Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo: a Udine la mostra sul patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia
Dall’11 al 27 settembre 2026 la Società Filologica Friulana ospita “Le Grotte: tra esplorazione e ricerca”. L’iniziativa si inserisce nel programma regionale della prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, fissata dall’UNESCO al 13 settembre.
Mostra a Udine per la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo
Udine ospiterà dall’11 al 27 settembre 2026 la mostra “Le Grotte: tra esplorazione e ricerca. Il patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia”. L’esposizione sarà allestita nella sede della Società Filologica Friulana, in via Manin 18. L’apertura è in calendario venerdì 11 settembre alle 17.30.
L’appuntamento rientra nelle iniziative dedicate alla prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, che ricorre domenica 13 settembre. La mostra è promossa dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia con la Società Filologica Friulana e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Per l’inaugurazione collaborano anche il Servizio geologico regionale e il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano.
Il percorso presenta pannelli esplicativi, fotografie e reperti. L’obiettivo è raccontare le cavità regionali e il lavoro che permette di conoscerle. L’esplorazione non coincide solo con la progressione in grotta. Comprende rilievi, documentazione, studio delle acque, osservazioni biologiche e aggiornamento dei dati catastali.
Patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia tra ricerca e catasto
Il Friuli Venezia Giulia riunisce aree carsiche molto diverse. Il Carso classico, le Prealpi Giulie e il massiccio del Canin mostrano forme, sistemi idrici sotterranei e storie esplorative differenti. In questo quadro il catasto non è un semplice elenco di ingressi. È uno strumento di conoscenza utile per la ricerca, la pianificazione e la tutela.
Secondo i dati richiamati nel programma regionale della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, il Catasto speleologico regionale censisce 8.691 cavità e 9.540 ingressi. La differenza dipende dal fatto che uno stesso sistema può comprendere più accessi. Il dato restituisce la dimensione di un patrimonio distribuito tra ambienti montani, collinari e carsici.
La mostra di Udine intende rendere leggibile questa complessità a un pubblico ampio. Immagini, oggetti e materiali divulgativi collegano la storia della speleologia alle attività odierne. La documentazione prodotta dai gruppi speleologici conserva la memoria delle esplorazioni e fornisce informazioni che possono diventare rilevanti anche per la protezione degli ecosistemi e delle risorse idriche.
All’inaugurazione sono previsti gli interventi di Fabio Scoccimarro, assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, di Massimo Zanetti, direttore del Servizio geologico della Regione, di Mauro Kraus, presidente della Federazione Speleologica del Friuli Venezia Giulia, e di Umberto Sello, presidente del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano. Sello ripercorrerà 130 anni di speleologia friulana. Giuseppe Adriano Moro presenterà la Grotta Tirfor, nel Complesso Bernardo Chiappa, catasto 7739/4721 Fr, illustrando gli otto chilometri esplorati nel sottosuolo del Monte Bernadia.
Realtà virtuale e divulgazione della speleologia regionale
Una parte della visita sarà dedicata a contenuti immersivi. Visori per realtà virtuale consentiranno di seguire video a 360 gradi. Schermi proporranno virtual tour e filmati divulgativi. La soluzione permette di osservare ambienti che spesso non sono accessibili al pubblico, senza aumentare la pressione sulle cavità più delicate.
La scelta ha anche un valore didattico. Una grotta è un ambiente con condizioni fisiche specifiche, tempi di formazione lunghi e comunità biologiche spesso vulnerabili. La riproduzione digitale non sostituisce il lavoro sul campo. Può però spiegare come si svolgono rilievo, esplorazione e ricerca, avvicinando visitatori e scuole al patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia.
Nel calendario regionale, la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo è accompagnata anche dall’iniziativa “Grotte aperte”, prevista il 12 e 13 settembre. Cinque grotte turistiche inserite nel Catasto speleologico regionale saranno visitabili gratuitamente. Il programma include inoltre un workshop a Trieste, il 15 settembre, dedicato al centenario di Duemila Grotte di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan, opera indicata dalla Regione come il primo catasto speleologico al mondo.
La prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo
La Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo è stata proclamata dall’UNESCO nel novembre 2025. La ricorrenza annuale cade il 13 settembre. La proposta è stata avanzata dalla Repubblica di Slovenia su impulso dell’Unione Internazionale di Speleologia, con il coinvolgimento del Karst Research Institute ZRC SAZU e della Commissione nazionale slovena per l’UNESCO.
Per il 2026 si tratta della prima celebrazione ufficiale. L’UNESCO indica tra le sue finalità la sensibilizzazione sulle cavità naturali sotterranee, sulle risorse idriche e sui paesaggi geologici. La ricorrenza mette quindi in relazione ricerca, educazione ambientale, tutela e gestione responsabile del carsismo.
Il contesto internazionale sarà vicino al Friuli Venezia Giulia anche dal punto di vista geografico. A Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre è previsto un incontro scientifico internazionale intitolato “Explore, Understand and Protect: Towards Sustainable Management of Caves and Karst”. Il programma annunciato comprende sessioni scientifiche, escursioni in aree carsiche slovene e una celebrazione nella Grotta di Postumia prevista per il 12 settembre.
La mostra udinese colloca così la speleologia regionale in un programma più vasto. La Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo offre un riferimento comune per mostrare che le cavità non sono soltanto luoghi di visita. Sono archivi geologici e culturali, habitat e parti di sistemi idrici che richiedono dati aggiornati, studio e attenzione nella frequentazione.
Informazioni per la visita
Mostra: “Le Grotte: tra esplorazione e ricerca. Il patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia”
Sede: Società Filologica Friulana, via Manin 18, Udine
Inaugurazione: venerdì 11 settembre 2026, ore 17.30
Periodo di visita: 11–27 settembre 2026
Fonti
- Testo e programma dell’iniziativa forniti dalla pagina della Gazzetta dello Speleologo della Federazione Speleologica del Friuli Venezia Giulia; nell’invio non è presente l’URL della pagina originaria.
- La Scintilena, “Giornata internazionale delle grotte e del carsismo: il Friuli Venezia Giulia prepara il 13 settembre”: https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-il-friuli-venezia-giulia-prepara-il-13-settembre/08/05/
- UNESCO, calendario degli eventi, “First International Day for Caves and Karst”: https://www.unesco.org/en/events
- International Day of Caves and Karst, sito informativo dell’iniziativa: https://www.caveskarstday.org/
- Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia, statistiche delle grotte accatastate: https://catastogrotte.regione.fvg.it/statistica
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