Sabato 10 ottobre 2026 il Parco archeologico dei Cunicoli di Claudio, ad Avezzano, accoglierà i visitatori dalle 9 alle 13. L’iniziativa «Storie di acqua e di uomini» prevede visite guidate gratuite su prenotazione, nell’ambito del progetto RADICI della Soprintendenza ABAP L’Aquila-Teramo. Il percorso introduce alla storia della bonifica del Fucino, dall’emissario romano al prosciugamento ottocentesco.
Cunicoli di Claudio: apertura gratuita ad Avezzano il 10 ottobre
Il Parco archeologico dei Cunicoli di Claudio torna ad aprire al pubblico sabato 10 ottobre 2026. L’appuntamento si svolgerà ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, nella fascia oraria dalle 9:00 alle 13:00. L’ingresso è gratuito e le visite saranno organizzate per gruppi.[1]
L’iniziativa, intitolata «Storie di acqua e di uomini», rientra in RADICI, il Piano di Valorizzazione 2026. Il programma è promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo. La nuova apertura permetterà di conoscere direttamente una delle opere idrauliche romane che hanno segnato la storia della Marsica.[1]
La visita ai Cunicoli di Claudio mette in relazione il patrimonio sotterraneo con il paesaggio della Piana del Fucino. Gallerie, pozzi e accessi raccontano il tentativo di governare le acque di un lago soggetto a forti oscillazioni. La loro storia prosegue nell’Ottocento, quando il sistema fu ripreso e ampliato per completare il prosciugamento del bacino.[2][3]
Visite ai Cunicoli di Claudio: prenotazioni, accesso e sicurezza
Il sito si trova in via Alfredo Nobel ad Avezzano. Per partecipare è obbligatorio prenotare telefonando al numero 0863 455734. Il servizio di prenotazione è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00.[1]
I partecipanti dovranno indossare scarpe antiscivolo. Il casco di protezione è obbligatorio e sarà fornito sul posto dalla Soprintendenza prima dell’ingresso nel percorso sotterraneo. Le visite guidate consentiranno di osservare l’area archeologica e di approfondire il funzionamento dell’opera romana.[1]
L’apertura del 10 ottobre riguarda il parco archeologico e il suo percorso di visita. Il complesso storico comprende anche il lungo emissario sotterraneo e le strutture di servizio distribuite lungo il tracciato. Questi elementi appartengono a un sistema idraulico più ampio, costruito per convogliare le acque verso il fiume Liri.[1][3]
Lago Fucino: perché fu necessaria la bonifica
Prima del prosciugamento, il Fucino occupava il cuore della conca marsicana. La sua superficie media era di circa 155 chilometri quadrati. Per estensione era il terzo lago italiano, dopo il Garda e il Lago Maggiore. La profondità massima raggiungeva circa 22 metri.[4]
Il lago non disponeva di un emissario superficiale stabile. Le acque si smaltivano attraverso l’evaporazione e gli inghiottitoi presenti nel fondo. Questo equilibrio era instabile. Le piogge e gli apporti dei torrenti potevano provocare aumenti del livello, con inondazioni di colture e abitati.[4]
Per le popolazioni rivierasche, il Fucino rappresentava anche una risorsa economica legata alla pesca. Il rapporto con il lago combinava quindi opportunità e rischi. La regimazione delle acque rispondeva alla necessità di proteggere le campagne e rendere più sicuro l’insediamento lungo le sponde.[2][4]
Cunicoli di Claudio e bonifica del Fucino in età romana
L’idea di dare uno sbocco alle acque del Fucino era stata considerata già da Giulio Cesare. Il progetto fu realizzato sotto l’imperatore Claudio. I lavori si svolsero tra il 41 e il 52 d.C. e impegnarono, secondo le testimonianze antiche, circa 30.000 lavoratori.[3]
L’emissario romano attraversava il Monte Salviano e raggiungeva il Liri sul versante di Capistrello. Il canale principale era lungo circa 5.650 metri. Allo scavo erano collegati cunicoli inclinati e numerosi pozzi: nel sistema romano ne sono stati individuati 32.[3][4]
Queste strutture non servivano soltanto al passaggio dell’acqua. I cunicoli consentivano l’accesso dei lavoratori, la movimentazione dei materiali e l’aerazione degli ambienti sotterranei. Pozzi e gallerie di servizio rendevano possibile l’avanzamento di un cantiere sviluppato sotto la montagna.[3]
L’inaugurazione dell’emissario avvenne nel 52 d.C. L’opera permise di abbassare il livello del lago, senza ottenere inizialmente il completo prosciugamento. Seguirono interventi di approfondimento e manutenzione, anche sotto Traiano e Adriano.[4]
Emissario del Fucino: manutenzione e tentativi di recupero
Il funzionamento dell’emissario dipendeva dalla continuità della manutenzione. Con il progressivo deterioramento e l’ostruzione del canale, il sistema perse la capacità di regolare il lago. Dopo la fase romana, le acque tornarono a occupare la conca e ripresero le oscillazioni che minacciavano i terreni circostanti.[3][4]
Nei secoli successivi furono promossi diversi tentativi di recupero. Interventi e progetti sono ricordati sotto Federico II e Alfonso d’Aragona. Alla fine del Settecento e nella prima metà dell’Ottocento ripresero gli studi e le operazioni di ripulitura, senza arrivare a una soluzione definitiva.[3][4]
Nel 1826 Francesco I affidò nuovi lavori alla Direzione Ponti e Strade, guidata dall’ingegnere Carlo Afan de Rivera. Il recupero dell’antico condotto contribuì alla conoscenza dell’infrastruttura. Il passaggio decisivo arrivò poi con il finanziamento privato della bonifica ottocentesca.[3]
Bonifica del Fucino: Alessandro Torlonia e il prosciugamento ottocentesco
Nel 1853 fu costituita una società per avviare il prosciugamento del Fucino. Alessandro Torlonia ne divenne progressivamente il principale protagonista, rilevando le quote degli altri soci. I lavori cominciarono nel 1854. Il progetto coinvolse l’ingegnere svizzero Frantz Mayor de Montricher e, nelle successive fasi, gli ingegneri Bermont e Brisse.[3][4]
Il nuovo emissario riprese e inglobò gran parte della galleria romana. La lunghezza raggiunse circa 6.301 metri, con una sezione ampliata a circa 19,6 metri quadrati. L’obiettivo non era più soltanto contenere le oscillazioni del lago, ma prosciugare il bacino e trasformarlo in terreno agricolo.[3][4]
Lo svuotamento fu completato nel 1875. Il 1° ottobre 1878 il lago venne dichiarato ufficialmente prosciugato. La bonifica del Fucino richiese anche una rete di canali, collettori e opere di regolazione sulla superficie liberata dalle acque.[3][4]
La Grande Cinta raccoglieva gli apporti degli antichi immissari. I canali laterali convogliavano le acque verso il sistema di scolo principale. Il bacinetto, nella parte più depressa della conca, funzionava come area di accumulo in caso di interruzione dell’emissario. Il nuovo paesaggio agricolo dipendeva così da una gestione idraulica organizzata.[4]
Piana del Fucino: dalla bonifica alla storia sociale della Marsica
Il prosciugamento modificò l’economia e l’organizzazione del territorio. Al posto del lago si sviluppò una pianura coltivata, attraversata da strade e canali. La concentrazione di gran parte dei terreni nelle proprietà Torlonia segnò anche i rapporti tra proprietari, affittuari e lavoratori agricoli.[2][4]
Nel Novecento la Piana del Fucino divenne uno dei luoghi delle mobilitazioni contadine per la terra. La riforma agraria del 1950 avviò l’esproprio e la redistribuzione dei terreni ai coltivatori. La storia della bonifica comprende quindi non soltanto le opere ingegneristiche, ma anche i cambiamenti sociali prodotti dalla trasformazione del lago.[2]
L’apertura dei Cunicoli di Claudio permette di rileggere questa vicenda a partire dalle sue strutture sotterranee. Il percorso collega il cantiere romano, il recupero ottocentesco e la formazione della Piana del Fucino. «Storie di acqua e di uomini» porta così l’attenzione sul rapporto tra gestione delle acque, lavoro e trasformazione del paesaggio marsicano.[1][2]
Fonti consultate
- Terre Marsicane, «Apertura straordinaria del Parco dei Cunicoli di Claudio: il 10 Ottobre visite gratuite su prenotazione», 6 ottobre 2026.
https://www.terremarsicane.it/apertura-straordinaria-del-parco-dei-cunicoli-di-claudio-il-10-ottobre-visite-gratuite-su-prenotazione/ - Scintilena, «Il lago scomparso: come i Cunicoli di Claudio hanno scavato la storia del Fucino», 17 agosto 2026.
https://www.scintilena.com/il-lago-scomparso-come-i-cunicoli-di-claudio-hanno-scavato-la-storia-del-fucino/08/17/ - Associazione Amici dell’Emissario, «Storia dell’Emissario».
https://www.amicidellemissario.it/web/index.php/it/luoghi/emissario/9-emissario - Treccani, «Fucino», voce di Roberto Almagià nell’Enciclopedia Italiana, 1932.
https://www.treccani.it/enciclopedia/fucino_(Enciclopedia-Italiana)/
Fonti
[1] Apertura straordinaria del Parco dei Cunicoli di Claudio: il 10 Ottobre visite gratuite su prenotazione https://www.terremarsicane.it/apertura-straordinaria-del-parco-dei-cunicoli-di-claudio-il-10-ottobre-visite-gratuite-su-prenotazione/
[2] Il lago scomparso: come i Cunicoli di Claudio hanno scavato … https://www.scintilena.com/il-lago-scomparso-come-i-cunicoli-di-claudio-hanno-scavato-la-storia-del-fucino/08/17/
[3] Storia dell’Emissario https://www.amicidellemissario.it/web/index.php/it/luoghi/emissario/9-emissario
[4] Fucino – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/fucino_(Enciclopedia-Italiana)/
[6] Tunnels of Claudius – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Tunnels_of_Claudius
[7] Cunicoli di Claudio – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Cunicoli_di_Claudio
[8] Da Lettomanoppello al Fucino, alla scoperta dei Cunicoli di Claudio https://www.scintilena.com/da-lettomanoppello-al-fucino-alla-scoperta-dei-cunicoli-di-claudio/11/19/
[9] Cunicoli di Claudio nel Fucino: Firmato protocollo di intesa per la … https://www.scintilena.com/cunicoli-di-claudio-nel-fucino-firmato-protocollo-di-intesa-per-la-valorizzazione-turistica/10/24/
[10] FUCINO. I CUNICOLI DELL’IMPERATORE CLAUDIO E IL PRINCIPE … https://www.reteabruzzo.com/2026/03/22/fucino-i-cunicoli-dellimperatore-claudio-e-il-principe-torlonia-per-prosciugare-il-lago/
[11] Abruzzo Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/abruzzo/
[12] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/1571/
[13] Dei Cunicoli di Claudio. E del prosciugamento del Fucino. http://www.qualcheriga.it/cunicoli-di-claudio/
[14] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/487/?c=6
[15] Notizie regionali Abruzzo – Scintilena https://www.scintilena.com/notizie-regionali-abruzzo/11/21/
[16] La lunga e singolare storia della bonifica del Fucino https://www.piccolagrandeitalia.tv/la-lunga-e-singolare-storia-della-bonifica-del-fucino/
[17] La bonifica del Lago Fucino – Storia Glocale https://storiaglocale.com/la-bonifica-del-lago-fucino/
[18] Parco Archeologico Cunicoli di Claudio – Alba sul Fucino https://www.albafucens.com/cunicoli/
L'articolo Cunicoli di Claudio, il 10 ottobre apertura al pubblico: viaggio nella bonifica del Fucino proviene da Scintilena.
