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Oro del Monte Rosa, la memoria mineraria riemerge in Val Segnara

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Dalle miniere di Pestarena ai filoni di Brusson, l’oro del Monte Rosa racconta una lunga storia alpina di ricerca mineraria, lavoro e trasformazioni del paesaggio.

Oro del Monte Rosa e le ricerche in Val Segnara

In alta Val Segnara, laterale della Valle Anzasca, restano segnali di una ricerca dell’oro che non appartiene soltanto al passato. Il testo diffuso dal giornalista e scrittore Marco Albino Ferrari richiama l’attenzione su presenze discrete: persone che risalgono la valle a piedi e setacciano le ghiaie del torrente con la batea.

La Val Segnara è un ambiente montano appartato. L’accesso richiede un lungo cammino e un forte dislivello. Qui la ricerca non assume le forme dell’estrazione industriale. Si tratta di campionamenti nei sedimenti fluviali, condotti separando sabbia e ghiaia per individuare eventuali pagliuzze o piccoli granuli di metallo.

L’oro del Monte Rosa è legato alla storia geologica delle valli meridionali del massiccio. In queste aree sono note mineralizzazioni idrotermali con quarzo e solfuri auriferi. I corsi d’acqua possono erodere le rocce mineralizzate e trasportare a valle frammenti pesanti, tra cui l’oro nativo. La presenza di cercatori lungo il torrente della Val Segnara è stata segnalata anche in documentazione escursionistica locale.[1]

La quantità di metallo effettivamente recuperabile nei torrenti non è definita da dati pubblici recenti. È quindi necessario distinguere la pratica amatoriale della batea dalla coltivazione mineraria storica. Il riserbo indicato nel testo originale riflette una consuetudine diffusa fra cercatori e raccoglitori: i luoghi di rinvenimento vengono raramente comunicati con precisione.

Pestarena, miniere d’oro del Monte Rosa

Il principale riferimento storico per l’oro del Monte Rosa è Pestarena, frazione di Macugnaga. Le fonti locali collocano le prime testimonianze documentarie dell’attività mineraria nel 1291. Dal Seicento l’estrazione si intensificò, mentre tra il XVIII e il XIX secolo la valle richiamò manodopera da varie zone dell’arco alpino.[2]

A metà Ottocento entrarono in gioco società sostenute da capitali britannici. Il passaggio segnò un cambiamento rilevante. Alle tecniche tradizionali si affiancarono impianti, macchinari e una nuova organizzazione del lavoro. Nel 1884 il complesso di Pestarena impiegava oltre 500 operai, secondo la ricostruzione dell’associazione culturale locale I Figli della Miniera.[2]

La miniera influì sulla struttura dei villaggi. Servivano abitazioni per i lavoratori, vie di collegamento, edifici di servizio e strutture per la lavorazione del minerale. L’oro del Monte Rosa non fu quindi solo una risorsa geologica. Divenne un fattore di mobilità, occupazione e relazioni economiche tra comunità montane e investitori esterni.

L’attività proseguì, con passaggi di gestione e fasi di crisi, fino al secondo dopoguerra. La chiusura definitiva arrivò nel 1961, dopo un incidente mortale che costò la vita a quattro minatori e nel quadro di crescenti difficoltà economiche. Le strutture residue mantengono oggi un valore di archeologia industriale, anche se l’accessibilità delle aree minerarie resta limitata.[3]

Brusson e i filoni auriferi della Val d’Ayas

L’altro grande capitolo dell’oro del Monte Rosa si trova sul versante valdostano, a Brusson, in Val d’Ayas. La miniera di Chamousira-Fenilliaz fu scoperta nel 1899 e rimase attiva dal 1900 fino alla fine degli anni Ottanta del Novecento. Le sue gallerie si sviluppano per circa 1.600 metri nel sottosuolo.[4]

La geologia spiega la ricchezza del distretto. I filoni di quarzo e pirite auriferi della bassa Val d’Ayas si formarono fra 50 e 30 milioni di anni fa, durante processi idrotermali che interessarono le rocce della zona. Nel distretto affiorano circa cento filoni auriferi; per quelli del tipo Fenillaz sono riportati tenori medi di 12 grammi d’oro per tonnellata di roccia.[5]

Il Museo di Storia Naturale di Milano conserva campioni di oro nativo in matrice di quarzo provenienti dalla Valle d’Aosta. Fra questi rientrano esemplari attribuiti ai filoni della zona di Brusson, sulle pendici del Monte Rosa. Sono documenti mineralogici importanti, perché mostrano il metallo nel suo contesto geologico originario.[6][7]

La vicenda di Brusson rientra nella fase che alcune ricostruzioni definiscono “corsa all’oro italiana”, sviluppata fra il 1848 e il 1915 nelle aree aurifere del Piemonte, della Lombardia e della Valle d’Aosta. In questo arco di tempo le ricerche furono accompagnate da concessioni, capitali esteri e nuove infrastrutture.[5]

Dalle ricerche d’oro alle miniere alpine

Una cronologia essenziale aiuta a leggere il rapporto tra minerali, paesaggio e popolazioni alpine.

  • 1291: sono documentate attività minerarie a Pestarena, in Valle Anzasca.[2]
  • Seicento e Settecento: crescono le coltivazioni aurifere nell’area del Monte Rosa.
  • 1848-1915: si sviluppa una fase di ricerche e concessioni aurifere nel settore nord-occidentale delle Alpi italiane.[5]
  • 1860-1884: Pestarena conosce la fase delle compagnie inglesi e dell’espansione occupazionale.[2]
  • 1899-1907: la miniera di Chamousira-Fenilliaz entra nella sua fase di maggiore sviluppo industriale.[4]
  • 1961: chiude la miniera aurifera di Pestarena.[3]
  • Fine anni Ottanta del Novecento: termina l’attività della miniera d’oro di Brusson.[4]

Il nome “Monte Bianco” richiede una precisazione. Nelle fonti sulla ricerca mineraria aurifera contemporanea, il permesso denominato Monte Bianco riguarda un’area della Val Graveglia ligure, non il massiccio alpino tra Italia, Francia e Svizzera. Nel 2021 fu presentata un’istanza di ricerca per vari metalli, compresi oro e argento, in un’area estesa tra diverse località dell’entroterra ligure. Non va quindi sovrapposta questa vicenda al distretto aurifero del Monte Rosa.[8]

Cogne, il ferro e il paesaggio minerario alpino

Il caso di Cogne mostra come le miniere abbiano inciso sulle Alpi anche quando il minerale non era l’oro. Qui si estraeva magnetite, un minerale di ferro. Il primo documento relativo al sito risale al 1432, mentre lo sfruttamento industriale raggiunse il suo apice nel Novecento.[9]

Le miniere di Cogne produssero oltre 10 milioni di tonnellate di minerale ferroso. La loro presenza favorì strade, teleferiche, ferrovia mineraria, villaggi operai e collegamenti con Aosta. Nel 1940 vi lavoravano circa 1.000 minatori, con una produzione di 350.000 tonnellate; nel 1979 il complesso chiuse definitivamente.[10][11]

L’impronta lasciata sul territorio è visibile nei manufatti industriali e nell’assetto dei versanti. Studi dedicati al paesaggio minerario di Cogne collegano parte della riduzione della copertura forestale al consumo di legname per produrre carbone destinato alla fusione del minerale. La miniera contribuì anche a mantenere e accrescere la popolazione locale tra XVIII e XIX secolo, in una fase in cui molte altre valli alpine erano interessate dall’emigrazione.[12]

L’oro del Monte Rosa, il quarzo aurifero di Brusson e la magnetite di Cogne appartengono a storie minerarie diverse. Le accomuna la trasformazione delle montagne in luoghi di lavoro. Oggi gallerie, teleferiche, villaggi e campioni mineralogici permettono di ricostruire quella relazione fra sottosuolo, paesaggio e comunità.

Fonti

Fonti
[1] Valle Anzasca: ai piedi del Pizzo Camino Tra i colori della Val … https://www.guidaescursionisticacontimauro.com/escursioni-programmate/valle-anzasca-ai-piedi-del-pizzo-camino-tra-i-colori-della-val-segnara-3
[2] I Figli della Miniera https://macugnaga-monterosa.com/contenuti/329512/figli-miniera
[3] Pestarena, la capitale dell’oro del Monte Rosa https://macugnaga-monterosa.com/contenuti/332602/pestarena-capitale-oro-monte-rosa
[4] Miniera d’Oro di Brusson – Unité des Communes valdôtaines Evançon https://www.cm-evancon.vda.it/it-it/vivere-il-territorio/cosa-vedere/miniera-d-oro-di-brusson-39199-1-3d9ea8f885c2146e56c1bc40b389c246
[5] brusson e la febbre dell’oro – Aosta https://www.regione.vda.it/gestione/riviweb/templates/aspx/environnement.aspx?pkArt=1479
[6] Minerali – Museo di Storia Naturale – Comune di Milano https://museodistorianaturalemilano.it/esposizioni-permanenti/minerali
[7] [PDF] Italian Gold http://www.minbook.com/site_files/19-1-EN_74-75.pdf
[8] Gli australiani e la corsa all’oro Occhi sulle miniere delle valli https://www.ilsecoloxix.it/levante/2021/03/20/news/gli-australiani-e-la-corsa-all-oro-occhi-sulle-miniere-delle-valli-1.40050205
[9] miniera di Cogne – Rivista Environnement https://www.regione.vda.it/gestione/riviweb/templates/aspx/environnement.aspx?pkArt=1657
[10] le miniere di Cogne – Aosta https://www.regione.vda.it/gestione/riviweb/templates/aspx/environnement.aspx?pkArt=1203
[11] Storia delle miniere di Cogne https://www.minieredicogne.it/it/storia-delle-miniere-di-cogne
[12] Riqualificazione ecomuseale del complesso minerario di Cogne https://webthesis.biblio.polito.it/1392/
[14] La mine d’or de Chamousira https://www.lovevda.it/fr/base-de-donnees/7/geosites-et-mines/brusson/la-mine-d%E2%80%99or-de-chamousira/2932
[15] La narrazione museale della civiltà contadina in un territorio di confine https://rivista.clionet.it/sito/wp-content/uploads/Clionet-2023_settembre_Beni-cluturali_Agosti.pdf
[16] Pestarena – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Pestarena
[17] LE MINIERE – Alp in https://www.alpinsas.com/le-miniere/
[18] Alla ricerca dell’oro, storie di miniera – Settimana del Pianeta Terra https://www.settimanaterra.org/node/2725
[19] Alla ricerca dell’oro nel cuore della roccia di Chamousira https://www.settimanaterra.org/node/1822
[20] Brusson: Un’estate in miniera tra storia, natura e memoria https://www.gazzettamatin.com/2025/06/26/miniera/
[21] Le miniere d’oro di Brusson – Gita un giorno – Novarseti https://www.novarseti.com/miniere-oro-brusson-gita-un-giorno.html
[22] Giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca https://www.ilrosa.info/images/ilrosa_media_library/2011/2011_2.pdf
[23] Le miniere d’oro di Brusson https://www.novarseti.com/gite/141/le-miniere-doro-di-brusson.html
[24] Le miniere di Pestarena https://macugnaga-monterosa.com/contenuti/359008/miniere-pestarena
[25] Pestarena – Comune di Macugnaga https://www.comune.macugnaga.vb.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/pestarena-40047-1-30461c465eeabe68bf5d92a80ada5028
[26] The Mines of Pestarena https://www.comune.macugnaga.vb.it/en-us/vivere-il-comune/cosa-vedere/the-mines-of-pestarena-21028-1-021f15a4e412574380c91f731cddecd0
[27] Archeologia dell’edilizia storica e costruzione del documento archeologico. Problemi di popolamento mediterraneo. I. Un’archeologia del costruito per la storia del territorio medievale https://www.openaccessrepository.it/record/61640/files/fulltext.pdf
[28] Vico Wallari-San Genesio. Ricerca storica e indagini archeologiche su una comunità del Medio Valdarno inferiore fra alto e pieno Medioevo https://www.fupress.com/redir.ashx?RetUrl=1936_23061.pdf
[29] Le miniere di Cogne https://www.lovevda.it/it/banca-dati/7/geositi-e-miniere/cogne/le-miniere-di-cogne/2547
[30] Cogne – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Cogne
[31] Le forme del paesaggio minerario. Passato e futuro delle … https://iris.polito.it/handle/11583/3007239
[32] Miniere d’Italia – Cogne https://sites.google.com/view/miniere-italia/regioni/valle-daosta/metalliferi/cogne
[33] Miniere di Cogne – Visite guidate https://www.minieredicogne.it/it/
[34] ROBERTO PRACCHI https://www.bsgi.it/index.php/bsgi/article/download/5750/5068/18001
[35] History of the mines – Aosta Valley https://www.minieredicogne.it/en/history-of-the-mines
[36] La miniera di Cogne https://www.grand-paradis.it/it/spazi-cultura/centro-espositivo-alpinart/la-miniera-di-cogne
[37] Monte Bianco: un po’ di archeologia e storia delle miniere https://www.archeominosapiens.it/monte-bianco-rame/
[38] Contaminación y conservación de piezas de orfebrería prehistórica. ¿Es el oro un metal sin tiempo? https://revistademetalurgia.revistas.csic.es/index.php/revistademetalurgia/article/download/311/312/320
[39] La miniera d’oro Chamousira https://www.lovevda.it/it/banca-dati/7/geositi-e-miniere/brusson/la-miniera-d-oro-chamousira/2932
[40] Orfebrería castreña en el Museo Arqueológico de Asturias (Oviedo): aproximación a su caracterización arqueométrica y problemas de estudio https://digital.csic.es/bitstream/10261/221098/1/Orfebreria%20castre%C3%B1a_2020.pdf
[41] I minerali delle Alpi? Pezzi da museo https://www.ilgiornale.it/news/i-minerali-delle-alpi-pezzi-museo.html
[42] Miniere d’Italia – Valle d’Aosta https://sites.google.com/view/miniere-italia/regioni/valle-daosta
[43] L’Oro della Speranza. La Val d’Ayas a Milano http://www.varasc.it/getpage.aspx?id=280
[44] Oro Nativo , Quarzo Aurifero e Miniere D’Oro del Piemonte e … https://oroeminerali.altervista.org/oro-nativo-quarzo-aurifero-e-miniere-doro-del-piemonte-e-valle-daosta/
[45] Museo di storia naturale, tra dinosauri e creature marine https://visitmilano.org/cosa-vedere/musei-e-gallerie/museo-storia-naturale/
[46] MINIERE D’ORO DI BRUSSON: Tutto quello che c’è da … https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1310434-d10683993-Reviews-or50-Miniere_d_oro_di_Brusson-Brusson_Valle_d_Aosta.html
[47] L’oro del Monte Rosa: il tesoro nascosto delle Alpi https://monterosabooking.com/it/the-gold-of-monte-rosa-the-hidden-treasure-of-the-alps/
[48] Home – Museo di Storia Naturale – Comune di Milano https://museodistorianaturalemilano.it/
[49] Ricerca dell’oro in Valle d’Aosta e sue miniere https://www.minieredoro.it/val%20d%20aosta%20miniere.htm
[50] Alla scoperta delle antiche miniere della Valle d’Aosta https://www.guidaturisticaosta.it/miniere-della-valle-daosta/
[51] Microsoft Word – Oro_Monte_Rosa_8.doc https://csc.cai.it/wp-content/uploads/2018/03/Oro_Monte_Rosa_9_comp.pdf

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