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    Condividi Introduzione Le Grotte Iwaya sull’isola di Enoshima, nella baia di Sagami (Prefettura di Kanagawa), sono un complesso di cavità marine formate dall’erosione delle onde che hanno assunto nel tempo un forte valore religioso, simbolico e artistico nella cultura giapponese.[web:20][web:27] Oggi sono una meta turistica molto frequentata, ma continuano a essere percepite come uno dei luoghi spirituali principali legati al culto di Benzaiten, dea delle acque, della musica e delle arti.
     

Le Grotte Iwaya di Enoshima nella cultura e nell’arte giapponese

Júl 3rd 2026 at 14:00

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Introduzione

Le Grotte Iwaya sull’isola di Enoshima, nella baia di Sagami (Prefettura di Kanagawa), sono un complesso di cavità marine formate dall’erosione delle onde che hanno assunto nel tempo un forte valore religioso, simbolico e artistico nella cultura giapponese.[web:20][web:27]

Oggi sono una meta turistica molto frequentata, ma continuano a essere percepite come uno dei luoghi spirituali principali legati al culto di Benzaiten, dea delle acque, della musica e delle arti.[web:21][web:29]

Contesto geografico e speleologico

Le Iwaya sono due grotte principali, spesso indicate come Prima Grotta (circa 152 m) e Seconda Grotta (circa 56 m), scavate nella roccia da processi di erosione marina che ricordano gli ambienti ipogei costieri studiati anche dalla speleologia europea.[web:20][web:27][web:29]

La tipologia di cavità è quella di grotte costiere soggette a forte dinamica idrica e meteorica, con passaggi stretti, pozze d’acqua e tratti soggetti a chiusura in caso di mare molto mosso, configurando un ambiente ipogeo dalla vulnerabilità simile a quella descritta per i sistemi carsici italiani, soprattutto rispetto alla rapida circolazione d’acqua e all’esposizione a inquinanti provenienti dalla superficie.[file:2]

All’interno delle grotte Iwaya il percorso turistico è oggi attrezzato con camminamenti, illuminazione artificiale e pannelli, ma sopravvive una percezione di “spazio altro” tipica degli ambienti sotterranei: buio, umidità, eco dei passi e delle onde contribuiscono a creare una dimensione separata dalla quotidianità, che è alla base della loro fortuna religiosa e simbolica.[web:21][web:27]

Origini religiose: il santuario in grotta e Benzaiten

Le fonti storiche riportano che le grotte di Enoshima compaiono nei documenti già nel VI secolo: intorno al 552 sarebbe stato costruito un tempio buddhista all’interno di una di esse, e la grotta è considerata il luogo di origine del culto di Benzaiten sull’isola.[web:21][web:30][web:32]

Secondo la tradizione legata al santuario di Enoshima, l’imperatore Kinmei fece costruire un palazzo in una grotta sul lato sud dell’isola, e nel 1182 Minamoto no Yoritomo vi avrebbe consacrato Benzaiten, sancendo il ruolo delle cavità come cuore della devozione locale.[web:30][web:32]

In epoca pre?Meiji Enoshima fu un importante centro di sincretismo Shinto?buddista, con il culto di Benzaiten (assimilata ad Ichikishimahime) associato sia alle acque sia alle arti, e le grotte fungevano da spazi di pratica ascetica per monaci e pellegrini, analogamente alle “grotte santuario” presenti in molti contesti carsici europei dove l’ambiente ipogeo è percepito come luogo di contatto con il sacro.[web:21][web:30][file:1]

Mitologia di Enoshima: drago, dea e isola

Uno dei nuclei mitologici più importanti legati alle grotte Iwaya riguarda la leggenda della creazione dell’isola di Enoshima da parte di Benzaiten per sconfiggere un drago malvagio che devastava la regione.[web:21][web:26] La dea, innalzando l’isola dal mare, costringe il drago a ritirarsi nelle profondità; il drago s’innamora di lei e promette di abbandonare le sue malefatte in cambio del suo consenso al matrimonio, fondendo così la figura della cavità marina, del drago e della dea in un’unica narrazione cosmogonica.[web:21][web:26]

Un’altra leggenda, legata direttamente alle grotte, narra dell’apparizione di un drago al samurai Tokimasa H?j? durante le sue preghiere nelle Iwaya: il drago gli dona tre scaglie che diventano lo stemma del clan H?j?, oggi noto anche come “Triforce” nella cultura pop globale grazie alla serie videoludica The Legend of Zelda, mostrando come il simbolismo nato in un contesto ipogeo religioso sia stato riusato in chiave artistico?mediale contemporanea.[web:21]

Struttura interna e simboli esposti

Il complesso Iwaya è oggi suddiviso in due settori: la Prima Grotta, più lunga, ospita pannelli esplicativi, statue e un percorso che si biforca in due diramazioni, una delle quali è chiamata “Hell Hole” ed è tradizionalmente ritenuta collegata alla Narusawa Ice Cave presso il Fuji, mentre l’altra conduce alla Seconda Grotta.[web:21][web:29] All’interno sono presenti numerose statue di divinità buddhiste e shintoiste, offerte votive e figure di drago, e la parte più interna della grotta è considerata il “luogo di nascita” del santuario di Enoshima, con statue e steli che costituiscono una vera e propria galleria di arte religiosa scolpita e collocata in ambiente ipogeo.[web:27][web:29]

La Seconda Grotta, sebbene più breve, è caratterizzata dalla presenza di una grande statua di drago e da un’illuminazione scenografica che enfatizza curve e volte della roccia; questo allestimento ribadisce la centralità dell’immagine del drago nella mitologia dell’isola e nella percezione estetica del sito, con la grotta che diventa palcoscenico per un’installazione luminosa?scultorea.[web:21][web:27]

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Le Iwaya nella pratica devozionale

Durante il periodo Edo le grotte divennero una meta di pellegrinaggio strutturata: numerosi devoti di Benzaiten raggiungevano Enoshima per compiere un percorso rituale che includeva il santuario principale e la discesa alle cavità, considerate il punto di massima concentrazione della forza divina dell’isola.[web:27][web:29][web:32] I pellegrinaggi integravano pratiche di austerità, offerte e preghiere nelle grotte, dove il buio e il rumore del mare erano interpretati come manifestazione fisica della potenza della dea e delle entità draconiche.[web:21]

Ancora oggi i visitatori vengono invitati a percorrere i corridoi con una piccola candela, riprendendo in forma simbolica il camminare nella penombra dei pellegrini antichi; la presenza di statue e targhe votive indica che, nonostante la forte componente turistica, la funzione religiosa del luogo non è del tutto scomparsa.[web:27][web:30] Il percorso spirituale proposto dai siti turistici e dal santuario suggerisce di concludere la visita alle tre sezioni del santuario con la discesa alle Iwaya, definite esplicitamente “luogo di nascita di Benzaiten di Enoshima”.[web:32]

Le grotte come spazio liminale nella cultura giapponese

Le Iwaya incarnano un modello ricorrente nella cultura giapponese, in cui le cavità naturali funzionano come “spazi liminali” tra mondo umano e mondo degli spiriti o delle divinità: ambienti chiusi, bui e difficili da raggiungere, associati al mare o alla montagna, diventano punti privilegiati per l’epifania del sacro.[web:21][web:30] Nella tradizione giapponese molte grotte sono concepite come ingressi verso regni sotterranei o sottomarini abitati da draghi, serpenti, divinità delle acque o antenati mitici, e le Iwaya rientrano pienamente in questa geografia simbolica.

Ciò si avvicina ai modelli descritti dalla speleologia culturale europea, in cui le grotte vengono lette come “soglia” tra superficie e profondità e come luoghi di condensazione di paure, desideri e credenze collettive; nel caso di Enoshima la soglia è doppiamente marcata dal rumore del mare e dalla presenza continua del drago come figura di confine tra pericolo e protezione.[file:1][web:21]

Le Iwaya nell’arte della stampa ukiyo?e

Enoshima, con le sue grotte e il santuario di Benzaiten, compare frequentemente nelle stampe ukiyo?e del periodo Edo, soprattutto nelle serie dedicate alle “vedute famose” e ai luoghi di pellegrinaggio.[web:21][web:26] Artisti come Hokusai e Hiroshige raffigurano l’isola con la falesia meridionale e gli ingressi delle cavità, spesso enfatizzando il contrasto tra la luce del mare e l’oscurità suggerita degli interni, anche quando la grotta non è rappresentata direttamente.

In molte stampe il santuario e le scogliere di Enoshima sono associati a figure femminili eleganti (proiezione della dea Benzaiten) e a draghi che emergono dalle onde o dalle nubi, con la grotta implicitamente presente come spazio da cui la divinità appare o in cui il drago si ritira; in questo senso le Iwaya sono un “fuori campo” visivo ma un “centro” narrativo delle immagini.[web:26]

Letteratura, racconti di viaggio e descrizioni moderne

Nel corso dell’Ottocento e del Novecento, con l’apertura del Giappone al turismo interno ed esterno, Enoshima e le Iwaya entrano nei resoconti di viaggio di scrittori e diaristi giapponesi ed europei, in cui la discesa alle grotte è descritta come esperienza estetica forte, fatta di luce fioca, ombre e rumore del mare.[web:26][web:30] In epoca contemporanea guide turistiche, blog di viaggi e media digitali presentano le grotte con un linguaggio che unisce “mistero” e “avventura”, spesso richiamando esplicitamente le leggende del drago e sottolineando il carattere “autentico” dell’esperienza ipogea.

Questo tipo di narrazione mediatica contribuisce a rinnovare l’immaginario delle Iwaya, inserendole in una costellazione di “luoghi segreti” e “caverne spirituali” valorizzate come destinazioni esperienziali; al tempo stesso, l’uso intensivo del sito pone questioni di conservazione analoghe a quelle affrontate dalla speleologia italiana per le grotte turistiche, in termini di impatto su microclima, concrezioni e fauna ipogea.[web:18][file:1]

Le Iwaya tra turismo e conservazione

Oggi le Iwaya sono gestite come attrazione turistica con biglietto d’ingresso, orari di visita e infrastrutture di sicurezza (corrimano, illuminazione, chiusure in caso di mare grosso); la durata media del percorso è indicata in circa 30 minuti, e le grotte sono integrate in pacchetti turistici che comprendono santuario, spiagge e punti panoramici.[web:20][web:25] All’interno è presente una galleria che illustra la storia di Enoshima, le leggende di Benzaiten e del drago, e le trasformazioni dell’isola da santuario ascetico a meta turistica moderna.[web:20]

Le descrizioni ufficiali ricordano che le statue di pietra donate dai pellegrini e collocate nelle grotte costituiscono un patrimonio storico e etnologico importante, e che le Iwaya sono considerate “sito spirituale numero uno di Enoshima”.[web:29] Questo riconoscimento comporta la necessità di bilanciare fruizione e tutela, tema centrale anche nei manuali di monitoraggio delle grotte europee, dove si sottolinea come l’ingresso massivo di visitatori possa alterare ecologia, microclima e integrità delle forme ipogee.[file:1]

Simbolismo dell’acqua, del buio e del suono

La forza simbolica delle Iwaya deriva dalla combinazione di tre elementi: acqua marina, oscurità e suono. L’acqua che ha modellato le cavità è percepita come manifestazione fisica della dea Benzaiten, divinità delle acque e della musica; il buio interno rappresenta la dimensione nascosta, iniziatica, mentre il suono delle onde che risuona nelle gallerie crea un “paesaggio sonoro” che molti visitatori descrivono come ipnotico e quasi musicale.[web:21][web:30]

L’associazione fra cavità e musica è in linea con l’iconografia di Benzaiten, spesso rappresentata con strumenti musicali; entrare nelle grotte significa, in senso simbolico, entrare nello “strumento” della dea, ascoltarne la voce amplificata dalla roccia e dall’acqua. In questo senso le Iwaya sono un unicum in cui spazio ipogeo, suono naturale e culto di una divinità delle arti si sovrappongono.[web:21]

Le Iwaya nella cultura pop contemporanea

Il legame tra lo stemma del clan H?j?, nato dalla leggenda delle scaglie di drago donate nelle grotte, e il celebre simbolo “Triforce” della serie The Legend of Zelda ha contribuito a proiettare Enoshima e le Iwaya nell’immaginario della cultura pop globale.[web:21] Alcuni fan e blog di cultura videoludica presentano la visita alle grotte come “pellegrinaggio nerd”, dove le leggende medievali e il design videoludico si intrecciano.

Questo riuso contemporaneo del simbolismo ipogeo mostra come le grotte continuino a funzionare come serbatoio di immagini e motivi narrativi, capaci di migrare da contesti religiosi locali a prodotti di massa; la struttura narrativa di “dea, drago e isola” trova analoghi in molte opere fantasy e di animazione giapponese, confermando la centralità della geografia mitica di Enoshima.[web:26]

Confronto con altre grotte sacre in Giappone

Le Iwaya si inseriscono in un più ampio panorama di grotte sacre giapponesi, spesso associate a divinità delle acque, a draghi o a episodi mitici di discesa nel mondo sotterraneo. Esempi includono cavità legate al culto di Ry?jin (dio drago), grotte costiere dedicate a deità marine e grotte montane usate come luoghi di pratica ascetica da parte di yamabushi.[web:21][web:30]

Rispetto ad altre grotte sacre, le Iwaya si distinguono per la forte connessione con una figura femminile (Benzaiten) e per il ruolo che hanno avuto nella definizione dell’identità visiva di un potente clan (gli H?j?). La combinazione di mito, storia politica, culto devozionale e turismo moderno rende Enoshima uno dei casi più emblematici di come una grotta costiera possa diventare nodo centrale in una rete di significati religiosi e culturali.[web:21]

Sintesi interpretativa: le Iwaya come palinsesto culturale

Considerando gli elementi religiosi, mitologici, artistici e turistici, le grotte Iwaya possono essere interpretate come un “palinsesto culturale” stratificato: uno spazio naturale modellato dall’acqua che è stato progressivamente risignificato come luogo di culto, scenario di leggende, soggetto di rappresentazioni artistiche e, infine, attrazione turistica.[web:21][web:29][web:30] Ogni fase ha lasciato tracce materiali (statue, iscrizioni, iconografie) e immateriali (narrazioni, rituali, pratiche di visita) che coesistono nell’esperienza odierna del sito.

Dal punto di vista della speleologia culturale, le Iwaya mostrano come una grotta marina possa assorbire e riflettere trasformazioni storiche molto ampie, dall’ascetismo buddhista alla cultura di massa contemporanea, mantenendo al tempo stesso una forte continuità tematica attorno a pochi nuclei simbolici: l’acqua, il drago, la dea e il suono.[web:21][file:1]

Fonti:
[3] Non Solo Mappe, Ma Capolavori: la Cartografia Sotterranea tra … https://www.scintilena.com/non-solo-mappe-ma-capolavori-la-cartografia-sotterranea-tra-scienza-e-arte/04/26/
[4] Glossario speleologico UIS – Lettera ‘a’ Traduzione in italiano https://www.scintilena.com/glossario-speleologico-uis-lettera-a-traduzione-in-italiano/07/22/
[5] I Tiankeng Cinesi: Giganteschi Portali verso Mondi Sotterranei … https://www.scintilena.com/i-tiankeng-cinesi-giganteschi-portali-verso-mondi-sotterranei-nascosti/08/21/
[6] Controversie, Conflitti e Accordi sulla Protezione delle Grotte https://www.scintilena.com/controversie-conflitti-e-accordi-sulla-protezione-delle-grotte-la-sfida-della-tutela-del-patrimonio-speleologico-mondiale/07/27/
[7] La Sicilia ospiterà la Conferenza Internazionale “Man and Karst 2024” – Scintilena https://www.scintilena.com/la-sicilia-ospitera-la-conferenza-internazionale-man-and-karst-2024/12/07/
[8] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[9] Carta degli antichi acquedotti: gli speleologi italiani … – Scintilena https://www.scintilena.com/carta-degli-antichi-acquedotti-gli-speleologi-italiani-mappano-duemila-anni-di-ingegneria-idraulica/05/04/
[10] Krubera: Nuovo record mondiale di profondità – Call Of The Abyss Project – Scintilena https://www.scintilena.com/krubera-nuovo-record-mondiale-di-profondita-call-of-the-abyss-project/09/30/
[11] Il Miracolo dell’Acqua nel Sottosuolo: Il Caso della Vora Fago nella … https://www.scintilena.com/il-miracolo-dellacqua-nel-sottosuolo-il-caso-della-vora-fago-nella-serra-di-supersano/01/27/
[12] Mappe sotterranee al servizio della sicurezza: quando la cartografia … https://www.scintilena.com/mappe-sotterranee-al-servizio-della-sicurezza-quando-la-cartografia-delle-grotte-diventa-strumento-di-prevenzione/10/06/
[13] Il 2022 per l’UIS https://www.scintilena.com/il-2022-per-luis/12/28/
[14] Nocera Inferiore, ipogeo sotto Santa Chiara: la scoperta che riapre … https://www.scintilena.com/nocera-inferiore-ipogeo-sotto-santa-chiara-la-scoperta-che-riapre-la-storia-del-monastero/06/12/
[15] Grotta della Poesia di Roca: realtà virtuale e intelligenza artificiale … https://www.scintilena.com/grotta-della-poesia-di-roca-realta-virtuale-e-intelligenza-artificiale-per-studiare-le-iscrizioni-messapiche/03/05/
[16] Alla Scoperta di Microbi Antichi nelle Grotte di Naica – Scintilena https://www.scintilena.com/alla-scoperta-di-microbi-antichi-nelle-grotte-di-naica/08/04/
[17] Quando la Terra respira: Il Lago del Capraro, lo stagno che … https://www.scintilena.com/quando-la-terra-respira-il-lago-del-capraro-lo-stagno-che-scompare-e-il-cambiamento-climatico/01/22/
[18] Show Caves of Japan: Enoshima Iwaya Cave https://www.showcaves.com/english/jp/showcaves/EnoshimaIwaya.html
[19] Iwaya Caves Enoshima Travel Guide https://japanactivity.com/iwaya-caves-enoshima
[20] Enoshima Iwaya Cavern – Destinations – Visit Kanagawa https://visitkanagawa.jp/destination/enoshima-iwaya-cavern/599
[21] Iwaya Caves in Enoshima: adventure and legends – Japan-Sukiwww.japan-suki.com › Travel › Destinations and sightseeing › Entertainment https://www.japan-suki.com/en/visit/places/enoshima-iwaya-caves
[22] The Complete Guide to Enoshima Shrine 2025 https://visitjapan-vegetarian.com/the-complete-guide-to-enoshima-shrine/
[23] Enoshima Iwaya Caves: Discover Japan’s Ancient Sea … https://www.kupi.com/en/explore/japan/yokohama/enoshima-iwaya-caves
[24] 2026 Recommended ???????????? in Enoshima Iwaya Cave … https://az.trip.com/moments/theme/poi-enoshima-iwaya-cave-23515809-guides-993135/
[25] Iwaya Caves Visitor Guide: Plan Your Trip to Enoshima’s Ancient Sea Grottoes https://japanactivity.com/attractions/enoshima/iwaya-caves
[26] The Legend of Enoshima | The Tale of Gozuryu & Benzaiten https://donnykimball.com/enoshima-2f4a58d547ce
[27] Enoshima Iwaya Caves https://www.guidoor.jp/en/places/5473
[28] Japan’s Secret Sea Cave Shrine | The Mysterious Iwaya of Enoshima & Japanese Authentic Denny’s https://www.youtube.com/watch?v=_T4GyogDKtQ
[29] Enoshima Iwaya cave, Benten Maru https://qrtranslator.com/0000001697/000007/
[30] Enoshima – Kanagawa, Japan – AdventurerAnne https://adventureranne.com/blog/enoshima-kanagawa
[31] ENOSHIMA IWAYA CAVES (Fujisawa): Ce qu’il faut savoir … https://fr.tripadvisor.ch/Attraction_Review-g1021277-d1310877-Reviews-Enoshima_Iwaya_Caves-Fujisawa_Kanagawa_Prefecture_Kanto.html
[32] Enoshimajinja shrine-Japan’s Three Great Benzaiten … https://foundjapan.jp/en/1802_enoshimajinja/

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  • Caves in 3D: rilievo LiDAR e Gaussian Splatting nel nuovo incontro online della Balkan Speleological Union
    Condividi Tecnologie digitali per la speleologia, tra documentazione 3D e limiti operativi La Balkan Speleological Union ha annunciato per l’8 luglio 2026 una presentazione online dedicata al rilievo LiDAR e al Gaussian Splatting, con intervento di Loris Redovnikovi? della sezione speleologica PDS Velebit in Croazia. L’appuntamento, previsto su Microsoft Teams alle 19:00 CEST, si inserisce nel filone delle iniziative che stanno cambiando il modo di documentare le grotte in 3D.[1][2] LiDAR
     

Caves in 3D: rilievo LiDAR e Gaussian Splatting nel nuovo incontro online della Balkan Speleological Union

Júl 3rd 2026 at 13:00

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Tecnologie digitali per la speleologia, tra documentazione 3D e limiti operativi

La Balkan Speleological Union ha annunciato per l’8 luglio 2026 una presentazione online dedicata al rilievo LiDAR e al Gaussian Splatting, con intervento di Loris Redovnikovi? della sezione speleologica PDS Velebit in Croazia. L’appuntamento, previsto su Microsoft Teams alle 19:00 CEST, si inserisce nel filone delle iniziative che stanno cambiando il modo di documentare le grotte in 3D.[1][2]

LiDAR e Gaussian Splatting nella documentazione ipogea

Il tema del webinar riguarda due strumenti che stanno attirando l’attenzione della comunità speleologica. Il LiDAR consente di acquisire nuvole di punti molto dense e utili per la ricostruzione geometrica delle cavità, mentre il Gaussian Splatting punta su una resa visiva più fluida e realistica degli ambienti sotterranei.[3][4][5]

Secondo la presentazione annunciata, l’obiettivo non è entrare nei dettagli più complessi, ma offrire una panoramica pratica su concetti generali, esempi di utilizzo, capacità attuali, limiti e questioni ancora aperte. Questo approccio è coerente con il lavoro che Scintilena ha già raccontato nel presentare il LiDAR come strumento sempre più presente nella cartografia del mondo sotterraneo.[6][1]

Un confronto tra metodi e usi sul campo

Nel mondo speleologico, la documentazione digitale non sostituisce il rilievo tradizionale, ma lo affianca. Le esperienze recenti mostrano come il LiDAR sia utile per rilievi rapidi, per la creazione di modelli tridimensionali e per l’analisi di ambienti difficili da leggere con i soli metodi convenzionali.[7][8]

L’incontro promosso dalla Balkan Speleological Union vuole anche raccogliere osservazioni dalla comunità, così da orientare futuri workshop dedicati a questi temi. In questo senso, la presentazione si collega a un percorso già avviato nei Balcani e in altre aree europee, dove la speleologia digitale viene discussa come parte di una documentazione più ampia e condivisa.[2][9]

Il ruolo della Balkan Speleological Union

La Balkan Speleological Union continua a proporsi come punto di raccordo tra gruppi e ricercatori interessati alle tecnologie per la speleologia. L’organizzazione dell’evento dell’8 luglio 2026 conferma un interesse crescente per strumenti che permettono di osservare, misurare e raccontare le cavità con modalità nuove, senza perdere il legame con il lavoro di campo.[1][2]

La scelta di un format online amplia la partecipazione e consente anche a speleologi che si occupano di rilievo, mappatura, fotografia e modellazione 3D di seguire l’incontro da contesti diversi. Il riferimento al settore croato e a PDS Velebit mostra inoltre come il contributo di singoli gruppi continui a essere centrale nella sperimentazione tecnica.[10][2]

Prospettive per il rilievo 3D

Il rilievo LiDAR e il Gaussian Splatting si muovono su piani diversi ma complementari. Il primo fornisce dati metrici utili alla misurazione, il secondo migliora la visualizzazione e la comunicazione del dato spaziale.[4][5]

Per la speleologia, questa combinazione può avere effetti concreti su rilievi, confronto tra campagne diverse, divulgazione e formazione. La presentazione di Loris Redovnikovi? offre quindi un’occasione per verificare quanto queste tecniche siano già mature e dove restino ancora interrogativi da risolvere sul piano operativo.[7][1]

Fonte e accesso all’evento

L’incontro è stato annunciato dalla Balkan Speleological Union, che ha diffuso anche il riferimento al proprio portale ufficiale. Il programma prevede un approfondimento aperto alla comunità speleologica internazionale e interessata alla documentazione delle grotte.[2][1]

https://facebook.com/events/s/caves-in-3d-practical-lidar-su/2795154180861921/

Fonti
[1] CaveFinder: quando il LiDAR va a caccia di grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/cavefinder-quando-il-lidar-va-a-caccia-di-grotte/06/28/
[2] 17° Balkan Cavers Camp 2024: un’edizione di successo in Croazia https://www.scintilena.com/17-balkan-cavers-camp-2024-unedizione-di-successo-in-croazia/06/05/
[3] [PDF] Rapid Speleological Survey Procedures for Hermitages. The Cave … https://isprs-archives.copernicus.org/articles/XLVIII-2-W8-2024/85/2024/isprs-archives-XLVIII-2-W8-2024-85-2024.pdf
[4] LI-GS: Gaussian Splatting with LiDAR Incorporated for Accurate … https://arxiv.org/html/2409.12899v1
[5] LiDAR-Inertial-Camera Gaussian Splatting SLAM – arXiv https://arxiv.org/html/2507.04004v1
[6] Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-nasce-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo-3/04/25/
[7] [PDF] The affordable DIY Mandeye LiDAR system for surveying caves, and … https://www.ippt.pan.pl/repository/open/o9343.pdf
[8] [PDF] Low-Cost 3D Reconstruction of Caves – SciTePress https://www.scitepress.org/Papers/2023/117862/117862.pdf
[9] QGIS il Workshop per la speleologia al Balkan Cavers Camp 2024 https://www.scintilena.com/qgis-il-workshop-di-alex-pologea-al-balkan-cavers-camp-2024/04/23/
[10] [PDF] Testing DistoX Device for Measuring in the Unfavourable Conditions https://www.fig.net/resources/proceedings/2014/2014_ingeo/TS8-03_Redovnikovic.pdf.pdf
[12] Cavway X1: just months after production begins … https://www.scintilena.com/cavway-x1-just-months-after-production-begins-2000-kilometers-and-zero-error-the-new-frontier-of-cave-surveying-instruments/01/01/
[13] Cavway X1: a promising return and a warm wish for its … https://www.scintilena.com/cavway-x1-a-promising-return-and-a-warm-wish-for-its-inventor/06/24/
[14] Soluzioni a basso costo per la mappatura 3D delle grotte https://www.scintilena.com/soluzioni-a-basso-costo-per-la-mappatura-3d-delle-grotte-confronto-tra-rgb-d-e-tecnologie-laser/07/27/
[15] Hidden Earth, Leek, Staffordshire, United Kingdom – Scintilena https://www.scintilena.com/hidden-earth-leek-staffordshire-united-kingdom/01/03/
[16] Gruppi della Federazione Speleologica Slovena – Scintilena https://www.scintilena.com/gruppi-della-federazione-speleologica-slovena/12/07/
[17] Campo Estivo Internazionale Didattico per Giovani Speleologi in Germania – Scintilena https://www.scintilena.com/campo-estivo-internazionale-didattico-per-giovani-speleologi-in-germania/02/07/
[18] L’acquedotto più lungo del mondo antico non è dove pensi – Scintilena https://www.scintilena.com/125844-2/05/03/
[19] Campo Estivo Internazionale Didattico per Giovani Speleologi in … https://www.scintilena.com/campo-estivo-internazionale-didattico-per-giovani-speleologi-in-germania/02/07/?amp&amp
[20] Glossario speleologico UIS – Lettera ‘a’ Traduzione in italiano https://www.scintilena.com/glossario-speleologico-uis-lettera-a-traduzione-in-italiano/07/22/
[21] La White Nose Syndrome ha raggiunto la Virginia – Scintilena https://www.scintilena.com/la-white-nose-syndrome-ha-raggiunto-la-virginia/03/08/
[22] Un viaggio nel cuore della speleologia: il Balkan Cavers’ Camp … https://www.scintilena.com/un-viaggio-nel-cuore-della-speleologia-il-balkan-cavers-camp-2024-in-croazia/01/18/
[23] [PDF] details should be provided on the selection of the analysed caves. A … https://essd.copernicus.org/preprints/essd-2025-194/essd-2025-194-AC2-supplement.pdf
[24] KNaCK, Demonstrating SLAM (Simultaneous Localization … https://ntrs.nasa.gov/api/citations/20230002760/downloads/KNaCK,%20Demonstrating%20SLAM%20(Simultaneous%20Localization%20and%20Mapping)%20LiDAR%20as%20a%20Tool%20for%20Exploration%20and%20Mapping%20of%20Lunar%20Pits%20and%20Caves.%20%204th%20IPCC%202023.%20WEK,%20MRZ,%20EGH,%20KAM.pdf
[25] Using lidar scanners for cave survey point clouds? – Facebook https://www.facebook.com/groups/2395272528/posts/10161428468532529/
[26] Mobile LiDAR as a Tool for Terrestrial and Planetary Cave Exploration and … https://ntrs.nasa.gov/api/citations/20240001075/downloads/2024%20ARA%20Winter%20Technical%20Presentation%20WEK%20et%20al.pdf
[27] This paper has been accepted for publication in IEEE Transactions on Robotics. http://arxiv.org/pdf/2003.13883.pdf
[28] Lidar and Geomatics in 3D cave surveys – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=i1Ut2ziimWo&vl=it
[29] CAVERS: Multimodal SLAM Data from a Natural Karstic … https://arxiv.org/html/2604.15052v1
[30] Autonomous Cave Surveying with an Aerial Robot http://arxiv.org/abs/2003.13883
[31] [2503.10170] GS-SDF: LiDAR-Augmented Gaussian Splatting and … https://ar5iv.labs.arxiv.org/html/2503.10170

https://facebook.com/events/s/caves-in-3d-practical-lidar-su/2795154180861921/

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  • Come aiutare i pipistrelli: acqua, habitat e meno disturbo
    Condividi Come aiutare i pipistrelli, tutela pipistrelli, habitat per pipistrelli, acqua per pipistrelli, luci artificiali, pesticidi, bat box Per aiutare i pipistrelli serve soprattutto ridurre le pressioni quotidiane che limitano cibo, rifugi e movimenti. Le azioni più efficaci riguardano acqua, habitat, illuminazione, uso dei pesticidi e sostegno alle strutture di tutela.[1][2] Acqua e rifugi I pipistrelli sono mammiferi notturni insettivori che usano rifugi estivi e invernali divers
     

Come aiutare i pipistrelli: acqua, habitat e meno disturbo

Júl 3rd 2026 at 12:00

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Come aiutare i pipistrelli, tutela pipistrelli, habitat per pipistrelli, acqua per pipistrelli, luci artificiali, pesticidi, bat box

Per aiutare i pipistrelli serve soprattutto ridurre le pressioni quotidiane che limitano cibo, rifugi e movimenti. Le azioni più efficaci riguardano acqua, habitat, illuminazione, uso dei pesticidi e sostegno alle strutture di tutela.[1][2]

Acqua e rifugi

I pipistrelli sono mammiferi notturni insettivori che usano rifugi estivi e invernali diversi, dalle cavità degli alberi alle grotte, fino a edifici e miniere. Per questo un piccolo bacino d’acqua, un laghetto o una ciotola poco profonda con acqua fresca quotidiana può offrire un punto utile per bere e per cacciare insetti. Anche lasciare alberi morti con cavità, quando non c’è rischio per persone o cose, aiuta a mantenere habitat per pipistrelli e altri chirotteri. In ambito speleologico e forestale, la protezione dei siti di rifugio è considerata un elemento centrale della conservazione.[2]

Giardini favorevoli ai chirotteri

Un giardino più adatto ai pipistrelli nasce da piante autoctone, siepi, fioriture scalari e meno superfici uniformi. Le piante native attirano insetti, che sono la base della dieta dei microchirotteri europei. Anche la presenza di alberi, zone verdi e margini naturali rende più facile il foraggiamento serale. Nei mesi caldi, queste scelte possono sostenere specie che cacciano vicino a prati, boschi e corsi d’acqua.[2]

Luci e pesticidi

Le luci esterne sempre accese alterano i comportamenti notturni e possono rendere meno sicure le aree di caccia. Meglio ridurre l’illuminazione superflua e usare luci con sensori di movimento, quando possibile. Anche i pesticidi vanno limitati, perché non colpiscono solo gli insetti bersaglio ma riducono anche la disponibilità di prede per i pipistrelli. Meno chimica e meno luce significano spesso un ambiente più stabile per la fauna notturna.[2]

Informazione e tutela

Diffondere informazioni corrette è un passo concreto. I pipistrelli sono spesso fraintesi, ma svolgono un ruolo importante negli ecosistemi e nella limitazione naturale degli insetti. Le linee guida italiane ricordano anche l’importanza di una gestione attenta dei chirotteri recuperati, della riabilitazione e del rispetto delle regole di protezione. Per questo è utile sostenere rifugi, soccorritori, ricercatori e associazioni di conservazione, anche con piccole donazioni o condividendo i loro contenuti.[1][2]

Comportamenti utili

Chi vive o lavora vicino a siti frequentati dai pipistrelli dovrebbe evitare disturbi inutili, soprattutto in grotte, sottotetti e cavità naturali. In presenza di colonie, è importante non toccare gli animali e non modificare microclima e quiete del rifugio. Questo vale in particolare durante i periodi riproduttivi e di letargo, quando il disturbo può avere effetti seri. La tutela pipistrelli passa anche da gesti semplici e costanti, ripetuti nel tempo.[2]

Link Utile: http://www.tutelapipistrelli.it


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  • Ciota Ciara, nuovi reperti dalla campagna 2026 sul Monte Fenera
    Condividi Scavi archeologici, resti umani e fauna preistorica confermano il ruolo della grotta nella ricerca sul Neanderthal in Valsesia. Scavo 2026 alla Ciota Ciara La Grotta della Ciota Ciara, nel Parco Naturale del Monte Fenera, ha chiuso una nuova campagna di scavo con il recupero di reperti antropologici e resti faunistici. L’intervento è stato condotto dall’Università degli Studi di Ferrara, sotto la guida della professoressa Marta Arzarello, con attività di ricerca sul campo ded
     

Ciota Ciara, nuovi reperti dalla campagna 2026 sul Monte Fenera

Júl 3rd 2026 at 11:00

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Scavi archeologici, resti umani e fauna preistorica confermano il ruolo della grotta nella ricerca sul Neanderthal in Valsesia.

Scavo 2026 alla Ciota Ciara

La Grotta della Ciota Ciara, nel Parco Naturale del Monte Fenera, ha chiuso una nuova campagna di scavo con il recupero di reperti antropologici e resti faunistici. L’intervento è stato condotto dall’Università degli Studi di Ferrara, sotto la guida della professoressa Marta Arzarello, con attività di ricerca sul campo dedicate allo studio della preistoria locale.[1][2][3]

La notizia conferma il peso scientifico del sito per la preistoria piemontese. La Ciota Ciara è da anni uno dei riferimenti principali per lo studio della presenza neandertaliana in area alpina e subalpina. Le nuove evidenze si inseriscono in una sequenza di ricerche che hanno già restituito materiali di grande interesse per la lettura delle frequentazioni umane nella grotta.[4][5]

Un sito chiave del Monte Fenera

Il Monte Fenera è un’area carsica di rilievo per archeologia, paleontologia e speleologia, con cavità che conservano tracce di lunga durata. In questo quadro, la Ciota Ciara occupa una posizione centrale per la continuità delle ricerche e per la qualità delle informazioni emerse negli ultimi anni.[5][6][4]

Le fonti disponibili indicano che il sito è legato in modo diretto all’Uomo di Neanderthal e che rappresenta il più antico sito archeologico noto del Piemonte. Gli studi citano anche la presenza di resti umani, strumenti litici e ossa di fauna, elementi che aiutano a ricostruire comportamenti quotidiani, strategie di approvvigionamento e uso dello spazio interno alla cavità.[4][5]

Resti umani e fauna

La campagna 2026 ha riportato alla luce nuovi reperti antropologici e resti di fauna. Si tratta di dati importanti perché permettono di aggiornare la lettura stratigrafica del sito e di approfondire il contesto delle occupazioni preistoriche. Ogni frammento recuperato contribuisce a definire meglio il rapporto tra gruppi umani e ambiente nel Pleistocene.[2][1][5][4]

Le indagini precedenti avevano già evidenziato la presenza di materiali riferibili alle attività neandertaliane, con tracce utili per comprendere la lavorazione della pietra e il trattamento delle risorse animali. Il nuovo scavo rafforza questa impostazione e offre ulteriori elementi alla comunità scientifica, che potrà confrontare i risultati della campagna con i dati raccolti negli anni passati.[1][2][5][4]

Divulgazione e visite guidate

L’interesse crescente verso la Ciota Ciara sta portando anche a una maggiore attenzione per la divulgazione. Dal prossimo anno il Parco e le guide ufficiali autorizzate all’accompagnamento nelle grotte proporranno escursioni dedicate agli scavi archeologici [user query]. L’iniziativa punta a rendere più accessibile la conoscenza del sito, senza separarla dalle esigenze di tutela e di sicurezza.[6][5]

La formula prevista unisce ricerca e visita sul terreno. Per il pubblico interessato alla speleologia e alla preistoria, si tratta di un’occasione per osservare da vicino un contesto in cui natura, archeologia e ambiente carsico si intrecciano. La programmazione delle visite dovrà restare compatibile con lo stato delle ricerche e con le condizioni di conservazione della grotta.[5][6]

Valore scientifico e territoriale

La Ciota Ciara continua a rappresentare un punto di incontro tra ricerca universitaria e valorizzazione del territorio. Il contributo del Parco Naturale del Monte Fenera e delle strutture locali ha permesso di mantenere attiva una campagna di studio che offre risultati concreti e continui. Anche per la Valsesia, il sito resta un elemento identitario, capace di raccontare una storia antica attraverso dati scientifici aggiornati.[2][6][4][5]

Il lavoro degli archeologi dell’Università di Ferrara, insieme alla collaborazione con il territorio, consente di leggere la grotta come archivio naturale e archeologico. La campagna 2026 amplia questo quadro e prepara una nuova fase di fruizione controllata, con l’obiettivo di accompagnare il pubblico dentro una delle testimonianze più significative della preistoria piemontese.[1][2][4][5]

Fonti
[1] Monte Fenera, la campagna di scavo alla Ciota Ciara entra nel vivo https://www.valsesianotizie.it/2026/06/15/leggi-notizia/argomenti/attualita-6/articolo/monte-fenera-la-campagna-di-scavo-alla-ciota-ciara-entra-nel-vivo.html
[2] Riaperto sul Monte Fenera lo scavo alla Ciota Ciara https://corrierevalsesiano.it/riaperto-sul-monte-fenera-lo-scavo-alla-ciota-ciara-si-cercano-nuovi-reperti/
[3] Marta Arzarello https://scholar.google.com/citations?user=2GMehVYAAAAJ&hl=en
[4] La grotta che racconta i Neandertal: la Ciota Ciara – Scintilena https://www.scintilena.com/la-grotta-che-racconta-i-neandertal-la-ciota-ciara-riapre-il-paleolitico-piemontese/12/20/
[5] Preistoria – Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia https://www.areeprotettevallesesia.it/it-it/aree-protette/rubriche/preistoria-monte-fenera-2479-1-03780346d01b9706e046e1b9bc4ee527
[10] Neanderthal a Ciota Ciara: cosa raccontano i loro “kit da viaggio” https://www.scintilena.com/neanderthal-a-ciota-ciara-cosa-raccontano-i-loro-kit-da-viaggio/08/18/
[11] Megafauna nelle grotte preistoriche italiane – Scintilena https://www.scintilena.com/megafauna-nelle-grotte-preistoriche/06/13/
[12] Iniziative in tutta Italia per le Giornate Nazionali della Speleologia https://www.scintilena.com/iniziative-in-tutta-italia-per-le-giornate-nazionali-della-speleologia/10/03/
[13] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[14] Scoperta la Farina più Antica del Mondo in una Grotta del Gargano? https://www.scintilena.com/scoperta-la-farina-piu-antica-del-mondo-in-una-grotta-del-gargano/11/19/
[15] Monte Fenera. Nella preistoria https://www.wonders.it/itinerario/-/view/piemonte/monte-fenera-nella-preistoria
[16] Scavo 2026 – Grotta della Ciota Ciara – Google Sites https://sites.google.com/a/unife.it/grotta-della-ciota-ciara/scavo-2013
[17] [PDF] GROTTA DELLA CIOTA CIARA (Borgosesia, VC) – UniFe https://www.unife.it/interfacolta/lm.preistoria/campagne-di-scavo/schede-campagne-di-scavo/schede/SCHEDAscaviCiotaCiara.pdf
[18] Testina di Borgosesia – Grignasco (NO) – Prehistory in Italy https://www.preistoriainitalia.it/en/scheda/testina-di-borgosesia-grignasco-no/
[19] MONTE FENERA: Il sito preistorico più antico del Piemonte https://www.youtube.com/watch?v=n2ueYDbFhMc
[20] Guida Fenera finale.PDF http://www.geoexplora.net/uploads/9/3/4/6/9346359/guida_fenera_finale.pdf
[21] Ferrara https://www.uni-marburg.de/de/fb10/romanistik/international/erasmus-studium/partner/ferrara-ordner
[22] SCAVI LM QPA – Google Sites https://sites.google.com/unife.it/scavi-lm-qpa/home-page
[23] [PDF] LE RICERCHE PREISTORICHE DELL’UNIVERSITÀ DI FERRARA https://iris.unife.it/retrieve/e309ade5-0bab-3969-e053-3a05fe0a2c94/2019_Pirro%20Nord.Apricena_Arzarello.pdf
[24] 08. Ferretti, Arzarello, Vannini 88-103 DEF https://cris.unibo.it/retrieve/81601a8a-f123-485c-94a6-fa0393baf8a3/Annali%202023+Ferretti,+Arzarello,+Vannini%20-%20convegno%20PG.pdf

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  • EuroSpeleo Newsletter luglio 2026: la FSE mette in rete eventi, progetti e tutela del carsismo
    Condividi Il nuovo numero della EuroSpeleo Newsletter di luglio 2026 aggiorna speleologi e associazioni europee sulle attività della Federazione Speleologica Europea, con un formato solo digitale e una forte attenzione a calendario, protezione delle grotte e cooperazione internazionale. La Federazione Speleologica Europea ha diffuso il nuovo numero della EuroSpeleo Newsletter di luglio 2026, presentato come strumento informativo per speleologi, club e organizzazioni del settore in Europa. Il
     

EuroSpeleo Newsletter luglio 2026: la FSE mette in rete eventi, progetti e tutela del carsismo

Júl 3rd 2026 at 10:00

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Il nuovo numero della EuroSpeleo Newsletter di luglio 2026 aggiorna speleologi e associazioni europee sulle attività della Federazione Speleologica Europea, con un formato solo digitale e una forte attenzione a calendario, protezione delle grotte e cooperazione internazionale.

La Federazione Speleologica Europea ha diffuso il nuovo numero della EuroSpeleo Newsletter di luglio 2026, presentato come strumento informativo per speleologi, club e organizzazioni del settore in Europa. Il bollettino è disponibile esclusivamente in formato elettronico e la distribuzione avviene attraverso mailing list FSE, sito ufficiale e canali social Facebook e Instagram della federazione.[1]

EuroSpeleo Newsletter luglio 2026 e diffusione digitale

La scelta del formato digitale conferma la linea già adottata dalla FSE per la sua comunicazione periodica, con un archivio ufficiale online che raccoglie i numeri più recenti della newsletter e ne facilita la consultazione da parte della comunità speleologica europea. Nel testo di presentazione di luglio 2026, il Bureau della FSE invita esplicitamente a far circolare il bollettino nel modo più ampio possibile tra club speleologici, singoli speleologi e persone interessate, segnale di una volontà precisa di ampliare la diffusione delle informazioni di settore. Ne emerge un bollettino pensato meno come vetrina e più come nodo di collegamento tra attività federali, iniziative locali e appuntamenti internazionali.[2][3][1]

Speleologia nella Repubblica Ceca e contenuti tecnici della newsletter

Uno dei focus principali del numero di luglio è dedicato alla speleologia nella Repubblica Ceca, con una presentazione della Czech Speleological Society, che alla fine del 2025 contava 59 club e 1.224 membri. La newsletter ricorda anche alcuni dati di forte interesse scientifico e geografico: il Moravian Karst viene indicato come l’area con il maggior numero di grotte del Paese, mentre l’Hranická abyss raggiunge almeno 519,5 metri di profondità, di cui 450 sommersi, ed è descritta come la più profonda voragine allagata del mondo. Il quadro si completa con oltre 4.162 grotte e abissi censiti ufficialmente nella Repubblica Ceca, elemento che rafforza il valore del notiziario come strumento di aggiornamento anche tecnico, non soltanto associativo.[1]

Eventi speleologici europei 2026 nel calendario FSE

La EuroSpeleo Newsletter luglio 2026 dedica ampio spazio al calendario dei prossimi mesi, rinviando anche alla pagina eventi della FSE, dove figurano appuntamenti distribuiti in tutta Europa tra estate e autunno. Tra gli incontri segnalati compaiono il 64° raduno annuale dei grottisti tedeschi a Giengen an der Brenz dal 23 al 26 luglio, Eurokarst 2026 a Neuchâtel tra fine agosto e inizio settembre, la 27ª International Conference on Subterranean Biology a Mangalia dal 7 al 12 settembre e Hypogea 2026 a Tbilisi dal 22 al 26 settembre. Nel calendario trovano posto anche iniziative di rilievo per il pubblico italiano, come Hidden Bussento International Expedition in Campania dal 25 luglio al 9 agosto, Man and Karst 2026 a Noto dal 13 al 19 settembre e l’International Italian Meeting di Costacciaro, in Umbria, dal 29 ottobre al 1° novembre.[4][5][1]

EuroSpeleo Forum Pazin 2026 e borse FSE per giovani speleologi

Un altro asse centrale del numero riguarda il 18° EuroSpeleo Forum, in programma a Pazin, in Istria, dal 13 al 15 novembre 2026, prima edizione croata della manifestazione europea, già annunciata sia dai canali ufficiali FSE sia dalla copertura giornalistica di Scintilena. Il programma preliminare riportato nella newsletter comprende esposizioni, incontri delle organizzazioni speleologiche, una tavola rotonda sui depositi illegali di rifiuti nelle cavità e una serie di escursioni in grotte dell’area istriana, con quote di iscrizione previste di 30 euro in preregistrazione e 35 euro sul posto. La FSE collega al Forum anche due borse di studio fino a 500 euro ciascuna per giovani speleologi affiliati a organizzazioni membri della federazione, con età massima di 26 anni e domanda corredata da lettera di raccomandazione, misura già rilanciata anche in italiano da Scintilena.[3][6][7][1]

Progetti EuroSpeleo, Giornata del Carsismo e tutela del black olm

Sul fronte progettuale, la newsletter riporta gli sviluppi di EuroSpeleo Project 2025-02, spedizione di immersione a Punar u Luci in Croazia che nell’agosto 2025 ha portato all’aggiunta di oltre un chilometro di nuovi passaggi, portando la cavità a circa 2,7 chilometri di sviluppo e 350 metri di profondità. Il bollettino segnala anche le proposte della European Cave Protection Commission per celebrare il 13 settembre l’International Day of Caves and Karst, oltre al concorso internazionale UIS dedicato ad arti e scrittura, con scadenza fissata al 15 luglio 2026. In chiusura, il numero valorizza il riconoscimento EuroSpeleo Protection Label 2026 assegnato al progetto sloveno PROTEctUS, che prevede la pulizia di almeno 35 grotte inquinate per migliorare l’habitat del black olm e proteggere una risorsa idrica fondamentale per la Bela krajina, tema che colloca la tutela del carsismo al centro della notizia, accanto all’esplorazione e alla ricerca.[5][1]

Fonti

[2] EuroSpeleo Newsletter – European Speleological Federation https://www.eurospeleo.eu/eurospeleo-newsletter/
[3] European Speleological Federation – The Federation groups … https://www.eurospeleo.eu
[4] 27th International Conference on Subterranean Biology ICSB https://www.eurospeleo.eu/event/27th-international-conference-on-subterranean-biology-icsb/
[5] Events from September 5, 2022 – May 17, 2023 https://www.eurospeleo.eu/events/
[6] Mundus Spelaeus, il 18° EuroSpeleo Forum incontra la speleologia croata – Scintilena https://www.scintilena.com/mundus-spelaeus-il-18-eurospeleo-forum-incontra-la-speleologia-croata/06/17/
[7] Borse di studio per giovani speleologi: partecipare al 18° EuroSpeleo Forum a Pazin (Croazia) – Scintilena https://www.scintilena.com/borse-fse-per-giovani-speleologi-partecipare-al-18-eurospeleo-forum-a-pazin-croaziasottotitolo-la-federazione-speleologica-europea-offre-borse-di-studio-fino-a-500-euro-per-favorire-la-parte/06/17/
[9] Nuova Newsletter EuroSpeleo di Agosto 2024 – Scintilena https://www.scintilena.com/nuova-newsletter-eurospeleo-di-agosto-2024/08/22/
[10] Nuovo bollettino Eurospeleo – giugno 2025: notizie fresche dal … https://www.scintilena.com/nuovo-bollettino-eurospeleo-giugno-2025-notizie-fresche-dal-mondo-della-speleologia-europea/06/20/
[11] Disponibile EuroSpeleo Newsletter di Dicembre 2021, bollettino … https://www.scintilena.com/disponibile-eurospeleo-newsletter-di-dicembre-2021/12/18/
[12] 18th European Cave Rescue Meeting: Wojcieszów al centro della … https://www.scintilena.com/18th-european-cave-rescue-meeting-wojcieszow-al-centro-della-speleologia-europea/06/14/
[13] 5th European Speleological Congress – 5ème Congrès Européen … https://www.scintilena.com/5th-european-speleological-congress-5eme-congres-europeen-de-speleologie/04/26/
[14] Speleomíting 2026: conferenza speleologica annuale in Slovacchia … https://www.scintilena.com/speleomiting-2026-conferenza-speleologica-annuale-in-slovacchia-il-21-marzo/02/13/
[15] Hypogea 2026: il V Congresso Internazionale di Speleologia in … https://www.scintilena.com/hypogea-2026-il-v-congresso-internazionale-di-speleologia-in-cavita-artificiali-si-terra-a-tbilisi-in-georgia/02/19/
[16] Mundus Spelaeus 2026: l’EuroSpeleo Forum arriva a Pisino, in Istria – Scintilena https://www.scintilena.com/mundus-spelaeus-2026-leurospeleo-forum-arriva-a-pisino-in-istria/06/27/
[17] 13th EuroSpeleo Forum a Settembre 2019 in Bulgaria – Scintilena https://www.scintilena.com/13th-eurospeleo-forum-a-settembre-2019-in-bulgaria/11/30/
[18] Pubblicato il nuovo bollettino dell’Unione Internazionale … – Scintilena https://www.scintilena.com/pubblicato-il-nuovo-bollettino-dellunione-internazionale-di-speleologia/02/20/
[19] 5° Simposio di Speleologia del Medio Oriente – Aprile 2026 in Libano https://www.scintilena.com/5-simposio-di-speleologia-del-medio-oriente-aprile-2026-in-libano/08/31/
[20] Prossimi Appuntamenti della Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/prossimi-appuntamenti-della-speleologia/06/12/
[21] EuroSpeleo Newsletter Giugno 2025 – Traduzione in Italiano – Scintilena https://www.scintilena.com/eurospeleo-newsletter-giugno-2025-traduzione-in-italiano/06/08/
[22] EuroSpeleo Newsletter https://www.eurospeleo.eu/wp-content/uploads/2026/01/EuroSpeleo_Newsletter_Jan_2026-EN.pdf
[23] Bulletin d’Information EuroSpeleo Janvier 2026 https://www.eurospeleo.eu/wp-content/uploads/2026/01/EuroSpeleo_Newsletter_Jan_2026-FR.pdf
[24] Mundus Spelaeus – 18th EuroSpeleo Forum & Meeting of Croatian Speleologists https://www.eurospeleo.eu/2026/06/16/mundus-spelaeus-18th-eurospeleo-forum-meeting-of-croatian-speleologists/
[25] EuroSpeleo Projects – European Speleological Federation https://www.eurospeleo.eu/category/eurospeleo-projects/
[26] European Speleological Federation – Fédération … https://www.facebook.com/eurospeleo/
[27] EuroSpeleo Projects – European Speleological Federation https://www.eurospeleo.eu/eurospeleo-projects/
[28] Scholarships to attend the 18th EuroSpeleo Forum https://www.eurospeleo.eu/2026/06/16/fse-scholarships-to-encourage-young-cavers-to-attend-the-18th-eurospeleo-forum-in-pazin-croatia-13-15-november-2026/
[29] Events – VdHK https://www.vdhk.de/en/events
[30] La Speleologia Europea si Rinnova: EuroSpeleo 2026 tra … https://www.scintilena.com/la-speleologia-europea-si-rinnova-eurospeleo-2026-tra-innovazione-organizzativa-e-grandi-esplorazioni/01/16/
[31] Newsletter_July_2026_EN.pdf https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/attachments/10794614/87aa38e3-ea70-4b26-8f55-e43477423a3f/Newsletter_July_2026_EN.pdf?AWSAccessKeyId=ASIA2F3EMEYEYMD7YERU&Signature=mPGQ69OZaEhhtqUYQ5rSGs9YcAM%3D&x-amz-security-token=IQoJb3JpZ2luX2VjEDwaCXVzLWVhc3QtMSJIMEYCIQDVwUZR7Lj%2BF6fCqzyk%2B03w63P9yocLUaTMPpB%2BQbb2eAIhAPpNXq50nXHpfJ%2BUjNwCezRDMk%2BWosihOoPur8VPQwUAKvMECAUQARoMNjk5NzUzMzA5NzA1IgyO3cjYPqWMugkLkMIq0AQuNBThWuEXbqfKETUcMVtUrbNq1JsizFPlldBW9SZfwjEOWnhNaC2nWxKjbFbjayP75Gm4qoFe6MB%2F0Hd%2FLAZ9ZHqeRULqDnWAjVFjzTBwbBkmmng2M%2B7nfhAgiBryZijtQwYeOkfg4ckYzwLXNfGgXWamLAHbyDhFBE2RLaj27%2FlF54KEkpfbRnYvTxcW1lTLHNQjni4zg%2BC%2B%2Bq13nQomkPNUHxj49PLJObZQ1T9WPwHvJWOCV5Ly2IMTzTSO0vG48n0SyUhpx3z5SGetDUGbJzOXqyE8JnKRuicl7R8tYWXtVaq7bUiNfmZ8zEhDzY15xfg9lPeN4UAIWlAOlUqWXKvUQduCStevgbW19LXx2Hw68e1gUb6KL705sTbT2UN%2FCgHumEfUZTSYZ2hBK6RBxcu2ecuiYDJxG1t1fs%2F31guucAbuWu5oPCdSQF%2BnUwLXxhrGkBGgO8faXNjFC4a%2FzOSI6avjrdloMISlFPCpb9ms6c%2BNncFbfD7zESHo9YvrFjoM6Yc1b8NxSW7y6Y1BmWxZk3GYjys2IMMw%2Bk%2Fr4ZXL2c0uNXA72NI8pFxGqNACz847%2Fv83x8rP1naWmKbXF6lnSSHlTFFuaKy3vR7ctkXV72M7e8oZ9JV%2Ba09clrG9XOnArBuAEz1oRla4xqH5S36908u6UBffnsN15lfYj6EXu9SLdyYb8Kcop0dM2nCl2ZmC%2BIY%2FOmW7nLV4xir6HT245dorNiQoIJzOIx2BrIZfIPIR1kqdwov2%2FNGfxUR8U4fjKZhFJ%2B6%2FWR72bhdpMKXnnNIGOpcBb0jYxxyOgipGjrOr4wO0yhtoYUaKeSJPh8x5DuiRxwKlSVLaZpt5ZH6bk9xn9h44QfgvCZ52ARWmzN83pfdYom58fJLAuIz87VeTl0BPZwNix%2BBkAbhNJjusgqamcAm7hwtVxG4TKFpKc%2B1fZx1uodFNiS2eTljFkQAQGd50dAp3I%2FY68%2Fm5ID5qM8VzFpImWXZTIouj8Q%3D%3D&Expires=1783051937

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  • Esplorazione di grotte sommerse oltre i 200 metri: InDEPTH Magazine dedica la copertina a Bart?omiej Pita?a
    Condividi Il numero di luglio 2026 di InDEPTH Magazine approfondisce l’esplorazione delle grotte sommerse oltre i 200 metri, la medicina subacquea, la sicurezza dei gas respiratori e la conservazione dell’ambiente marino attraverso il contributo di ricercatori ed esploratori internazionali. Esplorazione di grotte sommerse: oltre la profondità, il significato dell’immersione Il numero di luglio 2026 di InDEPTH Magazine, rivista internazionale dedicata alla subacquea tecnica e alle immersion
     

Esplorazione di grotte sommerse oltre i 200 metri: InDEPTH Magazine dedica la copertina a Bart?omiej Pita?a

Júl 3rd 2026 at 09:00

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Il numero di luglio 2026 di InDEPTH Magazine approfondisce l’esplorazione delle grotte sommerse oltre i 200 metri, la medicina subacquea, la sicurezza dei gas respiratori e la conservazione dell’ambiente marino attraverso il contributo di ricercatori ed esploratori internazionali.

Esplorazione di grotte sommerse: oltre la profondità, il significato dell’immersione

Il numero di luglio 2026 di InDEPTH Magazine, rivista internazionale dedicata alla subacquea tecnica e alle immersioni orientate alla ricerca e all’esplorazione, pone al centro della copertina un tema che interessa da vicino anche il mondo della speleologia: l’esplorazione delle grotte sommerse oltre i 200 metri. (InDEPTH?)

Il protagonista dell’articolo principale è lo speleosub polacco Bart?omiej Pita?a, autore di alcune delle immersioni più impegnative in cavità sommerse degli ultimi anni. I numeri riportati in copertina – 255, 287 e 292 metri – rappresentano profondità raggiunte durante le sue esplorazioni, ma il messaggio dell’articolo è diverso da quello dei record.

Secondo la rivista, la profondità non costituisce l’obiettivo finale dell’immersione. È semplicemente la direzione in cui conduce la grotta. Il lavoro dell’esploratore si basa invece su preparazione, pianificazione, disciplina, logistica e sulla capacità di comprendere lo scopo della spedizione prima ancora dell’ingresso in acqua.

Speleologia subacquea: la preparazione prima della discesa

L’articolo dedicato a Bart?omiej Pita?a descrive il percorso necessario per affrontare immersioni in grotte sommerse oltre i 200 metri, un’attività che richiede anni di esperienza, progressione tecnica e una gestione accurata del rischio.

La pianificazione comprende l’analisi dettagliata della cavità, la scelta delle miscele respiratorie, la definizione delle strategie di decompressione, la gestione delle emergenze e l’organizzazione logistica dell’intera spedizione. In questo contesto la profondità rappresenta una conseguenza dell’esplorazione e non il suo obiettivo principale.

L’approccio proposto dalla rivista si inserisce nella tradizione della speleologia esplorativa, nella quale la conoscenza dell’ambiente ipogeo prevale sulla ricerca della prestazione.

Medicina subacquea e malattia da decompressione

Tra gli approfondimenti del numero di luglio trova spazio anche una delle questioni più discusse nella medicina subacquea: perché alcuni subacquei sviluppano la malattia da decompressione pur avendo rispettato le procedure previste.

L’argomento viene affrontato analizzando i limiti degli attuali modelli decompressivi e il ruolo dei fattori fisiologici individuali, ricordando come la sicurezza nelle immersioni tecniche dipenda da numerose variabili e non esclusivamente dal rispetto degli algoritmi di decompressione. (InDEPTH?)

Sicurezza dei gas respiratori e gestione delle operazioni

Un altro contributo richiama l’attenzione sull’importanza dell’analisi delle miscele respiratorie prima di ogni immersione.

L’articolo evidenzia come ogni bombola debba essere verificata sistematicamente, con particolare attenzione alla possibile presenza di monossido di carbonio e agli effetti negativi dell’eccessiva fiducia nelle procedure consolidate.

La rivista dedica inoltre spazio alla gestione delle attrezzature e dei sistemi operativi nelle attività subacquee professionali, sottolineando l’importanza di una corretta amministrazione delle risorse durante spedizioni ed esplorazioni complesse.

Conservazione marina e formazione della nuova generazione

Il numero di luglio affronta anche il tema della conservazione degli ecosistemi marini. Un servizio racconta il lavoro svolto da subacquei tecnici impegnati nel recupero delle comunità di corallo del Parco Marino di Portofino, dove vengono applicate tecniche operative sviluppate nell’ambito delle immersioni profonde.

Accanto agli aspetti scientifici e ambientali, la rivista inaugura anche una nuova rubrica dedicata ai giovani istruttori di subacquea tecnica. Il primo protagonista è Florian Symoens, presentato come rappresentante della nuova generazione di professionisti impegnati nella formazione e nella diffusione di pratiche operative basate sull’esperienza diretta.

Un numero dedicato alla cultura dell’esplorazione

Con il fascicolo di luglio 2026, InDEPTH Magazine conferma la propria linea editoriale orientata all’approfondimento delle immersioni tecniche, della ricerca scientifica e dell’esplorazione.

I temi affrontati spaziano dalle grotte sommerse oltre i 200 metri alla medicina subacquea, dalla sicurezza dei gas respiratori alla gestione delle operazioni, fino alla conservazione degli ambienti marini. Il filo conduttore è la valorizzazione dell’esperienza, della preparazione e del metodo come elementi fondamentali per affrontare ambienti complessi in sicurezza, un approccio che trova molti punti di contatto con la cultura della speleologia.

Fonti

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  • Venezuela, La Venta lancia una raccolta fondi mentre continua l’emergenza terremoto
    Condividi A diversi giorni dal sisma i soccorritori continuano a cercare superstiti. L’associazione, da decenni impegnata in progetti di esplorazione e ricerca nel Paese, sostiene gli aiuti alle comunità colpite. A diversi giorni dal violento terremoto che ha colpito il Venezuela, le operazioni di soccorso proseguono senza sosta. Proprio in queste ore i soccorritori sono impegnati nel recupero di una persona ancora intrappolata sotto le macerie, una ricerca che continua ad alimentare la spera
     

Venezuela, La Venta lancia una raccolta fondi mentre continua l’emergenza terremoto

Júl 3rd 2026 at 05:00

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A diversi giorni dal sisma i soccorritori continuano a cercare superstiti. L’associazione, da decenni impegnata in progetti di esplorazione e ricerca nel Paese, sostiene gli aiuti alle comunità colpite.

A diversi giorni dal violento terremoto che ha colpito il Venezuela, le operazioni di soccorso proseguono senza sosta. Proprio in queste ore i soccorritori sono impegnati nel recupero di una persona ancora intrappolata sotto le macerie, una ricerca che continua ad alimentare la speranza nonostante il trascorrere dei giorni.

Il sisma ha investito un Paese che da anni vive una profonda crisi economica e sociale. Le difficoltà del sistema sanitario, la carenza di beni essenziali e la fragilità di molte infrastrutture rendono ancora più complessa la risposta all’emergenza. Per migliaia di famiglie non si tratta soltanto di affrontare le conseguenze del terremoto, ma di farlo in un contesto già segnato da condizioni di estrema vulnerabilità.

Per molti il Venezuela è sinonimo di paesaggi straordinari: il Parco Nazionale di Canaima, il Salto Ángel, i tepui del Massiccio della Guayana, le spiagge caraibiche di Los Roques. Luoghi che hanno affascinato generazioni di viaggiatori, naturalisti e speleologi. Oggi, però, dietro quelle immagini si trova una popolazione che ha bisogno di un aiuto concreto.

Il Salto Ángel, nel cuore della Guayana venezuelana, terra di esplorazioni naturalistiche e speleologiche. È anche per le comunità di questo straordinario territorio che La Venta ha promosso una raccolta fondi dopo il terremoto.
Foto: Wikimedia Commons (CC BY-SA) – https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/45/WP_000367.jpg

Per questo l’associazione La Venta ha deciso di promuovere una raccolta fondi. Non si tratta di un gesto formale: da oltre trent’anni La Venta opera in Venezuela con spedizioni esplorative e progetti di ricerca, in particolare nell’area del Chimantá e degli altri grandi massicci quarzitici della Guayana venezuelana. In questi anni sono nati rapporti di amicizia e collaborazione con ricercatori, guide, comunità locali e istituzioni. È a loro che oggi si rivolge questo appello, nella consapevolezza che la solidarietà è anche il frutto delle relazioni costruite sul campo.

Chi desidera contribuire può farlo attraverso la campagna attivata sulla piattaforma BuonaCausa:

https://buonacausa.org/cause/caracas

Ogni donazione contribuirà a sostenere gli interventi di emergenza e ad accompagnare le comunità colpite nel difficile percorso della ricostruzione. In momenti come questo, anche un piccolo contributo può trasformarsi in un aiuto concreto.

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  • Celebrate the First International Day of Caves and Karst!
    On 13 September 2026, the world will celebrate the International Day of Caves and Karst (IDCK) for the very first time following its proclamation by UNESCO. This is a unique opportunity to raise awareness of the importance of caves and karst for water resources, biodiversity, science, cultural heritage, and sustainable development. The official international celebration will take place in Postojna, Slovenia (10–13 September 2026): //izrkp.zrc-sazu.si/en/dogodki/international-day-of-caves-and-kar
     

Celebrate the First International Day of Caves and Karst!

Júl 2nd 2026 at 10:46

On 13 September 2026, the world will celebrate the International Day of Caves and Karst (IDCK) for the very first time following its proclamation by UNESCO.
This is a unique opportunity to raise awareness of the importance of caves and karst for water resources, biodiversity, science, cultural heritage, and sustainable development.
The official international celebration will take place in Postojna, Slovenia (10–13 September 2026):
//izrkp.zrc-sazu.si/en/dogodki/international-day-of-caves-and-karst-idck

But IDCK belongs to everyone!

We encourage all UIS Member Countries, national societies, UIS Commissions, show caves, geoparks, biosphere reserves, universities, museums, schools, protected areas, NGOs, and local communities to organise their own IDCK activities around 13 September.

Whether you organise a lecture, cave tour, exhibition, school event, clean-up campaign, or social media activity, every event helps raise awareness of caves and karst.

Please register your planned IDCK events with the UIS. After your celebration, send us a short report and a few photographs so that we can showcase IDCK activities from around the world on the UIS and IDCK websites and social media.

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  • DNA antico e arte rupestre, dalle pareti delle grotte una nuova traccia umana
    Condividi Uno studio pubblicato su Nature Communications e rilanciato da National Geographic indica che le pareti delle grotte e alcuni pannelli di arte rupestre possono conservare DNA umano antico per migliaia di anni, aprendo nuove prospettive per la ricerca speleologica e paleogenetica. DNA antico e arte rupestre nello studio pubblicato nel 2026 Per la prima volta un gruppo internazionale di ricerca ha mostrato che il DNA umano antico può essere recuperato direttamente dalle pareti di u
     

DNA antico e arte rupestre, dalle pareti delle grotte una nuova traccia umana

Júl 3rd 2026 at 08:00

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Uno studio pubblicato su Nature Communications e rilanciato da National Geographic indica che le pareti delle grotte e alcuni pannelli di arte rupestre possono conservare DNA umano antico per migliaia di anni, aprendo nuove prospettive per la ricerca speleologica e paleogenetica.

DNA antico e arte rupestre nello studio pubblicato nel 2026

Per la prima volta un gruppo internazionale di ricerca ha mostrato che il DNA umano antico può essere recuperato direttamente dalle pareti di una grotta, non solo da ossa, sedimenti o reperti mobili.

Il risultato arriva da un’indagine su siti con arte rupestre in Spagna e Portogallo ed è stato pubblicato il 23 giugno 2026 su Nature Communications.

La ricerca affronta un tema molto discusso anche tra archeologi e studiosi di arte rupestre: capire se le superfici decorate possano trattenere tracce biologiche lasciate dalle persone che frequentarono questi spazi sotterranei migliaia di anni fa.

Lo studio non attribuisce un dipinto a un singolo autore, ma dimostra che una parete di grotta può funzionare come archivio biologico di lunga durata, capace di conservare materiale genetico umano antico.

Ricerca nelle grotte di Spagna e Portogallo

Il team ha lavorato su 11 grotte tra Spagna e Portogallo, analizzando 54 campioni provenienti da 24 pannelli di arte rupestre, con segni semplici, stencil di mani e pigmenti associati anche a contesti celebri come Altamira.

I campioni sono stati prelevati con procedure molto controllate, usando strumenti sterili e protezioni per ridurre il rischio di contaminazione moderna.[1][3]

Dei 54 campioni esaminati, cinque hanno restituito DNA mitocondriale umano antico autentico.

Il risultato più rilevante riguarda una crosta di calcite con pigmento della Grotta di Escoural, in Portogallo, mentre altri campioni positivi sono arrivati da superfici non dipinte della stessa grotta e dalla grotta di Covarón, nel nord della Spagna.[4][5][1]

Calcite, conservazione e limiti del DNA antico

Uno degli elementi centrali dello studio riguarda il ruolo della calcite, che può sigillare il pigmento e contribuire alla conservazione del DNA umano antico nel tempo.

Proprio questa copertura minerale è stata associata al campione pigmentato di Escoural, considerato il primo caso documentato di DNA umano antico isolato da un elemento di arte rupestre su parete.[5][3][1]

I ricercatori spiegano che il dato non basta per dire che il DNA appartenga con certezza all’artista che realizzò il segno rosso.

La traccia genetica potrebbe provenire da chi ha dipinto, da chi ha assistito, oppure da una persona entrata in contatto con la superficie in un momento successivo, anche a distanza di secoli o millenni.

In più, alcuni campioni contenevano anche DNA animale, un elemento che suggerisce possibili trasferimenti indiretti dovuti a sedimenti, acqua o altri processi naturali presenti nell’ambiente di grotta.[6][3][1]

Arte rupestre, speleologia e nuove possibilità di studio

Per la speleologia e per la ricerca sull’arte rupestre il dato è rilevante perché apre una strada nuova nello studio della frequentazione umana delle cavità.

L’analisi del DNA antico sulle pareti potrebbe in futuro fornire indicazioni su sesso biologico, ascendenza genetica e presenza di gruppi umani in siti dove i resti scheletrici sono assenti o molto scarsi.[3][4][1]

Questo approccio può avere un impatto anche nei contesti in cui esiste un dibattito sull’attribuzione di alcune manifestazioni di arte rupestre a Homo sapiens o ad altri gruppi umani arcaici.

Per ora gli stessi studiosi mantengono una linea prudente: i campioni positivi restano pochi rispetto al totale analizzato e il metodo richiede ancora verifiche, standard condivisi e un uso molto attento, perché il prelievo è delicato e in parte distruttivo.[7][8][1][3]

DNA antico, arte rupestre e tutela dei siti di grotta

La notizia interessa da vicino anche il mondo della conservazione, perché suggerisce che le superfici di grotta non sono soltanto supporti per immagini preistoriche, ma possono custodire informazioni biologiche invisibili.

Questo rende ancora più importante limitare contaminazioni, contatti non necessari e interventi invasivi nei siti con arte rupestre, soprattutto in ambienti carsici fragili e già esposti a trasformazioni naturali.[6][1][3]

Nel quadro della speleologia scientifica, il DNA antico recuperato dalle pareti introduce quindi una fonte documentaria nuova, che si affianca a rilievo, archeologia, studio dei pigmenti e analisi dei depositi.

La portata della scoperta dovrà essere misurata con ulteriori campagne e con nuovi casi di studio, ma il lavoro del 2026 segna già un passaggio importante nella ricerca su grotte, arte rupestre e presenza umana nel sottosuolo.[2][1][3]

Fonti
[1] Human DNA can survive on cave walls for thousands of years, opening new window into prehistory https://phys.org/visualstories/2026-06-human-dna-survive-cave-walls.amp
[2] Investigating ancient human DNA preservation on cave walls a https://ideas.repec.org/a/nat/natcom/v17y2026i1d10.1038_s41467-026-74234-2.html
[3] In a first, scientists extract ancient human DNA from cave walls https://www.nationalgeographic.com/history/article/ancient-dna-cave-walls-rock-art
[4] 2,000-year-old human DNA found in caves in Spain, Portugal https://english.news.cn/europe/20260626/e769b6526c64456eac52de52bda5b308/c.html
[5] Portuguese team discovers prehistoric DNA in rock art https://www.theportugalnews.com/news/2026-06-25/portuguese-team-discovers-prehistoric-dna-in-rock-art/1045304
[6] Scientists find human DNA over 2,000 years old in caves in Spain and Portugal https://www.euronews.com/2026/06/24/scientists-find-human-dna-over-2000-years-old-in-caves-in-spain-and-portugal
[7] World’s Oldest Cave Art Found—And Neanderthals Made It https://www.nationalgeographic.com/science/article/neanderthals-cave-art-humans-evolution-science
[8] Ancient human DNA found on cave art for the first time https://www.newscientist.com/article/2532130-ancient-human-dna-found-on-cave-art-for-the-first-time/
[13] Nel Sottosuolo di Cutrofiano la Ricerca Svela i Segreti delle Cavità … https://www.scintilena.com/nel-sottosuolo-di-cutrofiano-la-ricerca-svela-i-segreti-delle-cavita-ipogee-pugliesi-ora-ho-informazioni-sufficienti/01/31/
[19] DNA antico dalla Grotta di Stajnia ricostruito DNA Neanderthal https://www.scintilena.com/dna-antico-dalla-grotta-di-stajnia-ricostruito-il-profilo-genetico-del-piu-antico-gruppo-di-neanderthal-delleuropa-centro-orientale/04/24/
[22] DNA Antico Rivela la Storia di una Comunità dell’Età del … https://www.scintilena.com/dna-antico-rivela-la-storia-di-una-comunita-delleta-del-bronzo-a-grotta-della-monaca/12/18/
[23] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, servizi … https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[24] Sorgenti carsiche iblee: una passeggiata nella Valle della … https://www.scintilena.com/sorgenti-carsiche-iblee-una-passeggiata-nella-valle-della-misericordia-per-la-giornata-mondiale-dellacqua-2026/03/11/
[25] ?????????????DNA(ancient human DNA)????? https://news.ebiotrade.com/2026-6/20260624031655240.htm
[26] Recovering Ancient Hominin Genomes Directly from Cave … https://deephistory.substack.com/p/vertical-archives-recovering-ancient
[27] ? ??????? ??????? ? ?????????? ????? ???????????? ??? … https://ru.euronews.com/culture/2026/06/24/human-dna-over-2000-years-old-found-in-caves-in-spain-and-portugal
[28] Urzeit-DNA direkt von Höhlenwänden entdeckt https://www.diesachsen.de/wissensland/2-000-jahre-alt-menschliche-dna-an-hoehlenwaenden-entdeckt-3152306
[29] Did Neanderthals draw? This B.C. researcher is going to test DNA in old cave art to find out | CBC News https://www.cbc.ca/news/canada/british-columbia/petzinger-genetic-testing-art-1.5586533
[30] Pleistocene sediment DNA reveals hominin and faunal turnovers at Denisova Cave https://www.nature.com/articles/s41586-021-03675-0
[31] A sedimentary ancient DNA perspective on human and carnivore persistence through the Late Pleistocene in El Mirón Cave, Spain https://www.nature.com/articles/s41467-024-55740-7

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  • ESA CAVES 2026: nel Matese l’addestramento degli astronauti passa dalle grotte degli Appennini
    Condividi Il programma ESA CAVES 2026 si è concluso nelle grotte del Matese, dove astronauti di ESA, NASA e JAXA hanno affrontato un’esperienza di speleologia, ricerca scientifica e lavoro di squadra per prepararsi alle future missioni spaziali. ESA CAVES 2026: le grotte del Matese come laboratorio per l’esplorazione spaziale Cinque astronauti provenienti da tre agenzie spaziali hanno completato con successo l’ottava edizione del programma ESA CAVES 2026 (Cooperative Adventure for Valuing
     

ESA CAVES 2026: nel Matese l’addestramento degli astronauti passa dalle grotte degli Appennini

Júl 3rd 2026 at 07:00

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Il programma ESA CAVES 2026 si è concluso nelle grotte del Matese, dove astronauti di ESA, NASA e JAXA hanno affrontato un’esperienza di speleologia, ricerca scientifica e lavoro di squadra per prepararsi alle future missioni spaziali.

ESA CAVES 2026: le grotte del Matese come laboratorio per l’esplorazione spaziale

Cinque astronauti provenienti da tre agenzie spaziali hanno completato con successo l’ottava edizione del programma ESA CAVES 2026 (Cooperative Adventure for Valuing and Exercising Human Behaviour and Performance Skills), il corso di addestramento dell’Agenzia Spaziale Europea che utilizza le grotte come ambiente analogo alle missioni spaziali.

Per due settimane le cavità del Massiccio del Matese, nell’Appennino tra Campania e Molise, hanno ospitato un’intensa attività formativa. In questo contesto gli astronauti hanno sperimentato isolamento, assenza di luce naturale, risorse limitate e la necessità di pianificare ogni attività, condizioni che richiamano molti aspetti delle missioni di lunga durata nello spazio. (Agenzia Spaziale Europea?)

Hanno partecipato l’astronauta ESA Rosemary Coogan, John McFall della Riserva Astronauti ESA e del progetto Fly!, l’astronauta NASA Tracy Dyson, il candidato astronauta NASA Ben Bailey e l’astronauta JAXA Ayu Yoneda.

Speleologia e missioni spaziali: perché le grotte sono un ambiente analogo

Il corso ESA CAVES utilizza la speleologia come strumento di formazione operativa. Le grotte rappresentano infatti uno degli ambienti terrestri più vicini alle condizioni che gli equipaggi incontrano durante le missioni spaziali.

Prima della spedizione sotterranea, i partecipanti hanno seguito un addestramento dedicato alle tecniche di progressione su corda, alla topografia speleologica, alla mappatura tridimensionale, alla fotografia in ambiente ipogeo e alle procedure di campionamento scientifico.

Durante quattro giorni consecutivi trascorsi completamente sottoterra, il gruppo ha organizzato autonomamente le proprie attività, distribuendo i ruoli e alternandosi nelle responsabilità operative. Per la prima volta nella storia del programma due donne, Rosemary Coogan e Ayu Yoneda, hanno ricoperto il ruolo di comandante della spedizione. Anche John McFall ha rappresentato un momento importante del progetto, partecipando nell’ambito dell’iniziativa Fly!, che valuta l’inclusione di astronauti con disabilità fisiche nei futuri programmi di esplorazione spaziale. (Agenzia Spaziale Europea?)

Ricerca scientifica nelle grotte durante ESA CAVES 2026

L’attività non si è limitata all’addestramento tecnico.

L’equipaggio ha utilizzato l’Electronic Field Book sviluppato dall’ESA per registrare la cartografia della grotta, individuare le aree di interesse scientifico, segnalare i punti pericolosi e catalogare la posizione delle attrezzature.

Il centro di controllo in superficie riceveva ogni giorno gli aggiornamenti attraverso una copia sincronizzata della mappa tridimensionale, mentre gli astronauti mantenevano due collegamenti quotidiani mediante una linea telefonica cablata direttamente all’interno della grotta.

La componente scientifica ha incluso il monitoraggio dei parametri ambientali, il campionamento microbiologico e la misura delle concentrazioni di radon e anidride carbonica, attività già consolidate nelle precedenti edizioni del programma e utili anche per sviluppare metodologie applicabili alle future missioni planetarie. (Agenzia Spaziale Europea?)

Il valore della speleologia nella formazione degli astronauti

Secondo i responsabili del programma, il valore del corso risiede soprattutto nello sviluppo delle competenze umane. Gli equipaggi devono prendere decisioni condivise, gestire lo stress, mantenere elevati standard di sicurezza e adattarsi rapidamente a situazioni impreviste.

Loredana Bessone, direttrice del corso, ha evidenziato che il programma non viene adattato ai singoli partecipanti: sono gli astronauti a dover imparare ad adattarsi all’ambiente, proprio come avviene durante una missione spaziale. Samuel Payler, vicedirettore del programma, ha sottolineato come ogni edizione continui a evidenziare nuove analogie tra esplorazione speleologica ed esplorazione dello spazio. (Agenzia Spaziale Europea?)

Un programma europeo che continua a evolversi

Avviato nel 2011, il programma ESA CAVES è diventato uno dei principali percorsi di addestramento analogico per astronauti europei e internazionali. Nel corso degli anni le attività si sono svolte in Sardegna, nel Carso classico e, più recentemente, nelle grotte del Matese, offrendo ambienti naturali differenti per affinare competenze tecniche, scientifiche e comportamentali.

L’edizione 2026 conferma il ruolo della speleologia come disciplina capace di fornire strumenti concreti per la preparazione delle missioni spaziali. L’esplorazione del mondo sotterraneo continua infatti a rappresentare un banco di prova efficace per sviluppare autonomia, capacità decisionali, gestione delle risorse e collaborazione internazionale, competenze indispensabili per affrontare le future missioni sulla Luna e su Marte. (Agenzia Spaziale Europea?)

Fonti

  1. European Space Agency (ESA) – The Space Under Titolo: The Space Under https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/The_space_under
  2. European Space Agency (ESA) – CAVES Training Course Titolo: CAVES – Cooperative Adventure for Valuing and Exercising Human Behaviour and Performance Skills https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration/Astronauts/CAVES
  3. European Space Agency (ESA) – Human and Robotic Exploration Titolo: Human and Robotic Exploration – ESA https://www.esa.int/Science_Exploration/Human_and_Robotic_Exploration
  4. ESA Flickr Titolo: ESA CAVES 2026 Photo Gallery https://www.flickr.com/photos/europeanspaceagency/albums
  5. Astrospace Titolo: ESA CAVES 2026: astronauti in addestramento nelle grotte del Matese (articolo di approfondimento sull’edizione 2026) https://www.astrospace.it/

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  • Europa, il miraggio dei geyser: i nuovi dubbi su uno dei mondi più promettenti del Sistema solare
    Condividi Europa, la luna ghiacciata di Giove, resta uno dei luoghi più interessanti del Sistema solare per chi cerca ambienti potenzialmente abitabili oltre la Terra, perché sotto la sua crosta si ritiene esista un oceano di acqua liquida.[1] Il problema, però, è sempre lo stesso: raggiungere direttamente quell’oceano è estremamente difficile, e per questo l’eventuale presenza di geyser o pennacchi di vapore sarebbe una scorciatoia scientifica preziosa, capace di portare nello spazio mat
     

Europa, il miraggio dei geyser: i nuovi dubbi su uno dei mondi più promettenti del Sistema solare

Júl 3rd 2026 at 06:00

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Europa, la luna ghiacciata di Giove, resta uno dei luoghi più interessanti del Sistema solare per chi cerca ambienti potenzialmente abitabili oltre la Terra, perché sotto la sua crosta si ritiene esista un oceano di acqua liquida.[1]

Il problema, però, è sempre lo stesso: raggiungere direttamente quell’oceano è estremamente difficile, e per questo l’eventuale presenza di geyser o pennacchi di vapore sarebbe una scorciatoia scientifica preziosa, capace di portare nello spazio materiale proveniente dall’interno senza dover perforare chilometri di ghiaccio.[1]

Per anni questa ipotesi ha alimentato l’immaginazione di astronomi e planetologi. Le osservazioni del telescopio spaziale Hubble avevano infatti suggerito la presenza di pennacchi di vapore acqueo in uscita dalla superficie di Europa, e nel 2016 la NASA spiegò che, su dieci osservazioni ultraviolette, in tre casi erano stati visti segnali compatibili con possibili plume.[2][3]

A rafforzare il quadro, nel 2018 arrivò anche una rilettura dei dati della sonda Galileo, raccolti durante un sorvolo del 1997. Secondo quella analisi, alcune anomalie del campo magnetico e della densità del plasma erano compatibili con il passaggio della sonda attraverso un pennacchio, offrendo un indizio indipendente a favore dell’ipotesi dei geyser.[1]

Ora però il quadro si è fatto molto più incerto. Una rivalutazione pubblicata nel 2026 da un gruppo del Southwest Research Institute, basata su 14 anni di dati di Hubble, ha rimesso in discussione l’interpretazione delle precedenti osservazioni e ha concluso che il segnale potrebbe essere stato sopravvalutato.[4]
Secondo lo studio, ciò che era stato interpretato come emissione di vapore potrebbe dipendere in parte da rumore statistico e dagli effetti legati al posizionamento di Europa nelle immagini.[4]

Il dato più significativo riguarda proprio il livello di fiducia. Gli autori hanno spiegato che la sicurezza attribuita in passato alla presenza dei pennacchi è scesa dal 99,9 per cento iniziale a meno del 90 per cento, una soglia che non basta più per sostenere con forza che Europa espella periodicamente acqua nello spazio.[4]

Questo non significa che l’ipotesi sia stata archiviata. Significa piuttosto che, allo stato attuale, i geyser di Europa restano una possibilità plausibile ma non dimostrata, e che serviranno osservazioni più dirette per capire se davvero la luna gioviana abbia delle “finestre” naturali verso il suo oceano nascosto.[4]

La posta in gioco resta altissima. Se quei pennacchi esistono davvero, potrebbero offrire in futuro la possibilità di analizzare campioni dell’oceano sotterraneo senza affrontare l’impresa quasi impossibile di attraversare l’intera crosta ghiacciata.[1]
Per questo l’attenzione si sposta ora sulla missione Europa Clipper, chiamata a chiarire uno dei misteri più affascinanti della planetologia contemporanea quando raggiungerà il sistema di Giove nel 2030.[4]

Cronologia del caso geyser su Europa

Dalle prime osservazioni di Hubble agli indizi riletti nei dati di Galileo, fino ai dubbi sollevati nel 2026, la storia dei geyser di Europa mostra bene come procede la scienza: per verifiche successive, conferme parziali e continue revisioni. Oggi i pennacchi restano una possibilità aperta, ma non ancora una certezza osservativa.[2][1][4]

  • 2012: le osservazioni di Hubble forniscono i primi indizi di possibili pennacchi di vapore acqueo sopra Europa.[2]
  • 2016: nuove immagini ultraviolette di Hubble mostrano segnali compatibili con plume in 3 osservazioni su 10, rafforzando ma non chiudendo il caso.[3][2]
  • 2018: una rianalisi dei dati della sonda Galileo del 1997 individua anomalie magnetiche e del plasma compatibili con l’attraversamento di un pennacchio.[1]
  • 2026: uno studio basato su 14 anni di dati Hubble ridimensiona le prove e suggerisce che il segnale possa essere dovuto almeno in parte a rumore statistico e geometria osservativa.[4]
  • 2026: la fiducia nella presenza dei geyser scende dal 99,9 per cento iniziale a meno del 90 per cento, rendendo oggi prudente parlare di ipotesi e non di conferma.[4]
  • 2030: la missione Europa Clipper dovrebbe offrire dati decisivi per verificare l’esistenza dei pennacchi e studiare meglio l’ambiente della luna di Giove.[4]

Fonti
[1] Getti di vapor d’acqua su Europa: è confermato – Media INAF https://www.media.inaf.it/2016/09/27/vapore-acqueo-su-europa-vita-pennacchi/
[2] NASA’s Hubble Spots Possible Water Plumes Erupting on Jupiter’s … https://www.nasa.gov/news-release/nasas-hubble-spots-possible-water-plumes-erupting-on-jupiters-moon-europa/
[3] Hubble Directly Images Possible Plumes on Europa – NASA Science https://science.nasa.gov/asset/hubble/hubble-directly-images-possible-plumes-on-europa/
[4] Europa a vapore: c’è acqua sulla luna di Giove – Media INAF https://www.media.inaf.it/2019/11/22/acqua-giove-europa/

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  • CaveSketch: il progetto si arricchisce di nuove funzionalità dopo il webinar SSI di presentazione
    Condividi Molto partecipato l’incontro dedicato al nuovo strumento per il rilievo speleologico. Dai suggerimenti degli utenti nascono già nuove funzionalità e la versione Android offline Il webinar dedicato a CaveSketch, organizzato dalla Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana ETS nell’ambito dei Mercoledì Catastali, ha riscosso un’ampia partecipazione e un vivace confronto tra speleologi, non solo rilevatori e cartografi, così come non solo sviluppatori: deci
     

CaveSketch: il progetto si arricchisce di nuove funzionalità dopo il webinar SSI di presentazione

Júl 3rd 2026 at 05:00

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Molto partecipato l’incontro dedicato al nuovo strumento per il rilievo speleologico. Dai suggerimenti degli utenti nascono già nuove funzionalità e la versione Android offline

Il webinar dedicato a CaveSketch, organizzato dalla Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana ETS nell’ambito dei Mercoledì Catastali, ha riscosso un’ampia partecipazione e un vivace confronto tra speleologi, non solo rilevatori e cartografi, così come non solo sviluppatori: decisamente, la nostra comunità ha un grande interesse per i nuovi strumenti digitali applicati al rilievo.

Durante la serata, Lorenzo Bordin (Gruppo Speleologico Lavis) ha illustrato il funzionamento di CaveSketch, l’applicazione open source nata per visualizzare rapidamente rilievi esportati da TopoDroid, generare elaborati in PDF e georeferenziare le cavità direttamente sul campo, anche da smartphone. Il webinar è ora disponibile sul canale YouTube della Commissione Catasto SSI per chi non ha potuto seguirlo in diretta.

L’incontro non si è limitato alla presentazione del software. Le osservazioni emerse durante il dibattito hanno dato vita a un confronto tecnico molto costruttivo, che ha già prodotto i primi risultati. Nei giorni successivi Lorenzo ha infatti implementato numerosi suggerimenti proposti dagli utilizzatori e realizzato anche una versione Android installabile, completamente funzionante offline, caratteristica particolarmente utile durante le attività in grotta o nei campi base, dove la connessione Internet è spesso assente.

Un altro rilievo fatto da Lorenzo Bordin con la nuova visualiRilievo della “Grotta dell’Acqua / Ellesmere” realizzato con CaveSketch. L’applicazione permette di visualizzare pianta e sezione delle cavità in modo semplice e immediato, offrendo uno strumento pratico per la documentazione speleologica durante le esplorazioni

Tra le migliorie introdotte figurano o figureranno una guida integrata, controlli più efficaci sui file di input e correzioni ad alcuni aspetti dell’interfaccia segnalati durante i test. Un esempio concreto di sviluppo collaborativo, nel quale il dialogo tra autore e utilizzatori contribuisce a rendere il software sempre più funzionale.

Particolarmente interessante è anche la riflessione condivisa sul ruolo di CaveSketch nel panorama dei software per il rilievo speleologico. Come sottolinea Lorenzo, in partenza per un’esplorazione glaciovulcanica a inizio luglio, l’obiettivo non è sostituire programmi completi come cSurvey o Therion, ma offrire uno strumento semplice e immediato che favorisca la restituzione dei dati anche nelle esplorazioni più rapide o in ambienti particolari, come le grotte di ghiaccio, dove le morfologie possono cambiare in tempi molto brevi. Avere un rilievo essenziale, osserva Bordin, è spesso preferibile a non documentare affatto una cavità.

La registrazione del webinar rimane disponibile sul canale YouTube della Commissione Catasto Cavità Naturali SSI (https://www.youtube.com/watch?v=JdU_1Wj3Yxk) e costituisce un’interessante occasione per conoscere uno strumento che continua ad evolversi grazie ai contributi della comunità speleologica.

Scintilena: CaveSketch: il rilievo speleologico diventa immediatohttps://www.scintilena.com/cavesketch-il-rilievo-speleologico-diventa-immediato/05/23/

Scintilena: Webinar “CaveSketchhttps://www.scintilena.com/webinar-cavesketch-il-rilievo-speleologico-diventa-immediato/06/04/

Canale YouTube della Commissione Catasto Cavità Naturali SSI ETS: registrazione Webinar “CaveSketch 2026-06-10 https://www.youtube.com/watch?v=JdU_1Wj3Yxk

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  • Maiorca, estate sotto osservazione per la CO2 nelle grotte
    Condividi Le misurazioni e gli studi disponibili indicano che la CO2 nelle grotte di Maiorca può aumentare in modo marcato nei mesi caldi, con effetti diretti sulla qualità dell’aria ipogea e sulla sicurezza delle progressioni speleologiche. CO2 nelle grotte di Maiorca La Federazione Balear de Espeleologia ha diffuso una comunicazione di cautela per l’estate, segnalando concentrazioni elevate di CO2 in diverse cavità di Maiorca e richiamando l’attenzione sulle misurazioni dedicate a questo
     

Maiorca, estate sotto osservazione per la CO2 nelle grotte

Júl 2nd 2026 at 14:00

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Le misurazioni e gli studi disponibili indicano che la CO2 nelle grotte di Maiorca può aumentare in modo marcato nei mesi caldi, con effetti diretti sulla qualità dell’aria ipogea e sulla sicurezza delle progressioni speleologiche.

CO2 nelle grotte di Maiorca

La Federazione Balear de Espeleologia ha diffuso una comunicazione di cautela per l’estate, segnalando concentrazioni elevate di CO2 in diverse cavità di Maiorca e richiamando l’attenzione sulle misurazioni dedicate a questo tema.

Il quadro non appare episodico, perché la letteratura speleologica balearica descrive da anni la presenza di alte concentrazioni di anidride carbonica in varie grotte dell’arcipelago. Per la speleologia isolana, la CO2 nelle grotte di Maiorca torna quindi al centro come questione stagionale, ambientale e operativa.

Dati scientifici su CO2

Uno dei casi più documentati è quello della Cova de sa Font, a sa Dragonera, dove registrazioni continue tra aprile e dicembre 2023 hanno mostrato una crescita graduale della CO2 dalla tarda primavera all’inizio dell’estate. Nello stesso sito, i valori hanno superato i 60.000 ppm per tutta l’estate e hanno raggiunto stime oltre i 70.000 ppm fino ai primi di novembre.

Il dato più rilevante è l’andamento parallelo dell’ossigeno: nello studio, la diminuzione di O2 è risultata fortemente correlata all’aumento della CO2, con minimi inferiori al 14,5 per cento durante il periodo estivo.

Ventilazione estiva a Maiorca

Gli autori dello studio interpretano la dinamica della Cova de sa Font come quella di una “trappola estiva” di aria fredda, cioè una cavità che nei mesi caldi tende a restare più confinata e a favorire l’accumulo di CO2. Il ricambio d’aria si riduce. Quando arrivano le prime irruzioni di aria fredda autunnale, lo stesso lavoro documenta un calo rapidissimo della CO2, passata da 60.000 a 2.000 ppm in meno di tre giorni alla fine di novembre 2023, segno di un rinnovo quasi completo dell’atmosfera di grotta.[2]

Sicurezza speleologica e CO2

La CO2 nelle grotte di Maiorca non riguarda una sola cavità, perché misure e segnalazioni precedenti avevano già riportato il 2 per cento di CO2 nella Cova de sa Bassa Blanca e valori superiori a 83.000 ppm in alcune sale della Cova dets Ases. Questo significa che la lettura stagionale del microclima non può essere considerata un dettaglio secondario, ma un elemento concreto della pianificazione speleologica estiva. Per chi frequenta questi ambienti, la notizia rafforza l’importanza di controlli strumentali, aggiornamento delle informazioni locali e valutazione prudente delle cavità note per aria confinata o scarsamente ventilata.[3][4][5][2]

Microclima e gestione

La diffusione di comunicazioni federali, guide dedicate all’“aria viziata” e pubblicazioni scientifiche mostra che il tema della CO2 nelle grotte di Maiorca è ormai parte stabile del dibattito tecnico sulla frequentazione ipogea dell’isola. Per il pubblico della speleologia, la notizia ha anche un valore scientifico, perché conferma quanto i microclimi sotterranei dipendano dalla forma della cavità, dalla ventilazione e dalla stagione. Nell’estate 2026, l’attenzione sulle misurazioni di CO2 nelle grotte di Maiorca riporta in primo piano un dato essenziale: in alcune cavità l’atmosfera può cambiare molto nei mesi caldi e richiede letture tecniche accurate prima dell’ingresso.[4][1][3][2]

Fonti online

Per l’inquadramento del tema, l’articolo si basa su una comunicazione federale e su contributi scientifici e tecnici già pubblicati. Le fonti principali sono le seguenti.[5][3][4][2]

Fonti
[1] Las Grutas de Mallorca y Su Atmósfera Una Guía de Aire Viciado https://www.facebook.com/federaciobalear/posts/7215ee9c/1228422972787600/
[2] Estacionalitat dels paràmetres atmosfèrics de la Cova de sa Font (sa Dragonera): un registre detallat del cicle anual dels valors de temperatura, CO2 i O2 https://raco.cat/index.php/PapersSeb/article/view/980000005822
[3] https://www.fbespeleologia.org/mediciones-de-co2-en-cuevas-de … https://www.facebook.com/federaciobalear/posts/7215ee9c/1304449685184928/
[4] [PDF] observaciones sobre la concentraci~n – de dióxido de carbono en la http://www.federaciobalearespeleologia.org/Publicaciones/PDF/13-27-38.pdf
[5] Algunes dades sobre els gasos de l’atmosfera de la Cova dets Ases … https://dialnet.unirioja.es/servlet/articulo?codigo=9790619
[7] Boletín Argentina Subterránea N° 15 – agosto2006 – Malargüe – Argentina – Página 1 https://www.scintilena.com/allegati/fade-boletin15.pdf
[8] Branche scientifiche coinvolte nello studio delle grotte https://www.scintilena.com/branche-scientifiche-coinvolte-nello-studio-delle-grotte/09/05/
[9] Quanto tempo impiega una stalattite per crescere di un … https://www.scintilena.com/quanto-tempo-impiega-una-stalattite-per-crescere-di-un-centimetro/08/18/
[10] Mani dipinte nella preistoria, il caso Sulawesi riapre il dibattito – Scintilena https://www.scintilena.com/mani/05/24/
[11] Flussi aerei sotterranei: le tecniche di tracciamento quantitativo al … https://www.scintilena.com/flussi-aerei-sotterranei-le-tecniche-di-tracciamento-quantitativo-al-centro-di-un-corso-nazionale-a-la-spezia/04/25/
[12] Noti-FE@LC https://www.scintilena.com/allegati/fealcboletin23.pdf
[13] Neve, rocce fratturate e droni: così si studia l’acqua nascosta dell … https://www.scintilena.com/neve-rocce-fratturate-e-droni-cosi-si-studia-lacqua-nascosta-dellappennino/04/29/
[14] 99 cose che non sai sulle grotte sulfuree – Scintilena https://www.scintilena.com/99-cose-che-non-sai-sulle-grotte-sulfuree/02/05/
[15] Giovanni Badino – Tributo dell’International Journal of Speleology … https://www.scintilena.com/giovanni-badino-tributo-dellinternational-journal-of-speleology-di-arrigo-cigna-e-paolo-forti/11/22/
[16] Nocera Inferiore, ipogeo sotto Santa Chiara: la scoperta che riapre … https://www.scintilena.com/nocera-inferiore-ipogeo-sotto-santa-chiara-la-scoperta-che-riapre-la-storia-del-monastero/06/12/
[17] Lascaux: Quando il Patrimonio Paleolitico Incontra la Fragilità dell … https://www.scintilena.com/lascaux-quando-il-patrimonio-paleolitico-incontra-la-fragilita-dellambiente-carsico/01/20/
[18] Nuovo libro: Impatto umano sulla grotte messicane (in inglese e … https://www.scintilena.com/nuovo-libro-impatto-umano-sulla-grotte-messicane-in-inglese-e-spagnolo/02/26/
[19] Italia preistorica in grotta: a fine Ottobre il convegno di San Lorenzo … https://www.scintilena.com/italia-preistorica-in-grotta-a-fine-ottobre-il-convegno-di-san-lorenzo-bellizzi/10/03/
[20] BOL_CFLP_2 https://www.scintilena.com/allegati/bollettinofealc2.pdf
[21] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[22] Cuevas del Drach: guía completa 2026, precios y horarios https://www.click-mallorca.com/blog/sitios/cuevas-del-drach/
[23] untitled https://sge.usal.es/archivos/geogacetas/Geo39/Geo39-24.pdf
[24] [PDF] Cavidades con aire enrarecido – Club ARA http://airerocayagua.com/documents/Cavidadesaireenrarecido.pdf
[25] document https://www.cuevascastellon.uji.es/adjuntos/valluixo_santjosep_informeclimatologia.pdf
[26] CO2. Dióxido de carbono en cavidades. Efectos. – BTTersMALLORCA https://bttersmallorca.com/2018/04/02/co2-dioxido-de-carbono-en-cavidades-efectos-2/
[27] Intoxicación por CO2 en espeleología y rescate sanitario. – G.E.P http://espeleologiapayesa.es/?p=1691
[28] climática https://mendukilo.com/wp-content/uploads/2018/07/climatica.pdf
[29] Fbe – https://www.fbespeleologia.org/mediciones-de-co2 … – Facebook https://www.facebook.com/federaciobalear/photos/httpswwwfbespeleologiaorgmediciones-de-co2-en-cuevas-de-mallorca/1304449511851612/
[30] Dinàmica de l’atmosfera dels sectors no turístics … https://www.raco.cat/index.php/PapersSeb/article/download/393112/486608
[31] [PDF] Patrones de ventilación estacional en Cueva Larga (Sierra … – RECYT https://recyt.fecyt.es/index.php/geogaceta/article/download/104506/80479/447249

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  • Kentucky Speleological Survey protagonista alla NSS Convention 2026 con rilievi, catasto e tutela del patrimonio carsico
    Condividi Il Kentucky Speleological Survey presenta attività e servizi durante la NSS Convention 2026 dedicata alla speleologia e al carsismo Dal 6 al 10 luglio 2026 la città di Corydon, nell’Indiana, ospiterà l’edizione 2026 della Convention della National Speleological Society (NSS), uno dei principali appuntamenti della speleologia nordamericana. Tra le organizzazioni presenti figura il Kentucky Speleological Survey (KSS), che utilizzerà l’evento per promuovere le proprie attività di r
     

Kentucky Speleological Survey protagonista alla NSS Convention 2026 con rilievi, catasto e tutela del patrimonio carsico

Júl 2nd 2026 at 13:00

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Il Kentucky Speleological Survey presenta attività e servizi durante la NSS Convention 2026 dedicata alla speleologia e al carsismo

Dal 6 al 10 luglio 2026 la città di Corydon, nell’Indiana, ospiterà l’edizione 2026 della Convention della National Speleological Society (NSS), uno dei principali appuntamenti della speleologia nordamericana.

Tra le organizzazioni presenti figura il Kentucky Speleological Survey (KSS), che utilizzerà l’evento per promuovere le proprie attività di rilievo speleologico, gestione del catasto delle grotte e conservazione del patrimonio carsico del Kentucky. (National Speleological Society?)

Kentucky Speleological Survey e catasto delle grotte del Kentucky

Il Kentucky Speleological Survey è un’organizzazione senza scopo di lucro che opera per documentare, studiare e preservare le grotte e le aree carsiche dello Stato del Kentucky.

Il suo archivio rappresenta uno dei principali strumenti di riferimento per speleologi, ricercatori, enti pubblici, professionisti e proprietari dei terreni interessati dalla presenza di cavità naturali.

Secondo i dati diffusi dal KSS, il Kentucky conta oltre 5.100 grotte censite e nuove cavità vengono individuate ogni anno grazie all’attività dei gruppi speleologici e dei rilevatori volontari.

Il database raccoglie informazioni topografiche, dati catastali, rilievi e documentazione tecnica destinata a sostenere la ricerca scientifica, la pianificazione territoriale e la tutela ambientale. (Kentucky Speleological Survey?)

I corsi di rilievo speleologico e gli incontri tecnici

Durante la convention il Kentucky Speleological Survey sarà sponsor del corso introduttivo dedicato al rilievo topografico delle grotte, disciplina fondamentale per la documentazione delle cavità naturali.

L’associazione sosterrà inoltre la competizione di disegno dei rilievi speleologici, iniziativa che valorizza la precisione nella rappresentazione cartografica degli ambienti ipogei.

Il programma comprende anche lo State Survey Roundtable, tavola rotonda dedicata ai catasti speleologici statali. L’incontro riunirà i responsabili delle organizzazioni che gestiscono gli archivi delle grotte negli Stati Uniti per confrontarsi su metodologie di raccolta dati, digitalizzazione, aggiornamento delle informazioni e conservazione della documentazione speleologica.

Un patrimonio carsico tra i più ricchi degli Stati Uniti

Il Kentucky è riconosciuto a livello internazionale come una delle aree carsiche più importanti del continente nordamericano. Ospita infatti il sistema di Mammoth Cave, la grotta più lunga del mondo, oltre a migliaia di altre cavità distribuite su vaste aree calcaree.

In questo contesto il lavoro del Kentucky Speleological Survey assume un ruolo rilevante non soltanto per gli esploratori, ma anche per geologi, biologi, idrogeologi e amministrazioni pubbliche impegnate nella gestione delle risorse naturali. Il censimento accurato delle cavità contribuisce infatti alla protezione delle falde acquifere, degli habitat sotterranei e degli ecosistemi carsici.

Un invito alla collaborazione nella comunità speleologica

In occasione della convention il Kentucky Speleological Survey invita gli speleologi a iscriversi all’associazione e a collaborare alla raccolta di nuovi dati, all’aggiornamento dei rilievi esistenti e alla documentazione delle nuove esplorazioni.

L’obiettivo rimane quello di mantenere un archivio affidabile e costantemente aggiornato, capace di supportare la ricerca scientifica, la conservazione del patrimonio sotterraneo e una gestione responsabile delle migliaia di grotte presenti nello Stato. La partecipazione alla NSS Convention rappresenta quindi un momento di confronto tra le realtà impegnate nella documentazione del patrimonio ipogeo e nello sviluppo delle migliori pratiche per il rilievo e la tutela delle cavità naturali. (National Speleological Society?)

Fonti

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  • Meta menardi e Meta bourneti, nuovi Animali di Grotta della SSI
    Condividi I ragni del genere Meta protagonisti della campagna “Animale di Grotta” 2019-2026 della Società Speleologica Italiana, tra tutela della fauna ipogea, monitoraggio microclimatico e Citizen Science La campagna “Animale di Grotta” della Società Speleologica Italiana Dal 2019 la Società Speleologica Italiana ETS porta avanti la campagna “Animale di Grotta”, con l’obiettivo di valorizzare la fauna ipogea e di sensibilizzare sulla tutela degli ecosistemi sotterranei, tra i più frag
     

Meta menardi e Meta bourneti, nuovi Animali di Grotta della SSI

Júl 2nd 2026 at 12:00

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I ragni del genere Meta protagonisti della campagna “Animale di Grotta” 2019-2026 della Società Speleologica Italiana, tra tutela della fauna ipogea, monitoraggio microclimatico e Citizen Science

La campagna “Animale di Grotta” della Società Speleologica Italiana

Dal 2019 la Società Speleologica Italiana ETS porta avanti la campagna “Animale di Grotta”, con l’obiettivo di valorizzare la fauna ipogea e di sensibilizzare sulla tutela degli ecosistemi sotterranei, tra i più fragili e meno conosciuti del territorio.

La campagna è inserita nella più ampia iniziativa internazionale “Animale di grotta dell’anno”, nata in Germania nel 2009 e adottata in Italia dalla SSI in collaborazione con gruppi di ricerca biospeleologica.

Negli anni sono stati scelti organismi diversi – dal diplopode Plectogona sanfilippoi ai geotritoni del genere Speleomantes, fino alla falena dei ripari Triphosa dubitata – tutti accomunati dal legame stretto con l’ambiente ipogeo e dal ruolo di indicatori della qualità degli habitat sotterranei.

Meta menardi e Meta bourneti, ragni sentinella della zona crepuscolare

Per il ciclo 2019-2026, la campagna “Animale di Grotta” della Società Speleologica Italiana dedica un’attenzione particolare ai ragni del genere Meta, in particolare alle specie Meta menardi e Meta bourneti, ora ufficialmente riconosciute come “Animali di grotta dell’anno 2026”.

Questi aracnidi sono tipici abitanti della zona di transizione delle cavità, la cosiddetta zona crepuscolare, dove la luce di superficie sfuma progressivamente nel buio e dove le condizioni microclimatiche restano relativamente stabili durante l’anno.


Meta menardi è una specie troglofila diffusa in gran parte dell’Europa, che costruisce ampie ragnatele nei tratti iniziali delle grotte, nei tunnel artificiali e in altri ambienti sotterranei umidi; Meta bourneti, più legata a contesti mediterranei caldi, occupa nicchie simili ma mostra preferenze climatiche differenti lungo i gradienti altitudinali.[web:14][web:17]

Indicatori biologici e cambiamento climatico nelle grotte

Essendo predatori al vertice della catena alimentare nella zona crepuscolare, i ragni Meta menardi e Meta bourneti fungono da indicatori biologici sensibili delle alterazioni microclimatiche nelle cavità naturali e artificiali.[web:3][web:14] Studi condotti, ad esempio sul versante dell’Etna, hanno evidenziato una segregazione altitudinale tra le due specie, correlata a differenti intervalli di temperatura e precipitazioni: Meta menardi è associata a grotte più fredde e piovose, mentre Meta bourneti predilige ambienti più caldi e meno umidi.[web:14][web:17]
Queste caratteristiche rendono i ragni del genere Meta strumenti utili per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi sotterranei, dove anche lievi variazioni di temperatura e umidità possono riflettersi sulla composizione delle comunità e sulla disponibilità di prede.[web:3][web:6] In questo quadro, la campagna “Animale di Grotta” offre a gruppi speleologici e ricercatori protocolli di osservazione e materiali standardizzati per raccogliere dati comparabili nel tempo e tra diverse regioni carsiche.[web:3][web:9]

La nuova scheda riassuntiva 2019-2026 per i Soci SSI

Per i Soci SSI, la campagna “Animale di Grotta” mette ora a disposizione una scheda riassuntiva che raccoglie tutti gli “Animali di Grotta” celebrati dal 2019 al 2026, includendo quindi anche Meta menardi e Meta bourneti.[web:9][web:16] Il documento, destinato ai gruppi associati, è arricchito da disegni originali pensati per facilitare il riconoscimento delle specie e per essere utilizzati come supporto visivo durante lezioni, corsi e presentazioni al pubblico.[web:9][file:1]
La scheda rappresenta uno strumento pratico per avere in un unico colpo d’occhio l’evoluzione della campagna: dal millepiedi spazzino Plectogona sanfilippoi, al coleottero Italodytes stammeri, ai geotritoni Speleomantes, fino alla falena cavernicola Triphosa dubitata e ai ragni del genere Meta.[web:2][web:8][web:21]

Materiali didattici, Citizen Science e attività dei gruppi

La Società Speleologica Italiana invita caldamente i gruppi soci a integrare la scheda riassuntiva e i materiali della campagna “Animale di Grotta” all’interno delle proprie attività istituzionali: corsi di introduzione alla speleologia, uscite in grotta, escursioni sul territorio carsico e iniziative di divulgazione.[web:3][web:6] Le schede e i protocolli di osservazione costituiscono infatti una base per progetti di Citizen Science, in cui speleologi, studenti e pubblico interessato possono contribuire a raccogliere dati sulla fauna ipogea seguendo metodologie semplici ma scientificamente controllate.[web:6][web:11]
Questa impostazione rafforza il ruolo della comunità speleologica nella ricerca sulla biodiversità sotterranea, ponendo la campagna “Animale di Grotta” come un ponte tra esplorazione, monitoraggio ambientale e educazione scientifica rivolta alle nuove generazioni.[web:3][file:1]

Il portale animalidigrotta.speleo.it e le risorse online

Tutti i materiali relativi alla campagna “Animale di Grotta” sono raccolti nel portale ufficiale animalidigrotta.speleo.it, punto di riferimento per gruppi speleologici, ricercatori e gestori di cavità turistiche.[web:3][web:9] Nel sito è possibile consultare e scaricare la scheda identificativa del genere Meta, i poster delle passate edizioni, le guide per il monitoraggio e le presentazioni dedicate alle varie specie selezionate di anno in anno.[web:9][web:18]
Il portale consente anche di seguire gli aggiornamenti sulla campagna “Animale di Grotta”, di scaricare materiali multimediali per eventi pubblici e di accedere alle informazioni sulle iniziative collegate – dalle carte da gioco “BioSpeleo” alle attività organizzate in occasione di giornate tematiche come la Giornata mondiale della biodiversità.[web:6][web:11]

Un invito alla partecipazione e alla tutela del mondo sotterraneo

Con la scelta di Meta menardi e Meta bourneti come nuovi “Animali di Grotta”, la Società Speleologica Italiana ribadisce il legame tra speleologia, ricerca scientifica e conservazione della biodiversità sotterranea.[web:3][web:6] I ragni del genere Meta, predatori al vertice della catena alimentare nella zona crepuscolare delle cavità, diventano simbolo della necessità di monitorare con continuità gli effetti delle pressioni antropiche e del cambiamento climatico sugli ecosistemi ipogei.[web:3][web:14]

La lettera inviata ai Soci SSI invita chiaramente i gruppi ad aderire alla campagna “Animale di Grotta”, utilizzando la scheda riassuntiva 2019-2026 e gli altri materiali disponibili per rafforzare il proprio impegno nella tutela del mondo sotterraneo, attraverso attività sul campo, divulgazione e progetti condivisi di Citizen Science.[web:3][web:9]


Fonti principali: comunicazioni ufficiali della Società Speleologica Italiana ETS, portale animalidigrotta.speleo.it, articoli pubblicati su Scintilena e documenti formativi SSI sulla speleologia e sulla biodiversità sotterranea.

Fonti:
[2] La falena cavernicola o dei ripari (Triphosa dubitata) Animale di … https://www.scintilena.com/la-falena-cavernicola-o-dei-ripari-triphosa-dubitata-animale-di-grotta-dellanno-2025/11/05/
[3] Meta 2026: i ragni di grotta diventano sentinelle del … – Scintilena https://www.scintilena.com/meta-2026-i-ragni-di-grotta-diventano-sentinelle-del-cambiamento-climatico/03/30/
[4] Meta menardi e Meta bourneti: i nuovi “Animali di grotta dell’anno … https://www.scintilena.com/meta-menardi-e-meta-bourneti-i-nuovi-animali-di-grotta-dellanno-2026/01/29/
[5] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, servizi … https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[6] Biodiversità sotterranea, la Società Speleologica Italiana al centro … https://www.scintilena.com/biodiversita-sotterranea-i-ragni-meta-al-centro-della-giornata-mondiale/05/22/
[7] È una Farfalla l’Animale di Grotta dell’Anno” – Scintilena https://www.scintilena.com/e-una-farfalla-lanimale-di-grotta-dellanno/01/08/
[8] I Geotritoni, protagonisti della campagna “Animali di Grotta 2024” https://www.scintilena.com/i-geotritoni-protagonisti-della-campagna-animali-di-grotta-2024/04/09/
[9] La Società Speleologica Italiana distribuisce schede per … – Scintilena https://www.scintilena.com/la-societa-speleologica-aitaliana-sistribuisce-schede-per-la-sensibilizzaione-agli-animali-di-grotta/06/14/
[10] In stampa il numero 93 di Speleologia: da Frasassi all’Albania … https://www.scintilena.com/in-stampa-il-numero-93-di-speleologia-da-frasassi-allalbania-sulfurea-un-viaggio-nel-mondo-carsico/05/07/
[11] Nuove Carte da Gioco “BioSpeleo” per la Comunità Speleologica https://www.scintilena.com/nuove-carte-da-gioco-biospeleo-per-la-comunita-speleologica/09/14/
[12] I gamberi di grotta, Animale di Grotta USA 2025: e chi sarà il … https://www.scintilena.com/i-gamberi-di-grotta-animale-di-grotta-usa-2025-e-chi-sara-il-prossimo/02/26/
[13] Gamberi di grotta: simbolo della biodiversità sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/gamberi-di-grotta-simbolo-della-biodiversita-sotterranea-animale-di-grotta-usa-2025/06/08/
[14] Meta menardi and M. bourneti (Araneae: Tetragnathidae) segregate along the altitudinal gradient of Mount Etna (Sicily, S–Italy) https://bioone.org/journals/the-journal-of-arachnology/volume-51/issue-2/JoA-S-22-041/Meta-menardi-and-M-bourneti-Araneae–Tetragnathidae-segregate-along/10.1636/JoA-S-22-041.short
[15] Società Speleologica Italiana ETS https://www.facebook.com/SPELEO.IT/photos/-oggi-nella-giornata-mondiale-della-biodiversit%C3%A0-vogliamo-ricordare-che-anche-il/1462017145955357/
[16] ?? Sono in distribuzione ai Gruppi associati SSI le schede … https://www.instagram.com/p/DZfDUUMj87T/
[17] [PDF] Niche differentiation in Meta bourneti and M. menardi (Araneae … https://geb.ffspeleo.fr/IMG/pdf/mammolaisaia2014.pdf
[18] Dalle Tavole illustrate dell’Ottocento al cuore delle grotte: un viaggio nella vita segreta della Triphosa dubitata – Scintilena https://www.scintilena.com/dalle-tavole-illustrate-dellottocento-al-cuore-delle-grotte-un-viaggio-nella-vita-segreta-della-triphosa-dubitata/05/09/
[19] ? È ora disponibile la risorsa ufficiale per eventi e … https://www.instagram.com/p/DJTT0mqK2l1/
[20] Partecipa al primo evento della campagna Animale di … https://www.facebook.com/SPELEO.IT/photos/-partecipa-al-primo-evento-della-campagna-animale-di-grotta-dellanno-2025-durant/1074273618063047/
[21] MONITORAGGIO SULL’ANIMALE DI GROTTA DELL’ANNO DESIGNATO DALLA SOCIETÀ SPELEOLOGICA ITALIANA https://www.grottedicastellana.it/monitoraggio-sullanimale-di-grotta-dellanno-designato-dalla-societa-speleologica-italiana/
[22] È il millepiedi spazzino l’animale di grotta dell’anno | MOUNT LIVE https://www.mountlive.com/e-il-millepiedi-spazzino-lanimale-di-grotta-dellanno/
[23] Una falena eletta animale simbolo delle grotte per il 2025 https://www.mediterraneaonline.eu/una-falena-eletta-animale-simbolo-delle-grotte-per-il-2025/

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Brasile, pubblicata la guida sul monitoraggio delle grotte ferrifere: un riferimento per la conservazione del patrimonio speleologico

Júl 2nd 2026 at 11:00

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La nuova “Guida de Boas Práticas para o Monitoramento Espeleológico de Cavernas Ferríferas” raccoglie l’esperienza di circa 50 autori e propone protocolli per il monitoraggio delle grotte ferrifere, con l’obiettivo di integrare ricerca scientifica, gestione ambientale e conservazione.

Il monitoraggio delle grotte ferrifere al centro della nuova pubblicazione

Il Brasile dispone di un nuovo riferimento tecnico dedicato al monitoraggio delle grotte ferrifere.

Presentato il 19 maggio 2026 presso l’Estação das Docas di Belém, nello Stato del Pará, il volume Guia de Boas Práticas para o Monitoramento Espeleológico de Cavernas Ferríferas rappresenta una delle più complete opere dedicate a questo settore della speleologia brasiliana.

Il libro è stato realizzato grazie alla collaborazione di circa cinquanta autori appartenenti a oltre venti istituzioni, riunendo esperienze maturate nella ricerca scientifica, nella gestione ambientale e nei processi di licenziamento ambientale.  

Alla presentazione hanno partecipato circa cento persone, tra rappresentanti delle autorità ambientali dello Stato del Pará, ricercatori, speleologi, consulenti ambientali, studenti dell’Instituto Tecnológico Vale e professionisti impegnati nella tutela del patrimonio speleologico.

Le grotte ferrifere rappresentano un patrimonio naturale di grande valore

Le grotte ferrifere costituiscono ambienti sotterranei molto differenti dalle più note cavità sviluppate nei calcari.

Si formano in rocce ricche di ferro, come le cangas e gli itabiriti, e sono concentrate soprattutto nella Serra dos Carajás, nello Stato del Pará, e nel Quadrilátero Ferrífero del Minas Gerais, due aree caratterizzate anche da una intensa attività mineraria.  

Negli ultimi vent’anni la conoscenza di queste cavità è cresciuta rapidamente. Secondo i dati riportati nel volume, le grotte ferrifere rappresentano oggi circa il 20% del patrimonio speleologico brasiliano conosciuto. L’incremento delle ricerche è stato favorito sia dall’evoluzione della normativa ambientale sia dagli studi richiesti nei procedimenti di autorizzazione delle attività estrattive.  

Il monitoraggio delle grotte ferrifere come strumento di gestione ambientale

Uno dei messaggi principali della pubblicazione riguarda il ruolo del monitoraggio delle grotte ferrifere come elemento fondamentale della gestione ambientale.

Gli autori evidenziano come il monitoraggio permetta di seguire nel tempo l’evoluzione di numerosi parametri ambientali, tra cui idrologia, microclima, qualità dell’aria, stabilità geomorfologica e fauna cavernicola.

La raccolta sistematica di questi dati consente di individuare tempestivamente eventuali alterazioni, verificare l’efficacia delle misure di mitigazione e fornire elementi scientifici utili ai processi decisionali.  

Il volume sottolinea inoltre che il monitoraggio non deve essere considerato esclusivamente un obbligo previsto dai procedimenti di autorizzazione ambientale, ma uno strumento permanente per migliorare la conoscenza degli ecosistemi sotterranei e orientare una gestione basata su evidenze scientifiche.

Un manuale costruito sull’esperienza di dieci anni di studi

La guida raccoglie protocolli operativi, metodologie di campionamento e buone pratiche sviluppate durante circa dieci anni di programmi di monitoraggio realizzati in oltre trecento cavità delle regioni di Carajás e del Quadrilátero Ferrífero.

Tra gli aspetti affrontati figurano il monitoraggio del microclima, delle acque sotterranee, della qualità dell’aria, della fauna ipogea, dei processi geomorfologici e degli effetti delle attività antropiche.

Gli autori precisano che il documento non vuole definire regole definitive, ma proporre procedure condivise che potranno essere aggiornate con il progresso delle conoscenze scientifiche.  

Una risorsa disponibile gratuitamente

Il Guia de Boas Práticas para o Monitoramento Espeleológico de Cavernas Ferríferas è disponibile gratuitamente in formato digitale e si rivolge a speleologi, ricercatori, consulenti ambientali, enti pubblici, studenti e professionisti impegnati nella conservazione degli ambienti sotterranei.

La pubblicazione intende favorire la diffusione delle conoscenze acquisite negli ultimi anni e contribuire alla formazione di nuove competenze nel settore della speleologia e della gestione delle cavità naturali.

Come evidenziato dagli autori, trasformare l’esperienza maturata sul campo in un’opera condivisa significa rendere accessibile un patrimonio di conoscenze destinato a sostenere le future attività di ricerca e conservazione del patrimonio speleologico brasiliano.  

Fonti

https://editorarupestre.com.br/guia-de-boas-praticas-para-o-monitoramento-espeleologico-de-cavernas-ferriferas/

  • Sociedade Brasileira de Espeleologia (SBE), notiziario n. 479 del 26 giugno 2026.  
  • Guide to Best Practices for Speleological Monitoring of Ferriferous Caves.  
  • Capitolo introduttivo del volume dedicato ai geosistemi ferruginosi e al monitoraggio speleologico.  
  • Capitolo sul monitoraggio della fauna nelle grotte ferrifere.  

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  • Soccorso speleologico: gli studenti del Master UNIPD si esercitano in grotta con il CNSAS Veneto
    Condividi Gli studenti del Master in Prevenzione ed Emergenza in territorio montano e d’alta quota dell’Università di Padova hanno preso parte a una giornata di tirocinio dedicata al soccorso speleologico, organizzata con il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto (CNSAS). L’attività ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le procedure operative e sanitarie adottate negli interventi in ambiente ipogeo, uno dei contesti più complessi per il soccorso tecnico.   Formazione sul
     

Soccorso speleologico: gli studenti del Master UNIPD si esercitano in grotta con il CNSAS Veneto

Júl 2nd 2026 at 10:00

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Gli studenti del Master in Prevenzione ed Emergenza in territorio montano e d’alta quota dell’Università di Padova hanno preso parte a una giornata di tirocinio dedicata al soccorso speleologico, organizzata con il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto (CNSAS). L’attività ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le procedure operative e sanitarie adottate negli interventi in ambiente ipogeo, uno dei contesti più complessi per il soccorso tecnico.  

Formazione sul campo in ambiente ipogeo

L’esercitazione è iniziata con un briefing all’esterno della grotta, durante il quale sono stati illustrati gli aspetti sanitari caratteristici del soccorso speleologico. Tra gli argomenti affrontati figuravano la gestione del paziente secondo i principi della prolonged field care, l’approccio stay and play, l’organizzazione del Soccorso Speleologico a livello nazionale e regionale e le modalità di attivazione delle squadre operative.

Successivamente gli studenti sono entrati in grotta equipaggiati con l’abbigliamento e le attrezzature speleologiche, affrontando la progressione in autonomia, alcuni passaggi confinati e una ferrata sospesa, sperimentando direttamente le difficoltà tipiche dell’ambiente sotterraneo.

Simulazioni sanitarie e tecniche di evacuazione

La parte pratica ha previsto due scenari di emergenza: un caso di sindrome da schiacciamento e uno scenario medico con assistenza al paziente all’interno di una tenda di condizionamento. Ogni esercitazione è stata seguita da un debriefing finalizzato all’analisi delle procedure adottate.

Gli studenti hanno inoltre potuto esercitarsi nelle tecniche di trasporto dell’infortunato sotto la supervisione della Scuola Tecnica del CNSAS, provando sistemi di movimentazione della barella con teleferica e tecniche basate su ancoraggi umani, strumenti fondamentali negli interventi di recupero in grotta.

Il ruolo del CNSAS nella formazione

L’attività è stata resa possibile grazie alla partecipazione del personale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, composto da due medici speleologici del CNSAS, di cui uno istruttore sanitario nazionale, un infermiere aspirante del servizio speleologico, due istruttori tecnici nazionali e un istruttore regionale della componente tecnica speleologica.

Il Master dell’Università di Padova dedica una parte consistente del proprio percorso formativo alle esercitazioni pratiche. Tra le sedi di tirocinio è infatti previsto anche il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto, dove gli studenti approfondiscono gli interventi in valanga, parete, ghiacciaio, ambiente impervio e grotta.  

Formazione multidisciplinare per le emergenze in montagna

Il Master forma professionisti delle professioni sanitarie, della prevenzione e della sicurezza chiamati a operare in ambienti montani e ad alta quota.

L’integrazione tra preparazione teorica, simulazioni realistiche e tirocini con enti specializzati rappresenta uno degli elementi distintivi del percorso, consentendo ai partecipanti di acquisire competenze operative nella gestione delle emergenze in contesti naturali complessi.  

Fonte: https://www.facebook.com/share/1Le6C9Rwan/?mibextid=wwXIfr

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  • Mayang 2026, la spedizione speleologica che riapre il dossier della grande risorgenza in Papua Nuova Guinea
    Condividi Mayang 2026 riporta la speleologia internazionale nei monti Nakanaï, in Papua Nuova Guinea, con l’obiettivo di capire il percorso sotterraneo che alimenta la risorgenza di Mayang e di affiancare all’esplorazione un ampio programma scientifico sul carsismo tropicale e sulla biodiversità locale. Mayang 2026 e la grande risorgenza carsica La spedizione Mayang 2026 si è svolta sull’isola di Nuova Bretagna, in Papua Nuova Guinea, nel settore dei monti Nakanaï, un’area nota nella spele
     

Mayang 2026, la spedizione speleologica che riapre il dossier della grande risorgenza in Papua Nuova Guinea

Júl 2nd 2026 at 09:00

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Mayang 2026 riporta la speleologia internazionale nei monti Nakanaï, in Papua Nuova Guinea, con l’obiettivo di capire il percorso sotterraneo che alimenta la risorgenza di Mayang e di affiancare all’esplorazione un ampio programma scientifico sul carsismo tropicale e sulla biodiversità locale.

Mayang 2026 e la grande risorgenza carsica

La spedizione Mayang 2026 si è svolta sull’isola di Nuova Bretagna, in Papua Nuova Guinea, nel settore dei monti Nakanaï, un’area nota nella speleologia mondiale per la dimensione dei suoi sistemi carsici e per la difficoltà di accesso.

Il progetto di Centre Terre ha puntato sulla risorgenza di Mayang, considerata una delle più importanti emergenze carsiche del pianeta, con una portata stimata tra 20 e 30 metri cubi al secondo in magra e oltre 100 metri cubi al secondo in piena.[2][1]

Il nodo scientifico resta lo stesso da decenni: capire dove scorrono le acque che scompaiono nel massiccio e riemergono a Mayang.

Per questo Mayang 2026 non è stata presentata solo come una spedizione esplorativa, ma come una missione di indagine su idrologia, morfologia del karst e funzionamento di un sistema sotterraneo ancora in gran parte sconosciuto.[1][2]

Nel racconto della spedizione emerge con chiarezza che l’avvio dell’impresa è stato molto più logistico che epico. Prima ancora della foresta e dei canyon, il lavoro si è concentrato su permessi, trasporti, carichi di materiale, collegamenti aerei, carte e definizione delle ipotesi esplorative.

Questa impostazione conferma il profilo di Mayang 2026 come spedizione complessa, dove l’organizzazione pesa quanto la progressione sul terreno.

Spedizione Mayang 2026 tra logistica, autorizzazioni e comunità locali

Le fonti online descrivono una missione preparata per mesi, con una squadra composta da speleologi, subacquei e ricercatori, seguita anche da una troupe video e sostenuta da una rete di contatti istituzionali e scientifici.

La fase sul campo si è sviluppata tra il 10 gennaio e il 19 marzo 2026, con una permanenza lunga rispetto agli standard di molte spedizioni speleologiche tropicali.[2][1]

Nel testo di partenza, uno degli elementi centrali è il rapporto con il territorio abitato. L’arrivo in Papua Nuova Guinea passa da incontri ufficiali, verifiche amministrative e dialogo con i rappresentanti locali, prima ancora del trasferimento nei settori di esplorazione.

La spedizione entra infatti in un’area vissuta dalle comunità di Galowe, e il racconto insiste sul fatto che la presenza degli esploratori richiede accordi, spiegazioni e una collaborazione concreta con gli abitanti.

Questa dimensione è coerente con il progetto scientifico diffuso da Centre Terre, che collega l’esplorazione anche a temi di etnografia, gestione delle risorse e tutela del valore patrimoniale dei Nakanaï. La stessa documentazione ufficiale sottolinea inoltre la volontà di limitare l’impatto ambientale con campi leggeri, basi avanzate temporanee e una logistica calibrata sul “minor impatto” possibile in un ambiente di grande valore naturalistico.[2]

Mayang 2026 tra campi, prospezioni e risultati sul terreno

Nel racconto operativo, la spedizione prende forma con le ricognizioni in elicottero sopra una foresta fitta e con la costruzione progressiva di più campi base. Il montaggio dei campi, la raccolta dell’acqua, la distribuzione dei viveri, l’installazione delle comunicazioni e la protezione del materiale diventano il primo livello dell’esplorazione, spesso invisibile nei resoconti finali ma decisivo per tutta la missione.

Le prime uscite restituiscono una dinamica tipica delle grandi esplorazioni tropicali. I settori promettenti non si aprono subito, alcune risorgenze risultano impraticabili, altri accessi si chiudono dopo poche decine di metri, mentre l’avanzamento dipende da meteo, piena dei corsi d’acqua e disponibilità del materiale tecnico. In questo quadro, il lungo ritardo del fret marittimo con corde, ancoraggi e attrezzature rallenta in modo netto il programma iniziale.

La seconda parte di Mayang 2026 cambia passo quando il materiale arriva sul campo e consente un’azione più incisiva nelle cavità e nei canyon. Il testo segnala una progressione più concreta nell’area di Ralapusa, la riorganizzazione dei campi e l’apertura di nuovi itinerari, fino alla connessione pedestre di 5,7 chilometri tra i campi 2 e 3 e a un bilancio finale che parla di oltre 5 chilometri di reti esplorate e di una giunzione importante tra l’ingresso superiore di Valngau e Ralapussa. In parallelo restano aperte questioni di fondo, a partire dalla risorgenza di Mayang, che non ha ancora rivelato il suo collettore principale.

Speleologia, scienza e documentario in Papua Nuova Guinea

Uno degli aspetti più rilevanti di Mayang 2026 è la presenza di un programma scientifico molto ampio, che va oltre il solo obiettivo speleologico. Centre Terre ha infatti previsto attività di cartografia, misure idrologiche, osservazioni geomorfologiche, studi paleoclimatici su stalagmiti e stalattiti, campionamenti biologici nelle acque e nelle cavità, registrazioni dell’avifauna e attenzione anche a possibili evidenze archeologiche.[2]

La documentazione del progetto ricorda che i monti Nakanaï rientrano in un’area indicata come hotspot di biodiversità e già collegata, nella lista indicativa nazionale papuana, ai “Sublimes karsts of Papua New Guinea”, prospettiva che lega i dati raccolti anche a possibili percorsi di valorizzazione patrimoniale internazionale. In questo senso la spedizione non cerca soltanto nuove gallerie, ma produce informazioni utili su fauna sotterranea, ambienti acquatici, clima del passato e stato di conservazione di un massiccio ancora poco studiato.[2]

Il racconto aggiunge anche la presenza di una troupe impegnata nella realizzazione di un film destinato ad Arte. Questo elemento modifica il ritmo della spedizione, perché accanto alla progressione tecnica chiede tempi di ripresa, narrazione e documentazione del lavoro quotidiano. Ne esce un’immagine molto concreta di Mayang 2026: non una linea retta verso una scoperta finale, ma una sequenza di problemi pratici, scelte prudenti, avanzamenti parziali e risultati che preparano già una possibile ripresa del progetto nel 2028.[2]

Fonti

Fonti

https://blog.crei.ffspeleo.fr/?p=1608
[2] Spedizione Mayang 2026 in Papua Nuova Guinea – Scintilena https://www.scintilena.com/spedizione-mayang-2026-in-papua-nuova-guinea-la-grande-esplorazione-della-risorgenza-carsica-piu-imponente-del-pianeta/03/10/
[3] Olena Godlevska, la scienziata che ha portato i pipistrelli ucraini … https://www.scintilena.com/olena-godlevska-la-scienziata-che-ha-portato-i-pipistrelli-ucraini-fuori-dalloscurita/03/09/
[4] Expédition | Mayang 2026, c’est parti https://www.societe-explorateurs.org/2026/02/01/mayang-2026-cest-parti/
[5] Expédition https://centre-terre.fr/mayang2026/plaquette/CT-PNG-2026-fr.pdf
[6] Fédération Française de Spéléologie – Facebook https://www.facebook.com/groups/446005960259147/posts/1326718512187883/
[7] Centre Terre https://www.centre-terre.fr/?lang=es
[8] Fondation Iris on Instagram: ” « Objectif Mayang 2026 » de … https://www.instagram.com/reel/DOiHSbElTsG/
[9] Objectif Mayang, Projet Scientifique – Centre Terre https://www.centre-terre.fr/mayang2026-projet-scientifique.php
[10] Last push – Centre Terre – Découvrir Explorer Partager https://centre-terre.fr/mayang2026-blog.php?pageIndex=4&lang=en
[11] DESTINATION MAYANG 2026 https://www.centre-terre.fr/mayang2026/plaquette/CT-PNG-2026-V4-en.pdf
[12] Destination Mayang, The Scientific Project – Centre Terre https://centre-terre.fr/mayang2026-projet-scientifique.php?lang=en
[13] Centre – Objectif: Mayang 2026 | Destination – Facebook https://www.facebook.com/CentreTerre/photos/objectif-mayang-2026-destination-mayang-2026/1206074758229876/
[14] Centre Terre | [[FR] L’un des objectifs de l’expédition Mayang 2026 … https://www.instagram.com/p/DVVoxsoE2m4/
[15] Centre Terre | Objectif Mayang 2026 – Instagram https://www.instagram.com/reel/DSsMHAIkW9q/
[16] Expédition Objectif Mayang 2026 : Top départ ! Une trentaine de … https://www.instagram.com/reel/DTU8XUfDJ2P/
[17] dernière ligne droite ! / Mayang 2026 Objective: the final countdown … https://www.facebook.com/CentreTerre/videos/fr-objectif-mayang-2026-derni%C3%A8re-ligne-droite-mayang-2026-objective-the-final-co/1414823020084445/

https://blog.crei.ffspeleo.fr/?p=1608

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Parco Archeominerario di San Silvestro: un viaggio nella Miniera del Temperino tra geologia, archeologia e storia mineraria

Júl 2nd 2026 at 08:00

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Il Parco Archeominerario di San Silvestro propone un percorso sotterraneo tra miniera, trenino minerario, museo e villaggio medievale, offrendo un’esperienza dedicata a famiglie, appassionati di geologia e visitatori interessati al patrimonio minerario della Toscana.

Il Parco Archeominerario di San Silvestro racconta la storia delle miniere della Val di Cornia

Nel cuore della Val di Cornia, alle spalle di Campiglia Marittima, il Parco Archeominerario di San Silvestro rappresenta uno dei principali luoghi italiani dedicati alla valorizzazione del patrimonio minerario.

L’area conserva testimonianze di oltre duemila anni di attività estrattiva, dalle prime coltivazioni dei minerali in epoca etrusca fino alla chiusura delle miniere nel secondo Novecento. (MiBAC?)

Durante l’estate il parco offre anche un ambiente particolarmente gradevole grazie alla temperatura costante della Miniera del Temperino, che si mantiene intorno ai 14 °C.

Questa caratteristica rende la visita sotterranea una proposta apprezzata nelle giornate più calde, senza rinunciare all’approfondimento storico, geologico e archeologico.

La Miniera del Temperino permette di osservare l’evoluzione delle tecniche minerarie

Il percorso guidato conduce i visitatori all’interno della Miniera del Temperino, dove è possibile seguire l’evoluzione delle tecniche di estrazione del rame, del piombo, dell’argento e dello zinco utilizzate nel corso dei secoli.

La galleria, lunga circa 360 metri, attraversa antichi fronti di coltivazione e consente di osservare direttamente le mineralizzazioni presenti nella roccia. Lungo il percorso le guide illustrano la formazione geologica del giacimento, le modalità di scavo adottate nelle diverse epoche e le condizioni di lavoro dei minatori. (Musei Italiani?)

Il caschetto fornito ai visitatori diventa così parte integrante di un itinerario che avvicina il pubblico all’ambiente sotterraneo in condizioni di sicurezza.

Il Trenino Minerario ripercorre il tragitto seguito dai minerali

Uno degli elementi più caratteristici del Parco Archeominerario di San Silvestro è il viaggio a bordo del Trenino Minerario, che attraversa la Galleria Lanzi-Temperino.

Il convoglio segue il percorso utilizzato in passato per trasportare il minerale dalla Valle del Temperino agli impianti di lavorazione della Valle dei Lanzi. Il tragitto permette di comprendere il funzionamento dell’intero sistema estrattivo e restituisce un’immagine concreta dell’organizzazione del lavoro minerario. (Parchi della Val di Cornia?)

Questa esperienza è particolarmente apprezzata dalle famiglie perché unisce l’aspetto didattico alla scoperta diretta degli ambienti sotterranei.

Museo dell’Archeologia e dei Minerali e attività per i bambini

La visita inizia dal Museo dell’Archeologia e dei Minerali, ospitato nell’edificio che in passato accoglieva le macchine a vapore destinate alla produzione di energia per le miniere.

Gli allestimenti illustrano la formazione dei giacimenti metalliferi del Campigliese, espongono campioni mineralogici e presentano i reperti provenienti dagli scavi archeologici della vicina Rocca San Silvestro. Oggetti della vita quotidiana, utensili da lavoro e monete raccontano la storia della comunità che abitò questo importante centro minerario medievale. (Musei Italiani?)

Per il pubblico più giovane è disponibile il Gioco Avventura, un’attività che invita bambini e ragazzi a osservare, esplorare e risolvere piccoli enigmi durante la visita. L’iniziativa trasforma il percorso museale in un’occasione di apprendimento attraverso l’esperienza diretta.

Rocca San Silvestro completa il percorso nel paesaggio minerario

L’itinerario prosegue verso Rocca San Silvestro, villaggio medievale fondato tra il X e l’XI secolo per ospitare minatori e fonditori impegnati nello sfruttamento dei ricchi giacimenti metalliferi della zona.

Le abitazioni, la chiesa, le aree produttive e gli spazi destinati alla lavorazione dei metalli permettono di comprendere come fosse organizzata una comunità mineraria medievale. Il sito rappresenta uno degli esempi più significativi di archeologia mineraria presenti in Italia. (piccolimusei.com?)

Un patrimonio dedicato alla divulgazione della geologia e della storia mineraria

Il Parco Archeominerario di San Silvestro è oggi un punto di riferimento per la divulgazione della geologia, dell’archeologia industriale e della storia dell’attività estrattiva in Toscana. L’integrazione tra museo, miniera, trenino minerario e sito archeologico permette di comprendere il rapporto tra risorse naturali, lavoro umano e sviluppo del territorio.

L’offerta didattica comprende visite guidate, laboratori e percorsi destinati alle scuole e alle famiglie, con l’obiettivo di favorire la conoscenza del patrimonio geologico e minerario della Val di Cornia e promuoverne la conservazione. (archeologiatoscana.it?)

Fonti

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Cuccioli di pipistrello: come crescono nelle prime settimane di vita e perché conoscerne la biologia è fondamentale per il loro recupero

Júl 2nd 2026 at 07:00

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Le nuove Linee Guida ISPRA sui chirotteri spiegano come nascite, allattamento e rapido accrescimento dei piccoli siano alla base delle corrette pratiche di conservazione e soccorso della fauna selvatica

I cuccioli di pipistrello affrontano le prime settimane di vita con una velocità di sviluppo tra le più elevate osservate nei mammiferi. Nati completamente dipendenti dalla madre, in poche settimane sono in grado di volare e raggiungere l’autonomia necessaria per affrontare la stagione estiva e prepararsi al primo inverno.

Le conoscenze scientifiche su questo processo rappresentano oggi uno degli elementi fondamentali per il recupero degli animali in difficoltà e sono raccolte nelle nuove Linee Guida per il recupero e la riabilitazione dei chirotteri pubblicate da ISPRA (Manuali e Linee Guida 210/2025). (ISPRA?)

Biologia dei cuccioli di pipistrello: adattamenti già presenti alla nascita

I piccoli di molte specie di chirotteri vengono alla luce tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, periodo nel quale la disponibilità di insetti permette alle femmine di affrontare l’allattamento con un elevato fabbisogno energetico. Generalmente ogni femmina partorisce un solo piccolo all’anno, caratteristica che rende le popolazioni particolarmente vulnerabili alle perdite accidentali. (ISPRA?)

Alla nascita i cuccioli sono nudi, ciechi e incapaci di termoregolarsi autonomamente. Pur essendo completamente dipendenti dalla madre, possiedono già caratteristiche anatomiche molto sviluppate. I pollici e le unghie delle zampe posteriori consentono infatti di aggrapparsi con forza al corpo materno oppure alle superfici del rifugio, riducendo il rischio di cadute durante le prime fasi della crescita.

Nei primi giorni sono presenti anche denti decidui che facilitano l’ancoraggio durante l’allattamento e permettono al piccolo di mantenere una presa stabile mentre la madre si sposta o rimane appesa nel rifugio.

Latte dei pipistrelli: un alimento ad alta concentrazione energetica

Uno degli aspetti più interessanti della biologia dei pipistrelli riguarda la composizione del latte materno. Per sostenere un accrescimento così rapido, il latte contiene concentrazioni elevate di grassi e proteine, mentre il contenuto di lattosio è inferiore rispetto a quello di molti altri mammiferi. Questa composizione permette ai piccoli di accumulare rapidamente energia e tessuti necessari allo sviluppo del sistema muscolare e delle ali. (ISPRA?)

Il peso alla nascita può corrispondere a circa il 15-30% di quello della madre, una proporzione elevata che testimonia l’investimento riproduttivo di questi animali.

L’accrescimento procede senza rallentamenti. In molte specie europee i giovani raggiungono dimensioni vicine a quelle degli adulti e iniziano i primi voli nell’arco di tre-sei settimane, un periodo molto breve se confrontato con altri mammiferi di dimensioni analoghe. (ISPRA?)

Linee Guida ISPRA: conoscere la crescita dei chirotteri aiuta il soccorso

Le informazioni sulla crescita dei cuccioli di pipistrello non rappresentano soltanto una curiosità biologica. Sono la base scientifica sulla quale si fondano le procedure adottate dai Centri di Recupero della Fauna Selvatica, dai veterinari e dalle associazioni specializzate nel recupero dei chirotteri.

Le Linee Guida ISPRA dedicano un’intera sezione al rapporto madre-prole, alle cause di caduta dei giovani dai rifugi, alle tecniche di ricongiungimento con la colonia e ai criteri di alimentazione e riabilitazione degli individui orfani. Il documento definisce inoltre protocolli uniformi per la gestione sanitaria, l’alloggiamento temporaneo e la valutazione dell’idoneità al rilascio in natura. (ISPRA?)

Gli esperti ricordano che un giovane trovato a terra non deve essere alimentato con latte vaccino o altri alimenti domestici. Un intervento improprio può compromettere seriamente le possibilità di sopravvivenza. Per questo motivo è consigliabile rivolgersi rapidamente a personale qualificato o ai centri autorizzati.

Conservazione dei pipistrelli: ogni piccolo è importante per la popolazione

La riproduzione lenta dei pipistrelli, con un numero limitato di piccoli ogni anno, rende particolarmente importante la sopravvivenza di ogni individuo. La perdita di numerosi giovani durante una sola stagione riproduttiva può incidere sulla consistenza delle colonie locali.

Approfondire la biologia dei cuccioli significa quindi migliorare le strategie di conservazione, affinare gli interventi di recupero e aumentare le probabilità che gli animali possano tornare in libertà.

Le nuove Linee Guida ISPRA costituiscono oggi il principale riferimento tecnico-scientifico italiano per chi opera nel recupero dei chirotteri, raccogliendo conoscenze aggiornate sulla loro biologia, sulle corrette procedure di soccorso e sulle modalità di riabilitazione finalizzate al rilascio in natura. (ISPRA?)

Fonti

  • ISPRA – Linee guida per il recupero e la riabilitazione dei chirotteri (Manuali e Linee Guida 210/2025). (ISPRA?Attachment.png)
  • Associazione Tutela Pipistrelli APS – Materiale divulgativo sulla biologia dei cuccioli di pipistrello. (tutelapipistrelli.it?Attachment.png)

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