauna e sperimenta nuove tecnologie dedicate all’esplorazione delle cavità sommerse. Gli esploratori sottolineano inoltre come la conoscenza della superficie, della vegetazione e della morfologia della giungla sia indispensabile per individuare nuovi accessi naturali alle grotte.  

L’attività contribuisce anche ad ampliare la conoscenza dell’acquifero carsico dello Yucatán, un sistema idrico fondamentale sia dal punto di vista ambientale sia per la tutela delle risorse d’acqua dolce della regione.

Speleologia subacquea e tutela del patrimonio sotterraneo

Il Sistema Vanilla Farm si trova in un’area interessata da una rapida espansione urbanistica e turistica. Per questo motivo gli esploratori evidenziano l’importanza di documentare il sistema prima che eventuali trasformazioni del territorio possano modificarne le caratteristiche ambientali.

La raccolta di dati topografici, biologici e archeologici costituisce una base utile anche per future iniziative di conservazione. La documentazione delle cavità permette infatti di conoscere meglio un ambiente sotterraneo ancora in larga parte inesplorato e di fornire elementi utili alla sua gestione e protezione.  

Un progetto sostenuto dalla collaborazione internazionale

Il supporto tecnico fornito da SeaYa riguarda l’impiego di sistemi di illuminazione specificamente progettati per le immersioni in grotta, dove affidabilità e autonomia rappresentano requisiti essenziali.

Il progetto coinvolge inoltre una rete di collaboratori impegnati nella documentazione fotografica, nel rilievo delle cavità e nello sviluppo di nuove metodologie di esplorazione. L’obiettivo resta quello di ampliare progressivamente la conoscenza del Sistema Vanilla Farm, uno dei nuovi complessi di cenotes che stanno attirando l’attenzione della comunità internazionale della speleologia subacquea.


Fonti

L'articolo Sistema Vanilla Farm: prosegue l’esplorazione di un nuovo complesso di cenotes nella giungla del Messico proviene da Scintilena.

Grotta della Dragonara, la cisterna romana di Miseno torna al centro del racconto del Parco archeologico dei Campi Flegrei

Júl 9th 2026 at 12:00

Condividi

La Grotta della Dragonara di Miseno, nel territorio di Bacoli, riapre l’attenzione su uno dei siti idraulici più significativi dei Campi Flegrei, tra architettura romana scavata nel tufo, fenomeni di bradisismo e percorsi di visita su prenotazione.

La rubrica “Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei” dedica una nuova tappa alla Grotta della Dragonara e la presenta come uno dei luoghi che meglio spiegano il rapporto tra infrastrutture antiche, paesaggio costiero e conservazione del patrimonio nell’area flegrea. Il monumento si trova all’estremità orientale della spiaggia di Miseno ed è inserito ufficialmente tra i siti del Parco archeologico dei Campi Flegrei nel comune di Bacoli.

Grotta della Dragonara a Miseno, dove si trova il sito archeologico

La Grotta della Dragonara è scavata nella parete di tufo del promontorio di Miseno, in una posizione che la collega in modo diretto alla fascia costiera e agli altri monumenti dell’area archeologica flegrea. Il Parco la identifica come un sito di Misenum, oggi Bacoli, e ne conferma la visita solo su richiesta, con ingresso libero ma prenotazione obbligatoria. Si entra attraversando una passerella metallica.

Cisterna romana e architettura della Grotta della Dragonara

Dal punto di vista architettonico, la Grotta della Dragonara è una cisterna romana a pianta quadrangolare, divisa in cinque navate da file di piloni ricavati nel tufo, rivestiti in opera reticolata e coperti dall’intonaco idraulico usato per impermeabilizzare le strutture destinate all’acqua. Le misure indicate dal Parco parlano di circa 60 metri di lunghezza e 6 metri di larghezza, con una copertura interamente a botte e tre grandi aperture superiori dotate di scale, impiegate per l’immissione dell’acqua e per le manutenzioni ordinarie. All’interno si sviluppano anche gallerie laterali che si intrecciano come un piccolo labirinto, elemento che rafforza il carattere tecnico e insieme paesaggistico della Grotta della Dragonara.

Età augustea, acqua e villa di Lucullo nei Campi Flegrei

La datazione in età augustea collega la Grotta della Dragonara alla grande stagione costruttiva di Miseno, quando il controllo dell’acqua era decisivo per il funzionamento del porto e delle residenze sul promontorio. La lettura più diffusa la inserisce nel sistema idrico legato alla flotta misenate, mentre altre interpretazioni, riportate anche da fonti divulgative sul sito, la mettono in rapporto con le vicine strutture residenziali attribuite dalla tradizione alla villa di Lucullo, poco distante dalla più nota Piscina Mirabile. In questo quadro, la Grotta della Dragonara diventa un punto utile per leggere l’organizzazione del paesaggio antico di Miseno, dove serbatoi, ville marittime e infrastrutture costiere formavano un sistema integrato.

Bradisismo e conservazione della Grotta della Dragonara

Uno degli aspetti più evidenti dello stato attuale del monumento è il semisommerso causato dal bradisismo, fenomeno che nei Campi Flegrei continua a incidere sulla quota dei siti costieri e sulla loro fruizione. Per questa ragione il percorso interno è stato adattato con una passerella in ferro, così da rendere accessibile la visita senza intervenire in modo invasivo sulla struttura antica. Anche le informazioni pratiche diffuse dal Parco confermano che la gestione del sito avviene con accesso contingentato e prenotazione, segno di una valorizzazione che procede insieme alla tutela.

Storia del monumento e memoria culturale della Grotta della Dragonara

La Grotta della Dragonara ha mantenuto una presenza costante anche nella memoria storica successiva all’età romana, tanto che nel medioevo era ricordata come “Bagno del Finocchio”, nome associato alle coltivazioni presenti nell’area circostante. Nei secoli più recenti il sito è entrato nei percorsi culturali dedicati ai Campi Flegrei e oggi torna a essere raccontato come un luogo utile per comprendere, in modo semplice e concreto, la continuità tra archeologia dell’acqua, trasformazioni della costa e identità storica di Miseno.

Fonti
[1] Grotta della Dragonara – Parco Archeologico Campi Flegrei https://pafleg.cultura.gov.it/it/4388/localit/61/grotta-della-dragonara
[2] Parco Archeologico dei Campi Flegrei – Cultura Campania https://cultura.regione.campania.it/-/parco-archeologico-dei-campi-flegrei
[3] Subterranea of Italy: Grotta della Dragonara https://www.showcaves.com/english/it/subterranea/Dragonara.html
[4] info – Parco Archeologico dei Campi Flegrei https://pafleg.cultura.gov.it/it/7/info
[5] Miseno: the Dragonara Cave https://movery.it/en/campania/bacoli/grotta-della-dragonara/
[6] CAMPI FLEGREI – LA TERRA ARDENTE https://pafleg.cultura.gov.it/it/4405/news/641/campi-flegrei-la-terra-ardente
[8] L’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea ai … https://www.scintilena.com/lviii-convegno-nazionale-di-archeologia-subacquea-ai-campi-flegrei-tre-giorni-tra-pozzuoli-e-baia/03/01/
[9] Campania Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/campania/
[10] vulcanospeleologia Archivi – Pagina 5 di 5 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/vulcanospeleologia/page/5/
[12] Scavi archeologici aperti al pubblico nelle Grotte di Pertosa … https://www.scintilena.com/scavi-archeologici-aperti-al-pubblico-nelle-grotte-di-pertosa-auletta/11/14/
[13] Corso “Progressione, armo e sicurezza in cavità artificiali” al via in … https://www.scintilena.com/corso-progressione-armo-e-sicurezza-in-cavita-artificiali-al-via-in-campania-ad-ottobre-2018/09/28/
[14] Nuovo studio rivoluziona la datazione del cranio di Petralona https://www.scintilena.com/nuovo-studio-rivoluziona-la-datazione-del-cranio-di-petralona-286-000-anni-svelano-segreti-dellevoluzione-umana-europea/09/01/
[15] L’Antro della Sibilla di Cuma: Un Viaggio nel Mondo degli … https://www.scintilena.com/lantro-della-sibilla-di-cuma-un-viaggio-nel-mondo-degli-oracoli-antichi/09/27/
[16] Scoperto un giacimento del paleolitico medio nella Grotta di Tiberio … https://www.scintilena.com/scoperto-un-giacimento-del-paleolitico-medio-nella-grotta-di-tiberio-a-sperlonga/12/05/
[17] Speleologia internazionale: tutto pronto per il congresso UIS a Belo … https://www.scintilena.com/speleologia-internazionale-tutto-pronto-per-il-congresso-uis-a-belo-horizonte/01/22/
[18] Conferenza su Plinio il Vecchio e le Grotte: Un Viaggio Attraverso la … https://www.scintilena.com/conferenza-su-plinio-il-vecchio-e-le-grotte-un-viaggio-attraverso-la-scienza-antica-e-le-tecnologie-moderne/08/31/
[19] Napoli Sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/napoli-sotterranea/10/10/
[20] Alla scoperta di Grotta Bella: un gioiello speleo-archeologico in Umbria – Scintilena https://www.scintilena.com/alla-scoperta-di-grotta-bella-un-gioiello-speleo-archeologico-in-umbria/06/30/
[21] Scintilena https://www.scintilena.com/page/336/
[22] Calabria 2014 – L’intensa attività speleologica di agosto – Scintilena https://www.scintilena.com/calabria-2014-lintensa-attivita-speleologica-di-agosto/12/07/
[23] Miseno : la caverne de Dragonara – movery.it https://movery.it/fr/campania/bacoli/grotta-della-dragonara/
[24] La grotta della Dragonara https://www.youtube.com/watch?v=cK28YhU4ObQ
[25] GROTTA DELLA DRAGONARA: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1078128-d6704423-Reviews-Grotta_Della_Dragonara-Bacoli_Province_of_Naples_Campania.html
[26] Parco Archeologico Campi Flegrei: Home https://pafleg.cultura.gov.it/
[27] Hidden Gems in Miseno Most Visitors Never Discover https://www.thetraveler.org/hidden-gems-in-miseno-most-visitors-never-discover/
[28] STORIA DEI CAMPI FLEGREI https://campiflegrei.it/mobile/grotta%20della%20dragonara.html
[29] ITINERARIO CENTRO STORICO (ODEION-TOMBA … https://pafleg.cultura.gov.it/it/4559/completamento-della-messa-in-sicurezza-restauro-e-valorizzazione-dei-siti-archeologici-del-parco-archeologico-dei-campi-flegrei-in-bacoli-itinerario-centro-storico-odeion-tomba-agrippina-cento-camerelle-piscina-mirabilis-e-itinerario-miseno-teatro-miseno-sacello-degli-augustali-e-grotta-della-dragonara
[30] [PDF] Parco archeologico dei Campi Flegrei https://pafleg.authorityonline.eu/DOC/delibera-a-contrarre/Determine%202023/56%20DET.%20PON.pdf
[31] La Grotta della DRAGONARA (Miseno) BACOLI.Pacosmart https://www.youtube.com/watch?v=6Ne8xsaIyTQ

L'articolo Grotta della Dragonara, la cisterna romana di Miseno torna al centro del racconto del Parco archeologico dei Campi Flegrei proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • CaveMaps, online il nuovo archivio dei rilievi speleologici del Nord di Inghilterra e della Scozia
    Condividi Il nuovo sito CaveMaps collegato al CNCC aggiorna l’archivio dei rilievi speleologici, migliora la consultazione da mobile e rafforza la continuità di una risorsa storica per la speleologia britannica. CaveMaps e CNCC: continuità per i rilievi speleologici CaveMaps entra in una nuova fase con il passaggio sotto l’infrastruttura del Council of Northern Caving Clubs, che aveva annunciato il trasferimento del progetto per garantirne la continuità e conservarne il nome storico. Il CN
     

CaveMaps, online il nuovo archivio dei rilievi speleologici del Nord di Inghilterra e della Scozia

Júl 9th 2026 at 11:00

Condividi

Il nuovo sito CaveMaps collegato al CNCC aggiorna l’archivio dei rilievi speleologici, migliora la consultazione da mobile e rafforza la continuità di una risorsa storica per la speleologia britannica.

CaveMaps e CNCC: continuità per i rilievi speleologici

CaveMaps entra in una nuova fase con il passaggio sotto l’infrastruttura del Council of Northern Caving Clubs, che aveva annunciato il trasferimento del progetto per garantirne la continuità e conservarne il nome storico. Il CNCC aveva anche spiegato che il nuovo sito sarebbe stato collegato al proprio database delle grotte, così da creare un accesso diretto tra le schede delle cavità e i relativi rilievi speleologici.[1]

Nel testo diffuso per il lancio, il progetto viene presentato come l’evoluzione di una piattaforma che per quasi vent’anni è stata un punto di riferimento per la consultazione online dei rilievi di grotta nell’area settentrionale britannica. La nascita di CaveMaps viene attribuita ad Andy Powell, autore del sito originale e figura riconosciuta nel settore del rilievo. L’importanza di questo lavoro si comprende anche alla luce dell’Arthur Butcher Award, il premio della British Cave Research Association dedicato all’eccellenza nel cave surveying e tradizionalmente assegnato nell’ambito di Hidden Earth.[2][3]

Nuovo sito CaveMaps: archivio digitale e numeri del portale

Il nuovo portale CaveMaps.uk è già online e si presenta come una piattaforma dedicata ai rilievi speleologici del Nord dell’Inghilterra e della Scozia. Nella pagina iniziale il sito dichiara di ospitare 1222 rilievi completi scaricabili e 1395 “references”, cioè schede di riferimento utili a orientare gli utenti verso fonti originali anche quando non è disponibile il file completo in alta qualità.[4]

Il quadro è coerente con il lavoro annunciato nei mesi scorsi dal CNCC, che parlava di un progetto molto ampio anche per il trasferimento e la catalogazione di oltre 2600 immagini provenienti dal sito precedente. Nel testo di presentazione del lancio si aggiunge che la migrazione non si è limitata a copiare il vecchio archivio, ma ha richiesto controlli puntuali, correzioni dei metadati e l’associazione di ogni rilievo alla singola cavità. In questo processo, l’uso dell’intelligenza artificiale è stato affiancato da una verifica manuale, necessaria per controllare dati come autore, pubblicazione e anno.[1]

Rilievi speleologici online: ricerca, Deep Zoom e invio di nuovi materiali

Tra gli elementi più rilevanti del nuovo sito CaveMaps c’è il miglioramento dell’esperienza di consultazione. Il CNCC aveva anticipato che la nuova piattaforma avrebbe reso più semplice catalogare, cercare e visualizzare i rilievi anche da dispositivi mobili, con strumenti aggiornati e un’area di gestione pensata per chi non ha competenze tecniche avanzate. La homepage del portale conferma anche la presenza di una sezione Deep Zoom per la visione online ad alta definizione di rilievi selezionati.[4][1]

Questa impostazione ha un valore pratico. I rilievi speleologici sono documenti tecnici, spesso molto ricchi di dettagli, e la leggibilità da schermo fa la differenza per chi prepara una visita, studia la morfologia di un sistema o confronta versioni diverse dello stesso rilievo. Il testo del lancio sottolinea inoltre che il sito permette ora agli utenti di inviare nuovi materiali tramite una funzione dedicata, mentre i moderatori possono gestire aggiornamenti e contenuti da un pannello semplificato. CaveMaps, in questo modo, non resta solo un archivio storico, ma si propone come una piattaforma aperta a nuovi contributi.

Speleologia digitale e valore documentale di CaveMaps

La notizia è rilevante perché mostra un passaggio concreto nella speleologia digitale: un archivio nato dall’impegno individuale viene riorganizzato dentro una struttura associativa, con maggiore integrazione tra dati, rilievi e consultazione pubblica. Il CNCC aveva indicato proprio questo obiettivo, parlando di una connessione stabile tra il nuovo CaveMaps e il proprio archivio speleologico.[1]

Nel testo diffuso per il lancio si evidenzia anche l’ampliamento del catalogo, con l’inserimento di nuovi rilievi, tra cui l’intero catalogo del Moldywarps Speleo Group, e con ulteriori materiali annunciati nei giorni successivi. Questo aspetto rafforza il valore di CaveMaps come strumento di documentazione. Per la comunità speleologica britannica, il nuovo sito non rappresenta solo un aggiornamento grafico. Rappresenta soprattutto la continuità di una memoria tecnica fatta di rilievi speleologici, fonti editoriali, scansioni e collegamenti utili per la ricerca sul patrimonio sotterraneo.

Chi pubblica rilievi non ancora presenti nell’archivio può proporne l’inserimento attraverso il modulo del sito, mentre eventuali problemi o suggerimenti possono essere segnalati all’indirizzo dedicato indicato dal progetto. In questa forma, CaveMaps consolida il proprio ruolo: archivio specializzato, strumento di consultazione e punto di accesso ai rilievi speleologici online.

Fonti
https://cavemaps.uk/
[2] British Cave Research Association https://bcra.org.uk/detail/awards.butcher.html
[3] Caving Awards https://bcra.org.uk/awards.html
[4] Miniere d’oro romane dei Pirenei: una scoperta dall’alto – Scintilena https://www.scintilena.com/miniere-doro-romane-dei-pirenei-una-scoperta-dallalto/05/27/
[6] Descent 309: il nuovo numero della rivista britannica esplora le … https://www.scintilena.com/descent-309-il-nuovo-numero-della-rivista-britannica-esplora-le-grotte-piu-profonde-e-imponenti-del-pianeta/04/14/
[7] Archeologia in grotta a Poole’s Cavern: il field meeting 2026 del … https://www.scintilena.com/archeologia-in-grotta-a-pooles-cavern-il-field-meeting-2026-del-bcra-cave-archaeology-group/03/01/
[8] Field meeting 2026 BCRA Cave Archaeology Group https://www.scintilena.com/il-field-meeting-2026-del-bcra-cave-archaeology-group-a-pooles-cavern/01/27/
[9] Campo Estivo Internazionale Didattico per Giovani Speleologi in … https://www.scintilena.com/campo-estivo-internazionale-didattico-per-giovani-speleologi-in-germania/02/07/?amp&amp
[10] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, servizi ecosistemici e campagne “Cave Animal of the Year” – Scintilena https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[11] Virus Nipah dai pipistrelli in India: quanto dobbiamo … https://www.scintilena.com/virus-nipah-dai-pipistrelli-in-india-quanto-dobbiamo-davvero-preoccuparci-letalita-altissima-ma-focolaio-sotto-controllo/01/27/
[12] Hidden Earth, Leek, Staffordshire, United Kingdom – Scintilena https://www.scintilena.com/hidden-earth-leek-staffordshire-united-kingdom/01/03/
[13] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser – Scintilena https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[14] Notizie dalla BCRA: Aggiornamenti Luglio 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/notizie-dalla-bcra-aggiornamenti-luglio-2025/07/11/
[15] Cavway X1: a promising return and a warm wish for its … https://www.scintilena.com/cavway-x1-a-promising-return-and-a-warm-wish-for-its-inventor/06/24/
[16] Underground Vision – La Nuova Rivista Internazionale di Speleologia fa il suo Debutto – Scintilena https://www.scintilena.com/underground-vision-la-nuova-rivista-internazionale-di-speleologia-fa-il-suo-debutto/12/13/
[17] BCRA Science Symposium 2025 e novità: aggiornamenti per la … https://www.scintilena.com/bcra-science-symposium-2025-e-novita-aggiornamenti-per-la-comunita-speleologica/05/30/
[18] Campo Estivo Internazionale Didattico per Giovani Speleologi in Germania – Scintilena https://www.scintilena.com/campo-estivo-internazionale-didattico-per-giovani-speleologi-in-germania/02/07/
[19] CaveMaps coming to CNCC soon – Council of Northern Caving Clubs https://cncc.org.uk/article/cavemaps-coming-to-cncc-soon-20260208
[20] CNCC – Cave Information – Council of Northern Caving Clubs https://cncc.org.uk/caving/
[21] Working Together for Northern Caving https://cncc.org.uk/
[22] Free cave surveys for Northern England and Scotland. https://cavemaps.uk
[23] Yorkshire Dales Cave Maps http://cavemaps.org/
[24] Credits – CaveMaps.org http://cavemaps.org/credits.htm
[25] Cave Surveys by Guidebook Region – CaveMaps.org http://cavemaps.org/nc2.htm
[26] Northern Cave Club (NCC) http://cavemaps.org/ncc.htm
[27] Useful Links https://ubss.org.uk/caving/links/
[28] Free cave surveys for Northern England and Scotland. https://cavemaps.uk/about
[29] CNCC Information and… https://cncc.org.uk/resources/
[30] Cave List – CaveMaps.org http://cavemaps.org/cavesnc2.htm
[31] Cave Surveys by Guidebook Region http://cavemaps.org/nc3.htm

L'articolo CaveMaps, online il nuovo archivio dei rilievi speleologici del Nord di Inghilterra e della Scozia proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Incidente nella Gruta de Chichicazapan in Messico: attivato il soccorso speleologico per quattro persone disperse
    Condividi Ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, a Cuetzalan del Progreso, dopo l’aumento del livello del fiume sotterraneo causato dalle forti piogge nella regione di Puebla Emergenza speleologica nella Gruta de Chichicazapan a Cuetzalan È in corso un intervento di ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, nel municipio di Cuetzalan del Progreso, nello stato messicano di Puebla, dopo un incidente avvenuto il 7 luglio 2026. Secondo il comunicat
     

Incidente nella Gruta de Chichicazapan in Messico: attivato il soccorso speleologico per quattro persone disperse

Júl 9th 2026 at 10:00

Condividi

Ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, a Cuetzalan del Progreso, dopo l’aumento del livello del fiume sotterraneo causato dalle forti piogge nella regione di Puebla

Emergenza speleologica nella Gruta de Chichicazapan a Cuetzalan

È in corso un intervento di ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, nel municipio di Cuetzalan del Progreso, nello stato messicano di Puebla, dopo un incidente avvenuto il 7 luglio 2026.

Secondo il comunicato diffuso da Espeleo Rescate México A.C., l’organizzazione ha avviato le operazioni per individuare quattro persone rimaste disperse all’interno della grotta. Il gruppo di soccorso ha comunicato la presenza iniziale di quattro operatori sul posto, altri quattro in trasferimento e tredici specialisti provenienti dagli stati messicani di Veracruz, Città del Messico, Querétaro, Puebla, Hidalgo e Stato del Messico pronti a partecipare alle attività.

L’intervento è stato attivato dopo che una piena improvvisa del corso d’acqua sotterraneo ha modificato le condizioni ambientali della cavità. Le forti precipitazioni registrate nella Sierra Nororiental di Puebla hanno provocato un aumento del livello idrico all’interno della grotta, creando una situazione di emergenza per un gruppo di visitatori. (puebla.gob.mx?)

Operazioni di ricerca e soccorso speleologico con tecniche specialistiche

Le attività di soccorso nella Gruta de Chichicazapan coinvolgono diverse squadre specializzate. Le autorità locali hanno coordinato l’intervento insieme ai tecnici di Protezione Civile e agli operatori esperti in ambienti ipogei.

Le condizioni all’interno della grotta hanno richiesto l’impiego di tecniche di progressione verticale, esplorazione speleologica e interventi in presenza di acqua. Sono stati coinvolti anche specialisti di immersione e operatori esperti in calata e recupero su corda. (puebla.gob.mx?)

La gestione di un’emergenza in grotta richiede procedure specifiche. Gli ambienti sotterranei presentano infatti caratteristiche che possono modificare rapidamente il livello di rischio: assenza di luce naturale, difficoltà nelle comunicazioni, presenza di acqua corrente e possibilità di variazioni improvvise del microclima.

La dinamica dell’incidente nella grotta di Puebla

Le prime ricostruzioni indicano che un gruppo di sette persone si trovava nella Gruta de Chichicazapan quando l’innalzamento del livello dell’acqua ha reso difficoltosa l’uscita dalla cavità. Alcune persone sono state recuperate durante le prime fasi dell’intervento, mentre altre sono rimaste all’interno della grotta. (puebla.gob.mx?)

Le operazioni sono state condizionate dalle condizioni meteorologiche e dalla presenza del fiume sotterraneo alimentato dalle precipitazioni. Le squadre hanno dovuto valutare continuamente la sicurezza degli accessi e dei percorsi interni prima di procedere con ulteriori esplorazioni.

Il successivo aggiornamento delle autorità ha riferito del ritrovamento di una persona senza vita e della prosecuzione delle ricerche per gli altri dispersi. (puebla.gob.mx?)

Il ruolo della speleologia nelle emergenze sotterranee

Gli interventi nella Gruta de Chichicazapan evidenziano il ruolo delle squadre di soccorso speleologico nelle emergenze che si verificano negli ambienti ipogei.

Il soccorso in grotta richiede preparazione tecnica, conoscenza dell’ambiente carsico e capacità di operare in condizioni complesse. Le squadre specializzate devono integrare competenze di esplorazione, sicurezza, primo soccorso e gestione delle comunicazioni in ambienti dove le normali procedure di emergenza possono risultare difficili da applicare.

La speleologia moderna comprende infatti non solo l’esplorazione e lo studio delle cavità naturali, ma anche attività dedicate alla sicurezza e alla tutela delle persone che frequentano gli ambienti sotterranei.

Sicurezza in grotta e attenzione alle condizioni ambientali

L’incidente in Messico richiama l’importanza della valutazione preventiva dei rischi nelle visite speleologiche e turistiche.

Le grotte attraversate da corsi d’acqua sotterranei possono subire variazioni rapide in caso di precipitazioni intense. Per questo motivo l’accesso deve essere programmato considerando le condizioni meteorologiche, il comportamento idrologico della cavità e la presenza di accompagnatori esperti quando necessario.

La Gruta de Chichicazapan rappresenta un ambiente naturale legato ai fenomeni carsici della regione di Puebla, dove acqua e roccia hanno modellato nel tempo un sistema sotterraneo complesso. La conoscenza scientifica e tecnica delle grotte rimane uno strumento fondamentale per ridurre i rischi e migliorare la sicurezza delle attività sotterranee.

Fonti

L'articolo Incidente nella Gruta de Chichicazapan in Messico: attivato il soccorso speleologico per quattro persone disperse proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Prima di tutto il latte, poi il riposo: come si salvano i cuccioli di pipistrello orfani seguendo le Linee guida ISPRA
    Condividi Il recupero dei cuccioli di pipistrello richiede alimentazione frequente, monitoraggio continuo e assistenza veterinaria. Le Linee guida ISPRA indicano le procedure corrette per aumentare le possibilità di sopravvivenza dei giovani chirotteri. Recupero dei cuccioli di pipistrello: un impegno che dura giorno e notte Il recupero di un cucciolo di pipistrello orfano è una delle attività più impegnative svolte dai centri specializzati e dai volontari autorizzati. Nei primi giorni di
     

Prima di tutto il latte, poi il riposo: come si salvano i cuccioli di pipistrello orfani seguendo le Linee guida ISPRA

Júl 9th 2026 at 09:00

Condividi

Il recupero dei cuccioli di pipistrello richiede alimentazione frequente, monitoraggio continuo e assistenza veterinaria. Le Linee guida ISPRA indicano le procedure corrette per aumentare le possibilità di sopravvivenza dei giovani chirotteri.

Recupero dei cuccioli di pipistrello: un impegno che dura giorno e notte

Il recupero di un cucciolo di pipistrello orfano è una delle attività più impegnative svolte dai centri specializzati e dai volontari autorizzati. Nei primi giorni di vita un neonato dipende completamente dalle cure dell’adulto e, quando la madre non è più presente, ogni fase dell’assistenza deve seguire protocolli rigorosi.

Le più recenti Linee guida ISPRA per il recupero e la riabilitazione dei chirotteri, pubblicate nel Manuale 210/2025, rappresentano oggi il riferimento tecnico-scientifico nazionale per i Centri di Recupero della Fauna Selvatica, i medici veterinari e gli operatori impegnati nella conservazione dei pipistrelli. Il documento raccoglie procedure aggiornate per la gestione, la riabilitazione e il rilascio degli animali recuperati.  

Alimentazione dei cuccioli di pipistrello: fino a otto pasti al giorno

L’alimentazione è l’aspetto più delicato del recupero. Un cucciolo di pipistrello in buone condizioni viene generalmente allattato circa sei volte nell’arco della giornata. Se l’animale arriva debilitato o presenta un peso inferiore al normale, i pasti possono aumentare fino a otto nelle ventiquattro ore, compresi quelli notturni.

Ogni somministrazione deve rispettare quantità precise. Un eccesso di latte può provocare problemi digestivi. Per questo gli operatori controllano attentamente che l’addome non presenti un rigonfiamento eccessivo. Osservando il piccolo dal dorso, l’espansione laterale dell’addome non deve oltrepassare la linea delle spalle.

Nei neonati la pelle dell’addome è molto sottile e consente di verificare anche la presenza del latte nello stomaco. Questo semplice controllo permette di monitorare quotidianamente la digestione e valutare lo stato di salute del piccolo.

Igiene e assistenza quotidiana nei primi giorni di vita

La gestione dei cuccioli di pipistrello non si limita all’alimentazione. Nei primi giorni di vita i neonati non sono sempre in grado di urinare e defecare autonomamente. Gli operatori stimolano delicatamente queste funzioni utilizzando un bastoncino di cotone leggermente inumidito, imitando il comportamento materno.

Al termine di ogni poppata vengono inoltre rimossi con delicatezza i residui di latte presenti sul muso e attorno alla bocca. Questa semplice operazione contribuisce a ridurre il rischio di infezioni batteriche o fungine.

Anche il latte artificiale richiede particolare attenzione. Sebbene vengano impiegate formulazioni selezionate, possono essere necessarie integrazioni specifiche, come fermenti lattici o altri prodotti indicati dal veterinario, per favorire una crescita equilibrata.

Le Linee guida ISPRA raccomandano di evitare rimedi improvvisati

Uno degli aspetti evidenziati dagli operatori riguarda i rimedi casalinghi ancora oggi diffusi. Miele, acqua zuccherata e preparazioni fai da te non devono essere somministrati ai cuccioli di pipistrello, poiché possono provocare fermentazioni intestinali e gravi complicazioni.

Le Linee guida ISPRA sottolineano l’importanza di basare ogni intervento su criteri scientifici e sulla collaborazione con un medico veterinario esperto nella gestione dei chirotteri. L’obiettivo è uniformare le procedure di recupero su tutto il territorio nazionale, aumentando le probabilità di successo della riabilitazione.  

Conservazione dei pipistrelli: la conoscenza è il primo strumento di tutela

La sopravvivenza di un cucciolo di pipistrello dipende dalla rapidità dell’intervento e dalla qualità delle cure ricevute. Per questo motivo gli esperti invitano chi trova un giovane chirottero in difficoltà a evitare iniziative personali e a contattare quanto prima un Centro di Recupero della Fauna Selvatica o personale qualificato.

Le nuove Linee guida ISPRA rappresentano un importante passo avanti nella tutela dei pipistrelli italiani. Oltre agli aspetti clinici, il manuale affronta la gestione della riabilitazione, i criteri per il rilascio in natura e le misure di sicurezza per gli operatori, fornendo uno standard condiviso per la conservazione di questi mammiferi protetti.  

Fonti

  • ISPRA – Linee guida per il recupero e la riabilitazione dei chirotteri (Manuale 210/2025)?Attachment.png
  • ISPRA – Pubblicazione delle Linee guida?Attachment.png
  • Tutela Pipistrelli – Approfondimento sulle Linee guida ISPRA?Attachment.png

L'articolo Prima di tutto il latte, poi il riposo: come si salvano i cuccioli di pipistrello orfani seguendo le Linee guida ISPRA proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Soccorso speleologico europeo: aperte le iscrizioni al 19° European Cave Rescue Meeting in Slovenia
    Condividi Il European Cave Rescue Meeting si terrà a Kranj, in Slovenia, dal 1° al 4 ottobre 2026. Aperte le iscrizioni online per l’incontro organizzato dalla European Cave Rescue Association (ECRA) e dal servizio di soccorso speleologico sloveno, con un ricco programma dedicato a esercitazioni, formazione e confronto tra le squadre di soccorso. European Cave Rescue Meeting 2026: aperte le registrazioni Sono ufficialmente aperte le iscrizioni online al 19° European Cave Rescue Meeting, il
     

Soccorso speleologico europeo: aperte le iscrizioni al 19° European Cave Rescue Meeting in Slovenia

Júl 9th 2026 at 08:00

Condividi

Il European Cave Rescue Meeting si terrà a Kranj, in Slovenia, dal 1° al 4 ottobre 2026. Aperte le iscrizioni online per l’incontro organizzato dalla European Cave Rescue Association (ECRA) e dal servizio di soccorso speleologico sloveno, con un ricco programma dedicato a esercitazioni, formazione e confronto tra le squadre di soccorso.

European Cave Rescue Meeting 2026: aperte le registrazioni

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni online al 19° European Cave Rescue Meeting, il principale appuntamento europeo dedicato al soccorso speleologico. L’evento si svolgerà a Kranj, in Slovenia, dal 1 al 4 ottobre 2026, mentre il programma preliminare riservato ai partecipanti al congresso è previsto dal 26 al 30 settembre.

L’iniziativa è organizzata dal Jamarska reševalna služba, il servizio di soccorso speleologico sloveno, per conto della European Cave Rescue Association (ECRA). L’incontro rappresenta un momento di confronto tra le organizzazioni impegnate nel soccorso in grotta provenienti da tutta Europa e da altri Paesi, con l’obiettivo di condividere esperienze operative, aggiornamenti tecnici e procedure di intervento. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Soccorso speleologico: formazione, tecniche e aggiornamenti

Il programma del European Cave Rescue Meeting comprende sessioni tecniche, workshop pratici, incontri dedicati agli aspetti sanitari del soccorso in ambiente ipogeo, attività di soccorso in immersione speleologica, riunioni delle commissioni ECRA e l’Assemblea Generale dell’associazione.

Sono inoltre previste presentazioni delle organizzazioni partecipanti, che potranno illustrare interventi significativi, sviluppi tecnologici e nuove metodologie operative. L’ECRA incoraggia in particolare la partecipazione delle realtà che si affacciano per la prima volta alla rete europea del soccorso speleologico, favorendo così lo scambio di competenze tra squadre con esperienze differenti. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Il pre-meeting tra grotte, immersioni e carsismo sloveno

Nei giorni precedenti all’incontro ufficiale si svolgerà il tradizionale Pre-Meeting, riservato agli iscritti al congresso.

I partecipanti potranno scegliere tra diverse attività organizzate sul territorio sloveno, tra cui escursioni speleologiche, programmi di immersione in grotta, canyoning, rafting e visite ad alcune delle principali aree carsiche della Slovenia. Tra le destinazioni figurano il centro di ricerca dedicato al proteo, il SOS Proteus Information Centre, il Tular Cave Laboratory e una visita alle celebri Grotte di Škocjan, riconosciute come patrimonio mondiale UNESCO. Il programma comprende anche itinerari turistici nell’area del lago di Bled e in altre località della regione della Gorenjska. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Kranj ospita il punto di incontro del soccorso speleologico europeo

La città di Kranj, situata ai piedi delle Alpi slovene, ospiterà tutte le attività principali del congresso. Le esercitazioni pratiche saranno distribuite in diverse aree addestrative, comprese strutture dedicate all’arrampicata, centri di protezione civile e siti idonei alle simulazioni di soccorso tecnico.

Gli organizzatori metteranno inoltre a disposizione un’area campeggio con tende attrezzate, spazi per camper e servizi logistici destinati ai partecipanti. Sono previsti anche servizi di trasferimento dagli aeroporti e dalle principali stazioni ferroviarie della zona. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Un appuntamento di riferimento per il soccorso speleologico europeo

Negli ultimi anni il European Cave Rescue Meeting è diventato uno dei principali momenti di incontro per il soccorso speleologico internazionale. Oltre all’aggiornamento tecnico, il congresso favorisce la costruzione di rapporti tra squadre provenienti da differenti Paesi, elemento fondamentale quando si rendono necessari interventi complessi con la collaborazione di più organizzazioni.

L’edizione 2026 offrirà ancora una volta l’opportunità di confrontarsi sulle evoluzioni delle tecniche di recupero, della gestione sanitaria in ambiente ipogeo e delle procedure di sicurezza, mantenendo al centro la cooperazione internazionale che caratterizza l’attività della European Cave Rescue Association.

Fonti

L'articolo Soccorso speleologico europeo: aperte le iscrizioni al 19° European Cave Rescue Meeting in Slovenia proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Biospeleologia, il corso “Tenebris vitae” chiude la prima edizione con il tutto esaurito 
    Condividi Il corso di biospeleologia “Tenebris vitae”, promosso dalla Società Adriatica di Speleologia con l’Università degli Studi di Trieste e il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, conclude la prima edizione con partecipanti da cinque regioni italiane e un programma che integra ricerca scientifica, attività sul campo e didattica inclusiva. Corso di biospeleologia: una proposta formativa tra speleologia e ricerca scientifica Si è conclusa con il tutto esaurito la prima ed
     

Biospeleologia, il corso “Tenebris vitae” chiude la prima edizione con il tutto esaurito 

Júl 9th 2026 at 07:00

Condividi

Il corso di biospeleologia “Tenebris vitae”, promosso dalla Società Adriatica di Speleologia con l’Università degli Studi di Trieste e il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, conclude la prima edizione con partecipanti da cinque regioni italiane e un programma che integra ricerca scientifica, attività sul campo e didattica inclusiva.

Corso di biospeleologia: una proposta formativa tra speleologia e ricerca scientifica

Si è conclusa con il tutto esaurito la prima edizione del corso di biospeleologia “Tenebris vitae”, iniziativa dedicata allo studio della biodiversità degli ambienti sotterranei attraverso un percorso che ha unito formazione teorica, attività pratiche e ricerca sul campo.

Il progetto è stato promosso dalla Società Adriatica di Speleologia in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, con il patrocinio della Società Speleologica Italiana e del Comune di Duino Aurisina. I posti disponibili sono stati esauriti rapidamente, anche per garantire lo svolgimento delle attività in sicurezza durante le esercitazioni in ambiente ipogeo. Al corso hanno partecipato speleologi, ricercatori, studenti universitari e appassionati provenienti da Basilicata, Campania, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia.  

Biospeleologia applicata: un modello formativo innovativo

L’idea del corso nasce da Massimiliano Werk, direttore della Scuola di Speleologia della Società Adriatica di Speleologia, con l’obiettivo di sviluppare un percorso dedicato alla biospeleologia applicata che metta in contatto diretto il mondo della ricerca scientifica e quello della speleologia.

La direzione scientifica è stata affidata a Chiara Manfrin, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Durante il corso sono stati affrontati temi di attualità per la ricerca sugli ecosistemi sotterranei, tra cui l’impiego del DNA ambientale (eDNA) per il monitoraggio della fauna ipogea.

Marco Gerdol, docente di Genetica dello stesso Dipartimento, ha illustrato gli adattamenti genomici degli organismi cavernicoli. Andrea Colla, entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, ha guidato le attività dedicate al riconoscimento della fauna sotterranea. Edgardo Mauri ha approfondito gli aspetti normativi relativi alle attività di ricerca, mentre Raffaele Bruschi, dottorando del Dipartimento di Scienze della Vita, ha presentato le problematiche legate alla contaminazione degli ecosistemi ipogei da idrocarburi e microplastiche.

Grotta di Trebiciano e Timavo sotterraneo al centro delle attività pratiche

Una parte rilevante del corso di biospeleologia è stata dedicata alle esercitazioni sul campo.

Le attività, coordinate da Marco Restaino, presidente della Società Adriatica di Speleologia, insieme a Chiara Manfrin, si sono svolte nella Grotta di Trebiciano e nell’area isontina. I partecipanti hanno applicato direttamente le principali tecniche di campionamento biologico, imparando le procedure di raccolta, conservazione e documentazione dei campioni secondo protocolli scientifici utilizzati nella ricerca.

La giornata conclusiva ha previsto la discesa nell’Abisso di Trebiciano, una delle cavità più rappresentative del Carso triestino, dove sul fondo scorre il fiume Timavo. In questo ambiente i corsisti hanno potuto osservare il proteo (Proteus anguinus), unico vertebrato troglobio presente in Italia e specie simbolo della biodiversità delle acque sotterranee. Per molti partecipanti si è trattato della prima osservazione diretta dell’animale nel suo habitat naturale.  

Didattica inclusiva e strumenti digitali per ampliare l’accessibilità

Il progetto ha rappresentato anche un’occasione per sperimentare nuove modalità di insegnamento.

Dopo le esperienze maturate con la ricostruzione tridimensionale dell’acquedotto Teresiano, gli organizzatori hanno testato strumenti come riprese video, dirette streaming, registrazioni delle lezioni e microscopi collegati a monitor. L’obiettivo è rendere i contenuti scientifici sempre più accessibili anche a chi, per motivi fisici o logistici, non può prendere parte direttamente alle attività in grotta.

A questo percorso ha contribuito anche Stefano Vecchiet, presente sia come corsista sia come collaboratore dell’organizzazione, impegnato nello sviluppo delle iniziative dedicate all’accessibilità.

La biospeleologia come strumento per conoscere e tutelare gli ecosistemi sotterranei

L’esito della prima edizione conferma l’interesse verso una formazione che mette in relazione speleologia, ricerca scientifica e divulgazione.

L’iniziativa evidenzia come la biospeleologia possa rappresentare un settore in crescita, capace di coinvolgere università, musei e gruppi speleologici nello studio degli ecosistemi ipogei e nella formazione di operatori in grado di applicare protocolli scientifici durante le attività sul campo.

L’esperienza maturata con “Tenebris vitae” costituisce una base per lo sviluppo di future edizioni del corso e di nuovi progetti dedicati alla conoscenza della biodiversità sotterranea, al monitoraggio ambientale e alla tutela delle grotte del Carso e degli altri sistemi carsici italiani.

Fonti

  • Università degli Studi di Trieste – comunicato sulla conclusione del corso “Tenebris vitae”.  
  • Società Adriatica di Speleologia – attività istituzionali e presentazione dell’Abisso di Trebiciano.  
  • Museo Civico di Storia Naturale di Trieste.  

L'articolo Biospeleologia, il corso “Tenebris vitae” chiude la prima edizione con il tutto esaurito  proviene da Scintilena.

  • ✇Hranická propast - ZO ČSS 7-02 Hranický kras on Facebook
  • Photos from Hranická propast - ZO ČSS 7-02 Hranický kras's post
    …další akce, která proběhla na Propasti byla zaměřena na vědeckou činnost, kterou se Vám pokusím ve stručnosti popsat😉. Vše proběhlo v pátek 26.6. 2026 a zaměřeno bylo na umístění 3 kusů pastiček, kterými se má ověřit, zda v Propasti nežijí blešivci, což jsou drobní bentičtí korýši. Výzkumem se zabývá hydrobiolog, lektor RNDr. Petr Jan Juračka, Ph.D., QEP, z katedry ekologie Přírodovědecké fakulty Univerzity Karlovy, který odborně vede studenta druhého ročníku bakalářského studia na výše uvedené
     

Photos from Hranická propast - ZO ČSS 7-02 Hranický kras's post

…další akce, která proběhla na Propasti byla zaměřena na vědeckou činnost, kterou se Vám pokusím ve stručnosti popsat😉.
Vše proběhlo v pátek 26.6. 2026 a zaměřeno bylo na umístění 3 kusů pastiček, kterými se má ověřit, zda v Propasti nežijí blešivci, což jsou drobní bentičtí korýši. Výzkumem se zabývá hydrobiolog, lektor RNDr. Petr Jan Juračka, Ph.D., QEP, z katedry ekologie Přírodovědecké fakulty Univerzity Karlovy, který odborně vede studenta druhého ročníku bakalářského studia na výše uvedené fakultě Matěje Ešpandra. Pastičky byly umístěny na různých místech Propasti, abychom zjistili, ve kterém prostředí (části) Propasti se výše uvedený druh korýšů případně vyskytuje. Jednotlivé druhy jsou si na první pohled k nerozeznání. V minulosti proto badatelé pod jedno jméno často sdružovali i nepříbuzné linie. Skutečné vztahy odhalily až analýzy DNA, které zároveň odkryly množství dosud nepopsaných druhů. Dle výše uvedených vědeckých pracovníků výzva Hranické propasti zní jasně – potvrdit výskyt těchto korýšů i na Propasti a získat vzorky pro genetickou analýzu. Jak vědečtí pracovníci uvádějí, nehostinné podmínky v Propasti by nález činily o to cennějším.
Chtěl bych Vám i našim stálým partnerům: www.divesoft.com, www.mesto-hranice.cz, www.lola.cz, www.olkraj.cz, www.agama-diving.cz, www.messer.cz, www.erk1466.cz www.trespresidentes.eu. poděkovat za neustálou podporu. Samozřejmě děkuji i všem účastníkům akce za profi přístup a maximální nasazení. V příloze přikládám pár fotek z vlastní akce.



















(Feed generated with FetchRSS)
  • ✇Scintilena
  • Marguareis 2026, un mese di esplorazioni nel cuore pulsante delle Alpi Liguri
    Condividi Quattro campi estivi promossi dai gruppi dell’AGSP animeranno il mese di agosto le grotte del Massiccio del Marguareis Dalla Conca di Piaggia Bella alla Conca delle Carsene, dall’Alpe degli Stanti al Laghetto delle Scalette, gli speleologi avranno numerose occasioni per partecipare alle esplorazioni, contribuire alla ricerca e condividere esperienze in uno dei territori carsici più importanti d’Europa. L’estate è il periodo in cui la speleologia torna a vivere pienamente la monta
     

Marguareis 2026, un mese di esplorazioni nel cuore pulsante delle Alpi Liguri

Júl 9th 2026 at 05:00

Condividi

Quattro campi estivi promossi dai gruppi dell’AGSP animeranno il mese di agosto le grotte del Massiccio del Marguareis

Dalla Conca di Piaggia Bella alla Conca delle Carsene, dall’Alpe degli Stanti al Laghetto delle Scalette, gli speleologi avranno numerose occasioni per partecipare alle esplorazioni, contribuire alla ricerca e condividere esperienze in uno dei territori carsici più importanti d’Europa.

L’estate è il periodo in cui la speleologia torna a vivere pienamente la montagna.

Per il 2026 l’AGSP – Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi – segnala quattro campi esplorativi organizzati dai gruppi aderenti in alcune delle aree più promettenti del Massiccio del Marguareis.

Conca di Piaggia Bella – Marguareis

Dal 3 al 30 agosto 2026 il Gruppo Speleologico Piemontese (GSP) organizza il tradizionale campo di esplorazione con base alla Capanna Saracco-Volante, nel cuore della Conca di Piaggia Bella.

Si tratta di un appuntamento ormai storico che richiama ogni estate speleologi da tutta Italia per proseguire l’esplorazione di uno dei più importanti sistemi carsici italiani. Anche l’edizione 2026 prosegue una tradizione di ricerca che dura da decenni, con attività di esplorazione, rilievo e documentazione delle cavità ancora in fase di sviluppo.

Per approfondimenti sul programma è disponibile l’articolo di recente pubblicato da Scintilena: https://www.scintilena.com/campo-esplorazione-marguareis-2026-il-gsp-torna-a-piaggia-bella-per-un-mese-di-ricerca/06/24/

Informazioni

Conca delle Carsene

Dal 1° al 16 agosto 2026 il Gruppo Speleologico Alpi Marittime (GSAM) organizza il campo estivo con base presso la Capanna Morgantini, nella Conca delle Carsene.

L’obiettivo è proseguire le attività di ricerca in un settore che continua a offrire interessanti prospettive esplorative e possibili sviluppi del sistema carsico.

Per partecipare è possibile contattare il GSAM tramite Instagram (@gsam.speleo) oppure attraverso la pagina Facebook del gruppo.

Alpe degli Stanti

Dal 9 al 16 agosto 2026 il Gruppo Speleologico Explora organizza un campo dedicato alla prosecuzione dell’esplorazione dell’Abisso Paperino e delle cavità limitrofe.

L’iniziativa è promossa dal G.S. Explora insieme a Fausto Selvatico e ad altri speleologi impegnati nelle attività esplorative dell’area.

Per informazioni:

Campo al Laghetto delle Scalette

Dal 15 al 23 agosto 2026 lo Speleo Club Tanaro organizza il campo presso il casotto nella zona del Laghetto delle Scalette, sopra Prato Nevoso.

L’attività sarà dedicata principalmente alla rivisitazione e alla prosecuzione delle esplorazioni degli abissi Dolly e Skilift.

Per partecipare è possibile contattare lo Speleo Club Tanaro tramite Facebook oppure Davide al numero 349 1129857.

Per unirsi alle ricerche, si può contattare lo Speleo Club Tanaro su Facebook o scrivere messaggio a Davide: 3491129857

Un’estate da vivere sottoterra

Parlare del Marguareis significa parlare di una delle aree più importanti della speleologia italiana ed europea.

Situato tra Piemonte, Liguria e Francia, il Massiccio del Marguareis ospita il più esteso complesso carsico delle Alpi Liguri. Doline, inghiottitoi, campi solcati e profondi abissi testimoniano milioni di anni di evoluzione geologica e fanno di questo territorio un laboratorio naturale di straordinario interesse.

La Conca di Piaggia Bella rappresenta il cuore del sistema, dove si sviluppano alcune delle cavità più importanti del complesso Piaggia Bella–Carsene, costruito attraverso decenni di esplorazioni che hanno progressivamente collegato reti sotterranee un tempo considerate indipendenti.

Fin dagli anni Sessanta il Marguareis è stato teatro di alcune delle più significative campagne esplorative italiane. Grazie al lavoro di numerosi gruppi speleologici sono stati scoperti chilometri di gallerie, grandi pozzi e importanti collegamenti sotterranei, e riscoperte vecchie cavità già esplorate (come l’Abisso Dolly, grazie al GS Martel). Eppure, nonostante oltre mezzo secolo di ricerche, il massiccio continua a porre nuovi interrogativi: restano da verificare connessioni, percorsi delle acque sotterranee e possibili prosecuzioni di sistemi ancora incompleti.

Un mese di ricerca, collaborazione e vita di campo

I campi estivi non sono soltanto occasioni per fare esplorazione. Sono momenti di incontro tra speleologi di diversa esperienza, durante i quali si condividono rilievi, studi, tecniche, formazione e naturalmente la vita quotidiana in rifugio o in tenda.

È questo spirito di collaborazione che continua ad alimentare la ricerca nel Marguareis, uno dei territori dove la speleologia italiana ha scritto alcune delle sue pagine più importanti e dove, ancora oggi, ogni stagione può riservare nuove scoperte.

Per chi desidera approfondire la storia delle esplorazioni del massiccio, una lettura consigliata è La Terra del Visconte di Thierry Fighiera, recentemente ripubblicato in italiano dal Gruppo Speleologico Piemontese. Il volume racconta le grandi esplorazioni del Marguareis attraverso documenti, testimonianze e vicende umane, restituendo il clima pionieristico che ha caratterizzato decenni di ricerca.

Le attività dell’estate 2026 si inseriscono così in una tradizione esplorativa che continua da generazioni e che ha contribuito a fare del Marguareis uno dei simboli della speleologia europea. Un mese di lavoro sul campo, tra montagne, doline e profondità sotterranee, per continuare a esplorare un territorio che, dopo oltre un secolo di studi, conserva ancora il fascino delle grandi scoperte.

Per chi desidera approfondire la storia delle esplorazioni del Marguareis, una lettura consigliata è La Terra del Visconte di Thierry Fighiera, recentemente ripubblicato in italiano dal Gruppo Speleologico Piemontese. Il volume racconta, attraverso documenti, testimonianze e vicende umane, le grandi esplorazioni del massiccio e restituisce il clima pionieristico che ha accompagnato decenni di ricerca nella Conca di Piaggia Bella e nelle Carsene.

La nuova edizione riporta all’attenzione dei lettori l’opera di Thierry Fighiera, giovane esploratore profondamente legato al Marguareis. Il volume è stato inoltre oggetto di un’apprezzata recensione firmata da Ube Lovera sul numero 183 di Grotte, la rivista del Gruppo Speleologico Piemontese, che ne evidenzia il valore storico, documentario e umano per la speleologia italiana e francese.

AGSP Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi: https://agsp.it/

L'articolo Marguareis 2026, un mese di esplorazioni nel cuore pulsante delle Alpi Liguri proviene da Scintilena.

❌