Stage di speleologia a Varese, tre giorni tra teoria, corde e grotte del Campo dei Fiori
Dal 1° al 4 ottobre 2026 il Gruppo Speleologico Prealpino e il CAI Carnago propongono un percorso per principianti. Il programma comprende una serata teorica, l’addestramento alla palestra di roccia di Arcisate e una prima uscita nel sottosuolo varesino
Stage di speleologia tra Carnago, Arcisate e Campo dei Fiori
Il Gruppo Speleologico Prealpino e la sezione CAI di Carnago organizzano uno stage di speleologia rivolto a chi desidera conoscere il mondo sotterraneo e acquisire le prime competenze per frequentarlo in sicurezza. Il programma si sviluppa in tre appuntamenti tra il 1° e il 4 ottobre 2026.
L’iniziativa propone un avvicinamento graduale. La teoria precede l’addestramento tecnico. L’esperienza in parete prepara poi all’ingresso in grotta. Il percorso permette ai partecipanti di confrontarsi con aspetti diversi della speleologia, dalla lettura del paesaggio carsico alla gestione delle attrezzature.
La quota di partecipazione è fissata in 85 euro. Comprende l’utilizzo dei materiali tecnici e la copertura assicurativa. L’iscrizione è riservata a chi ha compiuto 15 anni. Per i minorenni serve l’autorizzazione dei genitori.
Carsismo e speleogenesi nella serata teorica
Il primo incontro è previsto giovedì 1° ottobre, dalle 21 alle 23.30. La serata affronterà la storia della speleologia, le attrezzature personali e collettive e i materiali utilizzati durante le esplorazioni.
Saranno presentati anche i concetti di carsismo e speleogenesi. Il carsismo descrive l’insieme dei processi attraverso i quali l’acqua modifica le rocce solubili, in particolare i calcari e le dolomie. La speleogenesi riguarda la formazione e l’evoluzione delle cavità naturali.
Il programma comprenderà la lettura delle morfologie carsiche superficiali e sotterranee. Sarà inoltre illustrato il ruolo dei gruppi speleologici nella ricerca, nell’esplorazione e nella documentazione delle grotte. Il materiale didattico di riferimento ricorda che la speleologia non coincide con il semplice ingresso in una cavità. È un’attività che integra osservazione, tecnica, studio e responsabilità ambientale.
Palestra di roccia ad Arcisate e progressione verticale
Sabato 3 ottobre il corso si sposterà alla palestra di roccia di Arcisate. Sotto la supervisione degli istruttori CAI, i partecipanti proveranno imbragatura, corde e dispositivi specifici.
Gli esercizi riguarderanno le principali manovre di salita e discesa. La palestra offre un ambiente controllato per acquisire familiarità con l’altezza e con la progressione verticale. Questa preparazione precede l’ambiente sotterraneo, dove buio, umidità, fango e spazi irregolari rendono più complessa la gestione dei movimenti.
L’addestramento non punta solo all’apprendimento di gesti tecnici. Serve anche a comprendere la necessità di seguire procedure condivise. In grotta la sicurezza dipende dalla preparazione individuale e dalla collaborazione tra i componenti della squadra.
Uscita nelle grotte del Monte Campo dei Fiori
Domenica 4 ottobre è prevista la prima escursione nel sottosuolo del Monte Campo dei Fiori. Gli aspiranti speleologi saranno accompagnati da esperti del Gruppo Speleologico Prealpino.
Il Campo dei Fiori è una delle principali aree carsiche della provincia di Varese. Secondo le informazioni raccolte dalla stampa specializzata, il parco comprende oltre 130 grotte e circa trenta chilometri di gallerie censite. Il territorio include cavità note, come la Grotta Remeron, e sistemi destinati alla ricerca speleologica.
L’uscita consentirà di sperimentare direttamente la progressione in grotta. L’abbigliamento dovrà essere adeguato all’ambiente ipogeo. Le attrezzature tecniche saranno messe a disposizione nell’ambito dello stage.
Gruppo Speleologico Prealpino, storia e attività
Il Gruppo Speleologico Prealpino è stato istituito ad Arcisate il 4 marzo 2002 su iniziativa di Guglielmo Ronaghi. Il sodalizio opera soprattutto in Valceresio, sul Monte Campo dei Fiori e in altre aree carsiche del Varesotto.
Le attività comprendono ricerca, esplorazione e studio delle cavità naturali e delle acque ipogee. Il gruppo organizza corsi, visite guidate, incontri didattici e proiezioni. Collabora inoltre con enti locali e associazioni per il recupero e la valorizzazione di siti sotterranei di interesse storico e culturale, compresi alcuni rifugi antiaerei di Varese.
La divulgazione occupa un ruolo rilevante. Dal 2016 il gruppo produce documentari dedicati alla speleologia e alla tutela degli ambienti ipogei. Tra i lavori figura Luci nel buio – Storia ed esplorazioni della Grotta Remeron, dedicato alla storia delle ricerche nella cavità e agli aspetti idrogeologici ed ecologici dell’ambiente sotterraneo. Il sodalizio ha realizzato anche documentari sull’Orrido di Cunardo, sul Monte Freikofel e sulla miniera dell’Ottava Sfera ai Piani Resinelli.
Le esplorazioni in Valceresio e le recenti attività
Una parte importante dell’attività del Gruppo Speleologico Prealpino riguarda la catena Monarco-Rho-Minisfreddo. In oltre trent’anni di ricerche sono state individuate, esplorate e studiate più di 70 cavità naturali. Alcune raggiungono una profondità di circa 160 metri.
Le ricerche hanno portato anche alla localizzazione di 44 risorgenze carsiche, perenni o temporanee. Per queste sorgenti sono state effettuate misurazioni di portata, monitoraggi, analisi e campionamenti dell’acqua. I dati contribuiscono alla conoscenza dell’idrologia ipogea della Valceresio.
Tra le esplorazioni documentate dal gruppo figura il Pozzo Santo Stefano. Il sito compare tra le attività speleologiche pubblicate dal sodalizio. Un altro sopralluogo ha riguardato una grotta-risorgenza collegata all’acqua utilizzata dal birrificio Poretti di Induno Olona. L’uscita, svolta nel febbraio 2018 con tecnici del birrificio, è stata condotta con attenzione alla sicurezza e alla protezione della risorsa idrica.
Nel 2025 il gruppo ha inoltre partecipato, insieme allo Speleo Club Ribaldone, all’esplorazione della Grotta degli Scogli Neri sulle alture di Giustenice, in Liguria. La cavità, considerata tra le più estese della regione, era stata in passato danneggiata da prelievi illeciti. L’attività si inserisce in un lavoro più ampio di documentazione e tutela.
Nel 2026 il Gruppo Speleologico Prealpino ha contribuito anche alla formazione biospeleologica. Dal 15 al 17 maggio Clivio ha ospitato un corso nazionale dedicato alla biospeleologia e all’ecologia degli ambienti ipogei, organizzato con il Gruppo Grotte CAI Carnago. In estate, nell’ambito del Festival del Benessere in Natura del Parco Campo dei Fiori, le guide del gruppo hanno accompagnato due appuntamenti di “Voci di pietra” all’Orrido di Cunardo.
Acque carsiche e tutela del sottosuolo
Le esplorazioni del Gruppo Speleologico Prealpino hanno anche una ricaduta sullo studio delle acque. In un’area carsica, l’acqua meteorica può penetrare attraverso fratture, inghiottitoi e condotti. Il flusso sotterraneo raggiunge poi sorgenti e risorgenze situate a valle.
La rapidità della circolazione rende gli acquiferi carsici vulnerabili agli inquinanti. Per questo la conoscenza delle grotte può sostenere il monitoraggio delle risorse idriche e l’individuazione dei percorsi sotterranei. La tutela non riguarda solo gli ambienti accessibili agli speleologi. Comprende anche il bacino superficiale che alimenta il sistema.
Il progetto “Le radici dell’acqua” ha affrontato questi temi con studenti di scuole di Besnate e Castellanza. Il percorso ha trattato acque carsiche, carsismo e microplastiche. Gli studenti hanno realizzato un video-racconto sulla provenienza dell’acqua potabile e sui rischi dell’inquinamento.
Informazioni per partecipare allo stage
Per informazioni e iscrizioni allo stage di speleologia è possibile contattare il Gruppo Speleologico Prealpino al numero 331 3721046 oppure all’indirizzo info@speleoprealpino.it. Dopo lo stage, gli interessati potranno valutare la partecipazione alle attività annuali del gruppo e l’ingresso nel sodalizio.
Fonti
- VareseNews, “Tre giorni per scoprire il mondo sotterraneo: a ottobre lo stage di speleologia, prevista un’uscita alla palestra di roccia di Arcisate”, 7 settembre 2026: https://www.varesenews.it/2026/09/tre-giorni-per-scoprire-il-mondo-sotterraneo-a-ottobre-lo-stage-di-speleologia-prevista-unuscita-alla-palestra-di-roccia-di-artcisate/2671933/
- La Scintilena, “Stage di speleologia a Varese: il Gruppo Speleologico Prealpino porta i principianti dal CAI Carnago alle grotte del Campo dei Fiori”, 9 settembre 2026: https://www.scintilena.com/stage-di-speleologia-a-varese-il-gruppo-speleologico-prealpino-porta-i-principianti-dal-cai-carnago-alle-grotte-del-campo-dei-fiori/09/09/
- Gruppo Speleologico Prealpino, sito ufficiale: https://speleoprealpino.it/
- Gruppo Speleologico Prealpino, “Chi siamo”: https://speleoprealpino.it/about/
- Gruppo Speleologico Prealpino, “Un libro sulle grotte della Valceresio”: https://speleoprealpino.it/un-libro-sulle-grotte-della-valceresio/
- Gruppo Speleologico Prealpino, “Alla scoperta delle Sorgenti della Birra”: https://speleoprealpino.it/alla-scoperta-delle-sorgenti-della-birra/
- La Scintilena, “Luci nel buio: su YouTube il documentario sulla Grotta Remeron”, 1 febbraio 2026: https://www.scintilena.com/luci-nel-buio-su-youtube-il-documentario-sulla-grotta-remeron/02/01/
- La Scintilena, “Corso di biospeleologia a Clivio: tre giorni per studiare la fauna degli ambienti ipogei”, 12 marzo 2026: https://www.scintilena.com/corso-di-biospeleologia-a-clivio-tre-giorni-per-studiare-la-fauna-degli-ambienti-ipogei/03/12/
- VerbanoNews, “Yoga, esplorazioni in grotta e disegno: parte il Festival del Ben Essere in Natura nel Parco Campo dei Fiori”, 17 agosto 2026: https://www.verbanonews.it/aree-geografiche/lombardia/2026/08/17/yoga-esplorazioni-in-grotta-e-disegno-parte-il-festival-del-ben-essere-in-natura-nel-parco-campo-dei-fiori/1029343/
Gruppo Speleologico Prealpino
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