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  • Picos de Europa, rimossa una tonnellata di rifiuti da una profonda cavità naturale
    Condividi Nei Picos de Europa un intervento coordinato tra speleologi, tecnici e volontari ha permesso di recuperare circa una tonnellata di rifiuti da una grotta di difficile accesso, nell’ambito del Progetto LIBERA dedicato alla tutela degli ambienti naturali. Bonifica in una sima dei Picos de Europa Un’importante operazione di pulizia ambientale è stata portata a termine nei Picos de Europa, dove circa una tonnellata di rifiuti è stata rimossa da una sima di difficile accesso. L’int
     

Picos de Europa, rimossa una tonnellata di rifiuti da una profonda cavità naturale

August 5th 2026 at 11:00

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Nei Picos de Europa un intervento coordinato tra speleologi, tecnici e volontari ha permesso di recuperare circa una tonnellata di rifiuti da una grotta di difficile accesso, nell’ambito del Progetto LIBERA dedicato alla tutela degli ambienti naturali.

Bonifica in una sima dei Picos de Europa

Un’importante operazione di pulizia ambientale è stata portata a termine nei Picos de Europa, dove circa una tonnellata di rifiuti è stata rimossa da una sima di difficile accesso.

L’intervento è stato realizzato da tecnici della Federazione Cantabrica degli Sport di Montagna e Arrampicata e della Federazione Cantabrica di Speleologia, con il supporto di volontari esperti di alta montagna e progressione in ambiente ipogeo. (Cadena SER?)

L’attività si è svolta nell’arco di diversi giorni e ha richiesto tecniche specifiche per il recupero dei materiali da una cavità naturale particolarmente impegnativa.

Al termine delle operazioni sono stati recuperati otto sacchi di rifiuti, accumulati nel corso degli anni.

Plastica, metalli e vetro tra i materiali recuperati

I materiali rinvenuti con maggiore frequenza sono stati plastica, metalli e vetro.

La presenza di questi rifiuti in una cavità remota evidenzia come anche gli ambienti naturali più difficili da raggiungere possano essere interessati dall’abbandono incontrollato di materiali.

Il recupero ha richiesto un’attenta organizzazione logistica, sia per garantire la sicurezza degli operatori sia per movimentare all’esterno il materiale raccolto. Operazioni di questo tipo richiedono competenze speleologiche, esperienza nella progressione su corda e una pianificazione accurata delle attività, caratteristiche indispensabili quando si interviene in cavità profonde o con accessi complessi. (Cadena SER?)

Il Progetto LIBERA e la tutela degli ambienti naturali

L’iniziativa rientra nel programma di adozione degli spazi naturali del Progetto LIBERA, promosso da SEO/BirdLife in collaborazione con Ecoembes e sviluppato in Cantabria dalla Federazione Cantabrica di Montagna e Arrampicata.

Il progetto opera in tutta la Spagna con attività di sensibilizzazione, monitoraggio e raccolta dei rifiuti dispersi nell’ambiente, fenomeno definito con il termine spagnolo basuraleza, che indica l’abbandono di rifiuti negli ecosistemi naturali.

Negli ultimi anni il programma ha coinvolto migliaia di volontari e centinaia di interventi in aree protette, coste, fiumi e zone montane. (Cadena SER?)

Un richiamo alla protezione delle cavità naturali

Secondo SEO/BirdLife, questa operazione dimostra che il problema dell’abbandono dei rifiuti interessa anche alcuni degli spazi naturali più remoti e di maggiore valore ecologico della Spagna.

L’associazione sottolinea che nemmeno gli ambienti apparentemente incontaminati sono immuni da questo fenomeno. (Cadena SER?)

Per il mondo della speleologia, interventi di questo tipo rappresentano anche un’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza della tutela delle cavità naturali.

Le grotte e le doline costituiscono ecosistemi delicati, caratterizzati da equilibri ambientali che possono essere compromessi dalla presenza di rifiuti, con conseguenze sulla qualità delle acque, sulla fauna sotterranea e sul valore naturalistico dei siti.

L’operazione conclusa nei Picos de Europa evidenzia il ruolo della collaborazione tra federazioni speleologiche, volontari e organizzazioni ambientaliste nella conservazione del patrimonio carsico e degli ambienti montani.

Fonti

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  • Straordinaria scoperta il Spagna: Cova Dones, 120 iscrizioni latine nel santuario romano ipogeo di Valencia
    Condividi Le ricerche nella grotta di Millares rafforzano il profilo di Cova Dones come sito di lunga durata, già noto per l’arte preistorica e ora al centro di un nuovo studio sulle iscrizioni latine e sul culto romano in ambiente sotterraneo. Cova Dones, il nuovo quadro della scoperta La grotta di Cova Dones, nel territorio di Millares vicino a Valencia, torna al centro dell’attenzione archeologica. L’aggiornamento diffuso dall’INAPH dell’Università di Alicante parla di circa 120 isc
     

Straordinaria scoperta il Spagna: Cova Dones, 120 iscrizioni latine nel santuario romano ipogeo di Valencia

August 5th 2026 at 10:00

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Le ricerche nella grotta di Millares rafforzano il profilo di Cova Dones come sito di lunga durata, già noto per l’arte preistorica e ora al centro di un nuovo studio sulle iscrizioni latine e sul culto romano in ambiente sotterraneo.

Cova Dones, il nuovo quadro della scoperta

La grotta di Cova Dones, nel territorio di Millares vicino a Valencia, torna al centro dell’attenzione archeologica.

L’aggiornamento diffuso dall’INAPH dell’Università di Alicante parla di circa 120 iscrizioni latine di età romana, associate a un culto femminile e a un contesto rituale sotterraneo di grande interesse.

Nel quadro ricostruito dai ricercatori compaiono anche fusayole, anelli di bronzo, un bracciale, ceramiche e resti faunistici.

Secondo la nota scientifica e le prime letture riportate dalla stampa di settore, il sito si configura come un santuario romano ipogeo frequentato in un settore profondo della cavità, oltre i 200 metri dall’ingresso.

In alcune iscrizioni compare il termine “Domina”, mentre altre sembrano collegarsi a un nome divino meno noto, “Malaci”.

Il quadro suggerisce una pratica religiosa legata in modo particolare alla presenza femminile.

Le iscrizioni latine e il culto femminile

Il dato più rilevante riguarda proprio le iscrizioni latine. Gli studiosi citati nelle comunicazioni ufficiali e nelle sintesi giornalistiche descrivono un insieme epigrafico ampio, raro per una grotta e ancora in fase di analisi.

La presenza di nomi femminili, di offerte votive e di piccoli oggetti personali indica che l’area non era un semplice passaggio sotterraneo, ma un luogo di culto con gesti ripetuti nel tempo.

In questo contesto, Cova Dones mostra un interesse che va oltre la singola scoperta.

Le iscrizioni latine, lette insieme ai reperti mobili, offrono un’immagine più precisa di un santuario romano ipogeo frequentato con modalità che gli archeologi definiscono ancora in corso di studio.

La documentazione, infatti, non è completa e le analisi proseguono.

Dal Paleolitico all’età romana, una frequentazione lunga

La storia del sito non comincia in età romana.

Nel 2023 la rivista Antiquity e la successiva comunicazione dell’Università di Southampton hanno documentato in Cova Dones più di un centinaio di pitture e incisioni paleolitiche, datate ad almeno 24.000 anni fa.

Il sito era quindi già noto come una delle principali grotte con arte rupestre del Mediterraneo orientale iberico.

Nel 2025 l’Università di Alicante aveva già annunciato un primo nucleo di ritrovamenti romani: quindici iscrizioni e una moneta del tempo di Claudio deposta come offerta in una sala profonda oltre 200 metri.

Il nuovo aggiornamento del 2026 amplia in modo netto il quadro e conferma che il santuario romano ipogeo non fu un episodio isolato, ma parte di una frequentazione più ampia e stratificata.

Le prospettive di ricerca per Cova Dones

Per la speleologia archeologica, Cova Dones è un sito di grande interesse anche per la sua complessità interna.

La cavità presenta livelli diversi di frequentazione e di studio, e una parte significativa dell’area decorata risulta ancora da analizzare in dettaglio.

Questo significa che il quadro delle iscrizioni latine e del culto romano potrebbe cambiare ancora con le prossime campagne.

La vicenda di Cova Dones conferma anche un aspetto noto alla speleologia: le grotte possono conservare tracce molto lontane tra loro nel tempo.

In uno stesso ambiente si sovrappongono frequentazioni preistoriche, cultuali e storiche.

Nel caso valenciano, le iscrizioni latine e il santuario romano ipogeo si aggiungono a un patrimonio preistorico già di primo piano, rendendo il sito un riferimento importante per archeologi, speleologi e studiosi delle religioni antiche.

Fonti principali


https://inaph.ua.es/es/noticias_noticias.html


https://web.ua.es/en/actualidad-universitaria/2025/january2025/27-31/roman-sanctuary-unearthed-in-cova-de-les-dones-one-of-iberia-s-largest-cave-art-sites.html


https://www.archaeology.org/news/2026/07/31/latin-graffiti-recorded-in-underground-cave/


https://www.cambridge.org/core/journals/antiquity/article/cova-dones-a-major-palaeolithic-cave-art-site-in-eastern-iberia/209249A848B919CE653531CB85856DEC


https://www.southampton.ac.uk/news/2023/09/cave-art.page

Per l’articolo su Cova Dones, le fonti sono:

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  • Giornata internazionale delle grotte e del carsismo: il Friuli Venezia Giulia prepara il 13 settembre
    Condividi La Giornata internazionale delle grotte e del carsismo debutta nel 2026 e porta in Friuli Venezia Giulia visite gratuite, una mostra a Udine e un workshop a Trieste sul catasto di Bertarelli e Boegan. Giornata internazionale delle grotte e del carsismo in Friuli Venezia Giulia Il Friuli Venezia Giulia celebrerà il 13 settembre 2026 la prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo. La Regione ha presentato un programma di iniziative rivolte al pubblico e al mondo spele
     

Giornata internazionale delle grotte e del carsismo: il Friuli Venezia Giulia prepara il 13 settembre

August 5th 2026 at 09:00

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La Giornata internazionale delle grotte e del carsismo debutta nel 2026 e porta in Friuli Venezia Giulia visite gratuite, una mostra a Udine e un workshop a Trieste sul catasto di Bertarelli e Boegan.

Giornata internazionale delle grotte e del carsismo in Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia celebrerà il 13 settembre 2026 la prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo. La Regione ha presentato un programma di iniziative rivolte al pubblico e al mondo speleologico, collocate tra l’11 e il 27 settembre.

L’annuncio è stato illustrato dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro. L’obiettivo dichiarato è accrescere la conoscenza del patrimonio ipogeo e favorirne una fruizione responsabile.

La ricorrenza è stata proclamata dall’UNESCO il 12 novembre 2025, durante la 43ª Conferenza generale di Samarcanda. La data scelta è il 13 settembre. La proposta è nata nel quadro del lavoro dell’Unione internazionale di speleologia, con il sostegno di oltre 150 organizzazioni.

La Giornata internazionale delle grotte e del carsismo richiama l’attenzione sul valore scientifico, ambientale, culturale e paesaggistico degli ambienti sotterranei. Il riconoscimento punta anche a sostenere ricerca, educazione, cooperazione internazionale e turismo sostenibile.

Catasto speleologico regionale e patrimonio carsico

I dati del Catasto speleologico regionale mostrano la consistenza del patrimonio friulano. Il portale censisce 8.691 cavità e 9.540 ingressi.

Nel territorio regionale sono documentati sistemi di grande sviluppo e profondità.

Il massiccio del Canin rappresenta uno dei principali ambiti carsici italiani e contiene la ‘Grotta più grande d’Italia’ che con più di 90 km documentati e rilevati dagli speleologi si sviluppa sotto il massiccio carsico e comprende molte grotte unite tra loro fino a formare un grandissimo reticolo sotterraneo.

Grotte, acquiferi e sorgenti formano un sistema connesso, rilevante per biodiversità e risorse idriche regionali.

La legge regionale 15 del 2016 colloca geodiversità, patrimonio geologico e speleologico, aree carsiche e risorse idriche in una prospettiva unitaria di tutela e valorizzazione.

Il Catasto speleologico regionale costituisce uno degli strumenti conoscitivi di questo impianto.

Grotte aperte il 12 e 13 settembre

Per la prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, la Regione sostiene l’iniziativa “Grotte aperte”, prevista sabato 12 e domenica 13 settembre. Le cinque grotte turistiche inserite nel Catasto speleologico regionale saranno visitabili gratuitamente.

La redazione di Scintilena ignora quali sono le grotte turistiche e non ne citiamo neanche una, pur conoscendone un paio, ma francamente non ci interessa.

L’iniziativa amplia l’accessibilità a cavità già attrezzate per la visita. Non equivale a un’apertura indiscriminata del patrimonio sotterraneo, poiché la frequentazione delle grotte richiede attenzione alle condizioni ambientali, alle regole di sicurezza e alla vulnerabilità degli habitat.

Il calendario regionale comprenderà appuntamenti realizzati con enti parco, riserve naturali regionali, enti locali e associazioni speleologiche. Sono previsti anche materiali divulgativi dedicati al pubblico.

Mostra sulla speleologia regionale a Udine

Dall’11 al 27 settembre la Società Filologica Friulana di Udine ospiterà una mostra sulla speleologia regionale.

Il percorso proporrà pannelli, reperti e immagini, insieme a un’esperienza immersiva in realtà virtuale.

La scelta di associare documentazione storica e strumenti digitali permette di presentare il lavoro svolto in grotta senza trasferire nel sottosuolo grandi flussi di visitatori.

Rilievi, fotografie e dati catastali sono parti essenziali della ricerca speleologica e della conservazione della memoria esplorativa.

L’esposizione si inserisce nel programma della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo e offrirà un punto di accesso divulgativo alla storia delle ricerche regionali.

Duemila Grotte e il workshop di Trieste

Il 15 settembre la sala Luttazzi del Porto Vecchio di Trieste ospiterà un workshop dedicato al centenario di Duemila Grotte. Il volume di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan è indicato dalla Regione come il primo catasto speleologico al mondo.

L’appuntamento mette al centro il ruolo dei catasti nella speleologia. Registrare una cavità significa conservarne localizzazione, dati morfologici, rilievi, documentazione e informazioni sulle esplorazioni. Significa anche disporre di basi più solide per pianificazione, ricerca e tutela.

Le attività dei gruppi speleologici saranno sostenute dagli strumenti contributivi previsti dalla normativa regionale. In questo quadro, la Giornata internazionale delle grotte e del carsismo assume in Friuli Venezia Giulia il carattere di un momento pubblico dedicato sia alla conoscenza sia alla responsabilità verso un patrimonio fragile.

Fonti

Fonti
[1] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Notizie dalla … https://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act;jsessionid=934AA1055288DC7E681E811030E39079?dir=/rafvg/cms/RAFVG/notiziedallagiunta/&nm=20260804150105005
[2] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst https://www.scintilena.com/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/11/13/
[3] Statistiche grotte accatastate – Catasto Speleologico Regionale https://catastogrotte.regione.fvg.it/statistica
[4] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo: la UIS invita la comunità speleologica mondiale a organizzare eventi il 13 settembre 2026 https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-la-uis-invita-la-comunita-speleologica-mondiale-a-organizzare-eventi-il-13-settembre-2026/07/16/
[5] Postojna ospita la prima Giornata UNESCO delle grotte e del carsismo https://www.scintilena.com/postojna-ospita-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/06/15/
[6] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo 2026: l’European Cave Protection Commission (ECPC) propone nuove iniziative per la tutela del patrimonio carsico https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-2026-leuropean-cave-protection-commission-ecpc-propone-nuove-iniziative-per-la-tutela-del-patrimonio-carsico/07/06/
[7] Grotte del Carso e Ambiente: Un Evento di Divulgazione Scientifica alle Torri di Slivia https://www.scintilena.com/grotte-del-carso-e-ambiente-un-evento-di-divulgazione-scientifica-alle-torri-di-slivia/09/17/
[8] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[9] Sistemi carsici e risorse idriche: dalla roccia all’acqua che arriva alle sorgenti https://www.scintilena.com/sistemi-carsici-e-risorse-idriche-dalla-roccia-allacqua-che-arriva-alle-sorgenti/08/03/
[10] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, servizi ecosistemici e campagne “Cave Animal of the Year” https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[11] MEETING PER LA SPELEOLOGIA in Friuli venezia Giulia https://www.scintilena.com/meeting-per-la-speleologia-in-friuli-venezia-giulia-ad-un-anno-della-legge-regionale-152016/12/04/
[12] Pubblica da solo le tue notizie su La Scintilena! – Scintilena https://www.scintilena.com/pubblica-da-solo-le-tue-notizie-su-la-scintilena/02/10/
[13] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-conferenza-sul-carso-goriziano/09/10/
[14] Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo https://www.scintilena.com/13-settembre-la-speleologia-italiana-si-prepara-alla-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/07/10/
[15] Speleologia in Friuli Venezia Giulia: dal Tavolo regionale … https://www.scintilena.com/speleologia-in-friuli-venezia-giulia-dal-tavolo-regionale-spunta-lidea-di-celebrare-la-giornata-unesco-delle-grotte/03/12/
[16] Scienze Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/scienze/
[17] Il Global Geoparks Network sostiene la prima Giornata … https://www.scintilena.com/il-global-geoparks-network-sostiene-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/06/18/
[18] Speleo2025: la speleologia protagonista a Gorizia tra … https://www.scintilena.com/speleo2025-la-speleologia-protagonista-a-gorizia-tra-scienza-cultura-e-cooperazione-internazionale/06/18/
[19] Come pubblicare le notizie – Scintilena https://www.scintilena.com/come-pubblicare-le-notizie/03/17/
[20] Ricerca speleologica nel Monte Bernadia: mappato il … https://www.scintilena.com/ricerca-speleologica-nel-monte-bernadia-mappato-il-sistema-carsico-delle-prealpi-giulie/09/14/
[21] Le fonti di informazione di Scintilena – Scintilena https://www.scintilena.com/le-fonti-di-informazione-di-scintilena/11/09/
[22] Verso la Giornata Internazionale delle Grotte e dei Carsismi https://www.scintilena.com/verso-la-giornata-internazionale-delle-grotte-e-dei-carsismi/10/01/
[23] Alla Scoperta delle Grotte Preistoriche del Friuli Venezia … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-grotte-preistoriche-del-friuli-venezia-giulia/06/03/
[24] Postojna ospita la prima Giornata UNESCO delle grotte e del carsismo https://www.scintilena.com/postojna-ospita-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/06/15/
[25] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo 2026: l’European Cave Protection Commission (ECPC) propone nuove iniziative per la tutela del patrimonio carsico https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-2026-leuropean-cave-protection-commission-ecpc-propone-nuove-iniziative-per-la-tutela-del-patrimonio-carsico/07/06/
[26] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[27] Sistemi carsici e risorse idriche: dalla roccia all’acqua che arriva alle sorgenti https://www.scintilena.com/sistemi-carsici-e-risorse-idriche-dalla-roccia-allacqua-che-arriva-alle-sorgenti/08/03/
[28] Giornata internazionale delle grotte e del carsismo – 13 Settembre https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/geologia/FOGLIA52/
[29] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Fabio Scoccimarro https://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/dettaglio.act;jsessionid
[30] International Day of Caves and Karst https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000395601
[31] Speleonauta 2026: il corso di speleologia per principianti … https://www.scintilena.com/speleonauta-2026-il-corso-di-speleologia-per-principianti-torna-sul-carso-con-quattro-uscite-tra-aprile-e-maggio/03/12/
[32] Tavolo della Speleologia del 5 marzo 2026 https://catastogrotte.regione.fvg.it/dettaglionews/169
[33] Corso di speleobiologia: un’occasione formativa per la … https://www.scintilena.com/corso-di-speleobiologia-unoccasione-formativa-per-la-biodiversita-sotterranea-del-friuli-venezia-giulia/08/15/
[34] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Fabio Scoccimarro https://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/ricerca.act?dir
[35] Mexican karst, an opportunity for sustainable development … https://www.unesco.org/en/articles/mexican-karst-opportunity-sustainable-development-strengthened-unescos-new-global-initiative
[36] Un giorno da speleologo: il Club Alpinistico Triestino apre … https://www.scintilena.com/un-giorno-da-speleologo-il-club-alpinistico-triestino-apre-la-caverna-iii-ad-est-di-basovizza-il-club-alpinistico-triestino-propone-visite-guidate-gratuite-e-mostre-didattiche-nella-caverna-iii-ad-es/05/20/
[37] OMNIBUS/1. OK AULA A NORME AMBIENTE: 3,6 MLN … https://www.consiglio.regione.fvg.it/pagineinterne/Portale/comunicatiStampaDettaglio.aspx?ID
[38] English Archivi https://www.scintilena.com/category/english/
[39] Focus sul Catasto Speleologico dell’Umbria a Stroncone https://www.scintilena.com/focus-sul-catasto-speleologico-dellumbria-a-stroncone-aggiornamento-ricerca-e-divulgazione/11/05/
[40] Notizie dalla Giunta https://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/homepage.act?dir
[41] List of International Days https://www.unesco.org/en/days/list
[42] Catasto Speleologico Regionale – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia https://catastogrotte.regione.fvg.it/
[43] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Fabio Scoccimarro https://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/dettaglio.act;jsessionid=387F61324ED5E56B11C37E92F7C7B823?dir=/rafvg/cms/RAFVG/Giunta/Scoccimarro/comunicati/&id=149546&ass=C07&WT.ti=Ricerca%20comunicati%20stampa
[44] Ricerca avanzata – Catasto Speleologico Regionale – Regione FVG https://catastogrotte.regione.fvg.it/cerca
[45] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Fabio Scoccimarro https://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/dettaglio.act;jsessionid=FB65752056EBC6D9776CF01E343E32DD?dir=/rafvg/cms/RAFVG/Giunta/Scoccimarro/comunicati/&id=145223&ass=C07&WT.ti=Ricerca%20comunicati%20stampa
[46] Calendario uscite speleo FVG – Federazione Speleologica Regionale https://www.fsrfvg.it/?page_id=6695
[47] Benvenuto nel sito internet del catasto storico delle grotte della Commissione Grotte Eugenio Boegan https://www.catastogrotte.it/
[48] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Agenda https://catastogrotte.regione.fvg.it/agenda
[49] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Fabio Scoccimarro https://www.regione.fvg.it/rafvg/giunta/dettaglio.act;jsessionid=42B21BEB6666644264346BE46FA092FC?dir=/rafvg/cms/RAFVG/Giunta/Scoccimarro/comunicati/&id=147504&ass=C07&WT.ti=Ricerca%20comunicati%20stampa
[50] International Day of Caves and Karst https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000396090
[51] [PDF] Friuli Venezia Giulia “underground”: un viaggio tra grotte, miniere e … https://www.turismofvg.it/proxyvfs.axd/null/r363604/friuli-venezia-giulia-underground-pdf?ext=.pdf&v=445073
[52] CSR/CN/0 https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/ambiente-territorio/geologia/FOGLIA33/allegati/20210323_Decreto1750.pdf

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  • Reka Exploration, scoperti nuovi 800 metri nel percorso sotterraneo del Reka-Timavo
    Condividi La spedizione speleosub nella Jama 1 di Kanjaduce amplia le conoscenze del sistema carsico presso Sezana La spedizione internazionale Reka Exploration ha documentato circa 800 metri di nuovi ambienti a monte nella Jama 1 v Kanjaducah, nei pressi di Sezana, sul Carso sloveno. L’esplorazione riguarda il corso sotterraneo del fiume Reka, che scompare nelle Grotte di Škocjan e riemerge in Italia, a San Giovanni di Duino, con il nome di Timavo. Reka Exploration e il nuovo Lipiski
     

Reka Exploration, scoperti nuovi 800 metri nel percorso sotterraneo del Reka-Timavo

August 5th 2026 at 08:00

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La spedizione speleosub nella Jama 1 di Kanjaduce amplia le conoscenze del sistema carsico presso Sezana

La spedizione internazionale Reka Exploration ha documentato circa 800 metri di nuovi ambienti a monte nella Jama 1 v Kanjaducah, nei pressi di Sezana, sul Carso sloveno.

L’esplorazione riguarda il corso sotterraneo del fiume Reka, che scompare nelle Grotte di Škocjan e riemerge in Italia, a San Giovanni di Duino, con il nome di Timavo.

Reka Exploration e il nuovo Lipiski rov

La spedizione Reka Exploration si è svolta nel luglio 2026 ed è stata organizzata da speleologi cechi guidati da Tomáš Roth.

Hanno partecipato oltre sessanta persone provenienti da Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Ungheria e Germania; il Jamarsko drustvo Sezana ha curato l’appoggio logistico e messo a disposizione gli spazi presso la Grotta di Vilenica.[1]

Le attività hanno avuto come base la Jama 1 v Kanjaducah, una cavità profonda circa 330 metri.

Gli speleologi di Sezana intercettarono qui l’alveo ipogeo del Reka nel 2003.

Nel 2008 una prima esplorazione subacquea aveva oltrepassato il sifone iniziale, lungo 20 metri, raggiungendo circa 100 metri verso monte.[1]

Nel 2026 Radek Nejezchleb e Petr Chmel hanno attraversato il secondo sifone, lungo 400 metri e profondo 22 metri.

Oltre il tratto sommerso hanno trovato una grande galleria, poi denominata Lipiski rov, lunga circa 450 metri.

Al suo termine hanno investigato un terzo sifone per circa 200 metri, fino a 30 metri di profondità.[1]

Le dimensioni della galleria sul Reka-Timavo

Il nuovo settore della Jama 1 v Kanjaducah è largo fra 30 e 50 metri e alto fra 20 e 40 metri.

Il Reka scorre lateralmente alla galleria, con rapide che rendono percepibile la dinamica del corso attivo. Sono stati osservati camini e colate calcitiche che formano cascate di concrezione.[1]

Pavel Kubalek ha risalito una scala fino a una finestra collocata circa 50 metri sopra il fiume.

Da quel punto ha individuato un ramo superiore di circa 35 metri, chiuso da una cupola riccamente concrezionata.

Il nome Lipiski rov richiama la vicina Lipiski jama: uno dei camini potrebbe offrire, in futuro, una possibile direzione di collegamento con quel sistema.[1]

La cartografia e la documentazione degli ambienti sono state realizzate durante la spedizione.

Questo aspetto è centrale per valutare geometrie, dislivelli, possibili prosecuzioni e relazioni con le cavità già note del Carso di Sežana.[1]

Jama 1 v Kanjaducah e i dati catastali

Con gli sviluppi individuati dalla Reka Exploration, la Jama 1 v Kanjaducah raggiunge una lunghezza prossima ai tre chilometri e, secondo la notizia della spedizione, diventa la cavità più lunga del Carso di Sezana.

Il confronto con il catasto sloveno richiede una precisazione: l’ultimo elenco ufficiale disponibile, aggiornato al 30 giugno 2025, riportava per la cavità 1.332 metri di sviluppo e 329 metri di profondità. I nuovi rilievi dovranno quindi essere recepiti e validati nel Kataster jam.[2][1]

Il dato storico di profondità risulta coerente con la quota indicata dagli esploratori.

La revisione catastale sarà utile anche per definire la posizione della Jama 1 v Kanjaducah rispetto alle altre grandi cavità dell’area, fra cui la Lipiski jama, catalogata nel 2025 con 1.400 metri di sviluppo e 250 metri di profondità.

Le ipotesi verso Kacna jama

Il lavoro della Reka Exploration si inserisce nella ricerca di continuità tra i diversi tronchi sotterranei del Reka-Timavo.

Le prossime esplorazioni punteranno verso monte, in direzione della Kacna jama presso Divaca.

Sono ipotizzati due possibili percorsi: un ramo attivo di circa cinque chilometri e un ramo di piena verso Povir, stimato in 4,5 chilometri. Si tratta di ipotesi esplorative, non di collegamenti già dimostrati.[1]

Kacna jama è uno dei principali riferimenti regionali: nel catasto sloveno aggiornato al giugno 2025 il suo sistema era accreditato di 20.200 metri di sviluppo e 280 metri di profondità.

La verifica dei possibili collegamenti con la Jama 1 v Kanjaducah potrebbe contribuire a definire meglio la struttura dell’acquifero carsico fra Sezana, Povir e Divaca.[2]

Un contesto di ricerche recenti

L’area di Povir aveva già restituito nel 2025 la Povirská dvorana, una sala di circa 60 per 30 metri situata a circa 300 metri di profondità.

Anche quell’esplorazione aveva coinvolto speleosub cechi, inclusi Nejezchleb e Chmel, e aveva richiesto il superamento di più sifoni.[3]

Il nuovo Lipiski rov aggiunge quindi un elemento distinto al quadro delle ricerche sul Reka-Timavo.

L’accesso attraverso sifoni profondi, le portate del fiume e la distanza dalle vie d’ingresso continueranno a condizionare tempi, sicurezza e organizzazione delle future campagne.

Fonti

Fonti
[1] Razkrit še en del skrivnosti podzemne Reke https://primorske.si/primorska/srednja-primorska/razkrit-se-en-del-skrivnosti-podzemne-reke/
[2] Najdaljše in najgloblje jame v Sloveniji https://www.jamarska-zveza.si/index.php/strokovne-sluzbe/ss-kataster-jam/ss-kj-prejeto-gradivo/78-kataster-arhiv/47-najdaljse-in-najgloblje-jame-v-sloveniji
[3] Straordinaria Scoperta poco oltre il confine sloveno di una nuova grotta sul Reka-Timavo: la Povirská dvorana è un nuovo importante ambiente sotterraneo – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperta-poco-oltre-il-confine-sloveno-una-nuova-grotta-sul-reka-timavo-la-povirska-dvorana-e-un-nuovo-importante-ambiente-sotterraneo-per-la-speleologia/07/12/
[4] Caving in the world: Slovenia – Republika Slovenija https://www.scintilena.com/caving-in-the-world-slovenia-republika-slovenija/09/15/
[5] Matejeva Jama: scoperta una nuova grotta monumentale nel Carso sloveno – Scintilena https://www.scintilena.com/matejeva-jama-scoperta-una-nuova-grotta-monumentale-nel-carso-sloveno/05/30/
[7] Gruppi della Federazione Speleologica Slovena – Scintilena https://www.scintilena.com/gruppi-della-federazione-speleologica-slovena/12/07/
[13] Nuova scoperta sul Monte Canin l’Abisso Skalarjevo Brezno … https://www.scintilena.com/nuova-scoperta-sul-monte-canin-labisso-skalarjevega-esplorato-fino-a-1167-metri-e-la-grotta-continua/11/14/
[18] Jama 1 v Kanjaducah https://www.hribi.net/tocka/jama/jama_1_v_kanjaducah/16013
[19] Odprava Reka Exploration se je uspešno zaklju?ila … https://www.facebook.com/61568599921926/posts/odprava-reka-exploration-se-je-uspe%C5%A1no-zaklju%C4%8Dilaz-veseljem-predstavljamo-osnute/122179045016619997/
[20] Neverjetno odkritje: v bližini Sežane našli najve?jo jamo v zadnjih 20 letih https://n1info.si/novice/slovenija/neverjetno-odkritje-v-blizini-sezane-nasli-najvecjo-jamo-v-zadnjih-20-letih/

https://primorske.si/primorska/srednja-primorska/razkrit-se-en-del-skrivnosti-podzemne-reke/

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  • Estate, grotte… e un racconto nel cassetto? È il momento giusto per tirarlo fuori
    Condividi Cotopaxi ha lanciato a maggio la seconda edizione del Premio Letterario “Racconti in Grotta” dedicato ad Angelantonio Moschetta L’estate è il periodo dei campi speleologici, delle esplorazioni e delle vacanze. Ma tra un’uscita e l’altra – e naturalmente senza dimenticare il Concorso Rilievo “Tra Arte e Tecnica” – c’è anche chi trova finalmente il tempo per scrivere. Se da tempo avete un racconto nel cassetto, o vi frulla in testa un’idea ambientata nel mondo sotterraneo, questa p
     

Estate, grotte… e un racconto nel cassetto? È il momento giusto per tirarlo fuori

August 5th 2026 at 07:00

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Cotopaxi ha lanciato a maggio la seconda edizione del Premio Letterario “Racconti in Grotta” dedicato ad Angelantonio Moschetta

L’estate è il periodo dei campi speleologici, delle esplorazioni e delle vacanze. Ma tra un’uscita e l’altra – e naturalmente senza dimenticare il Concorso Rilievo “Tra Arte e Tecnica” – c’è anche chi trova finalmente il tempo per scrivere.

Se da tempo avete un racconto nel cassetto, o vi frulla in testa un’idea ambientata nel mondo sotterraneo, questa potrebbe essere l’occasione giusta. L’Associazione Cotopaxi, di Taranta Peligna, ha infatti aperto la seconda edizione del Premio Letterario “Racconti in Grotta”, dopo il successo della prima edizione, che ha raccolto oltre ottanta racconti provenienti da tutta Italia in un libro ancora disponibile per l’acquisto.

Il comcorso è dedicato ad Angelantonio Moschetta, che ha rivestito un ruolo importante ed è stato un costante punto di riferimento per le Grotte del Cavallone (di cui alla foto sottostante, attinta dal bando).

Il concorso è aperto a racconti inediti in lingua italiana che abbiano la grotta come elemento centrale della narrazione, reale o immaginaria, purché inserita in un contesto carsico. I testi dovranno avere una lunghezza compresa tra 20.000 e 30.000 battute e dovranno essere inviati entro il 15 dicembre 2026.

La quota di partecipazione è di 10,00 euro. I quattro racconti vincitori riceveranno un premio di 500,00 euro ciascuno e saranno pubblicati in un volume antologico dalla Casa Editrice Carabba.

Insomma, se oltre a scendere in grotta vi piace anche raccontarla, questa estate potrebbe essere quella buona per trasformare un’idea in una storia.

In breve

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  • Grotte in 3D: il corso su LiDAR iPhone e CloudCompare per il rilievo speleologico
    Condividi Una serie di 21 lezioni di Paolo Corradeghini, realizzata con il Gruppo Naturalistico Montelliano, affronta l’acquisizione e l’elaborazione delle nuvole di punti per grotte e miniere Il progetto Grotte in 3D, curato da Paolo Corradeghini sul canale YouTube “Paolo Corradeghini Geomatica e Topografia”, mette a disposizione una sequenza di lezioni dedicate alla gestione delle nuvole di punti applicata al rilievo speleologico. La serie è realizzata grazie alla collaborazione con il
     

Grotte in 3D: il corso su LiDAR iPhone e CloudCompare per il rilievo speleologico

August 5th 2026 at 06:00

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Una serie di 21 lezioni di Paolo Corradeghini, realizzata con il Gruppo Naturalistico Montelliano, affronta l’acquisizione e l’elaborazione delle nuvole di punti per grotte e miniere

Il progetto Grotte in 3D, curato da Paolo Corradeghini sul canale YouTube “Paolo Corradeghini Geomatica e Topografia”, mette a disposizione una sequenza di lezioni dedicate alla gestione delle nuvole di punti applicata al rilievo speleologico.

La serie è realizzata grazie alla collaborazione con il Gruppo Naturalistico Montelliano.

Il percorso comprende 21 episodi e segue l’intera catena di lavoro: importazione dei dati, pulizia, analisi, estrazione di sezioni e restituzione bidimensionale.

Le Grotte in 3D costituiscono un tema sempre più presente nella documentazione delle cavità naturali e artificiali.

Una nuvola di punti non sostituisce automaticamente il rilievo tradizionale, né risolve da sola i problemi di inquadramento topografico.

Può però registrare in modo fitto le superfici osservate, offrendo un supporto utile allo studio di pareti, pavimenti, volte, sezioni e volumi.

LiDAR iPhone per il rilievo speleologico

Nella serie Grotte in 3D, l’uso dello smartphone con sensore LiDAR viene proposto come una soluzione leggera per l’acquisizione 3D.

Il LiDAR lavora misurando il tempo impiegato dalla luce emessa per raggiungere una superficie e tornare al sensore.

Da queste distanze viene costruita una rappresentazione tridimensionale dell’ambiente, che le applicazioni di scansione possono esportare come nuvola di punti o modello.

In grotta il vantaggio pratico è soprattutto logistico.

Un telefono compatibile è meno ingombrante di molte strumentazioni dedicate e può essere utile nei passaggi stretti o durante ricognizioni rapide.

Le acquisizioni ottenute con dispositivi mobili richiedono però un controllo attento della qualità.

La letteratura tecnica segnala buoni risultati su scene di pochi metri, mentre l’errore e la deriva possono crescere nelle scansioni estese.

Illuminazione, geometrie poco leggibili, acqua, superfici molto scure o riflettenti e percorso di acquisizione incidono sul risultato.

Per questo il LiDAR di iPhone va considerato uno strumento di documentazione e integrazione.

Quando il dato deve essere riferito a una rete topografica, confrontato nel tempo o impiegato per misure di precisione, restano necessari controlli, punti noti e procedure di validazione.

Le Grotte in 3D aiutano a collocare il dato mobile dentro un flusso di elaborazione più consapevole.

CloudCompare gratuito per le nuvole di punti

Il software gratuito e open source CloudCompare è il secondo elemento centrale del corso.

Nato per elaborare e confrontare nuvole di punti dense e mesh triangolari, dispone di strumenti per visualizzazione, segmentazione, registrazione, ricampionamento, campi scalari, misure e analisi delle distanze.

La sua struttura dati è pensata per affrontare anche dataset molto estesi.

Nel contesto delle Grotte in 3D, CloudCompare permette di isolare parti non utili della scansione, separare pavimento e soffitto, impostare piani di taglio e ricavare sezioni.

È possibile colorare i punti in base alla quota, creare polilinee, allineare rilievi differenti e produrre modelli digitali di elevazione o curve di livello.

Il passaggio dal 3D al 2D rende poi il dato più vicino alle esigenze di tavole, sezioni e profili.

La disponibilità gratuita non elimina la necessità di formazione.

La qualità finale dipende dalla corretta acquisizione, dalla conoscenza delle funzioni e dalla capacità di riconoscere artefatti, rumore e superfici mancanti.

L’episodio dedicato alla pulizia dei problemi di scansione sottolinea proprio questo passaggio operativo.

Dalla scansione alla restituzione della grotta

La struttura del corso segue una progressione utile per chi inizia.

I primi episodi affrontano software, area di lavoro, importazione LAS e traslazione.

La parte successiva entra nella segmentazione, nelle sezioni e nelle misure.

Gli ultimi video trattano allineamento, densificazione, animazione, pulizia e conversione dal 3D al 2D.

Questo schema può essere utile sia per cavità naturali sia per miniere e altre cavità artificiali.

Le sezioni trasversali e i profili longitudinali consentono di leggere lo sviluppo degli ambienti.

Il modello tridimensionale, se integrato con dati topografici affidabili e osservazioni sul campo, può migliorare la documentazione e rendere ripetibili alcune analisi.

Elenco delle lezioni Grotte in 3D

  1. Grotte in 3D – EP01 – Quale software usare per gestire le nuvole di punti di un rilievo speleologico
    https://www.youtube.com/watch?v=UiGda9FTct4&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=1&pp=iAQB
  2. Grotte in 3D – EP02 – L’area di lavoro di Cloud Compare
    https://www.youtube.com/watch?v=_Tdzv0ZaKsg&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=2&pp=iAQB
  3. Grotte in 3D – EP03 – Importa una nuvola in Cloud Compare (in formato LAS) e fai una traslazione
    https://www.youtube.com/watch?v=CbTiTv3Qafw&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=3&pp=iAQB
  4. Grotte in 3D – EP04 – Togli parti della nuvola che non ti interessano con la “Segmentazione”
    https://www.youtube.com/watch?v=aLAmh4tJUpY&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=4&pp=iAQB0gcJCaMLAYcqIYzv
  5. Grotte in 3D – EP05 – Salva il progetto di editing in formato “BIN” (per riprenderlo dopo)
    https://www.youtube.com/watch?v=02iuRsgPKaw&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=5&pp=iAQB
  6. Grotte in 3D – EP06 – Fai un sezione di una nuvola di punti di una grotta
    https://www.youtube.com/watch?v=udvvyoHB9cM&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=6&pp=iAQB
  7. Grotte in 3D – EP07 – Trova (automaticamente) i limiti planimetrici di una grotta
    https://www.youtube.com/watch?v=Xo-DvdjRMQo&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=7&pp=iAQB
  8. Grotte in 3D – EP08 – “Scoperchiare” una nuvola di punti con la segmentazione
    https://www.youtube.com/watch?v=eunYw58c4Bk&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=8&pp=iAQB
  9. Grotte in 3D – EP09 – Misurare una nuvola di punti
    https://www.youtube.com/watch?v=XH9nLfm78J4&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=9&pp=iAQB
  10. Grotte 3D – EP10 – Colorare una nuvola di punti con la quota (e un primo approccio ai campi scalari)
    https://www.youtube.com/watch?v=A8p0ZmsCvi8&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=10&pp=iAQB
  11. Grotte in 3D – EP11 – Creare una polinea (vettoriale e 3D)
    https://www.youtube.com/watch?v=faYyQvHLqrI&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=11&pp=iAQB
  12. Grotte in 3D – EP12 – Sezioni trasversali automatiche
    https://www.youtube.com/watch?v=ciincbrKWxA&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=12&pp=iAQB
  13. Grotte in 3D – EP13 – Estrarre il profilo longitudinale di una miniera
    https://www.youtube.com/watch?v=Ur_Var3SDXE&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=13&pp=iAQB
  14. Grotte in 3D – EP14 – Sviluppo longitudinale di una (parte di) miniera
    https://www.youtube.com/watch?v=nMQ5RZN-nHQ&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=14&pp=iAQB
  15. Grotte in 3D – EP15 – Costruire un DEM (Modello Digitale di Elevazione)
    https://www.youtube.com/watch?v=zn_faKHsE58&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=15&pp=iAQB
  16. Grotte in 3D – EP16 – Curve di livello
    https://www.youtube.com/watch?v=5RH-Ag-kSgA&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=16&pp=iAQB
  17. Grotte in 3D – EP17 – Allineare due nuvole di punti
    https://www.youtube.com/watch?v=PQS7reeSIaU&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=17&pp=iAQB
  18. Grotte in 3D – EP18 – Aumentare la densità della nuvola di punti
    https://www.youtube.com/watch?v=aOKU_Bcokbk&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=18&pp=iAQB
  19. Grotte in 3D – EP19 – Crea un’animazione e naviga dentro la nuvola di punti
    https://www.youtube.com/watch?v=oDB1AUlw68s&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=19&pp=iAQB
  20. Grotte in 3D – EP20 – Pulire una nuvola di punti da “problemi di scansione”
    https://www.youtube.com/watch?v=SEu4tYLi82o&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=20&pp=iAQB
  21. Grotte in 3D – EP21 – Dal 3D al 2D
    https://www.youtube.com/watch?v=R2bImzWw0Cs&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=21&pp=iAQB

Fonti

Elenco delle lezioni Grotte in 3D

54:05 — Grotte in 3D – EP21 – Dal 3D al 2D
https://www.youtube.com/watch?v=R2bImzWw0Cs&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=21&pp=iAQB

14:53 — Grotte in 3D – EP01 – Quale software usare per gestire le nuvole di punti di un rilievo speleologico
https://www.youtube.com/watch?v=UiGda9FTct4&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=1&pp=iAQB

18:17 — Grotte in 3D – EP02 – L’area di lavoro di Cloud Compare
https://www.youtube.com/watch?v=_Tdzv0ZaKsg&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=2&pp=iAQB

21:37 — Grotte in 3D – EP03 – Importa una nuvola in Cloud Compare (in formato LAS) e fai una traslazione
https://www.youtube.com/watch?v=CbTiTv3Qafw&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=3&pp=iAQB

20:02 — Grotte in 3D – EP04 – Togli parti della nuvola che non ti interessano con la “Segmentazione”
https://www.youtube.com/watch?v=aLAmh4tJUpY&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=4&pp=iAQB0gcJCaMLAYcqIYzv

15:56 — Grotte in 3D – EP05 – Salva il progetto di editing in formato “BIN” (per riprenderlo dopo)
https://www.youtube.com/watch?v=02iuRsgPKaw&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=5&pp=iAQB

32:58 — Grotte in 3D – EP06 – Fai un sezione di una nuvola di punti di una grotta
https://www.youtube.com/watch?v=udvvyoHB9cM&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=6&pp=iAQB

31:35 — Grotte in 3D – EP07 – Trova (automaticamente) i limiti planimetrici di una grotta
https://www.youtube.com/watch?v=Xo-DvdjRMQo&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=7&pp=iAQB

19:09 — Grotte in 3D – EP08 – “Scoperchiare” una nuvola di punti con la segmentazione
https://www.youtube.com/watch?v=eunYw58c4Bk&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=8&pp=iAQB

23:24 — Grotte in 3D – EP09 – Misurare una nuvola di punti
https://www.youtube.com/watch?v=XH9nLfm78J4&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=9&pp=iAQB

36:44 — Grotte 3D – EP10 – Colorare una nuvola di punto con la quota (e un primo approccio ai campi scalari)
https://www.youtube.com/watch?v=A8p0ZmsCvi8&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=10&pp=iAQB

22:10 — Grotte in 3D – EP11 – Creare una polinea (vettoriale e 3D)
https://www.youtube.com/watch?v=faYyQvHLqrI&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=11&pp=iAQB

18:41 — Grotte in 3D – EP12 – Sezioni trasversali automatiche
https://www.youtube.com/watch?v=ciincbrKWxA&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=12&pp=iAQB

15:25 — Grotte in 3D – EP13 – Estrarre il profilo longitudinale di una miniera
https://www.youtube.com/watch?v=Ur_Var3SDXE&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=13&pp=iAQB

20:09 — Grotte in 3D – EP14 – Sviluppo longitudinale di una (parte di) miniera
https://www.youtube.com/watch?v=nMQ5RZN-nHQ&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=14&pp=iAQB

36:53 — Grotte in 3D – EP15 – Costruire un DEM (Modello Digitale di Elevazione)
https://www.youtube.com/watch?v=zn_faKHsE58&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=15&pp=iAQB

20:23 — Grotte in 3D – EP16 – Curve di livello
https://www.youtube.com/watch?v=5RH-Ag-kSgA&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=16&pp=iAQB

25:57 — Grotte in 3D – EP17 – Allineare due nuvole di punti
https://www.youtube.com/watch?v=PQS7reeSIaU&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=17&pp=iAQB

22:18 — Grotte in 3D – EP18 – Aumentare la densità della nuvola di punti
https://www.youtube.com/watch?v=aOKU_Bcokbk&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=18&pp=iAQB

23:39 — Grotte in 3D – EP19 – Crea un’animazione e naviga dentro la nuvola di punti
https://www.youtube.com/watch?v=oDB1AUlw68s&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=19&pp=iAQB

18:08 — Grotte in 3D – EP20 – Pulire una nuvola di punti da “problemi di scansione”
https://www.youtube.com/watch?v=SEu4tYLi82o&list=PLrHt3p3U-QzGGlEE3FHr_bD6DXiZgb-PL&index=20&pp=iAQB

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  • Timavo System Exploration 2026: il 15 agosto prende il via una nuova spedizione
    Condividi Speleologi e speleosub di diversi gruppi torneranno a esplorare il sistema sotterraneo del Timavo in una nuova campagna internazionale. È iniziato il conto alla rovescia per la Timavo System Exploration 2026. La Società Adriatica di Speleologia ha annunciato sui propri canali social l’avvio della nuova campagna esplorativa, in programma nel weekend del 15 agosto. Anche quest’anno il progetto riunirà speleologi e speleosub appartenenti a diverse associazioni, impegnati in un l
     

Timavo System Exploration 2026: il 15 agosto prende il via una nuova spedizione

August 5th 2026 at 05:00

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Speleologi e speleosub di diversi gruppi torneranno a esplorare il sistema sotterraneo del Timavo in una nuova campagna internazionale.

È iniziato il conto alla rovescia per la Timavo System Exploration 2026. La Società Adriatica di Speleologia ha annunciato sui propri canali social l’avvio della nuova campagna esplorativa, in programma nel weekend del 15 agosto.

Anche quest’anno il progetto riunirà speleologi e speleosub appartenenti a diverse associazioni, impegnati in un lavoro di squadra per proseguire l’esplorazione del sistema sotterraneo del Timavo. Gli organizzatori lanciano inoltre un invito a chi desidera collaborare alle attività logistiche e di supporto, fondamentali per la buona riuscita della spedizione.

Il conto alla rovescia è partito: tra pochi giorni l’esplorazione potrà ricominciare.

Il sistema del Timavo è uno dei più importanti e affascinanti complessi carsici d’Europa. Le sue acque scorrono per decine di chilometri nel sottosuolo tra Slovenia e Italia prima di riemergere alle celebri sorgenti di San Giovanni di Duino. Le esplorazioni speleologiche e speleosubacquee, portate avanti da anni grazie alla collaborazione tra numerosi gruppi, continuano ad ampliare la conoscenza di questo straordinario reticolo di gallerie e sifoni.


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    ZO SÉRIE 100 ROKOV OBJAVENIA DOMICE ŽIVOT UKRYTÝ V PODZEMÍ Od objavenia jaskyne pred sto rokmi až dodnes bolo v Domici zaznamenaných 270 druhov bezstavovcov. Nachádzajú sa tu prevažne druhy prenikajúce z povrchu, ale aj pravé jaskynné živočíchy a vzácne lokálne endemity. Osobitné postavenie má vodná fauna Domice, kde je známych viac ako 20 druhov vodných bezstavovcov. Až osem z nich patrí medzi stygobionty – živočíchy, ktorých celý životný cyklus je viazaný na podzemnú vodu. To ju zaraďuje me
     

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ZO SÉRIE 100 ROKOV OBJAVENIA DOMICE
ŽIVOT UKRYTÝ V PODZEMÍ

Od objavenia jaskyne pred sto rokmi až dodnes bolo v Domici zaznamenaných 270 druhov bezstavovcov. Nachádzajú sa tu prevažne druhy prenikajúce z povrchu, ale aj pravé jaskynné živočíchy a vzácne lokálne endemity.

Osobitné postavenie má vodná fauna Domice, kde je známych viac ako 20 druhov vodných bezstavovcov. Až osem z nich patrí medzi stygobionty – živočíchy, ktorých celý životný cyklus je viazaný na podzemnú vodu. To ju zaraďuje medzi lokality s najvyššou zaznamenanou diverzitou podzemnej vodnej fauny na Slovensku. Najviditeľnejším zástupcom je kôrovec Niphargus aggtelekiensis, v Domici dorastajúci do mimoriadnej veľkosti až 5 cm.
Suchozemské spoločenstvá tvoria z veľkej časti povrchové druhy, ktoré jaskyňu využívajú iba čiastočne ale aj pravé jaskynné formy – troglobionty, trvalo prispôsobené životu v podzemí. Medzi najvýznamnejšie patria západokarpatské endemity, ako napríklad mnohonôžka Typhloiulus sp. a chvostoskoky Pseudosinella aggtelekiensis, Pygmarrhopalites slovacicus a P. aggtelekiensis Vzácnym obyvateľom Domice je slepá mnohonôžka Typhloiulus sp., ktorá s dĺžkou okolo 3 cm a viac ako 150 pármi nôh patrí k najväčším a „najnohatejším“ suchozemským jaskynným živočíchom na Slovensku.

Od objavu jaskyne sa výskum posunul od náhodných zberov živočíchov až k podrobnému štúdiu fungovania celého jaskynného ekosystému. Domica sa stala významným prírodným laboratóriom ekologického a potravného výskumu bezstavovcov. Pri suchozemskom kôrovcovi Mesoniscus graniger sa skúmalo trávenie, dýchanie, teplotné nároky aj zdroje nevyhnutných mastných kyselín. Výsledky ukázali význam húb, rias, mikroorganizmov a guána v potravných vzťahoch, ako aj prispôsobenie sa mikroklimatickým podmienkam jaskyne.

Medzi pozoruhodnosti Domice patria aj 1 m vysoké guánové kopy, ktorých najstaršie vrstvy majú viac ako tisíc rokov. Guáno je zásobárňou živín, prostredím pre mikroorganizmy a potravou pre mnohé bezstavovce. Zároveň uchováva peľ, zvyšky hmyzu a chemické látky. Vedci z jeho vrstiev získali informácie o potrave netopierov ale aj o zmenách okolitej krajiny.









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  • Croazia, Bakovac chiude la spedizione di Gigi Casati con una scoperta inattesa: una grande sala oltre il secondo sifone
    Condividi L’ultima immersione raggiunge i -105 metri e porta lo sviluppo della sorgente a circa 1.100 metri. Tra gli enormi massi della frana gli esploratori individuano un vasto ambiente che apre nuovi obiettivi per il prossimo anno. Dopo la scoperta della nuova galleria oltre il secondo sifone, la spedizione di Luigi “Gigi” Casati alla sorgente di Bakovac si conclude con un’altra sorpresa. Negli ultimi giorni di permanenza in Croazia gli esploratori hanno infatti individuato una grande sala
     

Croazia, Bakovac chiude la spedizione di Gigi Casati con una scoperta inattesa: una grande sala oltre il secondo sifone

August 4th 2026 at 05:30

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L’ultima immersione raggiunge i -105 metri e porta lo sviluppo della sorgente a circa 1.100 metri. Tra gli enormi massi della frana gli esploratori individuano un vasto ambiente che apre nuovi obiettivi per il prossimo anno.

Dopo la scoperta della nuova galleria oltre il secondo sifone, la spedizione di Luigi “Gigi” Casati alla sorgente di Bakovac si conclude con un’altra sorpresa. Negli ultimi giorni di permanenza in Croazia gli esploratori hanno infatti individuato una grande sala nascosta tra i giganteschi blocchi della frana che interrompe il percorso oltre il sifone, aprendo prospettive del tutto nuove per le future esplorazioni.

L’intera campagna estiva è stata dedicata esclusivamente a Bakovac. Una scelta quasi obbligata: il trasporto delle attrezzature tra il primo e il secondo sifone richiede ore di lavoro e uno sforzo fisico considerevole, rendendo ogni immersione il risultato di una lunga e complessa organizzazione.

La prima settimana è stata dedicata soprattutto al lavoro oltre il secondo sifone da parte di Casati e Andrea Scipioni. Nella seconda si è aggiunto Riccardo Denaro, ma la spedizione è stata rallentata dai problemi alla schiena che hanno costretto Casati a fermarsi per alcuni giorni. Nonostante tutto, la terza settimana ha permesso di completare gli obiettivi principali.

L’ultima punta esplorativa è stata effettuata mercoledì. Pur ancora dolorante, Casati ha raggiunto nuovamente il fondo del secondo sifone, arrivando a -105 metri di profondità e percorrendo 380 metri di sviluppo, dei quali circa 230 oltre la quota di -85 metri. Per tutta la durata dell’immersione Andrea Scipioni ha atteso tra il primo e il secondo sifone per oltre un’ora e mezza, pronto a recuperare i materiali al ritorno del compagno. Terminata l’esplorazione, i due hanno affrontato un lungo lavoro di trasporto delle attrezzature oltre la strettoia e sotto la gigantesca frana, mentre Scipioni ha effettuato quattro traversate tra i due sifoni per trasferire il materiale. Solo dopo circa sei ore di lavoro la squadra è riuscita a uscire dalla cavità.

Il giorno successivo è stato dedicato allo smontaggio delle corde e al recupero delle ultime attrezzature. Prima di lasciare definitivamente il settore post-sifone, però, è arrivata la scoperta più inattesa della fase conclusiva della spedizione.

Esplorando una difficile arrampicata tra gli enormi blocchi della frana, Casati e Scipioni hanno individuato una grande sala, stimata in circa 30 metri di lunghezza, 20 di larghezza e quasi 50 metri di altezza rispetto al livello dell’acqua. Un ambiente che lascia intuire la presenza di ulteriori prosecuzioni asciutte e che cambia gli obiettivi della prossima spedizione: non solo la continuazione del sifone, ma anche una complessa serie di arrampicate in un settore completamente nuovo della cavità.

Il bilancio finale conferma l’importanza delle esplorazioni di quest’estate. Il primo sifone raggiunge ora uno sviluppo di circa 550 metri, con profondità massima di 60 metri; il secondo misura 380 metri, fino a -105 metri di profondità. Lo sviluppo conosciuto della sorgente di Bakovac sale così a circa 1.100 metri, aggiungendo un nuovo sifone oltre i cento metri di profondità al patrimonio delle sorgenti esplorate in Croazia.

La spedizione si è conclusa con un ultimo aiuto inatteso: il passaggio di Alan Kovacevic e dei suoi figli ha evitato agli esploratori il pesante trasporto finale delle attrezzature fino ai veicoli.

Casati, che come sempre ha un pensiero per tutti, ha infine voluto ringraziare Aleksandra Brmbota per l’ospitalità e il supporto ricevuti durante tutta la permanenza.

Bakovac non ha ancora rivelato tutti i suoi segreti. Se quest’estate la nuova galleria ha confermato il potenziale della sorgente, la sala scoperta tra i blocchi della frana suggerisce che il prossimo capitolo dell’esplorazione potrebbe svilupparsi non solo sott’acqua, ma anche nelle grandi gallerie asciutte ancora da raggiungere.

Video su Istagram: https://www.instagram.com/reel/DbneQ6uMsxN/?igsh=aDYzbzFyamdhZnBi

foto, immagini e video da profilo social di Gigi Casati.

Il pregresso: Scintilena https://www.scintilena.com/croazia-la-sorgente-di-bakovac-continua-a-sorprendere-casati-apre-una-nuova-galleria-oltre-il-secondo-sifon/07/29/

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  • “Salafossa – L’ultima miniera del Cadore”: il docufilm debutta a Santo Stefano di Cadore
    Condividi Sabato 5 settembre la prima proiezione dedicata alla storia della storica miniera del Comelico. Al mattino prevista una visita speleologica ai dodici livelli del sito. Sabato 5 settembre 2026, alle ore 16.00, il Cinema Piave di Santo Stefano di Cadore (Belluno) ospiterà la prima proiezione del docufilm “Salafossa – L’ultima miniera del Cadore”, un viaggio nella memoria del Comelico attraverso le gallerie, il lavoro e il paesaggio che hanno segnato la storia dell’ultima grande realtà
     

“Salafossa – L’ultima miniera del Cadore”: il docufilm debutta a Santo Stefano di Cadore

August 4th 2026 at 05:00

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Sabato 5 settembre la prima proiezione dedicata alla storia della storica miniera del Comelico. Al mattino prevista una visita speleologica ai dodici livelli del sito.

Sabato 5 settembre 2026, alle ore 16.00, il Cinema Piave di Santo Stefano di Cadore (Belluno) ospiterà la prima proiezione del docufilm “Salafossa – L’ultima miniera del Cadore”, un viaggio nella memoria del Comelico attraverso le gallerie, il lavoro e il paesaggio che hanno segnato la storia dell’ultima grande realtà mineraria del Cadore.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per riscoprire un importante capitolo del patrimonio storico e industriale delle Dolomiti, raccontato attraverso immagini, testimonianze e ambienti sotterranei di grande fascino.

La giornata sarà arricchita, nella mattinata, dalla possibilità di partecipare a una visita speleologica della miniera, percorrendo i suoi dodici livelli, per vivere direttamente gli ambienti che fanno da sfondo al documentario.

L’evento è patrocinato dalla Società Speleologica Italiana (SSI) e dalla Commissione Nazionale Cavità Artificiali (CNCA).

In breve

  • Quando: sabato 5 settembre 2026, ore 16.00
  • Dove: Cinema Piave, Santo Stefano di Cadore (BL)
  • Evento: prima proiezione del docufilm Salafossa – L’ultima miniera del Cadore
  • Al mattino: visita speleologica ai 12 livelli della miniera
  • Patrocinio: Società Speleologica Italiana ETS e Commissione Nazionale Cavità Artificiali (

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  • Elezioni per rinnovo cariche sociali SSI
    Condividi L’appello del Presidente Sergio Orsini. Il 31 dicembre 2026 scadrà il mandato di questo Consiglio Direttivo. Prepariamoci quindi al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2027-2029. Le votazioni riguardano l’elezione del Presidente, di otto Consiglieri, di tre Probiviri e di tre componenti dell’Organo di Controllo e due supplenti secondo le modalità previste dall’Art.21 del Regolamento SSI ETS approvato nell’Assemblea Ordinaria dei Soci del 17 luglio 2023 e secondo le ind
     

Elezioni per rinnovo cariche sociali SSI

August 3rd 2026 at 10:00

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L’appello del Presidente Sergio Orsini.

Il 31 dicembre 2026 scadrà il mandato di questo Consiglio Direttivo. Prepariamoci quindi al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2027-2029.

Le votazioni riguardano l’elezione del Presidente, di otto Consiglieri, di tre Probiviri e di tre componenti dell’Organo di Controllo e due supplenti secondo le modalità previste dall’Art.21 del Regolamento SSI ETS approvato nell’Assemblea Ordinaria dei Soci del 17 luglio 2023 e secondo le indicazioni di voto.

Il tuo voto è importante, come è importante, avendo i requisiti necessari, candidarsi e portare idee nuove e un aiuto concreto alla Speleologia italiana.

Per prima cosa è necessario costituire la Commissione elettorale, che sarà composta da un minimo di nove a un massimo di undici membri: i tre Probiviri uscenti, il membro dell’Organo di Controllo uscente (uno in caso di organo monocratico) e da cinque Soci che abbiano maturato almeno cinque anni consecutivi di associazione alla SSI ETS e ne facciano richiesta nei termini e nelle modalità riportate più avanti e indicate dal Consiglio Direttivo. Non possono far parte della Commissione Elettorale i candidati a qualsiasi carica sociale. Pertanto, se fra i Probiviri e i componenti dell’Organo di Controllo ve ne fosse qualcuno che si ricandida, dovrà essere sostituito da un numero uguale di componenti del Consiglio Direttivo o ex tali (non candidati, estratti a sorte, partendo dai consiglieri in carica e procedendo a ritroso in ordine temporale).

Se desideri far parte della Commissione elettorale e ne hai i requisiti, puoi inviare la tua candidatura a partire dal 20 luglio e fino al termine massimo del 30 luglio 2026. I componenti saranno scelti entro il 3 agosto, dando la precedenza alle mail in ordine di arrivo. Le candidature – complete di nome, cognome, indirizzo mail e recapito telefonico – devono essere inviate unicamente all’indirizzo mail dedicato candidature.commissione2026@socissi.it

I probiviri e i componenti dell’Organo di controllo sono invitati a comunicare tempestivamente, non oltre il 28 luglio, al Consiglio Direttivo la propria disponibilità o indisponibilità a far parte della Commissione Elettorale. In modo tale da poter adempiere alle eventuali sostituzioni come sopra descritto.

Le altre date e scadenze utili per le candidature sono:

·         4 agosto ATTO DI INDIZIONE: invio mail a tutti i Soci con invito alle candidature – tramite apposito modulo – a Presidenza, Consiglio Direttivo, Proboviro, componenti dell’Organo di Controllo per il triennio 2027-2029;

·         5 agosto apertura ufficiale per le candidature che dovranno essere inviate unicamente all’indirizzo mail dedicato elezioni2026@socissi.it;

·         10 settembre alle ore 23.59 termine ultimo per l’invio delle candidature;

·         11/25 settembre esame, da parte della Commissione elettorale, delle candidature pervenute e inserimento dei nominativi nelle schede elettorali;

·         5 ottobre inizio delle votazioni tramite la piattaforma Polyas;

·         27 ottobre chiusura delle votazioni;

·         Assemblea Ordinaria, nel corso del Raduno di Costacciaro (PG), con scrutinio pubblico ed elezione degli organi direttivi per il triennio 2027-2029

Certo della massima partecipazione, vi saluto caramente.

Sergio Orsini

Presidente della SSI ETS

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  • Súhrn speleo noviniek (32. týždeň 2026)
    Slovenska Speleologická Spoločnosť JT 2026 📅 2026-07-29 Sk_Speleo pred vchodom do jaskyne Nová Kresanica /2016 m.n.m./, ktorej dĺžka presiahla 1 km , hĺbka -190m, zima 2004, foto: J 📅 2026-07-30 Photos from Správa slovenských jaskýň's post 📅 2026-07-30 Cz_Speleo Objevy na Kněhyni 📅 2026-08-02 Photos from ZO ČSS 6-11 Královopolská's post 📅 2026-07-27 Photos from Hranick
     

Súhrn speleo noviniek (32. týždeň 2026)

August 3rd 2026 at 09:10
Súhrn speleo noviniek (32. týždeň 2026)

Slovenska Speleologická Spoločnosť

JT 2026

📅 2026-07-29

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  • Sistemi carsici e risorse idriche: dalla roccia all’acqua che arriva alle sorgenti
    Condividi L’idrogeologia delle grotte spiega il legame tra paesaggio, falde acquifere carsiche e protezione delle acque sotterranee Sotto le aree calcaree scorrono fiumi poco visibili, ma decisivi per l’approvvigionamento idrico di molte comunità. Comprendere i sistemi carsici e risorse idriche significa quindi conoscere il percorso dell’acqua dalla pioggia alla sorgente e prevenire i rischi che possono comprometterne qualità e disponibilità. Sistemi carsici e risorse idriche: come funzion
     

Sistemi carsici e risorse idriche: dalla roccia all’acqua che arriva alle sorgenti

August 3rd 2026 at 09:00

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L’idrogeologia delle grotte spiega il legame tra paesaggio, falde acquifere carsiche e protezione delle acque sotterranee

Sotto le aree calcaree scorrono fiumi poco visibili, ma decisivi per l’approvvigionamento idrico di molte comunità. Comprendere i sistemi carsici e risorse idriche significa quindi conoscere il percorso dell’acqua dalla pioggia alla sorgente e prevenire i rischi che possono comprometterne qualità e disponibilità.

Sistemi carsici e risorse idriche: come funziona il reticolo sotterraneo

Il carsismo è l’insieme dei processi con cui l’acqua dissolve lentamente rocce solubili, soprattutto calcari e dolomie. Nel tempo, fratture e discontinuità della roccia si ampliano e formano fessure, pozzi, inghiottitoi, condotti e grotte.

L’acqua piovana assorbe anidride carbonica nell’atmosfera e nel suolo. Diventa così leggermente acida e può sciogliere il carbonato di calcio presente nelle rocce. Questo processo genera una rete sotterranea dalla geometria complessa.

I sistemi carsici e le risorse idriche non coincidono necessariamente. Il bacino idrogeologico, cioè l’area che alimenta una sorgente attraverso il sottosuolo, può essere molto diverso dal bacino delimitato dagli spartiacque superficiali.

L’acqua può infiltrarsi in una dolina o in un inghiottitoio. Può poi riemergere a chilometri di distanza, attraverso sorgenti situate in valli o pianure. La superficie, in questi paesaggi, mostra spesso pochi corsi d’acqua proprio perché una parte rilevante del drenaggio avviene nel sottosuolo.

Falde acquifere carsiche funzionamento e acqua potabile

Un acquifero carsico è un sistema roccioso capace di ricevere, immagazzinare, trasportare e restituire acque sotterranee. La sua permeabilità dipende sia dalle fratture naturali sia dalle cavità allargate dalla dissoluzione carsica.

Il funzionamento delle falde acquifere carsiche è caratterizzato dalla coesistenza di zone diverse. Nei settori meno carsificati l’acqua può essere trattenuta più a lungo. Nei grandi condotti, invece, il flusso può essere rapido e convogliare volumi importanti verso le sorgenti.

Le sorgenti carsiche hanno un ruolo rilevante in Italia e nel Mediterraneo. La Società Speleologica Italiana stima che le acque di origine carsica costituiscano circa il 40% dell’approvvigionamento idrico potabile italiano; il dato evidenzia il peso strategico di questi sistemi nella gestione della risorsa.

Anche su scala europea l’acqua sotterranea è essenziale. Nell’Unione europea fornisce il 65% dell’acqua destinata al consumo potabile e il 25% di quella utilizzata per l’irrigazione.

Protezione delle acque sotterranee e vulnerabilità carsica

La stessa rapidità che rende efficienti gli acquiferi carsici ne aumenta la fragilità. In molti punti l’acqua penetra direttamente nel sottosuolo, senza attraversare spessori di terreno capaci di trattenere o degradare gli inquinanti.

Fertilizzanti, pesticidi, reflui non trattati, rifiuti, idrocarburi e sedimenti di attività estrattive possono raggiungere le falde. La protezione delle acque sotterranee deve quindi iniziare nelle aree di ricarica, spesso lontane dalle sorgenti utilizzate dagli acquedotti.

Durante le piene, l’acqua può mobilitare sostanze accumulate nei condotti, nei sifoni e nei laghi sotterranei. Di conseguenza, la qualità di una sorgente può cambiare rapidamente dopo piogge intense.

L’Agenzia europea dell’ambiente segnala che l’inquinamento diffuso agricolo è la principale pressione associata allo scarso stato chimico delle acque sotterranee nell’Unione europea. Nitrati e pesticidi sono tra gli inquinanti più frequentemente rilevati nei programmi di monitoraggio.

Gli acquiferi carsici costieri del Mediterraneo sono esposti anche al rischio di intrusione salina. Prelievi eccessivi possono ridurre la pressione dell’acqua dolce e favorire l’avanzamento dell’acqua marina nel sottosuolo.

Idrogeologia delle grotte spiegazione e strumenti di studio

La spiegazione dell’ idrogeologia delle grotte richiede osservazioni in superficie e nel sottosuolo. Gli speleologi contribuiscono a individuare condotti, livelli idrici, sorgenti, inghiottitoi e punti di perdita della rete carsica.

Uno degli strumenti più efficaci è il tracciamento con sostanze idonee e controllate. Un tracciante immesso in un punto di infiltrazione viene cercato nelle sorgenti per ricostruire le connessioni idriche, i tempi di transito e la velocità del flusso.

Sono impiegati anche rilievi topografici, sensori di livello, misure di portata, campionamenti chimici e microbiologici. Il monitoraggio deve intensificarsi durante le piogge, le piene e i periodi di magra, quando i sistemi carsici possono mostrare risposte molto diverse.

Il progetto ERC-KARST ha richiamato l’importanza dei dati di rilievo speleologico per sviluppare modelli capaci di interpretare flusso e trasporto di soluti nei sistemi complessi. L’obiettivo è migliorare la previsione di piene, siccità e trasferimento dei contaminanti.

Gestione sostenibile dei sistemi carsici e risorse idriche

La gestione sostenibile richiede una cartografia accurata delle aree carsiche, delle zone di ricarica e dei bacini idrogeologici. Le sole informazioni morfologiche di superficie non bastano a stabilire dove finiscano le acque infiltrate.

Occorre proteggere gli inghiottitoi, limitare gli scarichi impropri e controllare le attività agricole, industriali ed estrattive nelle zone vulnerabili. La prevenzione è particolarmente importante perché il recupero di una falda contaminata può essere lungo, tecnicamente difficile e costoso.

In Italia, la Carta Idrogeologica d’Italia elaborata da ISPRA offre una base nazionale per analizzare acquiferi, sorgenti, permeabilità e pressioni antropiche. Lo strumento non sostituisce le indagini locali, indispensabili nei contesti carsici più articolati.

La conoscenza delle grotte resta quindi parte integrante della protezione delle acque sotterranee. Rilievi, monitoraggi e collaborazione tra speleologi, geologi, gestori idrici e amministrazioni possono trasformare il patrimonio sotterraneo in una base concreta per pianificare l’uso dell’acqua.

Fonti

Fonti
[1] Dossier-Le-Acque-di-origine-carsica-una-risorsa-strategica … https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2024/08/Dossier-Le-Acque-di-origine-carsica-una-risorsa-strategica.pdf
[2] Europe’s groundwater — a key resource under pressure https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/europes-groundwater-a-key-resource-under-pressure
[3] Edited by https://eclass.uoa.gr/modules/document/file.php/GEOL125/%CE%8E%CE%BB%CE%B7%20%CE%BC%CE%B1%CE%B8%CE%AE%CE%BC%CE%B1%CF%84%CE%BF%CF%82/06-%CE%9C%CE%AC%CE%B8%CE%B7%CE%BC%CE%B1-PI-VULK-Method-cost_action_620_final_report.pdf
[4] CALL FOR SURVEY DA ERC-KARST – Scintilena https://www.scintilena.com/call-for-survey-da-erc-karst-2/11/24/
[5] La nuova Carta Idrogeologica d’Italia (CII500K): strumenti, metodologia e … https://portalesgi.isprambiente.it/?p=8555
[7] Normativa europea vigente sulla tutela delle acque sotterranee https://www.scintilena.com/normativa-europea-vigente-sulla-tutela-delle-acque-sotterranee/07/27/
[8] La Vulnerabilità degli Acquiferi Carsici https://www.scintilena.com/la-vulnerabilita-degli-acquiferi-carsici/03/21/
[9] Slovenia: monitoraggio continuo delle acque carsiche sotterranee https://www.scintilena.com/slovenia-monitoraggio-continuo-delle-acque-carsiche-sotterranee/05/08/
[10] Vulnerabilità degli acquiferi carsici in ambiente alpino https://www.scintilena.com/vulnerabilita-degli-acquiferi-carsici-in-ambiente-alpino-nuovo-approccio-di-modellazione-numerica/08/07/
[11] Acquiferi carsici in Italia: una risorsa idrica strategica da … https://www.scintilena.com/acquiferi-carsici-in-italia-una-risorsa-idrica-strategica-da-tutelare/06/05/
[12] Il carsismo alle Nazioni Unite: sessione online dell’iniziativa Karst … https://www.scintilena.com/il-carsismo-alle-nazioni-unite-sessione-online-delliniziativa-karst-aware-sullunea-7/03/04/
[13] Clean Up the Dark European Network, an international project inspired by the Italian experience – Scintilena https://www.scintilena.com/clean-up-the-dark-european-network-an-international-project-inspired-by-the-italian-experience/09/02/
[14] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[15] Libri: Karst Hydrogeology, Geomorphology and Caves in offerta fino … https://www.scintilena.com/libri-karst-hydrogeology-geomorphology-and-caves-in-offerta-fino-a-fine-anno/06/23/
[16] Cave protection campaign at EU-parliament – Scintilena https://www.scintilena.com/cave-protection-campaign-at-eu-parliament/09/29/
[17] Le Aree Carsiche nel Mirino: Vulnerabilità, Inquinamento e … https://www.scintilena.com/le-aree-carsiche-nel-mirino-vulnerabilita-inquinamento-e-tutela-di-un-patrimonio-idrico-nazionale/04/24/
[18] 6th EuroSpeleo Protection Symposium in September in Germany – Scintilena https://www.scintilena.com/6th-eurospeleo-protection-symposium-in-september-in-germany/11/12/
[19] Carta Idrogeologica d’Italia: ISPRA mappa il patrimonio … https://www.scintilena.com/carta-idrogeologica-ditalia-ispra-mappa-il-patrimonio-nascosto-delle-acque-sotterranee-che-forniscono-l84-dellacqua-potabile/07/18/
[20] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carso: Un Iniziativa per la Conservazione e la Sensibilizzazione – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-karst-un-iniziativa-per-la-conservazione-e-la-sensibilizzazione/10/13/
[21] [PDF] VULnERABILITà dEGLI ACqUIFERI ALL’InqUInAmEnTO E AREE dI … https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_10_vulerabilita_acquiferi.pdf
[22] Gli Acquiferi Carsici d’Italia — Una Risorsa Strategica – Scintilena https://www.scintilena.com/guida-di-studio-gli-acquiferi-carsici-ditalia-una-risorsa-strategica/03/21/
[23] 2. – CARATTERI IDROGEOLOGICI DELLA https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_2_caratteri_idrogeologici.pdf
[24] metodologie e tecniche di indagine adottate per lo studio delle … https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_9_metodologie.pdf
[25] BOSSEA MMXIII https://csc.cai.it/wp-content/uploads/2017/08/14_FidelibusSpecchio_Acquifero-carsico-costiero-del-Salento.pdf
[26] Geologia https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/geologia/FOGLIA44/
[27] DIRECTIVE 2006/118/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006L0118
[28] Surface water and groundwater pollutants – Wednesday, 24 April 2024 https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2024-0358_EN.html
[29] EUR-Lex – 52003PC0550 – EN https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52003PC0550
[30] UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II http://www.fedoa.unina.it/14564/1/Marsiglia_Palmira_34.pdf
[31] frontespizioparteprima https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_intro.pdf

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Esplorare per conservare: perché le grotte sono laboratori viventi del pianeta

August 3rd 2026 at 08:00

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Conservazione delle grotte e biodiversità: conoscere il mondo che resta nascosto

Ogni grotta conserva una parte della storia del pianeta che non appare in superficie. Acque, rocce, sedimenti, concrezioni e comunità biologiche formano sistemi collegati al paesaggio esterno.

Per questo l’importanza degli ecosistemi sotterranei supera i confini della singola cavità: comprenderli è necessario per proteggere falde, sorgenti, specie rare e archivi naturali del clima.

La conservazione delle grotte e biodiversità richiede dati, pianificazione e regole di frequentazione.

Esplorare non significa soltanto raggiungere nuovi ambienti. Significa documentarne le condizioni iniziali e riconoscere i limiti che permettono a un sistema ipogeo di mantenere le proprie funzioni.

Ecosistemi carsici: cosa sono e perché sono cruciali per l’ambiente?

Un sistema sotterraneo comprende cavità accessibili, fessure, acquiferi, sorgenti, corsi d’acqua ipogei e altri spazi privi di luce.

Nel carsismo, l’acqua circola attraverso fratture e condotti prodotti dalla dissoluzione di rocce solubili, soprattutto calcari, dolomie ed evaporiti.

La grotta visibile è quindi solo una parte di una rete molto più ampia.

Gli ecosistemi carsici sono collegati alla superficie attraverso la ricarica idrica, il trasporto di materia organica e gli scambi d’aria.

Una modifica del suolo può avere conseguenze sotterranee.

Disboscamento, impermeabilizzazione e uso non corretto delle aree di ricarica influenzano quantità e qualità dell’acqua che raggiunge gli acquiferi.

Questa connessione spiega l’importanza degli ecosistemi sotterranei anche per le persone. Le aree carsiche forniscono acqua potabile a circa il 10% della popolazione mondiale.

La protezione del territorio carsico è dunque anche una misura di tutela della risorsa idrica, non solo della cavità.

Biodiversità ipogea: quali specie vivono nelle grotte e perché sono uniche?

Le grotte ospitano pipistrelli, invertebrati, microrganismi e, negli ambienti acquatici, crostacei, molluschi, pesci e anfibi adattati alla vita sotterranea.

Non tutte le specie rinvenute in cavità dipendono esclusivamente dal sottosuolo. I troglobi e gli stigobi, però, trascorrono l’intero ciclo vitale in ambienti ipogei.

Molti organismi hanno areali ristretti. Alcuni sono noti da una sola grotta o da pochi acquiferi.

La scarsità di nutrienti, il buio e la relativa stabilità climatica favoriscono adattamenti specifici, come perdita della pigmentazione e degli occhi, sviluppo di strutture sensoriali e ritmi vitali lenti.

La biodiversità ipogea comprende anche comunità meno visibili. Batteri e altri microrganismi partecipano ai cicli della materia e, in condizioni particolari, possono sostenere reti trofiche basate su reazioni chimiche.

Conservazione delle grotte e biodiversità significano quindi proteggere organismi conosciuti e processi ecologici ancora poco descritti.

Ruolo della speleologia scientifica nella conservazione delle grotte

Il ruolo della speleologia scientifica parte dall’esplorazione condotta con metodo. Rilievi, catasti, osservazioni faunistiche, campionamenti mirati e monitoraggi di temperatura, umidità, anidride carbonica, acque e sedimenti consentono di definire lo stato di un sito e le sue vulnerabilità.

I dati raccolti aiutano a delimitare bacini di alimentazione e zone sensibili. Permettono anche di valutare gli effetti di accessi ripetuti, lavori esterni o gestione turistica. Il ruolo della speleologia scientifica è decisivo perché rende verificabili le scelte di tutela e collega geologia, idrogeologia, biologia, archeologia e climatologia.

La ricerca deve ridurre il proprio impatto. Percorsi definiti, gruppi contenuti, attrezzature pulite, divieto di prelievi non indispensabili e documentazione condivisa sono misure concrete. Ogni attività dovrebbe essere proporzionata alla fragilità del sito e accompagnata da controlli nel tempo.

Minacce agli ambienti ipogei: dalla superficie alla cavità

Le minacce principali non iniziano sempre all’ingresso di una grotta. Inquinamento delle acque, estrazione di materiali, captazioni idriche, agricoltura intensiva, urbanizzazione e perdita di vegetazione possono alterare la rete carsica. Nei condotti, il trasporto rapido dell’acqua può distribuire contaminanti fino a sorgenti e habitat lontani.

Esistono anche pressioni dirette. Visite non regolate, calpestio, rifiuti, graffiti, illuminazione inadatta, modifiche dei passaggi e disturbo alle colonie di pipistrelli possono cambiare il microclima e danneggiare concrezioni o comunità biologiche. Il cambiamento climatico aggiunge un fattore diffuso, perché modifica piogge, ricarica degli acquiferi e condizioni termiche alle quali molte specie sono adattate.

La conservazione delle grotte e biodiversità richiede di guardare all’intero sistema. Proteggere soltanto il vuoto sotterraneo, senza considerare il bacino esterno, può risultare insufficiente.

Protezione concreta delle grotte: pianificazione, monitoraggio e responsabilità

La prima azione è conoscere. Catasti aggiornati, rilievi accurati e inventari biologici permettono di individuare cavità prioritarie e aree di ricarica da tutelare. Le valutazioni ambientali per cave, infrastrutture, captazioni e trasformazioni del suolo dovrebbero includere esplicitamente gli effetti sul sottosuolo.

Servono poi strumenti di gestione. Aree protette, fasce di rispetto, regolazione degli accessi, chiusure stagionali dove sono presenti pipistrelli e piani per il turismo in grotta possono ridurre le pressioni. Nei siti aperti al pubblico, il monitoraggio del microclima e dei flussi di visita consente di adattare la gestione ai dati osservati.

Anche la divulgazione è parte della protezione. Chi frequenta una cavità deve sapere che un’impronta, un prelievo o un lavaggio improprio dell’attrezzatura possono avere effetti persistenti. L’importanza degli ecosistemi sotterranei diventa più chiara quando si riconosce che la tutela della grotta dipende da ciò che avviene dentro, sopra e attorno ad essa.

Esplorare per conservare significa produrre conoscenza utile, condividere i risultati e limitare gli impatti. È questa la direzione indicata dalle linee guida internazionali per la protezione delle grotte e del carso.

Fonti

Fonti
[1] Guidelines for Cave and Karst Protection (2nd Edition) https://engage.iucn.org/sites/default/files/2023-04/Guidelines-for-Cave-and-Karst-Protection-2022.pdf
[2] Towards evidence?based conservation of subterranean … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9545027/
[3] Guidelines for cave and karst protection : second edition https://iucn.org/resources/jointly-published/guidelines-cave-and-karst-protection-second-edition
[5] Controversie internazionali sulla conservazione delle grotte https://www.scintilena.com/controversie-internazionali-sulla-protezione-delle-grotte-unanalisi-globale-dei-conflitti-tra-conservazione-e-sviluppo/08/30/
[6] La Sfida Globale per la Conservazione degli Ecosistemi … https://www.scintilena.com/biodiversita-sotterranea-la-sfida-globale-per-la-conservazione-degli-ecosistemi-ipogei/09/18/
[7] Monitoraggio Specie Invasive nelle Grotte del Kosovo https://www.scintilena.com/monitoraggio-specie-invasive-nelle-grotte-del-kosovo-ricerca-scientifica-internazionale-per-la-protezione-degli-ecosistemi-sotterranei/09/13/
[8] Evaporiti UNESCO: cosa è cambiato in due anni tra ricerca … https://www.scintilena.com/evaporiti-unesco-cosa-e-cambiato-in-due-anni-tra-ricerca-tutela-e-sfide-ancora-aperte/01/27/
[9] Vulnerabilità Climatica e Lacune nella Conservazione di … https://www.scintilena.com/nowhere-to-hide-vulnerabilita-climatica-e-lacune-nella-conservazione-di-zopherobatrus-un-raro-coleottero-troglobio/05/08/
[10] L’Impatto dell’inquinamento idrico sulle comunità ipogee https://www.scintilena.com/limpatto-dellinquinamento-idrico-sulle-comunita-ipogee/07/27/
[11] Conferenza su Plinio il Vecchio e le Grotte: Un Viaggio … https://www.scintilena.com/conferenza-su-plinio-il-vecchio-e-le-grotte-un-viaggio-attraverso-la-scienza-antica-e-le-tecnologie-moderne/08/31/
[12] 13 Settembre: il Mondo Celebra le Grotte — Postojna … https://www.scintilena.com/13-settembre-il-mondo-celebra-le-grotte-postojna-ospita-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/04/12/
[13] Microplastiche nelle grotte turistiche italiane: una nuova … https://www.scintilena.com/microplastiche-nelle-grotte-turistiche-italiane-una-nuova-minaccia-per-il-patrimonio-geologico-mondiale/08/17/
[14] sessione online dell’iniziativa Karst-Aware sull’UNEA-7 https://www.scintilena.com/il-carsismo-alle-nazioni-unite-sessione-online-delliniziativa-karst-aware-sullunea-7/03/04/
[15] Animali cavernicoli: I sovrani dimenticati del buio totale https://www.scintilena.com/animali-cavernicoli-i-sovrani-dimenticati-del-buio-totale/01/24/
[16] Nuove Creature delle Grotte Scoperte in Spagna https://www.scintilena.com/nuove-creature-delle-grotte-scoperte-in-spagna-un-genere-inedito-e-due-specie-sconosciute-riscrivono-la-fauna-sotterranea-iberica/04/24/
[17] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[18] EuroSpeleo Protection Label 2025: premiato il progetto di … https://www.scintilena.com/eurospeleo-protection-label-2025-premiato-il-progetto-di-conservazione-delle-grotte-nel-bacino-del-fiume-aoos-vjosa/07/03/
[19] Un nuovo punto di riferimento per la biospeleologia https://www.scintilena.com/un-nuovo-punto-di-riferimento-per-la-biospeleologia-pubblicato-il-primo-dataset-completo-sulla-fauna-sotterranea-pugliese/06/08/
[20] Sustainable speleology and cave conservation – Ricerca UniBa https://ricerca.uniba.it/handle/11586/510220
[21] Minacce e conservazione degli ecosistemi sotterranei https://www.scintilena.com/minacce-e-conservazione-degli-ecosistemi-sotterranei-lo-studio-globale-di-nanni-et-al-su-biological-conservation/07/14/
[22] Subterranean Biodiversity on the Brink: Urgent Framework for … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12523527/
[23] Assessing preservation priorities of caves and karst areas using the frequency of endemic cave-dwelling species https://pdfs.semanticscholar.org/8b20/30345dbe89f3099165b8477b7547e14736fa.pdf
[24] Caves as wildlife refuges in degraded landscapes in the Brazilian Amazon – PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37055452/
[25] Conserving relics from ancient underground worlds: assessing the influence of cave and landscape features on obligate iron cave dwellers from the Eastern Amazon – PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29576987/
[26] Out of sight and out of mind? The conservation status … https://www.conservationgateway.org/collections/biodiversity/subterranean-biodiversity-conservation-gaps-cave-obligate-species-north-america/
[27] https://doi.org/10.11606/issn.2316-9095.v23-205328 https://repositorio.usp.br/directbitstream/6eeec711-ebbc-45ab-a387-5fbe662738e1/3249258_ingl%C3%AAs.pdf
[28] An expert-based global assessment of threats and conservation measures for subterranean ecosystems https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0006320723002379
[29] La – Minacce e conservazione degli ecosistemi sotterranei … https://www.facebook.com/Scintilena/photos/minacce-e-conservazione-degli-ecosistemi-sotterranei-lo-studio-globale-di-nanni-/1665453212253875/
[30] Scientists’ Warning on the Conservation of Subterranean Ecosystems https://academic.oup.com/bioscience/article/69/8/641/5519083?login=true
[31] Available online at scholarcommons.usf.edu/ijs https://digitalcommons.usf.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1814&context=ijs

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  • Corso di speleologia a Putignano: al via il 37° Corso di Introduzione alla Speleologia del Gruppo Ricerche Carsiche
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Corso di speleologia a Putignano: al via il 37° Corso di Introduzione alla Speleologia del Gruppo Ricerche Carsiche

August 3rd 2026 at 07:00

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Dal 17 settembre al 22 ottobre 2026 il 37° Corso di Introduzione alla Speleologia accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle grotte della Puglia con lezioni teoriche, esercitazioni in palestra di roccia e uscite in ambiente ipogeo.

Il 37° Corso di Introduzione alla Speleologia apre le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni al 37° Corso di Introduzione alla Speleologia organizzato dal Gruppo Ricerche Carsiche Putignano, realtà del Club Alpino Italiano – Sezione di Gioia del Colle che dal 1983 svolge attività di ricerca, studio e divulgazione del fenomeno carsico.

Il corso si svolgerà dal 17 settembre al 22 ottobre 2026 ed è rivolto a chi desidera avvicinarsi alla speleologia senza necessità di esperienze precedenti. L’obiettivo è fornire le basi tecniche e culturali per conoscere il mondo sotterraneo, imparare a muoversi in sicurezza e comprendere il valore scientifico e ambientale delle grotte.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito della Scuola Nazionale di Speleologia del Club Alpino Italiano, seguendo un programma che alterna teoria e pratica, secondo il modello adottato dai corsi CAI in tutta Italia. 

Speleologia e formazione: lezioni teoriche e attività pratiche

Il programma prevede sei lezioni teoriche presso la sede del Gruppo Ricerche Carsiche, in via Noci 83 a Putignano.

Gli argomenti affrontati comprendono:

  • presentazione dell’attività speleologica, esposizione al rischio e mitigazione;
  • materiali e tecniche di progressione;
  • geologia e carsismo;
  • topografia speleologica;
  • biospeleologia;
  • consegna degli attestati finali.

Accanto alle lezioni sono previste cinque attività pratiche: due esercitazioni in palestra di roccia e tre uscite in grotta, durante le quali gli allievi potranno applicare le tecniche apprese sotto la guida degli istruttori della Scuola. Il calendario potrà subire modifiche in base alle condizioni meteorologiche o organizzative.

Un percorso per conoscere il patrimonio carsico della Puglia

Il Gruppo Ricerche Carsiche Putignano opera da oltre quarant’anni nella ricerca e nell’esplorazione delle cavità pugliesi. Attraverso il corso intende trasmettere non soltanto le tecniche di progressione, ma anche la conoscenza dell’ambiente carsico e l’importanza della sua tutela.

La frequentazione delle grotte viene affrontata con particolare attenzione agli aspetti della sicurezza, della responsabilità individuale e del rispetto degli ecosistemi sotterranei. Durante il corso vengono illustrate anche le basi della geologia, della formazione delle cavità e della biodiversità ipogea, elementi fondamentali per comprendere il valore del patrimonio naturale pugliese.

Iscrizioni, requisiti e quota di partecipazione

Il corso è aperto a persone dai 15 anni di età e prevede un numero massimo di 12 partecipanti.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 10 settembre 2026 oppure fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Al momento dell’iscrizione occorre presentare:

  • due fotografie formato tessera;
  • certificato medico per attività sportiva non agonistica.

La quota di partecipazione è di:

  • 130 euro per i soci CAI;
  • 180 euro per i non soci.

La quota comprende le lezioni teoriche, le uscite pratiche, il materiale tecnico di progressione in grotta, l’attrezzatura personale, l’assicurazione, le dispense e la tessera del Club Alpino Italiano.

Per informazioni è possibile contattare Mirko Mangini (331 5774634), Piero Lippolis (368 3080018) oppure la Grotta del Trullo di Putignano (080 4912113).

La speleologia come attività di conoscenza e tutela

I corsi di introduzione rappresentano il primo passo per chi desidera avvicinarsi alla speleologia in modo consapevole. Oltre all’apprendimento delle tecniche di progressione, consentono di conoscere gli aspetti scientifici del carsismo e il delicato equilibrio degli ambienti sotterranei, promuovendo comportamenti rispettosi durante le attività di esplorazione.

Per il Gruppo Ricerche Carsiche Putignano questa trentasettesima edizione conferma un impegno pluridecennale nella formazione di nuovi speleologi e nella valorizzazione del patrimonio carsico della Puglia. 

Fonti

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